Amaranth

Recensione: "Favole fuorilegge" di Nicolai Lilin

6/29/2022

Questa storia è accaduta in un lontano villaggio siberiano,
nel cuore della taiga, dove regna Amba,
che ha le sembianze di una vecchia tigre.



Titolo: Favole fuorilegge
Autore: Nicolai Lilin
Prima edizione: Einaudi - 28 febbraio 2017
Pagine: 144
Prezzo: cartaceo - € 13,00; ebook - € 6,99

Trama

Da sempre in Siberia i destini dei grandi imperi si sono intrecciati a quelli degli uomini, componendo un unico tessuto narrativo alla base di molte leggende. Ma la Siberia, nei racconti dei vecchi, è soprattutto un luogo mitico: terra di liberi cacciatori, allevatori e nomadi, fuorilegge e briganti, anarchici per eccellenza, che ripudiano qualsiasi forma di potere che tenda a incatenare l'uomo. Dalle fiabe di Nicolai Lilin emerge un mondo tutto al contrario, dove i concetti di bene e male perdono le loro connotazioni abituali per acquistarne di nuove. Dove un vecchio lupo può insegnare agli uomini il senso del concetto di dignità. Dove l'icona di una Madonna siberiana può animarsi e tirare fuori due pistole per uccidere gli oppressori. Dove i gatti sono gli unici esseri viventi in grado di riconoscere il demonio. Il potere è un sistema corrotto che impone leggi vessatorie. Ricchi mercanti e i loro eserciti privati, emissari dello zar, nobili con vizi inimmaginabili si scontrano con le persone semplici che vivono in armonia con la natura, lottando contro la prepotenza dei tiranni. Sullo sfondo di questa variopinta processione umana si stende un luogo immenso, sconfinato e selvaggio, che lascia nelle anime un segno profondo, indelebile come un tatuaggio, o una ferita.

***

[…] cominciarono a buttare nel fiume tutto l’oro e le pietre preziose che lui aveva cercato di portarsi via, in modo che fosse restituito al grande spirito Amba ciò che era suo di diritto.

I fuorilegge siberiani, spesso protagonisti delle fiabe di Lilin, godono di un grande rispetto presso la popolazione perché sono coloro che si oppongono ai soprusi dello zar e alle prepotenze dei signori a lui fedeli e impediscono ai mercanti di impossessarsi dei tesori della Siberia che non appartengono ad altri che allo Spirito della Taiga, Amba. Così ai ladri astuti si contrappongono zar crudeli e ottusi e uomini prepotenti, destinati inevitabilmente a essere sconfitti.
La battaglia contro i prepotenti e gli arroganti è centrale nella cultura siberiana, tanto che anche gli animali ne sono coinvolti. Se qualche volta compaiono come aiutanti degli esseri umani, talvolta sono essi stessi protagonisti di cruenti scontri che, spiegando l’origine di alcune caratteristiche fisiche, si spingono a condannare la vanità e l’ingiustizia.
Gli animali sono spesso tramiti tra l’uomo e le divinità, che intervengono nelle fiabe per riequilibrare la situazione e riportare la giustizia, soprattutto quando il comportamento degli uomini reca loro offesa.I racconti di Lilin aprono le porte all’immenso e variopinto pantheon siberiano, in cui è centrale Amba nelle sembianze della tigre e non mancano Vento e Alba, Sole e Luna, demoni e divinità malvagie e la Madonna.
Non deve sorprendere la presenza di una figura cristiana accanto a divinità pagane: in Siberia il cristianesimo si è fuso al paganesimo creando una commistione originale di elementi religiosi.
In molte fiabe è determinante l’intervento della Madonna, alla quale gli uomini si rivolgono per aver conforto e consiglio e dalla quale ricevono un deciso sprone all’azione, nonché una mano armata. La Madonna siberiana, infatti, impugna pistole e coltelli che non esita ad affondare nei cuori degli oppressori.
L’importanza della Madonna si riflette in quella della donna che è amata e rispettata nelle vesti di madre e figlia e si rivela per lo più astuta e intelligente. Esemplare è la fanciulla della fiaba l’inverno e l’estate che riesce a tenere a bada gli uomini dello zar grazie alla sua intelligenza.

La ragazzina aprì le braccia e disse: «“La Siberia è il regno dei lupi, per questo noi siberiani leghiamo i cavalli non ai pali ma all’inverno, oppure all’estate!”: che significa secondo te?»

Pur appartenendo a una terra e una cultura a noi lontane, le Favole fuorilegge condividono con quelle della nostra tradizione diversi aspetti, a partire proprio dalla cruda spietatezza delle punizioni esemplari e degli impietosi capovolgimenti della sorte.

Per questo in Siberia si dice che chi cerca il profitto nei conflitti trova solo la morte.

Lilin dà loro il ritmo e l’intonazione della narrazione da ascoltare e alla fine offre sempre qualcosa da imparare: uno spunto da cui trarre un insegnamento morale o un valore da interiorizzare. Sono racconti, alcuni molto brevi, che spaziano tra i generi raccontando miti e origini di usanze, spiegando abitudini e proverbi della Siberia.
È interessante notare come i tatuaggi che accompagnano le favole siano altrettanto densi di connotazioni simboliche e raccontino, a loro volta, storie della loro terra natia.
Le favole e le fiabe non hanno età e confini geografici, ma raccontano molto di una cultura. Ascoltare Lilin parlare delle tradizioni e della vita siberiane mi aveva affascinata a tal punto da spingermi a leggere questa raccolta; la lettura di Favole fuorilegge mi ha reso curiosa di scoprire qualcosa di più della Siberia.



 

[…] senza una donna saggia vicino, anche il più abile degli uomini non vale niente.


A pelo d'acqua

C'è post@ per noi...#485

6/26/2022


Buona domenica lettori!
Eccoci tornate con le nostre segnalazioni della Domenica. Pronti a scoprire i titoli di oggi?


Titolo: Taceranno anche i passeri
Autore: Gianni Mattencini
Editore: Les Flaneurs
Pagine: 240 
Prezzo: € 15,20 (cartaceo) | € 9,99 (ebook)

TRAMA
Gaetano Innamorato, schivo e solitario impiegato delle Ferrovie, trasferito a Bari per punizione disciplinare, viene trovato impiccato in ufficio una mattina d’aprile del 1926.

Benché lo sventurato non abbia lasciato neppure un biglietto che chiarisca le ragioni del gesto, gli inquirenti non dubitano che si tratti di suicidio.

La perquisizione del modesto appartamento abitato dall’uomo non offre nulla di rilevante per le indagini, eccezion fatta per una voluminosa e singolare collezione di fotografie, e così il caso si appresta ad essere archiviato.

Malgrado l’apparente assenza d’indizi di reato, però, l’ostinato maresciallo Albino Casati e l’intraprendente sostituto procuratore del re, Alcide Saponaro, si inducono a non trascurare pur labili ipotesi.

Quando il loro percorso investigativo incrocerà la personale indagine dell’integerrimo capo operaio Gennaro Loiacono, impegnato a salvare la bella Annina dalle malie dell’occultista Altavàn, emergerà la chiave del movente del suicidio e il marciume che ancora resiste alla proclamata “aria pulita” del nuovo Regime.

Titolo:  Trasparenze
Autore: Anonima Strega
Editore: 
Pagine: 175
Prezzo: € 12,90 (cartaceo) | € 0,99 (ebook)

TRAMA

Miriam è una giornalista. E una strega. Scoprire la verità sulla fuga di una ragazza sarebbe una passeggiata, soprattutto se in vacanza nell’agriturismo della scomparsa. Ma Virginia non è fuggita, perché il suo fantasma smemorato si aggira per i corridoi e la famiglia nasconde un segreto; in particolare l’affascinante e tormentato fratello Alessandro, che non crede affatto alla finzione della vacanza. Forse c’è bisogno di aiuto...

Quando Mattia esce dal carcere per un permesso premio, trova ad attenderlo una bizzarra signora convinta che lui la seguirà per delle indagini soprannaturali sui fantasmi. Armida afferma di essere una medium e ha bisogno del potere di chiaroveggenza di Mattia, che però non è ben disposto verso il paranormale. Già salire su quella vecchia auto su cui sembra sia piovuto il deserto lo innervosisce, figurarsi collaborare con la giustizia e trascorrere la ‘vacanza’ in una casa infestata da streghe detective...
Titolo: Al limite del ricordare 
Autore: Nando Martellini
Editore: Oligo
Pagine: 468
Prezzo: € 20,90 (cartaceo)

TRAMA
La vita e gli scritti del grande telecronista RAI a quarant'anni dall'indimenticabile finale di Spagna 1982 Italia-Germania Ovest. Un'antologia degli scritti più significativi del grande e mai dimenticato giornalista sportivo, curata dagli storici della Tv Cesare Borrometi e Pino Frisoli, arricchita da nuovi saggi sulla vita e l'opera di Nando Martellini e con la prefazione di Massimo De Luca: viaggio a bordo di un'ideale "macchina del tempo" e una sorta di "intervista impossibile". Un omaggio al grande e indimenticabile telecronista della RAI.

Titolo: La bella di Sanluri
Autore: Giampiero Mura
Editore:  -
Pagine: 473
Prezzo: € 15 (cartaceo) | € 3,50 (ebook)

TRAMA 
Liberamente ispirato ad un avvenimento tramandato oralmente attraverso i secoli, il romanzo narra la vicenda della “Bella di Sanluri”, la ragazza che portò Martino il Giovane a perdere la vita a suon di amplessi amorosi. I due personaggi principali, Elianora e Torbeno, vivono la loro storia d’amore e di passione fino allo scoppio della guerra del 1409 tra il Giudicato d’Arboréa e il regno d’Aragona. Venuta a sapere che Torbeno è stato ucciso in battaglia, Elianora salirà sugli spalti per vendicarlo. Catturata dai soldati aragonesi e offerta come trofeo di guerra al re Martino, diventerà la sua schiava. Lo sarà però per soli venticinque giorni, poiché, calatasi nelle vesti di una diabolica mantide vendicativa, ucciderà il re in una estenuante maratona di sesso. Tra realtà e mito, favola e verità, amore e dolore, attorno alla storia dei due sventurati amanti ruotano tanti caratteristici personaggi, le cui esistenze si intrecciano con credenze e riti magici a creare uno spaccato dettagliato e pittoresco della Sardegna fra Trecento e Quattrocento, che vuole portare il lettore a scoprire questo mondo lontano mentre si dispiega in modo naturale davanti ai suoi occhi, sino a farlo appassionare a esso quasi ne facesse parte. 

Titolo: La prima anima - Il rito
Autore: Ilaria Marsili
Editore: -
Pagine: 432
Prezzo: € 16,64 (cartaceo) | € 2,99 (ebook)

TRAMA
Dopo un anno di lontananza, Jessica torna a Venezia alla ricerca di risposte che possano sbrogliare i sentimenti confusi che la opprimono. Ma nella città lagunare si nasconde molto più di quanto pensa di rinvenire.
Sfuggita grazie all’intervento di uno sconosciuto a una minaccia mortale, si trova improvvisamente precipitata in una realtà sconosciuta e spaventosa, dove la sua vita è perennemente appesa a un filo.
Mentre un puzzle di ricordi si ricompone e un amore sopito palpita per rinascere dalle sue ceneri, creature dannate si aggirano per le calli, di notte, in cerca di preda. Jessica dovrà imparare a capire velocemente di chi si può fidare, perché nella Venezia degli alchimisti, quando i tuoi occhi possono vedere ciò che è nascosto, la morte ti alita sul collo per proteggere segreti che non devono essere svelati.
Il primo volume di una dilogia fantasy che vi porterà al di là del velo sottile che offusca la vista degli umani. Un amore che lotta contro un destino avverso. L’inizio di un’avventura con in gioco il futuro del nostro pianeta.

Titolo: A pelo d'acqua
Autore: Livio Romano 
Editore: Les Flaneurs 
Pagine: 294
Prezzo: € 17,10 (cartaceo) | € 9,99 (ebook)

TRAMA
Vasilio Navarra, insegnante e scrittore quarantottenne, ha un talento naturale nel cacciarsi nei guai. Dopo la separazione, si divide tra le lusinghe degli incontri online e il desiderio di costruire una nuova relazione stabile. Ottenuto un anno sabbatico, Vasilio ha la ferma intenzione di dedicarsi soltanto al romanzo della sua vita. Quando però la moglie si trasferisce per lavoro, gli amati figli adolescenti tornano a vivere con lui e ogni piano è spazzato via dalla necessità di prendersi cura di loro. A complicare le cose, il misterioso dirimpettaio Thom Karremans, colonnello olandese che a Srebrenica si fece da parte consentendo lo sterminio di diecimila bosniaci, piomba all’improvviso nella vita del professore. In poco tempo Vasilio diventa il confidente di Thom ma anche l’oggetto del desiderio della signora Karremans, evenienze che sulle prime lo fanno stare al gioco finché non si ritrova a essere il principale sospettato di un omicidio che porta dritto alla villa del militare. "A pelo d’acqua" è un romanzo scanzonato, avvincente e irriverente, sulla capacità di imparare dai propri errori per lasciarsi alle spalle l’infinita giovinezza, o per poter continuare a sbagliare meglio.










Alice Basso

Recensione: "Una stella senza luce" di Alice Basso (Anita Bo #3)

6/22/2022

 


Una stella senza luce
di Alice Basso
Garzanti
320 pagine
€ 16,90 (cartaceo) | € 9,99 (ebook)

TRAMA

Torino, 1935. Il lunedì di lavoro di Anita inizia con una novità: Leo Luminari, il più grande regista italiano, vuole portare sul grande schermo uno dei racconti gialli pubblicati su «Saturnalia», la rivista per cui lei lavora come dattilografa. Il che significa poter curiosare dietro le quinte, intervistare gli attori e realizzare un numero speciale. Anita, che subisce il fascino della settima arte, non sta nella pelle. L'entusiasmo, però, dura solo pochi giorni, finché il corpo senza vita del regista viene ritrovato in una camera d'albergo. Con lui, tramonta il sogno di conoscere i segreti del mondo del cinema. Ma c'è anche qualcosa che inizia in quell'esatto istante, qualcosa di molto pericoloso per Anita. Perché dietro la morte di Luminari potrebbe nascondersi la lunga mano della censura di regime. Anita e il suo capo, Sebastiano Satta Ascona, devono evitarlo: hanno troppi segreti da proteggere. Non rimane altro che indagare, ficcando il naso tra spade, parrucche e oggetti di scena. Tra amicizie e dissapori che uniscono e dividono vecchi divi, stelle che, dopo tanti anni lontano dai riflettori, hanno perso la luce. Ogni passo falso può essere un azzardo, ogni meta raggiunta rivelarsi sbagliata. Anita ormai è un'esperta, ma questa volta è più difficile. Forse per colpa di quell'incubo che non le dà pace, un incubo in cui lei indossa l'abito da sposa, ma nero. Perché i giorni passano e portano verso l'adempimento di una promessa, anche se si vuole fare di tutto per impedire l'inevitabile.

LA MIA OPINIONE

Che io sia appassionatissima dei romanzi di Alice Basso non è certo un mistero. Negli ultimi anni ho letto praticamente tutto ci che ha scritto e ho sempre trovato i suoi romanzi molto godibili, di quei libri che offrono un biglietto per trascorrere delle ore lontani dalla realtà e alla ricerca della soluzione di un giallo.

Una stella senza luce non fa eccezione. Complice l'ambientazione ed i tanti riferimenti al mondo del cinema dei primi del Novecento, si dimostra un romanzo da leggere d'un fiato per cercare di scoprire come sia morto Leo Luminari, celebre regista che vuole riportare a Torino le grandi produzioni cinematografiche nazionali.
Anita e Sebastiano, inaspettatamente coinvolti nel film, ma anche nel giallo, non possono certo starsene con le mani in mano e anzi, anche questa volta cercheranno di portare a galla la verità con i mezzi a loro disposizione.
Nel frattempo le loro vite personali non sono certo esenti da complicazioni: entrambi sembrano essere senza scampo davanti alla preparazione dei loro matrimoni: se da un lato Anita dovrà sposare Corrado alla scadenza dei sei mesi che si erano promessi reciprocamente, in cui lei avrebbe lavorato, dall'altra Sauro Bonatti, padre della deliziosa Mavi, inizia a fare pressioni su Sebastiano affinché arrivi una proposta di matrimonio.

Ma scoprire come Luminari sia stato ucciso è un ottimo diversivo per passare del tempo insieme e dimenticare i loro impegni matrimoniali: tra divi del cinema che non vogliono essere dimenticati, rivalità e l'ombra della censura del regime che aleggia sul cinema di quell'epoca, Anita e Sebastiano devono ingegnarsi per risolvere il mistero. 

Come vi accennavo, Una stella senza luce è certamente un romanzo che tiene incollati alle pagine e che si lascia leggere davvero in pochissimo tempo. Da questo punto di vista i romanzi di Alice Basso sono certamente una garanzia. Quello che un po' mi è mancato in questa lettura però riguarda la parte della vicenda personale dei protagonisti, che rimane piuttosto simile a quella del romanzo precedente. È vero, ormai Anita e Sebastiano sono una coppia collaudata come investigatori quindi le dinamiche tra loro due sono quelle, ma in questo romanzo mancava un po' quella scintilla che nei due precedenti li ha resi due veri partners in crime.
Ciò non toglie che questa serie merita davvero tutto il successo che sta avendo. Alice Basso ha una penna che mi piace moltissimo. Per le vicende personali dei protagonisti questo era evidentemente un romanzo di assestamento, verso gli avvenimenti dei prossimi libri che si preannunciano davvero sconvolgenti!




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