Caterina Soffici

Recensione QUELLO CHE POSSIEDI di Caterina Soffici

5/12/2021


QUELLO CHE POSSIEDI
di Caterina Soffici
Feltrinelli | I Narratori | 256 pagine
ebook €9,99 | cartaceo €17,00
29 aprile 2021 | scheda Feltrinelli


Clotilde Brunori Princi ha ottantadue anni, è elegante, impeccabile ed eccentrica come è sempre stata: il tempo e la malattia hanno sbiadito la sua bellezza, ma non la sua tempra. Sua figlia Olivia è in piena crisi di mezza età: vegetariana, ossessionata dalla forma fisica, corre per non pensare alla propria vita intrappolata fra un marito sempre più distante, i figli ormai cresciuti e quella madre così difficile. Una mattina d'autunno Clotilde sparisce da Villa del Grifo, la dimora di famiglia sulle colline di Firenze. Non è uno dei brevi viaggi – molto chiacchierati dagli avventori del bar tabacchi delle Tre Vie – di quando, prima ragazza e poi giovane sposa, partiva a bordo della sua Lancia Aurelia. Nessuno può saperlo, ma la nuova fuga ha a che fare con qualcosa di doloroso accaduto nel suo passato, qualcosa che è sempre stato occultato dietro la ricchezza e il privilegio. Ma quello che possiedi finisce per possederti: con l'approssimarsi della fine Clotilde è costretta ad affrontare i suoi demoni, e Olivia si ritrova suo malgrado coinvolta nella resa dei conti. A lei la scelta se continuare sulla strada della sottomissione e della negazione o prendere in mano il suo destino, per dimostrare prima di tutto a se stessa che ognuno può scrivere il proprio futuro. Caterina Soffici ci racconta le ferite e il coraggio di una madre e di una figlia, una storia di ribellione e riscatto che è anche l'affresco di una città e di una di società che, quanto più vede crollare le proprie certezze, tanto più si abbarbica ai suoi vezzi e alle sue cerimonie.


La mia recensione.
Ah il passato. A volte lo diamo per scontato, altre fingiamo semplicemente che non ci sia mai stato. Ci trinceriamo dietro la voglia di vivere, l'ansia di aspettare quello che accadrà, perchè il futuro, nel suo non essere, ha quella magia indefinita del dovere ancora arrivare. Ma il passato difficilmente molla la presa e torna a bussarci sulla spalla, a pretendere il suo tributo e il suo posto nella nostra vita. Il passato di Clotilde non l'ha mai realmente abbandonata, anzi anno dopo anno ha continuato a farle visita, infondendole dolore e umiliazione. Tutto nasce nel benessere e nelle ricchezze di Villa del Grifo, residenza ancestrale alle porte di Firenze dei conti Brunori Princi. Clotilde, la contessa, è stata una donna bellissima, amata, osannata, invidiata. Ma è anche sempre stata vista come un'eccentrica snob, cordiale con tutti ma algida e distante, pronta però a salire sulla sua Alfa Aurelia bianca e sparire per un'ora o magari per due giorni. Ora che è anziana, malata, ma non meno carismatica, sparisce di nuovo, lasciando la figlia Olivia in preda all'agitazione per quella madre che ha sempre visto su un piedistallo ma che crede non l'abbia mai veramente amata. Che fine avrà fatto quella dannata donna? Chiedere aiuto al marito Giacomo è quasi inutile, tutto preso dal lavoro (e non solo). E poi lo sa, odia la suocera. 
Clotilde non è sparita per capriccio. Deve chiudere finalmente con quel passato che non l'ha mai mollata e deve sapere, ora, dopo tutti quegli anni, deve dare una risposta a quel "se" che la tormenta. 

Protagonista di questo bel romanzo è un segreto, terribile, che Clotilde trascina con sé fin da quando è bambina. La paura, il dolore, l'ossessione e la musica che faceva da sottofondo a tutto ciò. Neanche una volta cresciuta e spostatasi questo segreto l'abbandona e diventa anche più violento. Noi lettori sapremo, scopriremo presto, a poche pagine dall'inizio del libro, cosa le è accaduto ma non per questo resteremo delusi o, soprattutto, potremo abbandonarci a facili giudizi. La prima reazione che ho avuto è stato di incredulità: come poteva accadere ad una donna così bella e sicura di sé, così forte e potente agli occhi di tutti? Come poteva Clotilde mascherare così l'orrore. Ma dopo lo shock iniziale mettere insieme i pezzi non è difficile, vedremo le sfumature non notate prime e capiremo di più questa donna tanto perfetta da essere odiabile. Anche sua figlia Olivia, erede inconsapevole del segreto protagonista, rivedrà la madre con altri occhi. Capirà le sue reazioni? Saprà i perchè? Si ma non del tutto. Solo al lettore, in una sorta di memoir finale, è dato sapere fino a che punto l'orrore è potuto arrivare, cosa ha fatto, cosa ha pensato.

Il romanzo di Caterina Soffici mi ha del tutto spiazzata per la sua forza. Parte piano, ambientato in un mondo che ci sembra lontano, luminoso, dove niente di male può accadere, dove c'è solo bellezza, natura, serenità. E poi ti colpisce, gratta via questa agiatezza, solleva l'angolo del tappeto costoso e ti mostra la natura malsana dell'essere umano. 

Voto



Alla prossima





 

Atlante degli arcani ardenti

C'è post@ per noi #424

5/09/2021

Cari Lettori, bentrovati!
Questo mese vi presentiamo una ricca selezione di titoli: sono certa che già oggi troverete spunti di lettura interessanti e per tutti i gusti.





Bestie d'Italia. Volume 3

Esistono leggende nate dai barlumi sempre mutevoli dell’immaginazione, leggende che danzano nell’empireo e ardono di magia: ataviche, affondano nelle radici dell’umanità e sfuggono al controllo della logica. Alcune hanno perfino la forza di insediarsi nel mondo, di farsi carne attraverso le gesta o le colpe di esigue anime, plasmando eroi o generando mostri.

Titolo: Bestie d’Italia – volume 3
Editore: NPS Edizioni - dicembre 2020
Pagine: 206
Prezzo: cartaceo - € 14,00; e-book - € 2,99 


Trama
Lupi, draghi, cervi e tori mannari. L’Italia è ricca di leggende, che si annidano, come folletti dispettosi, nelle cantine di ogni casa, nei giardini incolti, nei borghi antichi che costellano gli Appennini e che gridano di vita, nonostante gli uomini fatichino a udirne la voce. Eppure, come il canto delle sirene, a volte ammaliano i viandanti, conducendoli nei loro mondi fantastici.

Il progetto “Bestie d’Italia” parte dal recupero delle tradizioni folcloristiche italiane, per raccontarle a chi non le conosce, per guardare con occhi diversi il territorio, ricco di storia, misteri e magia.
La terza tappa di questo viaggio ci porterà lungo le coste del Mar Adriatico e dello Ionio, fino alle isole del Mar Mediterraneo, in compagnia di dieci scrittori italiani.

Il volume 3 di “Bestie d’Italia” contiene dieci racconti: Il sortilegio della Biddrina di Giuseppe Gallato; Assedio notturno di Francesca Cappelli; Bakunin aveva ragione di Giuseppe Chiodi; L’urlo della vita di Alessio Del Debbio; Respiro d’inverno di Elena Mandolini; Il cavallo d’argento di Alessandro Ricci; Il giorno della taranta di Alessandra Leonardi; La natura vince su tutto di Maria Pia Michelini; Fuga da Malaperla di Debora Parisi; Caccia al drago di Monica Serra.

Fabiola ha letto: Bestie d'Italia - Volume 1 e Bestie d'Italia - Volume 2.

Oltre ogni dimensione di Ilaria Martini

Per definirti invulnerabile, devi prima essere minato in ogni tuo punto debole.


Titolo: Oltre ogni dimensione
Autore: Ilaria Martini
Editore: Lupieditore
Pagine: 228 (ebook); 323 (cartaceo)
Prezzo: ebook - € 6,99; cartaceo - € 17,99
Trama
In origine il Regno magico era popolato da un’unica fazione, quella degli Incontaminati: maghi eterotermi, dalle grandi abilità intellettuali e l’atteggiamento schivo. Ma poi un’eruzione vulcanica portò alla nascita dei Ferventi - maghi a sangue caldo, molto rapidi, passionali, irascibili e invincibili nell’attacco - e incominciarono gli eterni scontri tra queste due fazioni.
Emanuele è un Fervente, ma lo scopre solo a quindici anni, quando grazie all’amica Bianca entra a conoscenza del carattere magico del Regno. Appena viene a sapere che fu un Incontaminato a uccidere sua madre, decide di andare insieme ai suoi quattro amici alla ricerca del Remedium, l’ambito libro dalle infinite soluzioni, che permette di relegare i nemici sulla Terra, mondo mortale e dalla speranza di vita ridotta. Con loro sente di poter vincere e supererà sfide molto complesse, finché la presenza nel gruppo di un ignoto Traditore e di un Veggente dai dubbi intenti non comporterà diffidenze e allontanamenti. Questa è una storia soprattutto di crescita, dove sono richieste prima di tutto bontà d’animo, maturità e lealtà reciproca. La vera difficoltà di questi giovani maghi sarà imparare a fidarsi dell’altro e anteporre gli affetti al potere. Al centro delle vicende c'è la tormentata storia d'amore tra Emanuele e Bianca, una maga dall'animo oscuro e misterioso che lui stesso attaccherà per sfiducia, e per questo la perderà. Ma quando appurerà che forse c’è ancora una speranza per lei, rivedrà i suoi obiettivi e visiterà nuove dimensioni, disposto a fronteggiare i mostri inquietanti e le atroci visioni del Mondo Maledetto pur di salvarla e scoprire il vero ruolo dei suoi presunti amici.

Ilaria Martini è nata a Prato nel 1995 e ha maturato una forte passione per la scrittura già dall’età di 12 anni. Dopo la laurea in Scienze Politiche, ha deciso di approfondire le proprie conoscenze in ambito creativo, studiando regia e sceneggiatura presso un’accademia di cinema e continuando a scrivere romanzi.

Io e il Minotauro di Elena Bibolotti


Titolo: Io e il Minotauro
Autrice: Elena Bibolotti
Editore: Giazira scritture
Pagine: 190
Prezzo: € 15,00 
Sito dell'autrice

Trama

Capita a chiunque di ammalarsi di questa specie di amore. Non è così strano. La situazione sfugge al nostro controllo senza che ce ne accorgiamo. Pensiamo di essere in possesso di ogni nostra facoltà, ci sentiamo sereni, razionali, ma non è vero, e si vede lontano un miglio che non è così, è come prendere il raccordo contromano e domandarsi come mai tutti abbiano sbagliato l’uscita. Lo vediamo nello specchio, nella tristezza del nostro sguardo, nella mancanza di entusiasmo che ci divora, nelle risate false, negli sguardi increduli degli amici, in quelli annoiati di chi ci ripete da anni la stessa cosa: lascialo. Invece, quella sera io lo seguii.

Elena Bibolotti nasce a Bari. Diplomata all’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica Silvio D’Amico, lavora nell’avanguardia teatrale. Imprenditrice nel web e nella didattica musicale, assistente al Master di scrittura creativa della Luiss Guido Carli, è consulente editoriale. Ha pubblicato il romanzo Justine 2.0 (INK Edizioni, Milano), diversi racconti per 80144 Edizioni (Roma) e Conversazioni sentimentali in metropolitana (Castelvecchi). Per i tipi di Giazira scritture ha pubblicato la raccolta di racconti Pioggia dorata

Atlante degli Arcani Ardenti di Virginia Caldarella e Andrea Pennisi

Titolo: Atlante degli Arcani Ardenti
Autori: Virginia Caldarella (illustratrice) e Andrea Pennisi

Editore: Lunaria Edizioni - novembre 2020
Prezzo: € 27,00

L'Atlante degli Arcani Ardenti è un libro magico e giocoso. Un oracolo fantastico che utilizza la metafora del viaggio per esplorare gli stati d'animo dell'Homo Amurensis e divinizzare, attraverso mappe e arcani, la via del cuore agli spiriti più infiammabili.

Il prof. Melanio Da Colìa, erudito di Scienze Emozionali, mago e guaritore di mal di passione, già im maginario autore del fatidico Trattato di Anatomia Emozionale, questa volta si addentra nei territori delle emozioni svelandone gli arcani. Come un esploratore navigato alla scoperta dei mondi, indaga, mappa e illustra i territori dell'anima e profetizza la rotta da seguire in tempi di tempeste tormentose, fervori appassionati o fuochi fatui. E lo fa mischiando la magia con la filosofia, l'arte con la cabala, i principi fondamentali del pensiero mistico orientale con quelli delle nuove scienze contemporanee, il gioco e il divertissement con i graffi alle ginocchia e le lacrime amare. 17 Arcani, corredati da cartografie, mappe e poesie illustrano e divinizzano le focose e occulte peripezie delle passioni che determinano i nostri umori e amori.

Il cibo ribelle di Gabriele Bindi


Titolo: Il cibo ribelle
Autore: Gabriele Bindi
Editore: Terra Nuova Edizioni - dicembre 2020
Pagine: 300
Prezzo: cartaceo+digitale - € 18,00; ebook - € 12,99

Ripartiamo dal cibo! I tempi della pandemia impongono un cambio di rotta e una maggiore consapevolezza di ciò che mangiamo. Insieme a Franco Berrino, Vandana Shiva, Salvatore Ceccarelli, Carlo Triarico, l'autore Gabriele Bindi va a smascherare gli inganni dell'industria alimentare e sottolinea l'importanza di riappropriarci del nostro diritto alla salute, dire addio alle monocolture inquinanti e riscoprire il cibo autentico su scala locale.

Nei paesi ricchi possiamo decidere cosa mangiare almeno tre volte al giorno: c'è forse una scelta più importante che possiamo fare per noi stessi e per il pianeta?

Ma attenzione: l'abbondanza di cibo sugli scaffali può essere solo una gigantesca illusione.
Le nostre diete sono sempre più povere, minacciano le risorse del pianeta e uccidono il significato profondo del cibo, ridotto a carburante o a esibizione nei cooking show.
Questo libro è un viaggio di andata e ritorno dal campo alla tavola, dentro i territori, tra cereali, legumi, frutti dimenticati, e i sapori artigianali nel segno della biodiversità, per una nuova alleanza tra buongustai, ricercatori, mugnai, cuochi, cittadini comuni e nuove avanguardie rurali.

Gabriele Bindi, giornalista e guida ambientale ed escursionistica, scrive dal 2008 sul mensile Terra Nuova. Traduttore dal tedesco, collabora con diversi enti di formazione in materia di turismo sostenibile e comunicazione ambientale. Si occupa di filiere agroalimentari e propone viaggi di incontro con il mondo rurale e le produzioni artigianali.
Con Terra Nuova Edizioni ha pubblicato Grani Antichi (2016) e Cibo ribelle (2020).


La tragica storia del Risorgimento di Michele Dipinto

Nella storia dei secoli la Penisola e la mia Puglia ne hanno passate tante. Sono state spettatrici e protagoniste di vicende di imperi, vittime di invasioni, culle di poeti, santi e navigatori; hanno vissuto il buio del Medioevo, la luce e i geni del Rinascimento per arrivare all’impeto illuministico, al terremoto della Rivoluzione Francese, fino ai giorni nostri, passando ancora dall’epopea del Risorgimento all’Unità d’Italia, dalle guerre mondiali al boom economico del ventesimo secolo. Ho citato imperatori, re, regine, papi, condottieri, eroi e martiri con uno sguardo particolare alle condizioni di vita della gente comune, del popolo.


Titolo: La tragica storia del risorgimento. Eroi, martiri, briganti e re
Autore: Michele Dipinto
Editore: Giazira scritture
Pagine: 142
Prezzo:  €19,90 

Dalla spedizione dei Mille alle vicende dei briganti. Dalle gesta di Garibaldi alla controversa figura di Cavour. Da uno Stivale diviso all’Unità d’Italia. Dal Nord al Sud. Quest’opera racconta, fra Storia e narrativa, una delle vicende chiave del nostro Paese, che ancora oggi divide storici, politici e giornalisti, con il risultato di offrire al pubblico un’immagine in chiaro scuro del Risorgimento. Alla fine, il quesito di fondo rimane lo stesso: fatta l’Italia, si è fatta anche l’Unità?

Michele Dipinto (classe 1955) è nato e vive a Noicattaro (BA). Amante e studioso di Pittura, Scultura e Storia dell’Arte, è esperto figulo. La sua mostra itinerante di opere pittoriche e grafiche “Bella senz’anima - Il Seicento a Noja”, è stata esposta in varie location storiche del Barese. È presidente dell’associazione “Amici del Palio nojano” ed è organizzatore di eventi di rievocazione storica sul territorio. Nel 2012 e nel 2015pubblica i due volumi de “La storia di Noicattaro a fumetti”.



Amaranth

Recensione: SE UNA NOTTE D'INVERNO UN VIAGGIATORE di Italo Calvino

5/07/2021



Titolo: Se una notte d'inverno un viaggiatore
Autore: Italo Calvino
Editore: Mondadori
Pagine: 322
Prezzo: cartaceo - € 14,00; ebook - € 7,99

Trama
«Se una notte d’inverno un viaggiatore è un romanzo sul piacere di leggere romanzi; protagonista è il Lettore, che per dieci volte comincia a leggere un libro che per vicissitudini estranee alla sua volontà non riesce a finire. Ho dovuto dunque scrivere l’inizio di dieci romanzi d’autori immaginari, tutti in qualche modo diversi da me e diversi tra loro. Più che d’identificarmi con l’autore di ognuno dei dieci romanzi, ho cercato d’identificarmi col lettore: rappresentare il piacere della lettura d’un dato genere, più che il testo vero e proprio. Ma soprattutto ho cercato di dare evidenza al fatto che ogni libro nasce in presenza d’altri libri, in rapporto e confronto ad altri libri.» Italo Calvino

***

Il primo capitolo del romanzo è probabilmente il più celebre, non soltanto perché, come ovvio, si potrebbe leggerlo anche in libreria, rimanendo in piedi davanti all’espositore, ma anche perché si rivolge a te, Lettore. L’impressione è che Calvino in persona intervenga affinché, prima di immergerti nella lettura, tu predisponga la situazione a evitare qualsivoglia fastidio. Ed è solo nelle pagine successive, all’inizio del capitolo secondo, che ti accorgi che il primo non era esattamente una lettera al Lettore.
Il protagonista del romanzo non è affatto quel viaggiatore della stazione ferroviaria, che si delineava a stento tra le nuvole di fumo, i vetri o la vista appannata; il protagonista è il Lettore. Sono trascorsi sei anni dall’ultimo libro di Calvino e il suo ritorno in libreria è carico di aspettative. Solo che dopo pagina 32 si ritorna a pagina 17 e da lì in poi il romanzo si ripete. È un errore tipografico e in libreria il Lettore (tu) scopre che non stava nemmeno leggendo Calvino.

La stessa disavventura è capitata anche a una signorina, la Lettrice: 
come te, anche lei ha deciso di continuare a leggere il romanzo che si è mescolato al Calvino.

Da qui, potremmo dire, inizia la catena di romanzi di cui pare impossibile trovare il vero seguito. Se non altro, il Lettore ha incontrato la Lettrice e con lei può confrontarsi su quello che sta capitando a loro, ai libri e all’editoria mondiale. 


 «Il suo caso mi dà ancora delle speranze,» gli ho detto.
«A me capita sempre più spesso di prendere in mano un romanzo appena uscito e
di trovarmi a leggere lo stesso libro che ho letto cento volte». 

Per la prima parte ho sentito una forte sintonia con il Lettore: c’è modo di leggerli per intero questi romanzi? Sono quasi certa che non andrei spontaneamente in cerca di un libro come Fuori dell’abitato di Malbork o Senza temere il vento e la vertigine, ma dopo averli iniziati avrei volentieri proseguito la lettura. E invece.
Procedendo di capitolo in romanzo e di romanzo in capitolo, diventa sempre più evidente la struttura del racconto nel racconto, poi esplicitamente denunciata con il riferimento a Le Mille e una notte. Contemporaneamente, però, l’autore continua a tirare le fila dell’avventura del Lettore dando forma a un romanzo sul romanzo. La prospettiva che allontanava il Lettore dai romanzi che legge e ricerca senza una fine si deforma fino a scomparire: egli diviene protagonista di una vicenda complessa nella quale è difficile non scorgere una parodia delle storie di spionaggio e una satira sul mondo della letteratura.
Sotto uno sguardo che rimane pur sempre benevolo, si rivelano piccole idiosincrasie verso l’industria editoriale e l’attenzione verso le moderne teorie della ricezione letteraria. 
Se una notte d’inverno un viaggiatore si può leggere come un gioco o un esercizio che svela, rompendo le quinte che cristallizzano l’immagine di Autore e Lettore, i meccanismi della narrazione.
La sovrapposizione dei ruoli, che coinvolge anche il lettore (nda la minuscola è significativa), è uno dei vertiginosi effetti del romanzo ed è acutizzato dall’uso predominante della seconda persona singolare rivolta al Lettore, accanto a una seconda, fugace, persona singolare femminile e alla prima singolare che, inevitabilmente, appartiene all’autore. Sì, ma quale?
Un romanzo da rileggere a distanza di anni, più volte. Forse, alla fine, troverò il seguito di quei romanzi.




Felicia Kingsley

Recensione: MATRIMONIO DI CONVENIENZA - FELICIA KINGSLEY

5/04/2021

Matrimonio di convenienza - Felicia Kingsley - copertina

Titolo: Matrimonio di convenienza
Autrice: Felicia Kingsley
Editore: Newton Compton
Pagine: 381

Sinossi: Jemma fa la truccatrice teatrale, vive in un seminterrato a Londra e colleziona insuccessi in amore. Un giorno però riceve una telefonata dal suo avvocato che potrebbe cambiarle la vita: la nonna Catriona, la stessa che ha diseredato sua madre per aver sposato un uomo qualunque e senza titolo nobiliare, ha lasciato a lei un'enorme ricchezza. Ma a una condizione: che sposi un uomo di nobili natali. Il caso vuole che l'avvocato di Jemma segua un cliente che non naviga proprio in acque tranquille: Ashford, il dodicesimo duca di Burlingham, è infatti al verde e rischia di perdere, insieme ai beni di famiglia, anche il titolo. Ashford è un duca, Jemma ha molti soldi. Ashford ha bisogno di liquidi, Jemma di un blasone... Ma cosa può avere in comune la figlia di una simpatica coppia hippy, che ama girare per casa nuda, con un compassato lord inglese? Apparentemente nulla... Il loro non sarà altro che un matrimonio di convenienza, un'unione di facciata per permettere a entrambi di ottenere ciò che vogliono. Ma Jemma non immagina cosa l'aspetta, una volta arrivata nella lussuosa residenza dei Burlingham: galateo, formalità, inviti, ricevimenti e un'odiosa suocera aristocratica. E a quel punto sarà guerra aperta...

Recensione:
I protagonisti di questa storia sono Jemma ed Ashford, la prima truccatrice teatrale, il secondo dodicesimo duca di Burlingham.  

Vi chiederete, ma cosa avranno mai in comune? 
Bene, Jemma è l'unica erede di sua nonna Catriona ma riceverà la cospicua eredità solo se acquisirà un titolo nobiliare sposandosi. Ahsford, invece, si ritrova coi conti in rosso, la sua dimora è a rischio di pignoramento e, con la figura che ne converebbe, potrebbe perdere anche il titolo ed il posto in parlamento.

In tutto ciò, si inserisce un amico comune avvocato che suggerisce loro di sposarsi per risolvere i propri problemi. I due, inizialmente reticenti, capitoleranno per salvare le rispettive situazioni economiche.

Saranno quindi costretti a vivere insieme, dare una parvenza di coppia, con tutto ciò che comporta. 
Sarà Jemma a trasferirsi e, suo malgrado, si troverà assoggettata alla suocera Delphina e a tutte le regole dell'alta società.

Se ne vedranno delle belle, ovviamente.

Una storia carina, magari a tratti un po' prevedibile, ma gradevole. Letta in spiaggia, scorrevole, adatta ai momenti di relax.



Alakim la quadrilogia

C'è post@ per noi... #423

5/02/2021

Buongiorno a tutti e buon inizio di maggio!

Devo dire che quest'anno sento il bisogno del sole e della primavera più del solito, vedere i fiori sbocciare mi mette allegria e sono felice di potervi consigliare qualche libro che vi faccia compagnia, magari per leggere in giardino con un buon tè freddo pomeridiano.

Per chi di voi ha il pollice verde, tra l'altro, c'è un volume che potrebbe essere davvero interessante.

Buona domenica e buona lettura!





Alakim: La quadrilogia completa, di Anna Chillon


Titolo: Alakim: La quadrilogia completa

Titoli della quadrilogia: Vol 1 - Luce dalle tenebre, Vol 2 - le regole del gioco, Vol 3 - le catene dell'anima, Vol 4 L'ultima carta

Autrice: Anna Chillon

Lunghezza stampa : 1909 pagine

Genere: Urban fantasy, paranormal romance

Descrizione:

Reietto in cielo e braccato in terra, Alakim trascina nella sua lotta coloro a cui tiene di più, in particolar modo lei: lei che non è pronta alla sua oscurità, lei che non ha fede, ma che è necessaria per assolvere al patto stretto con Lucifero.

In una Francia trasgressiva dei tempi odierni, Alakim, Nicole, Muriel e Samshat verranno così messi alla prova, trovandosi a combattere subdole macchinazioni, con i denti e con il cuore. Lo faranno in nome dell’amicizia, dell’amore e dell’esistenza stessa.

E quando personaggi senza scrupoli li porteranno faccia a faccia con i loro demoni, il confine tra il bene e il male diventerà labile come non mai, inducendo Alakim a compiere una scelta estrema…


Vol.1 Luce dalle Tenebre

Se una dannata fame ti consumasse fino ad accecarti.

Se il desiderio ardesse logorante e inesorabile come brace.

E se in gioco ci fosse ben più della vita stessa.

Fino a che punto saresti disposto a spingerti?


Vol.2 Le Regole del Gioco

In viaggio per inseguire una speranza,

in gioco per recuperare ciò che è andato perso,

insieme per non perdersi nell'oscurità.


Vol.3 Le Catene dell’Anima

Combattere pur avendo perso le forze,

scoprendo sentimenti avversi,

facendo della propria debolezza la propria arma.


Vol.4 L’Ultima Carta

Trovare il vero coraggio.

Mettere il cuore a nudo,

per dare un senso al dolore.

Fino all’ultima carta.





La lingua ritrovata - Storia di mio padre e del suo Alzheimer, di Alberto Bertoni 


Autore: Alberto Bertoni

Titolo: La lingua ritrovata - Storia di mio padre e del suo Alzheimer

Caratteri: 63.689

Prezzo: 2,99 euro

Collana digitale : iRèfoli 

Editore: Marietti 1820

Descrizione:

Nato in una famiglia benestante finita sul lastrico e studente svogliato, Gilberto, detto Gil, si fa assumere nel 1943 da Enzo Ferrari come garzone, quando nello stabilimento di Maranello ancora non si costruiscono vetture sportive, ma macchine utensili destinate alla guerra. Fedele per cinquant'anni all'uomo che lo ha assunto e all'azienda di cui sente parte, Gil non legge libri e si esprime solo in dialetto modenese, che fino alla morte di Ferrari è anche la "lingua ufficiale" del Cavallino rampante. "Mio padre parlava rigorosamente l'italiano solo con me e con mia madre, maestra elementare educata nella scuola fascista dove il dialetto era bandito, considerato quasi come un peccato", scrive il figlio, oggi professore universitario di Letteratura, in questo lieve e intenso libro.


Una sera del 2001, all'età di 72 anni, Gil inizia a perdere l'orientamento e la memoria. Gli viene diagnosticato l'Alzheimer. "Di giorno in giorno, mi sono trasformato per lui in un vicino di casa, un cugino, un amico o un antico collega: una persona comunque necessaria e cara, ma dall'identità incerta, fluttuante, solo nei momenti migliori ricondotta al suo vero nome di battesimo, mai e poi mai al suo ruolo di figlio". Il segnale più evidente è che Gil inizia a parlare in dialetto anche con lui, costretto in questo modo ad imparare – o a ritrovare – la lingua paterna. Per il figlio di Gil, l'Alzheimer, divenuto improvvisamente il problema della sua vita interiore e della sua attività creativa, si traduce in un ventennio di poesie sul padre e sulla sua malattia, anche nella lingua tanto proibita in famiglia.


L'autore:

Alberto Bertoni è professore ordinario di Letteratura italiana contemporanea e Poesia del Novecento all’Università di Bologna. Allievo di Ezio Raimondi, ha collaborato alla Letteratura Italiana Einaudi, diretta da Alberto Asor Rosa; per Mondadori ha curato il «Meridiano» dei Romanzi di Alberto Bevilacqua e, in collaborazione con Guido Mattia Gallerani, ha introdotto e commentato il Quaderno di quattro anni di Eugenio Montale. Suoi testi poetici sono tradotti in russo, inglese, francese, ceco, ungherese, romeno e spagnolo. Con Marietti 1820 ha pubblicato Poesia italiana dal Novecento a oggi (2019).



Amordisé e altri miracoli - Volere il proprio bene per amare meglio tutto il resto, di  Nives Favero e Stefano Viviani


Titolo: AMORDISE' E ALTRI MIRACOLI - Volere il proprio bene per amare meglio tutto il resto

Autori: Nives Favero, Stefano Viviani

Editore: Terra Nuova Edizioni

Formato: Libro

Genere: Stili di Vita

Collana: Stili di vita

Pagine: 192

ISBN/EAN: 9788866815914

Descrizione:

Spesso la vita ci ferisce e disperiamo di poter amare. Chiusi nel nostro labirinto ci sentiamo sbagliati e inadeguati, incapaci di aprirci al mondo. Ciò che avviene è che viviamo separati da noi stessi, e molto spesso l’origine di questo profondo disagio nasce proprio dalla difficoltà di amare noi stessi.

L’autentico amordisé, neologismo coniato dagli autori, è amore per la creatura che siamo in quanto tale, senza condizioni. Da questa consapevolezza deriva un atteggiamento sincero di accettazione di sé, di incoraggiamento nei momenti in cui ci sentiamo fragili o sbagliati, in cui capiamo i nostri errori ma non ci condanniamo. Attraverso il racconto di chi questo percorso l’ha già fatto, attingendo alla storia delle tradizioni filosofiche e spirituali, riflettendo sui condizionamenti vecchi e nuovi che spesso ci imprigionano, questo libro ci aiuta a scoprire come “fare pace con noi stessi” e conquistare il vero amordisé, senza per questo cadere nelle trappole del narcisismo e dell’individualismo.

 Gli autori: 

Nives Favero lavora da oltre trent’anni a Firenze, dove vive. Pedagogista, psicologa, psicoterapeuta, si occupa di psicoterapia individuale, di coppia e di gruppo. È inoltre didatta della Scuola di Psicosintesi Terapeutica e formatrice dell’Istituto di Psicosintesi. È impegnata con attività di docenza, formazione e supervisione nella specializzazione in psicoterapia di psicologi e medici. Svolge attività di ricerca nella teoria e pratica della psicoterapia. Ha pubblicato numerosi articoli scientifici.

Stefano Viviani vive e lavora a Firenze come docente di scuola superiore. Filosofo di formazione, si è avvicinato alla psicosintesi attraverso la sua professione di insegnante. Svolge attività di counselor e conduttore di gruppo ad indirizzo psicosintetico.



Orto biodinamico familiare - Coltivare piccoli spazi secondo natura


Titolo
: Orto biodinamico familiare - Coltivare piccoli spazi secondo natura

Autori: Wolfgang Scheibe, Davide Rizzi

 Editore: Terra Nuova Edizioni

Formato: Libro

Genere: Coltivare secondo natura  Biodinamica

Collana: Coltivare secondo natura

Pagine: 168

Pubblicazione: 11/2020

ISBN/EAN: 9788866815471

Descrizione:

Questo manuale, scritto da tre orticoltori biodinamici di lunga esperienza, è un invito a sperimentare il piacere e la bellezza del coltivare, coniugando una pratica agricola profondamente rispettosa dell’ambiente, quella bidoianmica appunto, con la riscoperta dei cicli naturali.

È una guida dedicata a chi è alle prime armi, ma anche a chi desidera approfondire la conoscenza dell’influsso dei pianeti sulla coltivazione delle piante, imparare a realizzare i preparati biodinamici e i macerati vegetali, allestire un cumulo di compostaggio, costruire un semenzaio, utilizzare sovesci e pacciamatura. Completano il volume oltre trenta schede con le indicazioni sui tempi e le modalità di semina, le cure colturali, le consociazioni consigliate e i suggerimenti per la raccolta e la conservazione dei principali ortaggi.



I Racconti del Regno - Secondo e terzo volume, di Cristiano Ciardi


Titolo: I racconti del regno

Sottotitoli: il Sangue del Sud, Silenzio in terra

Autore: Cristiano Ciardi

Genere: Fantasy

ISBN-13 : 979-8652803353; 979-8653141133

Pagine: 422 (il Sangue del Sud) 344 (Silenzio in terra)

Descrizione

Il Regno ancora è scosso da mutamenti lenti e inesorabili, il Consiglio si interroga e si divide su quale sia la strada da intraprendere, quella di un equilibrio forgiato dall'uomo o quella della conoscenza e del rispetto, fondamentali per una convivenza con il mondo naturale.

Alcuni personaggi vivono i propri giorni inconsapevoli di questo cambiamento. Ghedro (figlio di Garach) e Annalo (fratello minore di Efero) due ragazzi di diciassette anni, assistono loro malgrado ad un attacco dei Lupi Neri d'Oriente, un attacco che testimonia la debolezza del Regno. Osfen (un soldato di Trisa) trova l'amore in una donna che non credeva essere più in grado di amare. Lo stesso Efero diviene un personaggio meno centrale, lontano dalle dinamiche politiche.

Altri personaggi al contrario combattono ogni giorno per affermare la propria visione del mondo. Isulo, dopo la sua “sconfitta” politica sul campo di battaglia dell'altopiano (dove Efero e Tosone riescono ad evitare lo sterminio dei Santri), tenta di tessere una rete di corruzione a favore di alcuni consiglieri allo scopo di sostenere la sua voce in seno al Consiglio. Eudon il vecchio consigliere e Learco (nuovo consigliere del Regno alleato a Edola) cercano con ogni mezzo di contrastare l'abilità politica di Isulo e del suo formidabile alleato. Ed infine Edola, l'unica consigliere donna del Regno: è lei che si contrappone con maggior forza ad Isulo ed è lei che assiste agli eventi nodali della trama assumendo il ruolo di filo conduttore delle diverse linee narrative.

Un passaggio di testimone tra Efero e Edola che evolve con il procedere della storia. Efero vive un momento di crisi personale profonda, sente di aver perso alcuni riferimenti su cui aveva poggiato la visione di sé, tanto che, in alcune fasi della storia, è quasi irriconoscibile.

Edola invece è un personaggio in continua crescita che trova forza nella sua volitiva ricerca della verità; pur assistendo ad eventi dolorosi e pur provando essa stessa dolore, tramuta la sua disperazione in lucidità e capacità di scegliere. E' come se incosciamente i due personaggi fossero legati da un'intesa potente e nascosta (già nel primo libro) che permette l'alternarsi di forza e debolezza.

Il Sud è ancora il luogo dove tutto si muove e cambia. Edola, in viaggio nei territori del Sud, scopre come davanti al terrore e alla precarietà della vita, la politica e le scelte frutto di compromesso diventino irrilevanti. Immersa nella lotta per la sopravvivenza umana si trova a dover decidere se continuare a muoversi all'interno della sua carica di consigliere del Regno o, al contrario, prendere parte agli eventi in prima persona sancendo un cesura tra lei e il Consiglio.

Nuova luce assumono gli ambasciatori, il loro mondo, le loro origini, la loro natura, il loro credo, i legami familiari e le motivazioni che spingono Ruth-f-hel e Ash-d-hala nella loro missione. Due personalità distinte e contrapposte, sia in patria che nelle terre straniere; due personalità che il lettore comincerà a riconoscere e ad apprezzare.

La via più breve, agli occhi dei deboli, sembrerà l'unica percorribile, e per contrastare questo delirio Edola e i suoi alleati saranno costretti ad evocare la memoria degli antichi uomini saggi (chiamati i Silenziosi), coloro che riuscirono a guidare il Regno nei tempi passati.

Il sud, ancora resiste, isolato, riesce a seguire la via del rispetto. È lontano, nessuno si accorge.... ma per quanto ancora?

L'autore:

Nato a Livorno il 28 settembre 1970. Sposato con due figlie. Dopo un lungo travaglio di studi e lavori che poco si addicono alle sue passioni, decide di cambiare nettamente strada cercando di costruirsi da zero un curriculum adatto per accedere al Corpo Forestale dello Stato. L'occasione giunge con il bando del 1997 e l'entrata nel Corpo nel 2000 .

Si laurea in Economia e Commercio e, tra il lavoro e la famiglia, riesce a riprendere il filo delle proprie passioni: acquista un pezzo di terra, mosso dal desiderio di avere un costante contatto con la natura, e riprende in mano vecchi racconti scritti molti anni prima. Il desiderio di raccontare lo porta a costruire un mondo di fantasia in cui natura e uomo sono in continua integrazione.

Nel 2012 autopubblica “I Confini di Trisa”, il primo volume della Saga "Racconti del Regno” .

Il secondo e terzo volume, “Il sangue del sud” e “Silenzio in terra”, sono usciti in agosto 2020.

Pagina facebook: “Racconti del Regno”

Il sito del libro è: Cristiano Ciardi










Alakim - L'ultima carta

Recensione: Alakim. L'ultima carta - Anna Chillon

4/28/2021

 

TitoloAlakim. L'ultima carta (vol.4)
Autore: Anna Chillon
Editore: autopubblicato
Pagine: 343
Prezzo: cartaceo - € 12,90; ebook - € 2,99

Trama
Il marchio del Male incombe su Nicole mentre gli abitanti di Marsiglia, ignari complici di oscure macchinazioni, la mettono sempre più alle strette.
Darsi per vinta non è un’opzione, non ora che i suoi angeli sono disposti a rinunciare a tutto pur di proteggerla e difendere il loro legame sempre più profondo e complesso.
Per Alakim ciò significherà dare sfogo alla propria lotta interiore, mettere in gioco tutte le proprie carte e prepararsi al peggio. Perché questa volta suo fratello sarà impietoso come sa esserlo la nuda verità, e la guerra pretenderà un prezzo più alto della vita.
Allora, nel momento più buio, ogni sacrificio diventerà lecito e il cuore resterà l'unica, inarrestabile luce.



Recensione:

"L'ultima carta" è il capitolo finale della saga Alakim di Anna Chillon, una storia meravigliosa, travagliata che mi ha stregato dal suo primo capitolo fino a quest'ultimo. Non vedevo l'ora di mettere le mani su questo prezioso gioiello ma timorosa di porre un punto finale.

Siamo sempre abituati a leggere di eroi ma Alekim non è il solito personaggio, lui si classifica come un'antieroe. Un'antieroe terribilmente affascinante, rude, a tratti crudele, perennemente affamato e se non saziato a dovere capace di portare distruzione ma capace di combattere, di donare se stesso per le persone che ama. Pochi personaggi sono capaci di portare cosi orgogliosamente le cicatrici e Alakim lo fa in maniera eccellente. E' quasi struggente leggere di lui. 
Non voglio perdermi in chiacchiere e rovinarvi la lettura di questa incredibile avventura, voglio solo dire che in tutti questi libri Anna Chillon, si è superata ogni volta. Ad ogni libro mi sono ripetuta che non poteva fare di meglio ed ecco che puntualmente mi stupiva. 
Alakim è una droga, capace di farti provare emozioni che pochi libri riescono a trasmetterti, è un turbinio di sensazioni che difficilmente ti scordi.

Per gli amanti del genere fantasy non vi dovete lasciar sfuggire questa piccola perla, ma attenzione è adatta solo ai forti di cuori in quanto ci sono scene di violenze e linguaggio abbastanza duro e sporco. 
Sono felice ma al tempo stesso dispiaciuta di essere giunta alla fine di questo percorso,
rimarrà una 
delle mie serie preferito e Alakim avrà sempre un pezzetto del mio cuore.






Spero che questa recensione vi sia piaciuta!
A presto^^









Angela Marrocu

C'è post@ per noi... #422

4/25/2021


Buongiorno lettori!
E buon 25 aprile a tutti! Festa quanto mai importante in questo periodo, che ci deve fare riflettere sul concetto di libertà. 
Ma veniamo a noi e al nostro appuntamento ormai fisso con la rubrica domenicale delle segnalazioni.



QUELLO CHE FORSE SARÀ
di Angela Marrocu
Intrecci Edizioni | Enne 
cartaceo €13,00


Chiara è una giovane donna sposata, che si ritrova a fare i conti con un matrimonio messo in crisi da una maternità che non arriva. Marco cerca a suo modo di affrontare le difficoltà negandole, usando come riparo la propria routine. Arriva la rottura. Nel corso delle varie tappe che compie dopo aver lasciato il marito.





PIUME DI GABBIANO 
di Francesca Rapone
PubMe | Io me lo leggo | 129 pagine
ebook €1,99 | cartaceo €11,00
18 novembre 2020 | scheda Amazon


Durante la conquista dell’Italia meridionale Roberto il Guiscardo decide di mettere fine alle lotte con i signori locali facendo sposare l’amato nipote Cristiano con Angelica, figlia del nobile Feliceti. Ma l’invidia e la gelosia di Ubaldo, cavaliere normanno, e di Guido, amico di famiglia di Angelica, causeranno una serie di eventi violenti che vedranno in campo i saraceni dell’emiro Omar. Trionferà l’amore?





LA RAGAZZA DEL 1935
di Angelica Rubino
PubMe | Io me lo leggo | 255 pagine
€1,99 | cartaceo €15,00
4 dicembre 2020 | scheda Amazon


Nerea e Cristina hanno 17 anni, vivono a Taranto e hanno un rapporto speciale.Dopo l’inizio della guerra però dovranno separarsi: Cristina andrà in Svizzera con i suoi genitori ; Nerea a Roma con suo padre, sua sorella, la sua matrigna e il suo fratellastro, questi ultimi di sangue ebreo. Lì conoscerà il commissario Nicholas Norchott, adottato dai marchesi Nobile. Lui all’inizio la aiuterà,ma si rivelerà essere ossessionato da lei. Nerea sarà costretta a sposarlo, scoprendo che nella famiglia Nobile avvengono una serie di omicidi efferati…



NESSUN NESSO
di Federico Fabbri
Les Flaneurs Edizioni | 190 pagine
ebook €9,99 | cartaceo €15,00
18 novembre 2020 | scheda Les Flaneurs Edizioni


Un braccio che spunta dalla terra come un fiore appassito sconvolge la quiete di una cittadina di provincia, proprio nel giorno in cui il commissario Santo Fabbri è a casa per la grande festa di compleanno di sua figlia. Ed è soltanto l'inizio di un disegno criminale imperscrutabile che sacrificherà giovani vite innocenti, agiterà l'opinione pubblica e toglierà il sonno al commissario e ai suoi agenti, mettendo in crisi perfino il cinico ispettore Tegon, conosciuto per l'insofferenza alle regole e le infallibili doti investigative. In una corsa disperata contro il tempo ma bloccati in un loop fatto di nuovi cadaveri, indizi insignificanti e false piste, Fabbri e Tegon si troveranno a giocare una partita sanguinosa in cui lo sfuggente serial killer si divertirà a manipolarli fino a condurli alla rivelazione finale.

Alla prossima



Chicca Maralfa

Recensione: Il segreto di Mr Willer di Chicca Maralfa

4/23/2021


 

Titolo: Il segreto di Mr Willer

Autore: Chicca Maralfa

Edizioni: Les Flâneurs Edizioni 

Genere: Gialli Hard-Boiled

Pagine: 278

Formato: Cartaceo - Kindle

 

 Sinossi:

 Mr Willer è uno spregiudicato e combattivo conduttore di successo su Twitch, con 4 milioni di follower. La sua imprevedibilità e il suo essere sempre sopra le righe hanno fatto di lui il più importante opinionista nazionale della rete. Babilonia, il suo canale web, è un prodotto unico. La miccia può innescarla un qualsiasi intervento o un commento sui social. Mr Willer, con prontezza diabolica, gratta il fondo in cerca del peggio e ne amplifica il riverbero, facendo saltare tutti gli equilibri. Ma come talvolta succede la vita chiede il conto quando meno te l’aspetti e anche lui, deus ex machina di un’esistenza più spettacolare che umana, dovrà fare i conti con le conseguenze delle sue azioni. Non è una notte qualunque a Milano quella in cui il pubblico ministero Roberto Natali si troverà a indagare su Mr Willer, in un clima torbido da hard boiled americano. Un caso complesso che metterà scompiglio nella sua esistenza.

 

Recensione:

 

Mr Willer è uno streamer che con la sua trasmissione, Babilonia, ha milioni di followers su Twitch. Uomo freddo al limite del cinico, il singolare conduttore intrattiene i suoi seguaci con temi d’attualità caldi, come la sessualità, i vaccini, facendo intervenire il pubblico in diretta video, e indossando le vesti di re indiscusso del politicamente scorretto. Ma Babilonia non è solo l’ennesima trasmissione social irriverente, è un vero e proprio spaccato dei nostri tempi, una finestra da cui riconoscere la società in cui viviamo.

Ma nella vita di Willer, di una bellezza glaciale quanto i suoi interventi caustici in trasmissione, qualcosa va storto e dopo una notte di passione, l’influencer viene trovato morto nella sua Lancia Aurelia. Il segreto di Mr Willer è un poliziesco dalle tinte noir, scritto sapientemente da Chicca Maralfa, che tiene il lettore letteralmente incollato alle pagine, attraverso la costruzione di un’opera davvero particolare, che esce dal puro genere giallo, per intraprendere la strada di quello introspettivo, dei rapporti di coppia e del ruolo dei social nelle nostre vite. Non si può fare a meno di ritrovarsi e riconoscersi nel mondo virtuale del web, dove ognuno può dire la sua su tematiche scottanti, proprio come avviene nella nostra società.

Dietro uno schermo Mr Willer fa la voce grossa, insulta e sembra disprezzare i suoi followers. Ma spento il computer, dismessi i panni di Willer, e indossati quelli di Riccardo, l’uomo dimostra di possedere una grande sete di cultura, e un enorme appetito sessuale. L’autrice ha costruito un personaggio dalle mille sfaccettature. Riccardo Perrone non è solo l’uomo più odiato e amato del web, ha dei lati insospettabili, tenuti nascosti al pubblico. La lista dei suoi possibili detrattori è lunga e ad indagare sulla sua morte sarà suo cognato, Roberto Natali, catapultato nell’indagine in cui è coinvolta anche la moglie Clara e la sua inseparabile gemella Sofia, ex moglie di Mr Willer.

Il ritmo del romanzo è veloce, incalzante e mai noioso, proprio come Milano, la città in cui è ambientata la storia. Le descrizioni degli stati d’animo dei personaggi sono un vortice di emozioni, che rendono l’opera molto più di un thriller. 



 

Eliza

Recensione LE AMAZZONI di Manuela Piemonte

4/20/2021

 


LE AMAZZONI
di Manuela Piemonte
Rizzoli | La scala | 393 pagine
ebook €9,99 | cartaceo €18,00
16 febbraio 2021 | scheda Rizzoli


È una notte di luna piena quando, nella Libia dominata dagli italiani, Sara e Angela, nove e sette anni, vedono una donna a cavallo. Con un incedere libero e fiero, sembra prendere la rincorsa verso il cielo, senza voltarsi. Di lì a poco sono costrette a partire con la sorella minore Margherita, ma l'immagine dell'amazzone non la dimenticheranno più. È il 1940 e le attende il campo estivo del regime, tre mesi in Italia insieme a bambini come loro: tredicimila figli di coloni libici, lì per imparare la disciplina e i doveri di ogni buon fascista. Ma appena un giorno dopo il loro sbarco, Mussolini pronuncia la dichiarazione di guerra e la vacanza in Toscana di un'estate si trasforma in una prigionia infinita. Le tre sorelle crescono indossando una divisa, la testa rasata, piccole operaie della dittatura in balia di regole feroci, della propaganda e di un mondo senza più genitori. Quando la voglia di tornare a casa si fa insostenibile e i tentativi di fuga falliscono, quando l'incontro con donne magnifiche, ribelli, non basta a salvarle, nei loro cuori rimane il ricordo della guerriera a cavallo nel deserto. Manuela Piemonte ci consegna un romanzo che pulsa e ammalia, fatto di vite spezzate, crescite fulminee e bambine che sono, a modo loro, delle amazzoni. E con una prospettiva inedita riporta alla luce un pezzo di Storia dimenticato. Per ricordarsi sempre di chi, prima di noi, ha lottato per una vita diversa.


La mia recensione.
Siete mai stati in una colonia? Sono luoghi strani, in cui il tempo si ferma e contemporaneamente accelera di botto, in cui non si è mai abbastanza grandi perchè c'è sempre chi è più grande di te, ma che ti fa crescere da un momento all'altro. È un micro mondo fatto di regole a sé stanti, più della scuola, diverso da casa. 
Oggi le vediamo è fanno quasi tenerezza, ma a guardare bene queste strutture fanno anche pensare, forse spaventano un po'. Sono grandi, squadrate, file di finestre che si susseguono, muri spigolosi, o architetture svettanti, torri, colonne, pilastri, simmetrie, linee rette. E poi pensi a quando è stata costruita. Quella in cui lavoro io è del 1938, primo anno in cui bambini ingenui si radunarono sotto al pennone per l'alza bandiera, in file compatte, in manipoli, teste rasate, cappellini bianchi, braccio alzato e un urlo, "A noi!". 

Sara, Angela e Margherita potevano finire sulla costa romagnola, ma il caso, un ufficio della GIL, la Gioventù Italiana del Littorio o chi per lui, le destinò in Toscana, alla Torre Fiat, un enorme bigodino bianco che svetta sul litorale toscano, a Marina di Massa. Sono partite dall'oggi al domani perchè il governo ha deciso così per i figli dei coloni di Libia. Una vacanza di tre mesi sul salubre suolo italico per tutti, grandi, piccoli, femmine, maschi. È un attimo, un battito di ciglia e le tre sorelline devono lasciare i genitori, abbandonare l'odore di bucato e sudore della mamma, per imbarcarsi sul piroscafo che le porterà lontano dalla Quarta sponda, nel paese da cui provengono, anche se non ci sono mai state. E qui, insieme a decine e decine di altre bambine provenienti da tutto l'Impero, passeranno tre mesi, poi sei, poi un anno, e poi... Si perchè nel frattempo è scoppiata la guerra, che i giornali prima dicono lampo, durerà poco pochissimo, finirà ancor prima della loro vacanza. Ma non finisce la guerra, l'Italia fascista è vincente su tutti i fronti, i nemici sono allo stremo strombazzano i titoloni, ma la guerra non finisce. Da casa le lettere non arrivano, la guerra le fa tardare, è colpa del nemico che affonda le navi, ma non importa, la gloria è dietro l'angolo. E poi arriva la fame, la farina chiesta pugno a pugno alle famiglie del paese, l'orto di guerra, il freddo dell'inverno. Poi arriva l'8 settembre e anche quel luogo che era una oasi di sicurezza diventa una spirale che buca il cielo e che fa paura, una luce che non porta vita ma morte. E Sara, Angela e Margherita? Partite bambine, cresciute tra i lavori che occupano sempre più spesso il loro tempo, le liti, le piccole e grandi invidie, i giochi inventati, le storie ricordate e le lettere mancate, cercano di costruirsi una loro dimensione, un loro angolo di mondo, nella speranza che Margherita, la più piccola, non dimentichi casa, che Angela smetta di sentirsi addosso il senso di colpa e che Sara voglia tornare finalmente a casa.

Sapevo di doverlo leggere ancora prima di sapere quando esattamente sarebbe uscito. Avevo letto un trafiletto su internet, qualcosa della trama, ma sapevo che questo libro sarebbe stato qualcosa di diverso, e così è stato. La storia raccontata da Manuela Piemonte è una storia vera, quella di decine e decine di bambini che da un giorno all'altro divennero vere e proprie vittime di guerra senza aver praticamente mai visto un soldato; decine, centinaia di nomi che si potè ricostruire, conoscere, qualcuno individuare soltanto mesi e mesi dopo la fine della guerra. Erano piccoli quando sono partiti per tre mesi di vacanza, molti non ricordavano il loro cognome o il nome del paese da cui venivano, non c'era bisogno che loro sapessero quello, avevano mandato a memoria la matricola, da quella la direttrice e le vigilatrici potevano risalire a tutto; erano piccoli quando ancora smarriti e spaventati dal luogo nuovo vennero loro rasati i capelli, vennero date loro le divise, una marea uniforme e conforme, che avrebbe dovuto solo obbedire. 

Le Amazzoni, con il racconto semplice e cristallino di queste tre ragazzine, colpisce il cuore e ti urla in testa, ti fa piangere al solo pensiero delle tante infanzie e adolescenze rubate, per gli anni a trascinarsi da sole, ad imparare da sole cosa volesse dire sopravvivere quando non avrebbero dovuto fare nient'altro che giocare e crescere. Sara, Angela, Margherita,... Luisa, Francesca, Rachele, solo nomi, solo bambine prima una piccola grande forza da controllare, da plasmare, e poi un peso di cui nessuno si è voluto occupare, abbandonate a loro stesse, dimenticate, lontano da casa, e nonostante tutto sono loro a non arrendersi, ad andare avanti, a cercare di sopravvivere e di ritrovare la via di casa, sono loro le Amazzoni. 

Voto



Alla prossima