Annibale Gagliani

C'è post@ per noi.. #403

08:30

   

Buona domenica,
oggi vi presentiamo 4 romanzi da non perdere!













Come vivere in tre comode rate - Stefano Labbia





Titolo:
 Come vivere in tre comode rate
Autore: Stefano Labbia
Casa Editrice: Black Robot publishing
Genere: Narrativa
Data di pubblicazione: 2020
Pagine: 103
Prezzo: 26,00 € (cartaceo)

Sinossi: 

È passato del tempo dagli ultimi eventi che hanno sconvolto, cambiato, modificato (talvolta in peggio...), tolto e dato, diviso ed unito i protagonisti di "Piccole Vite Infelici". Caio Sano, Rossella, Marco Marcello e gli altri hanno ancora tanto da dire e da dare. Vivono, sognano, amano, tra Roma e Londra, con la bocca amara, con il sudore della fronte e con la speranza in tasca al posto dei soldi. Segreti, dubbi, domande semplici e complicate. Senza risposta per lo più. Un oscuro balletto di vite, di anime, trascinate dalla corrente marina, salata e amara, in cui navigano, sol per finire poi in apnea nel mare dei sogni e delle frustrazioni umane proprie dell'uomo (e della donna!) del nuovo millennio, sempre più insicuro di tutto. Anche di vivere. Pardon... di Vivere. Di vivere una vita che vaga la pena esser vissuta. Anche a rate.



Il cinema delle meraviglie. Le storie del Marvel Cinematic Universe - Michele Pinto, Alex Zaum





Titolo: 
Il cinema delle meraviglie. Le storie del Marvel Cinematic Universe
Autore: Michele Pinto, Alex Zaum
Casa Editrice: DOTS edizioni
Genere: Saggio, saggistica divulgativa
Data di pubblicazione:  Ottobre 2020
Pagine: 184
Prezzo: 14,00€ (cartaceo)

Sinossi:

C’è chi ha aspettato religiosamente l’uscita di ogni film dell’Universo
Marvel, chi ha compulsato numerose ore di spettacolo per recuperare 
tutti gli episodi precedenti e poter vedere al cinema Endgame, chi considera l’amore per i supereroi un piacere colpevole e chi lo trasforma in un costume da cosplayer, chi confonde Marvel e DC e chi si schiera nettamente. Gli eroi in costume, nati sui fumetti e resi noti su scala globale grazie agli adattamenti cinematografici, sono parte dell’immaginario collettivo, costituiscono un pantheon di divinità contemporanee.
l’immaginario dell’umanità è da sempre plasmato dalle storie. La storia del Marvel Cinematic Universe dalle sue origini fumettistiche al successo del botteghino, una analisi delle storie dei personaggi 
dei supereroi protagonisti di un franchise di successo mondiale.





Toscana Interiore - Filippo Brancoli Pantera









Titolo: 
Toscana Interiore

Autore: Filippo Brancoli Pantera
Casa Editrice: NPS Edizioni
Genere: Libro fotografico
Data di pubblicazione: 2019
Pagine: 102
Prezzo: 25,00€

Sinossi: 

 “Toscana Interiore” è molto più di un connubio tra scrittura di viaggio e un libro di fotografia. È una ricerca pura dell’origine di noi stessi. Dove l’autore stesso si è dovuto prima ricercare, per poi poter raccontare un Paesaggio che non ammicca, ma narra.

Filippo Brancoli Pantera toglie alla Toscana la sua bellezza da cartolina e va a scavare radici, ad annusare piante, a scontornare rocce e pietre, a ritrarre cartelli, insegne, strade, che se ne stanno lì, come i nostri nonni, a indicarci la via. A risalire colline per scoprire un altro paesaggio, un altro lato di ciò che siamo.

Filippo Brancoli Pantera ci racconta di foglie scavando sotto la terra per indagare, in realtà, le nostre Storie. Perché ha capito quanto il Paesaggio sia in realtà il nostro DNA meno indagato, ma talmente potente da raccontarci una verità storica: ricerchiamo il viaggio perché non abbiamo mai smesso di essere cacciatori-raccoglitori nomadi, nemmeno quando siamo diventati agricoltori. I nostri viaggi sono quindi la scusa ufficiale per saziare un istinto che ci appartiene da sempre. E il Paesaggio ce lo racconta.






Lettere a una figlia in grembo - Annibale Gagliani






Titolo:
 Lettere a una figlia in grembo
Autore: Annibale Gagliani
Casa Editrice: Les Flaneurs Edizioni
Genere: Poesie
Pagine: 110
Prezzo: 10,00€


Sinossi: 

Quaranta lettere in versi a una figlia, una per ogni settimana di gravidanza. L’aurorale confronto tra padre e feto prima della nascita, in un tempo ancora incontaminato, al riparo dal male che sopraggiungerà puntuale. La scrittura come unica forma di confessione per un giovane uomo che mostra le proprie fragilità e paure ma anche la soffocante emozione d’immaginare le sue sembianze, la comprensione che una donna nasce donna e non lo diventa, la commozione nel pensare alle fasi della sua crescita. Nelle dolorose missive l’ammissione di non poter essere perfetto ma anche la promessa di non tradire mai. Il viaggio termina con uno scritto in cui il padre racconta la notte della nascita e i giorni seguenti, nei quali si entra in una gabbia priva di tempo, apribile soltanto da un’unica chiave: l’unione vibrante e compatta tra genitori.




Spero di aver attirato la vostra attenzione!
Buone letture^^


Chiara Rodeghiero

Recensione: Se i conti tornano i racconti rattornano, di Chiara Rodeghiero

07:00


 

Titolo: Se i conti tornano i racconti rattornano

Autore: Chiara Rodeghiero

Editore: Self publishing

Lunghezza: 71 pagine

Genere: Antologia di racconti

Prezzo: cartaceo 10,40 €, ebook 

Acquistabile su Amazon e con Kindle unlimited

Estratto:

"La donna senza passato
rideva rideva
e non parlava mai di sè
perché non avendo
un passato
non aveva nulla
da raccontare"

Edito la prima volta nel 2016, da oggi è disponibile sui circuiti Amazon!

Una raccolta di 12 racconti fantastici, imprevedibili e surreali, tra cui: "Jan Lenuòt", "La Voce", "Annalia","Scuola di Caduta per foglie", "O la borsa o la vita", "Il tagliatore di ombelichi".



Recensione:

Se i conti tornano i racconti rattornano è un'antologia di racconti molto originali che mi ha tenuta incollata alle pagine fino alla fine. 

Anche solo dal titolo potrete intuire che non si tratti di storie convenzionali, infatti questi racconti non si danno limiti, mescolando elementi del mondo che conosciamo con altri spesso ai limiti del nonsense. Sono delle fiabe per adulti che attraverso le metafore che l'autrice usa ci portano a sorridere e a volte anche a riflettere sul mondo che abbiamo intorno e su noi stessi.

Credo che l'originalità sia la forza di questa raccolta, insieme allo stile dell'autrice, scorrevole e frizzante, che vi spingerà a continuare a leggere chiedendovi: e adesso che cosa potrà ancora capitare?

Se dovessi trovare un aggettivo per descrivere questo libro penserei alla parola strano. È originale e si capisce che il libro è stato costruito dall'autrice in totale libertà, perché non ha regole. Ogni storia a modo suo è spiazzante e originale, e ha poco a che vedere con le precedenti, sia per la forma che per l'ambientazione.

Già dal secondo racconto Jan Lenuòt capiamo che il mondo nel quale le storie sono ambientate prende spunto dal nostro, ma vi si discosta parecchio. Jan è un ex nuotatore olimpionico che, stanco della routine nella quale si è accontentato di vivere, sceglie di impegnarsi per studiare una nuova disciplina tutt'altro che convenzionale, con risultati impressionanti.

Mi è difficile scegliere il mio preferito, ma credo che Scuola di caduta per foglie meriti una menzione: la protagonista del racconto è una noce spezzata che cerca di ritrovare la propria altra metà e del viaggio delle due metà in questa ricerca.

Tra le storie che ho preferito vorrei citare anche Annalia, che racconta la vita ricca di una donna in carriera; e La borsa o la vita, forse una delle storie più particolari, che parla di uno spirito con una faccenda in sospeso da sistemare per potere finalmente avere pace.

Consiglio questo libro a chi ama i racconti e i mondi fantastici nei quali tutto è possibile, ma anche a chi ha voglia di sognare e di divertirsi un po' leggendo qualcosa di originale, pungente e fuori dagli schemi.








Eliza

Recensione: GLI INSOSPETTABILI di Sarah Savioli

08:00



GLI INSOSPETTABILI
di Sarah Savioli
Feltrinelli | I Narratori | 240 pagine
ebook €9,99 | cartaceo €16,00
2 luglio 2020 | scheda Amazon


Anna ha quarant'anni, un bimbo, un marito, un gatto, un ficus, e con tutti loro ama chiacchierare vivacemente. La sua vita scorre infatti come ogni altra, se non fosse che, a seguito del formarsi di un piccolo ematoma cerebrale, Anna può comunicare con piante e animali. La sua straordinaria capacità, oltre a offrirle un nuovo sguardo sul mondo, le regala un inaspettato impiego: diventa collaboratrice della squadra del burbero investigatore privato Cantoni, con cui battibecca in continuazione, insieme a quel "quintale d'uomo" di Tonino e all'alano arlecchino Otto, goloso di dolci e incline alla flatulenza. Mentre, sul luogo del delitto, Cantoni e Tonino interrogano parenti e vicini di casa, ecco che Anna di soppiatto parla con il cane della dirimpettaia, con le piante del giardino accanto, con un piccione aspirante suicida, con due vecchie sorelle tartarughe un po' rimbambite... Grazie ai suoi insospettabili informatori, Anna cerca una possibile risposta per la madre di Armando, un trentaquattrenne ex tossicodipendente "precipitato" dalla palazzina in cui viveva. L'ambiente della droga è il punto di partenza di un'indagine che - tra rivelazioni inattese, dialoghi con le più disparate creature sul senso del vivere, un figlio di quattro anni estremamente fantasioso nelle domande e una sorella in perenne crisi sentimentale - Anna, insieme a Cantoni e a Tonino, vede complicarsi in molteplici piste. Come "tante tessere di un puzzle, ma di puzzle tutti diversi fra loro".


La mia recensione.
Anna sembra essere la donna modello: moglie, mamma di un bimbo dolce e amorevole, un gatto, un ficus, le recite a scuola del piccolo Luca, un lavoro. Ma se guardiamo con un po' più di attenzione la vedremo chiacchierare con l'altezzoso micio di casa, Banzai, o ascoltare le grida di richiesta d'acqua della povera piantina assetata. Anna nasconde infatti un segreto: dopo un'incidente può parlare con piante e animali; abilità o super potere che sia, questo l'ha portata a lavorare per Cantoni, investigatore privato. L'agenzia non naviga in buone acque, eppure il lavoro non manca. Armando, un ex tossico dipendente è volato giù dalla finestra di casa sua e la madre chiede a Cantoni di scoprire chi sia stato. Tra asinelli rivoluzionari, piccioni aspiranti suicidi e cani sporcaccioni, Anna cerca non solo di scoprire chi abbia ucciso Armando ma anche di riabilitarne il nome. 

Sarah Savioli, al suo primo romanzo (ma sospetto ci sarà un seguito), è riuscita a portare lo straordinario nell'ordinario e a rendere supereroe un donna dalla vita semplice e comune. Anna non sfrutta la sua dote ma la usa a fin di bene perchè, come il buon nonno di Peter Parker diceva, da grandi poteri derivano grandi responsabilità. E Anna questo lo sa. E non deve essere facile parlare con passerotti, cavalli, cani o piantine appese ai davanzali, ognuno con il proprio carattere e ognuno con le proprie fissazioni. Troppo divertente scoprire che i cavalli fanno fitness e sono degli emeriti str.... poco collaborativi, ma non potrete non intenerirvi davanti alla gioia del buon Otto, l'alano arlecchino dell'agenzia investigativa, che non vede l'ora di uscire e fare un po' di moto. 

Tante piccole voci, a volte un po' fastidiose, che hanno il pregio di creare un perfetto romanzo di intrattenimento, che ti fa ridere e staccare la spina. Il giallo che c'è alla base è intrigante e ben congegnato, ma soprattutto è bene integrato con le vicende personali di Anna. Eh si, perchè oltre che con flora e fauna locale, Anna deve vedersela con un marito amorevole ma soprattutto con un quattrenne che oggi è convinto di essere un pinguino e domani uno struzzo, che a socializzare con i suoi coetanei manco ci pensa e che potrebbe avere la brillante idea di chiedere ai nonni un megafono in regalo. 
Ora apro la parentesi strega cattiva, pronti? Io non amo i bambini nei romanzi, li trovo sempre poco interessanti o non così fondamentali. Che vi devo dire, sono una brutta persona. Quest'anno ha fatto eccezione il piccolo Amerigo di Il treno dei bambini di Viola Ardone. E una nuova eccezione la fa Luca nel libro di Sarah Savioli. Luca è un cosino dolcino a cui io stessa non riuscirei a negare nulla (beh forse il megafono si...). Ho adorato il rapporto tra Anna e il figlio, stretto, protettivo ma mai falso o illusorio. 

Gli insospettabili è una perfetta lettura se siete alla ricerca di un giallo divertente, di quelli non ti nascondono le brutture del mondo ma te le mostrano attraverso gli occhi di due tartarughe d'acqua (Tarta e Ruga... mi sento meno sola ora che so che anche altri danno nomi assurdi agli animali) e ti ci fanno ridere su. 

 Voto



Alla prossima



Alessio Del Debbio

C'è post@ per noi... #402

08:00


Buona domenica lettori!
Se siete alla ricerca di qualche nuova lettura siete arrivati nel posto giusto al momento giusto. Ecco qualche segnalazione!


LA MECCANICA DELLE VITE POSSIBILI
di Maria Pia Michelini
NPS Edizioni | 130 pagine
ebook €2,99 | cartaceo €10,00
29 giugno 2020 | scheda Amazon 


Dearborn (Michigan), 1966. Lilly torna a casa, in occasione del funerale di sua madre. Non ci metteva piede da quando aveva lasciato la famiglia, a quindici anni, per seguire il padre a Las Vegas. Per essere felice, per farsi una vita, quella che lì, in quella grigia cittadina di provincia, le pareva impossibile. I suoi fratelli sono rimasti gli stessi, la gente è rimasta la stessa, chiusa in una gabbia di restrizioni, che impedisce a tutti di vivere a pieno le proprie esistenze. Ma Lilly, da Las Vegas, porta con sé la vita e il calore di altre vite entrate nella sua, che l'hanno resa unica e incisiva ovunque metta piede. Una donna "pop art", uscita dalle tele di Warhol, per stravolgere il mondo con i suoi colori, la sua esuberanza, la sua continua battaglia per la felicità. Per sé e per gli altri. Riusciranno gli abitanti di Dearborn a tenere il passo?



MANUALE DI SVILUPPO PERSONALE
di Gennaro Ponzo
Fontana Editore | 136 pagine
ebook €4,89 | cartaceo €21,99
21 settembre 2017 | scheda Amazon


Immagina che un giorno ti svegli e non sopporti più il disordine che è nella tua stanza. Libri sul pavimento, la scrivania piena di carte ed oggetti che non servono, abiti dappertutto, mobili con la polvere. Insomma una situazione che non sostieni più...” Questo libro è nato con l’intento di offrire informazioni su come prendersi cura di Sè, del proprio sviluppo personale, ed aprirsi alla Consapevolezza attraverso una forma di educazione (termine che deriva dal latino e che significa tirare fuori) che si alimenta con la conoscenza e con la pratica quotidiana. Caduti i riferimenti di una vita segnata dalle istituzioni, dalla competizione e dal potere economico, oggi si va verso la creazione di un nuovo mondo, fondato su valori condivisi e sulla partecipazione. Sentirsi protagonista di tale cambiamento, significa assumersi la responsabilità (abilità di risposta), ed ampliare la propria consapevolezza come essere umano. Per fare ciò, è importante conoscersi e mettersi alla prova, cioè fare esperienza. Tutti gli argomenti inseriti in questo libro, sono il frutto di 25 anni di esperienza sulla consapevolezza, attraverso la pratica e lo studio quotidiano.



IL CORAGGIO DEL LUPO 
(#3 Il ciclo dei Guardiani del Sole)
di Barbara Repetto
Selfpublishing | 212 pagine
ebook €2,99 | cartaceo €9,99
18 agosto 2020 | scheda Amazon


Il viaggio di Cederik continua.In questo terzo capitolo, il giovane guerriero riceve un considerevole aiuto proprio dallo stesso re che ha tentato di ucciderlo: un aiuto che potrebbe ribaltare le sorti della battaglia di Arienam.Ma l'erede al trono dei draghi sarà riuscito a fare ritorno alla Bianca Selva sano e salvo, in tempo per organizzare la ribellione?Cederik non ha modo di saperlo. Può solo confidare nella speranza e nella preghiera, e fare del suo meglio per mantenere la parola data; anche a costo di rinunciare ai propri desideri.Duelli all'ultimo sangue, rivolte, alleati inaspettati e pericoli lo attendono in questa nuova avventura ricca di colpi di scena, all'insegna dell'amicizia, della fede e del coraggio.Affilate bene le spade, vi serviranno!L'autrice:Barbara Repetto sogna di fare la scrittrice da quando, ad appena tre o quattro anni, batteva tasti a caso sulla macchina da scrivere del padre, chiedendo trepidante: “Allora, che cosa ho scritto?!”Nata e cresciuta a Genova, dove ancora oggi vive, serba nel cuore l’amore incondizionato per la sua città, unito a un interesse profondo per la psicologia e l’occulto. È amante delle passeggiate nei boschi, della musica celtica e dei castelli.



BERSERKR
di Alessio Del Debbio e illustrazioni di Lucrezia Galliero
Dark Zone | DZ Comics 
ebook €2,99 | cartaceo €14,90
11 ottobre 2017 | scheda Amazon


Berlino, inizio del terzo millennio. La Guerra Calda è finita, gli Accordi dell'89 sono stati firmati e la città è stata divisa in sette zone, ciascuna assegnata a una delle antiche stirpi. All'interno della Ringbahn vivono gli uomini, protetti dalla Divisione, incaricata di mantenere la pace e impedire sconfinamenti e scontri tra le stirpi. Misteriosi omicidi, provocati da sconosciute creature sovrannaturali, iniziano però a verificarsi in tutta la città, rischiando di frantumare il delicato equilibrio raggiunto. La Divisione incarica Ulrik Von Schreiber di indagare, aiutato dal pavido collega Fabian, ben sapendo quanto abbia a cuore il mantenimento della pace. Ma Ulrik non è soltanto un cacciatore, incarna lo spirito protettore della città, l'Orso di Berlino, che non attende altro che liberare la propria furia.

Alla prossima





Annie

Recensione: "Vipera" (Il commissario Ricciardi #6) - Maurizio De Giovanni

09:00

 


Vipera
di Maurizio De Giovanni
Il Comissario Ricciardi #6
Einaudi 
291 pagine
€ 13 (cartaceo) € 8,99 (ebook)

TRAMA
Una nuova primavera si affaccia, e tenta uomini e donne con i suoi profumi, ma anche il male è nell'aria. Manca una settimana a Pasqua nella Napoli del 1932. Al Paradiso, esclusiva casa di tolleranza nella centralissima via Chiaia, Vipera, la prostituta più famosa, è ritrovata morta, soffocata con un cuscino. L'ultimo cliente sostiene di averla lasciata ancora viva, il successivo di averla trovata già morta. Chi l'ha uccisa, e perché? Ricciardi deve districarsi in un groviglio di sentimenti e motivazioni. Avidità, frustrazione, invidia, bigottismo. Amore. La scoperta di passioni insospettabili si accompagna alla rivelazione di una città molto diversa da come appare. Sotto i nostri occhi prendono forma, vivissimi e veri, illuminati da dettagli sorprendenti, sorretti da una genuina vocazione narrativa, i mercati, i vicoli, le strade, i mestieri, la rete rigogliosa dei commerci vecchi e nuovi, accanto alla vigliaccheria e al coraggio, alle violenze arroganti di chi pensa già di essere impunito per sempre perché indossa una camicia nera. Tanto che uno dei compagni di Ricciardi, il dottor Modo, vecchio estimatore di Vipera, finisce per cacciarsi in un guaio molto serio... E il romanzo, come non mai, sembra costruirsi da solo, sotto le mani abili di chi sa dosare e mescolare gli ingredienti più diversi, come accade nelle vere ricette del periodo pasquale di cui è insaporita la storia.

LA MIA OPINIONE

Ormai sempre più convinta di proseguire con la serie del Commissario Ricciardi, non appena terminato Per mano mia, mi sono buttata sul romanzo numero sei. È stata sicuramente un'ottima scelta, perchè me ne sono innamorata.

La primavera sta finalmente tornando a Napoli, ma insieme ad essa arriva anche un nuovo caso per Ricciardi, che stavolta deve indagare su un omicidio avvenuto al Paradiso, la casa di tollleranza più esclusiva della città. Vipera, la prostituta più bella e più rinomata è stata uccisa nella sua stanza, soffocata con un cuscino.
Il commissario questa volta deve destregiarsi tra moventi molto complessi, che vanno dalla passione, al denaro, all'amore. I personaggi coinvolti nell'indagine avrebbero avuto tutti motivazioni molto valide per uccidere Vipera.
Nel frattempo l'mbra del Regime incombe anche su Napoli, sempre più prepotente. Ne sa qualcosa il dottor Modo, che per le sue idee politiche non mancherà di avere problemi con le autorità.

Ad ogni romanzo che leggo di questa serie, credo di aver incontrato il più bello. Con Vipera penso che Maurizio De Giovanni abbia segnato il punto di svolta di questa serie, sia per i suoi protagonisti che per la costruzione del romanzo.
In questo volume tutti gli elementi sono impostati alla perfezione: il giallo, seppur non difficilissimo da risolvere, è arricchito dai moventi dei personaggi coinvolti.
Infine, non è possibile non manezionare l'ambientazione, ancora una volta costruita a regola d'arte: Napoli prende vita tra le pagine di questo romanzo, così come il periodo storio in cui è ambientata la storia. La politica del Regime si fa sempre più soffocante e questo si percepisce vivamente, in particolare per la vicenda che riguarda il dottor Modo, un umo che non ha paura di esprimere le sue idee, anche in pubblico, ma che in questo romanzo rischia davvero troppo. È proprio attraverso questa storyline che De Giovanni apre una finestra sul modo in cui il regime eliminava il dissenso.

Nel complesso, posso dire di essere rimasta molto soddifatta della lettura. Tra i romanzi della serie, sicuramente si colloca tra i migliori.






Amaranth

Recensione: "TIRO AL PICCIONE" di Giose Rimanelli

07:50

Scomodo oggi come lo era settant’anni fa, Tiro al piccione appartiene alla letteratura dei vinti, un importante filone memorialistico che un senso di vergogna spinge a sommergere. Rimanelli, che trasse ispirazione dalla propria esperienza scrivendo il romanzo all’indomani della guerra, indossò la camicia nera e combatté per la Repubblica di Salò.
Come il suo protagonista, era meno che ventenne.

«[…] Tu provi disgusto della guerra, delle azioni che commettete contro la gente, 
ma non riesci a capire come stanno le cose. Non riesci a vedere chiaro. […]»




Titolo: Tiro al piccione
Autore: Giose Rimanelli
Prima edizione: Mondadori - 1953
Pagine: 273
Prezzo: ebook - € 6,99


Trama
La prima stesura di Tiro al piccione è degli ultimi mesi del 1945. Giose Rimanelli, molisano di vent'anni, reduce dalla guerra civile in cui aveva militato per la Repubblica Sociale, e da cui era poi fuggito, era ancora troppo vicino ai fatti e ai misfatti che lo avevano tanto colpito. Continuò a rielaborare il testo che interessò i redattori della sede romana dell'Einaudi, Carlo Muscetta, Natalino Sapegno e Carlo Levi. In occasione di un viaggio a Roma all'inizio del 1950 (quello che sarebbe stato l'ultimo suo anno di vita), Cesare Pavese sentì parlare di quella storia di un giovane che aveva visto la Resistenza dalla parte sbagliata e successivamente lesse e apprezzò, pur tra riserve, il romanzo. Nel maggio del 1950 Pavese informò Rimanelli che Tiro al piccione sarebbe stato pubblicato. Quando Pavese si ammazzò, il romanzo era già in tipografia, se ne ebbero le prime bozze, ma non se ne fece più nulla. Su consiglio di Elio Vittorini, Tiro al piccione uscì nella «Medusa degli Italiani» di Mondadori invece che nei «Coralli» di Einaudi.
Il tema era per quei tempi arduo. Ma fu scelto per il film d'esordio di Giuliano Montaldo che a ventinove anni, nel 1961, portò sullo schermo le vicende di Marco Laudato, il protagonista problematico in cui Rimanelli si era almeno in parte ritratto e identificato.

***


Dopo lo sbarco degli americani in Sicilia, i tedeschi stanno abbandonando le posizioni nel Sud Italia. Marco, diciassettenne molisano, è ossessionato dalle camionette tedesche che passano sulla strada lasciando il paese. E così, una notte, senza averlo premeditato, si mette sulle loro tracce lasciandosi alle spalle la costrizione delle mura famigliari.
Marco si ritrova dapprima volontario nell'esercito tedesco, da cui riesce a fuggire senza trovare una vera libertà: diventa un soldato repubblichino. Ancora ragazzo e senza una preparazione, impara a tenere in mano un'arma per sparare prima di essere colpito.
Marco non sceglie di andare al fronte, quel fronte anomalo che si muove sui monti e tra le valli italiane; ci capita, quasi fossero gli eventi o altri a portarlo e lui stesso fosse una comparsa nella scena della vita.
Privo di ambizioni, incapace di immaginare un futuro, Marco vorrebbe lasciare l’esercito per vivere tranquillo, ma non ha scelta e vive in perdita, convinto come molti di essere arrivato al suo ultimo giorno.

«Vorrei rivestirmi per sempre coi panni civili,» dissi. 
«Con la divisa è come se fossi eternamente sporco».


Non c’è alcuna convinzione ideologica in Marco Laudato, che non va alla guerra spinto dal desiderio di riscattare la propria Patria o se stesso. Non è un eroe, non ha alcun ideale a cui aggrapparsi, se non la propria giovinezza.
La sua età diventa, nel romanzo, uno schermo che da un lato ha l’effetto di una giustificazione e dall’altro rende centrali le emozioni. Marco è un ragazzo, vive amori assoluti e stringe amicizie fraterne, che coinvolgono anche il lettore.
Per questo motivo ho più volte pensato che Rimanelli abbia calcato la mano sulla dimensione romanzesca, spostando l’attenzione dal discorso politico che, forse, poteva mettere in dubbio la genuinità del racconto e della professione antifascista.
Ho avuto l’impressione, inoltre, che sia stato necessario dare un tono retorico ai confronti ideologici con l’amico Elia e con il saggio Simone. L’esperienza autobiografica, forse, viene meno in questi passaggi ma è plausibile che abbiano avuto un ruolo importante nella rielaborazione degli eventi da parte dell’autore.
D’altra parte, se le prese di distanza dal fascismo apparivano e appaiono necessarie, Tiro al piccione non è soltanto la storia di un giovane soldato che visse la guerra «dalla parte sbagliata». È il punto di vista di una generazione priva di riferimenti e incosciente, che attraversa la guerra e vive il dopoguerra nella vergogna di aver vissuto senza aver scelto e potuto scegliere.
Il racconto della guerra è crudo e agghiacciante: attraverso le riflessioni e i violenti accessi di Marco, traspare l’impossibilità di dare un senso a quanto il protagonista vive. La sua unica consapevolezza sembra essere l’imminenza della morte e l’odio che impregna gli animi.
Il punto di vista di Rimanelli-Laudato, nella convenzionalità delle letture resistenziali, è senza dubbio anomalo e interessante, ma lo stile aspro e generalmente secco ha reso impegnativa la lettura. In particolare, ho faticato moltissimo a entrare in sintonia con il protagonista nella prima parte del romanzo, quando la scrittura sembra smarrirsi in ricordi che il lettore non può afferrare. La narrazione, comunque, entra nel vivo nella seconda parte, riuscendo a raggiungere toni drammaticamente poetici.
Spesso la lotta resistenziale assume un valore di consolatorio riscatto, ma romanzi come Tiro al piccione dovrebbero essere portati più spesso all’attenzione, non tanto per il valore letterario quanto per la possibilità di ampliare il quadro della testimonianza storica.


«Scusatemi tanto, non l’ho fatto apposta».
Ma quelli insisteranno; vorranno che io racconti e rida nelle barbarie,
perché ho visto il mondo e ho fatto la guerra. E io dovrò dire con molta vergogna:
«Scusatemi tanto, non so più ridere né raccontare».





Alakim - L'ultima carta

C'è post@ per noi... #401

07:38

Buongiorno, Lettori! Ormai lo avete imparato: l'appuntamento fisso è la domenica mattina, con la nostra rubrica dedicata alle segnalazioni che ci vengono inviate da case editrici, autori e uffici stampa. Quindi siete già pronti, vero, per scoprire quale libro vi conquisterà oggi?




Fumiamoci una sigaretta. Ma quanto mi piace la mia vita! di Ludovica Castelli


Titolo: Fumiamoci una sigaretta. Ma quanto mi piace la mia vita! 
Autore: Ludovica Castelli
Editore: Les Flâneurs Edizioni
Pagine: 272
Prezzo: cartaceo - € 16,00

Trama
Stralci di diario, frammenti di cuore in forma di autofiction, diapositive che scorrono veloci recando l’immagine di una donna, della sua quotidianità consumata fra amore vissuto e amore sognato, “amiche streghe” e “amiche e basta”, ferite ricevute e inflitte, il sogno della recitazione e il perenne scandaglio dell’anima. Con la puzza di tabacco a far da sfondo politicamente scorretto quanto a suo modo poetico, familiare, e ogni emozione succhiata fino al midollo, Fumiamoci una sigaretta. Ma quanto mi piace la mia vita! è un invito a dedicarsi del tempo, a dissipare l’estraneità fra un tiro e l’altro e, al bagliore della brace e fra lievi spirali di grigio, a viversi.

Ludovica Castelli (Catania, 1978). È stata una giornalista pubblicista e scrittrice con la passione per la poesia e il teatro. Dopo la maturità linguistica ha svolto attività nel campo della comunicazione, collaborato con numerose testate e frequentato diverse scuole di recitazione e cinematografia, tra cui il Conservatorio teatrale di Roma. Ha pubblicato nel 2016 il romanzo La geometria dei fiori per Les Flâneurs Edizioni, che nel 2018 ha indetto in suo onore il Premio “Ludovica Castelli”, concorso letterario di narrativa rivolto ad autori under 35.


Alakim. L'ultima carta (vol.4) di Anna Chillon


Siamo giunti all'ultimo libro della quadrilogia: se non ne avete sentito parlare, qui potete leggere le recensioni dei precedenti libri.



TitoloAlakim. L'ultima carta (vol.4)
Autore: Anna Chillon
Editore: autopubblicato
Pagine: 343
Prezzo: cartaceo - € 12,90; ebook - € 2,99

Trama
Il marchio del Male incombe su Nicole mentre gli abitanti di Marsiglia, ignari complici di oscure macchinazioni, la mettono sempre più alle strette.
Darsi per vinta non è un’opzione, non ora che i suoi angeli sono disposti a rinunciare a tutto pur di proteggerla e difendere il loro legame sempre più profondo e complesso.
Per Alakim ciò significherà dare sfogo alla propria lotta interiore, mettere in gioco tutte le proprie carte e prepararsi al peggio. Perché questa volta suo fratello sarà impietoso come sa esserlo la nuda verità, e la guerra pretenderà un prezzo più alto della vita.
Allora, nel momento più buio, ogni sacrificio diventerà lecito e il cuore resterà l'unica, inarrestabile luce.

L'Olifante #1 - I Generi


Dalla collaborazione con "L'Olifante" nasce in casa Les Flâneurs una nuova collana completamente dedicata alla musica.


TitoloI Generi (LOlifante#1)
Autore: I Ministri, Sylvia Massy, Marc Urselli, Massimo Pupillo e altri
Editore: Les Flâneurs Edizioni
Prezzo: cartaceo - € 17,90

In musica, i generi assumono un significato tutto loro, diverso eppure concettualmente non troppo lontano da quello a cui il pubblico generalista, nutrito di battaglie ideologiche, è abituato. Comunque li si voglia intendere, i generi sono categorie ed etichette che vanno messe in seria discussione. L’Olifante, alla sua seconda uscita in assoluto, la prima come parte di una collana edita da Les Flâneurs, dedica le sue pagine proprio a tale dibattito, dando come sempre voce ad artisti e professionisti del mondo musicale. Hanno ancora senso i generi musicali oggi? Quali strumenti e produzioni hanno contribuito alla formazione di generi? C’è gender equality all’interno dell’industria musicale? Che ruolo possono svolgere i nuovi generi nel processo di superamento di determinate classificazioni? L’Olifante #1 – I Generi cerca di rispondere a questi quesiti con i contributi de I Ministri, Sylvia Massy, Marc Urselli, Massimo Pupillo e tanti altri, in un intreccio di articoli di approfondimento, casi di studio, interviste e illustrazioni firmate da alcuni tra i migliori visual artist emergenti italiani.


La paura fa Totò. Le parodie Thriller & horror del principe della risata di Giuseppe Cozzolino e Domenico Livigni



Titolo: La paura fa Totò. Le parodie Thriller & horror del principe della risata
Autori: Giuseppe Cozzolino e Domenico Livigni
Editore: CentoAutori
Pagine: 160
Prezzo: cartaceo - € 14

La Comicità esorcizza la Paura ed in numerose pellicole Totò ha raccontato il sentimento del Terrore a modo suo, in singoli sketch all’interno di film di tutt’altro tipo o in vere e proprie parodie del genere. I risultati sono stati quasi sempre brillanti e spassosi, con punte di assoluta comicità. “La Paura fa Totò” rievoca ed analizza le scene più memorabili evidenziando rimandi e citazioni ai capolavori thriller/horror con le schede tecniche dei film ed apposite sezioni dedicate a singole curiosità sul set e sulla lavorazione di queste produzioni.

Giuseppe Cozzolino (Napoli, 1967) è Scrittore, Saggista, Produttore Web, Docente di Storia del Cinema e Storia delle Comunicazioni di Massa presso l’Università di Napoli (“L’Orientale”, 2001-11, “Suor Orsola Benincasa”, dal 2013). Come scrittore e giornalista si è specializzato in cinema, fumetti e narrativa pulp. Ha scritto di questi argomenti su numerose riviste specializzate (L’Eternauta; L’Altro Regno; Play Magazine; Amarcord, La Rivista del Cinematografo, M-La Rivista del Mistero) e quotidiani locali e nazionali (“Il Tempo”, “Roma”, “Il Mattino”). È co-autore dei volumi Cult Tv – L’universo dei telefilm (Falsopiano, 2000) e Planet Serial – i telefilm che hanno fatto la storia della TV (Aracne, 2004) e di una serie di saggi per antologie e riviste specializzate. È fondatore dell’Associazione/Network “Mondo Cult” dedita alla promozione del giallo, del thriller e dell’horror fra letteratura, cinema e fumetti (2009) ed ha curato – con Valerio Caprara – “Noir Factory – Laboratorio di Cinema & Scrittura” (2016) in sinergia con Scuola di Cinema di Napoli e “Serial Lab – Talk Lab sulle Serie Tv” (2019) (www.scuoladicinema.tv). Dal 2018 cura i Blog “Un Totò al Giorno” dedicato ai film del Principe della Risata, con cui realizza eventi ed iniziative sul territorio. Dal 2019 è opinionista per “Cinematografo” (Raiuno) e curatore di “Sherlock Lab – Laboratorio di Cinema e Scrittura Mystery”.

Domenico Livigni (Napoli, 1997) è appassionato di storia del cinema e del teatro italiano del secolo scorso; ha accumulato, come collezionista, una vasta raccolta di fotografie originali (oltre 200 ritraenti attori/attrici/registi), sceneggiature, riviste, libri e documentazioni inedite. Vive a Napoli, dove studia Archeologia, Storia delle Arti e Scienze del Patrimonio Culturale presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II. Nel 2017, 15 pezzi della sua collezione sono stati esposti presso le tre mostre antologiche Totò Genio. Nel 2018 ha pubblicato con Apeiron Edizioni, SERIE ORO, Totò con i 4, scritto con Ciro Borrelli. Nello stesso anno scopre una sceneggiatura inedita di un film per Totò irrealizzato, scritta da Age e Scarpelli nel 1950: Totò Pellegrino. Attualmente collabora con il quotidiano “Roma – Il Giornale di Napoli”.


Che ne pensate di queste novità?






Guia Risari e Laura Orsolini

Recensione: MOLTO MOLTO ORSO - GUIA RISARI e LAURA ORSOLINI

08:06

 

Titolo: Molto molto orso

Editore: Bohem Press

Autrice: Guia Risari

Illustratrice: Laura Orsolini

Pagine: 32

Età di lettura: dai 3 anni

Sinossi: Bobo è un orsacchiotto semplice e affettuoso che vive con Giacomo, a cui vuole molto bene. Un giorno Bobo, per far felice il suo amico, decide di trasformarsi in qualcosa di diverso. Fra una risata e l'altra, Giacomo si accorge di avere un amico molto molto speciale.


Recensione:

Protagonisti della storia sono Giacomo ed il suo orsetto Bobo.

Giacomo, come tutti i bimbi, vorrebbe più giochi ed anche sorprese. Bobo tiene profondamente al suo Giacomo e così cerca di stupirlo improvvisandosi altro e cercando di trasformarsi in altri animali. 

Alla fine, Bobo capirà di essere importante per quello che è: un orso, un amico.

Libricino davvero breve ma profondo, magari non proprio di prima comprensione per i più piccoli, ma incarna diversi valori come l'amicizia, il senso di identità e l'importanza del gioco nel percorso di formazione e crescita. 

L'ho letto ad uno dei miei nipoti di circa 4 anni, non ha colto a pieno il senso ma è riuscito a mantenere l'attenzione per la durata della storia almeno. Diciamo che la piena comprensione necessità di spiegazioni aggiuntive per i più piccoli.


3 cuori e mezzo

c'è posta per noi

C'è post@ per noi... #400

08:17

Buona domenica lettori! Iniziamo anche questo mese con la nostra rubrica di segnalazioni made in Italy.



Titolo: Giuseppe Dossetti

Autore: Fabrizio Mandreoli 

Editore: EDB

Prefazione: Enrico Galavotti

Pagine: 144

Sinossi: Professore universitario e partigiano, politico e giurista, monaco e padre della Costituzione, Giuseppe Dossetti (1913-1996) è stato uno dei protagonisti della scena pubblica del Novecento italiano. Questo libro ne ricostruisce la biografia, segnata in apparenza da improvvise cesure e cambi di rotta, ma in realtà percorsa da un’incessante e semplice ricerca di conformità al Vangelo dentro la complessità della storia. L’insegnamento universitario, l'esperienza partigiana, il contributo alla stesura della Carta costituzionale, difesa con vigore anche negli ultimi anni di vita, la militanza critica nella Democrazia cristiana e il ritiro dall'attività politica per fondare una comunità monastica disegnano un percorso ricco di scelte, di incontri e di amicizie (tra tutti, La Pira, Lazzati e il cardinale Lercaro). In fondo, Dossetti coltivava un solo desiderio: «Diffondere quella pace che è un bene universale, diffonderla non a parole, ma col silenzio e con i fatti, quelli più profondi, più duraturi e più umili, più puri da ogni clamore».

Gli autori:

Fabrizio Mandreoli, presbitero della diocesi di Bologna, è docente di Teologia fondamentale e Storia della teologia alla Facoltà Teologica dell'Emilia Romagna. Ha studiato a Bologna e Milano e ha approfondito gli studi di teologia, storia e lingue semitiche a Francoforte, Boston e Gerusalemme. Dopo aver svolto attività pastorale nelle carceri e in diverse comunità parrocchiali, oggi si occupa prevalentemente di formazione giovanile e dialogo ecumenico e interreligioso. Di recente ha pubblicato Viaggio intorno al mondo. Un'esperienza di ricerca tra fedi, identità e trasformazioni umane (con G. Cella, Zikkaròn 2019) e ha curato La teologia di papa Francesco. Fonti, metodo, orizzonte e conseguenze (EDB 2019).

Enrico Galavotti è professore associato di Storia del cristianesimo presso l’Università di Chieti-Pescara, dove insegna anche Storia della teologia. È nato a Mirandola (Modena) nel 1971, si è laureato in Scienze politiche all’Università di Bologna e ha conseguito il diploma di perfezionamento in Scienze Religiose presso l’Alta Scuola Europea di Scienze religiose. È stato borsista presso l’Università di Modena e Reggio Emilia e professore a contratto presso l’Università di Bologna, l’Università di Modena e Reggio Emilia e l’Università di Chieti-Pescara. È membro della Fondazione per le scienze religiose Giovanni XXIII di Bologna dal 1998.

 

Titolo: Il Duetto dei gatti e altre musiche animali

Autore: Roberto Franchini

Editore: EDB

Illustratore: Pietro Puccio

Collana: Gulliver

Pagine: 56

Sinossi: Cosa c'entrano gli animali con la musica?

Due soprani che dialogano fra loro miagolando come gatti. Un brano che racconta la brevissima vita di una farfalla. Una sinfonia lenta e un po’ buffa come i passi di un orso ballerino sono solo alcune delle storie che ti aiuteranno a scoprirlo. Dodici grandi compositori che hanno fatto la storia della musica raccontano in prima persona un celebre brano che negli anni della loro attività hanno dedicato a un animale o a un insetto. I racconti accompagnano i giovani lettori alla scoperta della musica classica in modo divertente. E, grazie al QRcode, si possono anche ascoltare i brani raccontati nel testo.

Gli autori:

Roberto Franchini, giornalista, scrittore e saggista, si occupa da anni di storia della musica attraverso pubblicazioni e mostre. È stato direttore dell’Agenzia di informazione e comunicazione della Regione Emilia-Romagna, presidente della Fondazione Collegio San Carlo di Modena e del Festival filosofia. Di recente ha pubblicato Il secolo dell’orso (Bompiani), Cento anni di jazz a Modena (Artestampa) e Prigioniero degli altipiani (La nave di Teseo).

Pietro Puccio è nato in Danimarca nel 1975 e si è diplomato la Nuova Accademia di Belle Arti di Milano. Artista visivo, illustratore e docente di disegno e illustrazione alla NABA di Milano, lavora nell’ambito editoriale e ha collaborato con numerose case editrici italiane – RCS, Zanichelli, Loescher e altre. Ha realizzato copertine, illustrazioni per packaging, prodotti editoriali e cataloghi, immagini per il web, video (musicali e d’arte) e proiezioni teatrali. Si occupa anche di consulenza e workshop di arte per le aziende.



Titolo:
Meravigliosa Ossessione - Dark Romance Tales

Autrice: Cristiana Danila Formetta

Editore: Lulu che fa Storie

Formato: ePub

Genere: Romance erotico

Sinossi: A Parigi, l’affascinante ereditiera Bella Dane si rivolge a uno psicologo per curare un disturbo d’ansia. È il pretesto per lasciarsi andare a delle confidenze molto intime, quasi una confessione che finirà per trascinare l’uomo in una spirale di segreti e torbidi desideri. A Los Angeles, Eva vorrebbe tornare nella vita dell’ex marito proprio quando lui sembra averla dimenticata. Incapace di andare avanti, finirà per interrogarsi sulle ragione di un amore dove il sentimento e la violenza sono legati a doppio nodo. A Manchester, una donna misteriosa si prepara all’incontro con un vecchio amante. A Roma, Livia è presa di mira da un uomo che, senza mai rivelare la propria identità, la tempesta di messaggi anonimi dal contenuto scabroso. È l’inizio di un gioco di seduzione fatto di sms erotici, lussuria, e inganno.

Quattro donne. Quattro città. Quattro storie di passione estrema in cui l’eros è il filo conduttore di un viaggio che attraversa il confine tra l’amore e l’ossessione.

L’Autrice: Cristiana Danila Formetta è nata a Salerno nel 1972. Ha studiato direzione editoriale presso l’agenzia letteraria Il Segnalibro di Roma, e nel 2005 ha esordito con il romanzo breve “La vita sessuale dei camaleonti” (Coniglio Editore). Ha scritto, tra gli altri, il galateo erotico “Sesso senza vie di mezzo” (Pendragon), il romanzo “Claudia sa ascoltare” (Emma Books), e il nuovo “Manuale di Tecniche e Strategie di Scrittura Erotica” (Falco Editore).

Nel 2019 ha curato l’antologia contro la violenza sulle donne “Se l’è cercata” (Teomedia) e attualmente collabora da freelancer per case editrici e agenzie di servizi editoriali.


Titolo: HotPlay

Autore: Pietro Favorito

Editore: Les Flâneurs Edizioni

Illustrazioni: Enzo Di Lauro (con la partecipazione di Giada Agasucci e Cristina Spagnuolo)

Genere: Graphic Novel

Pagine: 104

Sinossi: Brindisi: Giada, una donna vampiro – che uccide per vivere – salva l’uomo che ama, Peter, allontanandosi da lui ma le loro strade sono destinate a incontrarsi nuovamente. Infatti, quando per Peter sembra non esserci più alcuna speranza, attraverso la morte torna a donargli la vita; questa volta però non salva solo il suo amore ma anche tutti coloro che lui deciderà di proteggere grazie al suo nuovo potere che, se inizialmente appare come una condanna, presto si rivela un mezzo per fare e farsi giustizia.

L’autore: Pietro Favorito (Foggia, 1971) è un dj e speaker radiofonico. Si occupa di spettacolo, musica e produzioni televisive. Ha diretto il mensile “Gente della Notte”, per il quale ha creato una linea di abbigliamento e presentato l’omonimo programma tv.

Nel 2011 dirige il mensile SKN e a giugno 2013 dà vita al fumetto noir, a distribuzione nazionale, LadyMafia, attirando le attenzioni della Titanus, che ne opziona i diritti cinematografici e televisivi. A luglio del 2014, in collaborazione con Radio Capital, pubblica il fumetto: Déjà Vu – Universi Paralleli. Risale invece a settembre 2014 la pubblicazione di un fumetto per bambini Se casco senza casco sono caschi miei, una collaborazione con Striscia la notizia e Unicef, con il patrocinio del MIUR. Tra il 2015 e il 2016 pubblica libri per bambini e ragazzi: Elfio e i Satanelli in collaborazione con il Foggia Calcio, Elfio e il castello di Bardi con la partecipazione straordinaria di Bruno Pizzul e Carolina Morace, e infine L’industria del male e Bulli della rete. A dicembre del 2017 pubblica Parole Rubate un fumetto in collaborazione con RAI Radio 1. Nel 2018 pubblica il suo primo romanzo per adulti: Lady Mafia ed Empatia, un thriller in collaborazione con la radio nazionale m2o e il Samsara Beach.


 


Annie

Recensione: "Per mano mia: Il Natale del Commissario Ricciardi" di Maurizio De Giovanni (Il Commissario Ricciardi #5)

08:00

 

Per mano mia: Il Natale del Commissario Ricciardi
di Maurizio De Giovanni
Il Commissario Ricciardi #5
Einaudi
299 pagine
€ 14 (cartaceo) € 9,99 (ebook)

Natale 1931. Mentre la città si prepara alla prima di "Natale in casa Cupiello", dietro l'immagine di ordine e felicità imposta dal regime fascista infieriscono povertà e disperazione. In un ricco appartamento vicino la spiaggia di Mergellina sono rinvenuti i cadaveri di un funzionario della Milizia, Emanuele Garofalo, e di sua moglie Costanza. La donna è stata sgozzata con un solo colpo di lama, quasi sull'ingresso, mentre l'uomo è stato trafitto nel letto con oltre 60 coltellate. Colpi inferti con forza diversa: gli assassini potrebbero essere più d'uno. La figlia piccola si è salvata perché era a scuola. La statuina di san Giuseppe, patrono dei lavoratori, giace infranta a terra. Sulla scena del delitto, Ricciardi, che ha l'amaro dono di vedere e sentire i morti ammazzati, ascolta le oscure ultime frasi della coppia, che non gli dicono granché. Il commissario dovrà girare a lungo, e sempre più in corsa contro il tempo, per le strade di Napoli per arrivare alla verità. In compagnia del fidato, ma non privo di ombre, brigadiere Raffaele Maione, che in questo romanzo conquista un deciso ruolo di comprimario. E insidiato nella sua solitudine da una altrettanto inaspettata rivalità tra due giovani donne che più diverse non si potrebbe. Tra le casupole dei pescatori immiseriti e gli ambienti all'avanguardia della Milizia fascista, una città sempre più doppia e in conflitto avvolge Ricciardi e Maione in spire sempre più strette.

LA MIA OPINIONE 

A Napoli il Natale sta per arrivare. Le strade si riempiono dei profumi della tradizione, ma sotto questa felicità apparente e l'aria di festa si nascondono storie drammatiche.
Nella loro bellissima casa a Mergellina vengono rinvenuti i cadaveri di Emanuele Garofalo, funzionario della Milizia, e di sua moglie Costanza, uccisi entrambi con grande brutalità. Ma nemmeno gli spettri dei due coniugi sembrano poter aiutare Ricciardi nella soluzione del caso: entrambi hanno parole che sembrano non essere collegate al delitto. 
Proprio per questa ragione questa volta il Commissario dovrà affidarsi al cuo intuito e soprattutto all'analisi della scena del crimine, che ha un elemento insolito: solo una delle statuine del presepe di casa Garofalo è stata rotta, quella di San Giuseppe.
Insieme a Raffaele Maione, brigadiere e suo braccio destro, Ricciardi è chiamato a risolvere un duplice omicidio che cela moltissime ombre e che ci offre una panoramica sull'organizzazione della Milizia fascista, ma anche sulla povertà e sulla miseria nascoste sotto la facciata di ordine e ricchezza imposta dal Regime.

Il pregio più grande di questa serie di romanzi che ha come protagonista il Commissario Ricciardi è che non perde mai fascino. Alcuni personaggi, alcuni autori, arrivano ad avere un rapporto complicato con la serialità, ma non è questo il caso.
De Giovanni sa bene come costruire le sue storie ed in questo caso ha saputo non solo imbastire un giallo con molti elementi, in cui i sospettati per il duplice omicidio sono diversi, ma anche dare rilevanza al brigadiere Maione, che da personaggio secondario diventa comprimario. Conoscevamo già parte della sua storia personale, ma in questo volume ne conosciamo il lato più sensibile, affettuoso e determinato.
Oltre ad aggiungere sfaccettature ai personaggi che giù conosciamo, l'autore ancora una volta mette in scena personaggi ambigui e complessi per ci che riguarda l'omicidio, dalle vittime ai sospettati. Ciascuno di loro ha storie e moventi profondi, sanguigni quasi. 
Ed infine, come sempre, devo menzionare l'ambientazione: De Giovanni ha uno straordinario talento per descrivere atmosfere e luoghi di Napoli regalando ai lettori una full immersion negli anni Trenta, un autentico viaggio nel tempo alla scoperta di un periodo storico molto complesso. 

Ancora una volta devo dire che leggere questa serie si sta rivelando un'ottima scelta. Me ne sto innamorando sempre di più.