La salvezza del papiro

RECENSIONE: "La salvezza del papiro" di Oliviero Arzuffi

2/20/2024

 

Titolo: La salvezza del papiro

Autore: Oliviero Arzuffi

Edizioni: Oltre Edizioni

Pagine: 174

Formato: Cartaceo

Genere: Narrativa 


Descrizione:

 “La salvezza del papiro” è una sorta di parabola su un possibile futuro che attende l’umanità a seguito delle acquisizioni scientifiche già presenti oggi, ma destinate a imprevedibili sviluppi nel futuro. Scoperte apportatrici di risvolti politici e rivoluzioni antropologiche che si intravvedono già ora e che possono sfuggire al nostro controllo. È una sorta di “attraversamento” dell’animo umano e un’analisi serrata delle dinamiche collettive che determinano il cammino dell’uomo nel tempo, ma è anche un severo richiamo sulle conseguenze di un uso delle scoperte scientifiche quando vengono disancorate da ogni riferimento etico, indispensabile premessa per orientarle al bene dell’umanità.

Recensione:

Il mondo, come lo conosciamo noi oggi, non esiste più. In un'epoca futura, degli scienziati generano un supercomputer quantistico, chiamato MaT, il quale, diventa così intelligente e potente, da distruggere l'umanità, scatendando un olocausto nucleare sulla Terra. MaT e i pochi sopravvissuti alla fine del pianeta Terra, si trasferiscono su Marte, dove il supercomputer, nei secoli a venire, ridurrà i terrestri a schiavi senza sentimenti, togliendogli ogni conoscenza pregressa, capaci solo di obbedire ciecamente a lui e alla sua sete di conquistare l'Universo. Ma alcune colonie sono sfuggite al potere della demoniaca macchina, nascosti in una zona di Marte a cui MaT non riesce ad accedere per assoggettarli. Marco, uno dei nuovi "transumani", inviato da MaT per spiarli, scoprirà i libri, e attraverso questi, la filosofia e la religione, concetti a lui sconosciuti e inizierà a porsi delle domande. Ma i coloni non custodiscono solo libri. Essi sono i custodi di alcuni papiri, in cui Marco scoprirà la storia dell'umanità prima dell'avvento della super intelligente e diabolica mente artificiale. "La salvezza del papiro" è una sorta di "profezia" del destino dell'uomo, già assoggettato in parte ai progressi scientifici più sfrenati. Sarà questa la sorte che ci attenderà in futuro? E soprattutto, senza voler svelare troppi particolari al lettore, riusciranno Marco e i coloni sfuggiti alla macchina MaT, a distruggerlo per tornare ad essere veri esseri umani? 






c'è posta per noi

C’è post@ per noi.. #542

2/18/2024

Buona domenica lettori, eccoci come sempre con le nostre segnalazioni all'insegna del tricolore.







Titolo: Il caffè di Tamer

Autore: Diego Brasioli

Editore: Mursia

Pagine: 92

Data di uscita: 22/02/2024

 

Sinossi: «E dopo ogni guerra, pensava Dori, dopo ogni battaglia, non una, ma due, tre, dieci, cento versioni. Chi ha ragione, alla fine? Ciò che appare sembra una cosa, ma poi ne sembra un’altra, e poi ancora cambia di prospettiva. Alla fine, cosa conta chi ha ragione, se la ragione stessa è andata persa?»

Questa è la storia dell’ebreo Dori Goldman e del suo amico arabo Tamer Hammoud che aveva un locale senza nome né insegna negli antichi vicoli di Gerusalemme. Era un luogo di pace che tutti chiamavano, semplicemente, il caffè di Tamer. Un tragico e delicato romanzo che trascina nel cuore della terra promessa, dove niente è ciò che sembra, dove la morte e l’amicizia camminano fianco a fianco. Uno spaccato di vita mediorientale lucido e tragico fatto di rapporti umani sempre più difficili tra arabi ed israeliani, di istinti omicidi superiori a qualsiasi voglia di riconciliazione, ad ogni accordo realmente ragionato e quindi possibile. Ogni emozione, ogni dialogo, ogni speranza confina sempre con una pesante atmosfera di morte, di resa dei conti che pesa come una spada di Damocle sulla sofferta quotidianità di intere popolazioni. Il finale tragico fa riflettere e non lascia certo grande spazio ad ipotesi di definitive risoluzioni non violente dei conflitti mediorientali.

Biografia: Diego Brasioli (Roma, 1961) è un diplomatico di carriera. Presso la Farnesina, è stato presidente del Comitato Interministeriale per i Diritti Umani, direttore per il Nord Africa e il Medio Oriente, direttore per la Sicurezza e il Disarmo e vicedirettore generale per gli Affari Politici. Ha lavorato in varie sedi diplomatiche all’estero: in Pakistan, Giordania, Libano, a Los Angeles negli Stati Uniti e, come ambasciatore d’Italia, in Romania e Lussemburgo. Con Mursia ha pubblicato il romanzo Le stelle di Babilonia, vincitore del Premio Gaeta per la Letteratura di viaggio e di avventura (2007).

 


Titolo:
Che pasticcio Petit Budinì!

Autrice: Raffaella Bolaffio

Editore: Lapis Edizioni

Pagine: 120

Età: dai 7 anni

 

Sinossi: Petit Budinì è un minuscolo pasticciere, tondo e roseo come un bignè alla fragola. Ogni mattina si alza e sa che dovrà correre più veloce dei capricci della Regina Patasciù.

Sua Maestà festeggia il compleanno? Serve un dolce davvero speciale: soffice e dal gusto incredibilmente delicato…

Sua Maestà cerca marito? Con uno stratagemma, tocca aiutare l’aspirante sposo a vincere la gara di torte…

Sua Maestà è troppo nervosa per dormire? Una piccola ghiottoneria le ridarà il sonno perduto…

Petit Budinì dovrà fare i conti con le assurde richieste della Regina Patasciù: sarà un’impresa ardua ma il nostro piccolo eroe ha dalla sua parte generosità, talento e astuzia, oltre a una montagna di pasticcini!

In questo volume, tre storie d'imprevedibile dolcezza, da assaporare fino all'ultima riga.

Biografia: Raffaella Bolaffio, triestina classe 1977, vive attualmente in provincia di Gorizia. Ha frequentato l’Istituto d’Arte e la scuola di Illustrazione Arte & Messaggio di Milano. Autrice e illustratrice a tempo pieno, ha spesso messo la sua matita al servizio della fantasia di grandi autori per bambini come Gianni Rod.

 


Titolo: Holly hurrà e il paese personalizzato

Autore: Angelo Mozzillo

Illustratrice: Laura Re

Editore: Lapis Edizioni

Collana: Prime letture

Pagine: 120

Età: dai 7 anni

 

Sinossi: Nella Seconda B della scuola Rodari è arrivato un nuovo alunno. Si chiama Holly Hurrà ed è un grande appassionato di calcio, ma ha un grosso problema: suo padre. Philippe Hurrà, infatti, vuole sempre stare insieme a lui, facendogli fare delle figure imbarazzanti...

Furio Furetti, esperto di prototipi e macchinari, ha qualcosa che fa al caso suo: un manuale per costruire un paese personalizzato, dove fare tutto quello che si vuole e decidere chi far entrare e chi no.

La Seconda B è pronta ad aiutare il nuovo compagno... Riusciranno a tenere alla larga Philippe Hurrà? Ma soprattutto... è davvero questo che vuole Holly?

Biografie:

Angelo Mozzillo, napoletano, classe 1988, dopo la laurea in Scienze della Comunicazione si diploma in Regia alla Scuola di Cinema Luchino Visconti. Autore di spot, cortometraggi e video in animazione, nel 2021 insieme a Marianna Balducci vince Premio e Superpremio Andersen con l’albo Io sono foglia (Bacchilega Junior). Tra i suoi libri più recenti c’è la fortunata serie del Detective Linus (Piemme).

Laura Re nasce a Roma e dopo il liceo artistico decide di iscriversi alla Scuola Romana del Fumetto grazie alla quale inizia a lavorare come character designer, concept artist e illustratrice presso lo studio di animazione Animundi. Continua a perfezionarsi frequentando la Scuola Internazionale d’Illustrazione di Sàrmede e poi il Mimaster di Milano. Oggi lavora come freelance per diversi editori italiani. Nel tempo libero si dedica a progetti musicali realizzando cover di dischi e locandine.ari, Roberto Piumini e Stefano Bordiglioni. Con Lapis ha già pubblicato Paripparbuff – Strega a metà (2022).

 


Titolo:
Isolati e contenti

Autrice: Ilaria Carioti

Editore: self publishing

Genere: contemporary romance

Pagine: 266

Data di uscita: 07/03/2024

 

Sinossi: Cosa potrebbero avere in comune Jeff Del Drago, giornalista satirico super sexy, e Alice, aspirante suora?

Apparentemente nulla.

Con una pandemia in arrivo però tutto è possibile.

L’isolamento forzato costringe entrambi a rifugiarsi sull’isoletta di San Biagio, insieme a Giordano, amico fraterno di Jeff, e sua moglie Elisa, sorella di Alice.

Jeff promette a Giordano di girare alla larga da sua cognata, ma San Biagio è davvero troppo piccola per mantenere le distanze...

Alice e Jeff, benché ai poli opposti, costretti alla vicinanza imparano a conoscersi e scoprono di non essere poi tanto diversi.

Le complicazioni però sono dietro l’angolo, soprattutto quando Elisa propone a Jeff di sedurre sua sorella per distoglierla dai suoi progetti clericali... ma si sa, gli inganni sono fatti per essere scoperti.

Alice, delusa e arrabbiata, lascia l’isola.

Sarà disposto Jeff a mettere da parte l’orgoglio per seguirla in capo al mondo?

Tra dialoghi spassosi, ironia quanto basta e tanti spunti di riflessione, “Isolati e contenti” accompagna il lettore in un viaggio tutto da scoprire.



Elisa Cavalli

Recensione: La notte delle rose - Elisa Cavalli

2/14/2024

 

Titolo: La notte delle rose
Serie: Midnight roses
Autrice: Elisa Cavalli 
Casa editrice: Independently published
Data di pubblicazione: 30 Agosto 2022
Pagine: 307
Prezzo: 14,00€

Sinossi: 

Selene è al suo ultimo anno di università quando decide di abbandonare la strada che le è stata imposta dai genitori per seguire il suo sogno: studiare scrittura. È così che inizia un nuovo capitolo della sua vita, che ha luogo a Castle King, una lussuosa università di montagna. In biblioteca, durante una notte di fine dicembre, Selene si imbatte in una fiaba intitolata "La notte delle rose". Riesce a leggere solo poche righe prima di cadere addormentata e sognare di Thalea, un regno incantevole ma minaccioso dove allo scoccare della mezzanotte piovono petali di rosa dalle stelle, a causa di una maledizione scagliata da un Re crudele.
Al suo risveglio è convinta si sia trattato solo di un incubo. Eppure i sogni si susseguono, la fiaba si compone di nuove frasi, e Selene inizia a credere che gli abitanti magici di Thalea, come i fratelli che la accolgono e il Re che vuole mettere le mani su di lei, non siano solo i personaggi di un libro.

Recensione:

Ero alla ricerca di un bel fantasy scritta da un' autrice italiana e, spinta dalle innumerevoli recensioni positive, mi sono decisa a leggere "La notte delle rose".
Devo ammettere che ultimamente sono un pò sfortunata con le letture, forse mi sono fatta influenzare dalle recensioni, non saprei, quello che so è che mi aspettavo una lettura diversa. Dovrei non leggere più nessuna recensione e fidarmi solo del mio istinto. 

La notte delle rose è il primo libro di una trilogia, l'idea di base era anche carina e interessante, anche se giá sentita e a tratti ricorda un po "Una corte di rose e spine" ma se la storia fosse stata sviluppata meglio poteva portare a grandi cose.

La narrazione, a volte, si sofferma in modo molto prolisso in alcuni punti che si potevano evitare, mentre le cose che andavano maggiormente sviluppate sono abbastanza brevi sia nelle descrizioni ma proprio a livello temporale all'interno della storia. Alcuni punti fondamentali accadono nell'arco di pochi giorni. 
Claus è il "Re malvagio" che ha maledetto il suo popolo, tutti gli abitanti di Thalea lo temono e lo odiano, anche Selene, la nostra protagonista di conseguenza lo teme.
Ovviamente, Claus non è il cattivo della situazione, ma Selene ci impiega solo un giorno per fidarsi di lui, e una settimana per innamorarsi. 
Selene visto le esperienze passate, non ne ha parlato ma alcuni atteggiamenti sono chiarie e si può facilmente capire, proprio per questo fatto non riesco a capire la velocità nel fidarsi.
Sarebbe stato bello che questo rapporto nascesse in modo lento, in modo tale da aver il tempo di conoscerlo, apprezzarlo ed infine amarlo. A volte Claus risulta davvero fuori luogo, ma sono dettagli. 

Lo stile di scrittura è scorrevole, non posso dire il contrario, sono riuscita a leggere il libro in pochissimo tempo, ma l'ho trovato troppo impostato come se l'inserimento di parole un pò più ricercate alzassero il livello di scrittura. Non ci azzeccano nulla in uno stile di scrittura semplice, anzi infastidiscono. 

Anche se alcune scene sono troppo veloci e poco sviluppate, devo ammettere che, invece mi sono piaciute le descrizioni dei luoghi e le caratterizzazioni fisiche dei personaggi. 
Ho apprezzato che, nonostante i vari difetti, è riuscita a mantenere la mia concentrazione e la curiosità di andare avanti e scoprire dove si vuole andare a parare. Per questo motivo continuerò la lettura di questa trilogia ed è anche per questo motivo che voglio mettere un 3 stelline di incoraggiamento. 




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