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C'è post@ per noi... #624

 

Buona domenica lettori! Rieccoci con le nostre segnalazioni all'insegna del tricolore.







Titolo: Dove non avremmo guardato

Autrice: Annalisa Agostinacchio

Editore: Les Flâneurs Edizioni

Data di uscita: 5 giugno

Sinossi: Un ritorno inevitabile nei luoghi della memoria.

Maria Luisa vive a Milano, ha costruito una vita solida, fatta di controllo e distanza. Ma un pacco arrivato da una casa di riposo pugliese riapre una frattura: dentro c’è un nome che nessuno pronuncia più, un passato che credeva archiviato.

Seguire quella traccia significa tornare a Trani, attraversare silenzi familiari, omissioni e ferite mai risolte. Perché non sempre la violenza è evidente: a volte è solo smettere di vedere, voltarsi dall’altra parte.

Il romanzo si muove tra presente e memoria, tra ciò che è stato e ciò che è stato rimosso, costringendo la protagonista – e il lettore – a scegliere: restare spettatori o assumersi finalmente la responsabilità di guardare.

Biografia: Nata a Trani, avvocato e autrice, Annalisa Agostinacchio esplora nei suoi testi le zone più fragili dell’identità e della memoria. Dopo La casa degli scherzi, torna con un romanzo che affonda nelle dinamiche familiari e nei segreti del passato.




Titolo: La moglie del dottore

Autrice: Laura Veroni

Editore: Les Flâneurs Edizioni

Data di uscita: 5 giugno

Sinossi: Una storia di donne, desideri e trasformazioni

Milano, anni Sessanta. Rita è un’orfana cresciuta con fatica, Eva la moglie di un primario rispettato e distante. Due donne diversissime, provenienti da mondi lontani, che però si riconoscono subito: nella fragilità, nella solitudine, nel bisogno di sentirsi finalmente comprese.

Tra matrimoni difficili, amori trattenuti, maternità, tradimenti e ribellioni silenziose, le loro vite scorrono insieme attraversando decenni di cambiamenti sociali e politici: il femminismo, le rivolte studentesche, il terrorismo, la trasformazione dell’Italia e delle relazioni.

La moglie del dottore è un romanzo intimo e corale, che racconta la forza dei legami femminili e la fatica di trovare il proprio posto nel mondo. Una storia che parla di emancipazione, desiderio di libertà e identità.

Biografia: Laura Veroni vive a Varese ed è autrice di numerosi romanzi e racconti premiati in importanti concorsi letterari italiani. Con La moglie del dottore costruisce un grande affresco umano e femminile, intenso e profondamente emotivo.




Titolo: Il tempo frattale

Autrice: Antonia Santopietro

Editore: Les Flâneurs Edizioni

Data di uscita: 15 maggio

Sinossi: Una poesia che attraversa corpo, natura e memoria

In questa nuova raccolta, Antonia Santopietro costruisce una geografia interiore dove il tempo non è linea, ma struttura frattale: si ripete, si incrina, si rigenera.

I versi diventano strumenti di indagine, scavano nell’identità, nel corpo e nel paesaggio, fino a fonderli in un unico spazio vivo. Dall’“Ouverture” iniziale alle “risorgive rossolinee” della coscienza, la scrittura attraversa il dolore del presente – segnato da una “grammatica sterile” – e cerca una via possibile verso la cura.

Non c’è separazione tra umano e mondo: la voce poetica è corpo-paesaggio, è mente immersa nella natura, è relazione continua con ciò che vive. Una poesia che non osserva, ma partecipa.

Biografia: Docente, autrice e promotrice culturale, Antonia Santopietro porta avanti una ricerca che unisce letteratura ed ecologia. Fondatrice di progetti dedicati alla sostenibilità culturale, costruisce una poesia consapevole, capace di interrogare il nostro tempo e le sue trasformazioni.  




Titolo: Hotel Camelot

Autore: Gliatta

Editore: Les Flâneurs Edizioni

Data di uscita: 15 maggio

Sinossi: Un incontro, una crepa, un viaggio dentro il mistero

Alex ha vent’anni, vive in una Milano periferica e meticcia, sospeso tra un lavoro che non ama e un futuro che non riesce a immaginare. Del padre, scomparso da tempo, gli resta solo un vuoto ostinato.

Poi accade qualcosa. Un incontro casuale riapre quella ferita e la trasforma in una pista: un luogo enigmatico, l’Hotel Camelot, fondato proprio da quell’uomo che credeva perduto.

Da qui prende avvio un percorso che lo porterà lontano – a Lisbona, tra memoria e rifiuto, e poi in Toscana, sulle rive del golfo di Baratti – in un viaggio dove realtà e mito si intrecciano fino a confondersi.

Ma cercare la verità significa esporsi: perché conoscere davvero un padre vuol dire fare i conti con sé stessi. E non sempre si è pronti a pagare quel prezzo.

Biografia: Appassionato di cinema e arti visive, Leonardo Gliatta costruisce una storia stratificata, dove l’identità è un territorio instabile e la memoria non è mai neutra. Hotel Camelot è un romanzo che lavora per sottrazione e rivelazione, alternando crudezza e delicatezza, realtà e visione.  




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