Mariangela

RECENSIONE: "Nell'ombra delle donne: scelte d'amore" di Simona Polimene

09:00




Titolo: Nell'ombra delle donne- scelte d'amore

Autore: Simona Polimene
Edizioni: Self published
Pagine: 92
Formato: Cartaceo/Digitale
Prezzo:Cartaceo E 12,00/ Digitale E 6,99






Sinossi
Una donna messa davanti a una scelta impossibile affronta un crudele destino, una ragazzina alla ricerca della propria identità si catapulta nel mondo degli adulti in una sola estate, una manager in carriera vive nell'ombra del passato, una donna riflette sull'evoluzione dell'amore, una stalker non accetta il rifiuto dell'uomo che ama, una moglie anestetizzata dalla routine trova riscatto nell'infedeltà e la depressa “pescatrice di perle” sguazza negli abissi della propria anima.
Sette donne che si ritraggono con il cuore in mano, sette soliste che ci accompagnano attraverso un universo femminile complesso e talvolta disperato. Donne mancanti di un pezzo, di un frammento che spesso riaffiora tra le righe di ogni storia. Chi sceglie di restare, chi di cambiare, chi di lasciar andare, chi di lasciarsi andare e chi sceglie di voler restare uguale, insomma, donne determinate che scelgono in un mondo veloce e indifferente che non lascia spazio a chi non sa scegliere.


Recensione:
Sette donne per sette racconti di vita, non solo d’amore, alcuni dei quali mi hanno lasciato senza fiato, mi hanno commosso e fatto riflettere.
Simona Polimene costruisce ogni storia attorno a una donna diversa: dalla vedova che non riesce a lasciar andare del tutto il marito, alla ragazzina adolescente che nel giro di un’estate decide di provare tutto ciò che pensa la renderà adulta; alla donna che è certa di aver perso la passione e l’amore per il marito, ma che inaspettatamente la ritrova quando crede sia tutto ormai sopito.
I romanzi d’amore non sono il mio genere preferito, ma questo esce dai canoni del genere amoroso, per entrare in quelli degli  episodi di vita vissuta, esplorando le tragedie, i sogni e i segreti di ogni donna comune, che potremmo essere noi, una nostra amica, la nostra dirimpettaia.


Uno scorcio perfetto dell’esistenza e delle mille facce dell’amore, che vi farà divorare questo racconto fino all’ultimo respiro...














Black Touch di Dalila Khbizy

C'è posta per noi... #287

09:30

Buona domenica, Lettori! 
Questa settimana abbiamo accolto una delle nostre nuove collaboratrici, Zuleika, che ci ha parlato di Quando le ombre si fanno lunghe di Rita Salvadori. Presto potrete leggere anche la sua presentazione, ma nel frattempo desideriamo darle il benvenuto insieme a voi: a me il compito di farlo a nome di tutto lo staff.
Intanto siamo già arrivati alla metà del mese ed è il momento di dare un'occhiata alle proposte che autori e case editrici ci hanno inviato. Pronti?



Black Touch (Disasterology Saga #1) di Dalila Khbizy




Titolo: Black Touch (Disasterology Saga #1)
Autore: Dalila Khbizy
Editore: Publimedia - 2017
Pagine: 456
Prezzo: cartaceo - € 15,00

Trama
Megan Stonheaven non avrebbe mai voluto immischiarsi nelle faccende paranormali della sua bizzarra famiglia; avrebbe preferito rimanere in camera sua, circondata da una miriade di cuscini, con una cioccolata calda in una mano e un libro nell’altra. Chimere e fantasmi, streghe e biblioteche incantate, affascinanti esorcisti e pericolosi giochi di potere se li sarebbe aspettati solo in qualche fantasiosa trama cinematografica, non dal suo destino.
Coraggio, paura, amore, una sana dose di umorismo e… la morte costantemente dietro l’angolo.

Biografia dell'autrice
Dalila Khbizy è nata in Puglia, ma vive e studia nel Veneto. Con uno stile armonioso e uno humour frizzante Dalila entra nei cuori dei lettori con molta leggerezza e semplicità, catapultandoli in mondi di cui non potranno più fare a meno. Black Touch è il suo romanzo d’esordio.

Link utili


Splendida Chimera di Pietro Fronterré


TitoloSplendida Chimera
Autore: Pietro Fronterré
Editore: Intrecci Edizioni
Pagine: 186
Prezzo: cartaceo - € 12,00

Trama
Seguito di Canto Breve, un sogno, una splendida chimera che si realizza. Hanna Stroenberg e Nino Armenia si rivedono e scoprono d’amarsi, sullo sfondo di un paese torrido e sanguigno, come i sentimenti che vi scaturiscono. Pozzallo sembra fatta per innamorarsi. Un romanzo intriso di sole, di mare, di passioni e di arte, continuazione ideale del lavoro precedente dell’autore.



Si moriva dal caldo di Mirco Giulietti



TitoloSi moriva dal caldo 
Autore: Mirco Giulietti
Editore: Intrecci Edizioni
Pagine: 292
Prezzo: cartaceo - € 15,00

Trama
È l’estate del 1974, la scuola è appena finita, i mondiali di calcio stanno per cominciare e il protagonista, un ragazzino affetto da leggera balbuzie e da un inesplicabile miscuglio di voglia di protagonismo e di passare inosservato, vede la vita della minuscola località in cui vive sconvolta dalla morte violenta e misteriosissima di una vicina: la signorina Marella, ereditiera di una bella villa di campagna ed ex cantante beat. Il ragazzino intraprende le sue personalissime indagini, prima per gioco, insieme alla sua banda di amichetti, e poi da solo, immedesimandosi nel ruolo di paladino della giustizia del suo eroe dei fumetti Tex Willer, arrivando ad un inaspettato epilogo.

Pippa della palude di Simona Barugola 


Titolo: Pippa della palude
Autore: Simona Barugola
Editore: Intrecci Edizioni
Pagine: 96
Prezzo: cartaceo - € 10,00

Trama
C’è stato un tempo in cui era troppo facile essere scambiate per streghe. Crescere in una palude, tra insetti e calderoni, in un regno senza corona è difficile per la giovane Pippa. Un’ombra tramerà contro di lei ostacolando il nascente sentimento per Rinaldo, ma ci sarà chi veglierà su di loro. Malintesi, incendi, fughe e la paura di essere scambiata per una creatura del maligno segneranno la strada verso la rivincita.



 Che ve ne pare?


Quando le ombre si fanno lunghe

RECENSIONE: QUANDO LE OMBRE SI FANNO LUNGHE - RITA SALVADORI

08:57



  Titolo: Quando le ombre si fanno lunghe
  Autore: Rita Salvadori
  Editore: Autopubblicato
  Data di pubblicazione: Maggio 2018
  Genere: romanzo contemporaneo, romance
  Pagine: 150
  Formato: eBook e cartace
  Prezzo: cartaceo €10,40; eBook €1,99




Sinossi:


Un viaggio interiore, un romanzo d'amore e di consapevolezza. Irène scopre l'esistenza di un nuovo modo di vivere grazie all'incontro con Maddalena, una scrittrice di fiabe, che diventa per lei una sorta di guida spirituale. Sarà infatti lei ad insegnarle l'importanza di indossare occhiali con lenti colorate per guardare il mondo; sarà sempre lei ad insegnarle l'importanza dell'osservazione di sé al fine di raggiungere una maggiore consapevolezza e una maggiore presenza. Sarà, infine, Maddalena a prendere teneramente per mano Irène in un viaggio alla scoperta di se stessa e di un misterioso manoscritto lasciato incompiuto e nascosto in una chiesetta medievale fra le colline marchigiane. Incompiuto perché in attesa di una persona speciale che continui la storia iniziata tanti anni prima. Il romanzo è una storia d'amore fra quattro anime che all'infinito si rincorrono e si perdono per poi ritrovarsi ad un livello superiore, in una dimensione temporale in cui i confini fra passato, presente e futuro, magicamente, si annullano.

Recensione:

Irène è un’anima grigia, talmente assuefatta dall’infelicità da non riuscire quasi più a percepirla, incapace di riconoscersi inerme di fronte allo scorrere rutinario e vuoto degli eventi. È l’incontro casuale con Maddalena, in una libreria di Parigi, ad aprire uno spiraglio di luce nella vita della donna: un urto accidentale, la caduta di alcuni libri, lo scambio di poche parole. Irène si sente totalmente disarmata di fronte a quella strana figura – quasi irreale – che in pochi istanti sembra averla intimamente capita. Maddalena emana un’aura atavica, è una donna con una profonda consapevolezza di sé e del fluire delle cose, così solida e luminosa da spingere Irène a sceglierla come ancora di salvezza.

Un incipit quasi onirico fa accomodare il lettore tra le pagine del romanzo di Rita Salvadori, un racconto a tratti concreto, talvolta metaforico, che vede Irène e Maddalena legate da una profonda intesa spirituale, l’una vittima della tenebra, l’altra portatrice di luce, destinate a salvarsi vicendevolmente.

A Maddalena spetta il compito di insegnare alla fragile amica come guardare il mondo con occhi nuovi, per questo decide di parlarle di un misterioso manoscritto rimasto incompiuto, nascosto nelle lontane colline marchigiane, in paziente attesa della penna giusta per essere concluso. La partenza di Irène verso l’Italia, alla ricerca di questo testo, coinciderà con l’inizio di un profondo viaggio interiore che la porterà a stravolgere il suo modo di vedere le cose. Grazie al potere della scrittura sprigionato dal manoscritto, Irène ripercorrerà gli stessi passi mossi da Maddalena molti anni addietro, scoprendo la vera natura del loro legame.

Quando le ombre si fanno lunghe è un romanzo delicato; il racconto si appoggia su elementi concreti ma al contempo assume le vesti del sogno, così da far percepire al lettore sin da subito di trovarsi di fronte a una sorta di allegoria. Con uno stile intenso e ricercato, Rita Salvadori mette in scena un racconto denso di significati senza mai rischiare di appesantire il lettore. Protagonista indiscusso del romanzo è l’amore, che nulla ha a che vedere con il concetto di possessione o di limitazione, ma che coincide totalmente con la libertà. Amare significa anche dover accettare di soffrire pur di lasciare all’altro la libertà di seguire il proprio disegno. La Salvadori lascia largo spazio anche alla scrittura, vista come esperienza salvifica e purificatrice: è solo grazie a carta e penna, infatti, che Maddalena riesce a rinnovare la completa padronanza di sé che tanto la contraddistingue, differenziandola dalle persone comuni.

Un romanzo raffinato ed elegante, consigliato a tutti quelli che da un libro cercano quel qualcosa in più. 





            







Amaranth

Recensione: IL RAGAZZO MORTO E LE COMETE di Goffredo Parise

09:02


Pubblicato quando Parise aveva appena vent’anni, Il ragazzo morto e le comete non riscosse alcun successo. Eppure, a mio avviso, è ancora oggi (o forse, soprattutto oggi) un romanzo sorprendente per la spontaneità e l’ardore dei sentimenti e per il racconto spensierato e insieme doloroso della guerra.


Titolo: Il ragazzo morto e le comete
Autore: Goffredo Parise
Nuova edizione: Neri Pozza - 12 maggio 2016 (edizione speciale) 
Pagine: 201
Prezzo: cartaceo - € 14,90; ebook (Adelphi) - € 8,99

Trama
Pubblicato per la prima volta nel 1951 presso Neri Pozza, "Il ragazzo morto e le comete" - "un libro lirico e cubista (cioè romantico) sull'amicizia tra due ragazzi, al tempo dimenticato del tramonto e della fine dell'Occidente", come ebbe a scrivere Parise - sorprese critica e pubblico al suo apparire per il carattere fortemente innovativo della sua prosa e della sua struttura narrativa. È la storia di un ragazzo fisicamente morto ma "non morto del tutto" che rivive tra sogni e incubi la sua giovinezza in una piccola città in disfacimento. Ed è la storia del suo amico Fiore che non smette di cercarlo per un ultimo saluto, sino a rintracciarlo, prima di perderlo per sempre in una notte di nevischio in riva al mare. Un romanzo di "geniale impurità... sospeso tra storia e fiaba, incanto e grottesco, allucinazione e macabro, vita e morte"

***

«[…] essi sono pure immagini; che sempre illudono e sempre deludono. Ombre. Il ricordo dei padri».

In una città veneta il ragazzo di quindici anni vive il primo dopoguerra rimpiangendo la spensieratezza che sembra essere finita insieme alla guerra. Il mondo in cui si muove il ragazzo di quindici anni (questo è il solo modo con cui ci è dato conoscere il protagonista) è pervaso da una sottile inquietudine, accentuata da presenze minacciose e allo stesso tempo intriganti, come Primerose e la madre di quest’ultima. Più densa è, invece, la malinconia che percorre i paragrafi dedicati agli affetti del ragazzo di quindici anni: figure, che pur nella loro eccentricità, appaiono luminose e vitali.
Accanto alla dimensione narrativa in cui il ragazzo di quindici anni è ancora vivo, ma tende inevitabilmente verso la morte, se ne sviluppa una seconda in cui il protagonista è morto ed è ricordato dagli amici Fiore e Antoine.
Nel mondo del ragazzo di quindici anni e dei suoi amici non sempre per i morti l’esistenza finisce perché non hanno ancora finito di pensare e tornano ad abitare tra i vivi, godendo di quel che gli rimane da vivere prima di scomparire del tutto. Proprio come vita e morte non conoscono confini, dunque, la narrazione fa coesistere momenti inconciliabili e passato e presente finiscono con il confondersi.
Leggere Il ragazzo morto e le comete è difficile e non è semplice nemmeno ricostruire una trama che renda, se non giustizia, almeno un’idea del romanzo. Tuttavia, può essere soddisfacente per il lettore l’impegno e lo sforzo compiuti per comprendere o almeno non perdersi nella visionarietà che, a più livelli, caratterizza l’esordio di Parise.
L’accostamento dei piani temporali diversi si accompagna all’alternanza delle voci narranti. La narrazione si svolge per lo più in terza persona, ma non mancano parti in prima persona, in cui un personaggio interviene con monologhi densi e sentiti, spesso rivolgendosi al lettore nel segno di una sovversione costante della regola.
I momenti che seguono da vicino le azioni del protagonista sono intrisi dei suoi ricordi e dei suoi pensieri, tanto da dare l’impressione che sia egli stesso a narrare le proprie vicende, quasi se ne fosse già allontanato. Se il discorso indiretto caratterizza queste sequenze narrative, gli altri capitoli sono dominati dal dialogo tra Fiore e Antoine. Il primo non riesce a rassegnarsi alla perdita: alla mente ritornano le avventure in bicicletta e allo zoo, quando ancora i tedeschi non lo avevano distrutto; le sigarette americane, le gambe delle ragazze e i luoghi preferiti dal ragazzo di quindici anni. Antoine, invece, è una guida e, insieme, una figura sfuggevole, avvolta da una malinconica incapacità di rassegnarsi al disfacimento dei passati splendori e sempre impegnata a cercare un ruolo da interpretare.

Quando il sole è rimasto in cielo per tutta la giornata non è possibile pensare che un momento o l’altro tramonterà e ci sarà nebbia e gelo.

L’interpretazione del romanzo, pur essendo breve, è complessa, richiederebbe di analizzare più aspetti dell’opera e, probabilmente, anche un paio di riletture. Eppure, ha il pregio di ripagare il lettore regalandogli scene potentemente liriche che riequilibrano la vertigine del surrealismo.
Se la riflessione sulla morte e sul suo rapporto con la vita, pur non chiudendosi a una lettura univoca, è immediata, è proprio la descrizione di un mondo in parte assurdo a garantire suggestione al racconto e la possibilità di celare al suo interno molteplici riferimenti.
Personalmente, per esempio, non ho trovato secondario il richiamo alla realtà storica vissuta non solo dai personaggi del romanzo ma dallo stesso autore, sebbene la narrazione sembra volersi sottrarre a essa in ogni modo. Il dopoguerra, diversamente ma non meno della guerra, non è un tempo facile da vivere e il suo superamento onirico rappresenta, nella scrittura di Parise, l’unica possibilità di affrontarlo.

«Ormai soltanto l’assurdo è la speranza, l’estrema salvezza».

La visionarietà di alcune scene rappresenta l’unico modo per dare senso e per sopravvivere a un tempo esso stesso assurdo. E così, il romanzo diventa un’ampia metafora della scrittura che, attraverso l’immaginazione, concede speranza.
Al di dell’ardita costruzione e del rifiuto di modelli più classici, che preservano ancora l’originalità dell’esordio di Parise, Il ragazzo morto e le comete rimane il racconto della purezza struggente dell’amicizia tra due ragazzi.

«Piova o sole il diavolo si pettina»






Alexandra Maio

C'è post@ per noi... #286

08:00

Buona domenica lettori!
Come ogni domenica siamo pronte a segnalarvi alcune delle nostre proposte di lettura sempre rigorosamente made in Italy.









Titolo: L'uomo con la testa di scarabeo
Autore: Roberto Gassi
Editore: Les Flaneurs
Prezzo: € 15

TRAMA
Un piccolo paese a sud del Sud, in bilico tra la terra e il mare. Una vecchia Citroën DS Squalo. Quando monsieur Blanche sceglie tra tutti quell'insolito taxi, non sa ancora di aver trovato nell'autista proprio la persona che era stato mandato a cercare. Da quel momento la vita di Erol Ciorba ha una brusca svolta: dietro una ricompensa che gli permetterebbe di estinguere ogni debito e sognare un futuro migliore, dovrà intraprendere un lavoro di spionaggio per conto di una multinazionale. Nella più importante filiale del Mezzogiorno, infatti, stanno accadendo cose al di fuori del controllo del Gruppo: sparizioni, strani incidenti, movimenti sospetti di cui è necessario scoprire l'origine. Erol accetta e notte dopo notte entra a stretto contatto con le storie sui generis dei colleghi magazzinieri, con le continue violenze e vessazioni perpetrate da alcuni, con un nuovo amore. E con un segreto scoperto per caso, seguendo un misterioso scarabeo Ercole. Fin quando un killer vestito di nero inizia a seminare il panico tra gli autonominatisi Faraoni, sulle note dei Red Hot Chili Peppers.

Titolo: Non dirlo al cuore
Autore: Viviana Guarini
Editore: Les Flaneurs
Pagine: -
Prezzo: € 15

TRAMA
Sessa. È questo il nome inciso di nero su una piccola imbarcazione bianca attraccata nel porticciolo di Bari, sempre nello stesso punto, quasi abbandonata a se stessa e al trascorrere indissolubile del tempo. I passanti la guardano e si chiedono cosa possa celarsi dietro quel nome così singolare. Se lo chiede anche Luppola, tutte le volte in cui ritorna a quel molo a guardare l'orizzonte di una vita che ha mutato forma, standosene come quella barca, in silenzio e indiscreta a leccarsi le ferite, attaccandosi alla forza dell'amore che tutto toglie e tutto dà. E forse entrambe hanno una storia da raccontare.



Titolo: Ti amo più di prima
Autore: Antonella Maggio e Giovanni Novara
Editore: Butterfly Edizioni
Pagine: -
Prezzo: € 1,99

TRAMA
Roxanne Miller è una ragazza madre dal carattere esuberante, sempre pronta al sorriso nonostante il passato turbolento. Gestisce una pasticceria con un'amica nel centro della piccola cittadina di Vicksburg, nel Mississippi.
Daniel Banks è il suo migliore amico, l'unico che le è stato vicino nei suoi momenti più difficili e che non l'ha mai allontanata quando molti le hanno voltato le spalle. Attraente e sempre perfetto, sindaco del paesino e fidanzato storico di una donna che non vede l'ora di farsi mettere l'anello al dito. Ma soprattutto amico, fratello, confidente e alleato di Roxanne, la giovane dai capelli rossi e dagli occhi incantevoli che gli ha dato il coraggio di ribellarsi dai bulli quando era solo un bambino indifeso.
Sono sempre stati, l'uno per l'altra, la colonna portante, l'àncora di salvezza. C'è un'unica regola da rispettare: non infrangere mai l'amicizia, perché provare dei sentimenti per l'altro è off-limits. Ma una notte in cui i confini vengono superati cambierà per sempre il loro modo di vedersi... E nessuno dei due saprà se è stato il loro sbaglio più grande o la cosa più giusta...

Titolo: Meglio sola che male innamorata
Autore: Alexandra Maio
Editore: Butterfly Edizoni
Pagine: -
Prezzo: € 1,99

TRAMA
Tullio Venturi è un uomo d'affari dal grande fascino, tanto bello, sicuro di sé e ricco quanto irraggiungibile. Adria Agostini è il suo opposto: timida, impacciata e ancora irrimediabilmente vergine. Innamorata da sempre di quel ragazzo viziato che ha avuto occhi per tutte tranne per lei, sogna due cose: diventare una famosa bag designer e conquistare il cuore dell'uomo per cui ha una cotta segreta. Tutto sembrerebbe facile visto che lavorano fianco a fianco, se non fosse che Adria non si sente alla sua altezza e soprattutto se la dea dell'amore non ce l'avesse tanto con lei... Ogni volta che ha la possibilità di stargli vicino succede qualcosa che la mette in ridicolo e inoltre Tullio ha una famiglia... Ma forse dietro alla sua vita dorata ci sono crepe che non tutti vedono e quando lui avrà bisogno di una babysitter per sua figlia e chiede aiuto a quell'amica d'infanzia, la convivenza forzata li metterà in difficoltà facendo provare loro sensazioni sconosciute...



La soffitta di zia Jole

Recensione: La soffitta di Zia Jole - Rita Salvadori

08:53


Titolo: La soffitta di zia Jole
Autore: Rita Salvadori
Casa editrice: autopubblicato
Pagine: 122
Anno: 2018
Anno: 2018
Prezzo: cartaceo - € 17,70 ; ebook - € 3,99

Trama: La soffitta di zia Jole è un racconto magico, leggero, delicato e profondo. Un viaggio nei sentimenti, un percorso esplorativo all’insegna dell’arte e della bellezza. è un romanzo a colori in cui ogni colore rappresenta una voce narrante e ogni voce narrante è il riflesso di un particolare stato di coscienza.
Zia Jole, Joseph, Jeremy e Annie, gli attori della storia, sembrano di primo acchito molto distanti fra loro, come se appartenessero a mondi sensoriali completamente diversi; in realtà, le loro vite si intrecciano in modo magistrale per dipingere un unico quadro: l’opera variopinta dell’Amore.
Il romanzo, che si chiude con un finale a sorpresa, è un puzzle di sensazioni ed emozioni senza spazio e senza tempo, racchiuse in una cornice di passione e di amore.”


Recensione:

Se siete alla ricerca di un romanzo romantico, particolare e fortemente incentrato sull’amore verso l’arte, questo di cui vi parlo oggi non vi lascerà delusi. La particolartità de “ La soffitta di zia Jolie” risiede, infatti, nel nell’uso dei colori. Essi caratterizzano le diverse voci narranti e risultano indispensabili al lettore per seguire la trama del racconto. Lasciatevi trascinare dai colori.

Ogni capitolo è “magicamente avvolto da una cornice colorata” che rispecchia, altresì, i diversi sentimenti che riguardano i singoli protagonisti.

Mi ha particolarmente colpita la voce narrante nel passo attribuito al povero Jeremy, ormai in coma in un letto d’ospedale. Immobile nel corpo, libero di andare avanti e indietro nel mio tempo e nel mio spazio. Non crediate che in questa storia ci sia un unico narratore visibile. C’è anche una voce trasparente che solo i lettori più attenti udiranno. Ci saranno tracce su un cammino innevato. Seguitele!


“Sembro ciò che non sono, ma sono finalmente ciò che sono... Libero da ogni catena terrena! Ho lasciato la pesantezza del mio corpo a chi ancora pesante vuole essere. Vedo la mia figura distesa su un letto e sento un’infinita tenerezza per tutti gli sforzi che essa ha compiuto per tanti anni al fine di sostenermi. Ti ringrazio, umile strumento di vita, ma adesso io sono vita. Brillo di gioia e la mia essenza è un sorriso ingenuo e divertito. Ogni cosa è nuova e vecchia allo stesso tempo. Ogni sentimento è in continua trasformazione; io sono in continua trasformazione. Sono i fiocchi di neve, sono le nuvole, sono le montagne che scorgo all’orizzonte, sono l’orizzonte ed il vento che porta per il mondo i pensieri di ogni uomo." 


A far da sfondo a questa splendida storia che parla di fratellanza, amore ed arte, una magica soffitta, quella di zia Jolie, che con il tempo si trasforma da semplice luogo “ fisico”, a “realtà parallela”. Una sorta di cornice magica.


“Le pareti dello studio di zia Jole non erano più pareti! Pareva che avessero subìto l’attacco di una pittrice appassionata della vita, e fossero state invase da una miriade di disegni riempiti da colori, sfumature e tonalità raffiguranti l’essenza briosa e profumata della primavera.
Il soffitto si era trasformato in un cielo azzurro, pulito e sconfinato.”

Un racconto magico, colorato dalle mille sfumature dell’animo umano.








Chiara Parenti

Recensione: PER LANCIARSI DALLE STELLE - CHIARA PARENTI

08:59

Titolo: Per lanciarsi dalle stelle
Autrice: Chiara Parenti
Editore: Garzanti
Pagine: 345
Sinossi:  È normale avere paura. Serve solo un unico, magnifico istante senza di essa.

«Vorrei che per una volta tu provassi a lasciarti andare, a non aver paura di fallire, a non dire “no”, a fare quello che davvero vuoi. E sai come si vince la paura? Facendo proprio quello di cui si ha paura! Mettiti alla prova, ti sorprenderai tu stessa di quello che sei in grado di fare. Non dimenticare il mantra: “Fai almeno una volta al giorno una cosa che ti spaventi!” e vedrai che più cose fai e più trovi la forza per farne altre. Sono poche le cose che abbiamo davvero ragione di temere, credimi.»

Fai almeno una volta al giorno una cosa che ti spaventi e vedrai che troverai la forza per farne altre. Sono queste le parole che Sole trova nella lettera che la sua migliore amica le ha scritto poco prima di ripartire per Parigi, subito dopo l’unico litigio della loro vita. Quel litigio di cui Sole si pentirà per sempre, perché non rivedrà mai più Stella, la persona più importante per lei. Sole non smette di guardare quel foglio perché, anche se ha solo venticinque anni, non c’è nulla di più difficile per lei che superare le proprie paure. Sa che, se le tiene strette a sé, non c’è nulla da rischiare: il lavoro sicuro per cui ha rinunciato al sogno di fare l’università; il primo bacio mai dato perché è meno pericoloso immaginarlo tra le pagine di un libro che viverlo realmente. Ma ora Sole non può più aspettare. Lo deve alla sua amica. Così per cento giorni affronta una paura alla volta: dal lanciarsi con il paracadute al salire sulle montagne russe; dall’attraversare un bosco sotto il cielo stellato al fare un viaggio da sola a Parigi. Giorno dopo giorno, scopre il piacere dell’imprevisto e dell’adrenalina che le fa battere il cuore. A sostenerla c’è Samanta, un’adolescente in lotta con il mondo che ha paura persino della sua immagine riflessa. Rivedendosi in lei, Sole prova a smuovere la sua insicurezza e a insegnarle ciò che ha appena imparato: è normale avere paura, quello che serve è solo un unico, singolo, magnifico istante senza di essa. Ma c’è un unico istante che Sole non è ancora pronta a vivere. L’istante in cui deve confessare la verità al ragazzo di cui è da sempre innamorata. Una prova più difficile di tutte le altre. Perché anche l’amore può vestirsi d’abitudine e confondere. E per amare davvero bisogna essere pronti a mettersi in gioco. Perché persino i sogni possono cambiare quando sono solo una favola.

Recensione: Il prologo inizia con It's my life di Bon Jovi, canzone che ho amato alla follia, la situazione vede una ragazza, Maria Sole, in ansia per il salto con paracadute che sta per fare, mi sentivo male al pensiero soffrendo di vertigini!

Bisogna tornare indietro per capire come Maria Sole sia finita su quell'aereo. Lei ha 25 anni, lavora in un supermercato e questo le piace così come il paese in Molise dove vive e la sua routine, tutto il resto la spaventa. 
La sua migliore amica Stella, invece, è la sua nemesi, estroversa e pronta a lanciarsi costantemente in nuove avventure. Vive a Parigi col suo fidanzato, acrobata circense, e si dispiace di vedere la sua amica così spenta, vorrebbe l'andasse a trovare nella capitale francese ma, ovviamente, Maria Sole non se la sente e questo sarà fonte di litigio tra le due.

Una perdita accidentale fa passare la protagonista dalla paura paralizzante alla consapevolezza dolorosa che la vita è breve e va vissuta, non necessariamente in maniera spericolata, ma comunque vissuta appieno.

Nella storia entra ad un certo punto Massimo, fratello di Stella e primo amore inconfessato di Sole. Sole non ha mai vissuto davvero l'amore ne avuto storie, troverà il coraggio di affrontare i suoi sentimenti?

E torniamo al lancio, sarà effettivamente un trampolino per Sole, l'inizio di un progetto, affrontare giorno per giorno le proprie paure.

Per caso, la strada di Sole si incrocia con quella di Samanta, 15enne figlia della cassiera Serena, odiosa collega di Sole. Nonostante i dieci anni di differenza, entrambe non hanno vissuto molte situazioni, sono succubi di madri iperprotettive che le inducono a sensi di colpa e non le capiscono, sognano l'amore.

Sia Samanta che Massimo, ognuno a loro modo, affiancheranno Sole nel suo progetto. Con una pagina facebook ed un blog, ben presto Sole diventa un'icona per molti. 

In tutto ciò, in numerose situazioni imbarazzanti, Sole incontra e si scontra con Samuele, un'artista dall'animo filosofico. Tra i due c'è alchimia ma i sentimenti sono un'altra cosa, o no?

Quando si vivono certe esperienze, non si può rimanere gli stessi che si era prima, quanto cambierà l'esistenza di Maria Sole lo lascio scoprire a voi.

Dal romanzo si evince una verità sacrosanta, non si può mai dire di conoscere davvero qualcuno, ne la propria migliore amica come nella storia di Sole e Stella, ne 
se stessi.

Ho letto questo romanzo in pochissimo, la storia è accattivante, spinge a saperne sempre di più dei protagonisti, non se ne ha mai abbastanza.
Avevo letto i primi romanzi dell'autrice, di tipo più leggero e li avevo apprezzati molto, questo l'ho trovato molto più intimo, introspettivo probabilmente, dolce e anche utile, per tutti quelli che si lasciano paralizzare dalle proprie paure vivendo delle vite a metà se va bene, non vivendo affatto se va male.