Cinzia Pennati

Recensione - IL MATRIMONIO DI MIA SORELLA di Cinzia Pennati

08:00




Il matrimonio di mia sorella
di Cinzia Pennati
Giunti editore
272 pagine
€8,99 (ebook); €14,90 (cartaceo)
4 aprile 2018



Bellissima e sognatrice, da sempre Celeste è la prediletta della famiglia, adorata dagli amici e dai numerosi corteggiatori. E finalmente è arrivato il giorno che tutti aspettavano: le nozze con Roberto, l'uomo ideale, solido e affidabile. Un matrimonio in grande stile, con un abito da favola e la chiesa traboccante di fiori. Ben diverso dalla rapida cerimonia con cui si è sposata la sorella maggiore Agnese: quasi un marchio d'infamia che la madre non le ha mai perdonato. D'altronde, Agnese è la figlia concreta e misurata, quella su cui si può sempre contare, che non riserva sorprese. Ma adesso, a quasi quarant'anni, con due bambine, un lavoro estenuante e un marito con cui forse la magia non c'è mai stata, Agnese vacilla: è veramente questa la vita che desiderava? E se è così, perché prova uno strano brivido ogni volta che riceve un messaggio da Andrea, quel nuovo collega così comprensivo? Ma quando perfino Celeste, tanto sicura e perfetta, viene messa in crisi da un ritorno inaspettato, Agnese non può che chiamare a raccolta le donne di famiglia, tutte radunate davanti a un bicchiere di sherry: la madre Ines, in eterno conflitto con la nonna; la cugina Fiamma, con un segreto nel cuore; e soprattutto l'eccentrica zia Rosa, che non si è mai sposata ma ha molto da rivelare sulla forza della passione... Nell'arco di un solo giorno speciale, tra ricordi, confessioni, tradimenti e riconciliazioni, Agnese vedrà cadere ogni certezza e ogni maschera: ma è davvero troppo tardi per essere leali con se stesse?


La mia recensione
Può una giornata speciale come quella di un matrimonio tramutarsi in un incubo? Certo se sei Agnese. Il matrimonio è quello della piccola di casa, sua sorella Celeste che pare aver trovato finalmente l'uomo giusto. L'incubo è tutto suo, invece, perché, appena sveglia le tocca, nell'ordine, sopportare i mugugni del marito a cui tocca accudire le loro due bambine ( e che naturalmente passa la palla alla madre), cercare un album di famiglia da portare a Celeste e soprattutto farsi forza perché ad aspettarla non è solo una sposa con qualche dubbio, ma anche le altre donne della sua famiglia. Madre, nonna, cugina, zia... tre generazioni al femminile con i propri segreti e rimpianti.  

Ecco un romanzo che solo in apparenza potrebbe sembrare frivolo e leggero e che invece mi ha colpito. Se la storia in se è semplice, quello che colpisce in questo romanzo sono i personaggi e i legami che li uniscono. E' un romanzo al femminile, con donne forti e dai caratteri diversi e vari. Sorelle, mogli presenti e future, madri presenti, mancate e future, l'autrice ci propone un variegato ventaglio di donne che proprio in questa giornata sembrano uscir fuori dagli anni di silenzi o di frasi appena accennate. In una giornata il romanzo ci fa fare, infatti, una lunga riflessione, sui segreti che ogni famiglia si trascina dietro, sui rapporti che non sempre sono così limpidi e sicuri. L'amore passato torna prepotente proprio in questa giornata particolare.

Al centro di tutto lei, la protagonista, Agnese, una donna in potenziale, che potrebbe essere una grande mamma ma i cui timori la fanno sempre tentennare; potrebbe essere la moglie ideale se dall'altra parte ci fosse un marito meno bambino; potrebbe essere la figlia ideale se riuscisse a trovare un suo spazio in questa famiglia dalle tante ramificazioni. Agnese è una fragilità continua eppure è anche la spalla su cui contare, la persona da chiamare, quella a cui chiedere aiuto, quella a cui aprire la porta se sei lì lì da far saltare le tue nozze. Agnese c'è!

Il matrimonio di mia sorella è un romanzo che con semplicità, quasi in punta di piedi, ti porta a conoscere meglio l'universo femminile e la dimensione familiare, ti fa fare domande, magari ti fa sorgere anche qualche dubbio. Ma è bello per questo. Attraverso Agnese analizziamo anche un po' noi stesse e quando un libro ti fa fare questo vuol dire che ha fatto centro.

Voto
4 cuori e mezzo!














antonietta agosti

C'è post@ per noi...#270

09:00


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Buona domenica!
Ecco tre interessanti proposte che speriamo possano incuriosirvi, per le vostre future letture!



Titolo: Dove non arrivano i treni arrivò la serie B - La mia storia nel Matera
Autore: Luciano Aprile
Collana: Memoires
Edizioni: Les Flaneurs Edizioni
Prezzo: €13
Genere: Sport



Sinossi:
Sport nazionale, il calcio appassiona migliaia di italiani, il cui televisore trasmette immagini su sfondo verde, atleti impegnati in un lavoro di squadra e prodezze al limite fra bravura e fortuna. Ma solo chi ha giocato a calcio conosce il terrore provato nel fare parte della barriera in un campo fangoso, e solo chi ha sperimentato il professionismo ha provato i disagi delle camerate degli scapoli, delle trasferte a basso costo e delle invidie dei compagni. Luciano Aprile era parte del Matera nel campionato '79-'80, in cui la Città dei Sassi visse la gloria di arrivare in serie B. Questo libro è il racconto di una delle vite della "mezzapunta" Aprile, la vita calcistica che si intreccia con quella di lettore, spettatore, ascoltatore, studente universitario e poi professore di Storia e Filosofia. Il suo racconto è all'incrocio delle passioni che lo accompagnano da sempre: quella politica, che lo ha portato a guardare al mondo del calcio come osservatore lucido e critico; quella filosofica, da cui trae le citazioni che aprono i capitoli di una storia individuale e collettiva, privata e pubblica, in cui si mischiano gioco e lavoro, rigori sbagliati e vittorie passate alla storia.


Titolo: L'amore della mia vita      
Autore: Antonietta Agostini
Edizioni: Butterfly Edizioni
Genere: Contemporary romance
Pagine: 90 
Prezzo: 1,99

 Sinossi:
 Mia sa cosa vuole dalla vita: divertimento, lavoro, amici, la sua ordinata quotidianità e soprattutto niente sorprese.
Abituata ad avere il controllo su tutto, si trova impreparata quando il destino decide di cambiare le carte in tavola. Un importante appuntamento di lavoro salta a causa di un incidente. La sua giornata iniziata male non può che finire peggio: il ragazzo con cui ha tamponato è freddo, scorbutico e non fa altro che prenderla in giro. Complice la neve e i telefoni fuori uso, i due sono costretti a trascorrere la serata in un motel dove la situazione si fa più intrigante di quanto potesse immaginare. Ma lasciarsi andare alle emozioni è una scommessa troppo rischiosa e Mia non è ancora pronta ad affrontare gli imprevisti. L'unico modo per farle cambiare idea è convincerla a fidarsi... Perché, anche se ci sono dei rischi, l'amore è l'affare più importante che potrebbe concludere.


Lui mi sta entrando dentro passando prima dal cuore... 
Titolo: Strade Nascoste
Autore: Mirco Tondi
Edizioni: Self-publishing
Genere: Fantasy/Epica
Prezzo:  1,99
Pagine: 198

Googlepaly: https://play.google.com/store/books/details?id=NnZNDwAAQBAJ&rdid=book-NnZNDwAAQBAJ&rdot=1&source=gbs_atb&pcampaignid=books_booksearch_atb
 Itunes:  https://itunes.apple.com/it/book/strade-nascoste/id957982805?mt=11


Il tridente di Shiva

RECENSIONE: “Il Tridente di Shiva” di Valentina Marcone

09:00

Titolo: Il Tridente di Shiva
Autore: Valentina Marcone             
Edizioni: Nativi Digitali Edizioni
Genere: Paranormal Romance/Urban Fantasy
Formato: Digitale/ Cartaceo
Prezzo: Digitale €3,99/ Cartaceo €12
Pagine: 240


Trama: 
Se avessi dovuto definire me stessa con quattro aggettivi avrei scelto: testarda, sincera, passionale e pacifica. Sì esatto, pacifica: nonostante fossi una temibile creatura mitica cresciuta da tre vampiri leggendari. non cercavo lo scontro se potevo evitarlo, ma a volte ci sono guerre a cui non puoi sottrarti. A volte sei costretto a difenderti, a non farti metter i piedi in testa, ad alzare la testa e dire ‘Basta!’; non sai se vincerai, magari sarà l’ultima cosa che farai, magari sarà il tuo momento di gloria, questo non lo sai. Sai solo che tu non sei fatta per seguire, non sei fatta per nasconderti, non sei fatta per abbassare la testa e dire ‘grazie’ ogni volta che il tuo padrone ti porta da mangiare, tu sei fatta per lottare, sei fatta per essere libera e non puoi permettere a nessuno di avere potere sulla tua vita.

C’è chi si accontenta di essere una pecora tutta la vita, e poi c’è chi preferisce ruggire come un leone, anche se quel ruggito sarà quello che ti porterà alla morte.

Quarto parte della serie Paranormal Romance “La Croce della Vita”, con “Il Tridente di Shiva” vedrete la Furia Deva diventare adulta mentre dovrà fare i conti con una nuova, misteriosa minaccia...

Recensione:
Continua la saga della strana famiglia composta dalla bella Furia Deva e dagli affascinanti vampiri Sincore , creati dalla penna di Valentina Marcone.

Deva, riuscita a riprendersi dopo la prigionia che l’aveva vista prigioniera dei licantropi, parte con Michele, Raffaele e Gabriel per stanare i colpevoli della sua aggressione e punirli.

Anche in questo capitolo, la sua incredibile forza è in primo piano. Assisteremo ancora una volta alla sua proverbiale “furia” nei confronti dei colpevoli. È una Deva cresciuta e più consapevole dei suoi poteri, quella che dovrà decidere della sorte di chi le ha fatto del male e seppur spietata, non mancherà di dimostrare, ancora una volta, l’umanità che la contraddistingue e che fa di lei un personaggio molto sensibile, nel bene e nel male. Deva è si una Furia, ma è anche una donna con un forte senso della giustizia, che ci mostrerà più che mai in questo capitolo della saga. Orgogliosa e caparbia, non si piegherà nemmeno al volere del suo consorte, Gabriel, il cui rapporto, più che mai in questo capitolo, sembra alternarsi tra una forte componente erotica e passionale e il desiderio di dimostrare di non essergli inferiore.

Molto belle le descrizioni della nostra Campania, così come di Roma... l’autrice mi ha ancora una volta saputo colpire con romanticismo e una certa suspense e credo che non rimarrete delusi!

 




Bingo Bongo e altre storie

C'è post@ per noi.. #269

10:00

Buona domenica,
anche oggi sono qui per presentarvi 4 libri!











Piume in Gabbia - Carmen Nolasco e Dirce Scarpello

Titolo: Piume in Gabbia
Autrice: Carmen Nolasco e Dirce Scarpello
Prezzo: 13,00 €

Sinossi: 
Credere che questi due racconti siano accomunati esclusivamente dalla tematica trattata non sarebbe del tutto corretto. Bisogna imparare a conoscere Tania, Anita e Alessandro per comprendere che i differenti disturbi alimentari di cui sono vittime rappresentano l’espressione di una stessa profonda, delicata, e spesso ingestibile, sensibilità. Tramite una narrazione mai banale, semplice e diretta, che in alcuni casi non lascia spazio all’immaginazione, le autrici ci mostrano due differenti punti di vista –femminile e maschile –  svelandoci cause e possibili conseguenze di un insanabile bisogno di amore, accettazione e riscatto, preponderante nei protagonisti di queste storie ma di certo presente in ciascuno di noi. 


Biografia: 

Carmen Nolasco vive a Brindisi con i suoi due figli e tre gatti. È laureata in Sociologia; svolge un lavoro manageriale in un’importante azienda nazionale per cui si occupa di relazioni esterne e formazione. Autrice, con pseudonimo, di un altro romanzo pubblicato nel 2016. Con Les Flâneurs Edizioni ha già pubblicato Il tempo è un concetto inutile (2017).  Dirce Scarpello ha all’attivo diverse pubblicazioni dalla poesia, come l’ebook E non m’ami più (Delos Digital), alla prosa. Al romanzo di esordio Angulus ridet (2010), hanno fatto seguito molti racconti in varie antologie e in particolare Perdon pietà, un noir premiato nel concorso Nerodipuglia 2011, e il recente La Saponificatrice sempre per la Delos Digital per la quale scrive anche erotici e romance sotto pseudonimo. Nel 2016 con Les Flâneurs Edizioni ha pubblicato il romanzo L’attrazione dei talenti.



Bingo Bongo e altre storie - Stefano Labbia 



Titolo: Bingo bongo e altre storie
Autore: Stefano Labbia
Collana: Sabbia
Editore: Il Faggio 
Genere: racconti brevi

Sinossi:
Dove stiamo andando? Non lasciamoci ingannare dall'età veneranda di questo interrogativo
che nonostante le sembianze di un matusalemme spiazza gli uomini di tutte
le epoche e di tutte le latitudini. I più propensi alla rassegnazione potrebbero dire:
non c'è altro posto in cui andare se non quello in cui siamo già; un posto fatto di solitudine,
di uomini posseduti dalla tecnologia, di anime sopraffatte e impotenti. È il
luogo desolato descritto nelle storie di Stefano Labbia, fatte di scenari aridi e frenetici,
fatte di nichilismo e di una umanità di pietra. Persi in un labirinto senza entrata,
in cui siamo collocati da sempre, in cui siamo nati, dove stiamo correndo? Dove
stiamo andando? Che senso ha? E seppure stiamo andando da qualche parte, seppure
questo non fosse un mondo statico, siamo davvero noi a stabilire la rotta della
nostra esistenza? Le anime che trovano voce nelle pagine di Stefano Labbia sono
perse e rabbiose eppure non sempre rassegnate perché, anche se non lo danno a
vedere, sanno che questo non è il migliore dei mondi possibili.

Biografia: 

Stefano Labbia nasce a Roma nel 1984. Esordisce nel 2016 con la prima silloge poetica,
Gli orari del cuore (Leonida Editore). Nel 2017 esce una seconda raccolta (I
Giardini Incantati, Talos Edizioni) e nello stesso anno si segnala in numerosi premi
letterari italiani ed internazionali. La selezione di sue opere inedite gli garantisce la
presenza nella raccolta di racconti horror Un penny dall’inferno (Senso Inverso
Edizioni), nell’antologia poetica Versus Sulmona 2016-2017 (Lupi Editore), nell’antologia
di racconti Preghiera di un uomo che cade dalle nuvole (Senso Inverso
Edizioni), nata dal concorso letterario “Oceano di Carta 2017”, nell’antologia di racconti
e poesie Una città che scrive. Una città che rinasce, per il Premio Letterario
Internazionale “Una città che scrive 2017” e nella raccolta poetica a firma di autori
vari Rosa, pubblicata in occasione del concorso letterario “Versi in volo”
(Sensoinverso Edizioni). Collabora con numerosi portali e testate giornalistiche e
con un programma radio da lui ideato per il web. È stato finalista per due anni consecutivi
(2016-2017) al “Premio Giuseppe Gioachino Belli” istituito dall’accademia
romana omonima. Il suo primo romanzo (Piccole vite infelici) ha vinto il Premio
Elison 2017 come miglior romanzo inedito.


Le cronache di Maya - Martha Argentino 



  Titolo: Le cronache di Maya                                                      Autrice: Martha Argentino                                                        Autore: autopubblicato                                                                       Data di uscita: Marzo 2018                                                                   Genere: romanzo contemporaneo, romance, erotico                     Pagine: 183                                                                                        Prezzo: 4,99€ (ebook); 9,26 € (cartaceo)                                         Sinossi: 
Maya Perri ha 35 anni, un figlio grande, un lavoro interessante e una serie di fallimenti alle spalle. Una donna normale, insomma. Se non fosse per quel "problemino" da cui sta faticosamente cercando di venire fuori.

Tutto sembra andare per il meglio, quando si trova ad affrontare una prova davvero inaspettata.

Sarà l'occasione per scoprire sé stessa e capire che le cose, spesso, non sono quello che appaiono. E tra una scadenza cruciale per la propria carriera, grandi prove di amicizia e una serie di ricatti erotici, si farà strada un sentimento nuovo, potente e, forse per questo, spaventoso.

Avrà il coraggio di andare fino in fondo?


Biografia: 

Martha Argentino è circondata di mistero e riservatezza. Di lei si sa solo che vive tra l'Italia e gli Stati Uniti e che preferisce svelarsi attraverso le pagine dei suoi romanzi.


Rosso è il colore del destino - Roberta Fierro 

 Titolo: Rosso è il colore del destino                       Autrice: Roberta Fierro                                       Autore: Nativi digitale Edizioni                                       Data di uscita: 6 Aprile 2018                           Genere: Urban fantasy, fantasy romantico         Prezzo: 3,99€ (ebook); 12,00 € (cartaceo)


Sinossi: 
Nonostante appartengano a due mondi separati, il destino ha scelto di farli incontrare. Così diversi eppure così simili.
Lei, Erin, porta con sé ricordi dolorosi e la voglia di aiutare sempre chi ne ha bisogno. Lui, Calix, è cresciuto nella rabbia ma scoprirà che lasciarsi andare alle emozioni può cambiare tutto.
Riuscirà Erin ad accettare e comprendere la vera natura di Calix? Ce la farà quest'ultimo a vincere le sue paure e inibizioni? E riusciranno, i due, a opporsi a una sorte inquietante che sembra minacciare la loro stessa vita?
Nella prima parte della duologia Urban Fantasy "Rosso è il colore del Destino", Roberta Fierro non racconta solo di un amore apparentemente impossibile, ma anche di due mondi in apparente opposizione tra di loro, ma entrambi legati... da un filo rosso indissolubile.


“Non rinunciare mai ai tuoi sentimenti. E se troverai qualcuno in grado di farti sentire te stesso, promettimi che lo proteggerai anche a costo della vita. Perché ricordati... l'amore è la forza più grande che esista”.


Biografia: 

Roberta Fierro è una ragazza di 25 anni, nata a Napoli, la terra del sole e della pizza.
È una lettrice compulsiva e una fanatica di serie Tv americane.
Sin da piccola scriveva racconti per bambini che leggeva ai cugini più piccoli per intrattenerli. Ma la passione per la scrittura è esplosa davvero in un pomeriggio di molti anni fa, quando costretta a letto per motivi di salute, è riuscita a combattere i suoi demoni interiori con armi fatte di parole e fantasia.
E da quel giorno non si è più fermata. Nel 2014 ha pubblicato un e-book di genere fantasy con la casa editrice Libromania intitolato “Il potere perduto dell'amore”, e il 30 Novembre 2017 ha pubblicato con la casa editrice GDS un altro romanzo fantasy intitolato “Occhi d'ametista”.
Il suo sogno è quello di scrivere per vivere, anche se nella società attuale è sempre più difficile realizzarsi in questo campo. 



A Capotavola

Recensione: A CAPOTAVOLA - LAURA GRANDI e STEFANO TETTAMANTI

08:41

Un tuffo nel passato, vi propongo una mia lettura di qualche tempo fa.

Titolo: A Capotavola
Autori: Laura Grandi, Stefano Tettamanti
Editore: Mondadori
Pagine: 187
Sinossi: “La buona cucina è un agente morale. Per buona cucina intendo la preparazione coscienziosa del semplice cibo quotidiano, non la più o meno talentuosa elaborazione di oziosi banchetti e piatti eccentrici. Il proposito di un libro di cucina è uno e inequivocabile. Il suo unico obiettivo concepibile non può essere che accrescere la felicità degli esseri umani.” È sorprendente scoprire che l'autore di queste righe è Joseph Conrad, nella prefazione al libro di ricette pubblicato nel 1923 da sua moglie Jessie. "A capotavola" è intessuto di sorprese simili a questa: perché scruta attraverso la lente della passione gastronomica le vite di una galleria di personaggi straordinari - dalla A del copista arabo Muhammad Al-Baghdadi alla Y dello scrittore cinese Yuan Mei, passando per Pellegrino Artusi, André Michelin, Agatha Christie, Georges Simenon, fino ad Ave Ninchi, Elena di Sparta e Margherita di Savoia. Entrare a far parte del firmamento dell'alta cucina è oggi il sogno di tanti aspiranti "master chef". Ma le storie golose raccolte da Laura Grandi e Stefano Tettamanti ci rivelano come spesso a battezzare ricette, metodi di preparazione e "filosofie" gastronomiche siano stati personaggi che dietro ai fornelli non ci sono mai stati. "A capotavola" è una piccola enciclopedia illustrata - del tutto personale e cosparsa di quei buchi che rendono ottima una buona fetta di groviera - della storia della cucina e, insieme, del mutamento del gusto e del costume, non solo alimentare, attraverso il tempo.

Recensione: Pensavo si trattasse per lo più di chef ma troviamo aneddoti anche di personaggi noti a noi per altri motivi, come la scrittrice Agatha Christie o il cancelliere tedesco Otto Von Bismarck.
Alla fine, non si tratta solo della storia della cucina ma della storia raccontata attraverso la cucina seppur non in ordine cronologico.
Ci stupiamo oggi delle torte in pasta di zucchero che stanno spopolando quando qualche secolo fa qualcuno creava opere a carattere architettonico con la pasta sfoglia!

Vi sono episodi curiosi, come la querrelle circa l'invenzione della salsa besciamella, ad esempio o lo sviluppo delle celeberrime stelle Micheline e la nascita dello champagne Don Perignon .

Tanto per citare qualcun altro, vi è Epicuro che tutti sappiamo ricercasse il piacere, Hesse che invece piluccava soltanto il cibo, Thomas Jefferson che affrancò il suo schiavo James per aver appreso i segreti della cucina ed un dietologo, inventore della famosa razione K per i militari.

Da appassionata di cucina e buongustaia il libro mi ha interessato anche se mi sono sentita esclusa da citazioni francesi, anche abbastanza lunghe, visto che non vi era una traduzione a fronte. 

Si tratta di una sorta di manuale composto da varie biografie per cui la lettura non è distensiva e richiede un po' di attenzione ma, ritengo di essermi arricchita culturalmente.




Daisy Raisi

Recensione: L'isola del destino - Daisy Raisi

08:00


Titolo: L'isola del destino
Autrice: Daisy Raisi
Editore: Rizzoli
Collana: You Feel

Sinossi: 
Antony Evans ha basato tutta la sua vita sulla corsa al successo; apparentemente è arido ma, in realtà, nasconde una grande paura di lasciarsi andare.
Costretto a una vacanza forzata a Lipsi, nell’Egeo, dimentica presto il grigio di una vita frenetica, conquistato dai colori della splendida isola della mitica ninfa Calypso.
Un luogo magico dove tutto sembra riprendere senso e forma.
Una strana profezia, l’incontro con un bambino vivace e con un vecchio saggio, una affiatata e matura coppia di artisti. E poi Patricia e Pam, l’una spregiudicata e sensuale, l’altra dolce e misteriosa. Un incredibile colpo di scena, un segreto svelato… e il destino del duro e inavvicinabile Antony Evans cambierà per sempre.
Perché nessuno vive solo per sé.
L’isola del destino”è l’appassionante storia di un amore che sboccia lentamente e fiorisce per sempre.



Recensione: 

Oggi vi voglio parlare del libro "L'isola del destino" scritto da Daisy Raisi. 
Devo ammettere di essere sbagliata su questa storia, credevo che parlasse di un triangolo amoroso, invece è incentrato su ben altro. 
"L'isola del destino" parla della rinascita di Antony. 
Nelle prime pagine conosciamo un protagonista svogliato, che non prova più interesse per le donne, per il suo lavoro, addirittura sembra insofferente alla vita stessa. Viene trascinato dalla vita frenetica di New York, ma in realtà si è isolato da tutti e da tutto. Non ha più stimoli, più desideri, l'unica cosa che sente è quel senso di soffocamento che prova ogni qual volta che pensa alla sua vita. 

Antony è un'ombra finchè non approda a Lipsi. 
In questa piccola isola greca, il nostro protagonista, torna a scoprire le meraviglie della vita, torna ad interessarsi alle persone, riscopre il piacere di parlare con qualcuno, torna a desiderare di non sentirsi più solo. 
Nonostante questo, nonostante i passi avanti fatti, le ferite passate continuano a bruciare e finchè non risolve questa situazione, lui non sarà completamente libero. 
Non vi voglio parlare di Pam e Patricia perchè in questa storia NON prevale la parte amorosa, ma ha un ruolo marginale, è incentrata su Antony, ed è giusto che si parli per lo più di lui, del suo percorso. 
Lui ha fatto un percorso incredibile, è cambiato tantissimo, ha aperto il suo cuore rimasto chiuso per la maggior parte della sua vita. 

La lettura di questa storia è stata molto carina e anche appassionante. I personaggi sono ben caratterizzati, anche quelli più marginali. Il linguaggio utilizzato è molto semplice ma fluido, i paesaggi sono ben descritti. 
Le emozioni sono ben costruite, infatti è palpabile il disagio che prova Antony nelle prima pagine, riusciamo a captare ogni sfumatura delle emozioni di tutti i personaggi!

Quello che mi ha lasciato l'amaro in bocca è la brevità del libro, avrei preferito più pagine per descrivere i fatti, alcune scene le ho trovate molto sbrigative e invece avrei preferito che raccontassero di più.
Nonostante questa nota negativa, ho trovato questo libro molto carino, sicuramente diverso dai soliti che si trovano in giro; vale assolutamente la pena di leggerlo. 

Se volete una storia diversa dal solito, se volete una lettura non troppo impegnativa, "l'Isola del destino" fa per voi.




                                         
          3 cuori e mezzo!!



  
                                                                                                                           

Amore

C'è post@ per noi...#268

09:04


Buona domenica, Lettori! 
Spero che abbiate ancora qualche pezzo del cioccolato delle vostre uova. Potreste accompagnare bene la lettura delle segnalazioni di oggi... 











Inavvicinabile di Angela Castiello


Titolo
: Inavvicinabile
Autore: Angela Castiello
Casa Editrice: Butterfly Edizioni
Prezzo: € 3,99 - ebook; € 14,00 - cartaceo (disponibile dal 5/04)

Trama
Wade Rice sa come far impazzire le donne: aria da dannato, fascino irresistibile e sguardo magnetico. Tanto bravo nel conquistarle e altrettanto veloce nel lasciarle dopo una notte infuocata. Allergico ai sentimenti, teme la vicinanza e non permette a nessuna di conoscerlo davvero. Avere avventure insignificanti è l'unica via di fuga che ha dai pensieri cupi e da un dolore segreto che lo tormenta. Sarah Logan irrompe nella sua vita come un uragano: così diversa da lui, troppo per bene, goffa, timida e inesperta. Potrebbe essere l'ennesima conquista di una sera, se non fosse così maldisposta nei suoi confronti. I due a malapena si tollerano e non fanno altro che battibeccare come fossero acerrimi nemici. Ma le scintille tra di loro ben presto diventeranno di tutt'altro genere e forse una notte sola non sarà abbastanza...


Amore, libri e piccole follie di Monica Brizzi


Titolo: Amore, libri e piccole follie
Autore: Monica Brizzi
Editore: autopubblicato
Pagine: 146
Prezzo: € 1,99 - ebook

Trama

Che succede se nella vita di un'eccentrica ventisettenne che lavora a maglia e legge autori russi entra un nerd appassionato di Harry Potter, Star Wars e Il Trono di Spade?
Angelica lavora in una libreria da otto anni, è single da tre e si veste come un albero di Natale. Sebbene gli amici cerchino di farle conoscere qualche ragazzo, lei sembra non trovare nessuno che le interessi davvero. Tutto cambia durante una festa, quando, caduta in una siepe, attaccata dai tafani e tormentata dall'ortica, viene aiutata da Manuele, un nerd tutt'altro che capace di corteggiare una donna. Lui, ingegnere che lavora come commesso in un negozio di elettronica, ci mette un po' a partire, ma quando lo fa tra i due nasce una piccola magia e Angelica entra in un mondo fatto di scacchi, film e telefilm che le fa dimenticare di avere una famiglia strampalata. Tutto fila liscio per un po', ma in una fredda serata invernale Angelica vede qualcosa che non dovrebbe vedere e la magia tra lei e Manuele sembra dissolversi nella nebbia della città…

Estrosa e stramba lei, nerd e timido lui. Due mondi all’apparenza diversi che si fondono alla perfezione. O no?

L'autrice
Monica Brizzi scrive da quando è poco più che una ragazzina. Ama leggere un po’ di tutto, dai grandi classici alla fantascienza. Quando scrive, però, finisce sempre per raccontare storie d’amore. Oltre a Amore, libri e piccole follie è autrice di Ogni singola cosa, Innamorarsi ai tempi della crisi e racconti di vario genere. Gestisce un blog in cui parla di tutto e niente, anche se i temi conduttori sono i libri e la scrittura.

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Il bello del cammino di PF Joylotus


Titolo: Il bello del cammino
Autore: PF Joylotus
Editore: autopubblicato
Pagine: 54
Prezzo: € 0,99 - ebook; € 3,33 - cartaceo
"Il bello del cammino" è una raccolta di poesie che l'autore presenta così:

       Raccolta di poesie e pensieri ispirati alla mia vita. Si potrebbe leggere come se fosse una sorta di viaggio o percorso.
Fin da piccola ho sempre avuto molta immaginazione ma serie difficoltà ad esprimermi. Ero molto timida e mi sentivo sempre fuori luogo in mezzo agli altri.
Lo scrivere poesie è nato per caso prima scribacchiando su carta per puro sfogo idee e pensieri schizzati senza alcuna pretesa che mi astengo tuttora dall'avere. Non sono assolutamente poetessa solo un semplice essere umano che ha forte bisogno di esprimersi.
Non ho mai avuto particolari talenti o doni. Ci sono stati momenti della mia vita e a volte ancora in cui mi sentivo inutile.
Poi ho cominciato un percorso che mi ha portato a guardarmi nel profondo e a scoprire nuovi aspetti di me oltre a un nuovo modo di pensare.

COSA È IL BELLO DEL CAMMINO?

"Il bello del cammino" si potrebbe definire una sorta di filosofia che ho sviluppato negli ultimi 3/4 anni.
Prima ero molto pessimista, chiusa, arrabbiata nel profondo col mondo ed ero convinta che il mondo ce l'avesse con me. Ero sempre con la testa o nel passato o nel futuro. Tra rimpianti e ansia. Mai nel presente.
"Godere del bello del cammino" significa per me dare attenzione ai dettagli della mia vita, a quelle piccole cose di ogni giorno o di ogni passo che rendono il nostro presente speciale e ci fa imparare piano piano.


Spero che abbiate trovato la vostra prossima lettura!




Annie

Recensione: LA BRISCOLA IN CINQUE di Marco Malvaldi

08:00

Titolo: La briscola in cinque
Serie: BarLume #1
Autore: Marco Malvaldi
Editore: Sellerio
Pagine: 163
Prezzo: € 12

TRAMA
La rivalsa dei pensionati. Da un cassonetto dell'immondizia in un parcheggio periferico, sporge il cadavere di una ragazza giovanissima. Siamo in un paese della costa intorno a Livorno, l'immaginaria Pineta, "diventata località balneare di moda a tutti gli effetti, e quindi la Pro Loco sta inesorabilmente estinguendo le categorie dei vecchietti rivoltandogli contro l'architettura del paese: dove c'era il bar con le bocce hanno messo un discopub all'aperto, in pineta al posto del parco giochi per i nipoti si è materializzata una palestra da body-building all'aperto, e non si trova più una panchina, solo rastrelliere per le moto". L'omicidio ha l'ovvio aspetto di un brutto affare tra droga e sesso, anche a causa della licenziosa condotta che teneva la vittima, viziata figlia di buona famiglia. E i sospetti cadono su due amici della ragazzina nel giro delle discoteche. Ma caso vuole che, per amor di maldicenza e per ammazzare il tempo, sul delitto cominci a chiacchierare, discutere, contendere, litigare e infine indagare il gruppo dei vecchietti del BarLume e il suo barista. In realtà è quest'ultimo il vero svogliato investigatore. I pensionati fanno da apparato all'indagine, la discutono, la spogliano, la raffinano, passandola a un comico setaccio di irriverenze. Sicché, sotto all'intrigo giallo, spunta la vita di una provincia ricca, civile, dai modi spicci e dallo spirito iperbolico, che sopravvive testarda alla devastazione del consumismo turistico modellato dalla televisione.

LA MIA OPINIONE

Sono approdata alla lettura di questo romanzo in modo strano. Mi è capitato infatti di vedere per caso uno degli adattamenti televisivi dei romanzi della serie del BarLume...e non mi era piaciuto per niente.
Curiosa di scoprire quanta differenza ci fosse tra la serie televisiva e quella dei romanzi, ho deciso di tuffarmi nella lettura di La briscola in cinque, primo romanzo di questa serie che dalle premesse sembra molto godibile.

Massimo è il barrista nonché proprietario del BarLume, centralissimo nell'immaginaria località marina di Pineta, in Toscana. L'uomo viene coinvolto per caso nel ritrovamento del cadavere di una ragazza dentro ad un cassonetto, che si scopre essere quello di una bellissima ragazza di una famiglia benestante.
Le indagini che seguiamo sono due: quella della polizia, condotte dal commissario Fusco, e quella di Ampelio, Pilade, Gino e Aldo, i vecchietti, clienti fissi del BarLume, che si improvvisano detective leggendo giornali e mettendo insieme le voci che corrono in paese e che seguono ovviamente un filone tutto loro.

Di questo romanzo posso dirvi che c'è un ottimo intreccio: il giallo è ben impostato, i sospetti su alcuni personaggi ben indirizzati e non mancano i colpi di scena. 
Lo stile, purtroppo, lascia un po' a desiderare. Si percepisce che all'epoca della stesura di questo romanzo la penna di Malvaldi era ancora acerba, tanto che lo stile risulta in alcuni tratti poco fluido e molto sintetico. 
Sicuramente quello che mi ha fatto apprezzare di più il romanzo sono i quattro vecchietti, detective per caso che tra un'intuizione e un colpo di fortuna forniscono a Massimo tutti gli indizi utili per scoprire chi ha ucciso la ragazza.  Al caro barrista basta solo metterli insieme e tirare le fila di una vicenda che, per essere un delitto avvenuto in un paesino, è abbastanza complicato.
I personaggi non sono approfonditi, ma sicuramente emergono le loro principali caratteristiche soprattutto attraverso i dialoghi ed i piccoli battibecchi.

Nel complesso ho trovato La briscola in cinque una lettura piacevole, che vi consiglio per l'estate (stagione nella quale per altro è ambientato il romanzo).






Amaranth

Recensione: SETTE BREVI LEZIONI DI FISICA di Carlo Rovelli

09:04


Il genio esita

Titolo: Sette brevi lezioni di fisica
Autore: Carlo Rovelli
Editore: Adelphi
Pagine: 88
Prezzo: ebook - € 5,99; cartaceo - € 10,00

Trama
«Ci sono frontiere, dove stiamo imparando, e brucia il nostro desiderio di sapere. Sono nelle profondità più minute del tessuto dello spazio, nelle origini del cosmo, nella natura del tempo, nel fato dei buchi neri, e nel funzionamento del nostro stesso pensiero. Qui, sul bordo di quello che sappiamo, a contatto con l'oceano di quanto non sappiamo, brillano il mistero del mondo, la bellezza del mondo, e ci lasciano senza fiato». Tale è il presupposto di queste «brevi lezioni», che ci guidano, con ammirevole trasparenza, attraverso alcune tappe inevitabili della rivoluzione che ha scosso la fisica nel secolo XX e la scuote tuttora: a partire dalla teoria della relatività generale di Einstein e della meccanica quantistica fino alle questioni aperte sulla architettura del cosmo, sulle particelle elementari, sulla gravità quantistica, sulla natura del tempo e della mente.

***

Mi capitò, anni fa, di ascoltare alla televisione una breve presentazione del saggio di Rovelli. Mi colpì così tanto che mi venne il desiderio di leggerlo e da allora questo libricino mi ha seguita, ammiccando dagli espositori dei titoli selezionati in libreria. Era il canto della sirena: mi attirava e mi impediva di dimenticarlo.
Quando andavo al liceo, la fisica non era il mio forte: teorie e formule, che non riuscivo mai a capire davvero e dovevo imparare a memoria, mi andavano strette. Sette brevi lezioni di fisica ha cambiato quest’idea che avevo della fisica, dimostrandomi che è molto meno astratta di quello che credevo.
Rovelli è consapevole che il lettore che non ha conoscenze scientifiche o ne ha poche, probabilmente, non arriverà a cogliere la complessità e le implicazioni delle teorie della fisica moderna. Il suo è un tentativo di farne comprendere la bellezza, mostrando che non si tratta di vagheggiamenti fantascientifici o teorie distanti e astruse.
Dalle parole dell’autore traspare una voce appassionata e competente, due caratteristiche che permettono al testo di essere semplice anche quando spiega la gravità quantistica a loop. Pur rifuggendo la banalizzazione, rende chiaro qualcosa che anche solo per il nome, fino a poco fa, mi avrebbe fatto girare la testa. Al contrario, il fisico trasmette la meraviglia della scoperta, l’incredulità e l’amore per la scienza.

Lo studio della fisica teorica si nutre della passione e delle emozioni che portano la nostra vita.

Nel tracciare le linee che uniscono le teorie alla realtà, Rovelli mostra che la fisica non è tanto lontana dalle discipline umanistiche, dalla filosofia e dalla letteratura: è, invece, un tentativo di descrivere e comprendere il nostro mondo.

Il confine è labile. I miti si nutrono di scienza e la scienza si nutre di miti. Ma il valore conoscitivo del sapere resta.

Sette brevi lezioni di fisica mi ha incantato per la bellezza che rivelano (o ricordano), ma soprattutto per avermi svelato che la fisica non è una scienza data una volta per tutte e più spesso è, invece, inesatta. Il mondo che vuole descrivere sfugge alle regole e la fisica stessa, dunque, non può che sfuggirle a sua volta perché c’è ancora molto che non sappiamo e non riusciamo a spiegarci.
Vi esorto a non farvi spaventare dal titolo: questo libro è per chi che la fisica non è mai riuscito a capirla e per tutti noi che siamo creature effimere in un universo misterioso e affascinante.

Una manciata di tipi di particelle elementari, che vibrano e fluttuano in continuazione
fra l’esistere e il non esistere, pullulano nello spazio 
anche quando sembra non ci sia nulla, si combinano assieme all’infinito 
come le venti lettere di un alfabeto cosmico per raccontare l’immensa storia delle galassie, 
della luce del sole, delle montagne, dei boschi, dei campi di grano,
 dei sorrisi dei ragazzi alle feste, e del cielo nero e stellato della notte.




BUONA PASQUA!

10:04



Carissimi Lettori, oggi ci prendiamo anche noi una piccola vacanza e rimandiamo alla prossima domenica le segnalazioni. 
Ci teniamo, però, ad augurarvi una giornata felice e dolce, sperando che insieme alle uova (di cioccolato, ovvio), abbiate trovato anche qualche libro.









             Jasmine Waheed             

Buone e felici letture, 

IDIB_BE Staff

Eliza

Recensione "LE ASSAGGIATRICI" di Rosella Postorino

08:00

Buongiorno lettori,
oggi torno qui su Italians Do It Better con un libro a cui tengo veramente molto, quella che per è stata finora una delle più belle letture (italiane e non ) del 2018. E' Le assaggiatrici di Rosella Postorino.


Le assaggiatrici
di Rosella Postorino
Feltrinelli Editore
285 pagine
€9,99 (ebook); €17,00 (cartaceo)
11 gennaio 2018

Trama
La prima volta che entra nella stanza in cui consumerà i prossimi pasti, Rosa Sauer è affamata. "Da anni avevamo fame e paura", dice. Con lei ci sono altre nove donne di Gross-Partsch, un villaggio vicino alla Tana del Lupo, il quartier generale di Hitler nascosto nella foresta. È l'autunno del '43, Rosa è appena arrivata da Berlino per sfuggire ai bombardamenti ed è ospite dei suoceri mentre Gregor, suo marito, combatte sul fronte russo. Quando le SS ordinano: "Mangiate", davanti al piatto traboccante è la fame ad avere la meglio; subito dopo, però, prevale la paura: le assaggiatrici devono restare un'ora sotto osservazione, affinché le guardie si accertino che il cibo da servire al Führer non sia avvelenato. Nell'ambiente chiuso della mensa forzata, fra le giovani donne s'intrecciano alleanze, amicizie e rivalità sotterranee. Per le altre Rosa è la straniera: le è difficile ottenere benevolenza, eppure si sorprende a cercarla. Specialmente con Elfriede, la ragazza che si mostra più ostile, la più carismatica. Poi, nella primavera del '44, in caserma arriva il tenente Ziegler e instaura un clima di terrore. Mentre su tutti - come una sorta di divinità che non compare mai - incombe il Führer, fra Ziegler e Rosa si crea un legame inaudito.


La mia recensione
Sono entrata in questo libro in punta di piedi, non ben consapevole di cosa mi aspettasse, ma incuriosita dal taglio particolare che già la sinossi rivelava. Rosella Postorino non parla, infatti, del periodo nazista e della Seconda Guerra Mondiale dal punto di vista di una delle due fazioni, o di quelle che furono le vittime dell'ideologia ariana. No, protagonista del racconto è una tedesca, una donna giovane che non è una fervente nazionalsocialista ne una sua oppositrice. Rosa è una donna comune, appena sposata che però del matrimonio si è potuta godere ben poco. Il marito è, infatti, partito quasi subito per il fronte e lei si è rifugiata a casa dei suoceri, lontano da quella Berlino sempre più pericolosa. La svolta vera è propria avviene quando Rosa diventa un'assaggiatrice "volontaria", richiamata al dover da quel Fuhrer che ha la sua Tana vicino al paese in cui abita.

Inizia così una storia intensa, fatta di pieni e vuoti. La vita di Rosa viene scandita dai pasti, colazione, pranzo e cena. Ogni pasto a cui sopravvive è un sospiro di sollievo, ogni boccone potrebbe essere l'ultimo. Nonostante la pienezza dello stomaco, cosa piuttosto rara visti i tempi, Rosa si sente svuotata. E' consapevole che la sua sopravvivenza è legata a quella dell'uomo che sta portando la Germania e l'Europa al collasso. Già questo è un particolare che ho colto durante la lettura e che nella sua tragicità mi ha molto colpito: il sentirsi un po' vittima e un po' complice ma anche lo sdoppiare quasi la propria personalità. In Rosa si annida un vero senso di colpa nel vendere il proprio corpo alla causa nazista, ben consapevole che la propaganda non dice tutta la verità e che lei stessa lì non è veramente volontaria.

Ma Rosa non è sola, con lei altre 9 compagne, pronte ogni giorno ad ingurgitare cibo prelibato ma a non assaporarne veramente il gusto. Colpisce nella lettura il rapporto che si instaura tra queste donne, di complicità ma anche di diffidenza. In una sorta di catalogo femminile troviamo le dedite alla causa, la ragazza invaghita del bel soldato, la madre con già tante bocche da sfamare e colei che nasconde un terribile segreto. Rosa in questo gruppo è qualcosa di diverso, esce fuori dagli schemi e presto anela quasi la fine.

Ciò che colpisce è il particolare taglio con cui l'autrice racconta una storia terribile da qualsiasi punto la si osservi, una storia fatta di ansia e di violenza psicologica, in cui la protagonista diventa vittima di tutto: del periodo storico in cui vive, del suo matrimonio e dei suoi sentimenti. Eppure Rosa è anche una donna che sopravvive, che rischia la vita ma che sa anche accettare di non perderla.

Rosella Postorino ci ha dato qualcosa di diverso e di unico, un libro che trova le sue radici in una storia vera, quella di Margot Wolk che dopo anni di silenzio racconta al mondo di quel periodo della sua vita. L'autrice a questo punto, come ha raccontato in diverse interviste e anche alla presentazione in occasione di Tempo di Libri, si attiva e la cerca, chiede di intervistarla, di parlare con lei. Non ci riuscirà per poco, Margot Wolk muore, infatti, poco prima di incontrarla. Ma è a questo punto che Rosella Postorino crea la sua Rosa, usando il suo stesso nome e immedesimandosi in un personaggio non facile e fragile ma che presto si scopre avere il carattere forte di una sopravvissuta.

Voto


Alla prossima