Cronache quotidiane

Recensione: Cronache quotidiane, di Giuseppe Di Matteo

07:00


Autore: Giuseppe Di Matteo

Titolo: Cronache quotidiane

Editore: Las Flâneurs Edizioni

Collana: Rive Gauche

Genere: Poesia

Pagine: 100

Prezzo: 10,00€


L'emergenza Coronavirus ci ha costretti a restare a casa e a cambiare radicalmente le nostre abitudini. In tanti, com'era prevedibile, hanno cominciato a rimpiangere la loro vita (e il mondo) di prima. Ma si stava davvero meglio? E in che modo la quarantena forzata ci ha cambiati? Giuseppe Di Matteo prova a entrare nelle viscere del Belpaese e a raccontare ciò che vede lasciandosi guidare dalla scia dei suoi frammenti, strumento di cui da tempo non riesce più a fare a meno. E già prima della fine del viaggio si materializza un inquietante interrogativo: ne usciremo davvero migliori?



Recensione:



Il libro che ho scelto di recensire oggi è una raccolta di poesie.

Mi rendo conto che la maggior parte dei lettori fatichi ad avvicinarsi a questo genere che spesso risulta un po' difficile da approcciare, perché nelle poesie ciascuna parola ha importanza nel tentativo di raggiungere il lettore, di scuoterlo a volte. 

Questo è il primo libro che tratta il tema della pandemia e del lockdown che leggo. L’ho scelto di getto dopo averne letta una, catturata dallo stile dell'autore.
Mentre un romanzo si legge a pagine e capitoli, in una poesia ogni verso, ogni parola assume un’importanza molto più grande e leggendo cronache quotidiane  ci si rende conto che l'autore ha chiaro in mente ciò che vuole raccontare al lettore e lo fa senza filtri, senza nascondere i suoi pensieri e le sue paure.

Le poesie contenute in questa raccolta sono brevi, ermetiche e trasportano i temi da sempre cari ai poeti al periodo del lockdown, durante il quale ciò che era scontato per tutti noi ha assunto un nuovo significato.   La solitudine non è più stata una scelta, la morte ha toccato da vicino parecchie famiglie e le distanze tra noi e i nostri cari si sono allungate in un modo che non avremmo mai creduto possibile. Non sono gli unici temi affrontati, però: infatti l'autore esprime le sue idee sulla società senza filtri, spesso dando al lettore una sorta di pugno virtuale che arriva a segno senza preavviso.

Ho letto e molto spesso riletto queste poesie, alcune delle quali so già che riprenderò in futuro perché le poesie mi sono rimaste in mente: mi sono ritrovata a ripetere alcuni versi nella mia testa durante la giornata, anche a distanza di giorni, mentre vivevo la mia quotidianità.

Consiglio questa raccolta a chi ama le poesie e a chi desidera avvicinarsi al genere, anche se credo che gli eventi che ci racconta siano ancora troppo vicini per alcuni di noi per potersi addentrare ancora e rivivere i momenti difficili appena trascorsi. Ma sono convinta che in molti potranno apprezzarla, anche in futuro, quando questo periodo sarà passato e tutti saremo pronti a lasciarci alle spalle ciò che è stato.






c'è posta per noi

C'è post@ per noi... #394

07:05


Buona domenica, Lettori!
Per alcuni di noi è ancora tempo di passeggiate e gite, ma è sempre il momento giusto per scegliere la compagnia di un buon libro. Oggi vi propongo alcuni titoli che affrontano temi di attualità, legati al nostro rapporto con l'ambiente e la società.



Ci vuole un fiore. Dal degrado alla cura dell'ambiente 




Titolo: Ci vuole un fiore. Dal degrado alla cura dell'ambiente
a cura di: Paolo Beccegato e Renato Marinaro
Editore: EDB - 2 luglio 2020
Pagine: 144
Prezzo: cartaceo - € 10,00

Quarta di copertina
L’inquinamento chimico, i danni alla salute, il pervasivo dissesto idrogeologico, le isole di plastica, la perdita di biodiversità. Il mondo attorno a noi si mostra con un volto minaccioso per le vite di chi lo abita. Il degrado ambientale è infatti sempre anche degrado di vite umane: è violazione di diritti, malattia, talvolta morte per le persone e per intere comunità. Esiste, infatti, un profondo, drammatico legame tra la crisi ecologica e l’inequità della realtà economica globale: non viviamo due crisi distinte, ma un’unica pervasiva crisi socio-ambientale. Di questo narrano molte delle storie raccolte nel volume: di un ambiente degradato, ma anche della risposta attraverso buone pratiche di cura


Teologia del cinema. Immagini e visioni sul grande schermo di Paolo Cattorini


Titolo: Teologia del cinema .Immagini e visioni sul grande schermo 
Autore: Paolo Cattorini 
Editore: EDB - 2 luglio 2020
Pagine: 176
Prezzo: cartaceo - € 15,00

Quarta di copertina
Che cosa c'entra Dio col cinema? Quale rivelazione viene offerta dallo sviluppo di un’arte che mette le immagini in movimento? Che rapporto esiste tra le categorie di patto narrativo e di alleanza biblica?
Questo volume riprende il filone di ricerca costituito dai film studies e delinea le analogie tra le liturgie religiose e il rito laico dell’andare al cinema, desiderando di vedere «cose mai viste». L'autore suggerisce inoltre una prospettiva narrativa per l’etica teologica e verifica la pertinenza dei miti dell’origine - per come essi sono rappresentati nei film - rispetto all’enigmatica presenza del male nel mondo e alle diverse soluzioni offerte alla sua giustificazione. Si documenta altresì il contributo che la riabilitazione del sensibile e dell'immaginario hanno prodotto in riferimento all'elaborazione di una specifica teologia del cinema.
Paolo Cattorini è professore ordinario e docente di Bioetica clinica al Dipartimento di Biotecnologie e Scienze della Vita e alla Scuola di Medicina dell’Università degli Studi dell'Insubria, Varese. Ha fatto parte del Comitato nazionale per la Bioetica e della Commissione nazionale per la lotta all’Aids. Tra i suoi libri: Bioetica e cinema. Racconti di malattia e dilemmi morali (Franco Angeli, 22006), L'occhio che uccide. Criminologi al cinema (Franco Angeli, 2006). Per EDB ha pubblicato: La morale dei sogni. Lo statuto etico della psicoanalisi (1999); I Salmi della follia. Disturbi mentali e preghiere di liberazione (2003); La morte offesa. Espropriazione del morire ed etica della resistenza al male (22006); Estetica nell’etica. La forma di un'esistenza degna (2010); La libertà del cervello. Neuroscienze, etica e cinema (2013); Frasi di famiglia. Il linguaggio della vita domestica (2015) e Mangiare solo pensieri. Etica dell'anoressia (2016).

Le Processioni divine . Una ricerca teologica tra Bulgakov, Pannenberg e Greshake di Federico Franchi 


Titolo: Le Processioni divine . Una ricerca teologica tra Bulgakov, Pannenberg e Greshake
Autore: Federico Franchi 
Editore: EDB - 9 luglio 2020
Pagine: 280
Prezzo: cartaceo - € 25,00

Quarta di copertina
La teologia trinitaria è da sempre impegnata nell’indagine sul mistero dell’unità e della pluralità in Dio. In questo percorso riveste un importante ruolo la dottrina delle processioni, con la quale si richiamano reciprocamente l’unità della sostanza divina e la pluralità delle persone. La Summa theologiae – dove lo studio su generazione e processione dello Spirito trova una decisiva sistematizzazione – presenta un impianto logico in cui le processioni rivestono un ruolo causale per la pluralità divina: dalle due processioni si passa alle quattro relazioni, delle quali tre sono sussistenti. Ciò che in questo modello appare carente è la reciprocità: se da una parte la Scrittura mostra il mutuo volgersi di ciascuna persona verso le altre, dall’altra la dottrina delle processioni si articola soltanto su quattro relazioni fra tre persone. Bulgakov, Pannenberg e Greshake criticano il modello causale delle processioni e consentono di riflettere sulla generazione del Figlio e sulla processione dello Spirito in Dio da tre diversi punti di vista – monarchia, causalità e reciprocità – abbozzando un pensiero in cui la dottrina delle processioni possa interagire di più con i dati biblici.

Federico Franchi, presbitero dell'arcidiocesi di Pisa, è vicario parrocchiale, direttore del Centro pastorale diocesano «Evangelizzazione e catechesi» e docente di Teologia dogmatica allo Studio Teologico Interdiocesano di Pisa e all'Istituto Superiore di Scienze Religiose della Toscana. Alunno dell’Almo Collegio Capranica dal 2013 al 2017, ha conseguito la Licenza e il Dottorato in Teologia Dogmatica alla Pontificia Università Gregoriana.

La Fine di Satana. Gli esorcismi nel Vangelo di Marco di Francesco Filannino

Titolo: La Fine di Satana. Gli esorcismi nel Vangelo di Marco 
Autore: Francesco Filannino
Editore: EDB - 2 luglio 2020
Pagine: 228
Prezzo: cartaceo - € 36,00

Quarta di copertina
Il saggio offre uno studio completo sui racconti che il Vangelo di Marco riserva agli esorcismi, definendo, a partire da una rigorosa analisi esegetica, il loro apporto alle fondamentali polarità teologiche del secondo vangelo (cristologia, escatologia, soteriologia, discepolato). Dopo un'introduzione che presenta una breve panoramica storica degli studi, la prima parte del saggio riguarda i quattro racconti marciani di esorcismo, mentre la seconda focalizza tre pericopi che forniscono le chiavi di lettura per la comprensione dell'attività esorcistica di Gesù. La conclusione del saggio richiama i risultati cui la ricerca è approdata, presentando il contributo che i racconti di esorcismo danno alla teologia marciana. Proprio la rilevanza di tali conclusioni permette di scorgere in questi racconti una «sintesi» del pensiero teologico dell’evangelista.

Francesco Filannino, prete della diocesi di Trani-Barletta-Bisceglie, è vice-rettore del Pontificio Seminario Romano Minore dal 2015. Ha conseguito il baccalaureato in Teologia alla Lateranense e il dottorato al Pontificio Istituto Biblico.

Avete scoperto qualche nuovo autore recentemente? Fatemi sapere



Cristina Cassar Scalia

Recensione "La logica della Lampara" di Cristina Cassar Scalia

08:00

 


LA LOGICA DELLA LAMPARA
di Cristina Cassar Scalia
Einaudi | Stile Libero Big | 375 pagine
ebook €9,99 | cartaceo €19,00
30 aprile 2019 | scheda Einaudi



Trama
Sono le quattro e trenta del mattino. Dalla loro barca il dottor Manfredi Monterreale e Sante Tammaro, giornalista di un quotidiano online, intravedono sulla costa un uomo che trascina a fatica una grossa valigia e la getta fra gli scogli. Poche ore dopo il vicequestore Vanina Guarrasi riceve una chiamata anonima: una voce femminile riferisce di aver assistito all'uccisione di una ragazza avvenuta quella notte in un villino sul mare. Due fatti che si scoprono legati e dànno il via a un'indagine assai più delicata del previsto. La scontrosa Vanina, la cui vita privata si complica di giorno in giorno, dovrà muoversi con cautela fra personaggi potenti del capoluogo etneo. Ma anche grazie all'aiuto del commissario in pensione Biagio Patanè, con il quale fa ormai «coppia fissa», sbroglierà un intrigo che, fino all'ultimo, riserva delle sorprese.


La mia opinione
Come sono felice ci aver continuato subito questa serie! Dopo aver letto Sabbia Nera non ho voluto, infatti, aspettare troppo e sono tornata a Catania da Vanina e dalla sua squadra. E con gioia ho scoperto che il secondo caso del vicequestore Guarrasi è ancora più avvincente e curioso del primo, ma soprattutto è privo di quella confusione sul finale che mi aveva fatto perdere qualche passo nella risoluzione del caso. 

Vanina questa volta dovrà capire cosa sia successo a Lorenza Iannino, avvocato scomparso nel nulla e presumibilmente morta. Per mano di chi? Come? Questo è da vedere perchè davanti ad un inizio molto lacunoso, ad un certo punto il vicequestore troverà indizi su indizi su un presunto colpevole. Forse un po' troppi indizi?

Partiamo dal caso. La Scalia questa volta ci ha voluto fregare. Eh si, perchè ad un inizio in cui i dubbi erano tanti e le certezze nessuna, fa da contrappunto una fase centrale in cui indica chiaramente una direzione al lettore, irretendolo con indizi sparsi qua e là, allusioni e strizzatine d'occhio. E io lettrice devo dire di esserci cascata con tutte le pantofole, credendomi una gran furbacchiona nell'aver capito "tuuuuutttttooo". Si si, brava Laura. Peccato che l'autrice poi ci freghi dandoci una stoccata sul finale. Ora capite perchè mi è piaciuto tanto questo libro? Ciò che sembrava scontato alla fine non lo era e le ultime righe servono per guardare da un altro punto di vista le precedenti pagine. Ed è una delle cose che preferisco nei gialli! Adoro rimanere stupita, trovarmi davanti a qualcosa a cui non solo non avevo pensato ma a cui non sarei mai giunta. 

Caso a parte, Vanina è un personaggio che continua a piacermi un sacco. Un misto di luci ed ombre, di autorità e incertezze. È tanto forte ed energica sul lavoro, quanto insicura e fragile è nella vita privata. Qui ha alti e bassi, momenti in cui è sicura delle sue scelte e altri in cui rimette tutto in gioco, se stessa, il suo rapporto con Paolo e con il suo (e il loro) passato. Parlando di Sabbia Nera ho scritto che è un personaggio che ti entra sotto pelle, e lo confermo. A Vanina ci si affeziona, ci si sente un po' come la vicina Bettina che la cura, il più delle volte la sfama ed è diventata il suo porto sicuro. 

È questa una serie che per me è arrivata nel momento giusto, quando avevo più bisogno non solo di distrarmi, ma soprattutto di incontrare un personaggio a cui affezionarmi, in cui credere. Vanina e Cristina sono arrivate nel momento giusto.

Voto




Alla prossima





Alessia Litta

Recensione: IL RESPIRO DEL TEMPO di Alessia Litta

07:12

copertina alessia litta il respiro del tempo
Titolo: Il Respiro del Tempo 
Autore: Alessia Litta 
Prima edizione: autopubblicato - 26 maggio 2020 
Pagine: 323 
Prezzo: ebook - € 1,99; cartaceo - € 9,50 

Trama

Delphine ed Eric sono diversi come il giorno e la notte.
Lei sofisticata ereditiera dei Laouenan, una delle più importanti famiglie di armatori della Bretagna. Lui poliziotto con poca simpatia per i ricchi e la loro arroganza.
Eppure si ritroveranno loro malgrado a vivere a stretto contatto, quando Delphine accetta un invito al castello Sorzeauc, nell'incantata foresta di Paimpont, e suo padre, inaspettatamente contrario, assume Eric perché l'accompagni e la protegga.
Né Delphine né Eric vorrebbero accettare una situazione del genere. Eppure non hanno scelta.
Delphine è in pericolo e una terribile minaccia sembra arrivare dal passato Laouenan.

Si torna nella selvaggia e primitiva Bretagna, per una storia di misteri, segreti e amore. Una storia dove il male può mostrarsi in tante forme, e dove i sentimenti si scatenano con violenza.

(NOTA: non è necessaria la lettura di "Vento di Kornog" per seguire “Il Respiro del Tempo”, benché quest’ultimo ne sia lo spin-off e ne segua gli eventi.)

***

I mesi trascorsi a Londra non sono riusciti ad alleviare il trauma che le ha sconvolto la vita, rivelando i sordidi segreti famigliari. Le pressioni materne e l’apprensione del padre non aiutano Delphine a chiudere con il passato: la madre spera che la figlia inizi a prendere in considerazione un fidanzamento vantaggioso, il padre vorrebbe che prendesse il suo posto nella direzione della società e saperla al sicuro.
A completare i contorni della sua gabbia dorata, Eric Kerouen. Entrato in contatto con i Laouenan proprio quando uno spiacevole passato veniva a galla, il poliziotto è stato contattato dal padre di Delphine affinché la protegga. 
E per ragioni inspiegabili e a dispetto dei vincoli della sua professione, Eric ha accettato l’incarico trovandosi ad accompagnare la ragazza al castello dei Sorzeuc.

Quando Eric sorrideva anche il ghiaccio poteva sciogliersi.

Quando Eric ha fatto la sua entrata in scena, pur senza essere causa di un ulteriore aumento delle temperature, ho sorriso anch’io. Ci speravo perché, dopo Vento di Kornog, è per lui che sarei tornata in Bretagna.
Per lui, per il mare e per quelle leggende che diventano realtà. Litta ha inconsapevolmente esaudito i miei desideri, persino prima che li formulassi.
Nel Respiro del Tempo Litta ripropone il riuscito intreccio a base di paranormal e mistery, ma si concentra molto anche sui sentimenti dei protagonisti. Abbandonata la narrazione in prima persona, sceglie una focalizzazione interna che si alterna tra Eric e Delphine.
In questo modo trovano spazio le rispettive storie personali dei due protagonisti e, soprattutto, si riesce a seguire l’evoluzione emotiva di Delphine. Quando ritorna in Francia, dopo il soggiorno londinese, Delphine non ha ancora superato gli eventi che hanno travolto la sua famiglia e allontanato l’amato cugino dal maniero dei Laouenan.
La spensieratezza che la caratterizzava in Vento di Kornog è un ricordo sbiadito, mentre insicurezza e fragilità sembrano toglierle luce. Nuovi tratti del suo personaggio emergono nelle pagine e la stessa Delphine si scoprirà più determinata di quanto immaginasse.
Dando credito alle mie personali simpatie, forse altri personaggi, in particolare il piccolo Léon e la ribelle Gaëlle, avrebbero meritato più spazio, ma ho apprezzato moltissimo lo sviluppo dei protagonisti che appaiono ben delineati.
Sprofondando nella leggenda, la lettura prende ritmo incalzata da eventi (e colpi di testa) sempre più adrenalinici. Tenendo al bando gli spoiler, confesso semplicemente di essere nuovamente stata sorpresa dalla risoluzione del mistero. Litta non si accontenta, però, di consegnare il male all’inspiegabile e rivela terribili perversioni dell’essere umano.
Per quanto il romanzo sia godibile anche senza aver letto Vento di Kornog, a cui è legato, Litta ha voluto regalare un momento importante per tutti i suoi protagonisti: speravo anche in questo.
Il Respiro del Tempo è una lettura piacevole, resa intrigante da minacce indecifrabili, un nuovo amore pronto a sbocciare e una fugace quanto preziosa lezione.

Possono accadere strane cose a volte in questi luoghi. Cose inaspettate e un po’ magiche.




Annalisa Iadevaia

C'è post@ per noi... #393

08:00

 



Buona domenica lettori! 
Continuiamo con le nostre segnalazioni della domenica rigorosamente made in Italy.



Titolo: Io che ho amato il magnifico
Autore: Annalisa Iadevaia
Editore: Io me lo leggo
Pagine: 301
Prezzo: € 17 (cartaceo) € 2,99 (ebook)

Lucrezia Donati, durante un ricevimento a Palazzo Medici, incontra il giovanissimo Lorenzo. Tra i due nasce un amore complice,
passionale e travolgente. Lucrezia e Lorenzo condividono l'amore per le arti e la conoscenza, sognano un futuro condiviso che possa accrescere ancor più i fasti di Firenze. Alla morte di Piero il Gottoso Lorenzo deve assumere il comando della banca, della famiglia e della città. Al suo fianco la madre, scaltra ed ambiziosa, impone una Orsini, questa unione accrescerà ancor più la rispettabilità dei Medici. Lorenzo responsabile del ruolo caduto sulle sue spalle non oppone resistenza, ma riuscirà a dimenticare la donna che da sempre ama? E Lucrezia potrà mai dimenticare di aver amato il Magnifico?



Titolo: L'Orlando Inna-Furioso
Autore: Daniele Bello
Editore: Io me lo leggo 
Pagine: 92
Prezzo: € 9 (cartaceo) € 1,99 (ebook)

L’epopea di Orlando rivista in chiave comico-fantasy: e rileggere i classici diventa un’avventura!
Cinque ragazzi si ritrovano in un casolare di campagna per una partita di giochi di ruolo, ma il Master scopre di avere dimenticato a casa i moduli; preso dal panico, afferra uno dei vecchi 
libri del padre e lo usa come fonte di ispirazione per l’avventura.
Giocare all’Orlando furioso si rivela un’esperienza divertentissima!



Titolo: I corvi di Londra
Autore: Elena Covani
Editore: NPS edizioni
Pagine: 206
Prezzo: 14 euro (cartaceo), 2,99 euro (ebook)

José e Maria sono in fuga.
Braccati dagli Erjes, in cerca di vendetta, e guardati a vista dalle Sentinelle, che ancora non si fidano di loro. Di lei. Un’umana refrattaria al virus o forse un piano segreto dei demoni per annientare la razza umana?
Nell’attesa di capire cos’è davvero Maria, chi è, il Concilio dei Dodici li invia a Londra, dove una brillante scienziata effettua esperimenti su di lei. Una cavia, così si sente la ragazza, un ibrido incapace di comprendere il proprio ruolo nel mondo, incapace di prendere posizione nella guerra tra demoni e protettori dell’umanità.
Basterà l’amore di Josè a salvarla? O il fascino di Galen la porterà verso un destino diverso?
La guerra per l’evoluzione giunge a un punto di svolta.



Titolo: Economia del malessere. Perché tutto andrà bene se nulla sarà come prima
Autore: Pierangelo Dacrema
Editore: All Around
Pagine: 128
Prezzo: € 15

Ci è stato regalato il momento tragicamente ideale per capire quanto sia labile il confine tra l'economia e tutto il resto della vita. È emerso il lato debole, grottesco, di tutti i modelli di organizzazione sociale destinati a proteggerci. Molti si sono sentiti soli perché lo sono sempre stati, ora più del solito. Difficile credere che andrà tutto bene dopo che è andato tutto male. Nulla sarà come prima? Volesse il cielo. Disagi, povertà, disoccupazione erano drammi preesistenti alla sciagura attuale. Magari l'urgenza di affrontare i problemi nuovi ci aiutasse a risolvere anche quelli vecchi, da tempo colpevolmente trascurati.



Francesca Cappelli

RECENSIONE: "L'altra Anima della città" di Francesca Cappelli

08:00





Titolo: L'altra Anima della Città
Autore: Francesca Cappelli
Edizioni: NPS edizioni
Genere: Urban Fantasy
Formato: Digitale - Cartaceo
Prezzo: Digitale 2,99 - Cartaceo Euro 14
Pagine: 322

Sinossi:
Nel giorno del suo diciannovesimo compleanno, Elia Chiari, un liceale fiorentino, viene aggredito da una vecchia in Piazza Santa Croce. Da quel momento, inizia ad avere visioni di versioni alternative della città e a incontrare bizzarri personaggi che nessun altro vede. Il ragazzo cerca di ignorare le strane presenze sovrannaturali, concentrandosi sull'imminente esame di maturità, sugli amici e sulla sua sgangherata rock band, ma "l'altro mondo" continua a presentarsi con prepotenza, finché il Raduno dei Magici Fiorentini non lo mette al corrente del suo ruolo: egli è una Memoria, custode delle storie e dei ricordi di Firenze e delle vite che vi sono vissute, e come tale ha il potere di viaggiare tra tutti i mondi possibili. Proprio quei mondi adesso sono in pericolo, minacciati da qualcuno che sta uccidendo tutte le Memorie, cancellando le storie e i ricordi dell'umanità. Davanti a Elia si apre una strada splendida e rischiosa, e percorrerla è l'unico modo per impedire il crollo dei mondi.

Recensione:

Elia è un ragazzo di diciannove anni di Firenze, alle prese con un gruppo rock, due fratelli molto più grandi di lui e un amore appena finito. Ma non è solo un tipico adolescente dei giorni nostri: è anche un ragazzo dall’animo molto sensibile e un giorno qualcuno stravolgerà per sempre la sua vita, svelandogli una realtà tanto pazzesca, quanto magnifica.

Un giorno, il ragazzo sta camminando per le vie del centro di Firenze, quando una anziana signora lo ferisce al petto, mentre grida aiuto in piazza Santa Croce. Elia perde i sensi, ed inizia ad avere strane visioni: Firenze non è più la stessa. Dove un attimo prima c’era un palazzo, ecco apparirne un altro, pieno di stravaganti giardini pensili. E poi quelle strane persone che appaiono e scompaiono, chi sono?

E chi era la donna che lo ha ferito? I giorni passano ed Elia, pur andando avanti con la sua vita, continua a vedere cose che gli altri non vedono. Presto le sue domande troveranno una risposta: Silvia, la misteriosa donna, era una Memoria, ossia una custode dei ricordi della città di Firenze e delle sue tante “versioni”. Si, perché con suo grande stupore Elia scoprirà che ogni città ha infinite versioni di se stessa, tante “anime”, che coesistono e non tutti possono vedere.

Ora che Silvia è morta, la sua eredità è passata a lui, che dovrà prendersi cura delle memorie della città, aiutato dal Raduno dei Magici Fiorentini, un gruppo di persone provenienti da realtà diverse, che ha il compito di proteggere le diverse versioni della città. Elia può quindi viaggiare da un mondo all’altro, ma qualcuno sta minacciando quei mondi e cerca di eliminare le memorie dell’umanità.

“Quindi io posso viaggiare liberamente tra le città?"

"Sì. Città che sembrano perse in epoche antichissime, ma che in realtà hanno avuto semplicemente una storia diversa da questa. Città magiche, città tecnologiche, città rumorose e città silenziose. Città guidate da uomini saggi e città nelle mani di tiranni. Città strabilianti, mediocri, all’avanguardia, degradate, invitanti, pericolose, piene di segreti, spaventose. Tante quante sono gli universi. E gli universi non finiscono mai.”

Il tema del multiverso ci guida attraverso una Firenze misteriosa, già anticipata dalla bellissima copertina del libro, sulla quale si può ammirare una doppia veduta della città. Una luminosa, dai colori accesi, l’altra cupa e fumosa, ma pur sempre riconoscibile dagli straordinari monumenti raffigurati. In mezzo c’è l’immagine di un ragazzo che cade da una parte all’altra della città. L'autrice ha costruito molto bene sia la trama, che i personaggi del romanzo, ognuno con delle peculiarità precise, alcune molto originali. La magia è la principale caratteristica che avvolge non solo il libro, ma anche i suoi personaggi, da Damiano a Ginevra e il Signor Ignobile. Un romanzo studiato nei minimi particolari, che vi condurrà alla scoperta di un'insolita Firenze!









c'è posta per noi

C'è post@ per noi... #392

08:00

Buona domenica lettori! Riprendiamo con le nostre segnalazioni domenicali rigorosamente made in Italy.

Titolo: Cinquantatré vedute del Giappone

Autori: AA. VV.

Editore: Idrovolante Edizioni

Data di pubblicazione: 3 maggio 2020

Pagine: 400

Sinossi: Una raccolta di racconti accomunati dal magico mondo del Sol Levante come ambientazione reale o fantasiosa. Cinquantatré “vedute” strettamente personali frutto del rapporto di ognuno degli autori col Giappone, la sua storia, le sue bellezze, la sua cultura.Racconti d’evasione, diari di viaggio, sogni, ritratti storiografici, tutti insieme a comporre un almanacco di nipponismo.

La lettura di questa raccolta non può che far amare ancora di più il Giappone per chi già lo conosce e di certo stuzzicherà la curiosità di chi non vi ha messo mai piede.

In particolare vogliamo segnalare il racconto “Il fiore del destino” di cui riportiamo di seguito un estratto:



Titolo: Un'altra vita

Autore: Roberto Ferraresi

Data di pubblicazione: 22/5/2020

Formato: ePub

Genere: Thriller, Crime

Pagine: 90

Sinossi: Quattro brevi storie criminali dove i personaggi coinvolti sono al tempo stesso carnefici e vittime.

Roberto Ferraresi (Caserta, 1973) ci regala un noir mediterraneo dove la città, la violenza e il degrado sono i veri protagonisti.

Spacciatori, giocatori d’azzardo e piccoli delinquenti: tutti si muovono sullo sfondo di una criminalità sempre vincente, all’inseguimento di un difficile riscatto.

Un racconto serrato come un flusso di coscienza dove l’amore per la propria terra e il sogno di una vita diversa si tingono del colore del sangue.


Titolo: Nemici del cuore

Autrice: Ilaria Carioti

Editore: Autopubblicato

Pagine: 419

Sinossi: Chi di voi non sarebbe entusiasta, un’occasione unica per dimenticare la routine dell’essere divenuti adulti, dopo anni dalla maturità, di partire insieme ai vecchi compagni di classe per una fantastica vacanza in una delle più belle isole Greche?

Ad esempio Tessa Felici, che conserva pessimi ricordi di quei tempi, detesta i suoi ex compagni di liceo e soprattutto il suo acerrimo nemico, Brando Olivieri.

Ciò nonostante Tessa si vedrà costretta a partire per tenere d’occhio Melissa, la sua gemella, nonché ex compagna di classe, che ha la propensione a mettersi nei guai.

Quel viaggio indesiderato, però, le riserverà grandi sorprese.

Tessa, un’integerrima insegnante di italiano, introversa e poco propensa a qualsiasi rapporto sociale non connesso alla professione, abituata a convivere solo con le sue tre gatte, convinta sostenitrice della prevalenza della sostanza sull’apparenza, si ritroverà ancora una volta, come al liceo, a scontrarsi con persone con cui non ha nulla in comune, o almeno così suppone, e soprattutto con il suo esatto opposto: Brando.

Brando, seducente, arrogante e refrattario a qualsiasi rapporto sentimentale, sostenitore e praticante del sesso senza complicazioni, eterno tombeur des femmes, conduce con successo un programma televisivo, e durante tutti gli anni del liceo è stato il tormento di Tessa, facendone il suo bersaglio preferito.

Dietro all’eterno odio tra i due, alle apparenti differenze incolmabili, però sembra celarsi ben altro.

Tessa in vacanza si scopre ormai stufa di essere la sfigata per antonomasia, derisa e commiserata da chiunque la conosca, per il suo look demodé e trasandato, i suoi modi da maestrina bigotta, decide quindi, contro ogni previsione e speranza delle poche amiche che la sostengono, che è arrivato il momento di dare un taglio ai pregiudizi che le impedisco di vivere appieno. Qual modo migliore di perpetrare la trasformazione se non iniziando una storia di solo sesso con il suo peggior nemico?

Ciò che non avrebbe mai reputato possibile nella folle vacanza Greca, sembra diventare realtà, persino ritrovarsi attratta da Brando. In fondo però a più di trent’anni suonati, può permettersi di vivere un’avventura senza coinvolgimenti e divertirsi come dicono fare tutti da anni, ma… ancora una volta, le cose non andranno secondo pronostico e scoprirà di provare dei sentimenti per il folle Brando.

Le previsioni verranno disattese anche per Brando, il quale, terminata la vacanza sull’isola, non riuscirà più ad essere lo sciupafemmine di sempre.

Tornati a Roma, alla vita di sempre, sia Tessa che Brando, scoprono che la vita di sempre non esiste più.

La stessa Capitale li accoglie dalla vacanza, con un presente cambiato, e un groviglio di domande, seppur diverse, con cui Tessa e Brando dovranno fare i conti, costretti a dare risposte.

Ce la faranno i due a superare i propri preconcetti, seppur diametralmente opposti, a trovare il coraggio di leggere nei loro cuori e a lasciarsi sconvolgere dall’amore?



Titolo: La quarta dimensione del tempo

Autrice: Ilaria Mainardi

Editore: Les Flâneurs Edizioni

Genere: Narrativa

Collana: Bohèmien

Pagine: 214

Sinossi: James Murray, newyorkese d’adozione, è un affascinante pubblicitario che ha passato gli ultimi tre decenni a costruirsi una nuova e brillante identità sui cocci del passato. Finché una lettera, giunta ai suoi occhi in ritardo di ventisette anni, non fa crollare ogni impalcatura. Insieme all’amico Gavin dovrà ripercorrere a ritroso la strada verso un Missouri verde come l’Irlanda, verso una figura materna cancellata da troppo tempo, verso i sogni perduti, verso se stesso. Nella consapevolezza che, come gli ripeteva l’amato padre, dove si arriva e da dove si parte sono i soli punti da tenere sempre presenti per non sbandare durante il percorso.

L’autrice: Ilaria Mainardi è pisana di origine e cosmopolita per viaggi mentali. Da sempre appassionata – innamorata – di cinema, lo ha studiato per cercare di capirlo e non c’è riuscita. Da questa impasse è emerso un amore ancora più solido. L’altra sua più grande passione riguarda la drammaturgia in lingua inglese: da William Shakespeare a Martin McDonagh (che è anche uno dei suoi registi preferiti) passando per Enda Walsh e David Mamet. Sogna di vincere la Palma d’oro a Cannes per un film sceneggiato a sei mani con i fratelli Coen e di bere un caffè nero con David Lynch.



Chiara Parenti

Recensione: LA VERITA' E' CHE NON SEI DISTANTE ABBASTANZA - CHIARA PARENTI

08:00

 


Titolo: La verità è che non sei distante abbastanza

Autrice: Chiara Parenti

Editore: Autopubblicato

Pagine: 114

Sinossi: Un’ipocondriaca costretta in casa con l’ex fidanzato durante una pandemia globale. Riuscirà a sopravvivere al lockdown?

Marzo 2020. Elena Tonelli è furiosa. L’Italia è in lockdown e lei è rimasta bloccata a Reggio Emilia in un appartamento che odia insieme a Lorenzo, l’ex fidanzato fedifrago che l’ha tradita e dal quale vorrebbe stare a molto più di un metro di distanza. Pasti separati, letti separati, spesa separata. Le regole della prigionia sono chiare ma, anche così, le battaglie sono all’ordine del giorno.

Ipocondriaca nel mezzo di una pandemia globale, Elena trascorre le giornate a disinfettare qualsiasi tipo di superficie, dalle 3564 fughe dei pavimenti di casa alle zampe del cane. Lorenzo invece è molto più rilassato su questo punto: entra ed esce di casa ogni giorno con disinvoltura, senza mai dire dove vada, cosa che manda Elena fuori di testa. Per fortuna ci sono le amiche Rebecca, Asia e Giulia che, anche se lontane, le fanno sentire la propria vicinanza tra messaggi e videochiamate.

Ma a riempire di colore le giornate grigie di Elena è Alessandro, un affascinante giovane imprenditore che aveva conosciuto qualche mese prima e che sembra intenzionato a volere molto di più che chattare con lei. Tutto cambia la sera del 18 marzo, quando alla tv passano le immagini dei mezzi dell’esercito che trasportano le bare via da Bergamo: per la prima volta, Elena e Lorenzo si rendono conto della gravità di quello che sta succedendo fuori dal loro appartamento, e allora anche la lite sulla tavoletta del wc rimasta alzata perde di significato.

Inaspettatamente ricominciano a parlare e in casa inizia il cessate il fuoco. Sarà solo una tregua provvisoria o, intrappolati insieme, riusciranno anche a riscoprire quello che li univa prima? E Alessandro cosa farà? Resterà a guardare?

Recensione:

Che fare se quando scopri che il tuo compagno ti ha tradita scoppia una pandemia e siete costretti a convivere per settimane, nonostante tutto? 

Ovviamente la situazione è esplosiva, non ci vuole molto a capirlo. Già in condizioni normali il lockdown è stato difficile per tutti.

Giallo su chi sia l'amante di Lorenzo ma, anche Elena nasconde un segreto. Lascio a voi scoprirlo.

Il romanzo si rivela scoppiettante già dal capitolo 1, molti di noi hanno vissuto o scorto le gaffe in videoconferenza in questa primavera, no?

Elena ha delle amiche diversissime tra loro e la nonna influencer, un personaggio saggio e al tempo stesso spassoso. Il consiglio della nonna è essere un'ostrica, ovvero generare qualcosa di bello dopo una ferita.

L'autrice ha reso benissimo la psicosi che ha colpito un po' tutti da marzo, le pulizie fino alla sanificazione estrema, i tanti dubbi e le paure per noi ed i nostri affetti.

Questa pandemia ci ha cambiato, qualcuno in peggio, altri in meglio. Quando vedi un corteo funebre come quello di Bergamo, tutto passa in secondo piano e così, anche per Elena e Lorenzo delle lasagne possono diventare l'inizio di una tregua.

Dopo la crisi c'è sempre una rinascita, nuovi progetti si agiteranno quindi tra le quattro mura teatro della loro quarantena.

Il lockdown ha offerto a tanti tempo per parlare e magari riscoprirsi, ciò ha rafforzato alcuni rapporti ma anche esasperato altri, non a caso ha generato un'impennata dei divorzi. 

Ci sono vari momenti di riflessione ed altri di pura ilarità, ad esempio la consegna della pizza, per dirne una.

I capitoli sono brevi ed danno un ritmo incalzante alla storia.

Una dedica alle nostre radici, nonni, zii e genitori che sembrano i più fragili davanti al virus e per cui siamo stati tanto in ansia.

Capisco benissimo l'autrice quando parla del suo stato d'ansia relativo al malessere del figlio, mio nipote di meno di un anno era in condizioni simili ed in ospedale c'è finito pure, per una settimana. Sono stati momenti difficili per tutti, chi più e chi meno, speriamo di non doverli rivivere mai più.

Oggi più che mai, la parola d'ordine è PREVENZIONE, il pericolo non è ancora scampato del tutto.

Che dire, questo romanzo è un concentrato di romance, ironia e riflessione, lo consiglio vivamente!


4  cuori e mezzo