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Recensione: "Ragazzi con l'aureola" di Costanza F.

 

Titolo: Ragazzi con l'aureola

Autrice:  Costanza F. 

Edizioni:  Les Flâneurs Edizioni

Genere:  Narrativa contemporanea/ Young adult

Formato: Digitale/Cartaceo 

Prezzo: Digitale Eu 9,99/Cartaceo Eu 14,25

Pagine: 160 

 

Trama:

 È il 1998, crepuscolo inquieto e decadente di un secolo tumultuoso. A Vico, immaginaria cittadina della sonnacchiosa provincia toscana, vive Marco, diciott’anni, una brillante carriera scolastica al liceo e di famiglia benestante. Una perfezione tuttavia solo apparente: per evadere dalla banalità claustrofobica della quotidianità, Marco e altri tre amici appassionati di letteratura costruiscono un universo letterario in cui la realtà si confonde con l’immaginazione, le persone con i protagonisti dei loro romanzi preferiti, ogni conversazione con una citazione. Il bisogno di evasione, la passione e la stravaganza, si trasformano ben presto nel più allucinato e violento dei deliri: di notte i quattro ragazzi si trasformano nei personaggi spietati di Mago, Probo, Martire e Beirut, capaci di uccidere donne sconosciute. Fino a che, in un folle gioco al rialzo, non sceglieranno come vittime due compagne di scuola, Milena e Corinna. E sarà quest’ultima, carismatica e ribelle, capofila nella contestazione studentesca di quegli anni, a cambiare inaspettatamente il corso della storia…

 

Recensione:

Siamo a Vico, nel 1998, dove vive Marco, un bravo studente di liceo, di buona famiglia. Ma appena suona la campanella, il diciottenne si reca a La Cala del Pipistrello, dove indosserà i panni di Mago, insieme ai suoi “soci”, ovvero Probo, Martire e Beirut. 

Luogo, o piuttosto, “non luogo”, nel quale la realtà si fonde con l’immaginazione più sfrenata e i romanzi prendono vita, è qui che i quattro ragazzi, trascorrono le ore in un tempo sospeso, a scegliere, tra una lettura di una poesia di Baudelaire e un sogno ad occhi aperti, il prossimo "oggetto” della loro smodata violenza.

L’autrice ha saputo costruire un romanzo, dalle tinte fosche, in cui vengono trattati temi di estrema importanza, come il disagio giovanile, la violenza, ma anche l’amicizia e la malattia mentale, che fanno riflettere sull'animo umano e sulle conseguenze che  eventi traumatici possono causare sui giovani. Il romanzo ambientato alla fine degli anni '90, viene descritto con sufficienti particolari, che riportano indietro nel tempo i lettori che come me, all'epoca avevano più o meno la stessa età di Marco, e ai piccoli, grandi problemi adolescienziali.

Il libro va avanti in maniera scorrevole, tra la quotidianità in cui vive Marco, fatta di assemblee d’istituto e occupazioni, e la sua seconda vita a La Cala del Pipistrello, la vita segreta, durante la quale i ragazzi smettono di essere semplici studenti, per indossare i panni di quattro Mr Hyde. Ma cosa può spingere un ragazzo nato e cresciuto in una famiglia normale, amato dai suoi genitori, a provare un disagio tale da diventare uno spietato assassino? E che cosa accadrebbe se un giorno questo ragazzo scoprisse che la vita reale, per essere vissuta, non ha bisogno del male? 
Sulla scia di Arancia Meccanica, Ragazzi con l’aureola è più di un libro per giovani adulti, capace di innescare nel lettore sentimenti contrastanti, compassione ma anche voglia di giustizia, fino a fargli comprendere (forse) il perchè di alcune scelte dei protagonisti.


 

 


 

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