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Visualizzazione dei post con l'etichetta Beppe Fenoglio

Recensione: BEPPE FENOGLIO. LETTERE 1940-1962

Titolo : Beppe Fenoglio. Lettere 1940-1962 Curator ǝ : Luca Bufano Editore : Einaudi Pagine : 320 Prezzo : € 13,00 «Queste lettere di Fenoglio appartengono alla storia della sua sopravvivenza». Luca Bufano Quello che Luca Bufano, con un paziente e appassionato lavoro durato anni, è riuscito a mettere insieme è un corpus di centouno lettere, dagli anni del liceo fino agli ultimi mesi di vita di Beppe Fenoglio. Le più divertenti sono le lettere agli amici e alle amiche giovanili, nelle quali i pensieri sono affidati a una lingua ricca e brillante, in cui è facile riconoscere il futuro scrittore. E poi ci sono le lettere, più compassate, 'in primis' quelle agli editori. Infine, vengono riportati i commoventi biglietti scritti in ospedale ad amici e familiari quando Fenoglio non poteva più parlare e sapeva di avere pochissimo tempo davanti a sé. Una testimonianza che ci mette in contatto con la fascinosa e sfuggente personalità di una delle voci più alte del Novecento, con il suo h...

Recensione: LA PAGA DEL SABATO di Beppe Fenoglio

Titolo : La paga del sabato Autorə : Beppe Fenoglio Editore : Einaudi Pagine : 136 Prezzo : cartaceo - € 10,00; ebook - € 6,99 Trama Ettore è il tipico disadattato uscito dalla guerra partigiana scontroso e insofferente, che non riesce a rassegnarsi alla modesta e tranquilla routine di un'esistenza qualunque, senza brividi, senza slanci in avanti. Per questo decide di darsi ad affari loschi ma molto redditizi, che lo facciano sentire di nuovo vivo per davvero, sfruttando la sua grinta di «duro», di piccolo Humphrey Bogart di paese. Ma quando, costretto a metter su famiglia, si ritira e si dedica a un lavoro onesto, uno stupido incidente volge l'epilogo in tragedia. "La paga del sabato" è un distillato in purezza di scrittura fenogliana, in cui si concentrano densissime tutte le sue caratteristiche più peculiari: il piglio svelto e concreto, il modo di raccontare per scorci vigorosi, la capacità di delineare in poche battute personaggi memorabili. Con una Nota e una bi...

Recensione: LA FAVOLA DELLE DUE GALLINE di Beppe Fenoglio

I ventitré giorni della città di Alba , Il partigiano Johnny : sono alcuni dei titoli che prontamente associamo a Fenoglio e mai ci verrebbe in mente di raccontarlo facendo riferimento alla favola delle due galline sorelle. Se non si ha avuto altra occasione, prendendo in mano il libricino che custodisce La favola delle due galline e, in appendice, la fiaba incompiuta Il bambino che rubò uno scudo , si accoglie il dono che Margherita Fenoglio ha voluto fare ai bambini e si scopre una sfaccettatura inusuale di Fenoglio uomo, padre e scrittore. Nella lettera che accompagna questa edizione, Margherita racconta che quando seppe che sarebbe diventato padre, deciso ad accogliere la nuova vita con un regalo speciale, Fenoglio iniziò la stesura di due racconti: alla figlia Margherita donò, poi, La favola delle due galline , lasciando l’altro incompiuto. Mi piace molto l’idea che questo libro possa essere un regalo da lettore a lettore perché si ripeta il gesto di Fenoglio padre e di Fenoglio ...

Recensione: "I VENTITRÉ GIORNI DELLA CITTÀ DI ALBA"

Quella prima notte d’occupazione passò bianca per civili e partigiani. Non si può chiudere occhio in una città conquistata ad un nemico che non è stato battuto. Titolo : I ventitré giorni della città di Alba Autore : Beppe Fenoglio Editore : Einaudi Pagine : 176 Prezzo : cartaceo - € 11,00; ebook - € 6,99 Trama "'I ventitre giorni della città di Alba', rievocanti episodi partigiani o l'inquietudine dei giovani nel dopoguerra, sono racconti pieni di fatti, con una evidenza cinematografica, con una penetrazione psicologica tutta oggettiva e rivelano un temperamento di narratore crudo ma senza ostentazione, senza compiacenze di stile, asciutto ed esatto." (Italo Calvino) *** Credo, forse sbagliandomi, che la natura della raccolta possa essere chiarita dal titolo con il quale Fenoglio la presentò a Einaudi. I ventitré giorni della città di Alba è, infatti, il titolo che Giulio Einaudi scelse quando il libro era già pronto per la stampa...