Amaranth

Recensione: UNO DI MENO di Lorenzo Beccati

4/27/2022

Titolo: Uno di meno
Autore: Lorenzo Beccati
Editore: Oligo Editore
Pagine: 312
Prezzo: € 18,00

Trama
Era il più abile dei sicari, addestrato per annientare i nemici del Doge. Dall’ombra di un’altra identità, Grifo è fedele a un giuramento e torna a impugnare i suoi coltelli letali. Cosa si nasconde dietro la morte del Doge? Chi ricatta il Reggente?
Tra Cinquecento e Seicento, nello sfarzo dei palazzi e nell’ombra dei carrugi, in una Genova scossa da congiure e intrighi, Lorenzo Beccati ambienta un affascinante thriller storico capace di far respirare l’aria del passato e di provocare forti emozioni, catapultando il lettore in un mondo fatto di misteri, amori, tradimenti e disonore.



***


«Ho giurato fedeltà perpetua a Genova ma spero che sappiate ciò che mi state chiedendo.
Io ho un solo modo di risolvere le cose. Si chiama “sofferenza”».

Grifo ha scelto da sé il suo nome, riconoscendo in sé le qualità degli animali riuniti nella chimera simbolo della città di Genova. E in lui, così pronto a battersi per difendersi ma astuto e tenace, il doge Gerolamo Chiavari ha visto un potenziale che non vuole vada sprecato.
Grifo viene addestrato per diventare l’arma segreta dei dogi di Genova.
Il romanzo di Beccati si apre così: con una battuta di caccia che permette al doge Chiavari di trovare un ragazzo dotato, adatto per realizzare uno dei suoi sogni. I capitoli dedicati all’addestramento di Grifo preparano il lettore al crescendo adrenalinico della narrazione.
Ventinove anni dopo la prima missione, Grifo non vive più nell’ombra del potere ducale ma la serena quotidianità che ha costruito sull’isola di San Fruttuoso viene spazzata via quando gli viene consegnata una Bibbia nella quale sono stati conficcati due pugnali, i genovesini da cui un tempo il sicario non si sarebbe mai separato.
È una convocazione che non può ignorare: deve tornare al servizio del Signore di Genova, il doge Giorgio Centurione.

A Genova si nasconde un vigliacco che uccide prezzolando qualcuno
perché abbia il coraggio che lui non possiede.

Sebbene il romanzo possa essere diviso in due parti, le origini e il ritorno del sicario dei dogi, quest’ultima è inframmezzata da flashback che se da un lato permettono di ricostruire alcune delle missioni e introducano alcuni importanti tasselli per la risoluzione del mistero, dall’altro arricchiscono l’ambientazione del romanzo.
Beccati, infatti, racconta Genova e i suoi dintorni con una poesia che rivela il suo legame personale con la città, facilmente sovrapponibile con quello del protagonista.
Un’attenzione certamente non minore è riservata al quadro storico: le ultime pagine del libro sono dedicate ad alcune Note (ma interessanti!) sui personaggi storici che sfilano nel romanzo. Apprezzo sempre moltissimo i riferimenti, che siano letterari, geografici o storici, e mi sarei spontaneamente messa sulle tracce di quelli che avevo colto durante la lettura: trovare le coordinate alla fine del libro mi ha fatto molto piacere.
In generale, ho trovato la lettura estremamente piacevole: ho iniziato e ultimato il romanzo nel giro di pochi giorni seppure fossi molto impegnata.
Il fascino di Grifo esce dal romanzo e le sue avventure avvincono il lettore. Ulteriore punto di forza è la brevità dei capitoli, che contribuisce a rendere ancora più incalzante il ritmo narrativo.
Se cercate un romanzo avvincente ed emozionante, Uno di meno fa al caso vostro e chissà che un giorno non riesca a mettermi sulle tracce di Grifo: per il momento mi accontenterò di recuperare gli altri romanzi di Beccati. Avete consigli?







P.s. Stefania aveva letto e apprezzato Pietra è il mio nome.

Amalia de Sanctis

C’è post@ per noi... #476

4/24/2022

Cari Lettori, bentrovati per l’ultimo appuntamento del mese con la nostra rubrica settimanale. Tranquilli, torniamo esattamente tra 7 giorni e nel frattempo potreste segnarvi qualche titolo tra quelli che vi presenterò oggi.








La furia di Darkness (Darkness, the Angel of Vengeance # 3) di Damir P.V. Fillén

Titolo: La furia di Darkness (Darkness, the Angel of Vengeance #3)
Autore: Damir P.V. Fillén
Editore: LoGisma editore - maggio 2022
Pagine: 304
Prezzo: € 15,00

Trama
I Serpenti vogliono sferrare un terribile attacco batteriologico in Europa, provocando una mortale epidemia di grandi proporzioni di cui in seguito far incolpare una Nazione allo scopo di scatenare una nuova Guerra... I nostri eroi giocheranno il tutto per tutto, anche andando contro i propri stessi principi, pur di salvare milioni di persone. E quando la Stirpe del Serpente avvicinerà il geniale inventore Nikola Tesla, "mago dell'elettricità", per indurlo con l'inganno a sviluppare una nuova arma per il controllo delle masse, anche in questo caso i Rogue Gentlemen impediranno il piano criminale trasferendosi oltre oceano. Infine, Darkness e i suoi entrano in azione contro il traffico di bambini che dall'Europa fornisce piccoli schiavi ai mercati del Vicino e Medio Oriente, il tutto gestito dagli accoliti della Stirpe del Serpente. Il compito pare impossibile ma i nostri eroi non sono disposti a cedere...

La collana ideata e scritta da Damir Paolo Viktor Fillén, italiano che vive in Brasile, è oggi già presente su due continenti, prima in lingua italiana e adesso anche in portoghese. Fillén è un interprete e traduttore poliglotta, insegnante di lingue e grande viaggiatore. Appassionato di storia, geografia, archeologia – ma anche maestro di scherma medievale e istruttore di tiro –scrive dall'adolescenza e le sue storie sono caratterizzate da atmosfere gotiche e ricche di azione. I suoi racconti hanno convinto anche la casa editrice brasiliana - Kalytek editora di Brasilia – e l’edizione portoghese fa già di Fillén uno scrittore internazionale.

Le più belle frasi d’amore 


TitoloLe più belle frasi d’amore
Autori vari
Editore: M&L - prima edizione 2 ottobre 2016
Pagine: 304
Prezzo: ebook - € 0,99

Trama
‘Le più belle frasi d’amore’ raccoglie le poesie e le opere vincitrici dell’omonimo concorso organizzato dal 2012 con cadenza annuale da ‘Il mondo di Mauro & Lisi’, la saga d’amore e d’avventura di Diletta Nicastro incentrata sul Patrimonio Unesco. Il concorso è suddiviso nelle sezioni Amore Classico e Fan Fiction. La prima ha come fulcro centrale l’amore con la A maiuscola, verso il proprio innamorato, la vita, il creato o Dio. La seconda invita alla stesura di poesie o frasi d’amore con protagonisti i personaggi principali della saga, avendo la possibilità di utilizzare coppie già formatosi nel corso dei romanzi o di crearne di nuove tra due personaggi esistenti, ma non innamorati. Le opere vincitrici hanno avuto come protagonisti Lisi Cavalieri e Kieran Moynihan (la coppia storica della saga), Mauro Cavalieri e Maarja Tender, Jonathan ‘Fitz’ Darcy e Penelope Hughes. Dal 2017 è stato assegnato anche il Premio Raffaella Spera, per chi canta un amore forte ed intenso. Dal 2019 è stato inserito il Premio Speciale ‘Io Amo lo Sport’. Dal 2021 sono stati inseriti i premi Speciali ‘Junior’ e Unesco’. Il concorso è riconosciuto da WikiPoesia, l’enciclopedia online della poesia in Italia, tra i 79 concorsi gratuiti italiani più importanti.
Le opere all’interno del libro portano la firma di Jessica Baldassarre, Alessandra Bassolino, Luisa Cagnassi, Alessandro Canfora, Piera Castrianni, Donatella Cerboni, Laxman Chapagain, Tommaso Coatti, Davide Rocco Colacrai, Patrizia Cromi, Antonio D’Auria, Tiziano Dall’Omo, Giulia De Gasperi, Mena Del Deo, Maria Di Bari, Francesca Di Giuseppe, Leonardo Donelli, Alessandra Ferlini, Francesca Ferri, Irma Kurti, Rocco Lanatà, Claudia Liberatore, Gianfranco Maiuri, Andreina Mexea, Rebecca N., Elisa Navarra, Francesca Opri, Denise Prencipe, Giuseppe Rossi, Massimo Rossi, Simona Sisca, Viola Tamburini, Ilaria Vecchietti, Arianna Venturino, Serena Vicidomini, Daniela Zagarola, Eva Zarpellon. Prefazione di Diletta Nicastro.

In mille parole: una raccolta di racconti 

Titolo
In mille parole: una raccolta di racconti
Autori vari
Editore: autopubblicato - 24 dicembre 2020
Pagine: 117
Prezzo: € 2,99

Trama


IN MILLE PAROLE è un progetto nato nell’ottobre 2019, quando, per gioco e per divertimento, il team del blog letterario Vuoi conoscere un casino?, guidato dalla fondatrice Alex, ha dato il via a un’iniziativa per stimolare la scrittura creativa, in collaborazione con Simona de Il Mondo di SimiS e Francesca di Libri, libretti, libracci. Si trattava di un concorso letterario mensile per autori che volevano mettersi alla prova con temi e modalità scelti di volta in volta dai giudici, ovvero Alex, Simona e Francesca.
Una sfida, un gioco creativo che ha portato gli autori partecipanti a cimentarsi con ogni genere di racconto, dai più allegri e spensierati a quelli impegnati, dalle mille parole di limite per ogni racconto alle 100 di un’edizione speciale, un po’ pigra, per poi tornare a mille con le tematiche più curiose e nostalgiche.
Un progetto che insomma ha dato il via a una catena di relazioni, collaborazioni e amicizie che hanno permesso ai partecipanti di migliorare nella loro scrittura, di confrontarsi con altri autori, di accettare critiche e complimenti con lo stesso entusiasmo e di provare ancora e ancora a creare, inventare e fantasticare.
Un progetto che è arrivato a novembre 2020 alla sua dodicesima edizione e, con ben 3 racconti vincitori per ogni edizione, si è rivelato il punto di partenza per creare questo libro.

Un’antologia, una raccolta di racconti capace di accompagnare il lettore nell’arco di un intero anno, per tematiche ed emozioni che rispondono al mood del periodo. Caratteri che seguono le stagioni, i ricordi che ogni mese e ogni tema portano con sé.
Un’opera dunque per ridere, divertirsi, ma anche lasciar sfuggire una lacrima, sentire il cuore in pezzi, lo stomaco in subbuglio, per poi concludere la lettura con un sorriso.

Un sorriso che Alex, Simona e Francesca, curatrici della raccolta, hanno pensato di regalare al prossimo, devolvendo l’intero ricavato della vendita all’associazione Fondazione per leggere, in accordo con gli autori dei 36 racconti che compongono l’antologia.

Uno di meno di Lorenzo Beccati

«Armi perniciose… 
indegne di essere maneggiate da soldati e persone di honore».
(Grida del XVII secolo che vietava l’uso del coltello genovese)

TitoloUno di meno
Autore: Lorenzo Beccati
Editore: Oligo Editore 
Pagine: 312
Prezzo: € 18,00

Trama
Era il più abile dei sicari, addestrato per annientare i nemici del Doge. Dall’ombra di un’altra identità, Grifo è fedele a un giuramento e torna a impugnare i suoi coltelli letali. Cosa si nasconde dietro la morte del Doge? Chi ricatta il Reggente?
Tra Cinquecento e Seicento, nello sfarzo dei palazzi e nell’ombra dei carrugi, in una Genova scossa da congiure e intrighi, Lorenzo Beccati ambienta un affascinante thriller storico capace di far respirare l’aria del passato e di provocare forti emozioni, catapultando il lettore in un mondo fatto di misteri, amori, tradimenti e disonore.


Lorenzo Beccati (Genova, 1955) è scrittore e autore televisivo. Ha collaborato a Drive in, Lupo Solitario, Paperissima e tuttora a Striscia la notizia. Ha all’attivo molti libri, soprattutto romanzi e thriller storici. Per Oligo ha pubblicato Il pescatore di Lenin (2021).


101 segreti per acrobati esistenziali di Erica Fierro

Titolo101 segreti per acrobati esistenziali
Autrice: Erica Fierro
Editore: TerraNuova Editore 
Pagine: 224
Prezzo: € 15,00

Erica Fierro ci accompagna alla scoperta della potenzialità di ciascuno di noi di essere un "acrobata esistenziale".
Che non è "solo" chi fa salti carpiati, evoluzioni e atterraggi, ma anche chi ha fiducia che si possano attraversare le varie fasi della vita con audacia. Insomma, chi invece di «tirare la corda», sulla corda ci si arrampica.
È a tutti gli acrobati esistenziali che sono dedicati questi 101 segreti, nati dalle esperienze e dalla ventennale carriera artistica dell’autrice.
Erica Fierro si rivolge ad aspiranti acrobati aerei e ad acrobati aerei già affermati che amano continuare la ricerca e scoprire nuovi trucchi del mestiere, ma anche a chi nella vita si dedica a tutt’altro e vuole coltivare la creatività nel proprio lavoro e nella propria esistenza.

Erica Fierro è artista poliedrica e le sue attività spaziano tra teatro, danza e circo. Ha lavorato come acrobata al Teatro alla Scala di Milano, al Teatro Verdi di Firenze, al Teatro Studio Scandicci (Fi) e al teatro Franco Parenti (Mi). Oggi si dedica ad attività di formazione e interviene come performer per reality show della BBC e di programmi Rai. La creatività è il movente e la chiave della sua ricerca

Ricette di guerra di Amalia de Sanctis


TitoloRicette di guerra 1940/1944. Per una cucina semplice semplice. Duecento ricette originali con illustrazioni d’epoca
Autrice: Amalia de Sanctis
Editore: Fefè Editore - 19 aprile 2022
Pagine: 112
Prezzo: € 12,00

Gli orrori della Seconda Guerra, la “zia Amalia” li sconfiggeva con le potenti armi allora a sua disposizione: patate, verdure, uova, latte e pochi altri ingredienti genuini. Troverete ad esempio il Coniglio Tesserato e la Torta Autarchica; il primissimo capitolo, una sorta di introduzione programmatica, è dedicato alle Malizie Culinarie in Tempo di Guerra: vi si insegna tra l’altro a preparare un surrogato del burro o una maionese con poco olio o come imburrare un recipiente senza burro.
Dall’introduzione di L. Osslan De Sanctis: «Gli orrori della Seconda Guerra, la zia Amalia li sconfiggeva con le potenti armi allora a sua disposizione: patate, verdure, uova, latte e pochi altri ingredienti genuini, fortunosamente provenienti dalle campagne umbre. Con questa piccola summa gastronomica sana ed economica, la zia Amalia tentò di passare a mia madre gli insegnamenti della sua generazione che, come sempre si dice, “ne aveva vissute” molte di più della generazione successiva. Oggi sembra che un’altra guerra, più subdola e miserevole, sia di nuovo tra noi. Questa raccolta ci tornerà forse utile a contrastarla. Più semplicemente è, comunque, un piccolo omaggio a due donne della mia vita che amo immaginare eternamente indaffarate nelle cucine di “chi tutto può”».

Che cosa ne pensate di queste proposte?








Buona Pasqua

4/17/2022

Questo mese è stato particolarmente impegnativo per lo staff di IDIB_BE: abbiamo continuato a fare del nostro meglio, ma abbiamo deciso di approfittare delle feste per prenderci una piccola pausa rigenerante
Ritorneremo già domenica prossima con il consueto appuntamento e nuovi consigli di lettura.




Vi auguriamo giorni felici e sereni, con tanto cioccolato e molti libri!

Lo Staff di IDIB_BE


I vestiti che non metti più

Recensione: I VESTITI CHE NON METTI PIU' - LUCA MURANO

4/13/2022

Titolo: I vestiti che non metti più

Autore: Luca Murano

Editore: Dialoghi

Collana: Intrecci

Pagine: 127

Sinossi: Chi siamo quando nessuno ci osserva? Possiamo davvero sentirci al sicuro? È realmente plausibile, in tali circostanze, riuscire a indossare e sfoggiare la parte più limpida di noi stessi? I protagonisti dei racconti che compongono la presente silloge prendono vita tra le pagine col desiderio di rispondere a queste domande, compiendo azioni apparentemente insignificanti e che invece restituiscono alle storie autenticità e tutta la grazia che può nascondersi dietro le banalità, le paure, le sofferenze e le speranze di cui sono intrinseche le loro esistenze. Una raccolta di outfit dimenticabili, ma di reazioni e gesti indimenticabili perché radicati in profondità in ognuno di noi. Uomini e donne sull’orlo della perdizione, studenti squattrinati, scrittori precari, giocatori d’azzardo, genitori sciagurati e figli egoisti che, con ironia e disincanto, scavano a fondo nella loro interiorità solo per scoprirsi vulnerabili, fallibili e, proprio per questo, umani.

Recensione:

Una strana lettura, scorrevole vista la brevità dei racconti, alcuni brevissimi e altri meno.

I protagonisti sono principalmente uomini, di varie età, con diversi vissuti e tutti riflettono su qualcosa, partono da qualcosa di profondo e magari arrivano al nonsense oppure partono da frivolezze per arrivare a qualcosa di più profondo.

Simpatici i racconti relativi all'odissea al supermercato e alle disavventure domestiche per preparare una torta di mele.

Altri racconti hanno smosso ricordi e pensieri anche miei, come quello relativo all'infanzia in campagna o al pensiero dei genitori da cui ahimè prima o poi siamo costretti a separarci definitivamente.

Altri ancora fanno riflettere un po' tutti, su cosa siamo disposti a fare, su quali sono le nostre paure e come cerchiamo o meno di superarle.

Infine, alcuni devo ammettere che non li ho capiti, probabilmente sono a libera interpretazione.




DeLorean Café

C'è post@ per noi... #475

4/10/2022

Buona domenica, Lettori!
Anche per questa seconda domenica di Aprile abbiamo per voi delle novità interessanti da leggere. Pronti a scoprirle?


Titolo: La mia Rai
Autore: Vito Molinari
Editore: Gammarò
Pagine: 572
Prezzo: € 24,90 (cartaceo)

TRAMA
Vito Molinari è il regista che ha diretto la trasmissione inaugurale della televisione italiana, il 3 gennaio del 1954. Basterebbe questo per fare di lui uno dei padri fondatori della nostra televisione, per aver cambiato, da quel fatidico giorno, la nostra vita quotidiana, i nostri destini. [...] Con il suo alto artigianato – che significa saper fare bene le cose, impegnarsi con coscienza professionale, dimostrare sempre uno spiccato senso del gusto –, Molinari ha vissuto l’intera evoluzione della regia televisiva, dalle fasi pionieristiche alle sperimentazioni seriali. E la sua qualità la si apprezza maggiormente oggi in un frangente storico in cui la regia televisiva è praticamente sparita, soffocata dalle rigide regole dei format e dalla sciatteria formale che attraversa quasi tutte le trasmissioni. (dalla presentazione di Aldo Grasso).


Titolo: Radiocronache
Autore: Lorenzo Berardi
Editore: Prospero Editore
Pagine: 468
Prezzo: € 19 (cartaceo)

TRAMA
A Mosca come a Praga, a Budapest come a Varsavia, passando per Berlino Est, Bucarest, Sofia, sino a Tirana e Belgrado, dieci emittenti di Stato e tre stazioni radio clandestine trasmisero in italiano per decenni, a partire dagli anni Trenta del XX secolo. Le animarono centinaia di redattori, fra i quali numerosi italiani. Questo libro racconta le loro incredibili storie e quelle delle emittenti alle quali collaborarono; poi, il crollo del comunismo le travolse o ne stravolse i palinsesti. Un viaggio che parte dall’ex URSS e si conclude nell’ex Jugoslavia, percorrendo l'Europa orientale e gli eventi storici che hanno contribuito a definirla dal Secondo dopoguerra a oggi.


Titolo: DeLorean Café - Interviste impossibili per mondi possibili
Autore: Doriana Tozzi (a cura di)
Editore: Les Flaneurs
Pagine: 318
Prezzo: € 17 (cartaceo)

TRAMA
Cos’hanno in comune Cecco Angiolieri e Alfred Hitchcock? E Maria Montessori cos’ha in comune con Louisa May Alcott o Nora Ephron? E tutti loro cosa c’entrano con Nietzsche? La risposta è nel DeLorean Café, il bistrot immaginario/macchina del tempo che ha concesso a venti intervistatori del presente di dialogare con altrettanti celebri pensatori del passato, tra scrittori, registi, filosofi, poeti e personaggi storici. Assumendo un aspetto sempre diverso e caro all’intervistato di turno – dal salottino ottocentesco del Leopardi al patio della casa colombiana di Gabriel García Márquez –, questo luogo magico diviene teatro di un confronto talvolta ironico e dissacratorio, talvolta emozionato e adorante, ma sempre permeato da una leggerezza che rende immediato l’accostamento di inquietudini e speranze vecchie e nuove. Con l’idea, sempre viva tra le righe, di poter attingere al pensiero dei grandi per poter trovare oggi la propria strada.



Titolo: Violino: Luci e ombre di Stradivari
Autore: Marco Ghizzoni
Editore: Oligo
Pagine: 48
Prezzo: € 12

TRAMA
Marco Ghizzoni, tra gli autori cremonesi più significativi della generazione anni ’80, offre un profilo insolito e a tratti oscuro del più grande liutaio di tutti i tempi – Antonio Stradivari – attivo a Cremona nel corso del XVIII secolo. La figura di Stradivari mantiene ancora oggi contorni sfumati e avvolti dal mistero: ad esempio, non si conoscono né il luogo né la data esatta della sua nascita, né tantomeno le cause della sua morte. I segreti intorno al grande liutaio hanno alimentato il mito con elementi inventati e leggendari, come quello inerente al presunto furto del suo cranio. Il testamento, scoperto solo nel 1999, racconta di un uomo autoritario, assai lontano dall’immagine romantica dell’artista sensibile e disinteressato, onnipresente nella vita privata degli undici figli e abilissimo negli affari, tanto da lasciare una grande eredità che – ironia della sorte – sarà la causa principale della dispersione dei suoi capolavori.


Titolo: Labum di famiglia
Autore: Valentina Olivastri
Editore: Autopubblicato
Pagine: 162
Prezzo: € 15 (cartaceo) € 4,99 (ebook)

TRAMA
Nulla come la fotografia mostra la realtà per quello che è, ed è proprio per questo che un album di vecchie fotografie di famiglia viene tenuto gelosamente nascosto per molti anni, fino a quando il caso lo fa riemergere e lo trasforma in un formidabile strumento di consapevolezza, capace di mettere in subbuglio un intero paese. È ciò che accade a Borgo, un luogo abbarbicato sui poggi toscani, dove Edi, affermata professionista londinese che a Borgo ha trascorso gli anni dell'infanzia e dell'adolescenza, decide di trasferirsi. Ed è a Borgo che Edi ritrova una dimensione atemporale e pragmatica, scandita da una vita sociale fatta di cose semplici e di schiettezza. L'improvvisa morte di Ludovico Franceschi, scapolo impenitente e chiacchierato viveur, scuote non solo il tranquillo tran tran del paese, ma anche i destini familiari di Cinzia e Giuliana, sanguigne cugine legate in modo diverso ma inscindibile, spesso inconsapevole, alle imprese amorose di Ludovico. La casuale scoperta dell'album da parte di Edi dipana una matassa orgogliosamente incrostata dagli anni e dallo sbiadirsi della memoria, dando una luce completamente diversa ai non pochi misteri che il tempo, autentico protagonista del racconto, ha saputo custodire sotto gli occhi ignari, ma non troppo, di un'intera dinastia familiare.


Titolo: Alza la testa
Autore: Guia Risari
Editore: Gribaudo
Pagine: 48
Prezzo: € 12,90 (cartaceo)

TRAMA
Luce è una staffetta modello: ha un'aria innocua, una fantasia ingegnosa e una vecchia bicicletta robusta. Nasconde il materiale in grandi borse della spesa, nelle calze, e lo consegna ai combattenti. Rischia grosso e ha paura, ma continua. Luce nasce il 30 ottobre 1922, lo stesso giorno in cui si conclude la Marcia su Roma e Mussolini viene nominato Primo Ministro. I genitori la chiamano così perché possa risplendere anche nel buio che sta per inghiottire l’Italia, e la crescono ripetendole un solo monito: alza la testa! Non farti spaventare, segui le tue convinzioni. Ed è ciò che farà Luce quando, qualche anno più tardi, soccorrerà un giovane partigiano ferito ed entrerà nella Resistenza. Età di lettura: da 8 anni.


Amaranth

Recensione: DOVE QUALCOSA MANCA di Francesca Zanette

4/05/2022

Titolo: Dove qualcosa manca
Autrice: Francesca Zanette
Editore: Readerforblind - 25 febbraio 2022
Pagine: 234
Prezzo: cartaceo - € 17,00

Trama
1958. Le Prealpi venete, un paese a mezza costa, la porta di un emporio da cui entrano ed escono voci. A gestire la bottega, Caterina e Pietro; qui, marito e moglie hanno ricostruito il loro presente dopo gli anni della guerra che, solo quattordici anni prima, ha messo a dura prova i fratelli Caterina, Carlo ed Emma, impegnati tra le fila partigiane della Resistenza. Ora il mondo si ricostruisce, il miracolo economico fa capolino; e tuttavia, nonostante l'apparente serenità, il bicchiere è in bilico sull'orlo del tavolo perché la storia personale di Caterina e della sua famiglia è piena di cose non dette. Quando Matthias Rubl, ex tenente della Wehrmacht in pensione, torna in paese con la sua macchina fotografica a tracolla, niente è più come prima. Il passato ritorna, sconvolge coscienze, altera equilibri e deforma relazioni finché, pezzo dopo pezzo, in un andirivieni temporale tra il '44 e il '58, si svela il dramma di scelte difficili e la continua ricerca dei tasselli che riempiano quello spazio proprio dove qualcosa manca.

***

Arriva da qualche regione remota. Sorvola i campi, spande odori semi spore, si ramifica lungo le strade, raggiunge periferie; passa dai tombini, risale grondaie, s’incastra nelle crepe dei muri, tra le rotaie del treno; s’infila sotto le porte, muove le tende, si tuffa nel caffè e viene bevuta, assimilata, sudata. Un giorno non è primavera, il giorno dopo sì. Aprile te la fa sotto il naso, come il latte sul fuoco la fa alla massaia.

Caterina odia aprile, mese per lei maledetto che le ha portato via la amata sorella e lasciato una domanda per la quale nessuno ha o nessuno osa dare una risposta. Chi?, si chiede continuando a tormentarsi dalla fine della guerra, giorno dopo giorno, mentre tra la bottega da mandare avanti e il piccolo Gianni la vita prosegue a un ritmo nuovo.

Dalle città arriva l’eco delle novità: la moda che cambia, il prosciutto venduto in vaschette già affettato, la lavatrice che chissà quanto consuma e se lava bene.
Proprio l’emporio di Caterina e del marito Pietro è una finestra sull’Italia del secondo dopoguerra e sui segnali del boom economico che a suon di innovazioni tecniche travolgerà il Paese. L’autorə lo sceglie come punto di osservazione privilegiato anche del paesino veneto abbarbicato a mezza costa sulle Prealpi: per la bottega, infatti, passano tutti i personaggi più in vista del romanzo.
Quando lo straniero giunge in paese, Caterina è sola in bottega. La sua amica Elvira è nel retro e li osserva: è certa, da come reagisce, che la Cate conosca quell’uomo con la macchina fotografica e i capelli rossi.
È un’entrata in scena che porta Caterina indietro nel tempo, a ripercorrere con la memoria gli anni della guerra, e sconvolge tutto il paese perché Matthias, questo il nome dello straniero, è tedesco.

Romanzo di esordio, Dove qualcosa manca rivela una particolare attenzione di Zanette per il tessuto sociale, per la rete di rapporti che si intreccia su apparenze e preconcetti, ma anche su affetti sinceri. Nel paese dove vive Caterina sembra, per esempio, che tutti sappiano chi ha l’amante e chi è, invece, l’amante, che non sia un problema a patto che la questione non diventi pubblica.

Ambientando il romanzo nel 1958, Zanette ha l’occasione di mostrare l’Italia delle grandi innovazioni commerciali e dei grandi partiti e, al contempo, di raccontare la crisi sotterranea ma non troppo dell’immagine della donna e del matrimonio.
Sono significativi in questo senso i pensieri di Noemi, promessa sposa del fratello di Caterina.

Immaginava il suo matrimonio fin da bambina: a dieci anni già sapeva il colore dei fiori e il taglio del vestito.


Ma è sufficiente la domanda di una conoscente, «Allora, Noemi, sei contenta?», perché si apra lo squarcio.

D’altra parte, sarebbe ingiusto ridurre Dove qualcosa manca a un affresco storico-sociale. Il romanzo, infatti, si sviluppa intorno a segreti che da una parte rischiano di travolgere la vita della protagonista e dall’altra esercitano una pressione costante per infrangere il silenzio.
Sfiorando con leggerezza e mai con superficialità, tematiche ed eventi storici importanti, Dove qualcosa manca presenta due peculiarità: il movimento narrativo tra presente e passato, con un alternarsi di flashback che inizialmente possono spaesare ə lettorə, e l’uso equilibrato ma caratterizzante della lingua dialettale.
Zanette fa sfoggio, inoltre, di una scrittura personale piuttosto matura: libera da vincoli formali, si avvicina spesso a forme poetiche che descrivendo la campagna o eventi meteorologici restituiscono le emozioni dei personaggi sui cui si sofferma.
Dove qualcosa manca, infine, è anche una storia d’amore o di amori. Per quanto scontato possa apparire, l’amore di Caterina per i suoi fratelli, l’amore di Mathias che lo spinge a tornare in Italia, in un paese veneto dove qualcuno potrebbe riconoscerlo, l’amore di Pietro per la moglie e l’amore di Don Fulvio per la sua comunità sono le radici che permettono ai protagonisti di sopravvivere alla spinta sferzante del silenzio e, poi, alla sua infrazione.

Non mi chiedo mai: questa donna domani l’amerò? Perché domani arriva ed è ancora amore. Allora so che ti amo e pur non sapendo nemmeno cosa sia, l’amore, ti amo e basta.


C’è nel titolo del romanzo di Zanette una domanda implicita, a cui ogni lettorə potrà trovare una risposta diversa perché forse a ognuno, proprio come ai protagonisti di Dove qualcosa manca, manca qualcosa di diverso. Così resisto alla tentazione di darvi la mia risposta e vi auguro una buona lettura.

Qui siete tutti preoccupati a non ferirvi con le parole, e qual è il risultato? Che vi ferite con i silenzi.





c’è posta per noi

C’è post@ per noi #474

4/03/2022



Buona domenica, Lettori!
Un nuovo mese è iniziato ed eccoci pronti con nuove proposte di lettura da scovare nelle vostre librerie preferite.









Un uomo abbastanza normale. Il mostro di Firenze 30 anni dopo di Palmegiani e Perugini


TitoloUn uomo abbastanza normale. Il mostro di Firenze 30 anni dopo
Autori: Armando Palmegiani e Ruggero Perugini
Editore: Armando Editore - 17 marzo 2022
Pagine: 320
Prezzo: € 19,00

Armando Palmegiani e Ruggero Perugini, che per anni ha diretto la Squadra antimostro di Firenze, rivivono e analizzano quel terribile periodo di sangue e orrore che lungamente ha reso terrificanti le notti nelle campagne toscane. Sono passati trent’anni dalla chiusura dell’indagine che portò all’arresto di Pietro Pacciani e i compagni di merende, ed è giunto il momento di ripercorrere gli eventi che hanno portato a queste catture.

Ruggero Perugini (1946-2021), laureato in giurisprudenza e specializzato in criminologia clinica, ha frequentato l’Accademia del FBI di Quantico. Dopo essere entrato in Polizia ha lavorato in diverse città come investigatore. In Toscana ha condotto le indagini sugli omicidi del ‘mostro di Firenze’, che hanno portato all’arresto di Pacciani. I suoi diari di quegli anni rappresentano l’animo di questo volume.
Armando Palmegiani è nato nel 1965 a Roma. Criminalista ed esperto della Scena del Crimine. Si è laureato in Psicologia Clinica. Ha conseguito un Master in Criminologia alla Sapienza. È docente di Criminologia, Criminologia Clinica e Psicopatologia Forense presso l’Università “eCampus”. Nel corso della sua carriera si è occupato di molti casi di cronaca, tra i quali la bomba di via dei Georgofili nel 1993 a Firenze, l'omicidio di Marta Russo, l'omicidio di Ilaria Alpi e Miran Hrovatin; ha partecipato all’identificazione delle vittime dello Tsunami in Thailandia e di quelle di Sharm-el-Sheikh a seguito degli attentati del 2005. Con Fabio Sanvitale ha scritto: Un mostro chiamato Girolimoni (2011), Morte a Via Veneto (2012), Omicidio a Piazza Bologna (2013), Sangue sul Tevere (2014), Sacro Sangue (2015), Accadde all’Idroscalo (2016), Amnesie (2018), Il caso Elisa Claps (2019), Le bestie di Satana (2021).

Manuale di pedagogia familiare di Vincenza Palmieri

TitoloManuale di pedagogia familiare. Aiutare le famiglie a casa loro.
Autrice: Vincenza Palmieri
Editore: Armando Editore - 17 marzo 2022
Pagine: 208
Prezzo: € 19,00

«La Famiglia è il luogo dove le anime si incontrano», luogo fisico e spirituale in cui l’essere si unisce e si completa con altri esseri. Su un piano di intesa profonda, affettiva, esistenziale, emotiva, così come su quello del raggiungimento di obiettivi comuni. Questo volume non è rivolto solo agli addetti ai lavori. Ma a quanti vogliano comprendere il mondo Famiglia nella sua essenza e nelle sue declinazioni. È un testo che si inoltra nelle pieghe di una complessità. E intende farlo nella consapevolezza di quanto oggi non ci si possa limitare a descrivere la Famiglia come fenomeno esclusivamente sociologico, economico, antropologico, geopolitico, migratorio, culturale. La Famiglia è, innanzitutto, «Storia di Persone». Si analizza, nelle presenti pagine, il disagio che a volte nasce dall’incontro tra il Sistema Familiare e quello Istituzionale. Laddove si dovrebbero avere Istituzioni al servizio del microcosmo sociale familiare e dove, invece, spesso si manifesta incomunicabilità o attacco. Da qui il ruolo fondamentale della Pedagogia Familiare come traduttore sociale: elemento fondamentale di dialogo e comprensione, attraverso un progetto solvente che traspone il sostegno genitoriale in sostegno familiare. E fondato su un’unica imprescindibile Carta dei Servizi: la Dichiarazione dei Diritti Umani e dei Diritti dei Bambini.

Vincenza Palmieri. Ambasciatrice per i Diritti Umani e per la Pace nel Mondo, è fondatore della Pedagogia Familiare, dell’Istituto Nazionale di Pedagogia Familiare - che presiede - e del Programma Internazionale “Vivere Senza Psicofarmaci”. Consulente Tecnico di Parte, ha dedicato tutta la vita all'impegno per le Riforme Sociali e contro l'abuso diagnostico e psicofarmacologico. Ha ricevuto significativi riconoscimenti istituzionali e premi per la sua costante opera d'aiuto nei confronti di migliaia di Famiglie e Bambini.
Direttore della Collana “Politiche Sociali e dintorni”, con Armando Editore ha pubblicato: I Malamente (con Grimaldi-Miraglia, 2013), Mai più un bambino (con Guidi-Miraglia, 2013), Didattica molto speciale (2014), Papà... portami via da qui! (con Miraglia, 2015), La Filiera Psichiatrica in Italia. Da Basaglia a Bibbiano e fino al tempo del Coronavirus (2020) e Bambini Prigionieri (con Miraglia, 2021). Tali pubblicazioni hanno dato vita a importanti Programmi Nazionali: “Mai più un bambino”, contro ogni forma di abuso sui Minori, che decine di Amministrazioni Comunali hanno recepito e adottato attraverso Atti Ufficiali, e “Aiutiamoli a casa loro”, per combattere il fenomeno dei Bambini sottratti alle proprie Famiglie con interventi autoritativi.

Autorità e democrazia. Educare al pluralismo nel XXI secolo di Roberto Luppi


TitoloAutorità e democrazia. Educare al pluralismo nel XXI secolo
Autore: Roberto Luppi
Editore: Armando Editore - 17 marzo 2022
Pagine: 194
Prezzo: € 18,00

Il volume mira ad esplorare il reciproco intrecciarsi di quattro concetti, autorità, democrazia, pluralismo ed educazione, le cui forme si trovano oggi in continuo mutamento, così come lo è – per certi versi – la definizione. L’obiettivo del lavoro è quello di problematizzare e sviscerare da una pluralità di prospettive il rapporto tra questi concetti, contrastando chiunque proponga la messa all’indice dell’idea di autorità, attraverso ad esempio il suo appaiamento con quella di autoritarismo, così come coloro i quali si prefiggano invece di replicarne le forme ereditate dal passato senza alcuna volontà di aggiornamento. L’autorità di oggi non è quella tramandataci dalla classicità, ma non è nemmeno un sinonimo di autoritarismo; si tratta piuttosto di un qualcosa di nuovo, da esaminare ed esplorare tanto dal punto di vista teorico quanto nelle sue manifestazioni pratiche. Ciò viene fatto in questo volume mettendo in dialogo l’idea di autorità con i concetti menzionati di democrazia, pluralismo ed educazione.

Roberto Luppi è assegnista di ricerca in Filosofia del diritto presso l’Università LUMSA di Roma. Le sue ricerche e pubblicazioni si concentrano sul tema delle virtù, sulle teorie della giustizia e sulla giustizia di transizione. Curato da Roberto Luppi, è recentemente uscito il volume John Rawls and the Common Good (Routledge 2022).

La scrittrice senza tempo di Monica Brizzi


TitoloLa scrittrice senza tempo
Autrice: Monica Brizzi
Editore: autopubblicato - 16 marzo 2022
Pagine: 275
Prezzo: ebook - € 2,99; cartaceo - € 10,00

Trama

Tempo e spazio, per Bianca Maffi, sono difficili da comprendere. Essere cresciuta tra un continente e l’altro l'ha resa una ragazza piena di mancanze ma capace di raccontare, con i suoi libri, storie indimenticabili. Bianca è abile con le parole scritte quanto non lo è mai stata con quelle parlate, e ora che ha deciso di trasferirsi in una cittadina toscana per iniziare un nuovo romanzo, è pronta a tutto.

Grazie al curioso condominio dove andrà a vivere, ad amici che non si aspettava di avere, alla sorella e ai ricordi che porta sempre con sé, nascosti in delle scatole di latta, il futuro di Bianca prende a districarsi, il tempo e il suo trascorrere cominciano a essere delle certezze e la vita pare diventare finalmente sua. Manca solo una cosa: Ian. Senza di lui, niente di tutto questo sarà davvero possibile.

Monica Brizzi è docente, scrittrice ed editor. Adora inventare storie e scriverle. Autrice della trilogia La Principessa dei Mondi e di romance, La scrittrice senza tempo è il suo primo romanzo di narrativa.

UAU che giorni! di Vanessa Viscogliosi e Tiziana Longo

Secondo volume della collana Piccoli Lunatici, la collana di libri per l’infanzia di Lunaria Edizioni, il progetto editoriale dell’Associazione culturale Gammazita. Una collana di albi illustrati e di narrativa per l’infanzia dedicata a tutti quei piccoli coraggiosi eroi e impavide eroine che sanno guardare il mondo con occhi sempre nuovi e curiosi. Avventure ordinarie ed extra-ordinarie, storie stravaganti e avvincenti, create da scrittori e illustratori, autrici e disegnatrici, spesso non convenzionali, che divertono ed emozionano bambini di ogni età.

Un libro inno alla vita e alla gioia delle piccole cose.
Anche quando sembrano non avere senso.



Titolo: UAU che giorni!
Autrici: Vanessa Viscogliosi e Tiziana Longo
Editore: Lunaria Edizioni - 20 marzo 2022
Pagine: 208
Prezzo: € 19,00

Trama
Basta poco per trasformare una giornata qualunque in un giorno UAU perché dietro le piccole cose si nasconde la bellezza che ci rende felici.
Il profumo di un piatto cucinato dalla mamma, il rumore di una risata, un fiocco di neve tra le mani, la felicità si può guardare, ascoltare, annusare, toccare e pure assaporare.
Pagina dopo pagina, colore dopo colore, UAU che giorni! accompagna i piccoli lettori alla scoperta delle sensazioni che si annidano dentro alla quotidianità, descrivendole attraverso i cinque sensi, per scovare la bellezza ed esclamare «UAU!».
Che senso ha un giorno esplosivo o un giorno conchiglia? Cosa succede quando i giorni ficcano il naso o non si staccano dagli occhi? E, soprattutto, perché non si può proprio fare a meno dei giorni domenica?
Una storia illustrata dai tratti poetici e delicati che insegna ai bambini a guardare ogni giorno con occhi curiosi, ad assaporarne tutte le sensazioni, perché ogni momento della vita può diventare indimenticabile.

Vanessa Viscogliosi (Roma, 1978), giornalista, vive a Catania dal 2003. Da piccola le piaceva leggere gli editoriali di Enzo Biagi e perdersi nei campi di grano di Vincent Van Gogh. A 12 anni aveva già le idee chiare: da grande sarebbe diventata una penna col pallino per l’arte. Nel 1999 fonda Tribenet, uno dei primi siti in Italia a occuparsi di arte, nel 2003 contribuisce a creare Tribeart, una free press sulle arti visive siciliane che ha diretto per oltre 10 anni. Da sempre animata da uno spirito green e animalista decide, dopo la maternità, di dedicarsi esclusivamente ai bambini e alla divulgazione di tematiche ambientali. Apre così un blog, Beevegan, per raccontare l'esperienza della sua famiglia vegana e, successivamente, con il nome di Kazuri • piccolo e bello progetta e conduce laboratori ludico-didattici per promuovere il rispetto del pianeta e degli animali. Grande appassionata di albi illustrati ha sempre pensato che prima o poi ne avrebbe firmato uno. Sebbene non ami le etichette si definisce un'operaia culturale con manie di piccolezza. Uau che giorni! è la sua prima pubblicazione.

Tiziana Longo
(Catania, 1980) è illustratrice di libri per ragazzi. Laureata in restauro e pittura, dopo una breve esperienza come restauratrice di opere d’arte, decide di tornare a disegnare. Vive e lavora a Catania descrivendo, con le sue illustrazioni, la“tenera potenza dell’infanzia”. È rappresentata dalla Bright Apency e lavora prevalentemente per l’editoria inglese, americana e italiana. Un giorno avrà una garden room dove collezionare piante e progettare workshop d’arte e giardinaggio. Tra le collaborazioni: Mcmillan Education (UK), Schofield and Sims (UK), Westchester Education (USA), Faithlife Corporation (USA), Arcturus Publishing (UK), Parragon (UK), Discovery Education (UK), Usborne (UK), Pearson (IT), Il pozzo di Giacobbe (IT), Splen Edizioni (IT), Mesogea (IT), Futura Corriere del Corriere della Sera.

L’albero di nespole di Giulietta Fabbo

Il libro è inserito nella collana Storia di vita e può essere acquistato online sul sito dell’editore e su tutte le tradizionali piattaforme d’acquisto. Ordinabile in tutte le librerie italiane ed è destinato a tutti i lettori dai 18 ai 99 anni. L’ALBERO DI NESPOLE è un racconto di storia di vita e non potrebbe essere altrimenti vista l’intensità di ogni passaggio e le emozioni a cui l’autrice sa condurre i lettori.


TitoloL’albero di nespole
Autrice: Giulietta Fabbo
Editore: PAV Edizioni - 20 febbraio 2022
Pagine: 208
Prezzo: € 14,00

Trama
L’albero di nespole racconta la storia di una famiglia in un paesino del sud Italia, che, tra devastazione sociale e decisioni imponderabili, vede caratterizzare il destino dei suoi componenti. La speranza e l’amore però, riescono ad eludere il fato e a sopravvivere nonostante le miserie umane. Un libro che ripercorre, a cavallo della II guerra mondiale, gli avvenimenti che sconvolsero l’Italia, che determinarono la ripresa del bel Paese e nel quale gli eventi bellici e il boom economico prendono forma concreta nelle vite dei protagonisti.

Giulietta Fabbo nasce ad Avellino il 12 gennaio 1971. È laureata in Lettere Classiche e insegna Materie Letterarie, Latino e Greco presso il Liceo Classico “Pietro Colletta” di Avellino. È sposata e ha due figli adolescenti. Appassionata di archeologia, ha pubblicato schede tecniche nel volume “NOTARCHIRICO 500.000 anni fa” a cura di M. Piperno (ed. OSANNA Venosa) e ha lavorato in qualità di archeologa preistorica presso la Soprintendenza Speciale al Museo Preistorico Etnografico Pigorini di Roma e presso l’area archeologica US Navy di Gricignano di Aversa (CE).

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