auguri

BUONE FESTE

12/24/2021

Buongiorno e buona Vigilia! 

Alla fine quest'anno non è stato come speravamo, forse è stato meno drammatico ma comunque difficile e pesante per tutti. Speriamo che il prossimo sia meglio, prima o poi torneremo ad una qualche forma di normalità.

Noi di IDIB ci prendiamo una piccola pausa e torniamo dopo le feste con nuovi contenuti. 


Auguri a tutti voi lettori, per un sereno Natale ed un Felice Anno Nuovo!


Lo Staff di IDIB_BE

Di notte arrivano i lupi

RECENSIONE: Di notte arrivano i lupi di Nanni Cristino

12/23/2021





Titolo: Di notte arrivano i lupi   

Autore: Nanni Cristino

Edizioni: Nero Press Edizioni

Genere: Giallo

Pagine: 272

Formato: Cartaceo

Prezzo: €13


Sinossi: 

In una Torino assediata dal freddo, mentre un misterioso branco di lupi si avvicina sempre più alla città, Fosco Molinari, investigatore privato e contrabbassista jazz, trova nella neve una scarpa da donna: una Louboutin rossa. In una mansarda soprastante, quella sera, è stato ucciso un uomo e tutti gli indizi fanno pensare che l’assassina sia la proprietaria della calzatura. Ma come rintracciarla?

Fosco, coinvolto nel caso dall’ispettore De Mari, dà subito il via alle sue indagini. Ben presto scoprirà che la vittima aveva una strana passione per il fetish e partecipava a sedute di psicoterapia di gruppo. L’investigatore si troverà di fronte a un caso molto più complesso di quello che aveva ipotizzato all’inizio e attingerà al sapere della dottoressa Claudia Falconeri, scavando nella psiche dei suoi pazienti, per arrivare alla verità.

Recensione:

Fosco Molinari è un detective con la passione per il jazz, che si diletta a suonare per i locali di una gelida Torino ricoperta dalla neve. 

Una sera trova una scarpa femminile nella neve, una Louboutin rossa, per poi scoprire che in una mansarda sopra il luogo del ritrovamento è stato ucciso un uomo, forse durante un gioco erotico finito male. Ad indagare sul caso è l’ispettore Antonio De Mari, che coinvolgerà Fosco nelle indagini. 

Il romanzo, un poliziesco all’italiana, incuriosisce fin dalle prime pagine, soprattutto grazie al protagonista, Fosco, il quale viene incaricato dall’ispettore De Mari di interrogare i membri del gruppo di psicoterapia, di cui faceva parte il defunto. Ogni personaggio viene descritto con precisione, e man man che si sfogliano le pagine, appare chiaro che la realtà è ben più complessa di come sembra e che non solo Andrea Viale nascondeva dei segreti. Nel gruppo della dottoressa Falconeri, bella e seria professionista, ognuno deve fare i conti con i propri ”demoni” interiori e tutti avrebbero potuto commettere l’omicidio.  

Fosco è, a mio parere, il personaggio meglio costruito dall’autore. Attorno a lui vorticano gli altri personaggi, interessanti ma sbiaditi, se messi a confronto con Fosco. Un po’ bohemien, con i pantaloni a coste di velluto e la sigaretta sempre accesa, Fosco Molinari rivela sfumature molto particolari ed intense. Durante le indagini che lo porteranno a conoscere i pazienti della dottoressa Falconeri, impareremo a conoscere i lati più bui della sua personalità, dal difficile rapporto con il padre, alla strana malattia che ogni tanto lo conduce in un buco nero, all’amicizia con Ascanio, anziano burbero che abita sulle colline. Ma l’investigatore, amante della notte e della musica, possiede anche una grande abilità nel rinvenire indizi preziosi. Ho apprezzato molto i riferimenti alla musica jazz e alla città di Torino, che fa da sfondo alla vicenda e che costituisce tutto il mondo di Fosco. 

Il ritmo del romanzo è veloce, scorrevole, non annoia mai. Non fermatevi alle apparenze, i colpi di scena sono dietro l’angolo…










il dono del mare

Recensione: Il Dono del Mare - Laura Fiamenghi

12/21/2021

 

Titolo: Il dono del mare
Autrice: Laura Fiamenghi 
Casa Editrice: Self Publishing
Data pubblicazione: 11 Maggio 2020 
Pagine: 286
Prezzo: 1,99€ (ebook), 12,00€ (cartaceo)

Trama
Kate ha una sola passione: le onde. Il Mare è tutta la sua vita e la sua ambizione è diventare la surfista migliore di sempre. Un giorno, tra le onde, batte un’avversaria inaspettata: una Sirena. Vince, così, un premio che non è certa di voler accettare.
Il Popolo del Mare, le Sirene e i Tritoni di Atlantide, sono nel bel mezzo di un evento che attendono con trepidazione da tempo: la Sfida. Una gara da cui dipende l’incoronazione del prossimo Re del Mare, colui che regnerà su tutti i mari per i prossimi cinque secoli, salvandoli dalla devastazione in cui l’ultimo sovrano li ha gettati.
Nick, il miglior guerriero della Stirpe degli Abissi, è disposto a tutto per spodestare il tiranno. Deve vincere la Sfida, ma Poseidone ha altri piani per lui: andare sulla terra ferma e convincere un’umana ad accettare il Dono del Mare.
 
Recensione

Oggi vi parlo del "Il dono del mare", un libro che mi è stato caldamente consigliato da una mia carissima amica. Dato i miei gusti letterari era convinta che questa storia potesse appassionarmi. In effetti, non ha sbagliato. 

Ci troviamo a  The Pearl, un paesino di mare, meta turistica in stagioni normali, ed è stata scelta come location per ospitare il mondiale di surf. Kate Cinning, è un atleta, il surf è la sua passione più grande e il suo unico obiettivo è vincere il mondiale. E' una persona coraggiosa, tenace ed ha un rapporto quasi viscerale con il mare, e sarà proprio grazie a questo rapporto che la sua vita avrà una radicale svolta. 
L'altro protagonista è Nick, un'affascinante Tritone. Si avete capito bene, tritone, infatti abbiamo a che fare con  sirene, tritoni e la leggendaria Atlantide.  Tornando al nostro Nick, lui è una persona solare, radioso, protettivo ma anche un abile guerriero, il migliore della sua stirpe.  Ha sempre sperato di trovare la sua compagna e finalmente ci è riuscito. 
Riuscirà a convincere Kate ad accettare il dono del mare e soprattutto accettare il fatto di essere la sua compagna predestinata
Per scoprire cosa è il Dono del mare e cosa deciderà di fare Kate, non vi resta che prendere il libro e immergervi nella lettura. 

Ovviamente la storia non ruota solo intorno al rapporto tra Nick e Kate, ma c'è molto di più che renderà la storia ancora più coinvolgente ed entusiasmante.
Abbiamo dei personaggi secondari che sono una forza della natura, spicca su tutti Sabine. L'ho letteralmente e non vedo l'ora di leggere il suo libro. Il Dono del Mare è un libro ammaliante come il canto delle sirene, sensuale e appassionante come il rapporto tra Nick e Kate. La scrittura fluida, i dialoghi divertenti ci portano a divorare la lettura e terminare troppo velocemente (purtroppo). Vi consiglio questa lettura perchè è davvero piacevole e fresca. 
A breve leggere il secondo libro e non vedo l'ora di parlarvene. 






c'è posta per noi

C'è Post@ per noi... #462

12/19/2021


Buona domenica lettori!!
Domani inizia ufficialmente la settimana di Natale! Siete pronti? Menù fatto? E i regali? Vi manca ancora qualche dono da fare e impacchettare? Beh, magari possiamo darvi una mano noi con qualche segnalazione...


ISOLAMENTO FIDUCIARIO
di Gianluca Malato
selfpublishing | 26 pagine
ebook €0,99 | cartaceo €5,20
30 novembre 2021 | scheda Amazon


Dalla fine del 2019 il mondo è sotto la morsa del Covid-19, una nuova malattia che provoca morte e sofferenza a velocità mai vista prima. All'inizio del 2021, Gianluca e Mariella vengono infettati dal nuovo virus e, in virtù delle regole in vigore, rimangono isolati in casa fino alla guarigione. Il tempo non passa mai e i sintomi vanno e vengono mentre i protagonisti vivono la loro esperienza di isolamento fiduciario in paziente attesa di un tampone negativo.

L'autore tratteggia, in questo racconto autobiografico, uno spaccato della vita di chi contrae il Covid-19: i sintomi fisici, le domande senza risposta, l'isolamento forzato per salvaguardare la comunità e le difficoltà successive alla guarigione. 21 giorni di isolamento in casa raccontati dalla viva voce di chi ha vissuto la malattia sulla propria pelle.


UNIPORN
AA.VV
Over the Rainbow | PubMe | 230 pagine
ebook €2,99
16 dicembre 2021 

Sette autori per sette racconti erotici ma con un elemento in comune: l’unicorno.
Tra sogni, arazzi, feste, set televisivi, ricette, evocazioni e ticchettii si dipana una tela arcobaleno intessuta da modi diversi di raccontare.
Il regalo di Natale della Collana Over the Rainbow ai suoi lettori per trascorrere le festività con un tocco di malizia.







PERCHÈ I NOSTRI GENI NON SONO UNA CONDANNA
di Giorgia Gandolfi
Terra Nuova Edizioni | 192 pagine
cartaceo €15,00
1 dicembre 2021 | scheda Terra Nuova Edizioni


Non sono solo i nostri geni a decidere le sorti della nostra salute. È ormai chiaro che grandissima importanza l'hanno anche il nostro stile di vita, il modo in cui ci alimentiamo e l'ambiente in cui viviamo: ed è proprio questo che l'epigenetica studia. Dunque rimbocchiamoci le maniche, perché se è vero che nasciamo già con predisposizioni e caratteristiche definite, è vero anche che siamo noi a poter cambiare in meglio o in peggio le cose: mangiare sano, vivere all'aria aperta, privilegiare il movimento e le relazioni positive, adottare sane abitudini ci permette di non subire passivamente un "destino" che non per forza è già scritto per noi alla nascita. Questo libro ci accompagna alla scoperta delle potenzialità e degli strumenti che abbiamo per diventare i primi custodi della nostra salute, fornendoci informazioni, consigli e strumenti pratici per agire subito.


VOLEVO FARE LA DEEJAY
STORIE DI CAMPAGNA E DI MUSICA
di Angela Megassini
Primula editore | 116 pagine
ebook €9,99 | cartaceo €15,00
12 dicembre 2021 | scheda Primula editore


"Questi racconti sono solo una piccola parte delle mie esperienze di vita. Per me ogni cosa è importante. Ogni cosa ha valore. Anche una foglia caduta raccolta nel bosco di Woodstock, New York, che incorniciata racconta di un bellissimo momento di vita vissuta. Vivete il momento quando ci siete in quel momento, non pensate mai 'poi lo farò, poi tornerò'. Fatelo subito. Non aspettate, perché la vita è adesso." (l'autrice)




IL FILO INVISIBILE
di Alessandro Petrelli
PubMe | 462 pagine
ebook €2,99
10 dicembre 2021 | scheda Amazon


Susanne O’Connor vive da un anno a Denbour, città in cui si è trasferita subito dopo la morte del fratello Davy. In realtà, quel lutto è stata solo la prima delle tante sciagure che le hanno stravolto l’esistenza: si è malamente lasciata con Edgar, ha reciso ogni rapporto con la sua famiglia e le amiche, ha abbandonato gli studi e provocato un incidente nel quale hanno perso la vita due anziani. Tutto sembra perduto per Susanne, ma nell’aprile 2018, mentre sfoglia un vecchio album fotografico, l’immagine di una cartelletta gialla le riporta alla mente un ricordo di vitale importanza: poco prima di morire, suo fratello le aveva chiesto aiuto per la realizzazione di un progetto e lei non lo aveva ascoltato. Dove si trova adesso la cartelletta? In cosa consisteva il progetto di Davy? Comincia così il lungo viaggio di Susanne. Un percorso che porterà la ragazza a imbattersi coi destini di altre persone, tutti legati al suo tramite il filo invisibile di cui le aveva parlato una volta suo fratello. Ma niente accade per caso, e ci sono dei particolari della vita di Davy che Susanne deve assolutamente sapere.


Alla prossima




Amaranth

Recensione: NON CHIAMATELI EROI di Nicola Gratteri e Antonio Nicaso

12/17/2021


Titolo
: Non chiamateli eroi. Falcone, Borsellino e altre storie di lotta alle mafie
Autori: Nicola Gratteri e Antonio Nicaso
Editore: Mondadori - 8 giugno 2021
Pagine: 192
Prezzo: cartaceo - € 14,90; ebook - € 8,99

Il 23 maggio del 1992 Giovanni Falcone, la scorta e sua moglie vengono uccisi nella Strage di Capaci. Pochi mesi dopo, il 19 luglio, Paolo Borsellino e cinque agenti della scorta perdono la vita nella Strage di via D'Amelio. A 30 anni dalla loro morte, una raccolta di storie e personaggi per raccontare ai ragazzi il loro coraggio e per continuare lottare contro le mafie nel loro nome. Nicola Gratteri e Antonio Nicaso ricordano le vite di chi, guardando la mafia negli occhi, ha deciso di difendere le proprie idee, la propria dignità: gli occhi di Giuseppe Letizia che, nel buio, assistono spaventati allo svolgersi di un feroce assassinio; le parole "pericolose" di Peppino Impastato che ridicolizzano quegli uomini considerati intoccabili; i saldi principi di Giorgio Ambrosoli; la lotta solitaria del generale dalla Chiesa; la missione contro la mafia di Rosario Livatino, il "giudice ragazzino"; la determinazione di Libero Grassi a non cedere ai tentativi di estorsione; l'alternativa alla mafia e la possibilità di una vita diversa offerta ai giovani da don Pino Puglisi; il diritto a vivere libera rivendicato da Lea Garofalo. I loro sogni, la loro speranza, il loro coraggio sono un modo per non dimenticare: "Si può fare qualcosa, e se ognuno lo fa, allora si può fare molto".

***

Giuseppe Letizia, Rocco Gatto, Peppino Impastato, Giorgio Ambrosoli, Carlo Alberto dalla Chiesa, Rosario Livatino, Libero Grassi, Giovanni Falcone, Paolo Borsellino, Don Pino Puglisi, Giuseppe Di Matteo, Gelsomina Verde, Annalisa Durante, Lea Garofalo, Nicola Cocò Campolongo.

Quindici nomi, quindici vite spezzate dalla mafia: alcuni avevano visto troppo, altri non avevano abbassato la testa. Alcune delle storie raccontate da Gratteri e Nicaso in "Non chiamateli eroi" vengono ricordate con più frequenza di altre: in particolare, mi sembra che siano un po’ trascurati i giovani, bambini e ragazzi a cui è stato negato un futuro.
«la ’ndrangheta non colpisce gli innocenti». In altre parole, la mafia non tocca le donne e i bambini. Eppure, Giuseppe Letizia viene assassinato a 13 anni, Giuseppe Di Matteo viene fatto sparire a 15 anni, mentre Nicola Campolongo ne ha soltanto 3. Gelsomina Verde ne ha 22, Annalisa Durante 14. 

la ’ndrangheta non colpisce gli innocenti

Ecco perché Gratteri e Nicaso, dopo La mafia fa schifo e La mafia spiegata ai ragazzi, tornano a rivolgersi ai lettori più giovani con un libro facile da leggere e curato. Nelle pagine finali si trovano una piccola postfazione degli autori, un vocabolario che spiega parole ed espressioni legate alla mafia e una lista di fonti a cui attingere per approfondire l’argomento.
Falcone, nella convinzione di compiere il proprio dovere, non voleva essere chiamato eroe e tali, forse, non dovrebbero essere considerati anche gli altri protagonisti della lotta alle mafie: non eroi, ma persone normali che hanno lottato con coraggio per la propria vita e per la propria dignità.
Per Libero Grassi, per esempio, era evidente che non vi fosse alcuna dignità nel pagare il pizzo soltanto per rimandare un problema che, presto o tardi, avrebbe presentato il conto. La sua presa di posizione e le conseguenze chiariscono che l’estorsione non è un’appendice marginale e di minor peso dell’attività criminale mafiosa. In tanti gli girarono le spalle, ma negli anni il suo esempio ha ispirato altri e forse potrà continuare a farlo attraverso le pagine di questo libro.
Come molti libri per ragazzi, "Non chiamateli eroi" non scade in banalizzazioni e non allontana gli adulti dalla lettura, riuscendo a offrire qualche riflessione anche ai lettori più maturi.
Il proposito del libro, però, non è impressionare né celebrare, in poche pagine, il sacrificio di alcuni. In breve, non si tratta di un memoriale ma di una stilla pensata per diffondere valori e convinzioni, per permettere alle idee di trovare nuove gambe con cui camminare.






Einaudi

Recensione: Il tempo di tornare a casa di Matteo Bussola

12/14/2021


IL TEMPO DI TORNARE A CASA
di Matteo Bussola
Einaudi | Stile Libero Big | 184 pagine
ebook €9,99 | cartaceo €16,50 
23 novembre 2021 | scheda Einaudi


«Vivere, in fondo, non è che una serie di storie che si chiudono e si aprono, un continuo stringere la presa e lasciar andare. Una catena infinita di incontri e di addii». Quante esistenze attraversano una stazione affollata. Dietro i volti delle persone in fila all’edicola o al bancone del bar si nasconde un groviglio di desideri e paure, di dolori e speranze. C’è una donna che non deve partire, eppure resta seduta lì, le borse della spesa ai piedi. C’è un padre che ha smarrito il figlio, e un uomo che sta per separarsi dalla donna della sua vita. C’è un marito che vede un enorme coniglio accanto a sua moglie ogni volta che la guarda, una ragazza che riceve messaggi inattesi, un ragazzo che ha preso una decisione irreversibile. C’è il mistero indecifrabile di ogni incontro capace di farci cambiare strada, e il terrore dell’abbandono sempre dietro l’angolo. Poi c’è uno scrittore con un buffo berretto giallo che si aggira fra i binari dopo aver perso il treno, ed è impaziente di salire sul prossimo. Perché sa che alla fine del viaggio troverà la sua famiglia ad aspettarlo. Perché «l’amore ha sempre, sempre a che fare con qualcuno in grado di riportarti a casa». Con la sua voce inconfondibile, Matteo Bussola racconta il nostro ostinato bisogno degli altri, malgrado la possibilità di ferirsi, di tradirsi, malgrado le accuse o i rimpianti. Il suo è un inno al potere salvifico delle storie, grazie alle quali ci sentiamo tutti meno soli.


La mia recensione
Chiuso il libro mi è venuto in mente il film Love Actually. Avete presente? L'inizio, la scena all'aeroporto. Interno, area arrivi aeroporto londinese di Heatrow, voce fuori campo...

Ogni volta che sono depresso per come vanno le cose al mondo, penso all'area degli arrivi dell'aeroporto di Heathrow. È opinione generale che ormai viviamo in un mondo fatto di odio e avidità, ma io non sono d'accordo. Per me l'amore è dappertutto. Spesso non è particolarmente nobile o degno di note, ma comunque c'è: padri e figli, madri e figlie, mariti e mogli, fidanzati, fidanzate, amici.

In un certo senso la scintilla iniziale di Il tempo di tornare a casa mi ha ricordato questo inizio. L'autore non è in aeroporto ma è in una stazione di provincia, perde il treno e deve aspettare lì qualche ora per il successivo. È in quel momento che si intrecciano le storie di tanti personaggi che si incrociano, si sfiorano, si scontrano in quella stazione per continuare poi con la propria vita. Il ragazzo che scappa di casa per andare ad un rave party; l'adolescente appena lasciata dal fidanzato più grande; la coppia sposata che sta partendo per un ultimo viaggio; l'aspirante suicida; queste sono solo alcune delle storie che capitolo dopo capitolo l'autore ci propone, scene di poche pagine in cui lui fa sempre capolino, con il suo berretto giallo e lo zainetto in spalla, a cercare un libro nella libreria, ad aiutare il barista che ha fatto cadere una tazza, a curiosare nel negoziato di gadget. 

Non avevo ancora letto nulla di Matteo Bussola, ma questo libro con un enorme coniglio in copertina mi è letteralmente entrato nel cuore. Si può leggere su più livelli: seguendo i singoli "racconti" o cercando di inserirli in un quadro più grande. 
Ci sono al suo interno storie tristi, storie più allegre, cose buffe, paure, ci sono tutti quegli aspetti che incontriamo nella vita fuori dalle pagine e che a volte neanche notiamo, ma qui, con una stazione a fare da palcoscenico e un autore dal berretto giallo a dirigerne gli attori, tutto diventa evidente, tutto è speciale, unico, anche ciò che solitamente non lo è. Un carica batterie a forma di unicorno, oggetto lasciatemelo dire piuttosto orrido e che giusto in stazione (o all'autogrill) uno è disposto ad acquistare, diventa in poco tempo bilancia di un successo o di un insuccesso, ma anche di un litigio definitivo o di una speranza in una storia d'amore; una tazza che cade e si frantuma a terra può essere un semplice incidente o anche l'inizio di tutto. Matteo Bussola ci fa riflettere sul caso e sul destino, sui giudizi e sui pregiudizi, ma anche sulle piccole cose che nella vita diamo per scontato e che invece per qualcun altro posso essere la svolta della vita. 

Tante vite, tante esistenze e poi un unico grande finale: il ritrovarsi! In noi stessi, negli altri e con gli altri, a casa e nelle storie degli altri. Tutti siamo protagonisti della nostra storia ma tutti siamo anche attori, piccoli o grandi, nelle storie degli altri. Bussola non solo crede nel potere salvifico delle storie ma ce lo dimostra, un capitolo dopo l'altro, e a conclusione ce lo dice...

Io credo che le storie servano a scaldarci quando il vento è troppo freddo, a farci sentire meno soli, a sapere che tutti, a prescindere dal treno, condividiamo lo stesso viaggio. Servono a permetterci di incrociare sguardi diversi dal nostro. Occhi consumati dalla paura, corrosi dall'ansia, stremati dalla fretta, illuminati dal fuoco di una nascente possibilità.
Voto
.... e mezzo!



Alla prossima



Daniel Lumera

C'è post@ per noi.. #461

12/12/2021

 



Buona domenica, Lettori! 
Ecco a voi una nuova puntata della nostra rubrica "C'è post@ per noi", sono sicura che potrà darvi qualche spunto per le prossime letture. 






La notte Padana - Paolo Risi




TitoloLa notte Padana
Autrice: Paolo Risi
Editore: Les Flaneurs Edizione
Pagine: 394 
Prezzo: € 20,00

Sinossi

«Chiusi il blocco notes, a fatica,

perché la fantasia si era messa in moto

e pretendeva dettagli da esplorare».

Un serial killer, la redazione di un giornale di provincia e un passato che torna a galla

L’esistenza di Greg Stefanoni, caporedattore vicario del quotidiano locale La Notte Padana, scorre monotona: il reporter si divide fra articoli su incidenti stradali e inaugurazioni, rate in scadenza e debiti affettivi. La routine si spezza quando Greg viene incaricato di seguire il caso del “Serial killer della Provincia Intermedia”, e si ritrova di fronte quattro cadaveri accomunati dalla stessa firma, una croce formata da due rametti di nocciolo assemblati con un filo di ferro. Le imprese di quell’assassino che ha scelto la Provincia Intermedia come teatro dell’orrore riaccendono in lui la scintilla dell’investigazione giornalistica. Nel corso delle sue indagini, Greg dovrà scontrarsi con le dinamiche della gogna mediatica, dal sensazionalismo della stampa contemporanea al qualunquismo dei salotti televisivi. E, soprattutto, dovrà compiere un viaggio nel passato alla ricerca delle origini del male, fino a inciampare nei segreti di una memoria tutt’altro che pacificata.


Paolo Risi è nato nel 1966 a Varese, dove tuttora abita. Si è laureato in Scienze motorie all’Università Cattolica di Milano. Collabora con il magazine online zestletteraturasostenibile.com e amministra il sito verbanovolant.it (eventi e culture del Lago Maggiore). Un suo racconto è incluso nell’antologia Anatomè – Dissezioni Narrative. La Notte Padana è il suo primo romanzo.


Disperati giorni di Gloria: diario tragicomico di una dipendente affettiva - Emanuela Perozzi



Titolo
: Disperati giorni di Gloria: diario tragicomico di una dipendente affettiva
Autrice: Emanuela Perozzi
Editore: Les Flaneurs Edizioni
Pagine: 368
Prezzo: € 19,00

Sinossi

«Mi sento come la East Side Gallery, nata sulle ceneri del Muro di Berlino:

la mia vita sarà pure un cumulo di macerie,

ma a quanto pare è sempre possibile farla diventare un’opera d’arte»

Hai presente quando la crisi d’astinenza per un amore finito ti fa stare talmente male che hai bisogno di un qualunque modo per evitare di renderti ridicola richiamando l’uomo che ti ha frantumato il cuore e poi ci è passato sopra col carrarmato? È da qui che parte il “diario tragicomico” di Gloria: trentanove anni, romana, separata, due figli, un mutuo ventennale sul groppone e un lavoro precario come copywriter freelance. Ha conosciuto Alessandro nella sala d’attesa di uno studio medico e da lì è partito tutto: la classica storia dai contorni da favola che poi, invece, si rivela un incubo. Dopo mesi di montagne russe, decide di dare un taglio netto a quell’amore impossibile e di affrontare il suo vero “demone”: la dipendenza affettiva. Per farlo si affida ai pochi, ma buoni, amici che le vogliono bene e a una psicologa che le prescrive strani esercizi paradosso. Grazie a un’autoironia che non l’abbandona mai, Gloria inizia a riemergere. E forse è pronta a scrivere un nuovo capitolo della sua vita.

Emanuela Perozzi è nata nel 1976 a Roma, dove vive con il compagno. Scrivere è la sua passione da sempre: ha iniziato da piccola e non si è più fermata. Qualche anno fa ha lasciato il “posto fisso” in azienda per costruire una carriera meno certa, ma più affine alla sua natura. È una content writer freelance, collabora con diverse web agency e scrive per riviste di Interior design. Disperati giorni di Gloria è il suo primo romanzo


L'osceno libro della notte - Luciano Aprile



Titolo
: L'osceno libro della notte
Autrice: Luciano Aprile
Editore: Les Flâneurs Edizioni 
Pagine: 392
Prezzo: € 20,00

Trama

«Era frastornato: il labirinto letterario costruito

dal professore era diabolico, assurdo. Come poteva

sapere che le sue carte avrebbero trovato uno

scopritore, un archeologo, un archivista del caos?»

Luca Carda, ex ricercatore universitario e filosofo disilluso, è appena arrivato in un paesino del sud e nella scuola media in cui si è rassegnato a proseguire la sua carriera. È lì che conosce Mila, giovane e bellissima collega che lo coinvolge in un progetto insolito: ordinare e catalogare i libri dell’immensa biblioteca di Borromeo, defunto insegnante con la nomea di portare sfortuna, erudito quanto sinistro. Ma quello che sembrava un semplice lavoro d’archivio si rivela presto una sorta di caccia al tesoro: seguendo le tracce lasciate tra gli scaffali, un’intricata rete di citazioni e scritti autobiografici, Luca svela pian piano una figura ben diversa da quella del misantropo che tutti conoscevano e comincia a notare inquietanti parallelismi tra la propria vita e quella del “professore pazzo”. Sullo sfondo, un’attrazione pericolosa, la lotta di un anticonformista contro la morale borghese, la solitudine dell’intellettuale che solo nei libri trova la propria redenzione ma anche la propria rovina.


Luciano Aprile è nato a Lecce e ha vissuto da piccolo nelle Marche e da adolescente in Sicilia, per poi far ritorno in Puglia, ad Acquaviva delle Fonti. Con Les Flâneurs Edizioni ha pubblicato il libro autobiografico Dove non arrivavano i treni arrivò la serie B.


Food Forest  Saviana Parodi Delfino 




Titolo
: Food Forest
Autore: Saviana Parodi Delfino 
Editore: Terra Nuova Edizioni
Pagine: 160
Prezzo: €17,10

Trama

Tradotto in italiano con «foresta o giardino commestibile», il termine food forest sta a indicare un sistema agricolo multiuso e multifunzionale, dove convivono alberi da legname, piante da frutto, erbe medicinali, leguminose, cereali e ortaggi in sinergia con le piante spontanee e gli animali del luogo. Che si tratti di un piccolo appezzamento o di una grande area rurale, l’obiettivo è quello di ricreare o ripristinare la più ampia biodiversità possibile, simile a quella che si può riscontrare in un ecosistema forestale.

Considerata ormai la nuova frontiera della permacultura, la 
food forest dà priorità alla coltivazione in consociazione di specie perenni o pluriannuali, in modo da ottenere elevate produzioni di cibo con il minimo dispendio di energia sotto forma di ore di lavoro e consumo di acqua, carburante, concimi e antiparassitari.
Forte della lunga esperienza professionale, maturata in Italia e all’estero, l’autrice illustra in dettaglio e con numerosi esempi pratici come realizzare una 
food forest anche nel nostro clima, caratterizzato da notevoli sbalzi termici e da scarsa disponibilità idrica.

Saviana Parodi Delfino è biologa molecolare. Nel 1991 scopre in Australia la permacultura, di cui diventa, dopo una lunga formazione, instancabile divulgatrice. Dal 1995 realizza progetti in permacultura in Italia e all’estero (Australia, Sud America, Turchia, Spagna, Svizzera, Burkina Faso). Nel 2006 è tra i fondatori dell’Accademia italiana di permacultura e nel 2019 ha raccolto la sua lunga esperienza in campo nel volume Manuale di permacultura integrale (Terra Nuova Edizioni). Vive tra l’Italia e l’Argentina.


L'Italia verso le emissioni zero - Paolo Ermani


Titolo
: L'Italia verso le emissioni zero 
Autore: Paolo Ermani
Editore: Terra Nuova Edizioni 
Prezzo: € 15,00

Vuoi sapere come aumentare la tua autosufficienza energetica e alimentare?
Vuoi diminuire radicalmente i tuoi costi e aumentare la tua qualità della vita?
Stai cercando delle soluzioni per rendere anche il paese dove vivi più resiliente, attento all’ambiente e con una migliore socialità?
Vorresti capire come fare per mobilitare i tuoi amici e concittadini per raggiungere l’obiettivo delle emissioni zero?
Hai sempre pensato che l’Italia e gli italiani avessero delle risorse e capacità eccezionali che sono poco considerate o sono state dimenticate?
Ti piacerebbe fare un lavoro che sia gratificante e non sia dannoso per te, per gli altri e per l’ambiente?

Se hai queste idee e questi obiettivi in questo libro troverai delle risposte efficaci, pratiche e di facile e veloce applicazione. Ad esempio come rendere il proprio Comune, quartiere, zona, autosufficiente dal punto di vista energetico e alimentare, quali passi compiere, chi coinvolgere e come. Quali sono gli interventi più efficaci per ridurre gli sprechi energetici e idrici quindi conseguentemente risparmiare tanti soldi e tutelare l’ambiente, la propria e altrui salute.

Guardare poi alle immense ricchezze e potenzialità che ha l’Italia come paese e come persone, rivalutare il nostro territorio, riscoprire la nostra mirabile capacità di saper fare, le nostre eccellenze alimentari e agricole che sono un patrimonio inestimabile dislocato in ogni angolo del paese.
Riscoprirne la bellezza e riavvicinarsi alla natura anche riabitando zone meravigliose e abbandonate ovunque nel paese che aspettano solo di tornare a nuova e piena vita.

Lasciare lavori inutili, noiosi o dannosi per se gli altri e l’ambiente per lavorare nei tanti settori ambientali che sono il nostro immediato futuro e hanno una potenzialità di diffusione enorme, danno soddisfazione e gratificazione oltre che garantire un domani vivibile ai nostri figli e nipoti. Come organizzarsi, come trovare i soldi per realizzare i propri progetti di cambiamento individuali e collettivi in un’ottica di benessere e prosperità. Se quindi vuoi rimettere al centro la persona e la natura in un’Italia che sia un meraviglioso giardino fiorito, questo è il libro che fa per te.

Paolo Ermani Formatore, agricoltore, scrittore, facilitatore, consulente per progetti di pianificazione energetica, ambientale e lavorativa, presidente dell’associazione di promozione sociale non profit PAEA, è tra i fondatori del giornale web Il cambiamento e del progetto Ufficio di Scollocamento.
Da oltre trent’anni si occupa professionalmente di ambiente, energia, bioedilizia, stili di vita, economie alternative e propone soluzioni a livello sociale, economico e lavorativo per la costruzione di società che tendano alla prosperità, al benessere, al miglioramento della qualità della vita e alla tutela della natura. Ha scritto centinaia di articoli per il giornale Il Cambiamento e i libri Il nemico artificiale, Pensare come le montagne con Valerio Pignatta, Ufficio di scollocamento con Simone Perotti, Solo la crisi ci può salvare con Andrea Strozzi.


Il sentiero dei 7 valori - Daniel Lumera



Titolo
: Il sentiero dei 7 valori
Autore: Daniel Lumera 
Editore: Terra Nuova Edizioni
Pagine: 224
Prezzo: € 16,50

Trama

Una scuola superiore come tante, con una materia speciale: Arte dell’Essere.
Grazie a Giulio, Alice, Leo, Matteo, Viola, Aurora e Amal esploriamo lo spazio dell’#oralibera, dove le emozioni più forti e pesanti, quelle che ci mettono in difficoltà, si trasformano in maestri e potenti alleati!
Perché ogni emozione ha un linguaggio nascosto, segreto e profondo, quindi  il punto non è ciò che proviamo, ma cosa ne facciamo… e imparare a riconoscere le emozioni e i loro messaggi è la chiave per realizzare i propri sogni.
Sette storie appassionanti e altrettante scoperte, un sentiero di punti di riferimento che formano una mappa con cui orientarsi, dentro e fuori di sé.
Un'esperienza multimediale che al racconto affianca esercizi pratici, disponibili anche nell'area riservata virtuale dove troverai le tracce audio guidate dalla voce di Daniel Lumera, per immergerti completamente in questo viaggio di trasformazione.

Buon viaggio sul sentiero dei 7 valori!


Daniel Lumera è esperto di scienze del benessere e della qualità della vita e riferimento internazionale nella pratica della meditazione. È ideatore del metodo My Life Design, il disegno consapevole della propria vita personale, professionale, sociale: una metodologia applicata a livello internazionale in aziende pubbliche e private, al sistema scolastico, penitenziario e sanitario.






Andrea Camilleri

Recensione: "La forma dell'acqua" di Andrea Camilleri (Il commissario Montalbano #1)

12/10/2021

 


La forma dell'acqua
di Andrea Camilleri
Il Commissario Montalbano #1
Sellerio Editore
173 pagine
€ 6,99 (ebook) - € 10 (cartaceo)

TRAMA
Il primo omicidio letterario in terra di mafia della seconda repubblica - un omicidio eccellente seguito da un altro, secondo il decorso cui hanno abituato le cronache della criminalità organizzata - ha la forma dell'acqua («"Che fai?" gli domandai. E lui, a sua volta, mi fece una domanda. "Qual è la forma dell'acqua?". "Ma l'acqua non ha forma!" dissi ridendo: "Piglia la forma che le viene data"»). Prende la forma del recipiente che lo contiene. E la morte dell'ingegnere Luparello si spande tra gli alambicchi ritorti e i vasi inopinatamente comunicanti del comitato affaristico politico-mafioso che domina la cittadina di Vigàta, anche dopo il crollo apparente del vecchio ceto dirigente. Questa è la sua forma. Ma la sua sostanza (il colpevole, il movente, le circostanze dell'assassinio) è più antica, più resistente, forse di maggior pessimismo: più appassionante per un perfetto racconto poliziesco.

LA MIA OPINIONE
La prima edizione de La forma dell'acqua è uscita nel 1994 per Sellerio, che nonostante alcune importanti pubblicazioni, all'epoca era ancora un editore di provincia.
Io avevo appena tre anni e di Andrea Camilleri avrei sentito davvero parlare solo qualche anno dopo, dai miei genitori, che hanno intuito il potenziale del Commissario Montalbano un po' prima che arrivasse nelle nostre case attraverso il tubo catodico e nelle vesti di Luca Zingaretti.
Loro si sono appassionati tantissimo a questa serie e lo stesso ho fatto io, divorando i libri non appena uscivano e seguendo la serie televisiva, repliche comprese, ogni volta che era possibile.

Vi starete chiedendo, a questo punto, perché sono qui a parlarvi del primo romanzo di questa serie, che a conti fatti, considerato quanto mi sento legata a Camilleri come autore, dovrei conscere non dico a memoria, ma quasi.
La verità, molto semplicemente, è che non lo avevo ancora letto.
Anzi, se dobbiamo dirla tutta, la mia lettura dei volumi dedicati al Commissario Montalbano è stata piuttosto confusionaria all'inizio, perché avevo semplicemente fame di libri e sono stata decisamente aiutata dal fatto che in questi gialli la trama orizzontale sia facilmente ricostriubile. In altre parole, possono essere letti in qualsiasi ordine. 

In questa prima avventura del Commissario, siamo catapultati nella sua Vigàta, dove all'alba, alla Mànnara, un luogo frequantato da prostitute, è stato ritrovato il cadavere dell'ingegnere Luparello, un uomo molto in vista nella cittadina perché impegnato in politica, anche se non in prima persona.
Il problema non è soltanto la morte dell'ingegnere, ma anche il modo in cui il cadavere è stato ritrovato: nella sua auto, seminudo, dopo aver terminato un rapporto sessuale. 
Quello in cui sta per infilarsi Montalbano è un vero ginepraio, perché le piste da percorrere per risolvere questo caso sono diverse e sembrano una più rischiosa dell'altra. 
Ma il Commissario non è un uomo che si lascia spaventare. I suoi metodi non seguono esattamente le procedure, ma ha un intuito invidiabile e in un'indagine come questa sapere come muoversi, tra atti ufficiali ed iniziativa personale, è importantissimo.
La matassa di cui Montalbano deve ritrovare il capo è davero ingarbugliata, ma non certo impossibile da riprendere.

Questo primo volume della serie è davvero breve, sono appena 170 pagine, e si leggono praticamente in un pomeriggio.
Bevità per non corrisponde a semplicità, infatti i risvolti di questo caso sono molteplici e solo seguendo passo per passo l'indagine insieme al Commissario possiamo capire quale sia la sconvolgente verità nascosta dietro un depistaggio architettato ad arte. 
Nonostante questo sia soltanto il primo romanzo di una lunga serie, il protagonista è già delineato molto bene, così come i personaggi che orbitano intorno a lui, come la fidanzata Livia ed i suoi più stretti collaboratori, Fazio e Mimì Augello.
Quello che salta all'occhio sin da subito è il carattere spigoloso di Montalbano, il suo essere tanto  un lupo solitario quanto un investigatore molto capace. Non è di certo simpatico, ma ha un'ironia tagliente che lo rende magnetico. Ecco perché, nella mia opinione, è un perisonaggio che funziona così bene.

Il linguaggio, sebbene sia ancora lontano dal vigatese espresso in tutta la sua bellezza negli ultimi volumi della serie, è già una prima sperimentazone dell'unicum linguisico che il Maestro è riuscito a creare, affiancato allo stile immediato ma allo stesso tempo evocativo.
Come nel mio caso, non bisogna certo leggere questo volume per primo per conoscere Montalbano, ma forse è una buona idea cominciare da qui per immergersi al meglio non solo nella psicologia ma anche nella poetica di Camilleri e della sua creatura più riuscita. 





c’è posta per noi

C’è post@ per noi #460

12/05/2021


Buona domenica, Lettorз! 
Avete già iniziato a pensare ai regali di Natale? O forse, per una volta, volete coccolarvз? Allora, nella nostra rubrica della domenica troverete qualche idea. 






San Giuseppe. Percorsi iconografici natalizi tra Oriente e Occidente di Stefania Colafranceschi


Questo volume inaugura la nuova collana ITINERARI dedicata a studi, ricerche e analisi su tematiche relative all'arte e che intendono guidare chi legge verso la conoscenza e la comprensione delle opere e a svelare simboli, misteri e tecniche particolari legati a materiali, a componenti e a peculiarità che hanno attraversato le epoche. 
Scie di luce che la genialità artistica ha sviluppato nel tempo quali componenti di una cultura o come mezzi per promuovere l'incontro di culture diverse, accomunate dalla ricerca del bello e del buono (kalagathòs) al quale miravano i greci antichi. 
La direzione della Collana è affidata a Gaetano Passarelli e Roberto Russo. 



Titolo: San Giuseppe. Percorsi iconografici natalizi tra Oriente e Occidente
Autrice: Stefania Colafranceschi
Editore: Graphe.it
Pagine: 168 
Prezzo: € 16,00

Seguendo il filo ideale delle rappresentazioni iconografiche bizantine, bizantineggianti e occidentali della Natività e dell’Adorazione dei pastori, viene riproposta la figura di san Giuseppe attraverso le espressioni artistiche, in stretta correlazione con quanto riferito dagli evangeli canonici e apocrifi, dai padri della Chiesa e dagli scrittori ecclesiastici. Un percorso che riserva non poche sorprese. Nella presepistica moderna Giuseppe ha un ruolo preminente. Insieme a Gesù e Maria è un «protagonista» della rappresentazione dello straordinario evento della Natività. Appare quasi sempre in ginocchio, volto al Bambino, simmetrico a Maria, a mani giunte o a braccia incrociate sul petto, assorto in preghiera e in adorazione. Questa attitudine pia e devota diverge da quella che si vede nelle icone bizantine e nelle opere pittoriche e plastiche realizzate in Occidente nell’Alto Medioevo, dove compare relegato in un angolo, il più delle volte solo, molto rattristato, affranto dal dubbio e dal dolore. Queste due modalità rappresentative, nella loro specificità, potrebbero sembrare i punti di partenza e di arrivo di un percorso dell’iconografia della Natività. In realtà tali diversità non sono dovute a un processo evolutivo più o meno sequenziale, bensì a un evento che segnò una vera e propria svolta, improvvisa, nell’arte occidentale: la narrazione della nascita di Gesù nelle Rivelazioni celesti di santa Brigida di Svezia (1303-1373), che ebbe una grande fortuna. Anche in questa nuova tipologia iconografica, tuttavia, la figura di Giuseppe, pur tra alterne vicende, rimase particolare. Seguendo il filo ideale delle rappresentazioni iconografiche bizantine, bizantineggianti e occidentali della Natività e dell’Adorazione dei pastori, viene riproposta la figura di san Giuseppe attraverso le espressioni artistiche, in stretta correlazione con quanto riferito dagli evangeli canonici e apocrifi, dai Padri della Chiesa e dagli scrittori ecclesiastici. Un percorso che riserva non poche sorprese. 

Stefania Colafranceschi è nata a Roma, città in cui risiede. Ha contribuito al Repertorio degli Archivi delle Confraternite di Roma per la rivista Ricerche per la Storia religiosa di Roma (1985). Dal 1996 al 2013 ha collaborato alla direzione della Collana «Donne d’Oriente e d’Occidente» pubblicata dall’Editoriale Jaca Book di Milano. I suoi ambiti di ricerca e di pubblicazione sono temi agiografici e devozionali di arte sacra e tradizione, in particolare relativi alla Natività e al ciclo dell’Infanzia, a san Giuseppe e san Biagio. Ha partecipato alla Biennale d’Arte Sacra di Piombino (Livorno) con interventi sulla Natività (2007, 2009, 2011). Ha collaborato ai cataloghi delle mostre di Corciano (Perugia) su presepi di carta, immaginette e manufatti della tradizione claustrale (2009), sull’iconografia dell’Adorazione dei Magi (2011) e sull’albero di Natale (2012). Per il volume Percorsi e immagini nell’arte di Pietro Ivaldi, il Muto di Toleto (Acqui, 2010) ha trattato gli Aspetti di simbologia nelle natività di Pietro Ivaldi. In collaborazione col Centro Studi “G. Baruffaldi” di Cento (Ferrara), ha collaborato al volume San Biagio, fede e devozione in Italia (2014) con la ricerca: La Vita di San Biagio: la tradizione narrativa e Iconografia di San Biagio. Per la Mostra «San Giorgio martire» (Faenza 2010), ha collaborato al catalogo: Immagini e simbologie del santo cavaliere. Conta numerose pubblicazioni nell’ambito delle iniziative incentrate sulla figura di san Giuseppe (2006-2014). Di recente per il volume Dalla Sicilia alla Puglia. La festa di San Giuseppe (Taranto, 2012), ha collaborato con il saggio: A te o beato Giuseppe… Il culto di San Giuseppe nei santini. Ha collaborato e curato il volume De domo David. La Confraternita di San Giuseppe Patriarca e la sua chiesa a Nardò. Studi e ricerche a quattro secoli dalla fondazione (1619-2019) (Fondazione Terra d’Otranto, Nardò-Roma 2019).

Le radici nell’acqua di Vincenza Lorusso


Titolo: Le radici nell’acqua 
Autrice: Vincenza Lorusso
Editore: Europa Edizioni - 29 giugno 2021
Pagine: 216
Prezzo: ebook - € 6,45; cartaceo - € 14,90

Trama
Mentre stringe tra le mani un articolo di giornale, Vincenza sogna il suo futuro: lavorare come medico nei Paesi in via di sviluppo, per curare i più poveri, gli ultimi della Terra.
Il sogno diventa realtà e la giovane studentessa di medicina parte senza temere ostacoli, carica di una passione e una dedizione così forti che nemmeno un attentato che ha rischiato di strapparle la vita a ventisette anni, in Guatemala, frena la sua coraggiosa determinazione.
Vincenza si racconta attraverso le sue missioni in giro per il mondo, in Angola, Tanzania, Mozambico, Uganda, Brasile, sempre insieme alla sua piccola Emily.
Dall’infanzia pugliese in una famiglia profondamente legata alla terra e alle tradizioni, spicca il volo con coraggio e risolutezza per realizzare il futuro che immaginava fin da bambina.
Emozioni, soddisfazioni, amori, ma anche inevitabili cadute, fallimenti e sofferenze di una vita senza radici, il tutto impreziosito da un pizzico di ironia che rivela la tridimensionalità di una donna forte e fragile, sempre straordinariamente umana, indiscutibilmente unica.

Vincenza Lorusso nasce a Gravina in Puglia, il 17/1/67.
Dopo aver conseguito la laurea in Medicina e Chirurgia presso l'Università degli studi di Siena, lavora in Paesi africani (Angola, Tanzania, Mozambico e Uganda) e dell’America Latina (Guatemala e Brasile).
Da 4 anni si occupa di Medicina delle Migrazioni attraverso Emergency e Croce Rossa.
Attualmente, lavora come infettivologa presso il Policlinico Umberto I a Roma.
“Le radici nell'acqua” è il suo primo libro.

La baronessa di Monteluco di Marisa Di Bello


«Il destino però a volte si diverte a riannodare fili che sembrano recisi, e il giorno che avrebbe portato alla ribalta proprio quel passato che in tutti i modi aveva cercato di allontanare splendeva un caldo sole autunnale»

TitoloLa baronessa di Monteluco
Autrice: Marisa Di Bello
Editore: Les Flâneurs Edizioni - 30 novembre 2021
Pagine: 226
Prezzo: ebook - € 6,45; cartaceo - € 14,90

Trama
Lucrezia Jacobellis dei baroni di Monteluco vive da qualche anno a Roma, dove conduce un’esistenza riservata, divisa fra l’insegnamento e le visite alla sua affezionata cugina Eleonora, suo unico legame familiare e punto di riferimento. Ma su questa vita in superficie tranquilla gravano i fantasmi di un passato da cui la baronessa non riesce ad affrancarsi e un antico, tormentato amore che, inatteso, riappare in un giorno d’autunno. Attraversando i rivolgimenti politici del primo Novecento, sarà proprio l’amore nelle sue molteplici forme – per gli altri, per gli uomini della sua vita, per Dio e, infine, per se stessa – a dare a Lucrezia la forza per superare gli scrupoli, affrontare dolore e sciagure, e rompere convenzioni e obblighi imposti dalla società, fino a ritrovare consapevolezza di donna e quel senso di pacificazione interiore che soltanto le distese dei campi della sua terra e il verdeazzurro del mare in passato avevano saputo infonderle. Ambientato fra Roma, Puglia e Basilicata, il romanzo allude a una delle forme storiche di oppressione della donna, nella quale tuttavia è sempre viva la spinta a recuperare la propria identità originale senza alcuna ipoteca culturale.

Marisa Di Bello è nata a Pisticci (MT) e vive a Bari dove si è laureata e ha insegnato negli istituti superiori. Iscritta all’albo dei giornalisti pubblicisti di Puglia dal 1981, ha collaborato con rubriche e inchieste a diverse testate nazionali e locali tra cui Cosmopolitan, Noi Donne, NelMese e con l’emittente Radionorba. Attualmente collabora a un giornale online. Ha pubblicato precedentemente il libro inchiesta Le Ragazze degli anni Ottanta (Levante Edizioni) e il romanzo La Badessa di San Giuliano (Besa), vincitore nel 2013 del concorso letterario nazionale “Autori & Editori” di Crova (VC).

Armilla Meccanica vol.1. Nel cielo di Fabio Carta



Titolo: Armilla Meccanica vol.1 - Nel cielo
Autore: Fabio Carta
Editore: Inspired Digital Publishing
Pagine: 300
Prezzo: ebook - € 2,99

Trama
Su una remota miniera extrasolare Geuse, un vecchio mek-operaio, giorno dopo giorno vede i frutti del suo duro lavoro sfumare a causa di una crisi economica senza precedenti, che coinvolge tutte le colonie della Via Lattea. Come molti altri medita di prendere ciò che gli spetta e di cambiare vita. Ma non è così facile. Ad anni luce da lì la Metrobubble, la capitale finanziaria della galassia, è stravolta dallo slittamento temporale tra sistemi planetari, dai disordini e dalle rivoluzioni. Ora a regnare è un feroce dittatore che si fa chiamare Meklord. I nativi del pianeta, i queer, gli fanno guerra per quanto possono, mentre attendono l'aiuto della Terra o di chiunque avrà il coraggio di sfidare per loro le maree del tempo e le armate meccaniche del tiranno. Un liberatore, un pirata, un avventuriero… o anche solo un semplice operaio.

«Qualcuno dei critici mi ha rivolto, sia pure affettuosamente, l'accusa di essere uno scrittore "schivo", "solitario", "quasi sdegnoso". Chi non mi conosce può pensare che io sia una specie di orso o un istrice. Non è affatto vero. Ritengo invece di essere un tipo socievole e amante della buona compagnia. Mi piace soltanto lavorare in silenzio. Proust dice che un libro è figlio del silenzio».

Nino Buccellato. Opere complete. Testi editi e inediti

Titolo: Nino Buccellato, Opere complete. Testi editi e inediti
Introduzione di Alessandro Zaccuri
Editore: Marietti Editore - 9 dicembre 2021
Pagine: 544
Prezzo: € 42,00

Nino Buccellato (Castellammare del Golfo, Trapani, 1915 – Roma 1983), poeta, scrittore, insegnante, giornalista, è stato rettore e preside dei Convitti nazionali di Stato, segretario particolare in vari Ministeri e sindacalista.
Laureato in Letteratura italiana con Natalino Sapegno su Giovanni Verga e il verismo, mostra avversione per il fascismo e viene periodicamente richiamato perché non partecipa alle adunate. Sottotenente dell'Esercito, allo sbarco degli Americani in Sicilia viene condotto in Africa per una prigionia che dura due anni: Biserta, Chanzy, Orano, Casablanca.
A Biserta un compagno gli regala la Fedra di D'Annunzio nell' edizione Treves sui cui margini scrive a matita il suo diario. Nel campo di prigionia di Fedala, in Marocco, dà vita con altri prigionieri a un'associazione di Azione Cattolica che organizza conferenze e corsi scolastici per i soldati.
Narratore sulle terze pagine di molti quotidiani (dal Giornale d'Italia alla Nazione, da Roma al Giornale di Sicilia), lavora per otto anni alle relazioni culturali del Ministero degli Esteri, attività che gli consente di viaggiare in tutto il mondo.
Nel 1953 pubblica da Macchia il volume di racconti Il vulcano non si spegne. Seguiranno la raccolta di poesie Le soste (Vallecchi, 1966), definite da Ungaretti "notevoli" e tradotte anche all'estero, e Uomo di terra (De Luca, 1975). Dopo la pubblicazione del primo libro Nino Buccellato riceve l'incarico di prepare soggetti cinematografici per due sue novelle, ma nonostante la disponibilità di Eduardo De Filippo ad accettare il ruolo di protagonista, l'impresa non avrà compimento, così come l'adattamento di Scurpiddu di Capuana, commissionato dall'Istituto Luce, e di un Carosello per la Regione Siciliana. Realizzerà comunque tre documentari in cinema-scope e a colori. Nel 1979 riceve dal Presidente della Repubblica la medaglia d'oro al merito della cultura.
Alessandro Zaccuri, giornalista e scrittore, è inviato speciale del quotidiano Avvenire. Ttra le sue pubblicazioni recenti Nel nome (NN 2019), Parole nella notte (San Paolo 2020) e La quercia di Bruegel (Aboca 2021).

Piccolo elogio della non appartenenza. Una storia istriana di Michele Zacchigna




Titolo: Piccolo elogio della non appartenenza. Una storia istriana
Autore: Michele Zacchigna
Postfazione di Paolo Cammarosano
Editore: Marietti Editore - 2 dicembre 2021
Pagine: 64
Prezzo: € 8,00

Racconto di una storia istriana, questo memoir assume la prospettiva individuale di un cucciolo dell’esodo che si è visto consegnare il peso di una memoria affidata al rimpianto e al rancore.
Le parole tracciano un percorso di emancipazione dalle tentazioni identitarie e dal loro carattere puramente accidentale. È, infatti, il corpo morto della madre, più che la terra perduta, a restituire nuova e forse inattesa consapevolezza al senso dell'appartenenza. E a rendere possibile, per la memoria e per la storia, «un approdo diverso».

Michele Zacchigna (1953 – 2008), originario di Umago d'Istria, è stato per anni insegnante di Storia e Filosofia nelle scuole secondarie superiori, prima di approdare all’Università di Trieste come ricercatore di Storia medievale. Nel 2005 è entrato nel Direttivo del Centro Europeo Ricerche Medievali. Autore di numerose pubblicazioni di carattere scientifico, il Piccolo elogio della non appartenenza è la sua unica opera narrativa.



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