Alessandro Petruccelli

Recensione: Il PRESEPE NEL BOSCO di Alessandro Petruccelli

07:55


Titolo: Il presepe nel bosco
Autore: Alessandro Petruccelli
Editore: Graphe.it
Collana: Racconti per bambini , Nr. 7
Data di Pubblicazione: 2019
Genere: letteratura per ragazzi
Pagine: 44




Trama: Il presepe nel bosco. (Ediz. a colori): Luigino, un bambino di quelli che definiremmo «fortunati», è abituato ad avere il meglio: i genitori sono convinti che allenarlo al lusso e circondarlo di amici di un certo ceto sociale lo favorirà nel suo futuro. Né Luigino ha occasione di riflettere su tutto ciò, fino a quando trova in una stalla abbandonata, accanto alle statuine del presepe, il diario di Rosina, sua coetanea vissuta molti anni prima. Lei racconta della vita semplice e povera della campagna e delle privazioni che comportava, accanto alle gioie genuine. Questa scoperta apre gli occhi al piccolo protagonista, portando lui e poi a sua famiglia sulla via dell'altruismo e della condivisione.

Recensione:
Luigino è un bambino, particolarmente viziato, che conduce un’esistenza di agio assoluto. I suoi genitori non gli fanno mancare nulla dal punto di vista materiale: “Chi si veste bene da piccolo sarà esigente da grande”, pensano i genitori. Essi si propongono poi di non deluderlo mai, perché pensano che la delusione porti al pessimismo o ad altri brutti stati d’animo. Infatti, Matteo fino ad ora è cresciuto sereno.
Per lui, i genitori già prevedevano un futuro chiaro: quello da dottore. Perché il figlio si abituasse a contare, lo educavano a ritenersi il primo, o fra i primi, in tutto ciò che faceva, a condurre sempre lui il discorso perché, dicevano, chi si limita ad ascoltare finisce col subire e soccombere.
Un bel giorno, nel corso di una gita, Luigino scoverà un diario che gli aprirà un mondo nuovo. Il quaderno di Rosina riuscirà a trasformare Luigino in una persona diversa, dall’animo ricco di bontà e generosità. Sono emozionanti i diversi sentimenti che attraversano il bimbo e che gli fanno riscoprire alcuni valori chiave come, ad esempio, la condivisione.
Dei vestitini, per esempio, il bimbo preferiva indossare sempre più quelli meno eleganti, degli amici preferiva frequentare sempre più quelli semplici e bisognosi; non solo, ormai si fermava pensieroso di fronte ai casi di sofferenza o di povertà, diventava inquieto di fronte ai casi d’ingiustizia o di egoismo che percepiva intorno a sé.
Mi ha commosso la trasformazione subita dal piccolo. Credo che questo libro, perfettamente illustrato, potrebbe dare la possibilità anche ai più piccoli di imparare cosa davvero conti nella vita, che il rispetto degli altri è sempre e comunque più importante dell’amore per se stessi e della propria crescita professionale.

Lettura davvero consigliata, per tutti quelli che aspirano a trasformare tutto il mondo “in un grande presepe”.











Amaranth

Recensione: "Yōkai. La notte della volpe"

07:36

Titolo: Yōkai. La notte della volpe
Autori: Matteo Angioni, Valentina Iorene Desideri, Daniele Forcella, Marco Mancinelli, Daniele Picciuti
Prima edizione: Bakemono Lab - 20 aprile 2019
Pagine: 187
Prezzo: cartaceo - € 14,00

Trama
Gli spiriti agiscono con inganno e violenza, per vendetta o pura malvagità, ma esistono anche spiriti buoni che intessono relazioni amichevoli, perfino amorose, con l’uomo. Pur trattandosi di esseri soprannaturali, essi sfruttano a loro piacimento i sentimenti e le emozioni. Gli autori dei cinque racconti presenti in questa raccolta si sono avventurati nel mondo del folclore giapponese, territorio di innumerevoli suggestioni, a cui hanno brillantemente dato voce nelle loro storie.



***

La notte della volpe raccoglie cinque racconti lunghi tra loro molto diversi ma collezionati armoniosamente. L’atmosfera, spesso inquietante e sospesa, gioca un ruolo decisivo nel raggiungimento di questo effetto e ha contribuito a darmi la sensazione di leggere storie ben inserite nella tradizione giapponese.
Nondimeno, ammetto che buona parte della mia diffidenza era gravata dalla nazionalità degli autori, tutti italiani. Mi chiedevo se fosse valido il loro tentativo, per quanto indubbiamente appassionati e preparati. È un interrogativo che, per onestà (non mi sento sufficientemente ferrata nella letteratura giapponese), devo lasciare aperto limitandomi a riportare le mie sensazioni.
Prima di addentrarmi nel merito di ciascun racconto, vorrei esprimere un apprezzamento per la prefazione di Ornella De Lullo che introduce gli yōkai anche ai lettori meno esperti.
Mi è sembrato che nell’insieme i racconti offrissero un’occasione di riflessione su particolari situazioni umane. Per esempio, nell’incalzare estraniante del primo racconto, si intrecciano impossibilità di fallire, caratteristica che si attribuisce abitualmente alla cultura giapponese ma che in modi diversi appartiene anche alla nostra società, l’elaborazione del senso di colpa e, soprattutto, la reazione distruttiva davanti a un rifiuto. I fiori fioriranno domani di Mancinelli è un racconto che dà vertigini e avvicina immediatamente il lettore al protagonista.
Cuore di loto, racconto di Picciuti, riporta forse il più classico degli insegnamenti custoditi dalle storie di yōkai. Ha il merito di svelarlo attraverso un intreccio efficace che trasporta alla fine della Guerra Ōnin (XV sec.), senza impensierire il lettore con un eccesso di coordinate storiche.
Secondo la tradizione giapponese le anime dei defunti trasfigurano in farfalle, Cho no yurei. Il protagonista del racconto di Forcella ha a che fare proprio con questo spirito: è un incontro legato a un passato spiacevole, ma fondamentale per il suo futuro.
Angioni propone, invece, un racconto fortemente disturbante di cui mi sarebbe piaciuto avere a disposizione qualche pagina in più. Come nei sogni ha risvegliato in me il desiderio del brivido e il fascino per i labirinti in cui può precipitare la mente umana.
Avrete intuito che il racconto di Angioni mi è piaciuto molto, ma il mio preferito è senza dubbio l’ultimo, quello che dà il titolo alla raccolta. Desideri adotta un punto di vista inaspettato, mescolando disperazione e tenerezza. La notte della volpe è una storia romantica che ricostruisce le origini del legame tra la luna e la volpe.
Al di là delle mie preferenze, l’antologia è stata una lettura piacevole e adatta alle nebbie autunnali e invernali. Quale periodo migliore per entrare in contatto con gli spiriti?



Ambrose Bierce

C'è post@ per noi... #361

08:00


Buongiorno lettori, 
e buona domenica!
Come tutte le domeniche una di noi vi aspetta qui su Italians do it better - Books Edition con una serie di segnalazioni di libri naturalmente made in Italy. Avete preparato carta e penna?


LE GOCCE DI LAZHULL
(La Rosa dei venti #1)
di Mirko Hilbrat
Youcanprint | 550 pagine
ebook €2,99 | cartaceo €22,00
10 settembre 2018 | scheda Amazon


La Legione dell'Ovest si muove alla continua ricerca delle Gocce di Lazhull, lasciando dietro di sé una sanguinosa scia di morte. Kruna, il Regno della Notte Eterna, viene assediato con l'intento di recuperare una delle magiche pietre. Intanto nel Reame d'Ametista si svolge il Cerberus, un triennale evento atto a celebrare l'alleanza dei regni più importanti delle terre del Grimorio: Alexandria, Nazela e Reghanor. Rion viene scelto come candidato per l'imminente sfida e, mentre resta coinvolto nel vortice degli eventi che lo circonda, nel cuore del ragazzo s'insinuano una dopo l'altra innumerevoli domande prive di risposta: chi era prima di arrivare ad Alexandria? Chi tentò di ucciderlo lasciandogli un'indelebile cicatrice sulla schiena? Chi è la misteriosa figura in nero che incontra nei suoi sogni? L'intricato mosaico che compone La Rosa dei Venti si plasma in un antico e misterioso passato, attraverso lo Stigma di un mondo, Zaurel, e di tutti coloro che vi sono legati.



TRILOGIA PIETRE PREZIOSE
di Anna Chillon
Independently published | 817 pagine
ebook €4,99 | cartaceo €23,90
30 novembre 2019 | scheda Amazon 


TRILOGIA COMPLETA

Tre giovani ragazze.
Tre uomini troppo determinati.
Tre forti passioni che sfidano il destino a dispetto della morale.








IL DIO DEL MALE
di Biagio Proietti
Oltre Edizioni | 276 pagine
cartaceo €16,00
30 novembre 2019 | scheda Amazon


Una telefonata arriva a Franco Verzini, un industriale farmaceutico a rischio di bancarotta: una voce chiaramente contraffatta gli annuncia che il prossimo 28 settembre, giorno del suo compleanno, sarà ucciso. Il giorno dopo, mentre si trova in azienda, in compagnia solo del guardiano della stessa, salta la corrente mentre lui si trova chiuso in ascensore. Ci vorrà del tempo per liberarlo. Un nuovo, angoscioso avvertimento. Non l'unico. Altre telefonate minacciose che lo riguardano raggiungono la moglie e il figlio. A questo punto l'imprenditore avverte la polizia, che manda il commissario Daniela Brondi che, con l'aiuto dell'ispettore Ferri, darà avvio a misure di sicurezza che non basteranno a salvare la vita all'imprenditore, il cui corpo sparirà in fondo al lago...



SPETTRI DI FRONTIERA
di Ambrose Bierce
Adiaphora Edizioni | 280 pagine
ebook €1,99 | cartaceo €16,00
10 dicembre 2019 | scheda Amazon


Ambrose Bierce scrisse numerosi racconti dell'orrore e del soprannaturale, generi che riflettevano il suo profondo tormento interiore. Questa raccolta contiene molte tra le sue più suggestive storie di fantasmi e di case infestate: morbose, ciniche, inquietanti, capaci di trascinare il lettore nelle regioni crepuscolari dello spirito e nei più oscuri recessi della mente. Opere cariche di terrore ma, al contempo, pervase di tetra ironia, con echi di Poe, del romanzo gotico e dei racconti romantici, dotate dell'impronta inconfondibile di un autore che ha conosciuto di persona gli spettri che da sempre tormentano l'umanità. I personaggi di Bierce - poeti posseduti, vili aristocratici, professionisti abbietti, corpi rianimati, malfattori perseguitati - vivono in un mondo misero e perverso. Che si tratti di omicidi, vendette dall'oltretomba, sparizioni inspiegabili, dimore infestate o anime inquiete, le storie di Bierce rappresentano uno dei migliori esempi di narrativa soprannaturale di tutti i tempi e hanno ispirato autori come Robert W. Chambers e H.P. Lovecraft.

Alla prossima


Eliza

Recensione QUELLO CHE NON SIAMO DIVENTATI di Tommaso Fusari

08:00



QUELLO CHE NON SIAMO DIVENTATI
di Tommaso Fusari
Mondadori | Novel | 262 pagine
ebook €9,99 | cartaceo €17,00
9 luglio 2019 | scheda Amazon


«Andrà tutto bene, Michael.» «E come fai a dirlo, Sara? Prevedi il futuro?» «Non prevedo il futuro, ma siamo insieme, no?» Mi volto verso il campo di cocomeri e le vigne, che avevamo attraversato per arrivare alla recinzione. Non c'è nessuno all'orizzonte. «E se andasse tutto male?» «Be', restiamo insieme.» «Sempre?» «Per tutta la vita.» Una promessa fatta da bambini, calda e rassicurante come una carezza, come un abbraccio quando fuori fa tanto, tanto freddo. Un fratello e una sorella, Michael e Sara, che una volta erano inseparabili e ora sono quasi due estranei, due che, pur abitando sotto lo stesso tetto, si sfiorano appena. E, nel mezzo, la vita, fatta di momenti belli ma anche brutti, momenti in cui tutto può andare avanti, oppure può interrompersi bruscamente. Momenti che arrivano inaspettati per dirti che tutto deve cambiare. Anche se non vuoi, anche se non sei pronto. E a quel punto, poco importa come, tu devi trovare un modo per andare avanti. E questo hanno fatto Sara e Michael. Ognuno per conto proprio, però. Lei attenta a non far trapelare il dolore che le si appiccica alle ossa, agli occhi, ai battiti cardiaci e che le fa mancare l'aria, e a controllare sempre tutto, a non lasciarsi sfuggire niente, in un ingenuo tentativo di tenere ogni cosa in equilibrio. Lui in balia di ciò che accade, senza trovare mai la forza di avere un orientamento, col cuore imbottito di hashish e la testa di sogni infranti. Entrambi sempre più estranei, e lontani l'uno dal cuore dell'altra. Ma a un certo punto però qualcosa, o meglio qualcuno, irrompe nella loro vita facendo vacillare il loro piccolo mondo cristallizzato, fatto di giorni sempre uguali, silenzi, muti rimproveri, possibilità sospese, distanze che diventano siderali e ricordi sbiaditi. Di nuovo, Michael e Sara sono di fronte a qualcosa che potrebbe stravolgere la loro esistenza. E se soltanto smettessero di vivere ogni cambiamento come una crepa dalla quale possono entrare solo cose brutte, forse potrebbero riprendere il cammino interrotto tanti anni prima, trovare il modo di tornare a respirare, a credere nel futuro, e, magari, infine, ritrovarsi.


La mia recensione.

E se tutto dovesse andar male?

Incontro Tommaso Fusari per la seconda volta. Tempi duri per i romantici era riuscito in un'impresa niente affatto semplice: farmi piangere. Da qui le mie alte aspettative per il suo secondo romanzo e per l'incontro con Sara e Michael, protagonisti di una storia che ora, dopo 262 pagine, posso dire che non solo mi è piaciuta e mi ha emozionata, ma mi ha donato anche qualcosa di più.

Ma andiamo con calma, le cose da dire sono tante e non vorrei affastellare pensieri e parole. Iniziamo da loro. Michael e Sara sono fratello e sorella, vivono insieme, tuttavia sembrano due mondi paralleli che magari si sbirciano ma non si incontrano mai. Tutta casa e lavoro Sara, nottate brave e il vizio della droga Michael. Noi li conosciamo così, uno stesso tetto ma un rapporto da estranei. Eppure non sono sempre stati così distanti, da piccoli erano uno l'ombra dell'altra, erano corse in zone proibite, promesse fatte nei campi, scherzi, dispetti, qualche lacrima. Cosa è successo tra il prima e l'ora? È successa la vita che a volte ti fa uno sgambetto in più, ti toglie qualche pezzo di troppo e ti spinge a cambiare. Strada, sogni, te stesso. E così mentre Sara cerca di far quadrare i conti con il suo stipendio da impiegata e sogna una promozione che la potrebbe far respirare un po', Michael è completamente perso, privo di bussola. Un momento c'è, quello dopo sfreccia per le strade di Roma sul suo motorino per raggiungere quello che crede essere l'amore. La loro oramai è una routine che si ripete, è un sistema chiuso che non prevede interventi esterni, che si autoalimenta e che pare infinito. Ma la ricordate la vita, quella che fa lo sgambetto? Ecco, torna con una nuova spinta e stacca l'ennesimo pezzetto e questa volta mette in moto qualcosa di diverso, qualcosa di più potente, il ricordo e, con esso, una nuova percezione di se stessi e dell'altro.

È bravo Tommaso a raccontare i sentimenti, a mettere su carta due cuori che, in maniera diversa, sono usciti accartocciati da un passato difficile. E a presentarci due modi di affrontare un dolore comune; Sara si chiude su se stessa e sul suo piccolo mondo, affronta ciò che le capita a testa bassa, quasi in punta di piedi. Nella solitudine, nei muretti che costruisce, trova la propria dimensione.

È così sottile il confine tra silenzio e vuoto.
Quando intorno a te nulla fa rumore, eppure senti qualcosa che ti opprime, che ti piega su te stessa, quando cominci a parlare ad alta voce per rompere quella spessa lastra di niente che occupa tutta la stanza.
È lì che il silenzio diventa solitudine.
È lì che il silenzio si trasforma in assenza.
In cose che non ci sono e che occupano più spazio di quando ci sono.

Michael, invece, è lo scatto, la corsa, la fuga da Sara, da Roma, da quel piccolo mondo mantenuto e trattenuto con le unghie e con i denti dalla sorella. La fuga è fatta però di un punto di partenza e di uno di arrivo: dove va Michael, dove lo spinge il suo dolore? Verso gli stupefacenti, verso Lola, verso Berlino.

Tommaso questa volta ci parla di un amore diverso, non fatto di passione ma di famiglia e unione. E porca miseria se lo fa bene! Esce dal rapporto idealizzato fratello/sorella, lo ripropone in una versione forse più crudele ma comunque più vera e tangibile. Da una parte la solitudine di Sara, dall'altra l'autodistruttismo di Michael. Per buona parte del romanzo, pur essendo vicini, sono due entità diverse, separate da chilometri di distanza, fermi ognuno nel pregiudizio nei confronti dell'altro. Per Michael Sara non solo è autonoma e industriale, ma anche fredda e distante; per Sara invece Michael è un eterno Peter Pan, che non sa cosa sia una responsabilità, uno stipendio o una bolletta da pagare. Solo davanti ad una nuova difficoltà i pregiudizi si fanno da parte e Michael e Sara capiranno quello che sono e non sono diventati.

Voto


Alla prossima



Alessio Rega

C'è post@ per noi... #360

09:00

Buongiorno e buon mercoledì,
prendete carta e penna per appuntarvi le nostre ultime segnalazioni.











Giro di vita - Alessio Rega 



Titolo: Giro di vita
Autore: Alessio Rega
Casa Editrice: Les Flaneurs Edizione
Data di pubblicazione: 10 dicembre 2019
Pagine: 182
Prezzo: 13,00€


Sinossi: 

A diciotto anni è il tempo degli amori eterni e delle ami­cizie indistruttibili. È quello di cui è convinto Gabriele, un adolescente come tanti altri, che presto però si accorge che la realtà è ben diversa, più concreta e imprevedibile. Se da un lato può contare su degli amici fidati e una po­sizione sociale che gli garantisce grandi vantaggi, sente che qualcosa dentro di lui si è rotto. Avverte il peso di un enorme vuoto, quello che gli ha lasciato la separazione dei suoi genitori. In un attimo la sua famiglia e le sue poche certezze vengono spazzate via, così come le sue convinzioni sull’amore, un sentimento che sta imparan­do a conoscere e che, improvviso, lo sconvolgerà fino a fargli prendere la decisione più grande e difficile della sua vita.

Biografia: 
Alessio Rega (Bari, 1984). Laureato in Scienze della Comunicazione Sociale Istituzionale e Politica all’Università degli Studi di Bari. Fondatore delle case editrici Les Flâneurs Edizioni e Dots Edizioni.




Frammenti di un precario - Giuseppe Di Matteo 


Titolo: Frammenti di un precario
Autore: Giuseppe Di Matteo
Casa Editrice: Les Flaneurs Edizioni
Data di pubblicazione: 4 Dicembre 2019
Pagine: 120 
Prezzo: 10,00 €

Sinossi: 
Come pezzi di uno specchio infranto – colmo di ricordi, immagini ed emozioni – i frammenti poetici di Giusep­pe Di Matteo vengono ripartiti in questa raccolta nei momenti di una simbolica partita di calcio. Al loro in­terno l’autore lascia galleggiare le sue schegge di po­esia, che ci restituiscono dolori e gioie di un uomo che si fa ritratto di un’intera generazione: perduta, disillusa, precaria (nel senso più totale e profondo del termine), amareggiata. Ma non ancora sconfitta. Da un capo all’altro dello “Stivale”, dalla brumosa Milano alla natia e soleggiata Puglia, la potenza evocativa della parola ci restituisce abbaglianti squarci di luce fra le tenebre, alla ricerca di risposte e di un approdo sicuro nell’ocea­no incostante della vita.

Biografia: 
Giuseppe Di Matteo (Bari, 1983), giornalista profes­sionista, ha lavorato per vari quotidiani e testate tra i quali Il Giorno e Telenorba. Attualmente collabora con La Gazzetta del Mezzogiorno, dove si occupa di cultura e recensioni di libri. Nel 2016 ha pubblicato la raccolta di poesie Con te io penso con le mani. La sua passione smisurata per i libri lo ha spinto a iniziare l’avventura di Librincircolo.




Deve andare tutto bene - Viviana Guarini 


Titolo: Deve andare tutto bene
Autrice: Viviana Guarini
Casa Editrice: Les Flaneurs Edizioni 
Data di pubblicazione: 25 novembre 2019
Pagine: 102
Prezzo: 10,00€

Sinossi: 
Secondo un’antica leggenda cinese il filo rosso del de­stino ci conduce e lega alle anime a cui siamo destina­ti. Tuttavia, se è vero che il filo conduttore esiste, non è detto che riconoscerlo sia semplice. Nei giri immensi che il filo fa, si rischia di inciampare, di perdere la via, di trovare nodi e ostacoli che confondono. Il segreto sta tutto nel non smettere di cercare la strada maestra, ag­grappandosi alla forza della vita anche quando tutto sembra essere perduto.



Biografia:
Viviana Guarini (Bari, 1988). Psicologa, copywriter e formatrice, si occupa di strategie digitali, consulenze alle aziende in Responsabilità Sociale di Impresa e in­cubazione di giovani talenti. Nel 2018, con Les Flâneurs Edizioni, ha pubblicato il suo primo romanzo Non dirlo al cuore, vincitore del premio letterario under 35 “Ludo­vica Castelli”.



Oro, luce e miele - Gabriele Zanini 


Titolo: Oro, luce e miele
Autore: Gabriele Zanini
Casa Editrice: Les Flaneurs Edizioni
Data di Pubblicazione: 15 Novembre 2019
Pagine: 66
Prezzo: 8,00€

Sinossi: 
Una raccolta di liriche sognanti, luminose e malinconi­che al tempo stesso. Con poche, soavi pennellate, Ga­briele Zanini ci immerge negli echi della sua infanzia e giovinezza, lontane ma mai veramente perdute; nelle gioie e nelle trepidazioni del suo presente; nell’incertez­za e nel timore per il futuro. Diverse stagioni della vita, ma ugualmente filtrate dall’occhio di un cantore che, in ogni dettaglio dell’esistenza – l’immensità del mare, la benedizione della pioggia, il sorriso di una figlia, un momento condiviso con una persona amata, il ricordo di chi non c’è più –, riesce a vedere (e a ritrasmetterci intatta) tutta la sfolgorante e dolorosa bellezza dell’e­sistenza.

Biografia:
Gabriele Zanini, sposato e padre di due figli, è nato a La Spezia e ha vissuto a Parma, Bologna, Pontremoli, Trento, Bari e tra le persiane socchiuse di tutte le città che l’hanno accolto. Da anni si è trasferito in Puglia, in provincia di Bari, dove vive con la famiglia. Con il grup­po editoriale “L’Espresso” ha pubblicato Ho vissuto, una raccolta di aneddoti e aforismi sulla vita, da cui è stato tratto l’omonimo reading. È titolare di un negozio di ab­bigliamento e accessori bio per bambini.






Spero che vi siano piaciute^^



Angelica Elisa Moranelli

Recensione: Hated. Gli occhi del demone - Angelica Elisa Moranelli

08:30


Titolo: Hated. Gli occhi del demone
Autrice: Angelica Elisa Moranelli
Casa Editrice: Homo Scrivens
Collana: Dieci
Data di pubblicazione: 14 novembre 2019
Pagine: 256
Prezzo: 16€


Sinossi:






Le strade di Isy e Veil si sono incrociate in una notte di 


sangue e tempesta e, da allora, non si sono più separate.

Isy era solo una bambina il giorno in cui i demoni hanno fatto a pezzi sua madre: suo padre l'ha addestrata perché diventasse una Cacciatrice, come lui.
Veil aveva solo undici anni quando suo padre è stato ucciso da un Cacciatore: ora segue in catene la figlia dell'assassino di suo padre e sarà venduto ai Monaci, diventando carne da macello per i loro esperimenti.
Costretti da un destino beffardo, la cacciatrice e il demone affrontano da anni, uniti dalle catene e separati dai pregiudizi, l'estenuante viaggio in un mondo brutale in cui la Natura si è riappropriata del pianeta, seppellendo le città e la maggior parte delle creazioni umane.
Ruderi di case e carcasse di automobili, luna park abbandonati e cimiteri dimenticati fanno da sfondo a una guerra sanguinosa che dura da secoli, quella fra gli Uomini e la loro Nemesi: i Demoni.

In questo mondo in rovina, dominato dalla superstizione e da una feroce teocrazia, Isy e Veil 


dovranno affrontare l'odio dei nemici, il disprezzo dei loro simili, le atrocità di esseri senza scrupoli e


 i tranelli di una Natura crudele che li ha messi al mondo nell'odio ma non li ha resi immuni 


all'amore.



Recensione


Appena ho letto la trama di "Hated. Gli occhi del demone" sono rimasta molto colpita. Mi colpiva l'ambientazione dispotica e, essendo una grande romantica, la storia d'amore impossibile presente. 

Isy e Veil sono i protagonisti di questa grande storia, sono nemici naturali ovvero lei una cacciatrice e lui un demone del vento. Lei è stata cresciuta dal padre con un disprezzo totale verso i demoni del vento, credendoli privi di qualsiasi emozione e pericolosi per la loro incolumità. 
Quando Isy incontra Veil sono praticamente dei ragazzini, lui diventerà il suo "schiavo" e il disprezzo di Isy verso Veil e la sua razza crescerà insieme a lei. Le parole del padre sui demoni del vento continuano a tormentarla ma Veil non è come gli altri, lui è capace di provare sentimenti e lo proverà alla nostra protagonista e tutto cambierà da quel momento. 
I due dovranno lottare in primo luogo contro i vari dubbi che affliggono Isy e in secondo luogo ai vari pregiudizi che incontreranno per strada. 

Isy subisce un vero cambiamento durante il libro ed è questo che mi ha colpito maggiormente; mi è piaciuto tantissimo vedere un'evoluzione cosi profonda di questo personaggio. Veil invece è il ragazzo per eccellenza, dolce ma rude quando serve. 

Sicuramente un punto a favore di questo libro è dato dallo stile di scrittura fluido e semplice che ti permette di divorare questa storia mentre un punto a sfavore è dato dalla brevità dei capitoli. Ogni volta che terminavo un capitolo avevo l'amaro in bocca come se ci fosse qualcos'altro da raccontare, da approfondire.

Tralasciando questi piccoli difetti, ho trovato "Hated. Gli occhi del demone" molto coinvolgente, intrigante e appassionante. E' una lettura che consiglio a tutti soprattutto alle più romantiche. 




Spero che la recensione sia di vostro gradimento^^





c'è posta per noi

C'è post@ per noi... #359

14:00



Buona domenica cari lettori,
in questa fredda giornata di gennaio, cosa c'è di meglio di un bel libro da leggere, magari davanti al camino? Ecco per voi 4 nuovi titoli sull'emozione del Natale, tra i quali scegliere! 

Titolo: Gesu' bambino nasce. Poesia popolare del Natale   
Autore: Carlo Lapucci
Edizioni: Graphe.it
Genere: Poesia
Prezzo: EU 10
Formato: Cartaceo
Pagine: 85


Descrizione:
I canti e le filastrocche di Natale che gli adulti di oggi ricordano dall'infanzia e che persino le ultime generazioni continuano a imparare hanno radici sorprendentemente antiche: come spesso accade per il canto rituale, elementi primordiali e pagani si celano camuffati dentro le storie della Natività e dell'Epifania, e altrettanto potente vi resiste attraverso i secoli il lato umano (Giuseppe preoccupato per il viaggio, Maria che lava i panni del figlio, il suonatore che, allora come oggi, non possiede tesori oltre la sua arte...). Le profonde conoscenze dell'autore ci aiutano a collocare in un contesto culturale e di significato queste poesie popolari, mentre le partiture raccolte e commentate da Alberto Nocentini ci permettono di risalire a come alcuni di questi componimenti «suonavano», e riconoscerli.


 Titolo: Il giorno di Natale
Autore: Luigi Pirandello Laura Bonelli
Edizioni: Graphe.it
Genere: Classici
Formato: Cartaceo
Prezzo: EU 5,77
Pagine: 56

Descrizione:
 Lo spirito natalizio può assumere le forme più diverse, nel tempo e nello spazio, e rispondere a differenti nomi. In questo volumetto ne sono accostate non a caso differenti interpretazioni lontane cronologicamente (quella di Luigi Pirandello risalente agli sgoccioli dell’Ottocento, quella contemporanea di Laura Bonelli, le quattro Cantilene di Emilio De Marchi dal sapore antico) ma accomunate da un’idea del Natale molto umana: c’è l’amore per la tradizione della festa e il desiderio segreto di distaccarsene, ci sono aspirazioni profane e ravvedimento spirituale, c’è un tocco di furbizia popolare, ma soprattutto aleggia un senso di calore semplice, che non richiede spiegazione, come quello che emana da un presepe di quartiere con il cielo di cartapesta.




Titolo: Conto i giorni felici
Autore: Daniela Gambino
Edizioni: Graphe.it
Prezzo: EU 11,90
Formato: Cartaceo
Pagine: 136
Genere: Saggistica

Descrizione:
Farsi delle domande sulla felicità potrebbe sembrare pretenzioso, eppure non è forse vero che tutti ce le poniamo? Non è detto, però, che ciascuno di noi sia in grado di darsi risposte con la profondità riflessiva e l’arguzia narrativa che si deve riconoscere all’autrice di questo volume. In un flusso nel quale si mescolano armoniosamente esperienze personali, riflessioni spontanee e ricerca quasi scientifica, si indaga su dove si trovi la felicità (nel denaro, nel sesso? Nell’amore e nei progetti di famiglia?), se mai sia possibile conseguirla e, soprattutto, ci si chiede se per una donna di oggi tutto ciò debba avvenire in una chiave differente e particolare.


Titolo: Emozioni di Natale
Autore: Cordelia e Piergiorgio Pulixi
Edizioni: Graphe.it
Genere: Racconto
Formato: Digitale- Cartaceo
Prezzo: Digitale EU 1,99 - Cartaceo EU 5,10
 Pagine: 67
Descrizione:
 Natale è tempo di emozioni, che ogni persona vive in maniera diversa. Ne "L'eroe dell'officina" la scrittrice Cordelia racconta di come, proprio a Natale, i dissapori radicati tra famiglie si possano appianare: basta semplicemente che qualcuno abbia il coraggio di compiere il primo passo. Piergiorgio Pulixi ne "La lettera" tratteggia le confessioni di tante donne e uomini che stanno attraversando delle situazioni personali difficili. Grazie alle lettere, le loro vite si intrecciano indissolubilmente, modificandosi. Un racconto sul coraggio necessario per scegliere la felicità o ritrovarla, che saprà scaldare il cuore di lettrici e lettori. Una nostalgica poesia di Sebastiano Satta introduce i due testi.


Titolo: La Vecchia dei camini - Vita pubblica e segreta della Befana
Autore: Carlo Lapucci
Genere: Saggistica
Edizioni: Graphe.it
Pagine: 48
Formato: Cartaceo
Prezzo: EU 6
Descrizione:
Chi è la Befana? Tutti sapremmo rispondere a questa domanda, ma nel farlo ci renderemmo conto di quanto la questione sia in realtà complessa. Carlo Lapucci si fa carico di dare tutte le spiegazioni: da dove arriva questa figura tradizionale, composta di tratti pagani e cristiani, mescolata con il culto dei defunti e la celebrazione delle stagioni, espressione di figure bibliche come di forze simboliche ancestrali? Quali sono, nelle varie versioni della leggenda, le sue caratteristiche, le sue abitudini, com’è fatta la sua casa, chi sono i suoi aiutanti? Con attenzione antropologica ma andamento leggero, questo piccolo saggio esamina e racconta ogni segreto sulla Vecchia dei camini.


 










Cristina Morandotti

RECENSIONE: "La Casa sulla Collina" di Cristina Morandotti

07:00


Titolo: La Casa sulla Collina
Autore: Cristina Morandotti
Edizioni: Les Flaneurs Edizioni
Genere: Fantastico/ Horror per ragazzi
Prezzo: EU 10
Pagine: 92
Formato: Cartaceo

Trama:
 Gli abitanti della cittadina di Somerset si tengono ben alla larga dall'edificio scuro e disabitato che si erge su Lovecraft Hill. Anzi, nessuno di loro ne parla mai. Ma è la sera di Halloween e dopo un deludente giro 'dolcetto o scherzetto' cosa ci può essere di più eccitante, per un trio di ragazzini, di una prova di coraggio da svolgersi proprio nella misteriosa casa sulla collina? La protagonista della sfida è Jenny Corrs, truccata da zombie per l'occasione e gli sfidanti sono Steve, il vampiro e Miguel, la mummia. Età di lettura: da 9 anni.

Recensione:
  
"Scherza col fuoco per bruciarti non poco. Prova a nuotare se non temi di affogare. Corri sulla strada dalla sera alla mattina, ma stai lontano dalla casa sulla collina. Dall’alto sempre osserva tutta la città e continuerà a farlo, per l’eternità."


È la sera di Halloween e Jenny, Steve e Miguel escono travestiti da mostri, a caccia di “dolcetto o scherzetti”. Jenny, unica ragazza del gruppetto, viene convinta dai due amici a dar prova del suo coraggio, entrando nella spaventosa casa sulla collina di Lovecraft Hill, chiusa da anni e sulla quale si raccontano storie di streghe e fantasmi in tutta Somerset. Jenny entrerà nella casa e qui farà una curiosa quanto sorprendente scoperta. La Casa sulla Collina è un racconto che mi ha subito affascinato, a partire dal nome della collina su cui si erge la misteriosa villa: Lovecraft Hill. Il richiamo a H.P. Lovecraft è molto evidente, non solo per l’esplicito tributo all’autore, ma anche per l’aspetto della casa. Una grande villa in quello che sembra il tipico stile vittoriano. Lugubre, con tanto di torrette, un battente a forma di testa di lupo e altri particolari “spaventosi”, che starebbero benissimo in un romanzo dello scrittore horror americano.
Il ritmo del romanzo è veloce, incalzante al punto giusto e i tre ragazzi mi hanno fatto venire in mente i classici racconti fantastici che leggevo da adolescente!
Andando avanti col racconto, la casa si svelerà al lettore, catapultandolo in un mondo fatato, quello che tutti noi amanti del genere fantastico abbiamo sempre immaginato! Ho apprezzato molto la contrapposizione tra il mondo fatato e quello reale, quello in cui Jenny e la sua famiglia vivono la normale vita di tutti i giorni, fatta di genitori alle prese con il lavoro e i figli.
Per non svelarvi di più, vi invito a leggere questo breve ma intenso racconto, che gli amanti del genere di tutte le età, non potranno non apprezzare!