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RECENSIONE: LA SPOSA DI VILLA BALBIANELLO - SILVIA MONTEMURRO



Titolo: La sposa di Villa Balbianello

Autrice: Silvia Montemurro

Editore: Giunti Editore

Pagine: 368

Sinossi: Un matrimonio di convenienza, una vendetta spietata, un’attrazione che sfida il destino.

Lago di Como, 1849. Per il marchese Filippo Arconati Visconti l'amore è un lusso che un nobile travolto dai debiti non può permettersi. Si trova costretto a un amaro compromesso: il suo titolo in cambio della dote di Barbara Monti, figlia di un facoltoso industriale e futura sposa di Villa Balbianello. Ma il destino muove sotterraneo le sue fila. In Francia Patrizia Von Alten, la donna che Filippo ha umiliato e abbandonato, trama vendetta. E sua cugina Clémence de Reiset – affascinante, talentuosa pianista allieva di Chopin – accetta di entrare nel gioco: sedurre Filippo, distruggerne il matrimonio e diventare ricca, libera così di portare la musica fuori dai salotti nobiliari.

Quando Clémence arriva sul lago, però, l'inganno si fa labile. Tra concerti notturni e lettere rubate, la diffidenza vacilla e un'attrazione autentica si insinua nelle loro anime ribelli. E mentre Filippo cerca un riscatto dalle aspettative politiche, Clémence scopre che Barbara, la sua rivale, è il fantasma di un passato che ferisce ancora. Sotto la luce argentea della luna, ogni maschera si sgretola e il lago, inquieto e silenzioso, accoglie segreti inconfessabili.

Recensione: 

Filippo Arconati ha 9 anni e vive in esilio con la sua famiglia, per una causa che non comprende. Una dama bianca gli fa i tarocchi e viene fuori la carta dell'amore...

Passano una decina di anni e pare che Filippo sia diventato un perdigiorno, dissoluto e sciupafemmine.

Clémence è una giovane nobile francese mandata sul Lago di Como da una vecchia zia come punizione per il suo viscerale amore per la musica visto che suona, compone e vorrebbe vivere di questo in un'epoca in cui tutto ciò é disdicevole per una ragazza di buona famiglia.

Clémence dovrebbe vendicarsi di Filippo per conto della cugina Patrizia, sedotta ed abbandonata da lui. Tra i due, però, scatta l'attrazione e conoscendolo Clémence scopre tratti del carattere di Filippo che non combaciano col ritratto che tutti ne fanno.

Il destino rimescola letteralmente tutte le carte svelando un finale a sorpresa.

Storia gradevole, non si può non provare simpatia per i due protagonisti. 

Si tratta del secondo capitolo di una saga e penso proprio che proverò a leggere il primo.




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