Barbara Schaer

Recensione: Onislayer - Barbara Schaer

09:00


Titolo: Onislayer
Autrice: Barbara Schaer
Pagine: 427
Casa editrice: Autopubblicato
Prezzo: 0,99 €


Trama

Per difendersi dalla maledizione che li perseguita da centinaia di anni gli Eredi degli antichi clan giapponesi vivono segretamente a Fairport, stato di Washington, combattendo una guerra silenziosa contro i demoni Oni, e proteggendo il vincolo della Coppia Eletta che tiene il feroce Oda Nobunaga prigioniero negli Inferi.
Jin McDowell è il Nobunaga scelto per suggellare il nuovo vincolo e per farlo deve sposare Asami Williams, la Mitsuhide che gli è stata destinata, l'unica donna che abbia mai amato. Ma Asami è fuggita mettendo in pericolo gli Eredi e spezzandogli il cuore.
Sullo sfondo di una guerra senza fine, Jin e Asami si ritroveranno di nuovo insieme, ma nulla sarà più uguale a prima. Animata da una fredda e letale sete di vendetta Asami coinvolgerà Jin nella sua battaglia personale, e in un mondo dove nulla è ciò che sembra, fra travolgenti passioni, tradimenti, e oscure profezie, scopriranno che nonostante tutto il dolore che li ha divisi, l'amore che un tempo li legava non è andato completamente perduto.



Recensione



Questo libro è un po' vecchiotto, è stato pubblicato nel 2013 e  se state pensando che si tratta della solita storia banale e dei soliti vampiri, vi sbagliate di grosso. Onislayer è tutto fuorché banale, e state tranquilli qui i vampiri non c'entrano nulla.
Si parla di mitologia giapponese, soprattutto della leggenda sugli Oni, demoni che si impossessano  del corpo delle persone, chiamati Portatori, e rivelano la loro natura solo quando un Erede si toglie la collana che portano al collo, che serve per camuffare proprio  il loro odore e il loro essere Eredi. Questi Eredi sono i discendenti di 12 famiglie giapponesi. 
Tra le famiglie dei clan Nobunaga e Mitsuhide scoppiò una faida per colpa di un certo Oda Nobunaga, ma riuscirono a confinarlo negli Inferi. Da allora per mantenere l'equilibrio e la pace, il clan e soprattutto il Monaco scelgono una coppia appartentente uno al clan dei Nobunaga e uno dei Mitsuhide, e tramite il vincolo del matrimonio garantire la reclusione di Oda Nobunaga. 


Il protagonista di questa storia è Jin. Lui ama con tutto il cuore una sola donna Asami, ed era la sua promessa sposa, ma dopo il fidanzamento lei sparisce. Scompare senza lasciare traccia, e Jin è costretto per il bene di tutti i clan di ripudiarla e fidanzarsi con Beth, sorella di Asami.
Ma proprio la sera della celebrazione di Jin e Beth, Asami fa la sua ricomparsa. Non è più la ragazza dolce di tre anni prima, ma è una donna nuova, è tosta. siè trasformata in una vera combattente. Asami si è trasformata in Alex ma a Jin non dispiace, anzi questa versione le piace molto di più.
Alex, Jin e la sua squadra dovranno affrontare un complotto che rischia di mandare all'aria gli anni di equilibrio tra i clan. 
Meglio fermarmi qui, ho parlato anche troppo. 


Dopo una leggera confusione all'inizio, il libro ingrana alla grande regalandoci una storia davvero intrigante. 
Con la mitologia giapponese e la sua fantastica fantasia Barbara Schaer ci ha regalato un libro appassionante, coinvolgente ma soprattutto originale. Assolutamente straordinario. 
Coinvolgente per l'azione di cui siamo spettatori, e per l'adrenalina che scorre nei corpi dei protagonisti, e inconsapevolmente anche nei nostri. Quando Jin e Alex/Asami combattevano per salvare non solo le loro vite, fremevo dalla voglia di aiutarli. Volevo essere con loro, avere un arma in mano e distruggere quegli Oni.

Appassionante per la storia d'amore impossibile tra due persone che si amano con tutta l'anima, ma che per colpa della sorte avversa sono separati.
I loro incontri sono capaci di farti battere il cuore, e le loro parole hanno il potere di farti sciogliere. 
La passione e l'amore spinge i due protagonisti uno nelle braccia dell'altro, come se fossero delle calamite. 
All'inizio non riuscivo a capire perchè Asami avesse lasciato cosi Jin, un ragazzo d'oro, che la ama con tutto se stesso. Ma poi i pezzi del puzzle hanno incominciato ad andare nel loro posto, e finalmente tutto è stato molto più chiaro. 
I personaggi sono davvero tutti ben caratterizzati, dai protagonisti al cattivo, ma anche i personaggi secondari. 
In qualche caso avrei voluto strozzare Ben il fratello di Jin, ma poi per fortuna si riprende e mi è piaciuto sempre di più.
Parlando invece dei protagonisti principali, mi sono piaciuti tutti e due, lui con la sua devozione verso la donna che ama.
Un amore cosi forte e puro è davvero meraviglioso.
Invece di Alex mi è piaciuto il suo essere tosta, ma anche il fatto di non cedere cosi facilmente a Jin.
Ho apprezzato la sua fragilità, purtroppo qualche volta tocca a tutti essere fragili, ma quello che conta è sapersi rialzare. Non importa quanto tempo dopo.
Del cattivo, avevo intuito la sua identità, ma non avevo capito quale fosse il suo intento, ma il finale mi ha lasciato a bocca aperta.


Spero che l'autrice abbia in mente di scrivere il continuo. Sono troppo curiosa.
Siamo solo all'inizio di questa guerra, e io devo saper di più, su tutti.
Per quanto riguarda lo stile di scrittura dell'autrice, l'ho trovato davvero maturato rispetto ad un suo libro letto in precedenza, sono stati fatti dei miglioramenti incredibili. 
E' fresco e semplice, il libro scorre velocemente senza intoppi.
I dialoghi sono spesso ironici e le descrizioni sono dettagliate, tanto che al lettore sembra di aver davanti quel determinato personaggio, o quella scena. 


Un libro che vi consiglio caldamente, perchè è finalmente una ventata d'aria fresca sul panorama dell'urban fantasy. E' una storia che riuscirà a conquistarvi. 









Eliza

Recensione: "Le cose da salvare" di Ilaria Rossetti

08:00

Buongiorno lettori!
Oggi vi propongo la recensione di una delle mie ultime letture italiane, Le cose da salvare di Ilaria Rossetti.


LE COSE DA SALVARE
di Ilaria Rossetti
Neri Pozza | Bloom | 202 pagine
ebook €9,99 | cartaceo €17,00
12 marzo 2020 | scheda Neri pozza

Il Ponte è appena crollato in un vortice di calce e blocchi di cemento. Gabriele Maestrale osserva incredulo la voragine che si spalanca ai piedi del suo condominio, un edificio scheletrico con cinque balconi su cui incombe l’ombra spezzata del Ponte. Voci angosciate echeggiano nella tromba delle scale. Durante la loro corsa, alcuni si fermano a picchiare alla sua porta: «Forza, raccolga quel che può e scenda, qui potrebbe venire giú tutto!». Gabriele non riesce a muoversi, preda di un dilemma che non lo fa respirare: quali sono le cose da salvare. Gli oggetti utili: il portafogli, i documenti, la giacca cerata, un paio di scarpe. Poi, forse, le fotografie, il cellulare, il libretto degli assegni, quel romanzo di Pavese appartenuto a Elisabetta, prima che se ne andasse. Che cosa salvare di una vita intera, quando tutto crolla, quando il mondo è ingombro di rovine prive di senso. Incapace di decidere che cosa portare con sé, Gabriele si lascia cadere sul divano; non si alzerà nemmeno all’arrivo dei vigili del fuoco, della polizia, di chiunque venga a intimargli di abbandonare la sua casa e mettersi al sicuro. Un anno dopo, la giornalista Petra Capoani viene incaricata dal direttore della Voce di scrivere la storia dell’uomo che dal crollo del Ponte vive asserragliato nella propria casa, circondato dalla desolazione e dalla solitudine. Da poco rientrata in Italia dopo diversi anni di lavoro a Londra, Petra accetta l’incarico senza entusiasmo, ma dovrà ricredersi quando Gabriele Maestrale le aprirà la porta della sua casa e, insieme, della sua esistenza. La giovane apprenderà quanta vita è racchiusa in un appartamento e come la memoria di «tutta la tragica bellezza di ciò che è passato» – come scrive Cristina Campo nella frase che fa da esergo a queste pagine. Vincitore del Premio Neri Pozza, il romanzo tratta di un evento reale come: mostrando le crepe e le ferite, e le vie di salvezza, che lascia nell’anima degli individui e nel cuore di una comunità.

La mia recensione.
Non è semplice parlarvi di questo romanzo, come semplice non è stato leggerlo. Alternavo momenti di lettura vorace e inarrestabile ad altri di una lentezza per me, normalmente, esasperante ma che, in questo caso, era più che necessaria per capire.

Tutto sembra avere inizio da un Ponte crollato, un Ponte di cui mai viene fatto il nome, in una città anonima, ma di cui noi lettori, da quel giorno di agosto del 2018, crediamo di sapere vita morte e miracoli. Ma soprattutto abbiamo la certezza di sapere tutto su quello che è successo dopo, dopo la pioggia, i blocchi di cemento franati per metri e metri, le urla, i morti, la fuga dalle case che, a causa di quel Ponte, non vedevano mai il cielo per intero, di quelle vite che si sono dovute inventare un altrove. Tutto sbagliato, noi di quel Ponte non sappiamo niente, non meritiamo di saperne neanche il nome, come non sappiamo niente di chi, a causa del crollo, ha dovuto scegliere cosa portare via, cosa lasciare, cosa vedere distrutto da ruspe e nuovi crolli. Ed è questo il primo incontro che facciamo con Gabriele Maestrale, seduto nel suo soggiorno al quarto piano di una palazzina in via dei Bastioni, proprio sotto al Ponte che sta crollando e lui che non sa cosa portare via con se, cosa salvare di quella esistenza vissuta sempre un po' a metà, tra i genitori oramai morti da tempo e una ex moglie che lo ha lasciato solo. Così Gabriele non sceglie, resta lì, nella sua casa traballante ma che per miracolo resta in piedi, asserragliato in un appartamento senza più luce ma che finalmente può vedere il cielo per intero. Passa più di un anno e Petra Capoani deve intervistare per il giornale locale per cui lavora Gabriele, riportare a galla la sua storia, fare in modo che tutto cambi. Proprio lei che è tornata a vivere in città per stare accanto alla madre che di lì a poco sarebbe morta di cancro, deve scoperchiare il vaso di Pandora e decidere cosa lei stessa vuole salvare della sua vita.

Leggendo il titolo si pensa subito che le cose da salvare siano beni materiali, oggetti pratici e ricordi che non possiamo vedere abbandonati in una casa che non sarà più abitata e che è diventata, da luogo rifugio per eccellenza, pericolosa. Ovviamente non è così, c'è molto di più in questo racconto inquieto e irrequieto, a volte frustrante, in cui presto si capisce che quello che bisognerebbe salvare sono le esistenze. Quella di Gabriele che a causa del Ponte ha messo in luce la crepa che lo attraversa da quando è solo. Ma anche quella di Petra che non riesce a superare il lutto per la madre e non riesce più a capire quel padre che le abita davanti. E quelle di Ima e Jala che semplicemente non esistono, sono apparizioni, numeri elencati distrattamente in qualche telegiornale.
Le loro sono vite monche e, proprio come quel maledetto Ponte, crollano e trascinano con sé ricordi, la vecchia lavatrice scassata portata in cantina quando avevi 10 anni e che non vuoi abbandonare, l'ultima volta che hai fatto l'amore con tua moglie sul divano, in silenzio, sapendo bene che il giorno dopo lei non ci sarebbe più stata. Cosa è giusto salvare? Cosa bisogna lasciarsi alle spalle, lasciare in quei momenti in cui tutto era più semplice e chiaro? Tante domande si racchiudono in queste pagine, in un continuo sali e scendi, domande che a volte non vorresti farti ma che devi per andare avanti e capire. Capire che sapevi come sarebbe andata a finire, cosa Gabriele avrebbe cercato di salvare. Poi salvare da cosa? Dal Ponte? Da ciò che è fuori? Da noi stessi?

Non è un romanzo semplice da digerire, perchè, da una storia che ti sembra distante anni luce da te, diventa in breve un groviglio di emozioni e di riflessioni, in cui tu stessa ti poni la domanda: quali sono le cose che voglio salvare?
È un romanzo intimo, che in qualche modo ti entra dentro e scava, porta a galla ricordi e paure, ti spalanca davanti agli occhi quel pezzo di cielo per troppo tempo è rimasto oscurato. Non è sicuramente qualcosa che si legge a cuor leggerlo. Io mi sono più volte domandata se bisognasse aspettare il momento giusto per affrontarlo, se in una certa misura bisognasse prepararsi. Io forse non lo ero, ma va bene uguale, perchè quando mai siamo pronti alle batoste della vita? Questo è stato per me questo romanzo, una batosta, il classico pugno allo stomaco, difficile da digerire ma proprio per questo necessario.

Come necessario è lo stile dell'autrice, poetico ma anche graffiante, in cui ogni parola, anche la più innocua, è ponderata e messa lì per uno scopo. Si alternano momenti eterni, fili di ricordi che si dipanano, discorsi diretti e indiretti che si alternano senza virgolette in un continuo unico, ad attimi più secchi e netti, quasi da cronaca.

Ricordi, paure, emozioni, brandelli di vite che vorremmo afferrare e tenere sempre con noi, oggetti simbolo di un momento, angoli di casa che vivranno sempre in noi perchè testimoni di uno sprazzo di felicità. Ma cosa di tutto ciò salvare? Cosa abbandonare? Forse tutto, forse niente, o forse...

Si salva quel che vuole essere salvato.

Voto
...e mezzo!



Alla prossima


c'è posta per noi

C'è post@ per noi... #382

07:00




 Buongiorno a tutti,
questa domenica vi consigliamo 4 nuove proposte, tra le quali scegliere le vostre prossime letture.
Sperando possiate trovarle di vostro interesse, vi auguriamo buona lettura!



Titolo: L'amore (im)perfetto 
Autore: Pietro Falconetti
Edizioni: Les Flaneurs Edizioni
Pagine: 208
Formato: Copertina flessibile
Prezzo: EU 15





Sinossi:

Alessandro vive un amore tormentato e clandestino con Elena, una donna sposata, tra inevitabili distacchi e frustrazioni. Daniele reprime le proprie legittime inclinazioni dopo l’omicidio del suo sposo, e ci vorrà tutto l’affetto di Enrico per fargli superare la perdita. Marilù nasconde una grave dipendenza al marito, Roberto. Susanna impara a conoscere se stessa dopo l’incontro con Elisabetta. Giuseppe fatica a controllare la propria vita con il rigore di sempre, escludendo la moglie Luisa in favore di nuove e occasionali confidenti. Sei storie che finiscono per incrociarsi, dodici protagonisti per una città del sud, teatro di ordinari disordini sentimentali ma anche di amori perfetti nella loro singolare imperfezione. Queste differenti declinazioni del sentimento amoroso – che non esclude i legami amicali, parentali e genitoriali – sono affidate alla prima persona: una prima persona alternata che meglio consente al lettore di immergersi nelle topiche sentimentali dei personaggi. Per una parabola di gruppo che, in fin dei conti, va dalla rottura alla riconciliazione. Soprattutto con se stessi.

 Biografia dell'autore:


Pietro Falconetti, imprenditore, è nato a Barletta e vive felicemente a Bisceglie con la moglie e i due figli. Nella sua formazione, una laurea in Filosofia e un master in Digital Reputation. Ma è soprattutto la vita, nelle sue composite tonalità affettive, ad aver offerto il materiale di riflessione per L’amore (im)perfetto, il suo esordio letterario.

 Titolo: La Cifra Corretta
Autore: Simone Palmanti
Edizioni: Lettere Animate Editore
Genere: Thriller
Formato: Copertina flessibile - Kindle
Prezzo: Copertina flessibile EU 9 - Kindle EU 1,99
Pagine: 106


Incipit:
 Un ragazzo, alla ricerca di una verità importante, incontra qualcuno che cambierà per sempre la sua vita, rubandogliela. Come spesso accade, il destino, attraverso accadimenti inattesi e percorsi imprevedibili, fa incontrare persone che in altre circostanze non ne avrebbero mai avuto l'occasione. Con motivazioni differenti, due fratelli altoatesini, una improbabile coppia ispano-ligure di sconclusionati investigatori, un tranquillo impiegato di una azienda di trasporti internazionali ed una rampante ragazza dai capelli rossi, devono unire gli sforzi per scoprire il motivo di un omicidio camuffato da suicidio.





 Titolo: Ragazze contro - Spaghetti Paradiso
Autore: Nicky Persico
Edizioni: Les Flaneurs Edizioni
Genere: Thriller
Formato: Copertina Flessibile
Prezzo: EU 6
Pagine: 284


 Sinossi:

Alessandro Flachi è un giovane praticante nel prestigioso studio dell’avvocato Spanna. La sua vita scorre monotona e tranquilla nella sua amata Bari, fra adempimenti di routine e i variegati personaggi che orbitano attorno allo studio, fino a quando non si imbatterà nel caso di Virginia, intrappolata dal suo compagno in una rete fatta di violenza, possessività e isolamento dal resto del mondo. Sarà l’incontro con Lara, misteriosa protettrice di donne come Virginia, a condurre Alessandro in un nuovo mondo, sconosciuto e inimmaginabile, quello degli stalker e dei loro bersagli, un inferno invisibile agli occhi di uno spettatore esterno ma che ogni giorno inghiotte e conduce all’annientamento di sé schiere di vittime silenziose e impotenti.

Biografia dell'autore:

Nicky Persico, avvocato e giornalista, inizia a scrivere narrativa nel 2010 e in breve tempo si afferma per lo stile innovativo e la capacità di mescolare efficacemente tra loro diversi registri narrativi. Da uno dei suoi primi racconti brevi, Teresa dondolava, è stato tratto un film corto insignito del premio “Piedigrotta Barese”. È fra gli autori del libro Inchiostro di Puglia. Ha vinto il Premio Letterario Internazionale “Giallo Garda” e nel 2015 gli è stato conferito il premio “Città di Monopoli” per la cultura.



 Titolo: Football Rail - L'alfabeto delle Città del Calcio
Autore: Valerio Guido Altieri, Ezio Azzollini, Roberto Brambilla, Mirko Cafaro, Cristiano Carriero, Angelo Ceci, Alec Cordolcini, Francesco Costantini, Alessandro De Felice, Alfonso Fasano, Emanuele Giulianelli, Sebastiano Iannizzotto, Giulio Incagli, Gabriele Lippi, Antonello Minoia, Marco Napoletano, Claudio Pellecchia, Alessandro Piemontese, Andrea Romano, Claudio Savelli, Alessandro Scuderi, Maria Luisa Spera. Prefazione di Daniel Mazza.
Edizioni: Les Flaneurs Edizioni
Formato: Copertina Flessibile
Prezzo: EU 14,25
Pagine: 139

Sinossi:
 Non un elenco ordinato delle capitali del calcio ma piuttosto una raccolta di storie aventi il calcio come unica forma di comunicazione universale. Perché il calcio, quello vero, non è lo sport che divide in base al colore della maglia che si indossa, ma – come si evince da questi racconti in cui la vita di vecchie leggende si intreccia con episodi mai realmente accaduti – è un emozionante viaggio, in cerca di qualcosa o semplicemente alla scoperta dell’inatteso, ma avendo sempre nel proprio bagaglio passione, libertà, fiducia e speranza, capaci di unire in campo come nella vita.




Annie

Recensione: "Il posto di ognuno: l'estate del Commissario Ricciardi" di Maurizio De Giovanni

08:00

Titolo: Il posto di ognuno: l'estate del Commissario Ricciardi
Serie: Il Commissario Ricciardi #3
Autore: Maurizio De Giovanni
Editore: Einaudi
Pagine: 325
Prezzo: € 14

TRAMA
Napoli 1931. Le stagioni si susseguono incuranti del sangue e della morte e la città si prepara ad affrontare il caldo torrido dell’estate. Luigi Alfredo Ricciardi, Commissario in forza alla Regia Questura di Napoli, affronta un nuovo caso di omicidio insieme all’inseparabile Brigadiere Maione. Ricciardi è un commissario fuori dal comune, un solitario, uno che non ama eseguire gli ordini che gli vengono impartiti e di solito fa di testa sua. Non è ben visto dalla gerarchia fascista che lo controlla a distanza ma lo lascia lavorare, perché stranamente i casi li risolve tutti… In molti cominciano a sospettare che Ricciardi abbia un segreto, si dice parli direttamente con il Diavolo. In realtà Ricciardi si limita ad ascoltare le ultime parole dei morti, più che un dono, una condanna. L’estate del commissario Ricciardi vedrà la morte della bellissima duchessa di Camparino, uno donna misteriosa dalla chiacchierata vita notturna. Anche stavolta saranno le ultime parole pronunciate dalla vittima a far partire l’indagine che condurrà il commissario, e noi lettori insieme a lui, a scoprire una Napoli riarsa e poco conosciuta, abitata da personaggi inquietanti che tenteranno di ostacolare il suo lavoro.

LA MIA OPINIONE

All'alba di un torrido giorno d'estate, la città di Napoli viene scossa dalla notizia di un efferato omicidio tra le mura di un palazzo nobiliare. Ad essere stata uccisa è la duchessa di Camparino, una donna bellissima entrata nell'alta società grazie ad un matrimonio conveniente.
Ad indagare viene chiamato il Comissario Ricciardi, che oltre alle ultime parole della vittima, che percepisce dal suo spettro grazie al Fatto, non ha molti elementi. 
Così, insieme al fidato Brigadiere Maione, inizia ad indagare sulla vita complessa di Adriana, una vera femme fatale che dopo aver sposato il duca di Camparino e conquistato una posizione sociale, quando questi si è ammalato, non ha esitato a continuare la bella vita da sola, tra cene, spettacoli a teatro e una lunga fila di amanti.
Ad essere indiziate per l'omicidio ci sono diverse figure e anche questa volta Ricciardi deve riuscire nel compito arduo di scoprire chi voleva male alla duchessa tanto da ucciderla.

Sono rimasta completamente catturata anche da questa terza avventura del Commissario Ricciardi. 
Lo stile denso, quasi poetico, di Maurizio De Giovanni permette al lettore di immergersi totalmente nell'atmosfera di Napoli negli anni Trenta. La città è allo stesso tempo sullo sfondo, ma anche protagonista della storia. Insieme al Commissario e al brigadiere ne scopriamo le vie, i palazzi, i vicoli, che a loro volta raccontano delle storie.
E poi c'è il protagonista vero, quello umano, il Commissario Ricciardi. Pienamente cosciente del dolore della morte e avvolto nella tristezza che il Fatto gli provoca, per lui le relazioni umane restano molto complicate se non per l'amicizia che lo lega al dottor Modo e al brigadiere Maione.
E poi c'è Enrica, la donna di cui è innamorato ma con la quale non riesce a farsi avanti proprio per paura di riservarle una vita di infelicità e che continua soltanto a guardare la sera dalla finestra della sua camera.
Dall'altro lato, a Napoli arriva Livia Lucani, la vedova del tenore Arnaldo Vezzi sulla cui morte Ricciardi aveva indagato ne Il senso del dolore, che, rimasta affascinata dal Commissario, si stabilisce in città per attuare il suo piano di conquista.
Con un cuore diviso tra due donne e un'indagine complicata da portare a termine, a Ricciardi non rimane che concentrarsi sul lavoro per evitare i suoi sentimenti, portando a termine anche stavolta un'indagine dalle moltisime sfaccettature.

Anche in questo caso non posso che confermare il mo parere iniziale su questa serie: merita, e anche tanto, per cui ve ne consiglio senza dubbio la lettura.
Inoltre ho scoperto che anche gli audiolibri dei primi volumi della serie letti da Paolo Cresta sono particolarmente gradevoli da ascoltare e li trovate su Audible.




Al di là della nebbia di F. Cheynet e L. Schina

RECENSIONE: Al di là della Nebbia" di Francesco Cheynet e Lucio Schina

07:00

Titolo: Al di là della Nebbia
Autore: Francesco Cheynet e Lucio Schina
Edizioni: PubMe
Collana: Segreti in Giallo
Formato: Kindle/Copertina flessibile
Prezzo: Kindle EU 2,99- Copertina Flessibile EU 10,45
Genere: Dark Noir
Pagine: 110

Sinossi:

 La terrificante esperienza del giovane avvocato Edward Jenkins ha inizio in una fredda e nebbiosa sera di novembre del 1885, sulla banchina della stazione ferroviaria di Skegness. Nella tasca interna del cappotto conserva una misteriosa lettera ricevuta qualche giorno prima, in cui gli viene prospettata la possibilità di chiudere il più importante affare della sua vita. Sono troppi però gli interrogativi ai quali l’avvocato deve dare una risposta: perché l’autore non ha firmato la lettera? Dove si trova Fault City, la sconosciuta cittadina nella quale viene invitato a trascorrere il fine settimana? E chi sono gli unici altri due passeggeri che incontrerà sul treno? Nella cupa atmosfera autunnale dell’Inghilterra Vittoriana, un treno notturno sarà teatro di una serie di eventi apparentemente inspiegabili, dove lo stesso filo sottile che divide il razionale dal fantastico unirà il destino di tre individui, accomunati dal desiderio di ricchezza e da un terribile segreto nascosto nei meandri delle loro coscienze. Un romanzo noir che esplora i lati più oscuri dell’animo umano, in cui ognuno sarà vittima delle proprie debolezze, in un crescendo di situazioni che costringeranno i protagonisti a prendere consapevolezza della propria natura ambigua.

Recensione:


Un avvocato, un esperto finanziario e un libertino caduto in disgrazia, si trovano ad accettare un invito anonimo a recarsi nella misteriosa località di Fault City. Saliti a bordo del treno che li condurrà a destinazione, i tre uomini si accorgono che troppe cose non tornano. Dove si trova Fault City? E come mai tutti e tre hanno ricevuto l’invito a recarsi nella località per iniziare una non precisata attività lavorativa?
Una volta saliti sul treno i passeggeri scopriranno diverse stranezze: come mai sono soli a bordo? E cosa sono le visioni che turberanno il loro sonno?

Il viaggio dei protagonisti si svolge su un treno degno di un romanzo di Agatha Christie. Gli eleganti arredi, infatti, ricordano molto quelli dell’Orient Express, benché ci troviamo in piena epoca vittoriana. Durante il viaggio, scopriamo che i protagonisti nascondono dei segreti, il cui ricordo, sepolto nei meandri della loro mente, sta tornando a tormentare la loro coscienza.

Il loro non è solo un viaggio fisico, ma piuttosto un cammino interiore. Messi di fronte al loro vero io, Jenkins, Cullen e Cooper si troveranno a fare i conti con le conseguenze delle loro sconsiderate azioni. L’atmosfera che si respira durante tutta la durata del libro è di nebbiosa inquietudine, al limite della claustrofobia. Tutto il romanzo è pervaso da una suspance, che tiene il lettore incollato alle pagine per scoprire dove conduce il treno e chi si cela dietro gli inviti. Ho trovato particolarmente curato lo stile degli autori Francesco Cheynet e Lucio Schina, così come la descrizione dei personaggi, dall’abbigliamento alla personalità di ognuno di loro. Una novità che gli amanti dello'horror gotico e del mistery, non potranno non apprezzare!







c'è posta per noi

C'è post@ per noi... #381

08:00


Buongiorno lettori!
In questa domenica che finalmente sa un po' più di domenica, noi di Italiani Do It Better - Books Edition torniamo a segnalarvi qualche lettura che potrebbe fare al caso vostro. Preparate carta e penna, è il momento di C'è posta per noi!


GUERRIERE
AA.VV.
Le Mezzelane Casa Editrice | 160 pagine
ebook €4,99 | cartaceo €14,00
16 novembre 2019 | scheda Le Mezzelane


Noi eravamo la gente di cui non si parlava nei giornali. Vivevamo nei vuoi spazi bianchi ai margini dei fogli e questo ci dava più libertà. Vivevamo tra gli interstizi di storie altrui. (Margaret Atwood)

a cura di Irene Bagalà, Linda Talato, Valentina Capaldi
Sul sito Book Riot, esiste una lista dei 100 libri fantasy scritti da donne da leggere assolutamente e contiene nomi eccellenti. Di scrittrici fantasy ce ne sono molte e non hanno nulla da invidiare ai loro colleghi maschi. Eppure, se si sfoglia la Guida ai narratori italiani del fantastico (Odoya, 2018), le donne si contano sulle dita di una mano. È quindi un problema tutto italiano, questo di avere poche donne nella narrativa di genere fantastico? Oppure una tendenza di mercato che si orienta sempre più spesso verso un genere più spiccatamente maschile?
Lo scopo delle curatrici di questa antologia era capire come le donne percepissero il genere fantastico. Il risultato sono dieci racconti diversissimi tra loro, che si ispirano alla mitologia, al fantasy classico, alla fantascienza.
Il denominatore comune è la donna analizzata nella sua più grande forza, che è sempre e comunque l’amore.



DEDICATO
Paolo Biagioli
selfpublishing | 31 pagine
ebook €0,99
scheda Amazon


Dedicato raccoglie le lettere d'amore più belle, quelle più intense, travolgenti e appassionate, scritte dall'autore alla ragazza di cui è da sempre innamorato.
Dedicato ripercorre, attraverso queste lettere, gli anni di scuola che vanno dal loro primo incontro fino al giorno dell'addio, quando le loro strade si dovranno, purtroppo, separare.
Un viaggio bellissimo e commovente, a tratti persino struggente, che fa di Dedicato la cornice perfetta per una meravigliosa dichiarazione d'amore.




È UNA VITA CHE TI STO ASPETTANDO
Jenny Leotta
Youcanprint | 222 pagine
ebook €4,99 | cartaceo €13,00
26 gennaio 2019 | scheda Amazon


Si può essere «colpiti» da un colpo di fulmine alla tenera età di sette anni? Può un amore andare momentaneamente in letargo, e al momento giusto risvegliarsi più forte di prima? Può bastare uno sguardo per innamorarsi per... sempre? Jennifer e Giordano hanno ventuno anni e non si vedono da tanto tempo. Ma che accadrebbe se il destino decidesse di metterli, di nuovo, nella stessa strada? Lei ha sofferto tanto, a detta sua anche troppo, e non intende assolutamente ricascarci; lui in passato prestava attenzione ad altro e non la vedeva nemmeno. O forse faceva finta di non vederla? Adesso però è arrivato il suo momento di innamorarsi di lei e di dover fare in modo che lei si innamori, di nuovo, di lui. Può l'amore resistere al tempo, alle gelosie e alle incomprensioni? I due ragazzi sono ancora in tempo per essere felici insieme o hanno già avuto la loro occasione e hanno perso il loro treno?



LA VERITÀ È NEGLI OCCHI DI CHI SA GUARDARE OLTRE
Jenny Leotta
Mnamon Editore | 192 pagine
ebook €2,99 | cartaceo €11,44
27 dicembre 2019 | scheda Amazon


Amore e pregiudizioIl romanzo di Jenny Leotta è un'opera di finzione e un documento. Una storia di passioni e di desiderio di conquistare la felicità. Chi legge deve cercare di superare il giudizio immediato sulle cose, anche se spiacevoli.Jack, il protagonista maschile, è costretto a guardare dentro di sé per vincere la diffidenza nei confronti delle donne. Joe, protagonista femminile, è impegnata a fare fronte alle sue paure. E Cristian, costretto in sedia a rotelle, deve superare la prova più dura, accettare di essere amato per quello che è.Ognuno di loro lotta per conquistare la felicità. Ognuno deve per questo essere se stesso, senza finzione e senza paure.Nel romanzo non sono troppi gli ostacoli da sormontare, almeno per chi legge. Ma l'ostacolo che a un osservatore appare semplice, sembra una montagna a chi deve superarlo.

Alla prossima


Crimini bestiali

Recensione: Crimini bestiali, storie di animali con delitti, di Valeria Milletti

06:30

Titolo: Crimini bestiali, storie di animali con delitti

Autore: Valeria Milletti

Postfazioni: R. Fico, F. Sorcinelli, C. Vantini

Editore: Fefè editore

Collana: Ologrammi / 44

Anno: 2019

Pagine: 230

Prezzo: € 15,00

ISBN: 9788894947274

Abstract:

Creature indifese eliminate una via l’altra lungo tre racconti a loro modo delicati, ambientati in un pittoresco paesino affacciato su un dolce lago dell’Italia minore o nel verde di un parco naturale alle porte della grande città. Protagonista delle storie è una detective suo malgrado: donna sensibile non più giovanissima, dall’intuito quasi ferino, che smaschera i colpevoli con inesorabile puntualità. Di tanto in tanto l’investigatrice si dedica al suo passatempo prediletto: cucinare. E nelle pause dell’azione ci regala preziose ricette in pillole. C’è l’intreccio, l’ambientazione, il sangue, ci sono ovviamente vittime e colpevoli, ma c’è soprattuto il messaggio: le vere bestie sono gli esseri umani.


Recensione:


Crimini bestiali è una raccolta di tre racconti che hanno molto in comune. Tutti trattano il tema dell'uccisione di creature indifese. Anche la protagonista è comune alle tre storie: una donna pensionata, sensibile e risoluta, che deciderà di scoprire chi si nasconde dietro a questi delitti per i quali la polizia non pare avere molto interesse. 
Le vittime infatti nei primi racconti non sono umane, sono innocenti animali per i quali nessuno sembra volersi prendere la briga di disturbarsi troppo e che invece la donna prende a cuore, decidendo di dare loro la giustizia che meritano.

Lo stile dell'autrice è scorrevole e si può notare la cura che c'è stata nell'editing, infatti la lettura scorre senza intoppi.  L'ambientazione è particolarmente dettagliata e io che non sono mai stata a in quei luoghi mi sono sentita lì, sulla riva del lago e nella campagna romana. 

Nei racconti uno degli elementi ricorrenti è la cucina, infatti la protagonista preparerà parecchi piatti, tipici o meno, e ho apprezzato moltissimo la scelta dell'autrice di affiancare alla narrazione le ricette di questi piatti, che troverete a bordo pagina, dettagliate, ma semplici al punto giusto. Non vedo l'ora di provarne qualcuna, come i Biscotti della zia Luisa o le crescentine.


Durante la lettura ci ritroveremo di fronte a una investigatrice che all'inizio un po' per caso e poi con una convinzione sempre più forte raccoglierà le prove e unirà i tasselli fino ad arrivare ai colpevoli di questi crimini senza senso.
Penso che il percorso che la protagonista compie nella sua ricerca della verità, insieme alle riflessioni che farà nel cercare il senso di questi crimini, siano la parte più interessante e di spessore nella lettura. Ragionando insieme a lei mi sono ritrovata a riflettere sulla crudeltà umana con la quale mi sono scontrata più volte di quante avrei voluto nella mia vita.
Mi ha colpito in modo profondo la descrizione del pastore, del suo egoismo nel desiderare la morte di qualunque essere si potesse avvicinare alle sue bestie e alla sua casa. Nonostante sembri normale che chi è più vicino alla natura sia incline a capirla e a rispettarla è vero che molto spesso non è così. Da piccola mi sono scontrata con mio nonno a causa del comportamento crudele e violento che un suo vicino contadino aveva con il suo stesso cane, ma all'epoca non c'erano le leggi che abbiamo al giorno d'oggi e l'uomo aveva minacciato di fare sparire il mio cane, cosa che ancora ricordo e che non ho mai perdonato. Gli esseri umani del resto spesso non sono molto umani e comprensivi neppure nei confronti dei loro simili, cosa di cui purtroppo abbiamo prova anche troppo spesso.


Credo che questo libro possa piacere quasi a tutti, in particolare lo consiglio agli amanti dei gialli, agli appassionati di cucina e a chi ama gli animali.













Fabio Volo

Recensione: UNA GRAN VOGLIA DI VIVERE di Fabio Volo

08:08


 


Titolo: Una gran voglia di vivere
Autore: Fabio Volo
Casa editrice: Mondadori
Pagine: 199













Trama:

Svegliarsi una mattina e non sapere più se ami ancora la donna che hai vicino, la donna con cui hai costruito una famiglia, una vita. Non sai come sia potuto accadere. Non è stato un evento, una situazione, un tradimento ad allontanarvi. 

È successo senza esplosione, in silenzio, lentamente, con piccoli, impercettibili passi. Un giorno, guardando l’uno verso l’altra, vi siete trovati ai lati opposti della stanza. Ed è stato difficile perfino crederci.”

Quello di Marco e Anna sembrava un amore in grado di mantenere le promesse. Adesso Marco non riesce a ricordare qual è stata la prima sera in cui non hanno acceso la musica, in cui non hanno aperto il vino. La prima in cui per stanchezza non l’ha accarezzata. 

Quando la complicità si è trasformata in competizione. Forse l’amore, come le fiamme, ha bisogno di ossigeno e sotto una campana si spegne. Forse, semplicemente, è tutto molto complicato.


Recensione:

In questo periodo di quarantena forzata, ero alla ricerca di un libro diverso, che nonostante la prima apparenza nascondesse un elemento positivo, una concreta scintilla di speranza. Per tale motivo, mi sono avvicinata alla lettura di una delle ultime opere di Fabio Volo.

Questo romanzo è la storia di un uomo e della sua crisi. Non è stato un evento, una situazione, un tradimento ad allontanarlo dalla sua metà, bensì un lento progredire di tanti passaggi senza esplosione, in silenzio, lentamente, con piccoli ed impercettibili passi. 
Un giorno, guardando l’uno verso l’altro, ci si trova ai lati opposti della stanza. Una condizione difficile persino da credere. 

All’improvviso, il protagonista di questa storia d’amore si ritrova a vivere in una distanza densa come una gelatina, a cui non sapeva dare un nome perché non l’aveva mai conosciuta prima. Uno spazio che tiene lui e la donna tanto amata separati, seppur vicini. Una metafora curiosa per identificare i primi segni di una crisi all’interno della coppia, fatta di incomprensioni e difficoltà.

Un romanzo toccante, appare come un viaggio d’introspezione nell’animo di un uomo che dopo la paternità si chiede se ci sia ancora posto per l’amore nella sua vita. L’importanza di recuperare la felicità, la gioia che va scovata nelle piccole cose.  Ho adorato personalmente il viaggio compiuto dai protagonisti, sia quello “concreto in terre lontane a bordo di un camper”, sia quello interiore. 

Deliziosi i ricordi degli insegnamenti più preziosi impartiti dai genitori. La felicità dei gesti quotidiani, quella tanto cercata, che spesso ci sfugge dalle mani e probabilmente anche dall’attenzione. 

Non dobbiamo mai perdere pezzi importanti della nostra esistenza quotidiana, distratti dalla paura di perdere quello che avrebbe potuto esserci e che non c'è. Nessuno di noi ha davvero bisogno di cose, bensì di relazioni profonde con le persone che amiamo. Dobbiamo viverle appieno.

Un inno alla vita ed alla felicità di coppia, che va perseguita sempre e comunque. Un bel romanzo d’amore da leggere in un periodo storico tanto complesso.