In cima al cuore 1

Recensione: In cima al cuore #1 - Mia Mistràl

08:30

Titolo: In cima al cuore #1
Autrice: Mia Mistràl
Editore: Self - publishing
Genere: Contemporary Romance
Pagine: 133
Prezzo: 8,90€ (cartaceo), 1,99€ (ebook)

Sinossi:
Per entrare in possesso di un’eredità da sogno, Chiara è costretta a scoprire chi ha ucciso l’adorata cagnolina della defunta zia Olimpia. Stando alle apparenze, Ellie è caduta in un burrone, ma Chiara non ha intenzione di lasciarsi scappare né i soldi né la deliziosa mansarda sull’Appennino che da sempre sente sua. Olimpia si è divertita da viva, e a quanto pare si diverte anche da morta, a farla giocare con gli enigmi, ma – forse – non immaginava che, per risolverli, la nipote avrebbe avuto a che fare con quell’insopportabile canaglia del veterinario del paese, nonché con un affascinante e misterioso ex forestale che sembra saperne più di quel che dice...



Recensione


"In cima al cuore"  è il primo di tre libri, costituito da più o meno 130 pagine. Sono pagine che si susseguono una dietro l'altra con un ritmo incalzante, forse con un po' troppa fretta.

La nostra protagonista è Chiara; lei è una ragazza molto semplice che sta affrontando un momento molto particolare della sua vita. Non vede nessuno sbocco per il futuro e questo la spaventa tantissimo ma proprio quando sembra andare tutto storto eredita una casa e una cifra imponente dalla zia appena defunta. Con la zia aveva un bellissimo rapporto e passava molto tempo con lei, però, ancora una volta, la zia ha voluto giocare con lei e l'unica opzione affichè possa ritirare l'eredità è di scoprire chi ha ucciso la sua cagnolina. Non è e non sarà semplice arrivare a delle conclusioni sulla morte della povera Ellie ma la nostra protagonista non può fare a meno di rimboccarsi le maniche e iniziare con la sua indagine. Per la prima volta vede un futuro e non vuole lasciarsi sfuggire questa occasione e poi teneva davvero tanto alla zia e alla cagnolina.
Durante le indagini conosciamo meglio alcuni personaggi come il veterinario e l'agente forestale, tra di loro si nasconde l'assassino del cane o è veramente morta a causa di una caduta accidentale dal burrone??
Vediamo come e se Chiara riuscirà a svelare questo giallo. 

La storia è abbastanza scorrevole e carina, tutti i dialoghi, le descrizioni, ecc sono state scritte in maniera impeccabile. Per quanto riguarda il giallo e tutto quello che circonda questo mistero mi sarebbe piaciuto trovare un maggiore approfondimento con più indizi e più "complicazioni" per arrivare alla verità. Insomma avrei preferito che l'intera vicenda si svolgesse più lentamente, che fosse dato più spazio alla caratterizzazione dei personaggi, infatti alcuni di loro non sono propriamente riuscita ad inquadrarli. 
E' presente una storia d'amore ma questa è trattata in maniera marginale e non distoglie l'attenzione da quella che è la storia principale.

Se volete una lettura senza pretese ma comunque carina allora "In cima al cuore" fa al caso vostro. 
Sarà in grado di regalarvi alcune ore di svago. 







Spero che questa recensione vi sia piaciuta ^^







auguri

BUONA PASQUA!

07:58

Carissimi lettori, vi auguriamo una dolce e serena Pasqua!
Torneremo domenica prossima con le nostre segnalazioni ed in settimana con le recensioni.




A voi tutti, buone letture!
Lo Staff di IDIB_BE

Eliza

Recensione: UNA VOLTA È ABBASTANZA - Giulia Ciarapica

08:00

Buongiorno lettori!
Pasqua oramai è a portata di mano e saranno vacanze un po' più lunghe del solito (io le passerò a lavorare ma questi sono dettagli). Tra un pranzo e una gita fuori porta vuoi non mettere in borsa anche una bella lettura da fare magari al parco o in riva al mare? Ci deve proprio essere e io oggi vi suggerisco Una volta è abbastanza di Giulia Ciarapica.



Una volta è abbastanza
di Giulia Ciarapica
Rizzoli | La scala |365 pagine
ebook €9,99 | cartaceo €19,00
2 aprile 2019 | scheda Rizzoli


L'Italia è appena uscita dalla guerra. A Casette d'Ete, un borgo sperduto dell'entroterra marchigiano, la vita è scandita da albe silenziose e da tramonti che nessuno vede perché a quell'ora sono tutti nei laboratori ad attaccare suole, togliere chiodi, passare il mastice. A cucire scarpe. Annetta e Giuliana sono sorelle: tanto è eccentrica e spavalda la maggiore - capelli alla maschietta e rossetti vistosi, una che fiuta sempre l'occasione giusta - quanto è acerba e inesperta la minore, timorosa di uscire allo scoperto e allo stesso tempo inquieta come un cucciolo che scalpita nella tana, in attesa di scoprire il mondo. Nonostante siano così diverse, l'amore che le unisce è viscerale. A metterlo a dura prova però è Valentino: non supera il metro e sessantacinque, ha profondi occhi scuri e non si lascia mai intimidire. Attirato dall'esplosività di Annetta, finisce per innamorarsi e sposare Giuliana. Insieme si lanciano nell'industria calzaturiera, dirigendo una fabbrica destinata ad avere sempre più successo. Dopo anni, nonostante la guerra silenziosa tra Annetta e Giuliana continui, le due sorelle non sono mai riuscite a mettere a tacere la forza del loro legame, che urla e aggredisce lo stomaco. Giulia Ciarapica ci apre le porte di una comunità della provincia profonda: tra quelle colline si combatte per il riscatto e tutti lottano per un futuro diverso. Non sanno dove li porterà, ma hanno bisogno di credere e di andare.

La mia recensione.
Saprete oramai quanto mi piacciano i libri ambientati nel secondo dopo guerra, soprattutto quelli che ci raccontano di famiglie, grandi o piccole, e delle loro vicende lungo gli anni che hanno visto l'Italia uscire dalla seconda guerra mondiale verso il boom economico. Ed ecco che Giulia Ciarapica esce giusto giusto con un libro che rientra in questa ambientazione. Protagoniste sono due sorelle, Annetta e Giuliana, selvaggia e selvatica la prima, testarda e inamovibile la seconda. Le conosciamo giovani e acerbe nel loro paesino dell'entroterra marchigiano, Casette d'Ete, dove la vita sembra immutata e l'eco della guerra appena finita si fa sentire nella povertà e negli scarsi mezzi. Anno dopo anno, le vediamo crescere e separarsi perché Annetta si ammala e deve andare in una sanatorio del nord e Giuliana si innamora e si sposa con Valentino. Inizieranno anni difficili e bellissimi, anni di lotta tra le due sorelle, che però si ritroveranno grazie proprio al loro profondo legame di sangue. A far da sfondo, la comunità di Casette d'Ete, lavoratrice e produttiva, instancabile, soprattutto nell'attività dei calzaturifici.

Non mi sono voluta addentare più di tanto nella storia di Annetta e Giuliana perchè penso che il bello di questo libro stia proprio nello scoprire piano piano queste due protagoniste, forti e dure come il granito, che la vita ha messo più volte alla prova. Giulia tramite loro ci parla della famiglia ma soprattutto della comunità che le circonda, ci descrive un'Italia piccola e contadina che ha saputo rimboccarsi le maniche e inventarsi di sana pianta quello che sarà il boom economico. È stato bellissimo seguire lo scorrere del tempo attraverso i tanti piccoli dettagli sparsi qua e là: le Triumph Thunderbitd color carta da zucchero, le cinquecento rosse fiammanti, le prime televisioni a valvole con Carosello incorporato.

Ma come fare tutto ciò? Ecco che entrano in campo le scarpe. Le Marche, che fortunatamente non mi sono tanto lontane, sono state e sono il cuore di questa produzione che ha fatto veramente la fortuna del made in Italy. Dietro i grandi nomi si nascondo da decenni tanti piccoli artigiani che con costanza e olio di gomito hanno portato avanti questo biglietto da visita. Ecco, Giulia Ciarapica ci racconta con tanti piccoli flash questo mondo, quello fatto di forme di legno e chiodi, profumo di cuoio e rumore di macchine da cucire. È uno spaccato estremamente affascinante, poco conosciuto, che ritroviamo nella passione e nella creatività di Giuliana e Valentino. Certo, a volte i dettagli sono stati un po' troppi, facendo perdere per un attimo l'attenzione sul punto focale del romanzo, ossia la storia di Giuliana e Valentino, tuttavia è stato un quadro particolare e insolito quello che ci ha donato l'autrice, facendoci intuire la fatica e il lavoro che vi è dietro. 

Ma alla fine è questo il cuore del romanzo: la creazione e lo sviluppo di una famiglia. E che famiglia! Grande e tentacolare, che racchiude in se amore, appoggio, vicinanza, ma anche conflitti e invidie. Giuliana e Annetta sono due personaggi complessi e molto sfaccettati. In loro si ritrova la doppia faccia dell'essere sorelle: l'amore incondizionato, quel senso di apparenza e di unione che niente potrà mai rompere, ma anche quel malessere di fondo, quell'invidia latente della più piccola nei confronti della più grande, ma anche viceversa. Nelle loro vite supereranno ostacoli, si troveranno davanti a momenti davvero difficile, eppure il loro rapporto, nella sua duplice natura, resterà intatto e immutato. 

La cosa che più mi ha colpito è che Giulia sia riuscita a farci percepire in pieno la mentalità dei suoi personaggi, un aspetto innato in loro ma che in noi può suscitare sdegno o rimpianto ( questo sta a voi deciderlo). È questo un piccolo aspetto che però ci dà a 360 gradi il quadro della vita quotidiana, della vita di famiglia e di paese. Quindi vediamo ad esempio la netta distinzione tra la libertà concessa all'uomo e quella concessa alla donna, la normalità del tradimento maschile, la condanna spietata di quello femminile; ma anche la superstizione e il bigottismo popolare, e, non da ultimo, le distinzioni di ceto. In tutto questo troviamo pregi e difetti di un'intera comunità, ma anche la sua storia e il suo sviluppo, il suo essere comunità.

Voto


Alla prossima


Codine

Recensione: Codine, di Leventon

07:00

Titolo: Codine


Autore: Leventon


Editore: auto-pubblicazione (Streetlib)


Data di uscita: 22 ottobre 2018


Genere: nonsense, satira, commedia


Formato: ebook (epub, mobi)


Lunghezza: 120 pagine (circa)

Sinossi: Sono dei, ma “onnimpotenti”. Ridicoli e umanissimi. Un Olimpo sghembo, ebbro, volgare. Nulla fanno e nulla sono. Si annoiano e aspettano che la loro vita diventi qualcosa. Ma come si può diventare qualcosa se non si è nulla? Se la vita è brevissima e senza senso, la rincorsa a darle valore porta un panico divino. Dimenticando che fa già ridere così.
CODINE è un viaggio nel nonsense più sfrenato, che adotta la forma fulminea della flash fiction e che trova le sue radici tanto nel letterario di Malerba, Twain e Lear, quanto nel vignettistico delle strisce quotidiane e dei Garbage Pail Kids (i mitici Sgorbions). Chi lo dice che per essere scrittori seri bisogna scrivere in modo serio?
Tutti, appunto.


Recensione

Codine non è certo un libro convenzionale, l'autore lo dichiara fin da subito nella presentazione e lo conferma dell'introduzione del libro. Credo di poterlo definire il più particolare che abbia mai letto, e voi sapete che io adoro il nonsense e le parodie, ma il livello qui è davvero portato all'estremo, cosa che io, devo dire, ho apprezzato parecchio. 

Ogni raccontino ci narra di un dio: abbiamo tra gli altri Policarpo, il dio dei malintesi, o Riticalco, il dio delle improvvisazioni riuscite solo a metà, o ancora Barbaranna, dea dei CD masterizzati; in questa raccolta gli dei ci vengono raccontati nella loro onnimpotenza, spesso ridicoli, impegnati nel dare un senso alla loro esistenza con traguardi a volte irraggiungibili, come diventare il peggior giocatore di battaglia navale o semplicemente togliere una macchia dalla propria tazza preferita

La raccolta è composta da più di settanta storie, ma il libro può essere letto tranquillamente in poco più di un'ora. In ogni caso io sconsiglio di consumarlo tutto in una singola lettura, perché secondo me questi racconti vanno gustati col giusto ritmo, per concederci il tempo di dare agli dei protagonisti il tempo per lasciarci la possibilità di ridere e di conoscerli un po' alla volta. Io personalmente l'ho letto nel corso di più giornate, iniziando dalla prima pagina e poi proseguendo a volte in ordine sparso, attirata da un nome o dall'estrema brevità di alcune storie. 
I racconti di Codine sono brevi, brevissimi e in ogni caso raramente superiori a una pagina, basati molto spesso su giochi di parole e su giochi stilistici. Visto il loro formato ricordano più delle scenette, li vedrei bene pubblicati in una rivista, magari affiancati a illustrazioni che mostrino il dio di turno nel suo intento.

Lo stile dell'autore è molto adatto a racconti così brevi, che risultano quasi sempre piacevoli e che alla loro conclusione ci lasciano un sorriso, a volte amaro. Non posso dire di averli amati tutti allo stesso modo, ce ne sono alcuni che ho preferito e che mi sono rimasti nel cuore e altri che invece ho dimenticato una volta conclusa la lettura, ma questa eterogeneità è la forza della raccolta, perché a mio parere ciascuna storia ha il potenziale per essere la preferita di un lettore.

Consiglio Codine agli amanti delle spigolature, delle freddure e a chi non si lascia spaventare dal nonsense, perché questi racconti, nonostante lascino degli interessanti spunti di riflessione, non possono certo essere definiti letteratura classica e di certo chi è in cerca di un romanzo vero e proprio non troverebbe ciò che cerca nella raccolta.
Visto sia il prezzo di vendita che la varietà dei racconti presenti, però, vi consiglio di dare una possibilità a Codine, che potrebbe stupirvi e farvi compagnia in momenti nei quali magari avete voglia di leggere qualcosa di particolare o semplicemente di un racconto veloce che vi accompagni giusto per qualche minuto.





Antonio Alberti

C'è post@ per noi... #317

08:00


Buona domenica lettori!
Meno una settimana a Pasqua! Siete già organizzati con grigliate e uova di cioccolata? Bravissimi! E per le letture? Dai, a quelle pensiamo noi con qualche suggerimento grazie alla rubrica C'è post@per noi!



Una dolcezza inquieta
di Nicola De Dominicis
Les Flâneurs Edizioni | Petit 
cartaceo €5,00
31 gennaio 2019 | scheda Les Flâneurs Edizioni



Questi sei racconti ci spingono a riflettere su quanto sia potente la forza delle parole. Che siano lette, scritte, sussurrate o perfino non dette, esse danno forma ai contenuti e generano dei cambiamenti. E così, senza neanche riuscire a spiegarne il motivo, si concepiscono mondi visivi, si mutano le proprie abitudini, si mettono in atto strategie, si recupera la propria identità smarrita. Tra il realistico e l’onirico, con uno stile fresco e leggero, l’autore affronta temi importanti quali l’arte, la politica, la cultura, l’amore, nella forma più pura e poetica quasi come se la penna avesse il magico potere di farlo tornare bambino, mostrandogli e mostrandoci una realtà capovolta.




Le freak
di Runny Magma
Selfpublishing | 221 pagine
ebook €2,99 | cartaceo €9,90
8 febbraio 2019 | scheda Amazon



Una ragazza scomparsa. Un baracchino da radioamatore. E la disco che li faceva ballare... Sergio sta per arrendersi a un futuro da operaio, mentre gli amici fricchettoni andranno all’università. Gli anni ’70 sono alla fine, la discomusic incalza, forse i tempi sono maturi per una rivalsa, e lui è intenzionato a trovare il ragazzo dei suoi sogni. Attraverso una trasmissione radioamatoriale, scopre che alla sorella potrebbe essere successo qualcosa di brutto, così comincia a frequentare la comunità di sbandati dove potrebbe essersi consumato il fatto; la bizzarra dimora è persa in un bosco dove i sogni si materializzano come un’allucinazione, e dove la verità può svelarsi come un indovinello senza senso... RUNNY MAGMA – Fra il 2015 e il 2016 ha pubblicato i titoli “Mascarado”, “Perfect Strangers”, “Porcahontas & (S)mascarado” e “A qualcuno piace tiepido”, e ha curato la rubrica “Drag Stories - Storie di strascichi” sul blog “Refusi Etc.”, dove ha dato voce alle drag queen italiane. Nel 2017 è uscito “Small Town Boys.”




Non è un problema grave. Aspettano di decidere
di Antonio Alberti
Santelli editore | 156 pagine
ebook €4,99 | cartaceo €9,90
4 febbraio 2019 | scheda Santelli editore



"Non è un problema grave. Aspettano di decidere" è una raccolta di cinque racconti. I protagonisti hanno qualcosa in comune: si trovano tutti a dover prendere una decisione più o meno rilevante per la loro esistenza. In tutti e cinque i casi, gli attori perdono di vista la ragione per preferire l'una o l'altra opzione. In tutti e cinque i casi sospendono il loro giudizio e la loro volontà. Tutti quanti attendono di capire, attendono l'ispirazione, attendono il desiderio decisivo. Restano indecisi e in attesa di qualcosa.




Se mi baci non vale
di Valentina Vanzini
Butterfly edizioni | Digital Emotions | 151 pagine
ebook €2,99
5 febbraio 2019 | scheda Amazon



Amanda è una Fashion Blogger affermata e sa che bisogna essere sempre preparati e non lasciare nulla al caso, per questo pianifica ogni cosa nei minimi dettagli, perfino la sua vita privata. Ma i suoi programmi prendono un'altra direzione quando il suo fidanzato storico, rampollo dell'alta borghesia, la lascia poche settimane prima del matrimonio a causa della sua famiglia un po' matta. Lei, abituata a essere impeccabile in ogni occasione, si ritrova ubriaca al bar di un vecchio amico d'infanzia e, in preda alla disperazione, gli racconta tutto. Cesare è tutto l'opposto di ciò che Amanda apprezza: antipatico, egocentrico, cafone e soprattutto un inguaribile bastardo playboy. I due, complici i bicchieri di troppo, finiscono a letto insieme. Tutto potrebbe essere messo da parte con facilità se non fosse che il suo ex ritorna alla carica riprovando a conquistarla e se Cesare non fosse il fotografo ufficiale alla loro cerimonia... Ma l'attrazione tra loro è evidente e Amanda capisce che è impossibile avere il controllo su tutto...

Alla prossima


A.J.Reed

C'è post@ per noi... #316

07:24


Buona domenica, Lettori! È il momento ormai del consueto appuntamento del fine settimana, il primo del mese di aprile. 
Pronti a trovare la vostra prossima lettura? Oggi vi presento quattro uscite invernali della Sirena Edizioni: tranquilli, ce n'è per tutti i gusti!






L'appetito vien mangiando di Morgana Lux

Titolo: L'appetito vien mangiando. Piccolo ricettario erotico
Autore: Morgana Lux
Editore: La Sirena Edizioni - Dark Room Books
Prezzo: € 1,99- ebook

Trama
"L'appetito vien mangiando" non è solo una frase fatta, lo scoprirete in questo piccolo ricettario erotico in cui alle sei ricette di un menù completo – dall'antipasto al dolce, dallo snack al piatto unico – troverete collegati altrettanti racconti, a tema e davvero bollenti.
Storie da leggere durante i tempi di attesa in cucina o, magari, perché no, durante la cena, in compagnia di un partner speciale, per rendere ogni pietanza più accattivante e trasformare l'appuntamento in un momento ad alto tasso erotico. 

Le ricette del menù sono: Involtini di melanzane, spaghetti al nero di seppia, sarde a beccafico, crostata di ricotta e ciliegie, cous cous con pollo al curry, arancine al ragù.

Il nuovo ordine di A.J.Reed


Titolo: Il nuovo ordine 
Autore: A.J.Reed
Editore: La Sirena Edizioni
Prezzo: € 12,00 - cartaceo; € 2,99 - ebook

Trama
Zac e Kyle hanno appena finito l'ultimo anno delle superiori e, prima di trasferirsi a Londra per iniziare il college, decidono di passare l'estate in un piccolo paesino della Scozia, dove lavoreranno nel bed&breakfast dei nonni di Kyle. Sembra che tutto scorra nel migliore dei modi tra colazioni da servire, uscite in dolce compagnia, cene da organizzare, letti da rifare e pinte di birra, ma un'antica leggenda sta per farsi reale, coinvolgendoli entrambi. Anche quando tutto sembra volgere per il meglio, i due amici si rendono conto che gli eventi trascorsi non hanno smesso di influenzare le loro vite, anzi, quello che sta per succedere sconvolgerà il mondo intero. Sogni ricorrenti, strane coincidenze, messaggi lasciati nel cuore della notte non lasciano scampo a interpretazioni: l'Apocalisse è vicina. Ancora una volta Kyle e Zac, avranno un ruolo fondamentale per le sorti dell'ignaro genere umano.


Incontri di viaggio di Claudia Vazzoler


Titolo: Incontri di viaggio
Autore: Claudia Vazzoler
Editore: La Sirena Edizioni
Prezzo: € 0,99- ebook

Trama
Bali, Sud Africa, isole greche, Ecuador, Australia sono le tappe del viaggio intrapreso attraverso questi racconti, che non sono solo storie di vita e di emozioni, ma anche importanti testimonianze delle bellezze di questi luoghi lontani e del loro ricchissimo patrimonio culturale. 

In questa raccolta i viaggi sono gli assoluti protagonisti. Alcuni intrapresi per lavoro, altri per dovere o per necessità, per fuggire dalla monotonia del quotidiano. Altri ancora per fuggire da noi stessi, da un amore, da un dolore così profondo che nemmeno la lontananza può colmare.

La vendicatrice di Patrizia Benetti

Titolo: La vendicatrice
Autore: Patrizia Benetti
Editore: La Sirena Edizioni
Prezzo: € 0,99- ebook

Trama
Giada è una ragazza che è riuscita a ricostruirsi una vita dopo un passato terribile. Cresciuta da una famiglia crudele si ritrova, da adolescente, in fin di vita, dopo essere stata picchiata selvaggiamente al volto e gettata in un fosso. Viene però salvata da un automobilista e portata all'ospedale. Qui, un lungo intervento di chirurgia facciale e cure prolungate le permetteranno di sopravvivere e rifarsi una vita, assumendo una nuova identità. Aiutata dal chirurgo che l'ha operata, Giada terminerà gli studi e diventerà infermiera. Ma il passato torna prepotente nella sua vita e la ragazza, ormai ventiquattrenne, sarà pronta per attuare la sua vendetta.


Cosa ne pensate?


Amaranth

Recensione: NAVIGAZIONI DI CIRCE di Sandra Petrignani

07:29


Titolo: Navigazioni di Circe
Autore: Sandra Petrignani
Editore: Theoria (poi Baldini&Castoldi)
Pagine: 138
Prezzo: cartaceo - € 8,90 (indicativo)

Trama
Nell'Odissea la maga Circe parla ben poco di sé: dea innamorata per volere del Fato, si esprime quel tanto che basta per adempiere al suo compito, e congeda Ulisse nella consapevolezza di averlo dovuto amare al solo scopo di farsi abbandonare da lui.

***

Sono Circe, so e posso aspettare per anni.
Il tempo che non conosco è, proprio per ciò, dalla mia parte e nel tempo prima o poi tutto ritorna

Circe si è accorta di loro per caso: non sa se quei fogli bianchi siano sempre stati lì, celati dal disordine della sua casa e in attesa, o se li abbia acquistati lei stessa per poi dimenticarsene. Ora che li ha notati, però, non può opporsi: deve scrivere e dare a quei fogli il colore di un’emozione. La maga si sente quasi vittima di un sortilegio, ma forse la vera magia sta proprio nel suo racconto.
Mentre scrive con la sua macchina da scrivere, Circe scopre che i fogli non accettano un ordine e, ribelli, volano via, si perdono e sono vittima degli attacchi del gatto Bertuccia. Il libro che leggiamo è, appunto, una raccolta degli scritti della maga e io, avendo letto quanto dispettosi siano stati, mi diverto a immaginare che non siano tutti e alcuni, sfuggiti all’autrice, proseguano per il mondo le navigazioni di Circe.
La donna racconta le sue giornate e gli impegni quotidiani che la dividono tra la raccolta delle conchiglie e la cura dei prigionieri, ma al centro del racconto si trovano l’arrivo e l’attesa del ritorno di Ulisse. Circe, infatti, rimane colpita dall’aspetto dell’eroe luminoso, ma ancora di più è invaghita dall’aura che lo avvolge.
Il primo periodo trascorso assieme è fugace: Ulisse è presto pronto a ripartire, deve lasciare Circe che, nonostante quanto malignamente dicono, non può fare alcunché per trattenerlo. Riesce a strappargli una piccola promessa.

Prima che i narcisi appassiscano sarò di nuovo qui. 
E adesso ho anche questo compito: prendermi cura dei fiori per permettergli di tenere fede alla promessa.

In molti credono che Circe rapisca gli uomini, li trasformi addirittura. In realtà non subiscono alcun sortilegio e spontaneamente scelgono di entrare nella gabbia dove altri compagni li attendono, pur di restare con lei. Più volte la donna spiega che non vi è costrizione alcuna, proclamando tra le righe la propria innocenza. Permane, tuttavia, la stessa inquietudine evocata dalla stanza proibita di Don Elemirio nel Barbablù di Nothomb.
Petrignani non propone la sua versione del mito, non lo rivisita in chiave moderna: elude il tempo, forse se ne prende gioco e lascia che la sua protagonista e i suoi compagni abbiano accesso a strumenti estranei a Omero, ma non trasforma le possibilità della loro esperienza.
Nel suo esordio l’autrice si limita a offrire un’occasione alla maga: quella di raccontarsi e far conoscere una storia che né Omero né altri hanno narrato. Navigazioni di Circe è, dunque, la confessione di una donna generosa che accoglie, soddisfa e ama, ma nondimeno presto si annoia, perde interesse e il sentimento diventa un dolce ricordo, un affetto meno catalizzante. A dispetto dei suoi innumerevoli amori sono molte le ore che ella trascorre in solitudine sulla spiaggia. 

Questi ricordi mi fanno male. È per compiacere i fogli che scrivo, vogliono racconti e racconterò. In azzurro: calma, arrendevolezza, abbandono. Il colore del richiamo e del bello. Seduti sulla sabbia fredda siamo stati un tempo lunghissimo a guardarci in silenzio con un senso di piacevole pienezza e, insieme, di paura profetica. Succede all’inizio d’ogni amore; è proprio la consapevolezza della sua caducità ad imporre quell’urgenza quella fretta quell’accelerazione del corpo e dello spirito che tutti hanno sperimentato. E prima della fretta, a volte, si verifica il suo contrario, una perfetta immobilità: la tensione ferma dell’atleta prima dello scatto, inizio di una corsa che presto o tardi si arresta.

Sebbene Circe si metta in mare in un paio di occasioni e dal mare si allontani per poter adottare una nuova prospettiva, le sue navigazioni non hanno a che fare con percorsi geografici: sono esplorazioni dell’anima, la sua innanzitutto. A renderle possibili sono i fogli, detestati e amati tiranni: la loro presenza nella narrazione ne trasforma la natura, consentendole di superare i limiti del romanzo e di diventare scrittura della scrittura. Petrignani fa, così, della storia di Circe un gioco metaletterario, un momento di riflessione sulla scrittura stessa e sul ruolo che essa si trova ad avere nella vita di chi la pratica. La scrittura è supporto di memoria, ma anche immagine, duplicato: quale rapporto ha con la realtà? 

Ho provato a resistere, ma poi la curiosità di rivedere i racconti, di verificare cosa si fosse conservato e cosa distrutto l’ha avuta vinta. Perciò ho cavato fuori dal bagaglio tutti i fogli e riordinatili alla meglio mi sono messa a leggere. E più leggevo, più sentivo ardermi le guance. Cos’era quella roba che appariva come uno spudorato duplicato della vita? Sia pure pieno di lacune, risultato della selezione casuale dovuta ai colpi di vento, al fuoco e agli altri fattori naturali che sappiamo, era comunque uno sfacciato duplicato. Ma se ho impiegato il tempo a scrivere tanto minuziosamente la vita, come ho fatto a viverla? È possibile vivere e scrivere contemporaneamente? 

Nonostante la portata filosofica dei pensieri di Circe/Petrignani, la lettura è agevole. La penna dell’autrice è leggera ed equilibrata, arguta e precisa nel tracciare una storia dall’apparenza semplice, ma dalle notevoli implicazioni.
Il piacere estremo con cui ho letto Navigazioni di Circe si è sciolto in una comprensione più profonda delle sue pagine e già sento che questo libro lascerà il segno.







Evelyn Starr - La regina dei senzastelle di Luca Azzolini e Francesco Falconi

Recensione: EVELYN STARR - LA REGINA DEI SENZASTELLE di Luca Azzolini e Francesco Falconi

08:00

Titolo: Evelyn Starr - La regina dei senzastelle
Autori: Luca Azzolini e Francesco Falconi
Editore: Piemme
Collana: Il Battello a Vapore
Pagine: 265
Sinossi: Il Natale è alle porte e Ithil Runa è coperta da un manto di neve. Dopo il suo primo viaggio nelle terre incantate del Mullagh Maat, la vita di Evelyn sembra tornata alla normalità tra la scuola, il saggio di danza e le uscite con gli amici. Ma, al di là dell'Arco d'Avorio, forze oscure tramano per preparare il ritorno di Murigen, la perfida Regina dei Senzastelle. Il 21 dicembre, durante la notte più lunga dell'anno, un'eclisse di luna oscurerà il cielo e, in quel preciso o istante, il Patto d'Argento sarà più debole. È l'occasione che Murigen stava aspettando da anni per oltrepassare l'Arco d'Avorio e riconquistare il suo regno. Evelyn sarà così costretta a tornare nel Mullagh Maat insieme all'amico Zak e al fidato Stillygan per recuperare il Gioiello della Luce. Ma un nuovo nemico, dal cuore nero come l'ombra, è pronto a mettersi sulla sua strada: il Principe dei Senzastelle, che nasconde un terribile segreto capace di far vacillare ogni certezza di Evelyn... Età di lettura: da 10 anni.

Recensione: 
Secondo capitolo della saga di Evelyn Starr anche se, di fatto, è il primo per me.
Evelyn ha quasi 14 anni ed è ormai consapevole di essere l'ultima Guardiana delle Nebbie anche se la sua formazione non è completa, è la sola a poter aprire il varco verso le terre incantate del Mullagh Maat dato che suo padre ha perso i poteri e la sua bisnonna è troppo debole ed anziana per farlo.
Reduce da una precedente avventura, la giovane Evelyn è consapevole che a Ithil Runa si nascondano come Spenti diversi personaggi magici, buoni come Dana la sua insegnante di danza o oscuri come altri insospettabili.
Tutto sembra scorrere sereno secondo la routine di scuola, danza ed amici per Evelyn ma, il giorno del solstizio d'inverno gli eventi precipiteranno perchè in occasione dell'eclissi di luna i poteri dei Guardiani e del Patto d'argento di affievoliscono mentre aumentano quelli delle forze oscure che favoriscono un ritorno dei Senzastelle.
Per salvare i suoi cari ed infine anche la sua città Evelyn sarà costretta a varcare l'Arco d'Avorio assieme al fidanzatino Zak e al mutaforme Stillygan alla ricerca del Gioiello della luce ma qui scoprirà nuovi inquietanti nemici e si troverà ad affrontare la perfida Murigen ed il ritrovato Principe dei Senzastelle.
Una storia fantastica per ragazzi che tocca temi delicati per l'adolescenza come amicizia, amore e rapporti familiari tra le altre cose, una lettura piacevole e scorrevole arricchita da belle illustrazioni.
Bella, infine, l'idea della presentazione personale dei due autori e della signatrice (Silvia Bigolin) che dimostrano di essere non solo talentuosi ma anche simpatici :).

 3 cuori e mezzo

April di Anita S

C’è post@ per noi... #315

08:48

Buona domenica lettori, eccoci come sempre alle nostre segnalazioni domenicali.










Titolo: Aquila, le vette dello Spirito
Autrice: Monika M
Editore: Self publishing
Pagine: 246
Sinossi: Partendo da fonti storiche originali, Monika M, costruisce un thriller storico avvincente!I Templari nascosero, in varie città europee, parte del tesoro riportato dalla Terra Santa, L'Aquila sarebbe una di queste. La narrazione prende il via alla morte del Papa Angelico, Celestino V, protagonisti un manipoli di uomini fedeli al Santo che lotteranno per impedire al successore, Bonifacio VIII, di infangare e cancellare la memoria dell'eremita della Majella. Malachia, giovane professo, redigerà in segreto un tomo che l'oscura epoca rievoca. Unicamente dopo il terremoto del 2009 il manoscritto verrà ritrovato, nella Basilica di Collemaggio, da Bramante. Quali misteri cela da sempre la città di L'Aquila? Questo l'enigma. 
L'autrice: Appassionata di arte e storia, viaggiatrice cronica e sognatrice irrecuperabile. Scrivo quando non leggo, booklover a tempo pieno. Osservo molto, ma le mie storie nascono sempre da curiosità storiche. Il mio più grande pregio? L'ironia.  Autrice dei romanzi  Margot,  Fregiate virtù ed inconfessati vizi  e Come un'isola.


Titolo: April
Autore: Anita S.
Editore: Butterfly Edizioni
Collana: Digital Emotions
Data di uscita: 29 gennaio 2019
Sinossi: Jordan e April sanno che stare insieme è complicato: un professore e un'alunna non dovrebbero mai superare certi limiti. Ma l'attrazione che provano l'uno per l'altra è incontenibile e la voglia di conoscersi e scoprirsi è più forte di tutto il resto. A far vacillare la loro relazione clandestina è anche il padre di April che non vede di buon occhio il loro rapporto e ha altri piani per la figlia. Ricattata da lui, è costretta ad allontanarsi da Jordan senza dargli una spiegazione. Ma certi amori non puoi costringerli a reprimersi, perché ritornano ancora più forti e intensi... 





Titolo: La dodicesima stanza (nuova edizione)
Autrice: Teresa Antonacci
Pagine: 142
Uscita: 31 gennaio 2019
Sinossi: Alina ha i capelli rossi, gli occhi verdi e un’intelligenza fuori dal comune: a due anni sa già leggere e contare. Ama sezionare chirurgicamente il mondo che la circonda e ascoltare le storie che nonno Giuseppe le racconta, mentre vagabondano tra i vicoli e gli scogli di Polignano. È un’infanzia atipica, la sua, sempre in bilico fra genialità e disagio, tappe bruciate e bullismo incombente. Perché lei è sempre quella più piccola, quella più brava, quella più forte e fragile insieme. Pesce fuor d’acqua dai “superpoteri” intellettivi e sensoriali, con depressione e anoressia sempre in agguato. Fino a quando non arriverà Nicola a rompere la sua sfera di cristallo. Un amore tanto forte quanto socialmente inaccettabile che segnerà l’inizio della sua vita vera, della sua crescita obbligata, del suo precoce sbocciare in donna forte, capace di amare e di soffrire. Questa è la storia di Alina e del suo modo di essere, con la sindrome di Asperger addosso, in un crescendo di emozioni “diversamente” provate tra Polignano, Milano e Parigi, per poi far ritorno al punto di partenza: la dodicesima stanza.

L’autrice: Teresa Antonacci ha pubblicato Lasciami sognare (2012), Rinascerò pesce (2014), C’è modo e modo (2015), La casa della domenica (2015), La dodicesima stanza (Prima edizione - Les Flâneurs Edizioni 2016), Enrico fatto di vento (Les Flâneurs Edizioni 2017), Una storia imperfetta (Les Flâneurs Edizioni 2018)


Titolo: Voci dal mondo antico
Autrice: Chiara Pepe
Uscita: 31 gennaio 2019
Pagine: 146
Sinossi: Otto donne vissute nel “mondo antico” – storico, letterario o mitologico che sia – si confidano e si raccontano, immaginate nell’atto di trasmettere le proprie memorie a figure da loro ritenute importanti: genitori, figli, amori perduti… rivali perfino. Personaggi femminili dalle vicende poco note, o note solo in parte, che agirono da semplici comparse in un palcoscenico più grande di loro, all’ombra dei grandi uomini attorno a cui gravitò la loro intera esistenza; figure silenti a cui adesso, finalmente, viene restituita una voce, donando loro sentimenti, angosce, paure e speranze. Ne emergono otto ritratti inusitati, incredibilmente plausibili nella loro toccante umanità.

L’autrice: Chiara Pepe (Monopoli, 1990). Vive a Polignano a Mare. Laureata in Scienze storiche con lode, è dottoranda in Storia della scienza presso l’Università degli Studi di Bari “Aldo Moro” e assessore alla Polizia Locale del Comune di Polignano a Mare. Dal 2013 al 2014 ha collaborato con la “Fondazione Pino Pascali, museo d’arte contemporanea”, in qualità di operatrice museale. Ha partecipato a Convegni nazionali in qualità di relatrice, tra cui il Congresso nazionale “Fonti per la storia della medicina in Italia in età medievale e moderna” (2018), il Convegno nazionale “Scienza, Innovazione, Istituzioni” organizzato dalla Società italiana di Storia della scienza (2016) e la ESHHS Conference (2017). Ha al suo attivo alcune pubblicazioni su riviste scientifiche nazionali e internazionali. Dal 2014 al 2017 è stata direttrice di produzione dell’International Campus Musica. Con Les Flâneurs Edizioni ha pubblicato Confessioni di donne (2017).



Black Touch di Dalila Khbizy

Recensione: Black Touch - Dalila Khbizy

08:30

Titolo: Black Touch (Disasterology Saga #1)
Autore: Dalila Khbizy
Editore: Publimedia - 2017
Pagine: 456
Prezzo: cartaceo - € 15,00

Trama
Megan Stonheaven non avrebbe mai voluto immischiarsi nelle faccende paranormali della sua bizzarra famiglia; avrebbe preferito rimanere in camera sua, circondata da una miriade di cuscini, con una cioccolata calda in una mano e un libro nell’altra. Chimere e fantasmi, streghe e biblioteche incantate, affascinanti esorcisti e pericolosi giochi di potere se li sarebbe aspettati solo in qualche fantasiosa trama cinematografica, non dal suo destino.
Coraggio, paura, amore, una sana dose di umorismo e… la morte costantemente dietro l’angolo.





Recensione: 


La trama di "Black Touch" mi aveva interessato talmente tanto da voler leggere a tutti i costi questa storia. Devo ammettere che le prime pagine sono state un po' difficili, non riuscivo ad entrare nella storia, non mi prendeva come volevo. Trovavo che fosse una storia già sentita, già letta, piena di clichè, però allo stesso tempo non volevo abbandonare la lettura e sono contenta di aver perseverato ed essere arrivata alla fine. 

Ad un certo punto la situazione si è ribaltata e quella che sembrava una storia già letta è diventata una storia appassionante, esilarante, ricca di colpi di scena e non sono più riuscita a staccarmi dalle pagine!
Se la situazione si è ribaltata è anche grazie alla protagonista e al suo carattere forte e battagliero, caratteristiche che cerco sempre in un personaggio femminile. Non sopporto personaggi che si piangono addosso o che aspettano sempre l'aiuto degli altri per affrontare una situazione; Megan è tutto l'opposto di quello che ho appena detto, prende le situazioni di petto e le affronta, combatte per far valere le sue idee.

Anche i colpi di scena, i battibecchi esilaranti tra alcuni personaggi, l'evolversi delle vicende hanno fatto in modo di rendere "Black Touch" un libro avvincente, imprevedibile e tosto.
Quello che si viene a scoprire pagina per pagina mi ha lasciato a bocca aperta e mai mi sarei immaginata che la storia potesse evolversi in quel modo. 
Tutti i personaggi, in un modo o nell'altro, sono interessanti.  In molti romanzi ci sono personaggi superflui ma in questo mi sembrano che abbiano un ruolo e un'importanza ben precisa. Anche quei personaggi che "odio" sono talmente interessanti che vorrei leggere sempre più cose. 

Abbiamo una componente sentimentale ma non temete, non oscura la storia principale ma fa solo da contorno. Adoro le storie d'amore, in un romanzo la cerco sempre, ma in questo caso sono contenta che faccia da contorno, c'è cosi tanto da scoprire che non volevo distrarmi neanche per un momento, poi sicuramente ci sarà più spazio per l'amore. 

Vi consiglio fortemente di leggere questa storia, troverete un qualcosa di affascinate e particolare in grado di rapirvi. Non lasciatevi trarre in inganno dalle prime pagine ma continuate con la lettura, non vi pentirete di entrare a far parte del mondo di Megan e di Black Touch. 







Spero che questa recensione vi sia piaciuta e che vi abbia spinto ad intraprendere la lettura di questo libro! 
A presto ^^


c'è posta per noi

C'è post@ per noi.. #314

08:30

Buona domenica, lettori;
Non perdevi la nuova puntata della rubrica: C'è posta per noi!











Così Venne la Notte - Francesco Morga 


Titolo: Così Venne la Notte
Autore: Francesco Morga
Casa Editrice: Casta Editore
Genere: Horror
Pagine: 308
Prezzo: 13,50€ 

Trama: 
Quando l’ultima grande notte scese sulla Terra, la battaglia finale tra Lui e L’Altro ebbe inizio. Al centro l’umanità, in fuga dai demoni sotto un cielo sull’orlo del collasso.
L’Apocalisse si presenta come un Vaso di Pandora impossibile da richiudere. Se ne renderanno conto Alessandro, Laura, Giovanni, Davide, Angela e Andrea, vittime e carnefici di loro stessi, imprigionati in un labirinto di macerie e orrori alla ricerca di una salvezza che non esiste. O forse sì?




Biografia: 
Francesco Morga, classe 1983, è laureato in Lettere e specializzato in Filologia Moderna presso l’Università degli Studi di Bari. Autore di narrativa e poesia, blogger casuale, è appassionato di horror, libri, musica, cinema e serie TV. Parla delle sue passioni sul web da sempre. Si definisce un “collezionista di cose inutili”. Così venne la notte è il suo primo romanzo.




Destino. La cattedrale mai esistita - Flavio Albano 


Titolo: Destino. La cattedrale mai esistita

Autore: Flavio Albano
Casa Editrice: Les Flaneurs
Data di pubblicazione: 31 gennaio 2019
Pagine: 294
Prezzo: 17,00€

Trama:
E se nulla fosse come ci appare? E se dietro la realtà ci fosse un deus ex machina? Que­sto si chiedono i protagonisti della storia, Anne e Dario. Sono una parigina e un pugliese, due vite distanti nello spazio, che a un certo punto si ritrovano a condividere un’avventura nella storia tra Francia e Italia. Alla fine riusciranno a sciogliere alcuni enigmi del loro passato, ma soprattutto arriveranno a scoprire un luogo mai esistito e un segreto sconvolgente sull’umanità… L’opera di Flavio Albano è un thriller che tiene col fiato sospeso. Una storia ricca di suspense, che vuole ap­passionare il lettore con colpi di scena, inseguimenti, ritrovamenti, ma anche lasciare numerosi spunti di riflessione. Il tutto è arricchito da uno stile profondo, che si esprime al meglio nell’omag­gio dell’autore alla Puglia, terra di tradizioni, e nella descrizione della città dai mille segreti: la ville lumière.

Biografia:
Flavio Roberto Albano già docente a contratto di Economia e Gestione delle Imprese presso UNIBA e al Master MBA in Brand Management per UNIBAS. Da diversi anni si occupa di innovazione digitale, collabora con aziende in tutta Italia nell’area marketing, nella selezione, gestione e formazione di risorse umane. È stato autore di altri libri e relatore in diverse conferen­ze internazionali, presentando pubblicazioni scientifiche in economia del turismo e marketing territoriale. Appassionato di musica, pittura e scrittura, per Les Flâneurs Edizioni ha pubblicato Murgia Valley. L’evoluzione della specie.





Locri Epizefiri: Indagine storico - archeologica sull’Ultima Polis - Valentina Mazzaferro



Titolo: Locri Epizefiri: Indagine storico - archeologica sull'Ultima Polis

Autore: Valentina Mazzaferro
Casa Editrice: Santelli Editore
Genere: Saggio storico - archeologico
Data di pubblicazione: 30 gennaio 2019
Pagine: 154
Prezzo: 11,90€ ( cartaceo); 5,99€ (ebook)

Trama:
Questo viaggio alla scoperta di quella che fu una delle più grandi e importanti polis magnogreche, lasciando ai posteri un mondo di leggende, usanze e tradizioni, fa emergere il valore culturale di una terra ancora oggi martoriata. La ricerca include una panoramica dei personaggi più illustri che ruotano intorno alla città di Locri come il legislatore Zaleuco, artefice della “Legge del Taglione”, la poetessa Nosside con i suoiversi, ma anche l’archeologo Paolo Orsi, con i suoi scavi che hanno riportato alla luce reperti prestigiosi e lo storico locale Emilio Barillaro.
Si potranno così scoprire i numerosi pinakès offerti come dono alla Dea Persefone, i quali ritraevano scene di festa, matrimoni e strade della città, ma anche documenti dimenticati da secoli e reperti della biblioteca vescovile di Locri e dell’Antiquarium museo di Locri. Tutti elementi che sono capaci di far riscoprire le radici grandiose delle popolazioni che oggi vivono lì dove si sviluppò l’ultima polis.





Un respiro di troppo - Massimo Polimeni


Titolo: Un respiro di troppo

Autore: Massimo Polimeni
Casa Editrice: autopubblicato con Coordinam. Editoriale Words Editing
Genere: Noir, thriller, romanzo contemporaneo
Data di pubblicazione: 29 gennaio 2019
Pagine: 300
Prezzo: 18,00€ ( cartaceo); 7,99€ (ebook)

Trama:
Può un uomo di colore, ricercato per omicidio, fuggire da New York, sbarcare clandestinamente in Sicilia, mischiarsi con un gruppo di migranti e tentare poi di costruirsi una nuova, inaspettata esistenza?
Giò (così lo chiamano i clienti del suo bar), intreccia la sua storia con altri singolari personaggi: un suo giovane amico in attesa di un cuore nuovo, un brillante investigatore che, minato da un grave male, non vuole arrendersi a una esistenza che non gli appartiene, e un ex-poliziotto arabo in attesa di poter riscuotere il bottino di una rapina.
Uomini soli, in balìa dei propri tormenti. Vite in bilico, segnate da esperienze drammatiche, cercano improbabili vie di fuga da un destino già scritto. E non basterà il travaglio interiore e i guai che si trascinano addosso. Essi si troveranno, infatti, coinvolti in un’indagine sul lercio traffico clandestino di organi umani. Non c’è nulla di razionale nel buco oscuro nel quale si muovono le loro esistenze, ma ciascuno di loro difenderà il proprio personale obiettivo e per questo si batterà, utilizzando pericolose strategie sino alla fine.

Giò potrebbe salvare se stesso, la sua libertà e forse anche la vita del suo giovane amico. Dovrà però accettare un rischiosissimo baratto. 


Biografia:

Massimo Polimeni, catanese, è giornalista con un lungo tra scorso da dirigente d’azienda. Ha scritto per il teatro, fondato e di retto IN.TEA (Iniziative Teatrali), realizzato documentari per la RAI. Ha a lungo vissuto all’estero (Seul, Tokyo, New York), vive a Roma. Ha pubblicato “In Sicilia, un’estate” (2015) e “Quel che resta oltre il buio” (2017), entrambi editi da Nulla Die.







Spero che questa puntata sia stata di vostro gradimento ^^.
Buona giornata!
A presto :)


Eliza

Recensione: LA MISURA DELL'UOMO di Marco Malvaldi

08:00

Buongiorno lettori!
Oggi vi parlo di un libro uscito qualche mese fa ma che mi è piaciuto veramente molto, il libro noto per una famosa serie ma che a volte si mette anche in gioco con generi un po' diversi: La misura dell'uomo di Marco Malvaldi



La misura dell'uomo
di Marco Malvaldi
Giunti | Scrittori Giunti | 300 pagine
ebook €9,99 | cartaceo €18,50
6 novembre 2018


Ottobre 1493. Firenze è ancora in lutto per la morte di Lorenzo il Magnifico. Le caravelle di Colombo hanno dischiuso gli orizzonti del Nuovo Mondo. Il sistema finanziario contemporaneo si sta consolidando grazie alla diffusione delle lettere di credito. E Milano è nel pieno del suo rinascimento sotto la guida di Ludovico il Moro. A chi si avventura nei cortili del Castello o lungo i Navigli capita di incontrare un uomo sulla quarantina, dalle lunghe vesti rosa, l'aria mite di chi è immerso nei propri pensieri. Vive nei locali attigui alla sua bottega con la madre e un giovinetto amatissimo ma dispettoso, non mangia carne, scrive al contrario e fatica a essere pagato da coloro cui offre i suoi servigi. È Leonardo da Vinci: la sua fama già supera le Alpi giungendo fino alla Francia di re Carlo VIII, che ha inviato a Milano due ambasciatori per chiedere aiuto nella guerra contro gli Aragonesi ma affidando loro anche una missione segreta che riguarda proprio lui. Tutti, infatti, sanno che Leonardo ha un taccuino su cui scrive i suoi progetti più arditi - forse addirittura quello di un invincibile automa guerriero - e che conserva sotto la tunica, vicino al cuore. Ma anche il Moro, spazientito per il ritardo con cui procede il grandioso progetto di statua equestre che gli ha commissionato, ha bisogno di Leonardo: un uomo è stato trovato senza vita in una corte del Castello, sul corpo non appaiono segni di violenza, eppure la sua morte desta gravi sospetti... Bisogna allontanare le ombre della peste e della superstizione, in fretta: e Leonardo non è nelle condizioni di negare aiuto al suo Signore. A cinquecento anni dalla morte di Leonardo da Vinci, Marco Malvaldi gioca con la lingua, la scienza, la storia, il crimine e gli ridà vita tra le pagine immaginando la sua multiforme intelligenza alle prese con le fragilità e la grandezza dei destini umani. Un romanzo ricco di felicità inventiva, di saperi e perfino di ironia, un'indagine sull'uomo che più di ogni altro ha investigato ogni campo della creatività, un viaggio alla scoperta di qual è - oggi come allora - la misura di ognuno di noi.


La mia recensione.
La misura dell'uomo è il libro che non ti aspetti, che un po' ti intimorisce, che compri perchè ti attrae ma che poi tendi a rimandare. Non fate questo errore, afferratelo al volo e leggetelo, soffermatevi un attimo sulle riproduzioni dei codici leonardeschi all'inizio e alla fine e poi buttatevi a capofitto tra le sue pagine.

A 500 anni dalla morte di Leonardo Da Vinci, Marco Malvaldi ci propone, infatti, un romanzo con Leonardo di Ser Piero Da Vinci protagonista. Non siamo a Firenze, già lontana qualche anno, ma incontriamo Leonardo nel pieno della sua fase milanese. A reggere il ducato di Milano è, se non formalmente, Ludovico il Moro. Trame e intrighi sono all'ordine del giorno e girare per i vicoli della città non sempre è sicuro. E, infatti, indovinate? Ci scappa il morto. E non in un posto qualsiasi, ma nel cortile di Castello Sforzesco. Nessuna violenza o segni della peste che sta dimezzando la popolazione europea. Bisogna indagare, capire e allontanare i dubbi su questa morte. Ludovico decide di chiamare ad indagare proprio Leonardo, già al suo soldo per la realizzazione della statua equestre di Francesco Sforza.

Inizio dicendovi una cosa fondamentale su questo libro: leggete la nota dell'autore e fatelo con attenzione, perchè Malvaldi lo dice in maniera chiara ed esaustiva. Questo romanzo avrà degli errori! Non prendete le sue pagine "storiche" come oro colato o qui non ne usciamo fuori. Alcuni eventi sono reali, altri più forzati, altri ancora del tutto inventati; approcciatevi a questo romanzo con un pizzico di sana curiosità, anche storica (per approfondire ci sono mille modi), ma soprattutto con il desiderio di un bel romanzo. 

L'autore ha progettato sì un giallo storico, ma inserendovi dentro fantasia e una buona dose di ironia, elementi credo fondamentali nel trattare un personaggio così carismatico ma al contempo sopra le righe come Leonardo. La fantasia è nell'immaginare non solo il mistero che si cela dietro una morte all'apparenza inspiegabile, ma anche nel ricreare vita e modo di essere di personaggi storici realmente esistiti in maniera così vivida e credibile. 

E poi l'ironia, che ho trovato essere il motore di tutto il romanzo, realizzata con un escamotage tanto semplice quanto d'effetto: l'autore ci racconta la storia da osservatore esterno e moderno, usando quindi il linguaggio di oggi su eventi di oltre 500 anni fa. Non so se anche a voi sia capitato, ma io avevo un professore di storia al liceo fenomenale, che riusciva a rendere interessante anche le lezioni più noiose, proprio facendo questo, raccontando gli eventi, ma anche cause ed effetti, in maniera trascinante, divertente. Ecco, questo libro me lo ha ricordato, mi ha ricordato il lato bello dell'imparare, del conoscere ciò che fu, nel portare ai giorni nostri eventi così lontani e viceversa. E quale personaggio è più adatto per fare ciò se non proprio Leonardo Da Vinci? Così moderno da aver già immaginato paracaduti e fortezze mobili, da aver studiato metalli e tecnologie all'avanguardia, ma soprattutto da aver messo al centro di tutto l'uomo e le sue proporzioni. L'uomo a misura del mondo e del creato, questo sono stati l'Umanesimo prima e il Rinascimento dopo. E Malvaldi usa questa misura per indagare, sotto le mentite spoglie del Genio leonardesco, la mente e il sapere umano, le sue emozioni e i suoi turbamenti. 

Mi è piaciuto un sacco leggere questo romanzo, tanto che una volta finito un po' ci sono rimasta male perchè so che trovare qualcosa di simile sarà difficile (ma anche in questo sta il suo bello), se non impossibile. Malvaldi ha dato una piccola lezione su come utilizzare la storia reale, su come muoversi tra personaggi esistiti e dal forte impatto storico e politico, inserendoli in un giallo, senza renderli macchiette di investigatori, insomma senza portarci ad avere davanti l'ennesima signora Fletcher con piuma e calamaio invece di macchina da scrivere e capello cotonato. 

Voto


Alla prossima