Annie

Recensione: "Sabbia Nera" di Cristina Cassar Scalia

08:30

Titolo: Sabbia Nera
Autore: Cristina Cassar Scalia
Editore: Einaudi
Pagine: 392
Prezzo: € 19

TRAMA
Mentre Catania è avvolta da una pioggia di ceneri dell'Etna, nell'ala abbandonata di una villa signorile alle pendici del vulcano viene ritrovato un corpo di donna ormai mummificato dal tempo. Del caso è incaricato il vicequestore Giovanna Guarrasi, detta Vanina, trentanovenne palermitana trasferita alla Mobile di Catania. La casa è pressoché abbandonata dal 1959, solo Alfio Burrano, nipote del vecchio proprietario, ne occupa saltuariamente qualche stanza. Risalire all'identità del cadavere è complicato, e per riuscirci a Vanina servirà l'aiuto del commissario in pensione Biagio Patanè. I ricordi del vecchio poliziotto la costringeranno a indagare nel passato, conducendola al luogo dove l'intera vicenda ha avuto inizio: un rinomato bordello degli anni Cinquanta conosciuto come «il Valentino». Districandosi tra le ragnatele del tempo, il vicequestore svelerà una storia di avidità e risentimento che tutti credevano ormai sepolta per sempre, e che invece trascinerà con sé una striscia di sangue fino ai giorni nostri.

LA MIA OPINIONE 

La seconda parte del 2018, a livello di letture, è stata, se è possibile, anche peggiore della prima.
Ho faticato molto a trovare letture calzanti con il mio umore e proprio per questo ho letto pochissimi libri.
A salvarmi dal completo blocco del lettore, anche questa volta, sono stati i consigli preziosi di Cecilia del blog La sala dei lettori inquieti, che aveva letto questo romanzo molto prima di me e non aveva smesso di consigliarmelo. 

Quando in una villa signorile nei dintorni di Catania viene trovato il cadavere mummificatodi una donna, nascosto dentro ad un vano che viene riaperto dopo anni, ad indagare viene chiamata il vicequestore Vanina Guarrasi, da pochi mesi alla Mobile di Catania.
Per risolvere questo cold case Vanina ha pochissimi indizi e già il solo risalire all'identità della donna si prospetta complicatissimo.
Ad aiutarla, però, si palesa il commissario in pensione Biagio Patané, che all'epoca dell'omicidio era un giovane poliziotto.
Ed è così che attraverso carte, racconti, ricordi e vecchi risentimenti, Vanina deve districarsi nella matassa di questa storia rimasta celata per più di cinquant'anni.

Questo romanzo, nella mia opinione, ha due punti forti: il primo è sicuramente la protagonista, Vanina, una donna dal passato burrascoso sia a livello familiare che sentimentale, che ha imparato a contare solo sulle sue forze, e che è finita a Catania, lasciando la sua amata Palermo, per chiudere con il suo passato. Il problema, però, è che spesso il passato ci insegue, e Vanina deve imparare a convivere anche con questo.
Il secondo sta sicuramente nel caso che Vanina è chiamata a risolvere, un cold case con i fiocchi in salsa tutta siciliana, in cui il fatto di sangue è collegato con altri omicidi e con vecchi rancori, tutti legati a quella società dei salotti catanesi ormai quasi scomparsa.
Ad incantare è proprio questo continuo viaggio nel tempo, questo ponte tra passato e presente in una storia che sembra aver portato le sue conseguenze anche ai giorni nostri.

Nel complesso Sabbia Nera è un romanzo che vi consiglio, soprattutto se siete appassionati di gialli classici ma avete voglia di un'ambientazione nuova.





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06:14




Ciao a tutti!
Spero abbiate passato delle feste felici e che siate riusciti a rilassarvi almeno un pochino, magari con qualche buon libro.

In ogni caso, ecco i nostri consigli di lettura.






Il violino del Primo Papavero, di Rita Salvadori




Titolo: “Il Violino del Primo Papavero”
Autrice: Rita Salvadori
Editore: autopubblicato
Data di uscita: 11/12/2018
Genere: “Romanzofiaba”, Romanzo a colori, Narrativa
Pagine: 180
Formato: Cartaceo ed Ebook
Prezzo: 3.99€ ebook, 21,80€ cartaceo
Amazon,
Sito web autrice

Sinossi:

Un romanzo o una fiaba? Nessuno dei due, o meglio, entrambi: un Romanzofiaba, intessuto di fantasia reale e di realismo fiabesco.
La scrittrice, infatti, possiede la capacità di catapultare il lettore in una dimensione fra cielo e terra, una nuvola popolata da personaggi e da oggetti parlanti dall'animo raffinato e profondo.
Carmen e Richard, due giovani ed ingenui innamorati, partono con una carrozza ricevuta in eredità dai nonni, inseguendo il loro sogno di libertà e di musica. La musica, infatti, è la vera protagonista, nonché regista, di questa appassionante storia, tutta incentrata su un violino prodigioso dal suono ammaliante, costruito dal saggio Antoine, maestro liutaio di rara bravura.
La Carovana della Musica è pronta ad accogliere i lettori dall'animo sensibile e delicato, ma fate attenzione!
Il suono del violino del Primo Papavero potrebbe incantare anche voi!

Biografia autrice:

Rita Salvadori nasce a Poggio Rusco, in provincia di Mantova, il 23 Maggio 1965.
All'età di sedici anni, è già chiaro per Rita ciò che vorrà fare in futuro. In un tema svolto in quarta liceo, Rita esprime con chiarezza il suo desiderio:
“Il mio desiderio qual è? Poter comunicare con tante persone, trasmettendo loro infinite emozioni”.
Ha un sogno nel cassetto: diventare una scrittrice. 

Da questo dolore immenso nasce la consapevolezza diamantina che oltre tutte le illusioni del mondo, esiste la verità unica dell'amore. E' proprio da un atto d'amore verso se stessa e verso gli altri che Rita decide di aprire quel cassetto e iniziare a scrivere.
Nell'aprile 2010 viene pubblicato il suo primo romanzo dal titolo “Quando le ombre si fanno lunghe”, una riflessione poetica e delicata sulla vita, sulle cose e sulla gente. Un viaggio interiore attraverso il reame del cuore.
Ormai, il cassetto è aperto, e dal quel cassetto Rita ha estratto nel 2010 “La soffitta di zia Jole”, suo secondo romanzo, una narrazione poetica con una grande innovazione: la scrittura a colori.
Nel 2017, Rita pubblica “Il viaggio trasparente”, un altro romanzo a colori che invita il lettore ad entrare nella storia, lasciando la realtà ordinaria per intraprendere un viaggio spirituale e di consapevolezza.
Nel 2018, i suoi tre romanzi vengono pubblicati in una nuova edizione e tradotti in lingua inglese per essere distribuiti sul mercato internazionale.
Nel mese di dicembre dello stesso anno, esce la sua quarta opera, Il Violino del Primo Papavero, un “romanzofiaba”, come la stessa autrice ama definirlo. Una storia di musicisti itineranti che, guidati dal suono magico di un violino, vivono un'avventura emozionante e fiabesca.


Omega: la fine è solo il principio, di Licia Oliviero


Titolo: Omega: La fine è solo il principio
Serie: Omega #1
Autore: Licia Oliviero
Genere: Urban fantasy
Editore: StreetLib Self-publishing
Pagine: 556 
Formato: ePub, mobi, cartaceo
Prezzo ebook: 3,99€ 
ISBN ebook: 9788829552597
Prezzo cartaceo: 21,99€ (con il 15% di sconto su Mondadori e IBS)
ISBN cartaceo: 9788829559916
Data di pubblicazione: 6 dicembre 2018
Dove acquistarlo:  Amazon (ebook e cartaceo) | Kobo (ebook) Google Play (ebook): 

           


Trama

La normalità è un concetto relativo. Per Meg è assolutamente normale avventurarsi durante la notte in luoghi poco raccomandabili per dare la caccia a vampiri, zombie o fantasmi: è routine, ordinaria amministrazione, un po’ come assistere ai battibecchi tra le sue due amiche e compagne di caccia, Charlinne e Suzanne.

Persino i terribili incubi sempre più ricorrenti e che la perseguitano fanno parte della sua normalità.

D’improvviso, però, gli avvenimenti soprannaturali sembrano moltiplicarsi, il passato che Meg tenta tenacemente di seppellire riemerge e sulla Terra iniziano a comparire fin troppi demoni che invece dovrebbero essere relegati negli Inferi.

E un demone in particolare sembra essere fin troppo interessato a lei. Perché? Possibile che tutto – anche ciò che non sembra – sia collegato a lei? E perché l’intero Inferno sembra darle la caccia? Quanto sono forti le catene che la legano a un destino che lei non desidera? Sarà possibile spezzarle, oppure tutto, ogni lotta, ogni decisione, condurrà alla stessa inevitabile fine?

Estratto:

Meg si voltò verso il suo obiettivo, ma il demone era sparito. Volatilizzato.

«Sai, le persone normali non girano con così tante armi e se vedono qualcosa di così violento solitamente scappano.»

Meg trasalì e si voltò con il cuore in gola, sentendo la sua voce provenire da dietro di sé. «E tu non sai che solo i vigliacchi attaccano alle spalle?» replicò invece di andare all’assalto, ponendo però l’arma tra di loro.

Lui fece una smorfia nel tentativo mal riuscito di mascherare un sorriso. «Considerando che tra noi due sono io quello che si è ritrovato con un buco nello stomaco, direi che è lecito essere prudenti. E poi sono disarmato.»

Meg fece saettare lo sguardo verso il suo addome esposto, visto che la maglietta gliel’aveva lacerata lei, ma non c’era nessun segno di ferita. Se non fosse stato per il sangue che gli imbrattava i vestiti avrebbe pensato di averlo mancato.

«Vedi qualcosa di tuo gradimento?» le domandò con un sorriso appena un po’ malizioso.

Meg intuì di essere arrossita, combattuta tra imbarazzo e ira. Scelse la seconda e tentando di colpirlo con la lama lo redarguì: «Non so come vanno le cose dalle tue parti, ma sappi che non puoi cercare di uccidere una ragazza e allo stesso tempo flirtare con lei!»

«Qui l’unica che sta tentando di uccidermi sei tu! E ripetutamente anche!» ribatté lui, schivando i suoi attacchi.




Biografia dell'autrice:

Licia Oliviero è nata a Torre del Greco nel 1995. Nel 2018 si è laureata in Lettere Moderne con una tesi sul genere fantastico in Pirandello e si è iscritta alla facoltà di Filologia Moderna.
Ha da sempre una fervida immaginazione e una predilezione per tutto ciò che appartiene al mondo della fantasia. Considera la lettura un bisogno primario, adora perdersi nei mondi di carta e inchiostro.
L’amore per la scrittura deriva direttamente da queste passioni, scrivere è stato inizialmente il mezzo per dare sfogo alla fantasia, mentre adesso è una necessità, capace di rapirla anche per giornate intere.
Il suo esordio letterario è stato "La Principessa degli Elfi", seguito dagli altri due volumi della trilogia fantasy: "La Principessa degli Elfi - La Rivolta" e "La Principessa degli Elfi - La Maledizione".

La sua ultima pubblicazione, "Omega: La fine è solo il principio", è l'inizio di una nuova saga urban fantasy. 




Storie inconcludenti, di Leonardo Albano


Titolo: Storie inconcludenti
Autore: Leonardo Albano
Casa Editrice: Santelli Editore
Data di pubblicazione: 13/12/2018
N. di pag.: 184
prezzo: € 15,90 (cartaceo) ; € 7,99 (eBook)
genere: narrazione filosofica

Sinossi:

Quando Maurice Bogart siede alla sua scrivania e impugna la penna alla luce del lume, non può immaginare il destino che quelle carte, che presto intingerà, andranno a incontrare: quegli accesi aforismi dedicati agli sfollati, quei suoi accaniti consigli ai disperati, quelle insensate fatiche a una virtù dedita che gioisce solo dei successi altrui... Parole, pensieri troppo strampalati, per un mondo che non è abituato e non è certo disposto a perdonare gli eccessi di chi non si attiene alle regole o anche solo le mette in discussione. Perché Maurice è perfettamente conscio di ciò che è: un filosofo. E le sue, sono pagine e pagine dedicate ad un concetto spiazzante, totalmente nuovo, che avrebbe messo in luce, attraverso l’esposizione della più mera condizione umana, la chiave stessa della felicità. La filosofia dell’inconcludenza, forse, può tornare. Ma solo grazie all’aiuto di insegnanti, studiosi e sacerdoti. Il suo pensiero può ritornare alla vita, in un riaffioro improvviso e inaspettato che ne manifesta tutta la carica umana ed espressiva e ne racchiude, come un fuoco d’artificio che schizza alto nel cielo, tutta la potenza artistica, ribelle e ammaliante. 

Un testo filosofico che narra sotto le mentite spoglie di romanzo o raccolta di vicende, del pensiero di Maurice Bogart che non poteva immaginare il destino che quelle carte che scrisse sarebbero andati a incontrare: quegli accesi aforismi dedicati agli sfollati, quei suoi accaniti consigli ai disperati, quelle insensate fatiche a una virtù dedita che gioisce solo dei successi altrui... Troppo strampalati per un mondo che non è abituato e non è certo disposto a perdonare gli eccessi degli sregolati. Maurice lo sa, è un filosofo. E le sue sono pagine sono dedicate a un concetto totalmente nuovo, la chiave stessa della felicità: la filosofia dell'inconcludenza. Può ritornare alla vita in un riaffioro improvviso e inaspettato che ne manifesta tutta la carica umana ed espressiva e ne racchiude tutta la potenza artistica, ribelle e ammaliante?

Biografia dell'autore:

Leonardo Albano è nato il 23/09/1994.
Dopo gli studi classici al Liceo Canova di Treviso, si laurea in Filosofia e Storia alla Ca' Foscari con il massimo dei voti.
Scrive per la testata filosofica “La Chiave di Sophia”.
Ha pubblicato Storie Inconcludenti (2018, Santelli editore).



Vivienne: da escort a moglie "imperfetta", di Lily Rose


Titolo: Vivienne: da escort a moglie "imperfetta"
Autore: Lily Rose
Data di uscita: 2018
Pagine: 294
Copertina: morbida
Editore: Lettere Animate
ISBN: 9788871124988
Sinossi:

Vivienne Rose è una donna di trentacinque anni  che in seguito ad un incidente, perde la memoria, cancellando gli ultimi cinque anni della sua vita. Scopre di essersi sposata con un fotografo, Andrew, e di essersi trasferita nella periferia di Oxford. Non ricorda nulla della “nuova” vita, i suoi ricordi sono legati agli anni trascorsi a Londra e alla sua professione di escort d’alto bordo. Si ritrova improvvisamente a dover rinunciare a quelle che prima erano le sue priorità: il sesso, lo shopping e la cura del proprio aspetto fisico. 
La ricerca dell’identità perduta, la porterà a ripercorrere alcuni aneddoti piccanti della sua professione di escort e a dover fare i conti con alcuni segreti nascosti. Sarà costretta a dover fare una scelta: vestire i panni di Vivien moglie-casalinga  oppure  quelli di Annabel femme fatal?


Biografia dell'autrice:

Mi presento brevemente. Sono Manuela Mazzier, ma utilizzo lo pseudonimo Lily Rose. Abito in un  paese al confine tra la provincia di Belluno e Treviso. Sono moglie, madre di tre figli ed un’insegnante d’ inglese laureata in lingue e letterature straniere con una tesi in storia del teatro e dello spettacolo sull’Amleto di Kenneth Branagh. Durante gli studi universitari ho trascorso alcuni periodi in Irlanda, Inghilterra e Stati Uniti.  La passione per i viaggi e per le lingue straniere mi hanno portata a fondare un’agenzia di scambi culturali per giovani studenti della Comunità Europea.






Davide Bottiglieri

RECENSIONE: "Prove per un requiem" di Davide Bottiglieri

07:30

Titolo: Prove per un requiem
Autore: Davide Bottiglieri
Edizioni: Les Flaneurs Edizioni
 Genere: Giallo
Pagine: 256
Formato: Cartaceo
Prezzo: E16









Trama:
Quando l'ispettore Ljudevit Alecsandri si lancia nell'ennesimo inseguimento del suo nemico, ha due certezze: che il demone di Cluj non arresterà la sua sete di sangue e che la sua amata Helena ormai non c'è più. Accompagnato dal fedele dottor Mesmer intraprende un viaggio alla volta di Vienna, scenario tanto bello quanto crudele, nuova testimone di efferati delitti. Nella capitale si è pronti a giocare una partita le cui pedine sono tutte nuove e aspettano, ignare, che sia la mano dell'ispettore, sempre più in lotta con le sue ombre, o del demone a fare la prima, eclatante mossa. E a continuare il proprio gioco fino all'ultimo duello.


Recensione:
Ambientazione gotica e suspance, sono due degli ingredienti vincenti di questo romanzo, il secondo capitolo scritto da Davide Bottiglieri, che vede protagonisti l'ispettore Ljiudevit e il dottor Mesmer, impegnati nella lotta tra bene e male.
Per coloro che non avessero letto Omicidi in si minore, uno spietato assassino sta commettendo brutali omicidi a Cluj, una tranquilla città ungherese e l'ispettore Ljiudevit, verrà chiamato a risolvere il caso.
Ma torniamo a Prove per un requiem: siamo nella Vienna di fine settecento, divenuta stavolta il teatro degli efferati delitti.
 A cercare di fermare il terribile artefice di tali nefandezze, arrivano dai Carpazi un ispettore e un dottore, figure molto diverse, unite però dallo stesso scopo: porre fine alla scia di sangue che sta attraversando L'Europa e, nel caso di Ljiudevit, vendicare la terribile uccisione dell'amata Helena.
Davvero intrigante la figura dell'ispettore, che sebbene animato dalla sete di giustizia, lotta dentro di se contro i suoi demoni personali, mosso dai sensi di colpa che lo accompagnano per tutta la durata del romanzo. Si tratta di un alter ego o della sua coscienza dilaniata, quella voce che gli sussurra nelle orecchie?
In una Vienna cupa e nebbiosa, l'autore metterà in scena l'intrigato inseguimento per catturare il demone che sta seminando il panico, il cui scopo, degno delle più antiche leggende, vedrà i due impavidi protagonisti, aiutati anche dalla curiosa figura femminile di Madame Brunhilde, lottare incessantemente e non senza conseguenze, per far trionfare il bene. 



Amaranth

Recensione: "STORIE NATURALI" di Primo Levi

07:13


Titolo: Storie naturali
Autore: Primo Levi
Editore: Einaudi
Pagine: 225
Prezzo: ebook - €  7,99; cartaceo (Tutti i racconti) - € 19,00

Trama
Presentati per la prima volta sotto lo pseudonimo di Damiano Malabaila, questi quindici "divertimenti" di Primo Levi ci invitano a trasferirci in un futuro sempre più sospinto dalla molla frenetica del progresso tecnologico, e quindi teatro di esperimenti inquietanti o utopistici, in cui agiscono macchine straordinarie e imprevedibili. Eppure non è sufficiente classificare queste pagine sotto l'etichetta della fantascienza. Vi si possono trovare satira e poesia, nostalgia del passato e anticipazione dell'avvenire, epica e realtà quotidiana, impostazione scientifica e attrazione dell'assurdo, amore dell'ordine naturale e gusto di sovvertirlo con giochi combinatori, umanesimo ed educata malvagità. Ci pare tuttavia che il miglior modo di presentarle sia riportare uno stralcio di una lettera dell'autore: "Parlare dei miei racconti mi mette in un certo imbarazzo; ma forse la stessa descrizione ed analisi di questo imbarazzo potrà servire a rispondere alle sue domande. Ho scritto una ventina di racconti e non so se ne scriverò altri. Li ho scritti per lo più di getto, cercando di dare forma narrativa ad una intuizione puntiforme, cercando di raccontare in altri termini (se sono simbolici lo sono inconsapevolmente) una intuizione oggi non rara: la percezione di una smagliatura nel mondo in cui viviamo, di una falla piccola o grossa, di un "vizio di forma" che vanifica uno od un altro aspetto della nostra civiltà o del nostro universo morale. Certo, nell'atto in cui li scrivo provo un vago senso di colpevolezza, come di chi commette consapevolmente una piccola trasgressione. Quale trasgressione? Vediamo. Forse è questa: chi ha coscienza di un "vizio", di qualcosa che non va, dovrebbe approfondirne l'esame e lo studio, dedicarcisi, magari con sofferenza e con errori, e non liberarsene scrivendo un racconto. O forse ancora: io sono entrato (inopinatamente) nel mondo dello scrivere con due libri sui campi di concentramento; non sta a me giudicarne il valore, ma erano [...]

***

Nel panorama delle opere di Primo Levi, Storie naturali è tra quelle collocate in una zona d'ombra. Potrebbe essere soltanto una mia impressione, ma leggendo i racconti non ho potuto evitare di chiedermi perché non mi sia mai stata consigliata.
La prima edizione della raccolta era presentata da una fascetta che insinuava: «Fantascienza?», quasi a suggerire che quei racconti non erano soltanto finzione. E, in effetti, la sospensione tra il possibile e l’impossibile prelude a un’indagine del reale e dell’uomo, che riferisce anche esperienze dirette dell’autore.
L’identità di Primo Levi, pur celata dallo pseudonimo di Damiano Malabaila, infatti, emerge nelle sue molteplici sfaccettature attraverso l’eterogeneità dei riferimenti rintracciabili nella raccolta.
Per esempio, la chimica, ambito di studi e professionale di Levi, svolge un ruolo chiave in alcuni racconti. Nel primo della raccolta, I mnemagoghi, un medico prossimo alla pensione rivela al suo successore di essere riuscito a creare dei «suscitatori di memoria», sfruttando la potenza evocativa degli odori.

«C’è chi non si cura del passato, e lascia che i morti seppelliscano i loro morti. C’è chi, invece, del passato è sollecito, e si rattrista del suo continuo svanire. C’è ancora chi ha la diligenza di tenere un diario, giorno per giorno, affinché ogni sua cosa sia salvata dall’oblio, e chi conserva nella sua casa e sulla sua persona ricordi materializzati; una dedica su un libro, un fiore secco, una ciocca di capelli, fotografie, vecchie lettere».

Se la chimica rappresenta una via per salvare la memoria dall’oblio, in Versamina conduce alla scoperta di una formula in grado di eliminare il dolore. Una vita privata della sofferenza appare sulle prime allettante, ma il lungo flashback della narrazione rivela un capovolgimento spaventoso.
Ma la scienza non è solo chimica e Levi propone storie che mescolano, al fascino delle potenzialità tecniche, un’inquietudine che permea ora l’atmosfera, trasudando dagli atteggiamenti dei personaggi, ora la situazione risultante dagli esperimenti.
È il caso dell’Angelica farfalla, racconto nel quale emerge la riflessione sulle sperimentazioni sull’uomo e l’orrore ne è compagno. L’ispirazione è, però, dantesca: al poeta e al suo Purgatorio appartiene l’immagine dell’uomo destinato a mutar forma per diventare, dopo la morte, un essere perfetto.
La bella addormentata nel frigo, invece, ha un titolo degno di una storia horror. La bella addormentata è una giovane donna, la cui missione è diventare una testimone del passato nel futuro, ma viene liberata dalla sua prigione di ghiaccio soltanto per poche ore una volta l’anno o in circostanze di particolare interesse storico. La criogenia, dunque, ha finalmente raggiunto l’obiettivo di consentire un viaggio (per così dire) nel tempo. Il racconto risulta al contempo perturbante e divertente, grazie all’ironia che condisce le parole della protagonista e alla parodica struttura commediale.
Non per la prima volta lo scrittore ricorre alla forma teatrale, che caratterizza anche Il sesto giorno e Il Versificatore. Quest’ultimo si distingue all’interno della raccolta, in quanto parte di una serie di racconti che hanno per protagonisti il signor Simpson, impiegato della NACTA, e un poeta anonimo che assiste alle presentazioni delle straordinarie invenzioni dell’azienda.
Storie naturali è occasione per Levi di giocare con la scrittura adottando forme e ambientazioni sempre diverse, variando il punto di vista e lo stile. È esemplare l’esasperata imitazione del linguaggio burocratico in Censura in Bitinia.
In ciascun racconto è presente un elemento disturbante, che spinge a mettere in discussione la più entusiasmante delle invenzioni, la più conturbante delle aspirazioni. Scoprire la fonte del disagio, che si avverte perfino nelle narrazioni più ironiche e divertenti, dev’essere piacere del lettore.
D’altra parte, Storie naturali accoglie una varietà di temi tale da rendere la lettura stimolante anche sotto questo profilo. La memoria e la censura sono solo alcuni: l’indagine di Levi spazia dalla disumanizzazione di lavoro e burocratizzazione al rapporto con il dolore e la felicità, fino ad arrivare all’assuefazione e alla dipendenza dalle macchine. La ricchezza della raccolta risiede, comunque, nei riferimenti culturali che spaziano dall’etimologia dei termini alla scelta dei nomi, passando per figure mitologiche e divinità.
Storie naturali è una raccolta preziosa non solo perché permette di scoprire un Levi ai più sconosciuto, ma perché ha un valore letterario che va al di là dell’identità dell’autore. Inaspettati e sorprendenti, i racconti di Levi consentono di liberare la fantasia e di eleggerla quale compagna prescelta della scienza nella comprensione dell’esistenza.



c'è posta per noi

C'è post@ per noi... #303

06:50


Buona domenica, Lettori!
Avete trovato le vostre calze piene? Spero che sia rimasto spazio per qualche bel libro, ma se ancora volete togliervi qualche sfizio, ci pensiamo noi a parlarvi di nuove uscite. Oggi i libri del C'è post@ sono dedicati ai giovani lettori e agli amanti della poesia, ma ovviamente non solo a loro.





Celeste Coniglio di Manuela Monari



Titolo: Celeste Coniglio
Autore: Manuela Monari
Editore: Terra Nuova Edizioni
Pagine: 28
Prezzo: € 12,50

Trama

Celeste Coniglio è un simpatico, energico ed empatico supereroe ecologista, impegnato a salvare gli animali dalla crudeltà degli esseri umani. In modo gioioso, anche grazie agli splendidi disegni, la storia invita i bambini a riflettere su temi importanti come gli esperimenti sugli animali, gli allevamenti intensivi, la caccia alle balene e quella ai coccodrilli, uccisi per essere trasformati in costose borsette e calzature. Questo libro è il primo di una serie dedicata al nuovo e originale supereroe e segna l'inizio di un percorso che vuole accompagnare i piccoli lettori nello sviluppo della consapevolezza di quanto sia necessario rispettare gli esseri viventi e il Pianeta.


Manuela Monari vive a Modena, è insegnanti in una scuola primaria della provincia. La scrittura è la sua principale passione, da anni pubblica libri per ragazzi, poesie e testi di canzoni. Si interessa inoltre di discipline orientali, antiche scuole di conoscenza e di buddhismo tibetano.
L’attenzione alla crescita interiore e globale della persona fin dall’infanzia la porta ad affrontare temi come l’ecologia, i valori etici universali, la bellezza e la danza delle emozioni.


Lettere a Gaia di Raffaele Niro




Titolo: Lettere a Gaia

Autore: Raffaele Niro
Editore: Les Flaneurs Edizioni - dicembre 2018
Prezzo: € 12


Trama
Quello che state per leggere non è un romanzo. E neanche un saggio o una biografia. È una raccolta di lettere che un padre scrive a un piccolo miracolo che deve ancora essere, custodito nel ventre della donna che ama, e sarà in un mondo difficile. Un mondo tutto da spiegare per essere compreso anche solo in minima parte. È la storia di un dispensatore di carezze, parole e consigli prima chiuso nel suo piccolo mondo, regolato da dettami precisi e puntuali, poi aperto alla vita come mai l’aveva conosciuta. O forse come l’aveva dimenticata. Come l’hanno dimenticata tutti, in realtà. Ed è una storia che parla del presente ma è datata 2068, un futuro neanche troppo lontano che ha perso ogni traccia del mondo che conosciamo e in cui viviamo oggi.

Raffaele Niro è coautore di Inchiostro di Puglia (2015, postfazione di Nicola Lagioia), de I fuggiaschi (2013, prefazione di Franco Arminio), di Babel Hotel (2011, prefazione di Gian Antonio Stella) e di Rondini e ronde (2010, prefazione di Jean-Léonard Touadi). Più conosciuto come poeta presente su antologie, riviste e siti online italiani e stranieri e tradotto in Austria, Cile, Messico, Nicaragua e Spagna. Il suo ultimo libro di poesia è L’attesa del padre (2016, seconda edizione nel 2017 – Premio Minturnae). Ha scritto per il teatro e per la radio. Realizza videopoesia e documentari. Da alcuni anni conduce un laboratorio poetico di scrittura e lettura creativa per bambini e ragazzi chiamato il Cantiere delle parole bambine.

Lillucia e Rodolfo di Concetta Salituro




TitoloLilluccia e Rodolfo
Autore: Concetta Salituro 
Editore: Santelli Editore - 3 Dicembre 2018
Pagine: 80 
Prezzo: € 9,90 (cartaceo) 

Trama


‘Lilluccia e Rodolfo’ è una favola che racconta l’avventura di una giovane stella marina messa sotto accusa per i suoi sentimenti. Grandi e piccini impareranno tante cose sullo stare insieme, sull’amore, sui veri valori della vita.




Frame rate di Eugenio Kaen


Titolo: Frame rate
Autore: Eugenio Kaen 
Editore: Santelli Editore - 10 dicembre 2018
Pagine: 136
Prezzo: € 9,90 (cartaceo) ; € 4,99 (eBook)

Trama

Fotogrammi, istantanee di versi e eterei simulacri di una poesia-racconto. Narrazione interiore, elevata ad ancella di calliope, questa raccolta di poesie “frame rate” si staglia in una direzione dialogica; o meglio dire in un profondo soliloquio interiore tra l’Io poetico e l’Io apparente, l’involucro corporeo visibile a tutti. Echi del passato e turbolenza contemporanee accendono una scintilla d’amore per la poesia.




Cosa ne pensate? 




Cecco Mariniello

Recensione: IL SEGRETO DI PATATA LESSA - CECCO MARINIELLO

07:00

Titolo: Il segreto di Patata Lessa
Autore: Cecco Mariniello
Editore: Terra Nuova Edizioni
Collana: Terra Nuova dei Piccoli
Pagine: 32
Sinossi: Sacchetti della spazzatura sempre più pesanti, numerosi, puzzolenti invadano la casa di Mino e Mirella e nessuno riesce più a liberarsene. Fino a quando Patata Lessa rivela a Mino un segreto: se differenziati, anche i rifiuti possono diventare una risorsa...
Una divertente storia illustrata, che insegna ai bambini l'importanza di differenziare correttamente i rifiuti.




Recensione:
Buttiamo di tutto, si sa, a casa di Mino e Mirella non si fa distinzione. Una mattina, però, due sacchi non si riescono a spostare per buttarli nel cassonetto, il giorno seguente la storia si ripete e così la loro cucina viene invasa da bustoni neri che appestano l'aria.

Poi, un giorno, una voce giunge da un sacchetto, è una patata lessa buttata via tre giorni prima che chiede di essere liberata.

Patata Lessa confessa a Mino che i rifiuti sono diventati tristi perché ammassati ed indifferenziati, rivela che separatamente diventerebbero delle risorse come nuovi oggetti o del buon concime.

Mino inizia, quindi, a separare l'umido e il sacchetto di Patata Lessa diventa leggero. La famiglia, stupita, si unisce a Mino nel separare finalmente i rifiuti. Ad operazioni fatte, la casa è sgombra dai sacchetti e l'aria torna ad essere fresca.

Non si tratta, questa volta, di una favola ma come avrete capito è una storia educativa per bimbi; devo dire che non farebbe male anche a certi adulti per capire l'importanza del corretto riciclo dei rifiuti.

Da me da circa un anno c'è la raccolta porta a porta e sono spariti i cassonetti, ma a casa mia avevamo già bidoni diversi per differenziare i rifiuti, credo sia importante farlo per inquinare il meno possibile il nostro Pianeta già messo a dura prova.