lunedì 4 luglio 2016

Recensione: "L'amore è per tutti" di Mara Boselli

Titolo: L'amore è per tutti
Autrice: Mara Boselli
Editore: Nativi Digitali Edizioni
Prezzo: Ebook €3,99 - Cartaceo € 10,00
Pagine: 134
Trama:
Tre situazioni della vita comuni e spesso inevitabili, ma in questo caso con una complicazione in più: si tratta di tre coppie omosessuali ben decise a esercitare i propri diritti contro chi le considera delle “fuorilegge”. Camilla e Camilla, che si scoprono comicamente anime gemelle con lo stesso nome, Roberta e Giorgia, in lotta con la natura che le costringe a ricorrere a dolorosi trattamenti medici per poter concepire, e infine Alessia e Ilaria, alla prese con la sofferenza dei malati destinati a non guarire. Tre le narratrici, all'occorrenza sei, in una parabola di gioie e frustrazioni che le porta ad ottenere ciò che desiderano o ad affrontare un futuro non sempre facile. C'è ancora Milano sullo sfondo di “L'amore è per tutti”, nuovo romanzo di Mara Boselli che ci racconta la storia di sei donne alla ricerca di un loro spazio in una realtà che non le accetta per ciò che sono. Una storia toccante e al contempo fresca e ironica, che tratta di temi spinosi conditi con quel po' di gioia che tutti prima o poi proviamo, e perdiamo.


Recensione:

L’unico lato negativo è che è un racconto e quindi è corto, eppure nonostante il poco spazio a disposizione l’autrice è riuscita perfettamente a svilupare la storia di tre coppie, ognuna alle prese con problemi diversi, ma tutte hanno in comune l’amore e le difficoltà del doversi relazionare con una società che non le accetta totalmente e che non riconosce i loro diritti.
Lo stile è fresco, lineare e le voci delle protagoniste arrivano dirette, ci si immedesima facilmente perché sono tutte vicende realistiche, normali, a dimostrazione del fatto che per creare una bella storia spesso non serve chissà quale storia fantasiosa e particolare, basta solo saperla raccontare bene, come ha fatto questa autrice.
C’è la prima coppia, Camilla e Camilla, che si innamorano e devono affrontare i timori di non essere accettate o comprese dai loro genitori. Poi ci sono Giorgia e Roberta, che invece vogliono diventare loro stesse le madri di un bambino. E infine Ilaria e Alessia che si ritrovano a dover affrontare il difficile percorso della malattia. Ogni capitolo segue le vicende delle tre coppie e spesso quando mi sono ritrovata a leggere libri con questo schema narrativo, finivo per preferire una storia alle altre e a volerla seguire subito tutta senza interruzioni, qui invece non è successo, le storie mi sono piaciute tutte. Nella prima ho apprezzato molto Milla e il padre sempre così comprensivo. Nella seconda mi ha intenerito il loro desiderio di creare una famiglia e di cosa si è disposti a sopportare per averla. Nella terza mi è piaciuta davvero tanto la delicatezza con cui viene affrontato il tema del dolore.
Un libro semplice, coinvolgente, che nel finale mi ha quasi commosso, cosa che non succede spesso!
È una storia che mostra la purezza dell’amore e ci ricorda cosa dovrebbe davvero contare quando due persone decidono di passare la loro vita l’una accanto all’altra.

“Ti amo. Prova, non è difficile.” L’aveva incoraggiata a ripetere.
“Potrebbe fare male.” Alessia lo sapeva che dire certe cose fa male sempre, anche quando fanno bene, perché quando le dici porti fuori una cosa che sta dentro di te. Ti esponi, esponi i tuoi sentimenti, esponi il tuo cuore. E come può non fare male prendere il proprio cuore e gettarlo al mondo? Se sei fortunata – e lei con Ilaria sapeva di esserlo stata – qualcuno lo riprende, se ne prende cura e te lo riconsegna; ma il più delle volte, succede che rimane lì, per strada e tanti lo calpestano fino a renderlo inutilizzabile.
“Potrebbe fare più male non dire niente.”





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