Alessandro Cannavale

C'è post@ per noi... #338

08:00


Buongiorno lettori e buona Domenica!
Anche oggi vogliamo suggerirvi alcuni titoli per le vostre prossime letture e lo facciamo come sempre suggerendovi alcune delle ultime uscite più interessanti, rigorosamente made in Italy.


Titolo: Manuale di permacultura integrale
Autore: Saviana Parodi Delfino
Edizioni: Terra Nuova Edizioni
Formato: Copetina flessibile
Pagine: 161
Prezzo: € 16,50


TRAMA
Partendo dall'osservazione dei modelli naturali, la permacultura propone un nuovo modo di fare agricoltura a basso impatto ambientale, realizzare abitazioni ecosostenibili e gestire le risorse energetiche. L'autrice, forte dei lunghi anni di esperienza in diversi paesi, ci mostra come applicare i principi della permacultura anche nella vita di tutti i giorni e scoprire le attitudini necessarie per una vita in armonia con l'ambiente e gli ecosistemi. Un invito a mettere in pratica i nostri sogni e imparare a imitare la natura per una nuova economia della felicità.

Titolo: Coltivazione biologica delle piante aromatiche
Autore: Francesco Beldì
Edizioni: Terra Nuova Edizioni
Formato: Copertina flessibile
Pagine: 168
Prezzo: € 14,00

TRAMA
Le aromatiche, o officinali, rappresentano un gruppo di piante di particolare interesse sia per i loro molteplici impieghi culinari ed erboristici, sia per la relativa facilità di coltivazione. In queste pagine, Francesco Beldì, agronomo e autore di successo di manuali di coltivazione biologica, guida il lettore in un affascinante viaggio nel mondo delle piante aromatiche, attraverso oltre 50 schede che illustrano in dettaglio: dalla A di acetosa fino alla Z di zafferano, le proprietà, l'impiego e il metodo di coltivazione delle principali specie in grado di prosperare nel nostro clima. Per ogni pianta sono inoltre riportati preziosi consigli e suggerimenti per il controllo dei parassiti, la raccolta e la conservazione, indispensabili per preservare al meglio le preziose proprietà delle aromatiche.

Titolo: Versi Randagi
Autore: Alessandro Cannavale, M. Piro
Edizioni: Les Flaneurs Edizioni 
Formato: Copertina flessibile
Pagine: 104
Prezzo: € 8,50

TRAMA
"Versi randagi" è un connubio di forme espressive, di parole e immagini, scaturito da un proficuo incontro di ferite aperte per giungere, infine, al coraggio di una rinnovata fiducia nella bellezza. Per "ingannare l'attesa", Cannavale e Piro reperiscono miracoli nella semplicità o annunciano "piccole catastrofi di rami spezzati". Sullo sfondo, una società frammentata, accelerata fino al parossismo, in cui ci si ritrova, sempre più spesso, incastrati nella condizione di randagi. Sulle molteplici declinazioni di questa condizione viene approfondita l'indagine, incontrando destini andati a vuoto tra le ruote del mondo, mentre un dio si prepara a soffiare su un fiore.

Titolo: Traditi e consegnati alla morte
Autore: Emilia Anzanello
Edizioni: Autopubblicato
Pagine: 503
Prezzo: € 18,99 (cartaceo) € 1,99 (ebook)

TRAMA
Dopo l'8 maggio 1945 e la capitolazione della Germania, anche la 3. SSPanzer Division Totenkopf, ormai priva di mezzi, di armi e con gli effettivi ridotti a soli 6000 uomini, ricevette l'ordine di deporre le armi e si arrese: si consegnò agli Americani, che avevano assicurato ai comandanti tedeschi che le truppe sarebbero state trattenute quali prigionieri di guerra. Fu una delle più colossali menzogne degli Statunitensi: dopo aver tenuto i soldati prigionieri in un campo provvisorio, senza cibo nè acqua, li consegnarono tutti ai Sovietici, consapevoli di mandarli a morte, ma del tutto indifferenti alla loro sorte. Iniziò così, per quei valorosi, una odissea di sofferenza, che li decimò lentamente, uno dopo l'altro, prima di far approdare i superstiti, meno della metà, ai campi di prigionia in Russia, e dai quali fece ritorno solo uno sparuto gruppo, più di dieci anni dopo. Questo è il racconto di alcuni di loro: di Fabian, che qualche peccatuccio, sulla coscienza, ce l'aveva, ma che certamente lo scontò ben al di là delle sue colpe. Di Ulrich, che tenterà la fuga, per ricongiungersi con la donna amata e col loro bambino. E di altri, ai quali non è mai stata concessa voce per farsi ascoltare, ma che sicuramente meritano il rispetto dovuto a chi, anche dopo la fine della guerra, ha continuato a soffrire e a morire, colpevole solo di aver combattuto per la propria patria e per i propri ideali fino all'ultimo, e oltre ...


E per oggi è tutto!
Vi diamo appuntamento a Domenica prossima per un nuovo appuntamento con questa rubrica.




Annie

Recensione: "Il senso del dolore: L'inverno del Commissario Ricciardi" di Maurizio De Giovanni

08:00

Il senso del dolore: l'inverno del Commissario Ricciardi
di Maurizio De Giovanni
Il Commissario Ricciardi #1
Einaudi
2012 (precedentemente pubblicato da Graus nel 2006 e da Fandango nel 2007)
206 pagine
€ 5,99 (ebook) € 13 (cartaceo)

TRAMA
Napoli, 1931. Marzo sta per finire, ma della primavera ancora nessuna traccia. La città è scossa dal vento gelido e da una notizia: il grande tenore Arnaldo Vezzi – voce sublime, artista di fama mondiale, amico del Duce – viene trovato cadavere nel suo camerino al Real Teatro di San Carlo prima della rappresentazione di Pagliacci. La gola squarciata da un frammento acuminato dello specchio andato in pezzi. A risolvere il caso è chiamato il commissario Luigi Alfredo Ricciardi, in forza alla Squadra Mobile della Regia Questura di Napoli. Investigatore anomalo, mal sopportato dai superiori per la sua insofferenza agli ordini ed evitato dai sottoposti per il carattere introverso, Ricciardi coltiva nell’animo tormentato un segreto inconfessabile: fin da bambino vede i morti nel loro ultimo attimo di vita e ne sente il dolore del distacco. Mentre i giorni passano e il vicequestore incalza, timoroso dell’impazienza del regime che da Roma chiede chiarezza ed esige che i colpevoli siano consegnati alla giustizia, la città freme sotto un alone cupo e livido, il risentimento cova nei vicoli e nei bassi, i raggi del sole illuminano a squarci le facciate degli antichi palazzi. Attento alle esigenze dei più deboli, il commissario segue il suo senso di giustizia per dare un nome all’assassino.

LA MIA OPINIONE

In una sera di Marzo del 1931, la città di Napoli viene scossa da una notizia incredibile: Arnaldo Vezzi, tenore di fama mondiale e artista dalla voce e dalle capacità interpretative eccezionali, è stato trovato assassinato nel suo camerino al Teatro San Carlo, dove era in scena.
Ad indagare sull'omicidio viene chiamato Luigi Alfredo Ricciardi, un Commissario dall'intuito eccezionale ma dal carattere scostante, che nasconde un segreto che da sempre lo affligge: riesce a vedere i morti  di morte violenta nel loro ultimo attimo di vita e ne percepisce il dolore. L'animo di Ricciardi è tormentato da queste visioni, ma non può confidare a nessuno ciò che riesce a vedere.
Mentre gli ultimi sprazzi d'inverno si abbattono sulla città, Ricciardi deve addentrarsi nella vita di Vezzi, per scandagiare le sue conoscenze e scoprire, infine, chi lo ha ucciso e perché.

Ho avuto qualche diffidenza nell'approcciarmi a questo romanzo, come mi capita sempre per i libri e per le serie più popolari. Alla fine ho ceduto quando ho saputo che dai romanzi sarebbe stata tratta una serie TV (prossimamente in onda su Rai 1) e così la curiosità ha preso il sopravvento.

Di questo romanzo mi hanno catturata prima di tutto l'atmosfera e l'ambientazione: siamo nel mezzo del ventennio fascista, ma non ancora al culmine del regime. Napoli è una città dalle mille contraddizioni, divisa tra i fasti di ricchi e l'estrema povertà di chi deve sgomitare per sopravvivere.
Immerso nell'atmosfera plumbea di un inverno che non vuole andare via, Ricciardi è un personaggio che attira sin da subito l'attenzione, prima di tutto per questo potere che lo contraddistingue, per questo dolore della morte che lo insegue e che lo rende scostante, sfuggente.
Ma intorno a Ricciardi si muovono diverse figure, da Maione, suo fedele braccio destro, al morto stesso e ad altri personaggi coinvolti nella vicenda, che scopriamo attraverso i molteplici PoV.

Lo stile di De Giovanni è molto evocativo, quasi poetico, ma allo stesso tempo scorrevole e dosato e sin da subito permette di immergersi nella storia.
Un ottimo esordio in questa serie, ormai già conclusa con il dodicesimo romanzo, che sicuramente continuerò a leggere.





Fabiola

Recensione: L'assassino, di Federico Fabbri

07:00


Titolo: L'assassino
Autore: Federico Fabbri
Genere: Thriller e gialli
Listino: € 20,00
Editore: Les Flâneurs
Collana: Maigret
Data uscita: 07/05/2019
Pagine: 404
Formato:brossura

Sinossi:
Può un uomo comune trasformarsi da un giorno all'altro in un mostro? Schivo e solitario, Federico Ansaldi conduce una vita tranquilla nel paesino di Santa Sofia, fino al giorno in cui, preso da una furia mai conosciuta, uccide il suo vecchio amico Alessandro. Inizialmente tormentato dal rimorso e dal terrore di essere scoperto, Federico precipiterà ben presto in una spirale di follia, fino a convincersi di avere una missione divina: epurare il mondo da tutti coloro che sono indegni di vivere. Da quel momento in poi il suo progetto si allargherà a macchia d'olio, finendo per coinvolgere persone la cui vita non sarà più la stessa e cambiando per sempre il loro destino. Chi vincerà, alla fine, nell'eterna lotta fra il bene e il male? E, soprattutto, dove si trova il confine fra giusto e sbagliato, fra normalità e follia, fra il lecito e l'illecito? Il male dimora nel mondo, oppure si annida in ognuno di noi, pronto a venire a galla e a ingoiarci se solo allentiamo la guardia? Domande inquietanti, a cui questo romanzo, che sfocia nel surreale, cerca di fornire una risposta che vada al di là del contingente per farsi universale.


Recensione:

L'assassino non è il classico giallo, il romanzo infatti inizia presentando da subito l'assassino: Federico Ansaldi inizia a uccidere per gelosia e continua spinto da un folle istinto che, crescendo di omicidio in omicidio, lo porterà a credersi un nuovo Dio in grado di rendere il mondo un luogo migliore, quando in realtà non sarà altro che un giustiziere psicopatico che uccide per egoismo, per il puro piacere di farlo.

La storia ha come centro l'assassino, ma i personaggi di contorno sono parecchi e molti di loro sono coprotagonisti dei quali potremo conoscere le storie, variegate e interessanti, raccontati con la giusta dose di particolari dall'autore. Tra questi spicca Vanessa, una donna che accetterà l'assassino e che ne pagherà in seguito le conseguenze; Bob, un uomo che deve provare il suo valore alla società nonostante i pregiudizi; e Ulisse, un ragazzino abituato a fare ciò che vuole senza dare spiegazioni, che non ha avuto modo di conoscere l'affetto della famiglia e che avrà un ruolo centrale in tutta la vicenda raccontata.

Quando ho scelto di recensire questo libro me lo aspettavo diverso, qualcosa di più simile a un giallo classico incentrato sulle investigazioni e sulle fughe, invece queste parti sono state messe in secondo piano, per dare spazio e risalto all'introspezione dei personaggi e all'intreccio narrativo, che ci permetterà di seguire la vita dei protagonisti per un lungo arco delle loro vite. 
L'autore ci avvisa da subito: il mondo che leggeremo non sarà in tutto e per tutto identico al nostro, infatti troveremo qualche variazione alle leggi e qualche ingenuità da parte delle forze dell'ordine, ma nel complesso del libro la cosa non disturba a mio parere. A pensarci bene, non sono molti i libri o i film che possono essere definiti realistici al cento per cento, qualche licenza qua e là si può lasciar correre senza problemi. Ho apprezzato invece il realismo dell'ambientazione: Forlì e Santa Rita fanno da sfondo a una narrazione avvincente, che alterna tensione e tranquillità con ritmi ben gestiti e uno stile che mantiene vivo l'interesse del lettore.

Consiglio questo libro a chi ama i gialli e a chiunque voglia avvicinarsi al genere con un romanzo avvincente e ricco di colpi di scena. Invito comunque chi non fosse per niente interessato al genere a dare un'occhiata agli altri libri dell'autore, che ha deciso di devolvere l'intero ricavato della vendita di questo libro (e di altri prima di questo) in beneficenza, scelta che dimostra il grande cuore dell'autore. 
Sicuramente leggerò presto un'altra opera di Federico Fabbri.





A cuore aperto

C'è post@ per noi... #337

07:30

                       



Buona domenica cari lettori! 
Oggi andremo alla scoperta di quattro testi da poco usciti sugli scaffali. Ce n'è per tutti i gusti: dalla poesia, alla psicologia, passando per l'educazione dei più piccoli. Buona lettura!


Titolo: Il pensiero involontario     
Autore: Franco Ferrarotti
Edizioni: Armando Editore
Formato: Copertina flessibile
Pagine: 96
Prezzo: E 11,49
Genere: Sociologia


Sinossi:
Un testo di estrema attualità che riporta la riflessione tra la logica del pensare e la lettura (silenziosa e riflessiva) e la logica dell’audiovisivo, spesso oggetto di manipolazione psicologica di massa. Ne risente il pensiero involontario, spesso non determinato e circoscritto ad uno scopo. L’uomo post umano sente la pressione delle tecnologie comunicative e della realtà virtuale illusoria. L’autore descrive una verità in atto: la resistenza del libro, nonostante le sue trasformazioni in eletronic book e instant book.
Il libro è però duro a morire. Vi sono religioni del libro. Le grandi norme sono scolpite nel libro. Le Sacre Scritture sono comprese e indicate come “il libro” per eccellenza, l’insieme dei libri, la Bibbia. Il libro non è scomparso. Si adatta. Si annacqua. C’è l’instant book, da consumare in fretta. In treno o camminando o chiacchierando, come un panino, un hamburger. Il libro ha perduto la sua aureola di sacralità, non è più il re nel mondo della comunicazione. Ferrarotti delinea un percorso in movimento, il libro, nonostante le trasformazioni in atto, resterà sempre un punto fisso, un modo per lasciarsi coinvolgere dalla lettura ovunque ci si trovi. Sono soprattutto le nuove generazioni ad essere coinvolte in un processo di sopraffazione tecnologica descritta in questi termini: E’ in ribasso specialmente presso i giovani di oggi, che sono i consumatori più avidi delle novità tecniche comunicative, la capacità di organizzare le informazioni ricevute secondo un ordine ragionato di priorità. Si nota un generale appiattimento e nei giovani un effetto di “ingessamento” o “imbambolamento”, se non di vera e propria ipnosi, che sembrano indicare la perdita del senso del limite. Nella nostra società in cui tutto è spaventosamente dinamico, l’uomo di oggi resiste ma non si adatta completamente. Non può vivere alla velocità della luce, ma ha bisogno di avere i suoi tempi e di affrontare le situazioni con calma e lucidità.  Il reale ci sta sfuggendo di mano. Il senso del limite ci sta abbandonando. Ci aspetta l’abisso.


Biografia dell'autore:
Franco Ferrarotti è professore emerito di Sociologia all'Università di Roma La Sapienza; vincitore del primo concorso bandito in Italia per questa materia. Responsabile della divisione “Facteurs sociaux” all’OECE (ora OCSE) di Parigi, è fondatore, con Nicola Abbagnano, dei Quaderni di sociologia (1951) e dal 1967 dirige La Critica sociologica. Nel giugno del 2001 ha ricevuto il premio per la carriera dall'Accademia nazionale dei Lincei.










Autore: Maurizio Malè
Titolo: A cuore aperto
Edizioni: Armando Editore
Formato: Copertina flessibile
Pagine: 144
Prezzo: E 9,50
Genere: Psicologia


Sinossi:
In questo racconto autobiografico, Maurizio Malè narra la storia di un ragazzo coraggioso, di soli vent'anni, che si affaccia alla vita cercando di ripercorrere la strada già battuta dall'inseparabile fratello Franco, stella del body building mondiale, presentandosi ai campionati europei con l'intenzione di portare a casa il titolo. Il destino incrocia le sue ambizioni e aspirazioni, scombinando le sue carte e sfidandolo a giocare secondo le sue regole. Ogni volta in cui gli sembra di aver superato un ostacolo, il giovane si trova a dover fronteggiare uno scoglio più grande che lo trattiene e lo costringe ad una profonda introspezione, lasciandolo barcollante ma mai vinto. Il suo è un viaggio eccezionale: le sfide che la vita gli riserva lo obbligano ad imparare a gestire emozioni, stress e paure per arrivare a trasformarle in sorprendenti alleati. Nel corso di una vita meravigliosamente intensa, con sensazionale volontà e voglia di vivere, il ragazzo arriva ad affrontare l'ultima battaglia decisiva, la più difficile, quella per cui si è inconsapevolmente preparato da sempre. L'Autore trasmette così un messaggio positivo per tutti, spiegando le relazioni e i meccanismi di innesco fra l'espressione mentale e corporea e come sfruttare queste conoscenze per migliorare se stessi. Alla stesura del volume ha collaborato l'avvocato Patrizia Gattino e, vista l'attualità dei temi trattati, il testo sarà proposto anche come soggetto per una produzione cinematografica.

Biografia dell'autore:
Maurizio Malè nasce a Viterbo il 15 dicembre 1967 in una famiglia numerosa. Seguendo le orme del fratello maggiore, pratica sport dall'età di 16 anni, dapprima la scuola calcistica e poi cimentandosi nel pugilato dilettantistico, vincendo diversi incontri. Nello stesso periodo inizia a misurarsi con il body building, appassionandosi e facendolo diventare il proprio nuovo sport. Ha vinto numerose gare in Italia e negli Stati Uniti. All'età di 27 anni fa rientro in Italia e, insieme al fratello maggiore, apre un centro fitness dove, tuttora, insegna come personal trainer. Nell'ottobre 2018, a cinque mesi dal trapianto di cuore, partecipa,come testimonial, alla Maratona del Cuore di Roma.




Titolo: In principio era femmina
Autore: Mario Papadia
Edizioni: Armando Editore
Formato: Copertina flessibile
Pagine: 128
Prezzo: E 15
Genere: Poesia


Sinossi:
Un alternarsi di versi e prosa, intervallati da delicatissime immagini,racconta fuori dai pudori e svela una fantastica Genesi dove “nulla poteva impedire alla Madre di essere madre”. Con lei entra in competizione il suo Primogenito, maldestro creatore della specie umana,a sua volta spiazzato dalle intraprendenze della sua stessa opera. Il finale sarà necessariamente imprevedibile. Ottimo e sapiente lo stile narrativo, gli stessi componimenti in prosa appaiono quasi come poesie.

Biografia dell'autore:
Mario Papadia, psicologo psicoterapeuta libero professionista, laureato in teologia,direttore e docente di counseling e antropologia evoluzionistica nella Libera Università per la Riprogrammazione. Nella narrativa è autore di Ricordati di rinascere. Ha scritto Genesi, una raccolta di poesia. Fra le pubblicazioni professionali: La riprogrammazione esistenziale; Il counseling come riprogrammazione; Sopravvivere all'evoluzione. Adattamento e psiche umana; Diventare politici. Coaching&counseling dell’agire politico; Psicologia politica del terrorismo.



Titolo: Gioco e imparo con Cappuccetto rosso
Autore: Francesca Donnola
Edizioni: Armando Editore:
Formato: Copertina flessibile
Pagine: 32
Prezzo: E 8
Genere: Educazione- Libri per bambini


Il libro si apre con una breve definizione della condizione di DSA (disturbo specifico dell’apprendimento) e delle sue ripercussioni psicologiche sul bambino. L’Autrice spiega come nasce e si sviluppa la capacità di letto-scrittura attraverso il concetto di “consapevolezza fonologica” e mediante il modello della neuro scienziata tedesca Uta Frith. Seguendo le tappe indicate dalla Frith, vengono proposte 15 schede didattiche che contengono 6 esercizi. Le schede sono indirizzate ai bambini di fine seconda e inizio terza elementare. Esse sono uno strumento che fornisce una panoramica delle capacità di letto-scrittura raggiunte dal singolo bambino e danno alle insegnanti il polso della situazione. In base ai risultati raggiunti, le maestre possono decidere quale tipo di lavoro è necessario mettere in campo per rinforzare e consolidare gli apprendimenti, oppure segnalare una situazione che necessita di una valutazione da parte di esperti.


Biografia dell'autore:
Francesca Donnola è nata in provincia di Matera nel 1976. Portati a termine gli studi classici si è trasferita a Roma per intraprendere il percorso universitario conseguendo la laurea in “Psicologia Clinica e di Comunità” presso l’Università “La Sapienza”. Dopo un primo periodo di volontariato e tirocinio post universitario nel settore delle dipendenze patologiche, ha iniziato l’attuale lavoro di A.E.C. (assistente educativo culturale) nelle scuole elementari e medie del comune di Roma. All'inizio di questa attività lavorativa, che prevede l’affiancamento in orario scolastico di bambini e ragazzi disabili, si è confrontata con realtà come l’autismo, l’iperattività e il ritardo cognitivo. Tutte situazioni che per essere affrontate necessitano di formazione specifica. È diventata così tecnico ABA (protocollo comportamentale utilizzato per supportare le tappe evolutive dei bambini autistici) presso l’“Istituto Walden, laboratorio di scienze comportamentali”; ha studiato la LIS (Lingua dei Segni Italiana) presso l’Ens (Ente Nazionale Sordi).Lavorando all'interno delle classi si è confrontata anche con alunni BES e DSA e con le loro difficoltà. Interessandosi alla problematica, l’ha approfondita frequentando un master presso LR Psicologia.






                                                         















Amaranth

Recensione: CINQUE SECONDI di Mirya

07:00

Cinque secondi sta per raggiungere il traguardo di un anno dalla pubblicazione e io finalmente ve ne parlo. Tanto per essere subito chiari, è un libro che vi consiglio. Di Mirya, in fondo, avete già letto su questo blog: vi abbiamo parlato di Wired, la sua trilogia fantascientifica, e di Trentatrè (leggete Trentatrè!).

Titolo: Cinque secondi
Autore: Mirya
Prima edizione: autopubblicato - 9 ottobre 2018
Pagine: 312
Prezzo: ebook - € 2,99; cartaceo - € 11,99

Trama
Cosa saresti, se nessuno ti riconoscesse? Cosa proveresti, se il mondo non ti vedesse? Cosa faresti, se non potessi lasciare alcuna traccia di te?
Io sono Mnemosine, e ti racconterò la storia della mia vita, a patto che tu la ricordi.
Io sono Mirya, e ti racconterò la vita della mia storia, a patto che tu la dimentichi.
E se fosse il contrario?
Hai solo cinque secondi per scegliere.
Perché il tempo non basta mai.

***
Avete presente quei libri che raccontano una storia e, capovolti, ne hanno un’altra, che era poi la stessa ma da un punto di vista diverso? In un certo senso Cinque secondi è così: un libro con due storie, che sono una soltanto o forse molte di più, e quindi con due voci.
La prima è quella di Mnemosine che, beffardamente, non può essere ricordata se non cinque secondi alla volta. Cinque secondi scandiscono tutta la sua vita perché sono il tempo in cui lei esiste. Una regola della magia a cui appartiene o della sfiga che le appartiene.
Ed è chiaro che ci siano delle eccezioni e quella fondamentale è Susanna, la madre di Mnemosine, perché altrimenti come sarebbe sopravvissuta una neonata di cui nessuno aveva memoria?
L’altra storia, che si alterna e intreccia con quella di Mnemosine, è di Mirya, l’autrice di questo libro. Le sue, lo spiegano le istruzioni introduttive, sono le pagine che il lettore può saltare, se vuole o se ha paura di incappare in uno spoiler di questo o degli altri suoi romanzi.
Come se si potessero evitare gli spoiler di Mirya.
In ogni caso io vi consiglierei di leggere anche i suoi capitoli e se non avete letto gli altri romanzi di Mirya, magari vi verrà voglia di farlo. Nello spazio che si è riservata per raccontarsi, l’autrice offre al lettore l’occasione di gettare un’occhiata al dietro le quinte, al momento in cui Mnemosine si è rivelata con la sua vita da raccontare e una vita da vivere.
Ed è proprio su questo confine indefinito che le storie quasi si confondono e leggere il libro nella sua interezza diventa ancora più interessante: le voci di Mnemosine e Mirya si armonizzano e si incontrano, svelando un gioco che, come quello delle case degli specchi, moltiplica e deforma, rivela e dietro una mancata verità nasconde.
Non voglio insistere e devo anch’io lasciarvi liberi di scegliere, ma credo che le pagine di Mnemosine siano un inizio che trova il suo proseguimento (o forse soltanto uno dei possibili) in quelle di Mirya, che sono uno stimolo a pensare o a ripensare la scrittura e la lettura, un’esortazione a instaurare un dialogo con i giganti, i libri, i film, la musica, l’arte, la scienza e noi stessi.
Le riflessioni di Mirya, benché portate su un altro piano, sono le stesse di Mnemosine ma, mentre l’autrice offre al lettore la possibilità di non leggerle, il personaggio chiede di essere letto e in un’unica soluzione. C’è da prendere un bel respiro, dunque, prima di immergersi.
D’altra parte, lo stile non concede alternativa perché la scrittura di Mnemosine è un fluire di ricordi perfetti ed emozioni che annullano i piani temporali e al contrario cercano di imbrigliare gli eventi a una scansione cronologica, perché la protagonista e narratrice ha una sua peculiare percezione dello scorrere del tempo, con quei cinque secondi in cui la sua esistenza è riconosciuta da un’altra persona, e il lettore ha bisogno di riferimenti precisi.
Mirya corre un rischio calcolato: quello di non essere compresa, non nel messaggio o nei messaggi, quanto piuttosto nella scelta stilistica che rende la lettura impegnativa perché sembra privare del respiro.
Cinque secondi è un romanzo e in parte un metaromanzo, o forse no, forse è altro, un’anomalia, un capolavoro. Perché ho apprezzato l’idea e quello che ho trovato nelle storie (nella storia), ma ciò che ci ho trovato, e io parlo sempre di ciò che ho trovato nei libri che leggo, è mio e vale per me.
Poiché può sembrare che abbia parlato per lo più della parte facoltativa del libro, sento il bisogno di tornare alla storia di Mnemosine e delle sue eccezioni ma solo per rassicurare che è assolutamente autonoma, godibile e straziante. Oh, l’ha scritto Mirya, ve lo devo dire io?
E se ogni libro di Mirya è una sfida lanciata, forse tu sei quello che può accettarla.


La seconda vita

Recensione: LA SECONDA VITA - MANUELA RETALI

07:41

Titolo: La seconda vita
Autrice: Manuela Retali
Editore: Lettere Animate
Genere: Rosa
Pagine: 146

Sinossi: Greta Collins ha quasi quarant’anni e si è da poco separata. Vive nella caotica città di New York dove possiede con orgoglio una piccola libreria. Nel difficile cammino alla ricerca di una nuova se stessa, troverà nuove e vecchie passioni, che insieme al calore e al supporto delle persone care, degli amici, e della sua stessa forza, l’aiuteranno a cercare una strada nella quale riconoscersi e dove ritrovare quell’amore per se stessa, che troppo spesso viene dimenticato. In questo romanzo, ho voluto raccontare con sincerità e realtà, il duro percorso che una donna deve affrontare per ricostruire una vita in pezzi con coraggio e tenacia, prendendo in mano le redini delle proprie scelte, con consapevolezza e maturità. “la seconda vita” è la mia opera più sentita e vissuta, nella quale spero, molte donne possano riconoscersi.

Recensione:
La protagonista di questo romanzo è Greta, 35enne americana che ha una piccola libreria a Manhattan ed ha appena divorziato dal rassicurante ma spento Julian.

Greta riceve l'invito al matrimonio di un vecchio amico, Patrick, ex della sua migliore amica. Ritrovare le vecchie frequentazioni da una parte si prospetta piacevole, dall'altra le porta subito alla mente Nicholas, gemello diverso di Patrick, medico ormai sposato e con figlio al seguito.

La loro era stata una storia non storia, lui sfuggente, lei presa, alcuni episodi di passione e poco altro tra loro.

Il matrimonio arriva ed inevitabilmente i due si ritrovano al matrimonio di Patrick, finiscono così per riallacciare i rapporti sempre in maniera discontinua.

E' chiaro che lui la usa, lei invece ne è perdutamente innamorata, ancora più di quanto non lo fosse anni prima. Lui dice di voler lasciare la moglie, tipico, peccato che lo voglia fare per starsene libero, non per stare ufficialmente con lei.

Finale inevitabile, ho trovato l'intera storia deprimente, magari può fungere da monito per tutte le amanti in circolazione.

Mi veniva voglia, durante la lettura, di dare uno bello scossone a lei ed almeno un calcio dove non batte il sole a lui ma, questa è un'altra storia!

Purtroppo a volte si accettano le briciole pur di avere qualcosa, pur di sentirsi desiderati per un momento, illusi dall'idea di essere riamati dalla persona amata. Purtroppo, a volte, l'amore è solo a senso unico ed in tal caso, meglio soli che male accompagnati, no?



Alberto Alessi

C'è post@ per noi... #336

08:00


Buongiorno lettori!
L'aria si è fatta più freddina e l'autunno oramai ha scalzato l'estate. E io sono troppo felice!! Cosa c'è di meglio che passare una domenica freddina, sotto una coperta, con il cane che ti ronfa vicino e un bel libro tra le mani? Come? Vi servono suggerimenti di lettura? Ma eccoci, ci siamo noi, pronte e scattanti con la rubrica C'è post@per noi!! 




Cerco te
di Mauro Mogliani
Leone Editore | Mistéria | 175 pagine
ebook €6,99 | cartaceo €11,90
17 maggio 2018 | scheda Leone Editore



L'ispettore Nardi riceve una lettera misteriosa, firmata «Nessuno», che dà inizio a un gioco perverso: quattro donne verranno sequestrate in successione e rilasciate dopo sette giorni. Spetterà a Nardi, con l'aiuto dell'ispettore Gambuti, scoprire cosa lega tutte le vittime, per anticipare le mosse di Nessuno, capirne gli intenti e impedire che compia l'annunciato omicidio finale.






Il sentiero dei figli orfani
di Giovanni Capurso
Alter Ego Edizioni | Specchi | 204 pagine
cartaceo €14,00


In un’estate torbida agli inizi degli anni Novanta, il giovane Savino si affaccia all’età acerba dell’adolescenza come si affrontano i sentieri in salita del suo paese, San Fele, in Lucania, tanto in alto che gli altri sembrano “presepi accartocciati”.
Da “principiante della vita”, scruta senza troppa curiosità il carattere malinconico del padre Michele, quello un po’ bizzarro dello zio Gaetano, da cui ha ereditato il “demone del dubbio”, e si lascia rasserenare dai modi placidi della madre Carmela; un ménage familiare, il suo, animato da duelli verbali con il fratello Aldo, dal ricordo di antenati sconosciuti e dalle scorribande con Radu, detto Anguilla.
L’idillio verrà spezzato dalla frequentazione di Adamo, forestiero con alle spalle una figlia perduta e il buio della galera, che concretizzerà un processo di crescita assieme all’infatuazione per la bella Miriam, ragazza di città audace solo in apparenza.
Su uno sfondo pietroso ma vivido e tra atmosfere ancestrali, si apre uno scorcio di vita che è quella degli orfani della Lucania, di coloro, cioè – e Savino non farà eccezione – che dopo un’adolescenza passata a chiedersi cosa sia il futuro lasciano la propria terra ma non abbandonano le loro radici.




L'ultimo respiro
(Promises series #3)
di Alessia D'Oria
Butterfly Edizioni | 442 pagine
ebook €0,99 | cartaceo €16,00
27 giugno 2019 | scheda Amazon



In due anni di lontananza, Vincenzo De Luca è diventato un uomo spietato. Si è macchiato di orrori e non è più disposto a donare il suo cuore, ormai compromesso, all'unica donna che abbia mai amato. Angela è diventata proprietà dei Volpe, è segregata in casa da suo padre - capo clan mafioso avversario dei De Luca - ed è costretta a un matrimonio combinato. I due giovani si appartengono ma una storia tra loro sembra impossibile. L'unica soluzione per sopravvivere è odiarsi ed essere nemici per dimenticare ciò che provano l'uno per l'altra. Per convincersi che non le fa più effetto e ottenere potere nel suo clan, Vincenzo rapisce Angela, ma la loro corazza, fatta di anni di silenzio e rancori, è pronta a disintegrarsi di fronte a una sola carezza. Nonostante le ferite, il loro legame è forte e l'amore predomina sul dolore. Questa volta è una promessa: o vivranno insieme o moriranno insieme; perché quando si prova un amore così grande, non c'è alternativa che combattere contro tutto e tutti.LA SERIE:- L'ultimo bacio (Promises series Vol. 1)- L'ultimo istante (Promises series Vol. 2)- L'ultimo respiro (Promises series Vol. 3) Un'autrice da migliaia di copie vendute Un romanzo che vi farà vibrare il cuore. La storia d'amore tormentata e intensa tra i figli di due famiglie nemiche.



Come sciacalli senza cuore 
di Alberto Alessi
0111 Edizioni | 156 pagine
ebook €3,99 | cartaceo €14,50
28 giugno 2019 | scheda Amazon 


Il 5 aprile del 1994, il giorno della morte di Kurt Cobain, cinque persone che con la letteratura hanno poco o niente a che fare, decidono di fondare una casa editrice. La loro strategia è semplice: chiedere agli autori di pagare per essere pubblicati. Il sistema funziona, gli scrittori accettano e sembrano pure essere dotati di talento, le vendite vanno a gonfie vele, ogni libro, che sia un saggio, un thriller, un romanzo epistolare, diventa un caso editoriale. Purtroppo, ogni volta che un autore riesce a trasformare il proprio sogno in realtà, ovvero il proprio manoscritto in libro, muore. Superando la struttura e la narrazione convenzionali, l'autore compone la trama come un mosaico, alternando la classica narrazione a frammenti di opere, articoli di giornale, lettere, recensioni, verbali di polizia ecc. "Come sciacalli senza cuore" non è soltanto uno spietato atto d'accusa contro il fenomeno dell'editoria a pagamento, ma una critica sociale di ampio respiro.


Alla prossima