Fiabe per i Custodi del Pianeta

Recensione: FIABE PER I CUSTODI DEL PIANETA - FRANCO BERRINO ET AL.

07:59

Titolo: Fiabe per i Custodi del Pianeta
Autori: Franco Berrino e altri medici
Illustratrice: Daniela Costa
Casa Editrice: Terra Nuova Edizioni
Collana: Terra Nuova dei Piccoli
Pagine: 112

Sinossi: Quindici medici si trasformano in narratori d'eccezione per parlare con il linguaggio della meraviglia e trasmettere ai bambini il valore di uno stile di vita sano e del contatto con la natura.
Tutto nello splendido libro "Fiabe per i custodi del pianeta", nato dalla sinergia tra Terra Nuova Edizioni e l'associazione La Grande Via.
Ventidue fiabe e filastrocche corredate dalle illustrazioni di Daniela Costa, per trasmettere a bambini da 3 a 12 anni i valori indispensabili per una vita sana e felice: l’amore per il Pianeta, il piacere di un’alimentazione naturale, l’importanza dell’amicizia e del rispetto reciproco, il messaggio pieno di senso della malattia.

Recensione:
Si tratta di una raccolta di racconti e qualche filastrocca dedicati ai più piccoli ma piacevoli anche per gli adulti. Già la prefazione è una sorta di racconto piacevole ad opera dell'autore principale, F. Berrino.

Alcuni brani risultano anche educativi, c'è una morale quasi in tutti. Vengono affrontati diversi temi di attualità come la bellezza della natura ne LA SCOPERTA DI EMMA, l'educazione stradale in ANTONIO E IL VIGILE, il bullismo ne LA CASA DEL CUORE, la corretta alimentazione ne LA SFIDA DEL FURBO CONTRO IL FORTE, l'età dello sviluppo in MARTINA.

In molti racconti c'è la denuncia della corruzione del mondo moderno ed un incitamento al riappropriarsi della natura, un invito fatto alle nuove generazioni per preservare quanto ancora abbiamo. Dal racconto I BAMBINI: CUSTODI DEL PIANETA emerge un po' la missione di educare i bimbi per avere adulti migliori.

Bello il messaggio in TITO L'ORSETTO SCONTROSO, in certi casi, come dice il gufo: l'amore guarisce tutto.

Un unico racconto mi ha lasciata perplessa, UNO STRANO SOGNO, l'ho trovato troppo onirico per dei bambini, un discorso filosofico sulla malattia che ho trovato pesante per il pubblico a cui è destinato.

L'ultima poesia, GUARIGIONE, è una sorta di augurio per tutti ed in tutti i sensi, attualissima.

Vi sono delle illustrazioni ma non per ogni opera, alcune sono davvero ben realizzate ed evocative.

Per alcune opere è indicata l'età di lettura, per altre no, non so se questo sia un bene o un male, magari riuscire a capire prima se la storia può essere adatta ad un bimbo di una certa età fa comodo.

Alla fine dell'opera, tutti i medici/autori si raccontano e ci fanno sapere qualcosa di sé.


3 cuori e mezzo





c'è posta per noi

C'è posta@ per noi... #378

09:00

Buona domenica,
Come state??
Nella speranza di poter allietare queste giornate buie, vi proponiamo 4 romanzi da non perdere :)












Come un clown - Simona Giordano




Titolo: Come un Clown
Autrice: Simona Giordano
Casa Editrice: Les Flaneurs Edizioni
Data di pubblicazione: 15 Aprile 2020
Pagine: 208
Prezzo: 15,00 €


Sinossi: 


Venticinque anni di lotta contro un disturbo alimen­tare attraverso gli incontri e le ricette che l’hanno resa possibile, accompagnati da una toccante testimonian­za fotografica. In questo memoir sui generis l’autrice ripercorre gli abissi di una vita allo stremo delle forze dai quali si è salvata aggrappandosi ai valori essenziali: amore, amicizia, famiglia, il sogno di una vita migliore. Con una forza d’animo invidiabile ha guardato il vol­to della malattia oltre la lente fotografica per scoprire che era il suo, fragile e quasi trasparente, e ha deciso di cambiarlo restituendo alla vita i suoi sapori, senza tralasciarne nessuno, dal più dolce al più amaro, dal ri­cordo d’infanzia a quello degli amori falliti. Un inno alla speranza in un futuro migliore vissuto senza più negarsi nessun gusto e nessuna emozione.


Biografia: 
Simona Giordano nasce a Bari nel 1978. Dottore di Ri­cerca in Geografia Economica, è autrice di numerose pubblicazioni a carattere scientifico e della monografia Agriculture traditionnelle et innovante: le secteur viti­vinicole biologique. Une comparaison entre les Pouil­les (Italie) et le Languedoc Roussillon (France) (Review Presses Académiques Francophones). Come un clown è la sua prima opera di narrativa.





La carica di Balaklava - Daniele Cellamare



Titolo: La carica di Balaklava
Autore: Daniele Cellamare
Casa Editrice: Les Flaneurs Edizioni
Data di pubblicazione: 15 Aprile 2020
Pagine: 374
Prezzo: 19.00€

Sinossi:

Questa è la storia della leggendaria carica di cavalleria avvenuta a Balaklava il 25 ottobre 1854. Sventurati protagonisti di questa epica pagina di storia militare furono gli uomini della brigata leggera della cavalleria britannica: mandati incontro a morte certa a causa di un errore umano, diedero prova di eroismo senza pari lanciandosi al galoppo contro le bocche dei cannoni delle possenti batterie russe dislocate lungo quella che diverrà famosa come la Valle della Morte. Fra i valorosi del 17° reggimento Lancieri di Sua Maestà, gli uomini della Morte o della Gloria, c’è George Dillon, un giovane contadino irlandese dal drammatico passato. Arrestato insieme al suo amico Thomas per aver partecipato alla rivolta scoppiata in seguito alla Grande Carestia del 1845 e recluso nel terrificante carcere di Kilmainham a Dublino, viene liberato al prezzo di una divisa da cavalleggero inglese e un ingaggio nella guerra di Crimea. Laggiù George ritroverà la sua amata Janet, infermiera nell’ospedale militare, che gli darà la forza di continuare a vivere e a combattere. Ma i suoi fantasmi continueranno ad aleggiare anche nella desolata piana di Balaklava, fino al giorno della resa dei conti. 




Biografia: 
Daniele Cellamare (1952) è autore di numerose pubbli­cazioni di Storia contemporanea e collabora con testa­te, radio e televisioni italiane. È responsabile del gruppo di analisti ‘Doctis Ardua’ per la redazione di saggi di ca­rattere geopolitico ed è stato docente presso la Sapien­za di Roma e il Centro Alti Studi della Difesa, e direttore dell’Istituto Studi Ricerche e Informazioni della Difesa. Appassionato di studi sulla storia militare, ha pubbli­cato due romanzi storici: Gli Ussari alati e La fortezza di Dio. 





Come l'aria  



Titolo: Come l'aria
Casa Editrice: Les Flaneurs Edizioni


Sinossi: 

Il lavoro, la famiglia, il quotidiano, la vita vissuta con pienezza. Manca questo e tanto altro e a raccontarlo è Come l’aria. Cose che ci mancano e ci riprenderemo presto, che unisce le voci di persone comuni, scrittori ed esperti di comunicazione con un solo obiettivo: vincere ogni solitudine e accorciare le distanze.

Hanno partecipato: Lorenzo Marone, Silvia Gianatti, Francesco Scarrone, Giulia Ciarapica, Gianluca Morozzi, Michela Marzano, Vera Gheno, Serena Uccello, Annarita Briganti, Francesco D’Amore, Alessio Romano, Erica Donzella, Valentina Sagnibene, Maria Silvia Avanzato, Annamaria Anelli, Eliselle, Dante Marmone, Alessandra Minervini, Dino Amenduni, Piero Babudro, Boris Sollazzo, Luigi Pane, Alessandro Piemontese, Marco Napoletano, Ella Marciello, Alessio Rega, Giovanni Sasso e Luciano Zaami.

Come l’aria è un progetto editoriale curato dal gruppo Accento Acuto, nato da un’idea di Cristiano Carriero e in collaborazione con LA Content Academy, Matteo Bianconi, Francesco Poroli e la Scuola Holden. Postfazione di Paolo Iabichino.

Il ricavato del libro andrà a sostegno delle attività del Dipartimento della Protezione Civile Nazionale per l’emergenza sanitaria.





L'ultima punitrice - Maria Tronca


Titolo: L'ultima punitrice
Autrice: Maria Tronca
Casa Editrice: Les Flaneurs Edizioni
Data di pubblicazione: 4 Maggio 2020
Pagine: 416
Prezzo: 20.00€


Sinossi: 

Le estati di Ninfa sono il villino dei nonni a Mondello, la casa principesca di Barbara, gli occhi di velluto di Nino, l’eleganza di Marlene al manicomio, e poi gli amici in motorino, i fuochi sulla spiaggia, l’amore intramon­tabile per Nino e la lite con Barbara, il suo sguardo di marmo. L’estate diventa il periodo dell’apprendistato da Punitrice, un destino che scorre nel sangue di Ninfa e di nonna Dorina sin dai tempi della Vecchia e della minaccia che rappresenta. Ninfa impara il potere delle erbe e la capacità di ascoltare, ma raccoglie l’eredità di famiglia a modo proprio, con nuove regole e con la complicità di Antonella, decidendo che le sue punizio­ni potrebbero anche essere terribili. Un giorno potrebbe averne bisogno. Con L’ultima punitrice, Maria Tronca conferma le sue qualità di tessitrice di trame e destini e di narratrice in grado di ricostruire attorno al lettore una Sicilia meravigliosa.

Biografia: 

Maria Tronca è nata a Palermo, dove vive e lavora. Lau­reata in Lingua e letteratura inglese, ha lavorato all’U­niversità degli studi di Palermo come bibliotecaria per dodici anni. Ha curato una collana di letteratura erotica moderna e contemporanea per Mondadori. Nel 2005 ha pubblicato sotto pseudonimo la raccolta di racconti L’isola delle Femmine (Mondadori), nel 2010 è uscito il suo primo romanzo, Rosanero, e nel 2011 il se­condo, L’amante delle sedie volanti, entrambi pubblica­ti con Baldini Castoldi e Dalai. Nel 2016 ha pubblicato il mini romanzo A occhi aperti (Qanat edizioni) e nel 2018 Le fate di Palermo (DOTS). Organizza eventi di social eating (A tavola dalla cu­ciniera narrante), coniugando la sua passione per la scrittura, il racconto e la cucina tipica siciliana, etnica e storica.



Spero di aver attirato la vostra attenzione!
Buone letture^^


Angela D'Angelo

Recensione: Quello che ancora non ti ho detto - Angela D'angelo

08:30

Titolo: Quello che non ti ho ancora detto
Autrice: Angela D'Angelo
Casa Editrice: Rizzoli
Collana: You feel
Data di pubblicazione: 14 febbraio 2016
Pagine: 153
Prezzo: 2,49€

Sinossi:

"Certe notti sono l’alba di una vita nuova"

Roberta Mancini è una biondina tutto pepe, esuberante e spregiudicata. La sua unica regola? “Nessuna responsabilità.” Soprattutto se si tratta di uomini: i suoi amanti devono rigorosamente essere attraenti, prestanti e stupidi, perfetti per relazioni brevi e senza impegno. L’incontro con il bellissimo cestista Fabrizio Boschi sembra rientrare perfettamente nel suo schema, ma l’imprevisto è dietro l’angolo, e dopo una notte di passione tutto andrà rimesso in gioco. Roberta dovrà fare i conti con un passato che ha inciso irrimediabilmente sul suo modo di vivere le relazioni, e per la prima volta nella sua vita non potrà fuggire. Mentre Fabrizio sarà obbligato a farsi carico di questa ragazza impossibile, nei cui occhi legge una richiesta d’aiuto. Perché Roberta vuole essere salvata. Anche se non lo sa.



Recensione:

In questa quarantena avevo bisogno di un libro che riuscisse a farmi staccare dalla realtà che stiamo vivendo e quando sono incappata in "Quello che ancora non ti ho detto" non sapevo bene se fosse la storia che stavo cercando. Sono bastate poche pagine per capire che mi sarebbe piaciuto, i due protagonisti fanno letteralmente scintille e mi hanno tenuta incollata alle pagine. 

Roberta è un vulcano ma al tempo stesso ha un bisogno disperato di essere amata. 
E' stata influenzata dal suo passato e dal cattivo esempio di figure che dovrebbero essere fondamentali e questo ha fatto in modo che la nostra protagonista indossasse una maschera che non rispecchia minimamente la vera essenza di Roberta mentre, con Fabrizio, questa maschera non regge.
Per mascherare l'attrazione e i sentimenti che entrambi provano iniziano a battibeccare e devo ammettere che i loro litighi mi hanno strappato più volte una risata. Penso che Roberta avrebbe potuto fare meno la stronza in determinate situazioni, Fabrizio è veramente un ragazzo dolcissimo e determinate cose non le meritava. 

Se dovessi trovare un difetto a questo libro è il numero di pagine, troppo poche, avevo bisogno di leggere di più, come se Roberta e Fabrizio avessero altro da "dire". 

Lo stile dell'autrice è fresco, pulito e accattivante con dialoghi frizzanti e ironici. Il romanzo è scritto in terza persona e l'alternanza dei POV dei due protagonisti fanno in modo di conoscere al meglio ogni sfaccettatura sia di Roberta che di Fabrizio.

Se avete voglia di evadere dalla realtà e immergervi in una lettura che vi lascerà senza parola allora "Quello che ancora non ti ho detto" fa assolutamente al caso vostro. 







Spero che questa recensione vi sia piaciuta!
A presto^^



Antonio Perria

C'è post@ per noi... #377

07:00

Buongiorno a tutti,
questa domenica vi proponiamo ben 5 titoli, tra cui scegliere le vostre letture. Potrete optare per la poesia del grande Bruno Lauzi, tuffarvi in un giallo scritto da due maestri del giallo italiano e molto altro! Buona lettura!

Titolo: Ricomporre Armonie - a cura di Francesco De Nicola
Autore: Bruno Lauzi
Edizioni: Oltre Edizioni
Genere: Poesia
Pagine: 224
Formato: Copertina flessibile
Prezzo: EU 18


Descrizione:
 Fin da studente della VB del liceo-ginnasio "Andrea D'Oria", Bruno Lauzi ha sempre avvertito la "necessità" dell'armonia delle parole, che durerà in lui per tutta la vita. E così, oltre che cantautore tra i più originali e amati, a partire dagli anni Novanta ha scritto numerose poesie (accolte con diffidenza da gran parte della critica, sospettosa verso chi proviene dal successo in altri campi artistici): e, dopo l'esordio nel 1994 con I mari interni, ecco Riapprodi, Versi facili, Esercizi di sguardo e (postumo) Agli immobili cieli.
Questo libro, intitolato Ricomporre armonie, titolo tratto dal primo verso di una sua poesia, raccoglie per la prima volta tutta l'opera poetica di Bruno Lauzi a cura di Francesco De Nicola.
BRUNO LAUZI (Asmara 1937 – Milano 2006) è ritenuto con Umberto Bindi, Gino Paoli e Luigi Tenco uno dei fondatori della cosiddetta 'scuola genovese' da cui nacque la canzone moderna italiana. Ha conosciuto e condiviso insieme al suo amico e compagno di banco Luigi Tenco al Ginnasio 'Andrea Doria' di Genova la passione per i film musicali e per il jazz. Dopo una vita di successi come cantautore, si è dedicato con successo alla letteratura pubblicando i libri di poesie I mari interni (Crocetti, 1994), Riapprodi (Rangoni, 1996), Esercizi di sguardo (Edizioni marittime, 2002) e il romanzo Il caso del pompelmo levigato (Bompiani, 2005).



 Titolo: Pierrot Le Fou - Storisa del bandito che leggeva Boris Vian e della sua donna
Autore: Massimo Novelli
Edizioni: Oltre Edizioni
Genere: Biografia
Pagine: 182
Formato: Copertina Flessibile
Prezzo: EU 16


Descrizione:
 Chi era Pierre Carrot, più conosciuto con il soprannome di Pierrot le fou, considerato dalla polizia francese il nemico numero uno? Ce lo racconta in questa straordinaria e avvincente biografia, che ha nella scrittura il ritmo di una scarica di mitra, Massimo Novelli, giornalista torinese di lungo corso, autore fin qui di libri dedicati a significative figure della storia minore e della letteratura come Guido Seborga, Renzo Novatore, Sante Pollastro, Stefano Terra e altri. Pierrot le Fou, il personaggio che il regista Jean-Luc Godard fece rivivere nel film del 1965 “Il bandito delle 11” nella interpretazione di Jean-Paul Belmondo, ritorna qui nella veste di protagonista delle cronache degli anni che vanno dal 1940 al dopo guerra con la leggenda delle sue imprese, del suo amore per la bella Katia e della sua incerta uscita di scena. Massimo Novelli ce ne fa un ritratto a tutto tondo sullo sfondo dell’epoca, quello degli esistenzialisti, delle caves, di Juliette Greco, Sartre e Boris Vian, che lui, tra una rapina e l’altra, tra un carcere, una fuga e l’altra, ha attraversato.
 Massimo Novelli, torinese, scrittore e giornalista, è autore di diversi libri di storia e di letteratura.
L’uomo di Bordighera. Indagine su Guido Seborga  (Spoon River, 2003) Corbari, Iris e gli altri. Un racconto della Resistenza (Spoon River, 2003) La furibonda anarchia. Vite di Renzo Novatore, poeta e Sante Pollastro, bandito (Araba Fenice, 2007) La cambiale dei Mille e altre storie del Risorgimento (Interlinea, 2011) La grande armata dei dispersi e dei visionari. Vita dello scrittore Stefano Terra (Ediesse 2015) Vita breve e rivoluzioni perdute di Napoleone-Luigi Bonaparte (Aragno, 2019).



Titolo: Il caso Degortes
Autori: Massimo Carloni - Antonio Perria
Edizioni: Oltre Edizioni
Genere: Narrativa italiana - Giallo
Formato: Copertina Flessibile
Pagine: 298
Prezzo: EU 16


Descrizione:
Uno psicologo cagliaritano dalle frequentazioni disordinate; una docente reggiana delusa dalla vita e dall’amore; un’ebrea italo-parigina dall’esistenza vitale e controcorrente; un affascinante e forse pericoloso frequentatore di chat ad alto tasso erotico. È Il caso Degortes, che vede l’entrata in scena della prima detective dell’Arma dei Carabinieri: il tenente Marianna Montanari. Un giallo da scuola scritto a quattro mani da un Maestro del genere e da suo ammiratore, che del giallo italiano è uno tra i primi studiosi. Il risultato, Premio Alberto Tedeschi del 2002, esordio di una nuova coppia di autori del noir italiano, è nelle vostre mani e non ve lo scorderete tanto presto. Riedizione del libro uscito nei Gialli Mondadori nel 2002. Postfazione di Massimo Carloni.
Massimo Carloni umbro ma residente a Reggio Emilia, è docente di lettere e si occupa di letteratura poliziesca dal 1983. Ha al suo attivo una sessantina di contributi critici, tra cui il volume L’Italia in giallo. Geografia e storia del giallo italiano contemporaneo (Diabasis, 1994), e una quindicina di racconti, due dei quali pubblicati nelle antologie I delitti del Gruppo 13 (Metrolibri, 199 1) e Giallo, Nero & Mistero (Stampa Alternativa, 1994). Fa parte del Gruppo 13 dalla sua fondazione e attualmente collabora alla rivista “Delitti di carta”, diretta da Renzo Cremante e Loriano Macchiavelli. Questo è il suo primo romanzo, che è stato ideato e scritto a quattro mani con Antonio Perria esclusivamente via e-mail.
Antonio Perria giornalista, inviato speciale e dal 1967 al 1996 direttore di settimanali popolari a larga diffusione (“ABC” e “Cronaca vera”), Antonio Perria ha pubblicato il suo primo volume, Tu devi uccidere, biografia di un assassino della ndrangheta, nel 1964. Dopo cinque biografie storiche apparse per i tipi della SugarCo, sono apparsi da Longanesi tre polizieschi, Incidente sul lavoro, Delitto a mano libera e Giustizia per scommessa. Ha scritto due volumi di costume e fantapolitica per Vallecchi e ancora per la SugarCo, Presso la SEI, ha pubblicato romanzi poliziesco-avventurosi (L’arciere di Marrei, Ritorno a Marrei, Allarme rosso al computer e Quelli del Beccaria) e infine per Hobby &. Works ancora un poliziesco, Adieu Medusa.



Titolo: Don Chisciotte
Autore: Miguel de Cervantes Saavedra
Edizioni: Töepffer
Illustrato da: Maria Giuseppina (Giusi) Rigoni
Genere: Libri illustrati
Formato: Copertina Flessibile
Pagine: n. XXII + 122
Prezzo: EU 39


Descrizione:
Il testo immortale di Miguel de Cervantes: "El hingenioso hidalgo don Quijote de la Mancha", scritto nel 1605 e articolato in due parti, racconta le vicende di Alonso Quijiano, appassionato di romanzi cavallereschi. In un mondo immaginario crede di essere un cavaliere errante, don Chisciotte della Mancia, e insieme al contadino Sancio Panza vive innumerevoli avventure con il fine di difendere i deboli e riparare torti.

Con il Don Chisciotte Cervantes inventò il romanzo moderno i cui esperimenti narrativi, di grande novità per il pubblico dell'epoca, esercitano un fascino ancora intatto sui lettori contemporanei.

Giusi Rigoni, con le sue splendide illustrazioni, ne ha estrapolato i momenti salienti raccontandolo in maniera moderna e straordinariamente efficace.
 
 Titolo: La mela perfetta
 Autore: Susanna Varese  Illustrazioni di Francesca Alibani
Edizioni: Töepffer
Genere: Libri per bambini
Formato: Copertina flessibile
Pagine: 50
Prezzo: EU14



Descrizione:
 La Scuola primaria è finita, ora incomincia un’altra avventura. Ma il ricordo delle storie raccontate dalla maestra aiuteranno ad affrontarla con cuore e mente spalancati e con la certezza che ognuno è speciale e va accettato, apprezzato e soprattutto amato, per quello che è.
Per bambini di età tra gli 8 e i 12 anni.
Susanna Varese è insegnante di scuola primaria, narratrice e autrice dei racconti didattici del simpatico topo Tobia. Ogni sua fiaba offre spunti per parlare con i più piccoli di quei valori che meritano di essere ancora alla base della nostra vita. E lo fa divertendosi perché anche lei, in fondo, è ancora bambina.
Appassionata fin da piccola di arte, disegno e creatività. Uscita dal Liceo Artistico con un diploma in Arti figurative. 
Pagine 50, prezzo 14,00 euro. Con illustrazioni a colori.

Enrico Luceri

RECENSIONE: "Il vizio del diavolo" di Enrico Luceri

07:00


Titolo: Il vizio del diavolo
Autore: Enrico Luceri
Edizioni: Oltre Edizioni
Collana: I Gialli Oltre
Genere: Thriller
Pagine: 232
Formato: Cartaceo - Kindle
Prezzo: E14 - E6,99



 Trama:

 Antivigilia di Natale 2018.È stata annunciata un'allerta meteo: è previsto un nubifragio che provocherà allagamenti e mancanza di collegamenti. In un collegio sperduto nella campagna dell’Italia settentrionale, sono rimasti un prete, due suore e una giovane orfana. Dopo il crepuscolo, un frate chiede ospitalità al collegio per un incidente d’auto. E a tarda sera, il malore di una suora costringe un medico a raggiungere la scuola con mezzi di fortuna.Da quel momento, comincia una notte di terrore. Un assassino colpisce spietato, freddo e inafferrabile.Un intruso penetrato nel collegio, o uno degli insospettabili ospiti? O è davvero il diavolo a nascondersi negli angoli bui dei corridoi e a sghignazzare divertito? La realtà sembra sempre più un’illusione, una magia, una messa in scena. Perché forse è davvero il diavolo ad aggirarsi per il collegio.
E il suo vizio è ingannnare.




 Recensione:

È una notte burrascosa a Roveto, quando il giorno dell’antivigilia di Natale si presenta alla porta del grande convento che ospita un collegio, uno sconosciuto. L’uomo sostiene di essere padre Wurth, un frate domenicano, e ad accoglierlo ci sono padre Castellani, suor Ester e suor Carmela, gli unici rimasti nella scuola. Insieme ai 3 adulti c'è Corinna, 14enne rimasta orfana, che vive con i religiosi nel collegio.

Fin dalle prime pagine si avverte un’atmosfera di inquietudine: una presenza si aggira per il grande giardino del convento, proiettando ombre al suo silenzioso passaggio.
Ma sarà con l’arrivo di padre Wurth che la tensione salirà, dando il via ad una serie di inspiegabili omicidi. Come ci riferisce l’autore stesso, sono diversi i riferimenti a film e romanzi gialli e horror del passato, soprattutto a quelli dell’iconico Pupi Avati.


Ma partiamo dai luoghi. Ci troviamo nella campagna di Roveto, immaginario paesino rurale, che ricorda i luoghi di alcuni film di Avati, ambientati nelle campagne dell'Emilia Romagna. Il convento è isolato da tutto, immerso nella nebbia, e non si può fuggire per chiedere aiuto. L’intero romanzo si svolge tra le possenti e buie mura del convento, dove si annidano ombre e presenze che accompagneranno il lettore per tutto il libro. 

Tra i protagonisti spiccano le figure di Corinna Borghi, giovane ribelle, ma astuta e attenta ai particolari, e quella di padre Wurth. Il frate sembra essere stato catapultato ai giorni nostri direttamente dal passato, così serio e imperturbabile davanti alla morte. 

Un inquisitore dei giorni nostri, che vede il demonio annidato nei luoghi più strani, Wurth è enigmatico e illuminante allo stesso tempo. È lui l’assassino giunto al collegio, o il diavolo sta ingannando tutti gli abitanti del convento e le cose non sono come sembrano? Sono davvero tanti i richiami alle grandi opere del mistero: dall’Arcano Incantatore di Pupi Avati, a Dopo le esequie, di Agatha Christie.
L’attenzione ai particolari costituisce una chiave di lettura importante per il lettore, che più volte si domanderà chi dei presenti si cela dietro gli omicidi e perché vengono commessi. Scandito da un ritmo mai noioso, Il vizio del diavolo mi ha tenuto col fiato sospeso fino all'ultima pagina, quando finalmente la verità verrà a galla.

 

c'è posta per noi

C'è post@ per noi... #376

08:00


Buongiorno lettori!
In questi giorni che definire particolari è un eufemismo tenersi occupati con qualche buon libro è una buona idea, e noi di Italians Do It Better siamo qui per farvi scoprire qualche lettura assolutamente made in Italy. Ecco cosa è approdato nella nostra casella mail!


IO E TE OLTRE LE NUVOLE
di Ilaria Carioti
selfpublishing | 248 pagine
ebook €0,99
scheda Amazon


«Sono un mare in tempesta, uno spirito inquieto, incapace di garantire stabilità a qualcuno. Greta ha già molti problemi per cercarsene altri con un tipo come me.»

José Torres, attore di successo italo-spagnolo, vive isolato dal mondo nel faro di Cabo de São Vicente, in Portogallo, dove si è ritirato per espiare le sue colpe dopo un evento che lo ha segnato nel profondo. 
La sua agente però non ha perso totalmente le speranze e si presenta alla sua porta con una proposta allettante: un film su un pirata gentiluomo, diretto da un importante regista Iberico. Dapprima restio ad accettare, l’uomo conclude che è arrivato il momento di rimettersi in gioco, prima che sia troppo tardi, anche in previsione dei suoi progetti futuri.

Greta Castelli è una famosa top model che, superati i trenta, ambisce a entrare nel mondo dello spettacolo, ma il suo promettente futuro professionale viene messo a repentaglio dalla diagnosi di una malattia importante che getta la donna in un abisso di sconforto. Fortunatamente ha al suo fianco l’amico e manager René, che la convince a trasferirsi a Ponza, lontano dai riflettori, per trovare se stessa e la serenità necessaria per raggiungere nuovi equilibri. 

A volte, però, ciò che appare come una terribile condanna può trasformarsi in nuove opportunità…

José e Greta, Entrambi disillusi dalla fama e dall’ambiente dello spettacolo; tormentati dai loro demoni e chiusi all’amore; troveranno conforto l’uno nell’altra, scoprendo un’affinità mai lontanamente immaginata, ma riusciranno queste anime inquiete a superare i loro complessi e a concedersi una seconda occasione per vivere la vita che meritano? 
Una storia toccante e coinvolgente che insegna a non perdere mai la speranza, neanche quando nubi minacciose sembrano offuscarla.
Dall’autrice di romanzi di successo come “Un imprevisto da favola” e “Amore senza esclusione di colpi”, arrivati in cima alla top 100 generale di Amazon.



EDEN CITY
di Elisa Gavio
selfpublishing | 108 pagine
ebook €2,99 | cartaceo €10,39
2 febbraio 2020 | scheda Amazon


Lilith torna nella sua città natale, per vendere la casa paterna. Man mano che si avvicina alla città, sente crescere ansie e paure per un incontro che spera di non dover mai fare. Una persona che, lasciando Eden City, credeva di essersi lasciata alle spalle, chiusa in un cassetto profondo della sua vita. La vita ad Eden City, è andata avanti senza di lei, aggrovigliandosi, e Lilith deve fare i conti con quel passato che, credeva, non le appartenesse più. E che invece l'aspetta, con il suo carico di ricordi, di dolori, di parole non dette. Di tutte le persone che sperava di non incontrare, l'incontro con Eve è il più inatteso. Quello che dà il via a tutto.



IL PADRE DI KISSINGER ERA UN BASTARDO
di Stefano Labbia
Black Robot Publishing | 134 pagine
7 marzo 2020 | scheda Amazon


Racconti lunatici, convulsi, veri. Con personaggi finti, immaginari, che però conoscono bene la vita – o che almeno credono di conoscerla! Idiosincrasie, dubbi, domande senza risposta, risposte senza domande. E ancora: vento, tuoni, fulmini, miseria, nobiltà, ricchezza (d'animo e di moneta sonante), pazienza, furia, yin, yang. Controsensi, doppi sensi, sensi unici. Case distrutte, case ricostruite sulle macerie di rovine mai abbattute, come a voler dire: «Ti prego! Crolla di nuovo!». E... morti assurde, genio e sregolatezza, vigliaccheria e onestà. Gente che perde tempo, gente che di tempo non ne ha e gente che il tempo se lo compra, gente che gioca con la sua vita e con quella degli altri. Vi basta come sunto de "Il padre di Kissinger era un bastardo"?



IL COLLEGIO DEI SEGRETI
di Paolo Arigotti
Onda d'urto Edizioni | 256 pagine
cartaceo €15,00
12 marzo 2020 | scheda Amazon 


È esistita una resistenza tedesca contro il nazismo? Se sì, chi furono coloro che trovarono il coraggio di opporsi, spesso mettendo a rischio la vita propria e quella dei familiari? Semplicemente eroi, troppo presto dimenticati per ragioni politiche collegate alla storia tedesca ed europea del secondo dopoguerra. È a costoro che questo romanzo vuole dare un nome, un volto, un ruolo, seppur di fantasia, restituendo valore al lato nascosto della triste medaglia che fu il Terzo Reich. Nel 1936, dopo i giochi olimpici di Berlino, la piccola Edda e suo padre, un diplomatico italiano inviato in Germania in virtù dei legami di amicizia con Galeazzo Ciano, giungono nella capitale tedesca; la decisione del genitore di iscrivere la figlia in un collegio privato d'elite, dove vengono accolte ed istruite ragazze appartenenti alle famiglie della "Berlino bene" di quegli anni, sarà fatale...

Alla prossima



AA.VV.

Recensione: Bestie d'Italia volume 2

06:30



Titolo: Bestie d'Italia - volume 2

Autore: Autori vari

Editore: NPS Edizioni

Genere: antologia di racconti fantastici

Formato: cartaceo e digitale

ISBN: 978-88-31910-217

Copertina e illustrazioni interne a cura di Marco Pennacchietti.

Prezzo: 14,00 €

Ogni terra ha i suoi segreti, ogni regione le sue leggende. Ogni fiume, monte o borgo ospita le sue creature, nate dalle "paure" della gente, alimentate dalla fantasia, dal bisogno di esorcizzare il male quotidiano, di dargli un volto: animalesco, bestiale. Non poi così diverso da quello degli umani.

Il progetto "Bestie d'Italia" parte dal recupero delle tradizioni folcloristiche italiane, per raccontarle a chi non le conosce, per guardare con occhi diversi il nostro territorio, ricco di storia, misteri e magia.

La seconda tappa di questo viaggio nel folclore regionale ci porterà nel nord Italia, per scoprire i segreti delle Alpi e delle Dolomiti e le creature fantastiche che si annidano nelle anse del fiume Po e negli anfratti del Carso: basilischi, orchi, lupi e aquile, ninfe ammaliatrici e draghi.

Alzate lo sguardo, amici lettori, e fronteggiate la furia delle Bestie d'Italia!

Il volume 2 di "Bestie d'Italia" contiene dieci racconti di scrittori italiani, appassionati di fantastico e folclore, ambientati nelle regioni del Nord Italia: La notte del Re di Biss, di Giuseppe Gallato; L'Orcul di Len, di Giuseppe Chiodi; Il mostro del fiume, di Alessandro Ricci; La fiera bestia del milanese, di Alessio Del Debbio; I suoni della montagna, di Maria Pia Michelini; Le nebbie di Parma, di Alessandra Leonardi; Il caso del basilisco, di Debora Parisi; La ninfa e il cacciatore, di Micol Fusca; L'eredità di Dolasilla, di Luciana Volante; Il santo di nessuno, di Francesca Cappelli.

«La montagna offre ai turisti il suo volto più dolce. A loro non succede mai niente. È sempre alla gente del posto che capita, sai. E se ci pensi bene, è logico. Quei turisti saranno preda di qualcos'altro, a casa loro. Ogni luogo ha le sue ombre. E sai perché succede sempre a loro?»

«Non lo so e non lo voglio sapere. Stai dicendo un sacco di cose stupide. Dovrei credere ai...»

«Perché è proprio la gente del posto che nutre i propri mostri».





Recensione:

Questa raccolta è un degno seguito del volume uno, che ho recensito qualche mese fa su questo blog e che trovate qui.

I due volumi hanno molti dettagli in comune a partire dalla composizione: anche in questo volume ogni autore ha contribuito con una storia che racconta una creatura che deriva dalle leggende e dal folklore italiano, in questa raccolta in particolare le creature raccontate appartengono al nord Italia.

Tengo a dire che anche questo volume è curato nei dettagli e che i racconti sono tutti scritti bene e  piacevoli da leggere. 
A dare valore aggiunto alle raccolte ci sono le illustrazioni, presenti per ciascuna delle dieci storie, di Marco Pennacchietti che è riuscito a mostrarci le bestie d'Italia in modo perfetto.

La raccolta inizia con La notte del re di Biss, di Giuseppe Gallato. Un racconto ambientato in un futuro non molto allegro nel quale le bestie hanno preso il controllo del mondo e il protagonista, un Cacciatore che si occupa della cattura delle bestie più pericolose, si ritrova a combattere con una creatura dai poteri letali.

Si prosegue con L'orcul di Len, di Giuseppe Chiodi, il punto forte di questo racconto a mio parere è l'ambientazione, curatissima e dettagliata che ci porta nella Carnia a conoscere gli Sblifs, i folletti dei boschi, come il dispettoso Maçarot.

Nel terzo racconto, Il mostro del fiume di Alessandro Ricci, il protagonista è il piccolo Francè, il cui sogno di diventare un eroe lo spingerà a unirsi a un vero cavaliere per sconfiggere il mostro del fiume Po.

La quarta storia è La fiera bestia del milanese ed è stata scritta da Alessio Del Debbio. Devo dire che questa è stata una delle storie che ho preferito. Mi sono affezionata subito ai protagonisti e mi sarebbe piaciuto leggere un libro intero su di loro.

I suoni della Montagna, di Maria Pia Michelini narra di un'aquila ed è uno dei racconti più profondi a mio parere.

Si prosegue con Le nebbie di Parma, di Alessandra Leonardi, ambientato ai giorni nostri, è un racconto ricco di sorprese e di colpi di scena.

Il Caso del Basilisco, di Debora Parisi ci narra di nani, draghi maghi, basilischi e redivivi. È una storia dinamica e mi è piaciuta molto per la sua originalità nonostante sia una di quelle dall'ambientazione più fantasy nel senso classico.

L'ottavo racconto è La ninfa e il cacciatore, di Micol Fusca ed è quello a cui mi sono sentita più vicina per questioni geografiche, infatti è ambientato vicino a dove abitavo fino a pochi anni fa, sul Montello, nel Trevigiano. È un racconto coinvolgente che si svolge nei giorni nostri, ma che racconta storie del passato secolo. I protagonisti sono il custode di una villa e il Martoreo, una creatura del bosco.

L'eredità di Dolasilla, di Luciana Volante ci mette di fronte a una ragazza che si trova a dover accettare una grande responsabilità e a combattere l'Habergeiss accettando il suo destino.

A concludere la raccolta abbiamo infine Il santo di nessuno, di Francesca Cappelli. Un racconto ironico e profondo che presenta una protagonista unica nel suo genere che io ho apprezzato particolarmente. Una donna imperfetta con un compito difficile.

Come per il primo volume, consiglio questa raccolta a tutti gli appassionati di leggende e di creature del folklore italiano. Sono convinta che entrambe le raccolte vi daranno spunti per approfondire la conoscenza delle nostre radici o magari per tramandare ai vostri figli o ai nipoti i racconti che vi facevano i vostri nonni o gli zii quando eravate piccoli per fare in modo che queste storie non vengano perse per sempre.








Eliza

Recensione: Nel giardino delle scrittrici nude - Piersandro Pallavicini

08:00



NEL GIARDINO DELLE SCRITTRICI NUDE
di Piersandro Pallavicini
Feltrinelli | I narratori | 238 pagine
ebook €9,99 | cartaceo €16,00
7 marzo 2019 | scheda Feltrinelli



TRAMA
Sara Brivio viaggia per le capitali europee, compra prime edizioni autografate dei romanzi del cuore, colleziona arte contemporanea, cena in ristoranti stellati. Ma soprattutto si gode il sole integrale nel giardino della sua strepitosa villa nel centro di Milano, alle Cinque Vie, il quartiere dei suoi sogni di ragazzina. Insieme a lei, nude come lei, le due amiche più care, Elena e Fanny, scrittrici. Anche Sara è una scrittrice, come le sue amiche conosciuta solo da un ristretto pubblico di lettori affezionati. Divorziata, evitata come la peste dall'unica, amata figlia, fino a non molto tempo prima viveva da sola in uno squallido appartamentino a Vigevano, tirando avanti a fatica con poche migliaia di copie vendute per libro, qualche recensione, qualche rassegna per l'università della terza età. Poi, allo scoccare dei sessant'anni, ecco arrivare un'immensa, inattesa eredità, la cui sola rendita mensile sfiora i due milioni di euro. La soddisfazione più grande che l'eredità le ha permesso di togliersi? Il Premio Brivio: in palio mezzo milione di euro per un vincitore che come Sara, Elena e Fanny dev'essere un eterno escluso, e una cocente umiliazione, invece, per qualche detestatissimo solito noto del jet set editoriale. Come Daniele Castagnèr, alias El Panteròn, avido e spregiudicato autore di inconsistenti spiritual-gialli regolarmente in testa alle classifiche, con un'igiene incerta, una passione per sgargianti camicie fuori moda e un passato che si intreccia a quello di Sara e delle sue amiche. Mentre la finale del premio si avvicina tra risate, batticuori e una sempre più bruciante nostalgia della figlia, prende forma un comico atto di critica al piccolo mondo letterario, cui si contrappone la passione inalienabile e salvifica per la scrittura e la lettura. E allora cosa rimane di gratificante, una volta pubblicata la tua pregevole opera destinata all'anonimato, se non vincere un premio?


LA MIA RECENSIONE
Ammetto di aver letto questo libro un pochino intimorita, perché ad un certo punto del racconto mi sono resa conto 1) di non conoscere manco uno dei libri citati e forse tre autori in tutto e 2) che molto probabilmente il 99% di ciò che leggo la cara Sara Brivio non lo prenderebbe neanche vagamente in considerazione. Sara è un personaggio bello complicato, divorziata da sette anni, ostracizzata dall'unica figlia Monica che non la vuole vedere e non la vuole sentire, un passato da scrittrice pubblicata ma che non è mai riuscita a fare quel passo in più o, meglio, ad avere quell'occasione in più per entrare nell'empireo dei grandi scrittori best seller italiani. Ma ora la sua vita non è più quella di prima. Ha ereditato dal padre tanti soldi, ma non da "ok ci copro il mutuo e qualche sfizio", no no! Tra soldi da parte, azioni e rendita Sara è tranquilla per tutta la vita, può comprare case, fare viaggi extra lusso, collezionare quadri e libri rari e nonostante tutto avrebbe appena scalfito la sua fortuna, avrebbe giusto usato gli spicci che una persona normale trova in fondo alla borsa. E quindi... perchè non creare dal nulla un premio letterario dall'astronomico premio finale e dare una meritata punizione a tutto quel dorato mondo dell'editoria che con trucchi e trucchetti manda avanti non i più bravi ma i più astuti? 

Ho scovato questo libro guardando le uscite che ci sarebbero state a marzo e mi ha molto incuriosito... Insomma dai, un giardino di scrittrici nude? O è un modo di dire o una deve capire che ci sia dietro. Niente modo di dire e niente dietrologie, le scrittrici ci sono e stanno pure nude in giardino. Sara, infatti, abita in una grande casa in pieno centro di Milano in compagnia delle sue migliori amiche, Elena e Fanny che hanno appunto questo simpatico vezzo di passare le loro giornate a prendere il sole in costume adamitico (più che Adamo qui Eva) scrivendo e soprattutto leggendo i libri in concorso per la seconda edizione del premio Brivio.

La storia è divertente e soprattutto irriverente. C'è una sana presa in giro di tutti quegli scrittori che si credono Dio sceso in terra e che pensano di saper scrivere solo loro. Tronfi e sbruffoni, vivono per lo più di rendita dai libri precedente, rifilando al lettore la solita storia rigirata e riscaldata. Emblema di ciò è la macchietta per eccellenza, Daniele Castagnèr, alias El Panteròn, unto e bisunto, viscido e avaro, ammazzerebbe la madre pure di vincere un premio, figuriamoci il Brivio che mette in palio un succoso assegno.
Ecco, tutta la parte del premio mi ha proprio divertita. Credo che l'autore si farà non tantissimi amici tra gli assidui dei premi letterari, che guarda caso vincono sempre gli stessi, ma ha saputo dare un quadro disincantato e ironico di un mondo molto dietro le quinte. Insomma, tutti conosciamo il premio Strega, ma alla fine ci limitiamo a vedere la diretta su Rai Uno ogni estate e a guardare il vincitore attaccato alla ben nota bottiglia del liquore giallino (che poi... non sembra invitante francamente). Ma cosa c'è dietro? Come lo si prepara? Il mondo dell'editoria italiana penso resterà un indovinello, avvolto in un mistero, rinchiuso in un enigma (.cit) per molti, figuriamoci per noi lettori a digiuno di dinamiche e movimenti. Pallavicini ci apre uno spiraglio su questo circo e lo fa con irriverenza e ironia, non negandosi qualche frecciatina qua e là.

Un discorso a parte devo farlo invece per Sara. Il personaggio è accattivante, si riesce subito a legare con questa donnina che dall'oggi al domani passa dal contare gli spicci al comprarsi un Jaguard, fa simpatia la sua iniziale incredulità e paura nel toccare questi soldi e il suo successivo togliersi uno sfizio dietro l'altro. Insomma, se la mattina ti viene voglia di cioccolato perchè non fare un salto a Vienna e spendere quattrocento euro per una vera Sacher... In tutto il romanzo si avverte il suo non essere abituata, il suo schermirsi dandosi della piccolaborghese arricchita e pure provincialotta. Tuttavia da una parte ho trovato un po' troppo ripetitivo questo tornare continuo sui soldi, sul fatto di essere scema e ricca, sul elencare prezzi di ogni cosa. Ma lo capisco questo eccesso di reazione. Quello che invece mi è andato meno a genio sono alcune parti eccessivamente esplicite, francamente un po' grevi. Lungi dall'essere bacchettona, le ho trovate troppo crude, quasi non necessarie nell'economia del romanzo. Il concetto ci sta anche ma poteva essere reso in maniera diversa.

Quello che mi ha colpito di più è però il malessere di Sara. Ha ora una bella vita, delle care amiche, una governante che è uno spasso, eppure si legge in lei una solitudine profonda e radicata, struggente, che si traduce in una bulimica ricerca di cose nuove, di oggetti che riempiano la vita, che siano il riscatto per un passato vissuto acconto ad un uomo spregevole. Viaggi, macchine, lo sghiribizzo di comprare una libreria ... le manca comunque qualcosa e qualcuno. Le manca Monica e con lei il desiderio, il bisogno di scrivere, quel guizzo che ti porta ore davanti alla tastiera del computer.

È una lettura molto veloce, che ha luci e ombre, un po' come la sua protagonista, che in parte mi ha fatto ridere e incuriosire, in parte mi ha lasciata più perplessa.

VOTO
...e mezzo!


Alla prossima



auguri

BUONA PASQUA!

08:20

In questo periodo surreale, tra ansie e preoccupazioni, vogliamo comunque augurarvi una Pasqua serena quanto più possibile in casa, con i vostri cari.

Non strafate con la cioccolata ma ubriacatevi pure di letture!



Lo Staff di IDIB_BE

Annie

Recensione: "La condanna del sangue: la primavera del Commissario Ricciardi"

08:00

Titolo: La condanna del sangue: la primavera del Commissario Ricciardi
Serie: Il Commissario Ricciardi #2
Autore: Maurizio De Giovanni
Editore: Einaudi
Pagine: 296
Prezzo: € 14 (cartaceo)

TRAMA
La primavera del 1931 si annuncia con i suoi profumi tra i vicoli e le piazze di Napoli e già porta scompiglio, agita il sangue delle persone. Carmela Calise, cartomante e usuraia, scopre la carta che segnerà il proprio e l’altrui destino. Viene trovata morta, ridotta a un mucchio di ossa e sangue, barbaramente colpita a bastonate nel suo modesto appartamento del rione Sanità. Il commissario Luigi Alfredo Ricciardi e il brigadiere Raffaele Maione sanno come può essere feroce il richiamo della stagione nuova; quello che ancora non sanno è quanto saranno coinvolti nella tempesta di emozioni che dovranno attraversare. Guidato dal Fatto, il dono o la maledizione di sentire le ultime parole pronunciate da chi muore di morte violenta, Ricciardi, già protagonista de Il senso del dolore, accompagna il lettore nei misteri della città, tra menzogne e sotterfugi, superstizioni e intrighi, mentre le passioni esplodono indomabili nell’oscurità dei bassi e nelle stanze ombrose delle dimore nobiliari. I personaggi del romanzo si muovono attorno al commissario come a comporre un coro. Tra i tanti, le donne: la coraggiosa Filomena, costretta a sacrificare la propria bellezza per salvare l’onore; l’affascinante e impulsiva Emma, annoiata da un ricco marito assai più vecchio di lei; e poi Lucia, decisa a riconquistare l’uomo che ama, la piccola Rituccia, già segnata dalle iniquità della vita, la dolce Enrica, in attesa di uno sguardo alla finestra. Ricciardi e Maione dovranno affrontare l’abbandono, la gelosia, il possesso. Ma soprattutto la “condanna del sangue”: ancora una volta affonderanno le mani nelle miserie e nel dolore e incontreranno gli antichi nemici, la fame e l’amore; nel farlo si troveranno faccia a faccia con le proprie paure. Il caso sarà risolto e la città restituita alla seduzione dell’aria che freme.

LA MIA OPINIONE

Mentre a Napoli arriva la primavera, con un vento nuovo carico di profumi che portano via la tristezza dell' inverno, Carmela Calise, cartomante e usuraia, viene uccisa nel suo appartamento. L'assassino si è accanito sul cadavere, che viene ritrovato nell'appartamento in cui la donna viveva da sola, conducendo da lì entrambe le sue attività.
Il caso non è per niente semplice: attorno alla donna ruotavano le vite di molte persone, dato che doveva riscuoere molti soldi da diversi debitori ed altrettanti erano coloro che si recavano da lei a farsi leggere le carte.
Ricciardi, oltre a scontrarsi con lo spettro della donna per via del Fatto, deve ricostruire un intreccio molto complesse, fatto di molte infelicità, di cui Carmela Calise teneva tutti i fili.
Anche in questo romanzo incontriamo molte figure femminili: prima tra tutte Filomena, la cui vicenda si intreccia con la vita del brigadiere Maione, ma anche Emma, una giovane infelice che era ormai completamente assoggettata alla lettura delle carte che le faceva la Calise.
Poi c'è Lucia, la moglie di Maione, decisa a riprendersi la sia vita e l'amore del marito dopo lunghi anni di lutto ed infine la dolcissima Enrica, innamorata dello sguardo di Ricciardi.

Sullo sfondo della Napoli degli anni '30, ingombrata dai cantieri del Regime, che vuole nuove grandiose opere per la città, si muove l'indagine in questa seconda avventura che vede come protagonista il commissario Ricciardi.
L'ambientazione è un elemento molto presente nella narazione, un affresco a tinte forti di una città in cui i poveri sono sempre più poveri e i ricchi invece sono chiusi nei loro palazzi o dediti ad una vita mondana fatta di teatro e salotti.
Su questa scenografia si muove il commissario Ricciardi, in un'indagine che non è solo la ricerca di un colpevole, ma anche un continuo muoversi tra desideri e passioni delle persone coinvolte.

Oltre all'ambientazione e al giallo dalla soluzione non scontata, quello che più si apprezza è sicuramene il protagonista, un uomo all'apparenza freddo e distaccato ma che nel corso delle pagine si rivela un uomo segnato da dolore e anche molto empatico. 

Nel complesso un romanzo che ho molto apprezzato, coinvolgente soprattutto non banale.
Questa serie di gialli sicuramente spicca tra quelle che al momento troviamo sul mercato