Titolo: Dahlia. Il vivaio delle assassine
Autrice: Laura Fiamenghi
Casa editrice: De Agostini
Data di pubblicazione: 9 Giugno 2026
Pagine: 448
Prezzo: 17,00€
Sinossi:
Dahlia
è la Rifiorentissima, l’agente più quotata del Vivaio,
un’organizzazione segreta di spie e assassine: si fanno chiamare
Fiori. Agenti bellissime e letali, prive di emozioni. Ma non Dahlia:
lei è... il Fiore fuori dal bouquet. È maldestra, pigra,
imprevedibile, le sue emozioni sono tutt’altro che sopite. Eppure,
per un colpo di (s)fortuna, è considerata la migliore. Intoccabile.
Inarrivabile. Quello di Rifiorentissima è un titolo che non sente
suo... e che potrebbe farle crollare il mondo addosso da un momento
all’altro. Il suo passato la tormenta come un chiodo fisso, di
ruggine e vendetta, e l’unico che può offrirle la libertà è
lui... Rune: l’uomo scontroso ed enigmatico che le ha salvato la
vita. Occhi di ghiaccio, l’accento svedese, le mani sempre coperte
da guanti di cuoio. L’uomo che l’ha sottratta a morte certa e a
cui deve tutto. Colui che le ha rubato il suo primo, vero bacio.
Eppure, gli uomini come Rune non salvano qualcuno senza un tornaconto
personale. E quando il momento di riscattare il debito arriva, Dahlia
capisce che il conto da pagare è più alto di quanto non avrebbe mai
immaginato. A volte, la libertà, come la vendetta, può valere un
caro prezzo... Ma è meglio avere un cuore spezzato o perdere tutto?
Recensione
Non
è il primo libro di Laura Fiamenghi che leggo e anche questa volta
ho ritrovato uno stile di scrittura che apprezzo molto: fluido,
piacevole e capace di coinvolgere senza risultare pesante.
Dahlia mi è piaciuto per la storia, per l’atmosfera e per le dinamiche tra i personaggi. In alcuni momenti mi ha ricordato molto la storia di Vedova Nera della Marvel: l’addestramento, il mondo delle assassine, il pericolo e quella sensazione di essere sempre dentro una missione. È stato un paragone che mi è venuto spontaneo durante la lettura.
Ho apprezzato molto anche la parte romance: è ben costruita, riesce a creare quella giusta tensione e in alcuni momenti mi ha fatto davvero venire il batticuore. Forse, però, a mio gusto è risultata un po’ troppo predominante rispetto al resto della storia, finendo a tratti per distogliere l’attenzione dalla parte più legata all’azione e alla trama principale. Avrei apprezzato un equilibrio leggermente maggiore tra le due componenti.
La storia mi ha comunque incuriosita e mi ha fatto venire voglia di continuare a leggere per scoprire come sarebbero andate le cose. Proprio per questo, però, sono arrivata alla fine con una piccola sensazione di “tutto qui?”
Ho trovato infatti il finale un po’ troppo frettoloso. La risoluzione del problema non mi ha soddisfatta completamente: avrei preferito che fosse sviluppata con più calma e che avesse un po’ più di spazio. Secondo me la storia aveva ancora parecchio da raccontare e meritava una conclusione più articolata.
Nel complesso, però, è stata una lettura che ho apprezzato e che conferma il piacere di leggere questa autrice. Una bella storia, uno stile che funziona, un romance capace di far battere il cuore e un’ambientazione che mi ha incuriosita. Peccato solo per quel finale arrivato un po’ troppo di corsa.
Fatemi sapere la vostra opinione!



Commenti
Posta un commento