Il Maestro dei morti

RECENSIONE: "Il Maestro dei morti" di Yannick Roch

09:00

Titolo:Il Maestro dei morti
Autore: Yannick Roch
Edizioni: Les Flaneurs Edizioni
Collana: Maigret
Formato: Cartaceo
Genere: Thriller
Pagine: 154
Prezzo: €11,05

Trama:
Settembre 1933. Mentre nell'alta borghesia della Ville Lumière esplode la moda degli spettacoli di magia dell'enigmatico Monsieur Larnac, la scomparsa improvvisa di madame Géraldine getta la famiglia Lathune nella disperazione. La polizia annaspa, finché l'intervento di due investigatori privati - lo stravagante Renard e il più posato Tortue - non riesce a districare la fitta trama tessuta dalle menti criminali che si nascondo dietro le facciate maestose dei palazzi parigini.




Recensione:
Parigi, anni 30. Due simpatici gentiluomini che fanno dei misteri irrisolti il loro mestiere e una gentildonna scomparsa improvvisamente, lasciando i familiari sbigottiti e spaventati. Queste le premesse di questo giallo parigino, ambientato tra le strade della capitale francese. 
Renard e Tortue, così diversi eppure così affini, dovranno vedersela col mondo della magia. Era infatti comune a quell’epoca dilettarsi, soprattutto per i nobili o quantomeno per gli appartenenti ad una certa fascia sociale alta, con spettacoli d’illusionismo o addirittura, praticare lo spiritismo. Pensiamo solo ad Aleister Crowley, oscuro personaggio dedito all'esoterismo, che proprio in quegli anni avvicinò molte persone ad un pericoloso interesse per l’occulto e la morte.
Fin da subito i due investigatori mi hanno ricordato le figure ormai entrate nella storia di Sherlock Holmes e del suo aiutante, a volte un po’ goffo e comico, dottor Watson, in versione parigina. Renard infatti, come il grande Sherlock, possiede un intuito non comune, che gli permette di aiutare molto spesso l’ispettore Lequeuf, proprio come nei racconti di Arthur Conan Doyle i due detective risolvono i casi che il pasticcione ispettore Lestrade di Scotland Yard non riesce mai a portare a termine.
Ma che fine avrà fatto Madame Geraldine Lathune? E perché è entrata a far parte di questa misteriosa setta capeggiata dall’altrettanto inquietante Monsieur Larnac, in grado di resuscitare i morti?
Ben scritto, scorrevole e ricco di elementi che mi hanno fatto fare un balzo indietro nel tempo, l’autore ha saputo costruire una trama originale che mi ha davvero colpito!
Sperando in un nuovo capitolo dei due detective parigini, consiglio questo romanzo agli amanti del giallo d’altri tempi, con un pizzico di soprannaturale, che li terrà col fiato sospeso fino all’ultima pagina!
    








Alakim. Le catene dell'anima

Recensione: Alakim. Le catene dell'anima Anna Chillon

09:00

Titolo: Alakim. Le catene dell'anima
Autore: Anna Chillon
Editore: self publishing
Pagine: 405
Prezzo: €3,90 (ebook); €13,90 (cartaceo)
Data di pubblicazione: 25 giugno 2017

Dove acquistare: AMAZON


Trama. Con i nuovi arrivi in città, una grande minaccia incombe su Alakim. Privato del potere e stremato da una fame che non è più in grado di soddisfare, diviene facile preda dei suoi nemici.Questa volta lottare insieme a Nicole e Muriel non gli basterà a salvare se stesso e tutti coloro che lo circondano da un male che dilaga inarrestabile, contagiando Marsiglia intera. 
Questa volta ciascuno dovrà porsi dinnanzi allo specchio per scoprire l’origine della propria fragilità e svelare i reconditi sentimenti dell’animo.
Perché la vera forza sta nel guardarsi dentro, faccia a faccia con i propri demoni, accogliendo qualunque realtà venga rivelata, per quanto dura essa sia.


Recensione

Ho appena finito la lettura di Alakim, quindi sono pervasa da mille emozioni. 
Prima di tutto devo esprimere tutta la mia rabbia verso la fine di questo libro :(. E' finito sul più bello lasciandomi con l'amaro in bocca!!! Sono molto arrabbiata con l'autrice, non si può lasciare cosi dei poveri lettori XD. Ovviamente scherzo, mi piace tantissimo rimanere sulle spine, pensare a quello che può accadere, però spero che Anna non ci faccia aspettare un'eternità prima di avere il continuo.
Anna Chillon, il suo nome è una garanzia, non mi delude veramente mai. Anche questa volta ha fatto centro su tutto.  

Quando si parla di Alakim non possiamo fare altro che inoltrarci in un mondo oscuro, pieno di violenza, brutalità, rabbia, ma in mezzo a questo "caos brutale" possiamo vedere uno spiraglio di luce. Questo spiraglio di luce per noi e sopratutto per Alakim è Nicole. 
In questo libro il loro rapporto si fa più serio, più intenso, però allo stesso tempo più pericoloso perchè per una serie di motivi lui si trova essere più vulnerabile per i suoi nemici ma anche per la sua sete. 
E' straziante vedere Alakim cosi vulnerabile, cosi in balia dei nemici e della sete e anche per Nicole non è facile. 
Vorrei spendere due paroline per Nicole, lei mi è piaciuta tanto in questo nuovo episodio. Ho visto un cambiamento in lei, agli occhi del lettore risulta maturata. Nei due libri precedenti l'oscurità di Alakim non sembrava turbarla più del dovuto, mentre n questo capitolo sembra colpirla di più, inizia a farsi qualche domanda e alla fine si pone davanti ad una scelta: accettare la natura demoniaca di Alakim, quindi superare quei limiti che si era imposta, oppure lasciarlo andare. 
Non è per nulla facile perchè Alakim è entrato nel suo cuore, ma al tempo stesso è difficile accettare tutta questa violenza.
"Le catene dell'anima" ha un'impatto diverso nel lettore, mantiene la sua fascia dark ma risulta essere più psicologico e riflessivo, più denso di emozioni, insomma più maturo nel suo insieme. 

Per quanto riguarda stile di scrittura, narrazione, caratterizzazione dei personaggi, non ho nulla da dire. Anna è molto brava in questo e nonostante ci siano scene violente e brutali, il suo stile e il suo linguaggio non risultata essere stancante o noioso, è in grado di catturarti e non lasciarti più andare. In questo caso anche il titolo è azzeccato, questo libro ci "incatena" letteralmente alle pagine. 

I libri di Alakim sono libri che o si amano o si odiano, non c'è una via di mezzo, quindi non è adatto a tutti e soprattutto non sono adatti ai minori. 
Per chi ama questo genere, non si deve lasciare scappare questa lettura, saprà donarvi una quantità infinita di emozioni diverse. 
Lasciatevi catturare da questo mondo oscuro e soprattutto da Alakim. 





Spero che questa recensione vi sia piaciuta! 
A presto^^


Angela Aniello

C'è post@ per noi.. #250

09:00

Buona domenica, lettori :)
Ecco a voi una nuova puntata della rubrica "C'è post@ per noi".
Prendete carta e penna e segnatevi queste favolose uscite ;)
Ovviamente voglio sapere cosa pensate dei libri che vi presento!









In ogni tuo segno - Veronica Pigozzo 


Titolo: In ogni tuo segno
Autrice: Veronica Pigozzo
Editore: Les Flâneurs Edizioni 
Collana: Eiffel
Formato: Digitale
Prezzo: 3,99 € 

Trama: 
Faccia da schiaffi, corpo tatuato da cima a fondo, il più grande talento musicale che l'Alabama abbia mai partorito.
Red Jackal, all'anagrafe Jackson Caleb Myers, ha un unico obiettivo nella vita: far sì che il suo demo venga notato da una grossa etichetta discografica e sfondare nel mondo del Rap.
Per questo affida la realizzazione della copertina allo studio del suo migliore amico, chiedendo che venga creata dal miglior grafico del team.
Di sicuro Jax non immagina che dietro quella figura si nasconda Alyssa Jones, un sogno dai lunghi capelli biondi intrecciati come quelli di una guerriera del ring e dallo sguardo tagliente, incastonato su un viso da bambola.
Sebbene la fama di Jackson gli abbia sempre garantito libero accesso alle donne, questa sfida pare essere molto più dura del previsto. Che cosa cela lo sguardo fiero e determinato della ragazza più bella che abbia mai conosciuto? È un segreto che nessuno conosce ma che lui ha tutta l'intenzione di scoprire.
E quando Jackson avrà ottenuto quello che vuole, saprà preservare con tutte le sue forze l'inaspettato e raro sentimento che ha travolto lui e Lys o manderà tutto all'aria non appena i fantasmi del passato torneranno a mettergli i bastoni fra le ruote?


Tra le crepe dell'anima - Angela Aniello

Titolo: Tra le crepe dell'anima
Autrice: Angela Aniello
Editore Les Flâneurs Edizioni 
Data di pubblicazione: 10 ottobre 2017
Prezzo: 10€

Trama: 

Una madre troppo assente e un rifiuto d’amore subito in gioventù condizionano tutta l’esistenza di Federico. Comincia per lui una vita di perdizione, tra fantasmi di antiche memorie e la ricerca spasmodica di una resa dei conti. Un percorso costellato d’incontri fatali, fino a quello definitivo e ineluttabile con l’affascinante Marlene.
“Fra le crepe dell’anima” prende le mosse da una vicenda di amore e morte per arrivare a scandagliare tutti i sentimenti più neri dell’animo umano: l’ossessione, la solitudine, il rimpianto, l’assenza. È una storia corale che si svolge tra Sanremo e Parigi, con al centro un’umanità dannata e perdente. Così, nel tradizionale gioco tra vittima e carnefice, le carte in tavola sono puntualmente scombinate e alla fine nessun personaggio ne esce purificato.

Estratto: 

«D’istinto uscì a sbirciare il cielo e scrutò le stelle del primo mattino. La profondità di quel blu gli diede un senso di vuoto. Lento si avviò verso il mare, barcollando»


Biografia: 
Angela Aniello (Bitonto, 1973). Insegnante. Ha già pubblicato il racconto “Un figlio diverso” con Arti Grafiche Savarese (1997) e la raccolta di poesie “Piccoli sussurri” con Editrice Internazionale Libro Italiano (2005). Ha vinto diversi concorsi letterari e ha ricevuto numerose segnalazioni. Molte poesie e racconti compaiono in varie antologie, blog ed ebook.



La macchina del silenzio - Daniele Mosca 

Titolo: La macchina del silenzio
Autore: Daniele Mosca
Editore Les Flâneurs Edizioni
Data di pubblicazione: 14 Ottobre 2017
Prezzo: 13€

Trama: 


Un virus sconosciuto ha colpito il pianeta e minaccia di rendere gli esseri umani dei contenitori vuoti, privi di emozioni e raziocinio. Uccide senza uccidere, mentre forze misteriose lavorano nell’ombra per portare a pieno regime la peggior arma mai conosciuta e cambiare per sempre le sorti del mondo. Una sola persona possiede la chiave per fermare la follia, ma potrà farlo solo se sarà in grado di cogliere e decifrare gli indizi disseminati per lui nella storia, nell’arte, nelle sue visioni.  Cosa si nasconde realmente nei dipinti di Gustav Klimt? Qual è il vero compito della Secessione Viennese? Che cos’è l’archivio? Da Washington alla Siria, da Berlino al mare del Nord, un intricato tessuto di ramificazioni nasconde la verità; e se spazio e tempo collidono, se reale e virtuale si confondono, i protagonisti dovranno scoprirla orientandosi nel labirinto, in una lotta contro il tempo per salvare l’umanità dal silenzio.


Estratto

«Il virus riduceva i pazienti in larve senza alcuna capacità di arbitrio, lasciava i loro corpi come contenitori vuoti. Alcuni definivano tale condizione simile a un coma, ma tutti sapevano che si trattava di qualcosa di mai visto. Qualcosa che uccideva senza uccidere»


Biografia:
Daniele Mosca vive a Torino. È ingegnere per l’ambiente e il territorio. Blogger e cantautore, scrive racconti e testi poetici. Questo è il suo secondo romanzo, dopo il thriller “L’Equazione”, sempre pubblicato da Les Flaneurs Edizioni.





Carmen Cirigliano

Recensione: Ombre, di Carmen Cirigliano e Carmine Menzella

09:00



Autori: Carmen Cirigliano e Carmine Menzella

Titolo: Ombre

Pubblicazione: 2017, 

ISBN: 978-88-6770-219-0, 

Prezzo: 20,00 € 

Editore: L'erudita

Sinossi:
S’allungano quando il sole è basso e dall’arancio passa al viola vesperino. Alte come alberi, magre come pali, piatte come il mare schiacciato dal cielo. Nere, le ombre ci accompagnano ovunque, di giorno e di notte, nascoste tra la bruma di un lampione. Sempre, dietro ogni pensiero, dove s’accende la luce del razionale, nasce un’ombra, l’embrione di un pensiero altro, uguale ma di segno opposto, la silhouette dionisiaca della pulsione al delitto, al peccato. Ma le ombre sono anche tredici racconti “negazionisti”, di una narrazione falsamente depositaria della verità, di ogni facile corrispondenza tra una presunta oggettività del reale e la sua elaborazione nella pagina scritta. Carmen Cirigliano e Carmine Menzella ci ricordano invece che la narrazione non è lo specchio ma l’ombra della realtà, con uno stile che sa combinare il racconto gotico con il noir, il misterioso surreale con le atmosfere dark della new wave anni Ottanta.

Recensione:

Ombre è una raccolta di racconti horror a tratti noir e fantastici che ho letto con interesse e con piacere. Come sapete, io apprezzo sempre molto i racconti, che considero di valore soprattutto quando si tratta di generi quali l'horror, da lettrice accanita di Poe e di Lovecraft.

La versione della raccolta che ho ricevuto non era probabilmente quella definitiva, infatti c'erano alcune note degli autori nel testo, per questo non me la sento di dire molto sugli errori presenti che sicuramente sono stati corretti nella versione finale. 

In questa recensione preferisco concentrarmi sugli aspetti che ho apprezzato di questi racconti e inizio parlando dell'originalità delle tematiche. Ciascun racconto ha una sua particolare atmosfera, accentuata da uno stile che pare pensato di volta in volta per accentuare alcuni aspetti di essa, spesso riuscendoci. Probabilmente il fatto di essere in due ha dato una marcia in più a queste differenziazioni, anche se ammetto di non aver chiaro in testa quali racconti siano stati scritti da Carmen e quali da Carmine.

Gli autori scrivono in modo avvincente, spaziando tra stili differenti, spesso davvero interessanti. Alcuni dei racconti mi hanno davvero conquistata e tenuta incollata in tensione fino alla risoluzione.

In particolar modo ho apprezzato molto il primo: L'appartamento, che narra di Dan Jonas, un uomo ordinario che vive in un condominio nel quale non sembrano succedere avvenimenti del tutto normali. Mi è piaciuto il ritmo del racconto, che ci mostra all'inizio la vita dell'abitudinario Dan, per poi cominciare a descrivere eventi da sogno (o da incubo), che pongono Dan a perdere il controllo della sua esistenza proprio quando pensava di aver raggiunto dei traguardi quasi invidiabili.

Mi è piaciuta molto l'atmosfera di Billy the dark, incentrata sul mondo della musica Grunge e Metal che spazia dai Queensrÿche agli Alice in chains e che mi è familiare e che mi ha forse permesso di immergermi meglio nel racconto.

Per l'originalità mi ha invece colpito La notte in cui arrivarono gli alieni, raccontato in modo furbo e di amosfera interessante.

Tra i più classici invece vorrei citare La sciarpa di seta nera, che è forse il racconto che mi è piaciuto di più insieme a Il nuovo lavoro del dottor Fausto Rossi, dei quali ho apprezzato molto la caratterizzazione dei personaggi.

Da considerare secondo me anche la presenza nei racconti di personaggi artistici appartenenti al mondo reale come Klimt o Edgar Allan Poe, al quale gli autori hanno chiaramente fatto un omaggio, citando molte delle sue opere nel racconto Fino a mezzanotte.

Nel complesso ritengo che la raccolta sia piacevole e che alcuni dei racconti siano veramente di valore.
Consiglio questa raccolta agli amanti dell'horror, del thriller e del fantastico, come mi capita spesso di dire i racconti sono secondo me una buona soluzione quando si ha voglia di leggere qualcosa di meno impegnativo, ma comunque soddisfacente e questi secondo me possono essere una buona scelta.






Laura Caterina Benedetti

Recensione: TAGLIO, PIEGA E GOSSIP - LAURA CATERINA BENEDETTI

08:34


Titolo: Taglio, piega e gossip
Autrice: Laura Caterina Benedetti
Editore: Rizzoli
Collana: You Feel
Mood: Ironico

Sinossi: Il pettegolezzo ti fa bella Beauregard, con i suoi modi raffinati, eleganti e suadenti, è il mago delle chiome femminili, e il suo salone è il più ricercato e quotato della città. Anita, la sua più stretta e fidata collaboratrice, è una cinquantenne piena di energia: è lei a tenere le redini del Salone, coordinare il lavoro delle "ragazze" e ascoltare le chiacchiere delle clienti. Tra amori – coniugali, extra-coniugali, bisessuali, felici, complicati – e tradimenti, divorzi e colpi di fulmine, amicizie e antipatie, le giornate da Beau non sono mai noiose. Le signorine Ornella e Dolores, l'affittacamere Eugenia, Barbara, divorziata e felice, la Signorina Volpe, ladra internazionale, Ketty la lucciola: tutte hanno una storia da raccontare. E Anita, tra una piega e un colore, sa ascoltare e… spettegolare. Un romanzo corale, ironico e scoppiettante, da leggere (e commentare) sotto il casco del proprio parrucchiere di fiducia, sorseggiando una tazza di caffè.

Recensione: Anita ha circa 50 anni e lavora da molti nel salone di Beauregard, lui è quasi etereo, devoto al proprio lavoro ed apparentemente senza altro scopo nella vita.
Nel salone vi lavorano in molte ma, soprattutto, vi passano molte signore ed ognuna ha la propria storia.
Anita ci rende partecipi delle chiacchiere e quindi delle storie di molte clienti, bizzarre alcune, tristi altre.
Ci sono il rappresentante figo, la stilista bisex, le gemelle 70enni che si vestono da hippy e dark con tesorino al seguito, la milionaria tirchia, l'opportunista viziata, l'eclettica animalista, la traditrice, l'escort pentita e così via.

Sono tra le poche che non ama andare dal parrucchiere e se ne sta lì per conto suo a leggere piuttosto che a far chiacchiere ma mi sono voluta lanciare in questo "reloaded" avendo anche la versione self.

Non essendo amante del gossip diciamo che non ho goduto troppo dell'aspetto chiacchiereccio ma, mi è servito a riflettere. Alla fine bisogna essere attenti a cosa si dice e a chi perché in primis ci si può fidare al 100% solo di se stessi e a volte nemmeno e poi, possono esserci sempre orecchie in ascolto. Parola di una tizia riservatissima quale sono, attente a centri estetici, saloni ed affini, ehehe.

Tornando al libro, ho apprezzato Anita e la sua storia che emerge per lo più negli ultimi capitoli, è una donna come noi, con le paure di tutte. Ho temuto per lei ma, per fortuna, almeno lei il lieto fine lo avrà, state tranquilli :).


C.C. Omell

C'è post@ per noi... #249

09:00

Buona domenica amici lettori!
In questa giornata autunnale, ecco tre nuove proposte "librose" davvero interessanti, che speriamo possano incontrare i vostri gusti!

 




            
Clichè Noir

Titolo: Clichè Noir
Autore: Riccardo Gramazio
Edizioni: Lettere Animate Editore
Genere: Thriller
Formato: Ebook
Prezzo: €2,99
Pagine: 140

Sinossi:
 Un grossista da colpire, una squadra da allestire e parecchi soldi da intascare. Un viaggio scomodo da nord a sud per raggiungere la fittizia Purple Beach, città in cui risiede l’Alieno, il grande e meticoloso capo banda. Personaggi ambigui, violenti e dai tratti folli. Imprevisti, aneddoti, sangue e immoralità in abbondanza. Cliché noir è un omaggio sincero alla tradizione pulp, un romanzo che spiazza e diverte al contempo.



                                                      Temprati dal destino

 Titolo: Temprati dal destino
 Autore: Giovanni Melappioni
 Edizioni: Meridiano Zero
 Collana: I Paralleli
 Genere: Narrativa storica
 Prezzo: €15,30
 Pagine: 335

Sinossi:
 Guibert, insieme a un pugno di uomini, combatte la sua personale, disperata battaglia per riconquistare le terre del padre dove regna un usurpatore coi suoi mercenari. Reinar, dopo aver ucciso il proprio sire, cerca rifugio presso la comunità del chierico folle Fernàn, che sta preparando una santa impresa che lo condurrà a rischiare la vita in terra straniera. Bertram, in fuga con Aalis, si mette sulle tracce di Hugh di Le Puiset unendosi all'armata di Boemondo di Taranto diretta in Terra Santa, ma dovrà fare i conti con uomini senza scrupoli. Tra giochi di potere e sanguinosi campi di battaglia, un viaggio tra le profonde insidie dell'animo umano capace di leali amicizie e delle più feroci vendette.

                                                          L'Enigma dell'Ermellino
 
Titolo: L'Enigma dell'Ermellino - Into the Painting-
Autore: C.C. Omell
Edizioni: Chiara Comella
Formato: Kindle- Cartaceo
Prezzo: Kindle €2,99 - Cartaceo €9,99
Pagine: 168






Trama:
Durante una visita al museo, Andrea e Gaia, due ragazzi di undici e otto anni, finiscono in un buio deposito, dove incontrano una donna vestita in abiti rinascimentali. Si tratta di Cecilia Gallerani, la dama con l’ermellino di Leonardo da Vinci, evasa dalla propria cornice perché allertata dall’assenza del suo animaletto. I bambini si offrono di aiutare la strana signora nella ricerca dell’ermellino scomparso, ma la storia ben presto si complicherà.
Passando di quadro in quadro, i due giovani galoppano attraverso capolavori della pittura, perdendosi in un mondo fatto di colore e disegni. I quadri di Arcimboldo, Van Gogh, Munch, Dalì e De Chirico sono ambienti vivi, popolati da personaggi che si muovono, respirano e che parlano! Modelli affascinanti e misteriosi, buoni e cattivi, generosi e infidi, sinceri e bugiardi, che metteranno alla prova la forza d’animo e le risorse emotive di Andrea e Gaia: due ragazzi cresciuti in un mondo di prevedibile e comoda razionalità, ora a contatto con l’imponderabile. Dovranno mettersi in gioco, investendo tutto il coraggio, la fantasia e l’umanità di cui sono capaci. Dovranno accettare quello che a prima vista sembra impossibile (ma è davvero impossibile?) e scontrarsi con eventi imprevisti: tempeste e maremoti di colori ad olio, congiure di quadri e battaglie cromatiche.










Angela Volpe

Recensione: FAMMI VOLARE - ANGELA VOLPE

08:26

Titolo: Fammi Volare
Autrice: Angela Volpe
Editore: Rizzoli
Collana: You Feel
Mood: Romantico


Sinossi: Stare tra le nuvole è un'emozione che crea dipendenza Il giorno del giudizio si avvicina. Hope ha lavorato sodo, sopportando ogni umiliazione, per prepararsi alla fatidica riunione che potrebbe segnare la svolta per la sua carriera. Si è concentrata sul lavoro bandendo dalla sua vita ogni altra cosa, ma proprio quando intravede la meta compare nella sua vita Nash Reed, un ragazzo con un lavoro semplice che ama gli sport estremi e si sposta da un Paese all'altro in cerca di avventure. La sua filosofia di vita, libera e rilassata, è esattamente l'opposto di quella di Hope, tutta incentrata su rigore e ritmi incalzanti. Qual è la ricetta vincente: tenere i piedi a terra o provare a volare? La tanto attesa riunione per Hope si conclude nel peggiore dei modi; tutto sembra senza un domani, ma è proprio quando si tocca il fondo che poi si risale, sempre più in alto. E in due il volo è più dolce. "Fammi volare" è una favola moderna, in cui la carrozza di Cenerentola non è una zucca, ma un parapendio. 

Recensione:
Hope è una giovane stacanovista ed ambiziosa che ormai da mesi non ha una vita sociale, è relegata allo smistamento posta di una grande azienda ma il suo obiettivo è entrare nel reparto marketing. Hope è molto capace, si offre di aiutare i colleghi e questi purtroppo se ne approfittano.
La sua routine subisce uno scossone quando Nash entra nella sua vita, lui si occupa di riparare computer nella stessa azienda e a quanto pare prende lo stesso treno di Hope da un anno, peccato lei non se ne sia mai accorta.
Nash riesce a far prendere una giornata libera ad Hope, inizia così una vita più piena per la giovane protagonista, peccato che la riunione con i vertici dell'azienda sia sempre in agguato.
Il capo di Hope è a dir poco disumano, gioisce nell'umiliare gli altri e suppongo sia per compensare le proprie mancanze.
Come andrà la riunione tanto decisiva? Lascio a voi scoprirlo.

Su Nash ho avuto dei sospetti, l'autrice poi ha lasciato indizi qui e lì ma il finale non è di certo scontato.

Simpatici i vicini di Hope, due personaggi nel vero senso della parole, specialmente Brittany e i suoi ormoni della gravidanza.

Un romanzo breve e molto scorrevole, mi è spiaciuto sia finito così presto! Chissà, magari ci sarà un seguito, la butto lì ;).

Il titolo è molto poetico, il parapendio di fatto c'è ma è un'esortazione che va oltre secondo me, Hope ha bisogno di spiccare il volo in tutti i sensi anche se, in principio, lei stessa pensa che sia una cosa legata solo alla carriera.

3 cuori e mezzo

Eliza

Recensione: EPPURE CADIAMO FELICI di Enrico Galiano

08:00

Buongiorno lettori,
allora siete pronti per dolcetto e scherzetto? La mia ciotola di caramelle da consegnare è già pronta vicino alla porta, anche se tempo che i ragazzini ne avranno poche se continuo a passarci davanti. 
Oggi vi parlo di Eppure cadiamo felici di Enrico Galiano.


Titolo: Eppure cadiamo felici
Autore: Enrico Galiano
Editore: Garzanti
Pagine: 381
Prezzo: €8,99 (ebook); €16,90 (cartaceo)
Data di pubblicazione: 18 aprile 2017

Trama
Il suo nome esprime allegria, invece agli occhi degli altri Gioia non potrebbe essere più diversa. A diciassette anni, a scuola si sente come un'estranea per i suoi compagni. Perché lei non è come loro. Non le interessano le mode, l'appartenere a un gruppo, le feste. Ma ha una passione speciale che la rende felice: collezionare parole intraducibili di tutte le lingue del mondo, come cwtch, che in gallese indica non un semplice abbraccio, ma un abbraccio affettuoso che diventa un luogo sicuro. Gioia non ne hai mai parlato con nessuno. Nessuno potrebbe capire. Fino a quando una notte, in fuga dall'ennesima lite dei genitori, incontra un ragazzo che dice di chiamarsi Lo. Nascosto dal cappuccio della felpa, gioca da solo a freccette in un bar chiuso. A mano a mano che i due chiacchierano, Gioia, per la prima volta, sente che qualcuno è in grado di comprendere il suo mondo. Per la prima volta non è sola. E quando i loro incontri diventano più attesi e intensi, l'amore scoppia senza preavviso. Senza che Gioia abbia il tempo di dare un nome a quella strana sensazione che prova. Ma la felicità a volte può durare un solo attimo. Lo scompare, e Gioia non sa dove cercarlo. Perché Lo nasconde un segreto. Un segreto che solamente lei può scoprire. Solamente Gioia può capire gli indizi che lui ha lasciato. E per seguirli deve imparare che il verbo amare è una parola che racchiude mille e mille significati diversi. Un romanzo su quel momento in cui il mondo ti sembra un nemico, ma basta appoggiare la testa su una spalla pronta a sorreggere, perché le emozioni non facciano più paura.

La mia recensione
A 17 anni Gioia Spada ha vissuto una vita difficile e complicata, fatta di genitori divorziati, distanti e a volte violenti, ma soprattutto di emarginazione. I suoi compagni di classe la prendono in giro, la evitano perché lei non è come loro: ascolta i Pink Floyd, colleziona parole intraducibili, legge, ha un animo più introspettivo, e questo, lo sappiamo, non sempre viene compreso. Da qui il nomignolo Maiunagioia. Eppure a lei poco importa, così abituata a vivere da sola la sua adolescenza. Una notte però incontra Lo, un articolo determinativo dietro al quale si nasconde un ragazzo sfuggente ma divertente, e subito Gioia scopre di essere una qualunque adolescente, pronta a mettersi in gioco per amore, pronta a scommettere su chi in effetti non conosce. Lo è talmente perfetto per lei che presto lei stessa dubita della sua esistenza.
Il libro di Enrico Galiano apre al lettore le porte sull'adolescenza, un periodo difficile, quasi incomprensibile, che, se vissuto in una situazione complicata, è ancora più duro. E lo fa con l'animo non solo dello scrittore, ma con quello ancora più fine dell'insegnante, di colui che si ritrova ogni giorno davanti a questi piccoli "mostriciattoli" che da bambini si stanno tramutato in uomini e donne. E si vede che conosce a mena dito questo mondo, fatto tanto di crescita e di scoperta, quanto di bullismo e solitudine. Ci racconta questa fase della vita in maniera semplice, delicata ma anche con un accento particolare, dato dalla protagonista Gioia. Gioia non potrà non piacervi, tanto è atipica nella sua giovane età, più adulta di quei 17 anni perché è dovuta gioco forza crescere più in fretta dei suoi coetanei. Gioia fa un gioco particolare, raccoglie parole che non possono essere tradotte in italiano, che in poche lettere racchiudono concetti lunghi, complessi, a volte poetici altri duri e precisi. E questo gioco, se così possiamo definirlo, è l'emblema, il simbolo, di lei stessa: esteriormente vedi solo una ragazzina, ma dentro Gioia è un mondo, fatto di difficoltà e solitudine, un mondo che però ha bisogno solo di una piccola scintilla per esplodere in tutta la sua magnificenza.
Ma il romanzo non si limita ad essere dedicato all'adolescenza. Galiano, con la storia, gioca con il reale e la fantasia, addirittura direi con realtà e allucinazione, tenendo il lettore in bilico e portandolo a chiedersi se quello che si è appena letto è vero o se è tutto frutto della mente di Gioia, se quello che succede è da imputare a questo o a quel personaggio.
E' un romanzo bellissimo, che personalmente consiglio non solo di leggere ma anche di regalare. Sono sicura che Gioia vi conquisterà!

Voto


Alla prossima




Ambrose

C'è post@ per noi... #248

10:00

Buongiorno e buona domenica, cari lettori!
Anche oggi noi di IDIB vogliamo proporvi i titoli più interessanti che ci sono stati segnalati da autori ed editori.
Pronti a scoprirli?








Titolo: Come un'aquila e un delfino
Autore: Claudia Esposito
Editore: StreetLib
Pagine: 256
Prezzo: € 2,99 (ebook) € 10,49 (cartaceo)

TRAMA
Arianna e Colin hanno due passioni in comune: l'alchimia fisica e mentale che provano l'uno per l'altra e il sogno di diventare medici, solo che uno è guidato dall'ambizione, l'altra dal solo amore per quel lavoro. L'attrazione si combinerà ben presto con un amore smisurato che li spingerà sempre l'uno verso l'altra. Il diverso modo di concepire il loro lavoro, invece, li porterà a separarsi e a rincontrarsi più volte nel corso della loro vita, in un processo che sembra non avere fine. Sullo sfondo di tre diversi continenti è narrata una storia d'amore che vuole resistere al tempo e alle distanze.



Titolo: Ambrose
Autore: Fabio Carta
Editore: Scatole Parlanti
Pagine: 212
Prezzo: € 15 (cartaceo)

TRAMA
Controllore Ausiliario - CA - è uno dei pionieri ad aver sposato la causa della missione Nexus, la frontiera virtuale dove scrivere un nuovo e pacifico capitolo della storia umana. Ma durante la preparazione terapeutica, il suo corpo rimane vittima di danni irreparabili. Logorato dalle metastasi, è costretto a vivere in una speciale tuta eterodiretta da pazzi esaltati, che combattono una guerra in bilico tra realtà e spettacolo. Il suo destino è la morte, mentre un suo gemello elettronico continuerà a simulare la sua esistenza nel ciberspazio. L'infelicità di CA - figlio delle stelle, alieno agli usi terrestri - subisce uno stravolgimento con la comparsa di Ambrose. Un'entità che si presenta come una rosa stillante ambra, una irriverente voce che lo guida verso sviluppi imprevedibili. Come ribellarsi al proprio destino e scoprire cosa si cela realmente dietro i grandi cambiamenti ai quali l'umanità dovrà far fronte.

Titolo: Un giorno alla volta
Autore: Andrea Cantone
Editore: Lineadaria
Pagine: 275
Prezzo: € 0,99 (ebook)

TRAMA
La storia raccontata è ispirata a una vita realmente vissuta. In parte narrata basandosi sui ricordi diretti della protagonista, in parte, essendo nei primi capitoli troppo piccola per ricordare i fatti direttamente accaduti, sui racconti dei famigliari.
Molti dei fatti e avvenimenti narrati sono veri ma alcuni nomi, (compreso quella della protagonista) dialoghi e dettagli sono stati in parte alterati per proteggere la privacy delle persone coinvolte. 
Per il resto ci sono poche variazioni dalla storia originale.

Lituania 1984, la piccola Marta vive con i genitori e il fratello in città, poi la perdita della casa, del padre e la fuga in una campagna che a lei appare subito ostile. Deve fare i conti con la morte, con la solitudine, con la frustrazione, con il suo dolore, con il difficile rapporto con i genitori e di riflesso con la sua stessa vita.
Una storia che dura da trent'anni, nella quale le piccole cose quotidiane sono diventate eroiche. 
Narrata in prima persona attraverso la voce di una fragile bambina, seguendo poi il percorso che l’ha resa una giovane donna, forte ed indipendente, che esprime tutta la fatica nel diventare adulti, nel cercare la propria strada e nel ritagliarsi il proprio posto nel mondo. 
E’ la storia di una vita come tante, forse troppo spesso dimenticate, forse troppo poco raccontate. 
E’ un’esortazione a cercare di lottare sempre e comunque, aggrappandosi alla propria incontenibile voglia di riuscire ad ogni costo, e alla propria voglia di vivere.

Titolo: World War 3 - Fire Versus Fire
Autore: M.E. Garanzini
Editore: Lettere Animate
Pagine: 336
Prezzo: € 18 (cartaceo) € 2,99 (ebook)

TRAMA
Una guerra, una sola alleanza, un segreto tenuto nascosto per più di mezzo secolo, un passato macchiato di sangue, un presente diviso tra luce e oscurità e un futuro incerto. Solo due persone con un grande potere potranno porre fine a tutto o far continuare il conflitto ma soltanto uno potrà prevalere.








Angharad

Recensione: NATI DUE VOLTE - L'ETÀ DEL VINO E DEL FERRO di Laura MacLem

09:00


Titolo: Nati due volte - L'età del vino e del ferro
Autore: Laura MacLem
Editore: Selfpublishing - 20 settembre 2017
Pagine: 432
Prezzo: ebook €3,99 - cartaceo (in arrivo)

Trama
Il Labirinto è cambiato.
Da quando Minosse ha schierato la spaventosa forza della flotta cretese contro Atene, da quando tutti gli alleati di re Egeo sono stati sconfitti e sottomessi, e gli dèi stessi hanno combattuto al fianco del re di Cnosso, le porte del Labirinto si sono chiuse. Non posso più entrare in quei corridoi, portare la luce danzando con il mio filo, e il percorso che conduce al centro è cieco e caotico.
Dedalo è fuggito portando con sé il segreto del percorso labirintico, e più nessuno, all’infuori di me, può addentrarsi nel buio con la speranza di poter tornare alla luce. Ma a me non è più permesso entrarvi.
C’è qualcuno nel Labirinto.
Io, la Luminosa, Arianna di Cnosso, figlia di re Minosse e dell'onnisplendente Pasifae, sono stata derubata di ciò che mi appartiene di diritto. Ho danzato e filato, ho creato il mio culto dandogli forma e ordine, ma quell'ordine sta sprofondando nel Caos. Lo Scuotitore della terra, Poseidone Enosigeo, è in collera. Se la Signora del Labirinto non tornerà ad ammaliarlo, a incantarlo, l'intera Cnosso sarà in pericolo.
Il Labirinto reclama il suo tributo.
Ma i tributi che gli vengono offerti sono quelli sbagliati.
Desideravo solo un luogo nel quale consacrare la mia danza, e un corteo dove sentirmi libera. Tutto questo è diventato impossibile.
Devo dimenticare il mio amore, devo rinunciare alla felicità. Devo affrontare il mostro.
Io, Arianna di Cnosso, la Luminosa Signora del Labirinto, farò qualsiasi cosa per impedirlo. Anche se dovrò profanare il filo sacro affidandolo all’eroe di Atene, a Teseo, ai cui occhi incarno Afrodite stessa. Se non lo facessi il mostro continuerebbe a profanare il Labirinto. Ma, se lo farò, diventerò una traditrice, e non avrò mai più in luogo nel quale danzare.
So che pagherò per questo.
So che tutte le scelte sono sbagliate.
E so, unica tra dèi e mortali, che per rinascere è necessario prima morire.

Il Labirinto deve rinascere.

***

Oggi vi parlo di L'età del vino e del ferro di Laura MacLem, secondo volume del dittico Nati due volte, di cui ho già recensito il primo L'età del bronzo e del miele qui.
Cercherò anche in questo caso di non fare spoiler, tuttavia almeno all'inizio dovrò accennare alla conclusione del primo romanzo, quindi se non volete leggere nulla in merito saltate la parte incriminata cliccando qui (anche se, se ricordate il mito, non è davvero uno spoiler).


Se tutte le scelte sono sbagliate, Arianna, devi porre a te stessa un'unica domanda: quale errore puoi sopportare di compiere?”



L'età del bronzo e del miele si chiude con l'evento scatenante la guerra tra Atene e Creta: l'uccisione del principe ereditario Androgeo da parte degli ateniesi, che hanno così violato la legge dell'ospitalità, cara anche agli dèi.
E così L'età del vino e del ferro si apre con il lutto di Creta e l'inizio delle ostilità.

Incontrai gli occhi del padre, e perciò vidi. Non vidi nulla di tutto ciò che viene tramandato nel mito, né odio né vendetta, non rabbia e neppure orgoglio reale da vendicare: vidi un ricordo. C'era Androgeo in quel ricordo […].




Questo è il romanzo in cui sono presenti gli avvenimenti del mito conosciuti ai più: la guerra, la sconfitta di Atene, l'invio dei tributi ateniesi a Creta, il Minotauro e la sua uccisione da parte di Teseo.
L'abilità dell'autrice sta nel dare una nuova prospettiva a eventi già noti; non se ne allontana, non li rivoluziona completamente, ne dà una rilettura coerente per tutto il romanzo. La MacLem intreccia e sbroglia gli eventi con maestria e ci guida alla scoperta della storia di Arianna.
È un romanzo cupo, rispetto al primo, che artiglia lo stomaco e non lo lascia più andare, in cui anche il lieto fine di Arianna è accompagnato da una nota di maliconia, da un nodo che mai abbandona:

A quelle parole sentii in gola un nodo arrugginito, che, già lo sapevo, sarebbe rimasto sempre lì. Il più delle volte sarei stata troppo impegnata per accorgermene, oppure avrei avuto ragioni di essere felice che l'avrebbero temporaneamente coperto; ma sarebbe comunque arrivato il momento, quando la notte moriva e le stelle brillavano sopra di me, mentre giacevo insonne, in cui saremmo stati solo noi due io e quel nodo rugginoso di dolore. Sarebbe sempre rimasto.
Anche adesso c'è.

Non manca certo la felicità, ma è una felicità duramente guadagnata per Arianna, e anche per il lettore. È un volume che, se possibile, ho anche amato più del primo, nonostante sia più doloroso e sofferto. I due romanzi sono contrapposti un po' come lo sono l'adolescenza e l'età adulta: se il primo è caratterizzato da una spensieratezza, ancora un po' infantile, che gradualmente si riduce all'avvicinarsi delle conseguenze degli eventi messi in moto, il secondo è ormai pregno di una consapevolezza inevitabile e di ostacoli da affrontare per Arianna.
Arianna è la principessa di Cnosso e la Signora del Labirinto, e come tale ha doveri e incombenze cui deve far fronte. Ma è anche una donna innamorata abbandonata dal suo sposo, e anche se è un abbadono dettato dalla volontà di proteggerla, l'ha ferita ugualmente.
Ho trovato splendida l'evoluzione di Arianna, da fanciulla orgogliosa e inconsapevole, a donna forte e in grado di tenere testa persino agli dèi.
E ho apprezzato anche come è stato sviluppato il suo rapporto con Dioniso: in questo romanzo il dio è lontano e meno presente fisicamente, ma è nei pensieri di Arianna e in ciò che sta provocando nel mondo nel tentativo, riuscito, di affermare il suo culto. Dioniso non se ne vai mai del tutto, anche se lo rivediamo davvero solamente negli ultimi capitoli.
Devo dirlo, è una coppia che è entrata nel mio cuore senza alcuna fatica. Sono due personaggi a cui è stata data un'evoluzione ben studiata e una strada da percorrere non semplice. E ciò che li lega è qualcosa che mi ha fatta innamorare.

A proposito di amore, vogliamo parlare del mio amore per Asterione? Su, parliamo di come sia stata crudele l'autrice nel farmelo amare pur sapendo che avrebbe avuto un destino non sofferto, di più. My poor baby.
È un personaggio che ha un percorso travagliato, e il cui destino è profondamente intrecciato a quello di Aridela (così chiama la sua sorella minore). Asterione non è solo un fratello per Arianna, è stato anche un padre, quando Minosse come re non poteva esserlo, la protegge sempre e comuque.
E come viene ripagato? Col dolore. Insomma, è uno di quei personaggi in cui si incarna il Mai 'na gioia.
E parliamo invece di chi si merita il Mai 'na gioia più potente che ci sia? Teseo e Piritoo per fare due nomi a caso? Eh? Ne parliamo?
Sì, non l'ho superata. Succede. D'altronde mica potevo rimanere troppo seria per tutto il tempo, un po' di degenero ci doveva essere.

Tornando seri (ma lo ero anche prima, sapevatelo *lancia maledizioni a voi sapete chi*), questa duologia è davvero meravigliosa: per lo stile, curato e ricco, che scorre fluido e avvolge il lettore nella narrazione; per i personaggi che vivono tra le sue pagine; per lo sguardo nuovo con cui poter osservare un mito; perché sì, perché se amate la mitologia, i retelling e i libri ben scritti, questo dittico fa proprio al caso vostro.

Perché è la scelta che mi rende felice, quindi è la scelta giusta.”





Da piccola ero Down

Recensione: Da piccola ero Down di Isabella Piersanti

08:46




Titolo: Da piccola ero Down
Autore: Isabella Piersanti
Casa editrice: il prato
Collana: I sentieri
Pagine: 128

Trama:
"Perché ho scritto queste pagine? Beh, prima di tutto per me stessa, per mettere ordine nelle mie poche idee ma confuse, come diceva il grande Ennio Flaiano. Poi per Valentina, la mia figlia maggiore, perché possa conoscere la storia della nascita della sorella e perdonarci se qualche volta, le abbiamo dato l'impressione di trascurarla; per dirle che le vogliamo un mondo di bene e che per questo le abbiamo voluto dare una sorella, per dirle che le siamo grati perché, se oggi Giulia è quella che è, moltissimo è per merito suo.
Per Giulia, perché un domani possa ripercorrere la sua storia.
Per Francesco, mio marito, con cui ho iniziato e continuo questa splendida avventura che è la nostra vita. Per condividere questa mia esperienza con chi si trovasse in situazioni simili, perché forse può essere utile un confronto con chi ha vissuto e vive la stessa realtà, senza la pretesa di dichiarare verità assolute ma semplicemente di raccontare la mia storia. Per dire che avere una figlia con la sindrome di Down non è un dramma. Che non significa non essere più felici, anche se resterà Down per sempre. Che, sì, ci sarà difficoltà ma anche tante risate e che si riceverà un amore incondizionato, puro, totale che è difficile sperimentare in altre condizioni.”.


Recensione:

Questo libro è il racconto autobiografico di una famiglia semplice, quella in cui nasce Giulia, affetta da sindrome di Down.  Anche tra i personaggi famosi non mancano i casi di figli affetti da tale sindrome, se ne fa appunto riferimento all’interno della prefazione di questo testo. La coniglietta californiana di Playboy, Amanda Booth, e lo scrittore newyorkese Arthur Miller hanno entrambi condiviso tale esperienza.  
Le differenze, nella loro reazione, sono immensamente più profonde di quanto si possa immaginare solo lontanamente (Miller, ad esempio, decise di non tenere con sé Daniel, il suo secondogenito, afflitto da questa terribile sindrome). Nella prima parte di questo romanzo è descritto nello specifico anche lo stato d’animo con cui si è tentato nel passato di nascondere questa malattia.  E così è andata appunto, di secolo in secolo, fino a pochi anni fa. Era una vergogna per le famiglie avere un figlio disabile e così veniva tenuto nascosto. Spostato in tutta fretta nella stanza più lontana se solo arrivava qualcuno in visita.
Perfino Albert Einsten per tutta la vita coprì con un velo d’imbarazzo e ipocrisia il figlio, ricoverato in una clinica a Zurigo.
Gli esempi citati di genitori che decidono di nascondere i loro figli affetti da questa malattia, sembrano moltissimi e credo questo stupirà voi tutti, com'è avvenuto con me. 
L’autrice di questo romanzo è lei stessa una madre che ha deciso di mettere per iscritto i suoi sentimenti, in primis per se stessa, per mettere ordine nelle sue poche ma confuse idee (come diceva il grande Ennio Flaiano), in secondo luogo per la figlia maggiore Valentina, perché possa conoscere la storia della nascita della sorella e perdonare i suoi genitori se a volte le hanno dato l’impressione di trascurarla. Questo romanzo è molto emozionante, descrive nel dettaglio le sensazioni di una madre che scopre dopo un cesareo la malattia della figlia, ma per la quale aveva già deciso di non scegliere la via più semplice dell’aborto. 
Una madre che, dopo la paura iniziale (confessa solo ora di aver desiderato che la bimba nascesse morta), riconosce nella piccola Giulia capacità inaspettate e davvero speciali. Mi ha molto toccato l’elenco dei timori citati dall’autrice, che sono poi gli stessi che ogni madre potrebbe provare: quando Giulia, ad esempio, entrerà in un ristorante oppure quando si parlerà della sfera sessuale. Non si può fare a meno di pensare all’invecchiamento precoce delle persone che hanno la sindrome e di cui in realtà poco si sa. Molto bello, a mio giudizio, il rapporto tra le due sorelle così com'è descritto. Fatto di affetto, complicità, autenticità. 
Un libro toccante, genuino, ma non di meno di grande effetto sul lettore. Da queste pagine imparerete che: il brutto di avere la sindrome di Down è che il giorno in cui nasci, i tuoi genitori diventano un po’ tristi; il bello è che, dopo quel giorno, non lo saranno mai più. Consigliato a chi lotta ogni giorno contro i pregiudizi verso questa “ condizione” e a tutti quelli che, invece, dovrebbero conoscere lo splendore e la ricchezza d’animo di questi “ragazzi tanto speciali”.