Passa ai contenuti principali

recensione: MORIRE DAL RIDERE di Maria Antonietta Usardi



Scheda tecnica
Titolo: Morire dal ridere
Autrice: Maria Antonietta Usardi
Pagine: 120 pag.
Editore: 0111 Edizioni
Trama: Milano. La famiglia di Vincent e Amelia gestisce da molti anni a Chinatown un negozio per suicidi e nella vita non sembra vedere altro che dolore e sofferenza.
Un giorno di ottobre piomba nella pace domestica il nipote, il piccolo Robespierre, amante della vita, che con tutto il candore dell'infanzia si propone un'attenta e scrupolosa opera di ottimistico sabotaggio ai danni dell'attività degli zii.
 Una storia a sfondo macabro, ma divertente ed ironica, per raccontare la vita, la morte e i sentimenti

La mia visione d’insieme
Robespierre ha 5 anni ed è da poco rimasto orfano di padre così sua madre, incapace di prendersene cura, lo lascia in custodia a sua sorella Amelia.
Amelia gestisce un negozio a Milano con suo marito Vincent solo che la classe merceologica che offrono è davvero particolare, offrono ai suicidi i mezzi per compiere il loro ultimo gesto e ce n'è per tutti i gusti e tutte le tasche.

Questa attività risulta alquanto macabra, senza contare l'atteggiamento generale della famiglia di Amelia con la triste figlia Sylvia e il cadaverico figlio Ernest. Tale ambiente si scontra da subito con la personalità del piccolo Robespierre, sempre solare, positivo e propositivo che lascia dietro di se una scia colorata d'amore.

Fortunatamente il piccolo e perseverante Robespierre riuscirà a scalfire i suoi laconici e deprimenti zii passando per i repressi cugini. Robespierre salverà non solo molte anime perse ma, la sua stessa nuova famiglia che nell'arco di cinque anni giungerà ad una nuova vita.

Davvero carino ed originale, un romanzo concentrato ma allo stesso tempo ricco, anche se più di sentimenti che di eventi. Umoristico in senso nero come suggerisce il titolo, fa di sicuro riflettere ma resta piacevole. Si legge tutto d'un fiato, probabilmente leggerò altro della stessa autrice.

La copertina forse trae in inganno ma rappresenta una delle scene descritte nel romanzo, dopo averlo letto capirete anche voi.

Indice di gradimento






Avevamo segnalato già l'autrice qualche tempo fa, che ne pensate ora?

Commenti

  1. Scusate, ma questa storie è la copia sputata di un libro Francese che ha fatto molto successo dal nome "La bottega dei suicidi".
    E non dico che sia solo lievemente somigliante, la somiglianza è proprio scandalosa.
    Da quel libro hanno anche tratto un lungometraggio animato: http://it.wikipedia.org/wiki/La_bottega_dei_suicidi

    RispondiElimina
  2. Avevo letto di questa «somiglianza» e conoscevo il film sebbene non l'abbia visto, è qualcosa da chiarire con l'autrice magari

    RispondiElimina
  3. Certo :)

    Inizialmente ho anche pensato che potesse essere casuale, ma pian piano ci si rende conto che l'autrice ha solamente cambiato i nomi ed il ruolo del protagonista, che da figlio è diventato nipote.
    In un certo senso dispiace.

    RispondiElimina
  4. Beh, se così fosse ovviamente certo che dispiace, onestamente ho trovato strano l'uso di alcuni nomi francesi visto che si è a Milano

    RispondiElimina
  5. Questo credo perchè la storia vera si svolge in Francia, ed il protagonista qui porta il nome di Alan.
    Ho comunque provato a contattare l'autrice sula pagina del libro, ma elimina i miei messaggi.
    Devo chiedere scusa se sembro un rompiscatole, ma certe cose, davvero, non posso digerirle.

    RispondiElimina
  6. Non credo ci sia nulla di male a chiedere delucidazioni con garbo

    RispondiElimina
  7. Io inviterei l'autrice a dire la sua. Quindi,Maria Antonietta Usardi, sentiti libera di commentare questo post e di difenderti.

    RispondiElimina
  8. Posso certamente fornire prove sulla mia teoria, non mi sognerei mai di accusare qualcuno di plagio senza esserne sicuro.
    Vi invito dunque ad andare a leggere solamente la trama del lungometraggio "La bottega dei suicidi" e vedrete quanto la somiglianza sia presente.
    Il Romanzo, scritto nel 2007 da Jean Teule ( Le magasin des suicides ) non è mai stato tradotto in italiano, mentre il lungometraggio al quale facevo riferimento, tratto dal racconto dello scrittore francese, è uscito nelle sale poco tempo fa anche qui in Italia.
    Per altro, i personaggi sono descritti esattamente come vengono rappresentati qnche nel libro originale, nn c'è stato un minimo cambiamento.
    Come dicevo la differenza sta nel fatto che nella versione "italiana" il protagonista robespierre" (Alàn bella versioen francese) non è figlio dei proprietari ma nipote.


    Vi passo il link del trailer di youtube, e già da qui credo comprenderete le similitudini:

    http://www.youtube.com/watch?v=Avk4SQdII2E

    RispondiElimina

Posta un commento

Post popolari in questo blog

Recensione: "BLACK FRIARS - L'ORDINE DELLA SPADA" di Virginia de Winter

Buon venerdì lettori del Bel Paese! La settimana lavorativa è praticamente finita e il weekend si avvicina con le sue promesse di svaghi e momenti di relax. Il nostro blog, ovviamente, vuole farvi compagnia e continuare a parlarvi di libri italiani! Oggi vi posto la recensione di un bellissimo romanzo che ho letto qualche tempo fa e che mi ha rapita con il suo fascino gotico. Sto parlando di " Black Friars - L'Ordine della Spada ", esordio narrativo dell'apprezzata (e italiana, anche se dal nome non si direbbe!) Virginia de Winter , un'autrice che ho scoperto da poco ma che ho immediatamente adorato!  *********************** Titolo: Black Friars - L'ordine della spada Autore: Virginia de Winter Editore: Fazi Collana: Lain ISBN: 9788876250798 Pagine: 682 p. Prezzo: € 19.50 Genere: Romanzo Sottogenere: Gothic Fantasy, Paranormal Romance Anno di pubblicazione: 2010 Trama Chi è Eloise Weiss? Perché il più antico vampiro della sti...

RECENSIONE: TI ASPETTO A CENTRAL PARK - FELICIA KINGSLEY

Titolo:  Ti aspetto a Central Park Autrice:  Felicia Kingsley Editore:  Newton Compton Pagine:  519 Sinossi:  Knight Underwood ha tutto: un elegante loft nell’Upper East Side, una fila di donne alla porta e il lavoro dei suoi sogni. O quasi. È l’editor che detiene il record di bestseller pubblicati dalla Pageturner Publishing e la promozione a direttore editoriale è dietro l’angolo. Purtroppo, non ha fatto i conti con quella che è destinata a diventare la sua spina nel fianco: Victoria Wender. Anche lei è un’ottima editor e le case editrici di tutto il Paese hanno fatto a gara per averla: non solo ha scommesso sul romance, ma ha trasformato la sua autrice di punta, Miranda Stoller, nella regina delle vendite. Victoria è appena atterrata a New York dal Texas ed è pronta a rivoluzionare il catalogo della Pageturner per consolidarne il traballante bilancio. Ma… non con l’aiuto di Knight! Lui non ci sta ad arrivare secondo, detesta il romance, ed è deciso a riprende...

Recensione: Uno scatto per sempre - Angela Castiello

Titolo:  Uno scatto per sempre Autore:  Angela Castiello  Editore:  Butterfly Edizioni Pagine:  200 Prezzo:  ebook - € 2,99; cartaceo € 14,00  Data di uscita:  16 novembre 2016 Trama Nel negozio di giocattoli "My little world" tutto è perfettamente allestito in occasione dell'Hoboken Italian Festival, ma Madison, 27 anni, titolare di quell'angolo dedicato ai più piccoli, ha il cuore a pezzi. La sua attività, che per lei ha un valore affettivo, rischia di chiudere, il suo ex le dà il tormento dopo averla ferita nel modo più vile e i suoi sensi di colpa per la morte dei genitori   sfociano in attacchi di panico. Convinta di non meritarsi l'amore di nessuno, aspetta solo il suo ennesimo fallimento. A scuoterla dal suo torpore è il famoso fotografo trentenne Jayden Myers. Abituato alla bella vita e alle belle donne, esclusivamente per dolci notti infuocate, alla celebrità e al denaro, è in cerca dello scatto perfetto. Madi...