Briseis. Schiava di un re.

Recensione: Briseis. Schiava di un Re - Eleonora Fasolino

10/20/2021

 

Titolo: Briseis. Schiava di un Re
Autrice: Eleonora Fasolino
Casa Editrice: Autopubblicato
Genere: Romance storico
Data di pubblicazione: 29/09/2021
Prezzo: 2,99€ (ebook)

Sinossi: 

“Il re la voleva. Anche se non era bella, anche se non era un’esperta delle arti di Eros, anche se era solo una schiava. La sua.”

Briseide non è più una principessa.
A renderla schiava è Achille, re dei Mirmidoni, splendido come tutto ciò che appartiene al divino, letale come la morte, temuto da tutti gli uomini.
Sembra non nutrire sentimenti, tranne che per la guerra e per Patroclo, valoroso principe e guerriero.
Non mostra particolare attenzione per la schiava che gli è stata donata. Del resto non ne ha mai posseduta una e dubita che la scialba troiana costituisca una tentazione.
Mentre la città di Troia si accinge a cadere e l’esercito acheo tenta la più impossibile delle conquiste, Briseide trascorre le proprie giornate nell’accampamento di Achille.
Non ha mai servito un uomo e non è esperta nelle arti dell’amore, ma con arguta condiscendenza trova ben presto il giusto compromesso per sopravvivere.
Achille non è un padrone compassionevole, eppure non c’è solo ferocia in lui. Gli sprazzi di umanità che fendono la sua spietatezza spingono Briseide a dubitare della fama oscura che lo accompagna.
Ad attirare l’interesse del re, invece, è il temperamento coraggioso che l’ingenua troiana non manca di dimostrargli.
Nonostante la storia li abbia resi nemici, forse non sono così diversi l’uno dall’altra.
Forse c’è molto in grado di unire uno spietato invasore e una principessa ridotta in schiavitù.
Sullo sfondo di una contesa destinata al canto della storia, con gli dei pronti a giocare una partita di vite, a farsi imprevedibile sarà proprio la tela del destino.
E quella dell’amore.


Recensione:

In questo periodo mi è venuta voglia di leggere romanzi ambientati nell'antichità e per caso mi sono imbattuta nel romanzo di Eleonora Fasolino, uscito da pochissimo. E' il primo libro di questa autrice che mi capita di leggere, anche se il suo nome non mi era nuovo. 
Breseis - Schiava di un Re è una rivisitazione dell'Iliade. 

Non sto a dileguarmi sulla trama, ormai penso che anche i muri conoscano la storia di Troia e delle grandi gesta di Achille. Conosciamo anche i vari personaggi che hanno arricchito questa opera: Ettore, Paride, Elena, Menelao, Agamennone ecc ma gli indiscussi protagonisti di questa rivisitazione sono Achille, Briseide e Patroclo. Ovviamente, sono presenti tutti i personaggi sopra citati. 

Non è facile prendere un'opera come l'Iliade e rivisitarla senza scadere nel banale o nel già letto. Devo ammettere che l'autrice è stata molto abile nel creare un qualcosa di nuovo partendo da una grande opera. E' rimasta fedele, per quello che poteva, alla storia originale ma facendo spazio ad un nuovo intreccio. I dialoghi sono stati in linea con tutto il contesto e alcuni sono rimasti impressi nella mia memoria. 
L'autrice è stata abile nel ricreare quelle ambientazioni, mi sembrava davvero di passeggiare per le vie di Troia, di sentire il rumore delle spade e delle frecce scoccata, mi sembrava di sentire l'odore della guerra. Anche il culto delle divinità è gestita in maniera impeccabile. 

E' stata una lettura davvero sorprendente per tanti punti di vista, non mi aspettavo una lettura cosi appassionante e coinvolgente. 
Consiglio a tutti la lettura di questa storia, lasciatevi catturare dal suo incanto. 





Spero che questa recensione vi sia piaciuta!!
A presto 



c'è posta per noi

C’è post@ per noi... #453

10/17/2021

 

Buona domenica lettori! Rieccoci con le nostre segnalazioni domenicali all'insegna del tricolore!







Titolo: Scappa e vinci

Autore: Antonello Marchitelli

Editore: Les Flaneurs Edizioni

Genere: Narrativa

Collana: Maigret

Pagine: 200

Data di uscita: 11/10/2021

Sinossi: Eusebio e Chiara mandano avanti la loro famiglia come possono, grazie ai loro lavori precari. Razzo cerca di confondersi fra i suoi coetanei, anche se non conosce ancora se stesso. Vincenzo si pente ogni giorno delle sue scelte.

Gino vive di favori ed escamotage. Guenda ed Ester cercano di sbarcare il lunario in Italia. Tutti insieme, ognuno a modo loro, provano a cambiare la propria vita in meglio, fino a che un giorno nonna Marta entra nella tabaccheria di Vincenzo e dà a tutti un’opportunità che nessuno sembra volersi lasciare sfuggire. Inizia così una caccia al tesoro che mostra il lato nascosto di tutti i suoi protagonisti. Ma solo uno di loro può averla vinta.

Biografia: Antonello Marchitelli (Bari, 1969), è Laureato in Giurisprudenza e collabora con uno studio legale civilista fino al 2002. Da allora lavora per un importante gruppo assicurativo nell’ambito della liquidazione sinistri. Sin dagli anni dell’università è scrittore prolifico. I suoi ultimi romanzi sono Gillo Armadillo, Un futuro radioso, vincitore del Premio della Giuria Narrativa Edita al Concorso Letterario “Città di Pontremoli” Ed. 2016 e della Menzione d’Onore al Premio Letterario “Bari Città Aperta” Edizione 2016 e L’ineluttabile destino dello scarabeo stercorario. Con Les Flâneurs Edizioni ha già pubblicato Progetto R. (2019).


Titolo: L’ascensore e altri racconti

Autore: Cosimo La Gioia

Editore: Il Terebinto Edizioni

Pagine: 160

Genere: Narrativa

Sottogenere: Racconto breve

Sinossi: Nelle storie di L’ascensore e altri racconti si riflette la ricerca della verità condotta dall’autore, attraverso vicende emblematiche caratterizzate dall’esplorazione del limite e dal gusto per il paradossale.

Il lettore si trova immerso in storie dal sapore quotidiano che – rivissute in una prospettiva nuova e insolita – inducono alla riflessione sugli aspetti più controversi della modernità.

Per questo i racconti spaziano da storie di vita aziendale ad altre di ambito familiare, passando per una giornata carica d’angoscia in seguito a un’informazione incompleta e per le sfide di velocità dei “gladiatori della strada”: pronti a tutto pur di assaporare una sensazione estrema – ma quanto reale? – di libertà.

Il risultato è uno spaccato della varia umanità che vive i suoi problemi e le sue contraddizioni, in giro per il mondo. A Milano come a Monaco di Baviera, a Trieste come a Chicago, a Stoccarda come in Sicilia, dalla vetta dell’Etna, l’umanità sembra vivere le stesse angosce e gli stessi interrogativi ai quali non pare però possibile dare una risposta univoca.


Titolo: L’altra metà della luna – I lupi di Florence #2

Autrice: Federica Amalfitano

Editore: Self Publishing

Genere: Urban Fantasy/Paranormal Romance YA

Serie: I lupi di Florence

Sinossi: La guerra tra i Kean e i Verdana è alle porte.

Nemmeno scappare da Florence è servito a placare la sete di vendetta di Selene Verdana.

Taylor ed Ellen si rincontreranno, ma la strada per la felicità è in salita e ricca di ostacoli.

Un lupo nero dagli occhi rossi è in agguato e non aspetta altro che dare sfogo ai suoi istinti più oscuri.

Solo l’amore potrà curare un’anima ferita e ricucire un legame che sembrava essersi spezzato, ma il filo rosso del destino è difficile da recidere.

Battaglie, tradimenti, amicizie, amori.

L’ultimo capitolo della serie Gli Occhi del Lupo.



Titolo:
La Morte in pantofole 

Autore: Enrico Morovich

Editore: Gammarò Edizioni

Pagine: 192

Uscita: 15 ottobre

Sinossi: Nel panorama piuttosto uniforme della narrativa italiana, per lo più oscillante tra rappresentazione del vero, voli di fantasia e sperimentazione, il nome del troppo poco conosciuto Enrico Morovich (Fiume 1906-Lavagna 1994) spicca per una sua indiscussa originalità come autore di racconti brevi giocati tra l'ironico e il macabro. Con le sue brevi prose, dove i protagonisti sono spesso oggetti animati o animali parlanti, aveva conosciuto un periodo di grande successo negli anni Trenta, quando la sua firma appariva frequentemente su numerosi quotidiani e settimanali di grande diffusione. Il massimo riconoscimento le ebbe da uno dei maggiori critici italiani, Gianfranco Contini, che nella sua antologia di racconti surreali (Italie magique, 1946 poi tradotta nel 1988) lo inserì affianco a narratori di grande successo come Bontempelli, Palazzeschi e Moravia. Nel dopoguerra Morovich continuò a scrivere i suoi straordinari racconti brevi e anche alcuni romanzi come Piccoli amanti che nel 1991 fu finalista al premio Strega. In questo libro si ripropongono ora, a cura di Francesco De Nicola, i cinque racconti inclusi da Contini nella sua antologia e altri scritti nella seconda metà del Novecento che ribadiscono la forte originalità della sua narrativa breve. Nel 1993 raccolse nel volume Un Italiano di Fiume le sue memorie giovanili ambientate in quella terra istriana dalla quale fu esule dal 1950.

Biografia: Enrico Morovich nato a Sussak, sobborgo di Fiume quando la città fa ancora parte del Regno d'Ungheria (nel quadro dell'Impero Austroungarico), Enrico Morovich prende nel 1924 il diploma di ragioneria, impiegandosi successivamente prima in Banca d'Italia, poi presso i Magazzini generali. Nel 1929 conosce Alberto Carocci che gli apre le porte di Solaria e La Fiera Letteraria, con le quali inizia a collaborare. È del 1936 la sua prima, significativa, creazione letteraria, L’osteria sul torrente, che viene pubblicata da Solaria. Seguiranno Miracoli quotidiani (1938), I ritratti nel bosco (1939), Contadini sui monti (1942) e L'abito verde (1942). In quegli anni lo scrittore pubblica saggi e racconti anche ne Il Selvaggio e in Oggi. Gli ultimi anni di guerra e i primi del dopoguerra, particolarmente cruenti per Fiume e per tutta la Venezia Giulia, interromperanno per alcuni anni la propria attività letteraria, che riprenderà solo nel 1962, con Racconti e Fantasie. Nel 1950 lo scrittore decide di abbandonare la propria terra di origine, che nel frattempo è passata alla Jugoslavia (1947) ed emigrare in Italia. Dopo aver vissuto per alcuni anni in varie città italiane, a Napoli, Lugo, Viareggio, Busalla e Pisa, si stabilisce a Genova nel 1958, dove risiederà per oltre trent’anni. A Genova torna a pubblicare, dopo tredici anni di silenzio, romanzi e racconti, fra cui: Il baratro (1964), Gli ascensori invisibili (1981), I giganti marini (1984), Piccoli amanti (1990). Inizia anche collaborare con la rivista “Il Mondo”. Nel 1990 si trasferisce nella zona di Chiavari-Lavagna, dove si spegnerà, ottantasettenne. Un anno prima di morire pubblica Un italiano di Fiume (1993), commossa rievocazione della propria città d'origine e delle proprie vicissitudini in terra italiana. Lo scrittore fiumano ci ha lasciato anche alcuni originalissimi disegni, esposti al pubblico, nel 1985, a Genova.

 

Titolo: Il confine inventato. Viaggio tra India e Pakistan da Akhbar a Narendra Modi e Imran Khan

Autrice: Claudia Berton

Editore: Oltre Edizioni

Pagine: 416

Uscita: 15 ottobre

Sinossi: Dopo Passaggi in Grecia, questa volta scopriremo le strade dell'India e del Pakistan, muovendoci lungo il "confine inventato" tra i due paesi, semmai questo abbia senso di esistere, frutto com'è di una separazione dello stesso popolo, diviso soltanto dalla religione, indù per gli indiani, musulmana per i pachistani. Del come e del perché, della loro storia e dei protagonisti di essa, il libro ci dà una testimonianza vivida e talvolta di prima mano, maturato com'è nel corso dei viaggi dell'autrice nel subcontinente, l'ultimo in compagnia della nipote Caterina a cui il libro è dedicato. Come già negli altri libri dell'autrice, anche in questo caso la conoscenza dei luoghi è intrinsecamente legata alle impressioni ed emozioni provate a contatto con una realtà la cui descrizione, se basata sulle sole informazioni distillate da una seppur vastissima bibliografia, sarebbe priva di quel pathos che è la forza di queste pagine che ci conducono per mano da Akhbar a Narendra Modi e Imran Khan. (Diego Zandel)

Biografia: Claudia Berton, veneta di origine, dopo aver insegnato per più di vent'anni lingua e letteratura inglese al Liceo, ha deciso di cambiare vita e diventare scrittrice a tempo pieno, realizzando così il suo sogno di sempre. È un'appassionata viaggiatrice e studiosa di storia e cultura dei paesi mediorientali e di letteratura di viaggio. È relatrice di conferenze, riguardanti i suoi studi e le sue passioni, per varie istituzioni culturali. Ha già pubblicato undici libri: Sulle vie del Levante: alla ricerca di lady Hester Stanhope (Stampa Alternativa), Frontiere di Sabbia: da Palermo a Samarcanda (CdA & Vivalda), Ponti sull'Egeo: Viaggi e Storie tra Grecia e Turchia (Diabasis), Cavalieri del Deserto: la nipote di Byron dall’Inghilterra vittoriana alle sabbie arabe (Irfan), Gli Spinosi Cactus di Palestina e Israele (Zambon), Nel mondo alla rovescia: appunti da un ambulatorio per immigrati (Zambon), Tra Ares e Afrodite: Viaggi e Storie dal Mediterraneo al Mar Nero (Prospettiva), Terrorismo: come è NATO e chi lo USA (Dissensi), Il viaggiatore insolito (Alpine Studio). Viaggi nella Grande Guerra. Da Sarajevo a Gallipoli, dalle Fiandre alla Galizia, dall’Isonzo a Versailles (Unicopli). Per Oltre edizioni ha pubblicato Passaggi in Grecia. Sulle tracce della Storia moderna (2019).

 

Titolo: San Nicolao di Pietra Còlice. Indagine archeologica su un caso di omicidio. Morte violenta e “mala morte” nella Liguria medievale

Autore: Fabrizio Benente

Editore: Oltre Edizioni

Sinossi: Il caso di omicidio che è al centro di questo libro è destinato a rimanere irrisolto, come accade nei “cold case” delle serie televisive più seguite. Tuttavia, l’archeologia e le scienze applicate hanno permesso di comporre un identikit completo dell’individuo assassinato, grazie allo studio della sepoltura che è stata rinvenuta nel corso degli scavi dell’ospitale “di passo” di San Nicolao di Pietra Colice (GE). È, quindi, possibile ricostruire parzialmente la sequenza di azioni che hanno portato al decesso e al seppellimento. Si è trattato di un omicidio cruento, perpetrato in una zona isolata ed impervia, adatta ad un agguato. Ha le caratteristiche di un delitto d’impeto, come può accadere nel caso di una vendetta, di una faida, di un omicidio passionale, o di una rapina.

Gli episodi di morte violenta e i decessi avvenuti in prossimità di “luoghi di strada” della Liguria medievale non sono rari. Guerra, brigantaggio, ma anche malattia e morte accidentale colpivano chi si trovava in viaggio lungo le aspre vie montane e in prossimità dei valichi transappenninici. Condurre un’indagine archeologica su un caso di morte violenta è una preziosa opportunità per prendere nuovamente in esame i dati dello scavo di San Nicolao di Pietra Colice e intraprendere nuovi percorsi di ricerca, attraverso le fonti documentarie e altre testimonianze materiali.

L’indagine archeologica, per sua natura e per metodo, non è diversa da un'attività investigativa: parte dall'analisi del contesto, dalla lettura e dalla raccolta delle tracce/indizi e dei reperti, fa ampio utilizzo di risorse informatiche e di esami di laboratorio, elabora interpretazioni e ricostruzioni, utilizzando le doti di intuizione e deduzione del ricercatore/detective. Trattandosi di un’investigazione basata su reperti e tracce, l’indagine archeologica si impegna nel tentativo di ricostruire un contesto originale, la sequenza temporale delle attività/azioni, operando approssimazioni ricostruttive che devono essere il più possibile oggettive e compatibili con i dati disponibili. Come nelle investigazioni poliziesche, a cui un poco si è ispirata la struttura di questo libro, non è solo l’assassino a tornare sul luogo del delitto. Si tratta di un percorso adatto anche al passo dell’investigatore e, spesso, riserva nuovi dati e intuizioni inattese.

Biografia: Fabrizio Benente è professore associato di Archeologia cristiana e medievale presso l'Università di Genova. Si è formato e ha svolto attività di ricerca presso le Università di Pisa, Roma, Siena, Genova e presso l"Albright Institute" di Gerusalemme. Nel 2010 e nel 2012 gli è stata assegnata la Getty Research Exchange Fellowship da parte del Council of American Overseas Research Centers, per svolgere attività di ricerca in Israele e in Turchia. Ha diretto scavi archeologici in Italia e in Israele. Ha partecipato a missioni archeologiche in Corsica, Grecia, Tunisia, Libano, Mongolia interna (Cina), Crimea (Ucraina). Ha diretto il Museo archeologico di Sestri Levante (MuSel) e il Polo archeominerario di Castiglione Chiavarese (MuCast). Ha curato produzioni multimediali e documentari televisivi. Sposato con Daniela, vive a Nascio in Val Graveglia, vicino a Chiavari, dove dedica tempo al suo cane Filippo e alla cura del vigneto. È appassionato collezionista di fumetti e (nel poco tempo che rimane) pratica la corsa su strada e l’atletica leggera master.




Adriana Romanò

Recensione: BASTA UN POCO DI THE - ADRIANA ROMANO'

10/13/2021

 

Titolo: Basta un poco di the

Autrice: Adriana Romanò

Editore: Delos digital

Genere: Romance, New Adult

Uscita: 2 marzo 2021

Pagine: 127

Sinossi: La vita sentimentale, sociale e professionale di due amiche trentenni di Milano, già presentata da Adriana Romanò in "Tisane d'amore e altri incantesimi", ritorna in nuove vesti, ai tempi del Covid-19. Perché, nel romanzo come nella vita reale, oggi le complicazioni sono tante e l'amore a volte non basta, ma una buona bevanda, calda o fredda, può sempre aiutare. Il lockdown imposto dalla pandemia ha messo molti a dura prova: Selvaggia ed Elettra non fanno eccezione. La prima si rende conto che non può più contare su Alex, ormai in piena spirale autodistruttiva a causa di un lutto, e fa la conoscenza di un ragazzo che sembra prendersi davvero cura di lei; la seconda vive una seconda adolescenza, tra seducenti istruttori e "Tinder Boys" occasionali, che però non colmano il suo vuoto interiore. Nonostante le soddisfazioni nella vita professionale, per Selvaggia, e nella sfera sessuale, per Elettra, le due vivono un periodo difficile, che mette in crisi la loro stessa amicizia. Quando le loro "vecchie fiamme" fanno di nuovo capolino nella loro vita, sarà troppo tardi per ricucire i rapporti, o no?

Recensione:

Dopo Tisane d’amore e altri incantesimi, il proseguo della storia delle amiche Selvaggia, Giada ed Elettra.

La fine del primo romanzo aveva sconvolto tutti gli equilibri ed è così che riprende questo episodio.

I protagonisti principali sono Selvaggia ed Alex da un lato ma anche Elettra ed Enea dall'altro.

Entrambe le coppie sono scoppiate per motivi diversi, le due amiche sono cambiate e così anche il rapporto tra loro e nel gruppo con Giada e Dario.

Se Selvaggia è cambiata in meglio, Elettra non è più la stessa e cerca di dimenticare Enea dandosi al sesso occasionale.

Selvaggia incontra il bel Fabrizio ad un corso di latino-americano, lui è paziente e sa starle accanto prima come amico e poi con pazienza, rispettando i suoi tempi, vista la rottura recente di lei con Alex.

Alex cerca di rimettere in piedi la propria vita dopo aver fatto una montagna di errori, non riesce più a scrivere, vorrebbe stare con Selvaggia ma allo stesso tempo non ci riesce. Ha degli irrisolti che si porta dietro da sempre e a cui vuole mettere fine. La sua storia dapprima sembra esagerata ma, conoscendola, si capisce meglio il personaggio e si finisce per commuoversi.

Elettra in fondo ama ancora Enea, lui indubbiamente la ricambia ma ormai vivono in zone diverse e distanti, ognuno con la propria vita... sapranno trovare un punto d'incontro?

Tra il tenebroso Alex e l'affidabile Fabrizio chi sarà al fianco di Selvaggia?

Unica certezza sono Giada e Dario, lei sempre intrattabile e lui quasi un Santo.

Che dire, un bel pout pourri di personaggi e situazioni.

Una lettura tutto sommato leggera e senza troppe pretese, ho preferito il primo ma questo episodio serviva anche a chiudere le storie dei personaggi.






Alessandro Messina

C’è post@ per noi... #452

10/10/2021


Buona domenica, Lettori!
Oggi vi presento nuovi titoli, tutti usciti da pochissimo. Si tratta di libri tra loro molto diversi: troverete sicuramente la vostra prossima lettura: pronti?




Il filo della speranza di Guia Risari

Titolo: Il filo della speranza
Autrice: Guia Risari
Editore: Settenove - 16 settembre 2021
Pagine: 128 
Prezzo: cartaceo - € 13,30
Copertina di Elisa Talentino

Trama
Vita, un’anziana signora siciliana, è confinata in casa a causa dell’emergenza sanitaria. Riflettendo sul passato e mettendo in ordine le sue emozioni, decide di lasciare una testimonianza alla nipote Nina. Scrive perciò pagine di ricordi, in cui parla della sua gioventù, del matrimonio, dei tempi in cui ricamava e lottava per opporsi allo sfruttamento. Ispirato a una storia vera, il romanzo racconta la grande mobilitazione femminile del ‘68 a Santa Caterina Villarmosa, un piccolo paese della Sicilia, dove le ricamatrici si opposero agli intermediari che le sottopagavano. La protesta delle donne portò all’approvazione, nel 1973, di una legge a tutela del lavoro a domicilio. Il racconto restituisce la tenacia, il coraggio e l’intelligenza di queste lavoratrici che hanno osato alzare la testa.



Un viaggio alla Scarzuola di Nicola Dal Falco


"Se dovessi scrivere il mio epitaffio
alla maniera di Stendhal, suonerebbe così:
Milanese/visse, disegnò, amò.
Quest’uomo detestava
il Diavolo, Mussolini e l’aglio".

Tomaso Buzzi
Titolo: Un viaggio alla Scarzuola
Autore: Nicola Dal Falco
Editore: Marietti 1820 - 7 ottobre 2021
Pagine: 72
Prezzo: cartaceo - € 23,00
Con trenta disegni di Fabrizio Foti e una poesia inedita di Giancarlo Consonni

L'"architetto volante" Tomaso Buzzi (1900-1981), milanese, progettista di grande notorietà e collaboratore di Gio Ponti, ha costruito la sua città ideale nella natura umbra. Per meglio dire, in una piega del paesaggio francescano che troppo gentile non è, ma selvaggio, severo, adatto al viandante medievale, al frate appunto, al mercante, al soldato, al pastore, al lebbroso. La Scarzuola è un luogo appartato dove, una volta entrati, si rimane sorpresi, tale e tanta è la meraviglia - e la bizzarria - delle fabbriche che incalzano la vista.Nella mente del suo ideatore, la Scarzuola doveva nascere e finire come rovina. Il non finito, alla stregua dell’analogia e del simbolo, appartengono a un pensiero che si affida al potere dell’illuminazione più che al ragionamento deduttivo. Per questo è simile a un esercizio di respirazione, alla declamazione di versi, a un passo di danza.

Nicola Dal Falco ha scritto reportage di viaggio tra l’Europa dell’Est e il Sahara, poesie e racconti. Un suo saggio sulle sirene compare nella collana Indoasiatica, edita da Venetian Academy of Indian Studies, mentre con la germanista Ulrike Kindl si è occupato della riscrittura dei miti ladini delle Dolomiti. Ha vinto il Premio Montale Fuori di Casa 2016, sezione poesia di viaggio.

Fabrizio Foti è docente di Disegno Tecnico Progettuale all'Accademia di Belle Arti di Siracusa.

Giancarlo Consonni, poeta e urbanista, è professore emerito al Politecnico di Milano.

L’incontro di Alessandro Messina


«Se Cristo è in voi, il vostro corpo è morto a causa del peccato, ma lo spirito è vita a causa della giustificazione. E se lo Spirito di colui che ha risuscitato Gesù dai morti abita in voi, colui che ha risuscitato Cristo dai morti darà la vita anche ai vostri corpi mortali per mezzo del suo Spirito che abita in voi». (Rm 8,10-11)

Titolo: L’incontro
Autore: Alessandro Messina
Editore: Fides Edizioni - 30 settembre 2021
Pagine: 218
Prezzo: cartaceo - € 15,00

Trama
È una notte strana a Parigi. Giovanni, un rinomato ma controverso ginecologo, in preda all’angoscia e con la volontà di farla finita, decide di scappare dall’ospedale dove l’indomani dovrà subire un delicato intervento chirurgico. Il suo peregrinare notturno lo porta sul lungosenna. Qui, in un’atmosfera al confine tra sogno e realtà, incontrerà diverse figure del suo nebuloso passato che lo metteranno spalle al muro, costringendolo a fare i conti con la sua coscienza e con i suoi demoni interiori. Una redenzione è possibile quando si ammettono le proprie colpe? C’è sempre tempo per perdonare se stessi.

Alessandro Messina, magistrato in pensione, felicemente sposato con due figlie. Attraverso la scrittura, ha avvertito l’esigenza di liberarsi dalle griglie formali del Diritto e lasciare volare la fantasia, sostituendo alla rigida regola juris la dimensione onirica del sogno e all’inflessibilità del giudizio la straordinaria grandezza del perdono. Il richiamo alla lettera di San Paolo ai Romani (Rm 8,10-11) fa parte del suo percorso di fede che permea e illumina la sua vita.

La sponda oltre l’inferno di Younis Tawfik



Il mare è un mostro. È malvagio. Un polpo con tentacoli senza fine. Un’affascinante bestia mitologica con la pelle liscia e morbida come seta. Ti avvolge dolcemente, ma ti divora quando è arrabbiata. È un essere senza pietà.

Titolo: La sponda oltre l’inferno
Autore: Younis Tawfik
Editore: Oligo editore - 7 ottobre 2021
Pagine: 288 
Prezzo: € 16,90

Trama
Quante vite si perderanno ancora nel Mediterraneo? E cosa sarà dei migranti giunti sulla sponda oltre l'inferno? In questo nuovo avvincente romanzo Younis Tawfik, iracheno di nascita e tra i maggiori esperti di Medio Oriente in Italia, pone al lettore queste e tante altre domande. E lo fa attraverso cinque destini, cinque vite di superstiti di un naufragio al largo della Libia che si incontrano seduti in cerchio sotto la luna di Lampedusa. I protagonisti, quattro uomini e una donna provenienti da diversi paesi dell'Africa, si sono conosciuti in un centro di detenzione alle porte di Tripoli, ultima tappa dei micidiali viaggi della salvezza. Insieme hanno rischiato di morire per mano di crudeli carcerieri, sotto i colpi della fame, il dilagare delle malattie e, infine, fra le onde del Mediterraneo. Un racconto polifonico, umanissimo e straziante, dove la reciproca testimonianza diventa catarsi e restituisce a uomini e donne feriti la loro dimensione di essere umani.

Younis Tawfik è nato a Mosul, in Iraq. Nel 1979 si trasferisce a Torino dove nel 1986 si laurea in Lettere, per poi dedicarsi alla divulgazione della letteratura araba (traducendo autori quali Gibran) e collaborare come opinionista a testate come “Repubblica”, “Il Mattino” e “Il Messaggero”. Attualmente presiede il Centro culturale italo-arabo di Torino “Dar al-Hikma” ed è membro della Consulta islamica in Italia. Ha pubblicato libri di poesia e vari saggi e romanzi, soprattutto per Bompiani, tra cui ricordiamo L’Iraq di Saddam (2003), Il Profugo (2006), La sposa ripudiata (2011) e La straniera, vincitore del Premio Grinzane Cavour, pubblicato nel 2000 e riproposto nel 2021. Da questo libro nel 2009 è stato tratto l'omonimo film con la regia di Marco Turco.

Tradiscimi di Cristiana Danila Formetta


La storia di Federico ed Elisa, la coppia protagonista del libro, si è sviluppata in seguito a una social challenge nella quale Cristiana Danila Formetta ha sfidato i follower a scrivere un romanzo insieme a lei, suggerendo trama e personaggi attraverso i sondaggi di Instagram. È nato così questo romanzo erotico e romantico, dove la coppia protagonista riscopre la passione attraverso il cuckoldismo, una fantasia sessuale che porta a desiderare e assecondare l’adulterio del proprio partner.

Titolo: Tradiscimi
Autrice: Cristiana Danila Formetta
Editore: Carpa Koi 
Pagine: 110
Prezzo: € 10,00

Trama
Federico, affermato fotografo, è innamoratissimo della giovane moglie Elisa. Quando un infarto mette fine alla loro vita sessuale, Elisa è costretta a ricoprire il ruolo di infermiera, e in breve tempo cade in depressione. Dopo averla sorpresa a flirtare con altri uomini, s’insinua in Federico il sospetto che Elisa abbia un amante. Ma invece di affrontarla, l’uomo finisce per incoraggiare i giochi erotici della moglie, diventando suo complice e spingendola a tradirlo.




Steam Tales

Partite da Soho, poco lontano dal centro, le macchine di Watt stanno cambiando la faccia dell'Inghilterra e del mondo.
Prendono il posto dell'umanità, rubano tempo al tempo e spazzano via antichi mestieri, gestualità passate di padre in figlio, telai e arnesi ormai vetusti come giocattoli per un bambino fatto uomo.
Trasformano chi era schiavo dei padroni in schiavo delle loro macchine.

Da Requiem per un Arlecchino di Maurizio Bongiorno

Steam Tales è una nuova raccolta di racconti di genere steampunk. Dieci storie di autori vari, incentrati su vapore, intrighi e misteri, con la prefazione estratta dal saggio Vapore, Ingranaggi e Sogni Meccanici - Lo Steampunk e i Nuovi Vittoriani di Elettra Dafne Infante.
I racconti, come la cover, realizzata da Cristina Ortolani, sono stati selezionati dal Concorso Steampunk di Nero Press, lanciato nel 2020.
 
Titolo: Steam Tales
Autori: AA.VV.
Editore: Nero Press Edizioni
Pagine: 214
Prezzo: cartaceo - € 10,40; ebook - € 2,99
Copertina di Cristina Ortolani

La raccolta che avete tra le mani nasce da un’idea o, per meglio dire, da un’esigenza: portare a conoscenza del pubblico un genere ancora poco noto come lo steampunk.
Ma cos’è lo steampunk?
Se volessimo definirlo in maniera breve e sintetica potremmo raccontare di una Londra vittoriana nella quale la tecnologia si è evoluta in modo alternativo a quello attuale, facendo un rapido balzo in avanti, fino a creare automi e macchine grandiose, ma sempre incentrati sulle tecnologie del vapore e della meccanica, senza – o quasi – l’impiego di energia elettrica. Una tecnologia avanzata ma dal gusto un po’ rétro.
Proprio per farvi assaggiare questo “gusto” – e la particolare e variegata offerta di soluzioni narrative tipiche del genere – nasce quest’antologia. In essa, ognuno degli autori selezionati ha saputo affrontare il tema proposto secondo il suo personalissimo punto di vista, cogliendo appieno una delle tante sfumature del mondo steampunk. C’è chi ha mantenuto – anche nel tempo e nei luoghi – l’ambientazione vittoriana, aggiungendovi un tocco tecnologico, chi ha ripreso le vicende di personaggi più o meno noti dell’epoca, chi ancora ha voluto adeguare il genere alla tradizione italiana. Tutti, però, hanno saputo approcciarsi allo steampunk secondo la propria visione del mondo e il proprio stile di scrittura, regalandoci racconti diversissimi seppur riconducibili a un unico filo conduttore. Alla fine della lettura, tutti conosceremo un po’ di più questo mondo meraviglioso e complesso grazie ai racconti nati dalla contaminazione tra la Storia e le fantasie prolifiche e poliedriche dei nostri autori.



Fabiola

Recensione: Quello che ancora non sai di me, di Virginia Bramati

10/08/2021

 

Titolo: Quello che ancora non sai di me

Autore: Virginia Bramati

Editore: Giunti Editore

Collana: A

Anno edizione: 2020

Pagine: 300 p., Brossura

EAN: 9788809869080

Caterina è cresciuta in Calabria, circondata dal calore di una grande famiglia, è diventata insegnante di Latino e Greco e sta per sposarsi con Francesco: ha davvero tutto per essere felice. Ma allora perché, al momento di aggiornare la sua posizione nelle graduatorie ministeriali, invece di Cosenza le sue dita indicano come destinazione Brescia? E come spiegare ai genitori e a Francesco questi 1000 chilometri che per un intero anno scolastico li separeranno? Luca è avvocato, ma la missione che si è scelto è un'altra. In una grande villa donata da un benefattore a Sirmione, sul lago di Garda, ha dato vita non a un redditizio bed and breakfast di lusso bensì a una casa-famiglia per adolescenti allontanati dalle famiglie: sono ragazzi cui la vita ha tolto quasi tutto, e Luca - insieme alla pirotecnica Piera Mandelli, assistente sociale del Tribunale - vuole aiutarli a trovare il loro posto nel mondo. E poi c'è Carla, che da dietro la vetrina del suo negozio osserva tutti senza giudicare, che con un tocco di colore restituisce il sorriso alle sue clienti, che appoggia il phon su una pila di libri e ama il suo mestiere proprio perché - come la lettura - le offre la possibilità di ascoltare ogni giorno nuove storie: Carla, la parrucchiera di Sirmione. Sarà proprio lei ad aiutare Caterina, Luca e i ragazzi della casa-famiglia a scoprire ciò che ancora non sanno di sé…


Recensione

Mentre cercavo un libro diverso da quelli che leggo di solito, mi è capitato davanti Quello che ancora non sai di me. La copertina mi ha subito attirata, quindi ho letto la descrizione: amo il lago di Garda e sono stata parecchie volte nella zona tra Desenzano e Sirmione. Era da tanto che non leggevo un romanzo romantico, e devo ammettere che la storia mi è piaciuta davvero, perché parla di sentimenti, ma anche di coraggio e di desiderio di vivere senza lasciarsi trascinare dalla paura.

La protagonista, Caterina, vive in Calabria con la sua famiglia. È un’insegnante di lettere felicemente fidanzata con Francesco, i due sono insieme ormai da più di dieci anni, manca solo la data del matrimonio.

Qualcosa in lei però la spinge a richiedere la cattedra in provincia di Brescia. È così che Caterina si ritrova a insegnare a Desenzano e a vivere a Sirmione, a due passi dal lago di Garda.

La trama all'inizio risulta un po' lenta, ma poi si evolve e si sviluppa fino ad arrivare al crescendo finale, che contiene anche una parte di azione che ho molto apprezzato. 

L’autrice ha uno stile fresco e piacevole, la lettura scorre liscia tra le pagine e i personaggi che le abitano presto prendono forma grazie a caratterizzazioni che si sviluppano con naturalezza e coerenza. Avrei apprezzato un maggiore approfondimento di alcuni tra i personaggi secondari, come Erika, il cui personaggio pare uno dei più interessanti a causa del suo passato difficile, o Francesco, che forse meritava un finale più corposo. Ciò che invece viene approfondito è il mestiere di Caterina, al quale lei tiene molto, ma soprattutto il mezzo che le ha permesso di allontanarsi da casa per poter finalmente fare chiarezza dentro di sé, viaggiando dall'altra parte d'Italia, da sola per la prima volta in un luogo dalle tradizioni diverse da quelle della sua Calabria, nel quale si sentirà comunque a casa.

La casa-famiglia di Luca a breve diventa il centro della storia, una cornice romantica e incantevole per questo romanzo che colpisce, dai tratti variegati e ricchi di contenuto e di sentimenti.

Consiglio questo libro a chi ama le storie romantiche, ma non troppo, perché in questo libro c'è molto di più: ci sono emozioni profonde, parti divertenti, personaggi poco convenzionali e centrali per la trama come la parrucchiera e altri anche troppo classici come la madre di Caterina. Cercando poi ho notato che il libro è compreso, su Amazon, nel prime reading, quindi è fruibile gratuitamente per chi ha l’abbonamento prime. 





Alice Basso

Recensione: "Il morso della vipera" di Alice Basso (Anita #1)

10/05/2021

 

 Il morso della vipera
di Alice Basso
Anita #1
Garzanti Editore
302 pagine
€ 16,90 - Rilegato | € 12 - Brossura | € 9,90 - eBook

TRAMA
Il suono metallico dei tasti risuona nella stanza. Seduta alla sua scrivania, Anita batte a macchina le storie della popolare rivista Saturnalia : racconti gialli americani, in cui detective dai lunghi cappotti, tra una sparatoria e l'altra, hanno sempre un bicchiere di whisky tra le mani. Nulla di più lontano dal suo mondo. Eppure le pagine di Hammett e Chandler, tradotte dall'affascinante scrittore Sebastiano Satta Ascona, le stanno facendo scoprire il potere delle parole. Anita ha sempre diffidato dei giornali e anche dei libri, che da anni ormai non fanno che compiacere il regime. Ma queste sono storie nuove, diverse, piene di verità. Se Anita si trova ora a fare la dattilografa la colpa è solo la sua. Perché poteva accettare la proposta del suo amato fidanzato Corrado, come avrebbe fatto qualsiasi altra giovane donna del 1935, invece di pronunciare quelle parole totalmente inaspettate: ti sposo ma voglio prima lavorare. E ora si trova con quella macchina da scrivere davanti in compagnia di racconti che però così male non sono, anzi, sembra quasi che le stiano insegnando qualcosa. Forse per questo, quando un'anziana donna viene arrestata perché afferma che un eroe di guerra è in realtà un assassino, Anita è l'unica a crederle. Ma come rendere giustizia a qualcuno in tempi in cui di giusto non c'è niente? Quelli non sono anni in cui dare spazio ad una visione obiettiva della realtà. Il fascismo è in piena espansione. Il cattivo non viene quasi mai sconfitto. Anita deve trovare tutto il coraggio che ha e l'intuizione che le hanno insegnato i suoi amici detective per indagare e scoprire quanto la letteratura possa fare per renderci liberi. Dopo aver creato Vani Sarca, l'autrice torna con una nuova protagonista: combattiva, tenace, acuta, sognatrice. Sullo sfondo di una Torino in cui si sentono i primi afflati del fascismo, una storia in cui i gialli non sono solo libri ma maestri di vita.

LA MIA OPINIONE

Immaginate Torino, negli anni '30.
Lo so, questa partenza fa molto Midnight in Paris, ma era davvero perfetta.
Tornando a noi, pensate a Torino nel bel mezzo del Ventennio. Una città all'apparenza ordinata, in cui il crimine sembra essere stato debellato proprio come vuole il Duce e che poco alla volta sta aggiungendo qualche opera razionalista alla sua architettura.
Sotto questa apparente perfezione vive Anita Bo, una ragazza bellissima ed esuberante che da una mano nella tabaccheria dei genitori e non vede l'ora di sposarsi per sfuggire alla madre, sin troppo severa.
Ma è proprio quando il suo perfetto fidanzato Corrado, un ragazzo altrettanto bello e di buona famiglia, le propone di sposarlo, succede l'inaspettato: invece di dirgli di sì, gli risponde che prima di sposarsi ha voglia di lavorare per un po' e fare esperienza. Sì, proprio lei che non ha mai sfruttato il suo diploma da dattilografa, adesso desidera farlo.
Ed è così che grazie all'aiuto della sua migliore amica Clara e della sua ex insegnate Candida, si ritrova nella redazione di Saturnalia, una rivista mensile che pubblica racconti americani. 
Su Saturnalia si trovano racconti gialli, noir, polizieschi e perfino pulp, accompagnati però sempre da uno o due racconti tutti italiani, che hanno come protagonista il fascistissimo Commissario Bonomo.
È proprio con l'autore dei racconti di Bonomo, nonchè traduttore di tutti gli altri, che Anita deve lavorare a strettissimo contatto ogni giorno, dattilografando a più non posso. Sebastiano Satta Ascona le sembra inizialmente molto noioso e pieno di sé, ma proprio quando insieme a lui si ritrova ad assistere ad una donna che pubblicamente accusa un eroe di guerra di essere un assassino, non  può fare a meno di desiderare di voler sapere la verità su tutta la vicenda.
Ed è così che un po' per caso, ma soprattutto per sete di giustizia, proprio come i loro detective dei racconti, Anita e Sebastiano iniziano ad indagare, cercando delle verità che ormai sembravano perdute.

Se dovessi descrivere questo romanzo in un solo aggettivo, direi travolgente.
Alice Basso ha creato un romanzo che sin dalla prima pagina caapulta il lettore direttamente nel 1935, davanti alla sua Anita, una protagonista molto diversa da Vani Sarca, che conosco molto bene, ma altrettanto interessante.
Anita è da sempre stata convinta che non potrebbe desiderare più di quello che ha: è bella, viene da una famiglia benestante e ha un bellissimo fidanzato che ha occhi solo per lei. Eppure quando viene messa davanti alla prospettiva del matrimonio e della famiglia, si rende conto che vuole di più. È per questo che sceglie di lavorare. Certo però non si aspetta che il suo lavoro cambi ancora di più il suo punto di vista sulla vita.
Infatti è proprio lavorando ai racconti insieme a Sebastiano che Anita si scopre un'appassionata lettrice e che proprio il suo lavoro le da un grande potere, come donna ma anche come detective.

La lettura di questo romanzo è stata estremamente scorrevole, l'ho praticamente divorato in due giorni per tuffarmi sul seguito, Il grido della rosaAnche se il giallo che Anita e Sebastiano devono risolvere non è particolarmente originale, considero comunque questo romanzo un lavoro veramente molto buono. 
L'autrice ci permette di osservare la vita nel Ventennio attraverso gli occhi di una giovane donna a cui i panni della brava ragazza fascista stanno davvero stretti e che prova in tutti i modi a ritagliarsi il suo piccolo spazio di libertà.
Nel complesso quindi direi che è stata una buona lettura, che senza dubbio vi consiglio!




c'è posta per noi

C'è post@ per noi... #451

10/03/2021



Buongiorno a tutti e buona domenica!

Oggi qui a Padova c'è la fiera delle parole e di sicuro andrò a vedere dal vivo almeno uno degli interventi che hanno organizzato quest'anno. 
Lascio qui il link al loro sito e vi consiglio di dare un'occhiata al loro canale YouTube, perché molti sono disponibili anche online (sia in diretta streaming che in seguito come video del canale).

Di seguito troverete le mie segnalazioni del giorno, ci sono libri per tutti i gusti e io come al solito sto già pensando a quale leggere per primo. Voi cosa ne pensate? 




Mamme (in)sostenibili - Manuale di sopravvivenza per mamme ecologiste alle prese con figli in età di ribellione

Titolo: Mamme (in)sostenibili

Manuale di sopravvivenza per mamme ecologiste alle prese con figli in età di ribellione

Autrice: Alessandra Guatteri

Editore: Terra Nuova edizioni

Collana: Genitori e figli

Pagine: 200

Pubblicazione: 09/2021

ISBN/EAN: 9788866816577

Come e perché diventare Mamme In-sostenibili, guerriere per l’ambiente e influencer per i propri figli riluttanti. Portare la sostenibilità in famiglia, nonostante gli ostacoli, è un dovere.


Un manuale per capire cosa sia la sostenibilità e come fare a rendere sostenibile la famiglia dal punto di vista ambientale e sociale, affrontando le contestazioni che potrebbero arrivare anche dai figli, attratti da modelli di consumo dannosi per la salute e per l’ambiente.

Le mamme in-sostenibili educano ad agire e acquistare in modo diverso, perché può fare la differenza. Le mamme in-sostenibili lottano per la sostenibilità e, per questo, diventano in-sostenibili per i propri figli ribelli, che vorrebbero uniformarsi a quello che fanno gli altri. Danno l'esempio, dimostrando che un’altra strada è possibile. 

Il libro aiuta a gestire questo compito arduo, al quale è bene non sottrarsi, perché nessuno ci regalerà la soluzione per salvare l’ambiente e il Pianeta senza sforzo. È una lotta per il futuro delle nuove generazioni.

L'autrice: 

Alessandra Guatteri, laureata in economia, è consulente di direzione d’impresa. Vive a Reggio Emilia, ma ha studiato a Milano e lavora viaggiando per l’Italia. Ambientalista da sempre, figlia di una mamma ambientalista e di un padre sostenibile al cento per cento, con un passato in tenda da scout, oggi cerca di portare la sostenibilità nelle aziende. Dalla profonda attenzione all’impronta ecologica della sua famiglia, è nata l’idea di questo libro.



Le fiabe del risveglio - Semi di nuova pedagogia per bambini, genitori e insegnanti

Titolo: Le fiabe del risveglio

Semi di nuova pedagogia per bambini, genitori e insegnanti

Curatrice: Adele Caprio

Editore: Terra Nuova Edizioni

Collana: Genitori e figli

Pagine: 192

Pubblicazione: 09/2021

ISBN/EAN: 9788866816720

Fiabe per nutrire la vita interiore delle nuove generazioni. Il contatto con la natura è il tramite per scoprire se stessi. Un libro collettivo della rete italiana ScuolAgire


Qual è il potere delle fiabe? Come mai si dice che le fiabe educano? Che cosa succede fuori e dentro di noi quando ascoltiamo una fiaba? Questo libro rispecchia la Nuova Pedagogia del Progetto ScuolAgire: permette a chi racconta e a chi ascolta di scoprire messaggi profondi, significati simbolici e di esplorare facoltà sopite.

L’uomo di oggi, adulto e bambino, ha bisogno di ristabilire il contatto con una dimensione etica che sembra perduta e attraverso le fiabe accede a questo spazio sacro. Per poi spargere semi per la nascita di mondi e uomini nuovi. Questo libro ci invita a uscire dalle zone di comfort, che oggi si sono trasformate in gabbie.

Il Progetto ScuolAgire propone esperienze concrete volte a formare educatori, donne e uomini responsabili e attivi costruttori del mondo. 

L'autrice

Adele Caprio vive in Sardegna ma viaggia incessantemente per animare la rete dell’associazione ScuolAgire, che ha fondato nel 2015. L’associazione si è diffusa in tutta Italia e promuove, grazie ai suoi tanti operatori, numerosi progetti di Nuova Pedagogia con genitori homeschooler, educatori di scuole parentali e insegnanti delle scuole pubbliche.



Non ho mai danzato sotto la pioggia, di Feliciana Zuccaro 

Titolo: Non ho mai danzato sotto la pioggia

Autrice Feliciana Zuccaro

Genere: Narrativa  

Editore: Fides Edizioni 

Collana: Parole

Pagine: 142

Prezzo: € 13,00 

Codice Ean: 9791280063250

Data di uscita: 22/9/2021





«Il destino non conosce i volti, non conosce i nomi, 

conosce le strade da percorrere e sfiora chi ne ha bisogno. 

Apri la tua scatola di latta e riscopriti!»


Affrontare i litigi dei genitori, per una bambina, non è mai semplice. Ma quando affida i suoi tesori a una scatola di latta e le sue paure al Signor Incubo, tutto sembra trovare il giusto equilibrio. Quella bambina cresce e affronta le difficoltà dell’adolescenza, dei primi cambiamenti fisici e dell’accettazione che le scombussolano nuovamente la vita. Nuovi equilibri da trovare e momenti di crescita da individuare. Inizia così a comprendere che la vita è un continuo alternarsi di alti e bassi, di vuoti da riempire, momenti di buio in cui dover trovare lo spiraglio di luce a cui aggrapparsi. Diventa una donna con grandi sogni, ma il destino non sai mai cosa ha in serbo per te. Arriva così la scrittura a curare ogni ferita, insieme al tempo e alla forza nascosta in ognuno di noi. 

Biografia

Feliciana Zuccaro (1981), ha vissuto per circa trent’anni a Matera ma attualmente risiede in Puglia, dove si è trasferita per seguire l’amore. Diplomata come perito agrario e laureata come agronoma, da sempre appassionata di lettura e scrittura, si è avvicinata ai libri grazie alla lettura di La freccia azzurra di Gianni Rodari. Autrice di poesie e di racconti, ha fatto parte della giuria del concorso letterario Energheia di Matera. Ha frequentato il corso di scrittura creativa “PordenoneScrive 2021” con Alberto Garlini e Marco Balzano.




Voci dall’età di mezzo, di Chiara Pepe

Titolo: Voci dall'età di mezzo

Autrice: Chiara Pepe

Editore: Les Flaneurs Edizioni 

Genere: Narrativa

Collana: Belle Epoque

Pagine: 160

Prezzo: € 13,00 

Codice EAN: 9791254510179

Data di uscita: 30/9/2021





 

«Conoscete la libertà, donne? Prendetevela! È vostra! 

E se non ce l’avete, procuratevela. 

Rubatela, anche. Osservate, fuggite. Slegatevi!»

  

Nell’età di mezzo, nell’arco di quei mille anni erroneamente passati alla Storia come “secoli bui” ma in realtà fecondi di scoperte e innovazioni, sono ambientate le vicende di otto donne – appartenenti al passato storico e letterario – così diverse tra loro eppure accomunate dall’indole ribelle e dal desiderio di emancipazione. Otto voci che tra rabbia, risentimento e consapevolezza, raccontano la propria storia, scevre del filtro della paura e del buonsenso ma impregnate di quelle verità, inconfessate o inconfessabili, che ora sono libere di consegnare nelle mani dei loro interlocutori accuratamente scelti, gli unici realmente capaci di comprenderne l’essenza.

Biografia

Chiara Pepe (Monopoli, 1990), vive a Polignano a Mare. Laureata in Scienze storiche con lode, dottoressa di ricerca in Studi Umanistici e assessore alla Cultura del Comune di Polignano a Mare. Dal 2013 al 2014 ha collaborato con la “Fondazione Pino Pascali, museo d’arte contemporanea”, in qualità di operatrice museale. Ha partecipato a convegni nazionali e internazionali in qualità di relatrice, tra cui il congresso nazionale “Fonti per la storia della medicina in Italia in età medievale e moderna” (2018), il convegno nazionale “Scienza, Innovazione, Istituzioni” organizzato dalla Società italiana di Storia della scienza (2016) e la ESHHS Conference (2017). Ha al suo attivo alcune pubblicazioni su riviste scientifiche nazionali e internazionali. Dal 2014 al 2017 è stata direttrice di produzione dell’International Campus Musica. Con Les Flâneurs Edizioni ha pubblicato Confessioni di donne (2017) e Voci dal mondo antico (2019).


La masca, di Laura Rizzoglio


Titolo: La masca

Autore: Laura Rizzoglio

Editore: NPS edizioni

Genere: urban fantasy / folclore italiano

Formato: cartaceo e digitale

Pagine: 152

Prezzo: 14 euro (cartaceo), 2,99 euro (digitale)

ISBN: 978-88-31910-415 (cartaceo) - 978-88-31910-408 (digitale)

Copertina di Mala Spina.

Uscita: 1 ottobre 2021.



Link acquistoNPS Edizioni Amazon

Il romanzo è ordinabile sul sito NPS Edizioni e in tutte le librerie e gli store di libri, e acquistabile su tutte le piattaforme di vendita di ebook.

Quarta di copertina

I Tre Pini, uno scorcio di Langa piemontese del Dopoguerra, una borgata in cui tutti si conoscono tra di loro e dove ancora aleggia il ricordo dei racconti popolari su masche, mascon e maledissiun. 

Il ritrovamento del cadavere di una ragazzina getta un senso d’impotente terrore su tutta la comunità e mentre gli adulti cercano di fare luce su una cattiveria fin troppo umana, Lorenzo, Laura e la loro banda di amici decidono invece di affrontare la masca, l’anziana tacciata come strega, nel tentativo di avere giustizia per la loro sfortunata compagna di classe, portando alla luce verità scomode e impensabili.


Il romanzo si è classificato secondo alla prima edizione del concorso letterario “Misteri d’Italia” (2019), promosso dall’associazione “Nati per scrivere”.


Estratto

Non si conosceva il vero nome della masca, ma tutti sapevano chi fosse e nessuno voleva averci a che fare. Per una sciocchezza avrebbe potuto lanciare una maledizione attraverso il tocco fugace di un vestito o tramite una cantilena, appena accennata dal movimento delle labbra, recitata al posto di una liturgia domenicale: antichi giochi di magia in grado di rovinare una persona o un’intera genia.



Biografia autrice

Laura Rizzoglio nasce ad Asti nel 1973. Cresciuta in un piccolo borgo delle Langhe, si è laureata in lingua tedesca; oggi è impiegata in una ditta enologica. Ritrova la passione per la lettura e la scrittura a seguito di una grande crisi spirituale dalla quale scaturisce “Edenya”, primo capitolo della “trilogia dell’anima”, edito nel 2019. “Illirya”, il secondo capitolo, uscirà nel 2021.

I luoghi natii ispirano il romanzo, “La Masca”, secondo classificato al concorso “Misteri d’Italia”. 

Pagina Facebook: Laura Rizzoglio

Profilo Instagram: laurarizzoglio




Sei solo tu, di Monica Brizzi

Titolo: Sei solo tu 

Autore: Monica Brizzi 

Genere: contemporary romance - autoconclusivo  

Serie: Social Series #3 

Editore: self publishing  

Uscita: 28 settembre 

Formato: ebook e cartaceo 

Prezzo: € 2,99  

Pagine: 193

Link d'acquisto: Amazon  |   Kobo Books 




Quarta di copertina

«Ho lasciato la borsa in uno studio medico qui vicino, non so come accidenti ho fatto ma è tutto lì! Per favore! Rallenta! Se mi cerchi sui social mi trovi, sono una content creator, anche se atipica, e, dai, per favore! Mi serve solo un telefono per contattare qualcuno!»  

Parla a una velocità angosciante e mi stupisco che qualcuno non si sia ancora affacciato, considerato quanto urla.   

Me ne frego. Cioè, potrebbe essere una stalker che ha saputo in che zona vivo e si inventa una storia per intrappolarmi. Perché poi, chi è che lascerebbe la borsa in uno studio medico?   

Me ne frego. Me. Ne. Frego.   

 

Quasi opposti, eppure non così diversi, Mira e Sebastian si conoscono nel peggior modo possibile e non possono immaginare che uno scambio di parole, battute e sguardi infuriati sotto la pioggia, sarà l’inizio di un cambiamento epocale.    

Attore bello e famoso lui, content creator spontanea e attenta all’ambiente lei. Che la storia abbia inizio. Romantica, simpatica, ma anche un po’ sofferta.   

La serie è composta da: 

- Per un bacio e (molto) più 

- Tutto ciò che siamo 

- Sei solo tu 


L'autrice: 

Autrice. Moglie. Mamma. Lettrice. Docente. Adora inventare storie e scriverle. Oltre a Sei solo tu è autrice della trilogia La Principessa dei Mondi e dei romance Ogni singola cosa, Amore, libri e piccole follie, È qui che volevo stare, Per un bacio e (molto) più e Tutto ciò che siamo, primi volumi stand alone della Social Series. 









La ragazza che non sapeva piangere

Recensione: "La ragazza che non sapeva piangere" di Massimiliano Gizzi

9/29/2021

 

Titolo: La ragazza che non sapeva piangere

Autore: Massimiliano Gizzi

Edizioni: Nero Press Edizioni

Genere: Thriller psicologico

Formato: Cartaceo

Prezzo: Eu 13


Sinossi:

Carotina ha diciassette anni e un carattere irascibile. Ciccio è il suo migliore amico da quando erano bambini, è obeso e ha una dipendenza da cannabis e pornografia. Claudio è il suo ragazzo, ha quasi vent'anni, praticante semiprofessionista di Mix Martial Arts. Per vincere la noia delle lunghe giornate estive in una sperduta vallata abruzzese, i tre decidono di ripetere nella vita reale la scena di un film che hanno visto: si mascherano in modo inquietante e si introducono nella casa di un noto fotografo della zona. Nessuno di loro può immaginare che l'uomo è uno spietato serial killer con il potere di vedere nel buio e una bambina di otto anni che gli parla nella testa.


Recensione:

Carotina, Ciccio e Claudio sono tre giovani annoiati che decidono di dare una “svolta” alla loro vacanza in una località sperduta del centro Italia. Ma quella che per i tre ragazzi è una semplice bravata, si trasformerà in un vero e proprio incubo.

La ragazza che non sapeva piangere è un thriller psicologico davvero ben articolato, in tutte le sue parti. I personaggi sono descritti sapientemente attraverso aneddoti e pensieri degli stessi, tanto da sembrare di vederli in carne ed ossa. 

Il libro inizia raccontando la vita dei tre personaggi principali, i loro segreti, le loro paure e debolezze. Ho particolarmente apprezzato le citazioni tratte dai film, che caratterizzano il personaggio di Carotina, forse il più riuscito tra quelli descritti. 

Ad un certo punto le descrizioni cedono il posto alla paura, che rimarrà con il lettore fino alla fine. Quello che doveva essere un diversivo, uno scherzo, trascinerà i nostri protagonisti nel buio più totale, a lottare per la sopravvivenza. L’atmosfera che si respira per tutto il tempo è decisamente dark, cupa e ricca di colpi di scena.

Attraverso dei flashback l’autore introduce la tematica della malattia mentale, che ci condurrà nei meandri più oscuri della mente umana.


Devo prenderli tutti. Io sono silenziosissima quando gioco. Mio fratello no, lui fa un po’ rumore. Io cammino bassa bassa come un gatto, qualche volta striscio con i gomiti e le ginocchia. Sono velocissima. E sono furba”.


Via via che si sfogliano le pagine, il ritmo si fa sempre più incalzante, in un susseguirsi di eventi che porteranno il lettore a scoprire la verità. Una piacevole lettura per gli amanti del brivido! 

 

 


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