Angelisa Loschiavo

RECENSIONE: Il ladro di istanti di Angelisa Loschiavo

7/28/2021

 


Titolo: Il ladro di istanti

Autore: Angelisa Loschiavo

Edizioni: Giazira Scritture

Genere: Narrativa contemporanea

Formato: Digitale - Cartaceo

Prezzo: Digitale Eu 5,99 - Cartaceo Eu 14,25

Pagine: 210


Trama:

Paola abita con sua figlia Isabel in una casa nel bosco. Marcello trasforma gli insetti in gioielli. Elda è una professoressa alle soglie della pensione. Stefano un chirurgo estetico con la passione per la fotografia. Daniele vive su un'isola. Lili ed Edo abitano in una torre incantata. Le loro esistenze saranno scosse nel profondo. Tutto può cambiare in un istante. Spetterà a loro decidere come. Attori o spettatori? Protagonisti o comparse? La risposta arriva pian piano, in un romanzo nel quale la vita scrive un finale che sorprenderebbe anche il più fantasioso dei registi.


Recensione:

Paola, Isabel e Elda sono tre donne appartenenti a tre differenti generazioni, con tre caratteri diversi, le cui esistenze sono collegate da un sottile filo rosso.

Paola possiede un locale, ma non un semplice bar. La sua è una boutique "speciale", fatta di profumi e prodotti non solo buoni, ma magici e intrisi dell'amore che la proprietaria mette nel prendersi cura delle piante aromatiche con cui prepara gli infusi ai clienti. Un luogo in cui chi entra, non vorrà più andare via. Ma Paola è anche è una donna tenace, che deve fare i conti con la paura, che ha perso la fiducia negli uomini a causa del brutto divorzio da Marcello, padre di Isabel, l'amatissima figlia adolescente, con la quale però qualcosa si è guastato. Ed è Isabel l'altra figura protagonista della storia: una ragazza piena di sogni, ma vittima della rabbia tipica della sua età, nei confronti dei genitori, colpevoli di averla "tradita" separandosi. Infine c'è Elda, professoressa sessantenne, che vive in una casa che ricorda quella delle fate, tra gatti parlanti e profumi inebrianti dei manicaretti che prepara. 

Cosa lega Isabel e Paola ad Elda? E che ruolo hanno Marcello, Stefano e Daniele? "Il ladro di istanti" è un romanzo che emana dolcezza e desiderio di vivere, perché tutto può cambiare in un istante, e a volte basta seguire il proprio cuore per cambiare le cose ed uscire dal torpore di un'esistenza che non ci piace, oppure per comprendere alcune scelte e crescere, o ancora per liberarsi dalle proprie paure e andare avanti con coraggio. Paola, Isabel e Elda sono le protagoniste di questo intreccio di vite, di coincidenze e di attimi, che se persi, potrebbero cambiare le cose per sempre. Seppur diverse, il destino mette le tre donne l'una sul cammino dell'altra e lo fa attraverso le parole. Mi è piaciuto molto l'inserimento dell'autrice del diario di Paola, una sorta di "romanzo nel romanzo", grazie al quale il lettore può tornare indietro negli anni della giovinezza di Paola e Isabel comprende finalmente quanto amore prova per lei la madre. Anche la vita di Elda prenderà una piega del tutto inaspettata grazie ad un libro, a dimostrazione ancora una volta che la vita è fatta di attimi da cogliere.






Aldo Forbice

C’è post@ per noi... #434

7/25/2021

 
Cari Lettori, benvenuti all’ultimo appuntamento del mese con questa rubrica. Vi anticipo che, contrariamente alle recensioni e alle nostre ormai rodate abitudini, abbiamo deciso di tenerla attiva anche per il mese di agosto: continuate a seguirci!





Comprare moglie. Cronache di schiavitù e violenza di Aldo Forbice



Titolo: Comprare moglie. Cronache di schiavitù e violenza
Autore: Aldo Forbice
Editore: Marietti 1820
Pagine: 160
Prezzo: € 13,00

In Congo c’è un uomo che da anni cura le donne vittime di stupri di guerra. O, meglio, come lui sostiene, le “ripara”. È un chirurgo, si chiama Denis Mukwege e ha fondato un ospedale. Ne servirebbero tanti, nel mondo, di luoghi come questo. In Bangladesh, un paese poverissimo ai confini con l’India è diventato una piccola capitale del sesso a pagamento, con bambine dai 13 ai 15 anni. In Afghanistan, Yemen, Nigeria e Ruanda sono numerosi i casi di giovanissime spose vendute dai genitori ad anziani mariti.
Un business che rende molto è il commercio di donne vietnamite, nordcoreane, del Laos e del Pakistan, vittime di matrimoni forzati, prostituzione e cybersesso. Anche perché un vestito di cotone, che si compra a Roma, Parigi, Londra e Berlino a 80 euro, viene pagato appena un dollaro a una giovane operaia tessile della Cambogia.

Aldo Forbice, giornalista, ha diretto il Giornale Radio su Rai Radio3, è stato capo redattore del Tg1, autore e coordinatore di programmi a Rai2 e conduttore del programma Zapping a Radio1. Ha ricevuto la Targa di Amnesty International per la campagna sull'istituzione del Tribunale penale internazionale e il premio Guidarello per la sezione Radio del giornalismo d'autore.

Lo storico e il poeta. Quattro saggi su Dante e la Divina Commedia di Arsenio Frugoni



Titolo: Lo storico e il poeta. Quattro saggi su Dante e la Divina Commedia
Autore: Arsenio Frugoni
Editore: Marietti 1820
Pagine: 120
Prezzo: € 14,00

Nell'ottobre 1301 Dante fa parte dell'ambasceria che si reca da Firenze a Roma per incontrare papa Bonifacio VIII, animato da una febbrile e insidiosa volontà di dominio. Il Poeta, infastidito dalla plebe rozza e incivile, colpito dalle rovine degli acquedotti e da una campagna arida e giallastra, osserva la città eterna, medita la lezione dell'iconografia politica, assiste allo spettacolo di una sacralità profanata. L'immagine della nuova Gerusalemme, custode del messaggio evangelico, è cancellata dagli intrighi e dalla vergogna della corte e della curia.
Lo sguardo di un grande storico avvicina i ricordi romani di Dante e si confronta con tre canti della Divina commedia: il X dell'Inferno, dove gli eretici scontano la loro pena e il Poeta incontra Farinata degli Uberti e Cavalcante de' Cavalcanti; il III del Purgatorio, dove le anime dei morti scomunicati attendono di poter iniziare la loro purificazione (tra questi Manfredi, figlio di Federico II), e l'ultimo del Purgatorio, dove le anime che hanno compiuto l'espiazione attendono l'accesso al Paradiso.

Arsenio Frugoni (1914- 1970), tra i maggiori storici italiani del Novecento, ha insegnato Storia medievale alla Scuola Normale Superiore di Pisa e all’Università di Roma. Tra le sue pubblicazioni: Arnaldo da Brescia nelle fonti del secolo XII, pubblicato nel 1954 e in seguito riproposto da Einaudi, Storia di un giorno in una città medievale (con Chiara Frugoni, Laterza 1998), Incontri tra Medioevo e Rinascimento (Scholé 2018) e La storia, coscienza di civiltà (Scholé 2020).

Etica ecologia responsabilità di Angelo Angeloni e Fabrizio Mastrofini



TitoloEtica ecologia responsabilità
Autori: Angelo Angeloni e Fabrizio Mastrofini
Editore: Armando Editore
Pagine: 112
Prezzo: € 10,00

Viviamo, oggi, una babele di linguaggi, creata dalle tecnologie sempre più sofisticate: linguaggi utili, certamente, ma inadatti all’articolazione del pensiero. Siamo sommersi da continue informazioni, sondaggi, notizie false o manipolate. Di fronte a tutto questo, si fa urgente l’esigenza di una corretta informazione e dei valori etici che devono guidarla. È ciò che abbiamo tentato di fare in questa lunga conversazione, convinti che solo attraverso una comunicazione che si fa dialogo e una informazione fondata, chiara e a tutti accessibile sia possibile capirci e convivere.

Angelo Angeloni ha insegnato Letteratura Italiana e Letterature classiche nei Licei. Ha collaborato nelle pagine culturali di diversi giornali e riviste. Tuttora collabora nelle pagine culturali della rivista «Tempo Presente». Per Armando ha pubblicato: Giulio Ferroni. Conversazioni sulla letteratura (2019) e Conversazioni con le religioni abramitiche (2019).

Fabrizio Mastrofini, giornalista e saggista specializzato su temi etici, politici e religiosi, vive e lavora a Roma.

Subbugli. Nuovi luoghi comuni e straordinari di Paolo Gila



TitoloSubbugli. Nuovi luoghi comuni e straordinari
Autore: Paolo Gila
Editore: Armando Editore
Pagine: 80
Prezzo: € 10,00

Provocatoria, irriverente e giocosa, la riflessione che si dipana nel testo decifra alcuni luoghi comuni della lingua con spirito ironico. Dieci termini, nomi, locuzioni, neologismi. Dieci cartoline che giungono dal passato e dal futuro e che ci presentano chi siamo, nel profondo del nostro animo. Dieci spaccati del nostro vivere, del nostro sentire in un’ottica di cambiamento. E sempre contro i pregiudizi, le abitudini, la pigrizia. I dieci termini hanno ognuno una definizione precisa e rigorosa, ma con humor. Ecco dove sta lo spirito giocoso di un libro che ha dalla sua un bisturi illuministico: rischiarare i blocchi mentali, gli idiotismi, le restrizioni della psiche per rendere l’uomo più analitico e critico.

Paolo Gila è giornalista e scrittore. Da tempo si dedica alla ricerca su temi sociali e culturali. Come giornalista lavora in Rai, dove si occupa di conduzione di telegiornali - TGR Piazza Affari - e di servizi economico-finanziari per tutte le testate.

Da Weimar a Hiroshima 1920-2000. Il tramonto dell’Occidente di Augusto Forti



TitoloDa Weimar a Hiroshima 1920-2020. Il tramonto dell’Occidente
Autore: Augusto Forti
Editore: Marietti 1820
Pagine: 96
Prezzo: € 10,00

C’è un filo sottile che lega “Weimar” a Hiroshima. È il filo condutto­re della ricerca scientifica quello che faustianamente può produrre bene o male a seconda dell’uso che noi facciamo dei risultati delle scoperte scientifiche. È quello che da “Weimar” va fino alla bomba atomica su Hiroshima. La Repubblica di Weimar nata dal disastro della “grande guerra” noi la ricordiamo con le lenti appannate del tempo, come i lontani “roaring twenties”. Momento di grandi artisti, pensatori, esperimenti sociali e grandi scienziati, compreso Einstein. Ma anche di turbolenze politiche, movimenti sindacali e grandi mas­se di disoccupati. È il tempo per Osvald Spengler, Thomas Mann e altri scrittori di riflettere sulla decadenza dell’“Occidente” che andrà incontro ai fascismi neri e rossi e a una guerra catastrofica peggiore della prima guerra mondiale. Finiti i valori etici, politici e sociali che l’“Occidente” aveva sparso per il mondo? Sembra quasi un paradosso vedere un paese di grande cultura come era la Germa­nia agli inizi del ’900 scivolare lentamente verso uno dei peggiori re­gimi: il nazismo. Viene allora da chiedersi se la cultura possa essere un antidoto al male. La risposta è no. Durante gli anni ruggenti di “Weimar” non c’è solo Marlene Dietrich ne L’angelo azzurro, ma ci sono, ai seminari di Gottinga, in Germania, nel ’26 e ’27, fra gli altri fisici, Fermi e Oppenheimer che ritroviamo, alla fine degli anni ’30, in America, e che saranno i realizzatori della bomba atomica.

Augusto Forti, Geologo e Geofisico, è stato direttore di istituti e centri di ricerca, fra cui l’International Centre for Science and High Technology di Trieste, e consigliere speciale del Direttore Generale dell’UNESCO (1994-2000). È membro della World Academy for Art & Science e membro onora­rio dell’Ateneo Veneto. Ha fondato la rivista internazionale «Prometheus» e ha pubblicato diverse opere e articoli tradotti in varie lingue sui rapporti fra Scienza e Società. Nelle nostre edizioni è l’autore di Occidente: macchine, borghesia e capitalismo alle origini dell’occidente (2008); Prometeo. Una storia dei rapporti fra scienza e società (2013); Faust, il diavolo e la scienza (2016).

Inganni di Erielle Gaudì

Un amore tradito.
Anni di doloroso distacco.
Due cuori feriti che aspettano di ritrovarsi.



TitoloInganni
Autore: Erielle Gaudì
Editore: autopubblicato
Pagine: 418
Prezzo: ebook - € 0,99

Trama
Per mantenersi agli studi, Sophie è costretta a lavorare alle dipendenze dell'irascibile quanto misterioso chef Philippe, proprietario del ristorante più frequentato della Costa Azzurra.
L'esistenza della ragazza scorre tranquilla: il lavoro, l'università, il fidanzatino, l'amica del cuore. Finché una notte, durante una festa, ritrova Maximilian Schell, l'uomo che le ha spezzato il cuore anni prima e che ha giurato di non rivedere mai più.
Lei è soltanto un'umile cameriera, lui l'erede di una famiglia ricca e potente, eppure condividono un passato comune e soprattutto lo stesso dolore, sepolto in fondo al cuore.
Da quel momento, Sophie si ritroverà intrappolata in una spirale di inganni in cui nessuno è chi dice di essere e dovrà lottare non solo per chiarire i suoi sentimenti e ciò che realmente è avvenuto in passato ma anche per sfuggire a una sorte crudele.
Una storia ricca di suspense e passione che s'intreccia con una saga familiare piena di segreti, fra continui colpi di scena, e si dipana da Parigi alla Costa Azzurra, passando per la selvaggia Camargue, fino a concludersi in un romantico castello in Baviera.

Erielle Gaudì è autrice di romance sia storici che contemporanei. Dal 2013 cura il blog letterario “Le storie di Erielle”.
“Come la marea” il suo romanzo di esordio, pubblicato nel 2013 da Eroscultura, è stato riproposto in self nel 2020 ampliato e completamente rinnovato.
Fra i romance storici: “Sandalo e Cannella”, “Il profumo della tempesta” pubblicati nel 2016.
Il racconto “Orient Express” è stato pubblicato da Delos Digital nel 2015 nella collana Senza sfumature.

Nel 2021 il romance contemporaneo “Inganni”.





Annie

Recensione: "L'uomo del porto" di Cristina Cassar Scalia (Vanina Guarrasi #4)

7/23/2021

L'uomo del porto

di Cristina Cassar Scalia
Vanina Guarrasi #4
Einaudi Editore
328 pagine
Acquista su: Amazon | IBS.it LaFeltinelli.it

TRAMA

Vincenzo La Barbera, professore di filosofia presso il liceo classico, era un tipo solitario, che usava come casa una vecchia barca a vela ormeggiata nel porto ed era amatissimo dagli studenti. Niente debiti, né legami con la malavita. Eppure qualcuno lo ha ucciso, lasciando il suo corpo nel letto dell'Amenano, un corso d'acqua che secoli fa un'eruzione dell'Etna ha ricoperto di lava e che ora scorre sotto il centro storico della città. Vanina Guarrasi – la cui esistenza si è complicata, casomai ce ne fosse bisogno, per via di una minaccia di morte giunta dalla mafia palermitana – prende in mano l'indagine. Di indizi, nemmeno l'ombra. Il mistero è assai complesso, e forse ha le sue radici nel passato ribelle della vittima. Per risolverlo, però, Vanina potrà contare ancora una volta sull'aiuto dell'impareggiabile commissario in pensione Biagio Patanè.


 LA MIA OPINIONE

È una verità uiversalmente ricosciuta, ormai: quando esce un nuovo romanzo di un'autrice che mi piace così tanto come Cristina Cassar Scalia, non posso resistere a lungo senza leggerlo. È vero, ormai è diventata famosissima e intorno ai suoi romanzi si creano moltissime aspettative, cosa che solitamente mi fa diffidare per quanto riguada i libri, ma in questo caso le mie aspettative sono state ben riposte. 

Il vicequestore Vanina Guarrasi ha una vita complicata. Che novità, direte voi, arrivati ormai al quarto volume della serie di cui è protagonista. Ebbene, se è possibile questa volta le cose per lei sono diventate ancora più complesse, perché a causa di una minaccia proveniente dalla mafia palermitana adesso è anche costretta a vivere sotto scorta.
Nulla di più difficile per lei, che tiene tantissimo alla sua libertà e che adesso invece non può neppure andare da sola al suo Bar Santo Stefano o alla trattoria Da Nino. Ma ben presto il vicequestore dovrà mettere un po' da parte le sue preoccupazioni personali e dedicarsi ad una nuova indagine su un omicidio.
In una location suggestiva quanto cupa, le grotte sotterranee in cui scorre il fiume Amenano, viene ritrovato il cadavere del professor Vincenzo La Barbera, un uomo che sembra non avere nemici e che anzi, ha dedicato tutta la sua vita agli studenti e a salvare i giovani catanesi dalle droghe e dalla criminalità. Perché quindi è stato barbaramente accoltellato?

In questo quarto appuntamento con la sua Vanina, Cristina Cassar Scalia ci fa tornare tra Catania e Palermo, con una protagonista che sembra essere sempre divisa non solo tra le due città, ma anche, come sempre, tra ragione e sentimento. Perché a Palermo c'è il magistrato Paolo Malfitano, l'uomo che Vanina non ha mai dimenticato e che vuole tornare ad essere presente nella sua vita, nonostante le mille paure legate al suo mestiere, mentre a Catania il lavoro, a cui Vanina si dedica sempre anima e corpo senza risparmiarsi mai.
Questa volta però è tutto più complicato: nonostante lei creda che non ci sia nessuna minaccia seria di mezzo, da quando le è stato recapitato un proiettile fino a casa deve restare sotto scorta. Persino il commissario Patanè, membro ad honorem della squadra, ha deciso di impegnarsi per guardare le spalle a Vanina. 

L'anziano commissario però è soltanto il primo della fila: in questo volume infatti la situazione di Vanina ci permette di focalizzarci su quanto la sua squadra tenga a lei e non solo per dovere, ma anche perché verso di lei provano tutti un grande affetto. Da Spanò a Fragapane fino a Nunnari, passando per Marta Bonazzoli fino ad arrivare a Lo Faro, tutti le dimostrano la loro vicinanza in qualche modo. Per non parlare di Bettina, la sua vicina di casa, che non manca mai di cucinarle qualcosa per tirarle su il morale.
Il vivere sotto scorta per Vanina significa anche lavorare sulla sua vita personale e affettiva, 
abbattendo alcuni muri che lei stessa aveva costruito.
Ma soprattutto anche questa volta Vanina deve misurarsi con un'indagine complessa, che affonda le sue radici nel passato e per la cui soluzione ancora una volta è necessario l'aiuto prezioso del commissario Patanè.

Sono stata felice di ritrovare Vanina e soprattutto di ritrovare una Cristina Cassar Scalia particolarmente in forma. Questo giallo mi è piaciuto moltissimo e dopo un terzo volume che non avevo apprezzato così tanto, è stato bello leggere questo nuovo romanzo con lo stesso coinvolgimento del primo.





Amaranth

Recensione: DI CARNE E DI CARTA (Amori nella nebbia #1) di Francesca Baraldi

7/20/2021

Abbiamo così poche occasioni di felicità, nella vita,
che siamo moralmente tenuti a inseguirle fino in fondo, per rispetto a quelli che non le hanno avute.


Titolo: Di carne e di carta (Amori nella nebbia #1)
Autore: Francesca Baraldi
Prima edizione: autopubblicato - 14 giugno 2014
Pagine: 374
Prezzo: cartaceo - € 12,99; ebook - € 2,99

Trama
Chiara vive in un mondo di carta: insegna Lettere in un liceo di Ferrara, studia all’università per conseguire un dottorato e legge di tutto. Sui libri e coi libri è cresciuta, i libri sono stati la sua famiglia e i suoi migliori amici e dai libri ha imparato ad amare, sia le pagine sia gli uomini dentro le pagine, che sono tanto più affascinanti e tanto più semplici da gestire di quelli veri.
Quando conosce Leonardo, il nuovo assistente universitario che la seguirà nel dottorato di ricerca, Chiara si ricrede solo in parte: in quanto a fascino lui non ha nulla da invidiare ai protagonisti maschili dei romanzi, ma è davvero ingestibile. Convinto che tutto ciò che conta sia il mondo di carne, distaccato quanto Chiara è appassionata, Leonardo le mette i bastoni tra le ruote sin dal primo incontro, accusandola di nascondersi nella lettura per non affrontare la vita, criticandola per l’approccio emotivo alla letteratura e facendole riscrivere la tesi da capo.
Eppure quell’uomo così ostile le mostra anche inattese premure e la aiuta come un personaggio fittizio non potrebbe mai fare. Ma è stato davvero un caso, a portarlo da lei, o c’è una trama anche dietro ai loro scontri?
Tra un canto di Dante e una canzone degli ABBA si gioca la sfida tra la carne e la carta, per decidere quale delle due sia più reale o forse per scoprire che si realizzano a vicenda.

***

La passione per la letteratura e la conoscenza ha portato Chiara a insegnare italiano e latino alle superiori e a cercare di conseguire un nuovo Dottorato. Ed è proprio lavorando alla sua tesi che ha incontrato Leonardo Villani: il più detestabile degli stronzi, nonché assistente e sostituto della professoressa che la sta seguendo nella tesi. Per quanto Villani si dimostri spregevole, Chiara non è disposta a rimandare la tesi soprattutto dopo aver scoperto che lo studioso è, appena ventinovenne, un luminare della letteratura.
D’altra parte, non sono soltanto le insinuazioni di Villani a spingerla a rivendicare il proprio valore e le proprie convinzioni. C’è l’opportunità di imparare un approccio diverso e arricchirsi e c’è qualcosa che non quadra in quell’uomo dal profumo e dagli occhi di mare e Chiara vorrebbe capire cosa.
Chiara è convinta di poter amare solo gli uomini di carta, quelli per i quali alla fine di un libro ringrazi l’autrice e inizi a sperare che in un futuro la tecnologia consenta di estrapolarli dalle pagine e renderli reali. Leonardo sembra impegnarsi per rafforzare la convinzione della sua dottoranda, anche e proprio mentre tenta di distruggere il senso del suo studio.
Peccato che qualunque cosa sia quello che Chiara sente per lui, abbia di certo a che fare con la carne e poco o nulla con la carta.
L’amore, è chiaro, c’è ma è plurale, polimorfico ed egocentrico perché sta al centro del romanzo e sa calcare il palco, ma è ciò che si trova in secondo piano a non fa sembrare vuota la scena.
In Di Carne e di carta l’amore assomiglia alla vita: non ha ancora capito se stesso, è incasinato e talmente imperfetto da sbagliare pigiama, ma non il tempismo ed è lì quando serve davvero.

Ecco, per quanto fossero perfetti e seducenti, gli uomini di carta non potevano fare qualcosa del genere. Restavano lì, cristallizzati in quelle pagine che parlavano di loro, e di certo non massaggiavano nessuno, da quei fogli. Doveva essere bello, avere qualcuno che si prendesse cura di te, che ti sostenesse nei momenti più sgradevoli, che si impegnasse per migliorarti la vita. Che ti tenesse la testa mentre vomitavi nel bagno di un locale.

Leonardo è il personaggio più controverso del romanzo perché va bene il profumo di mare, va bene la sapiosessualità, ma veste tanto bene i panni del bello e dannato che o si prende per plausibile un disturbo della personalità oppure qualcosa non torna.
quel qualcosa che non quadra è stato anche il movente della mia lettura perché, mentre Chiara cercava di risolvere Leonardo (e forse decifrava se stessa), io mi godevo il percorso aspettandomi la stangata, che è arrivata, perché con Baraldi arriva sempre, ma mi ha comunque colto di sorpresa. Vi ho già messo abbastanza in guardia e, onde evitare lo spoiler, aggiungo solo: non fidatevi, ma fidatevi.
Al di là del rapporto tra i due protagonisti, ho voluto leggere tra le righe Di carne e di carta una riflessione e un consiglio più personali. È facile rivedersi in alcuni aspetti di Chiara, che legge e sogna molto sui fogli di carta ma nella vita è abituata a stare con i piedi ben piantati a terra, a credere di essere testa e ragione. Ben altra questione è scoprire, come accade a lei, che seguire il proprio istinto forse incasina tutto e forse lo rende migliore.
Non è stata certo una sorpresa trovare personaggi, i secondari tanto quanto i principali, tanto sfaccettati da assumere uno spessore realistico a dispetto di ciò che potrebbe sembrare improbabile. Spesso Baraldi lascia che siano le affermazioni, le reazioni e i comportamenti a rivelarne il carattere.
Persino Ivano e Paula, che hanno uno spazio limitato seppur importante, assumono rilievo, anche se non riescono a eguagliare Angelo e Alessandra. Proprio Alessandra è la metà ideale della mela o, molto meglio, della bottiglia di vino aperta da Chiara.
La loro è un’amicizia di cuori che sanno battere insieme e sanno di dover guarire da soli, ma di poter soccorrersi. Chiara è per Alessandra e Alessandra è per Chiara quell’amica che ci arriva prima di te, che lo sa che ti piace già e sarà un casino e te lo dice apertamente, ma è pronta a bere e cantare con te.

Alla fine una bottiglia era bastata. O magari erano bastati gli ABBA. O forse erano bastate l’una all’altra.

Tra gli aspetti che ho più amato del romanzo non posso mettere in secondo piano le citazioni letterarie, musicali e cinematografiche perché – sono sicura di averlo già confessato – adoro trovarle nei libri e poi Baraldi permette al lettore di rintracciare tutte le fonti indicandole in una nota finale.
Mi hanno fatto sorridere gli aneddoti sul rapporto tra insegnante e allievi: una volta di più mi sono resa conto di quanto poco siamo abituati a umanizzare le persone che incontriamo, rendendoci conto che probabilmente hanno una vita simile alla nostra.
Di carne e di carta è una storia di passioni e d’amore. È la scoperta che l’amore per se stessi non è una celebrazione di un’ostinata indipendenza dagli altri e che la vita sarà anche stronza, ma qualcosa ci sa anche dare.

Tu sei quello che mi costringe a essere me stessa. Che mi insegna chi sia io stessa. Tu sei una chiave di lettura che non avevo mai preso in considerazione, una matematica nuova in cui messi insieme siamo un cerchio quadrabile. Sei la mia geometria non euclidea.



Alfredo Annicchiarico

C'è post@ per noi...#433

7/18/2021

Buona domenica lettori!
Rieccoci con le nostre segnalazioni della Domenica, tutte all'insegna del Made in Italy.







Titolo: Le avvenure di Amerigo Asnicar
Autore: Aldo Dalla Vecchia
Editore: Graphe.it Edizioni
Pagine: 104
Prezzo: € 11,90 (cartaceo) € 5,49 (ebook)

TRAMA

Prima uscita sulla ribalta per Amerigo Asnicar, autore televisivo e giornalista di Milano coinvolto in storie di delitto e intrigo classiche, ma non troppo, fatte di comparse frammiste a personaggi reali, se reali sono le celebrità del piccolo schermo.
La sua storia prende avvio con la morte del truccatore Rosario Russo: un fatto di cronaca dal sapore per nulla cinematografico e vicino alla vita vera, eppure colorato (truccato, è il caso di dire) dalle consuetudini della stampa locale che il nostro protagonista conosce bene. Ma ecco che sulla scena del delitto Amerigo nota un particolare…
In sei racconti deliziosi, Asnicar si muove nel proprio mondo come testimone non distaccato di quelli che nella didascalia della guida Tv sarebbero etichettati con la parola "giallo".

Titolo: Fascisti da Yuggoth
Autore: AA.VV.
Editore: Acheron Books
Pagine: 300
Prezzo: € 15 (cartaceo) € 5,99 (ebook)

TRAMA
Cosa sarebbe successo se l'Italia Fascista avesse scoperto gli innominabili segreti di Yuggoth e dei suoi repellenti abitanti, e li avesse sfruttati per diventare un Impero del Male diventando per il resto del mondo una minaccia persino più malvagia e pericolosa del Terzo Reich? "Fascisti da Yuggoth" è un'antologia di racconti di genere horror, weird e avventuroso, ambientati in un ucronico Impero Fascista negli anni '40 del Novecento, e declinati secondo il noto immaginario di Howard Philip Lovecraft, il "solitario di Providence".




Titolo: Teoria e pratica di pane e pomodoro
Autore: Leopoldo Pomés
Editore: Graphe.it Edizioni
Pagine: 64
Prezzo: € 7 (cartaceo) € 2,99 (ebook)

TRAMA
«Non propriamente un libro di cucina, nemmeno un libro di memorie, eppure chiamarlo semplicemente “saggio” non gli renderebbe giustizia: questo è un volume – è il caso di dire – gustoso, che parla di cibo e di tanto altro. Il tema è la semplice preparazione del pane con pomodoro, caposaldo della tavola tradizionale catalana (ben conosciuto anche in Italia). Ci si intrufola dunque nelle case delle generazioni passate, si legge di nonni e merende, e del pane e pomodoro si scopre la storia, la pratica e l’arte. Perché si tratta di cucina povera e popolare, ma la pietanza è tutto fuorché priva di un intento estetico, di un amore per il fare con cura che all’autore è caro quanto il sapore. Il tono ironico e ricco di ricordi affettuosi soddisfa l’appetito di qualsiasi lettore, anche il più digiuno di esperienza culinaria. A impreziosire il testo, una ricetta proposta da Nicola Santini. Nell’apparente semplicità del pane e pomodoro Pomés ha trovato la ricetta della sensualità, del piacere e della vita che tante volte ha fotografato.» (David Trueba).

Titolo: Non sono io tutto
Autore: Alfredo Annicchiarico
Editore: Les Flaneurs
Pagine: 272
Prezzo: € 16 (cartaceo) € 9,99 (ebook)

TRAMA
Zeno Pavani, giornalista freelance, ha appena ricevuto l'incarico per un reportage sulla vita del suo fratellastro Leonardo, religioso in odore di beatificazione per un miracolo operato in vita. Ma mentre ricostruisce le vicende per il settimanale cattolico che gli ha commissionato l'inchiesta, Zeno scopre particolari inaspettati della vita di suo fratello e vicende poco limpide. Fra misteriosi personaggi ed eventi inspiegabili, intrecciati a una lucida e sincera auto-confessione, Zeno ragiona sul senso dell'amore, dell'amicizia, della vita.


Titolo: Sciamani, arabe fenici, banane gialle e mambo
Autore: Waldemaro Morgese
Editore: Giazira scritture
Pagine: 168
Prezzo:  € 13 (cartaceo)

TRAMA

Da dove arriva questa raccolta di racconti? Da un altro pianeta? Da un passato talmente lontano da sembrarci alieno? Oppure da un futuro che ci spaventa? E l’autore? Chi è l’autore? Un uomo che si è dato tanti nomi quanti sono i suoi trascorsi? È un pacifico orditore di trame nostalgiche, oppure è un pericoloso sovvertitore degli ordini? Noi diremmo che l’autore è colui che svela. E svelando ciò che accade, spesso ci si spaventa, ci si ricorda, si immagina, ci si sorprende. Questi racconti sono per te, che metti lo stesso fervore e amore per l’intelligenza in ogni cosa che fai. Sorprendendoti puntualmente.

Titolo: L'amore nel buio
Autore: (A cura di) Emilia Dente
Editore: Terebinto Edizioni 
Pagine: 199
Prezzo: € 15 (cartaceo) € 3,99 (ebook)

TRAMA

Tra luci ed ombre, tra estasi, delirio e follia, questa antologia racconta l’Amore in tante sue sfumature. Sedici racconti e tre illustrazioni che attraversano il cuore narrando il sentimento amoroso e il suo riflesso opaco. Nel fuoco di un cuore appassionato, nella foschia di una mente impazzita, nei silenzi inquieti di un amante, nelle lacrime velate di una moglie, l’Amore è protagonista, tormento e sogno nel cammino rosso delle vene e delle palpitanti storie. Quelle che il lettore troverà sono quindi storie ordinarie di passione e di follia, storie che travolgono la mente e il cuore e scuotono l’essere nell’assillo impetuoso della passione che brucia le vene.



Accadde al tramonto

Recensione: Accadde al tramonto Accadde al tramonto, di Marco Pareti

7/14/2021

 



Titolo: Accadde al tramonto

Autore: Marco Pareti

Editore: CoreBook

Illustratore: Carla Medici

Data di Pubblicazione: 2021

EAN: 9788899085445

ISBN: 8899085447

Pagine: 152

Formato: brossura

Descrizione del libro:
Carlo, accompagnato dalla sua cagnolina Bimba, si ritrova improvvisamente catapultato in una vicenda dai toni avvincenti e serrati a causa dell'evolversi di eventi delittuosi legati al mondo dell'arte e a quello dei giovani. Nel corso dell'avvincente racconto, la valorizzazione della bellezza artistica, dei paesaggi e della cultura dei borghi del lago Trasimeno, è in netta contrapposizione con la disonesta brutalità di alcuni trafficanti d'arte senza scrupoli. Il romanzo giallo, o per meglio dire il docu-crime, "Accadde al tramonto" di Marco Pareti, vuol essere un libro per tutti, agile, facile e scorrevole, senza tralasciare i colpi di scena che si alternano a pillole culturali e artistiche sui luoghi in cui la storia è ambientata. Il docu-crime, nel suo dipanarsi, cita alcuni capolavori d'arte pittorica locali, luoghi storici e paesaggistici, con apposite note a corredo e con possibilità di approfondimento grazie a supporti multimediali richiamabili tramite QR Code. Le illustrazioni di Carla Medici impreziosiscono l'opera e l'utilizzo di un font ad alta leggibilità facilita nella lettura i D.S.A. e chiunque abbia difficoltà visive.


Recensione:


Buongiorno a tutti! Sarebbe riduttivo dire che la recensione di oggi è di un libro, perché Accadde al tramonto è molto di più: è un progetto che si pone come obiettivi la promozione turistica del territorio attorno al lago Trasimeno 

Accadde al tramonto è un docu-crime: un genere di romanzo che unisce la promozione turistica e l’arte al racconto giallo. 

Il protagonista principale della storia è senza dubbio il lago Trasimeno. Luogo senza dubbio alcuno amato e conosciuto nei dettagli più profondi da parte dell’autore, che nel corso della lettura inserisce tra le righe del romanzo piccole perle turistiche di ogni tipo: città, monumenti, opere d’arte e alimenti tipici locali, che sono poi approfonditi nelle note in coda alla storia.

L’altro protagonista è Carlo. Un architetto che si ritroverà ad avere a che fare i con omicidi, opere d’arte contraffatte e nuove conoscenze inaspettate. 

Ad arricchire ulteriormente la lettura, all’inizio di ogni capitolo è presente un’illustrazione a tecnica mista a esso dedicata a opera di Carla Medici. Ho apprezzato molto la qualità delle illustrazioni per le quali vorrei complimentarmi con l’autrice, anche per la sua capacità di cogliere e sintetizzare dettagli del racconto, arricchendone il valore.

Ma non è ancora finita, questo progetto comprende anche dei contenuti extra! QR code, presenti solo in alcuni capitoli, attraverso i quali l’autore mette a disposizione video e guide delle città e delle opere che ci vengono presentate nel corso della lettura.

Un grande spazio è stato dato anche alle note, che alla fine del libro descrivono i riferimenti di interesse turistico che vengono a volte soltanto nominati.

Anche la scelta del font non è stata lasciata al caso, infatti è pensato per agevolare chi ha difficoltà di lettura e per non stancare gli occhi.

L’impaginazione di questo libro mi ha fatto riflettere. Avevo infatti letto che per i dislessici il giustificato fosse più difficile da leggere, ma ero sempre stata abituata a considerarlo un fattore stilistico quasi irrinunciabile per un libro. Devo ammettere che non ne ho sentito la mancanza e che proprio in virtù di questa nuova consapevolezza ho deciso di non giustificare neppure il testo di questa mia recensione e a porre maggiore attenzione alle mie scelte, cosa che ho intenzione di mettere in pratica da ora in avanti.

Il romanzo è scritto con uno stile semplice e frasi brevi, questo lo rende veloce da leggere. I suoi protagonisti sono raccontati attraverso le loro azioni. Ammetto di essermi dispiaciuta nel constatare che personaggi come Irina e Simona non sono stati sviscerati un po’ di più, perché per me è venuta a mancare un po’ di empatia nei loro confronti. In particolare mi è dispiaciuto che Irina non ci sia stata fatta conoscere meglio, perché a mio parere è un personaggio profondo, le cui sfaccettature avrebbero dato molto a noi lettori, sempre desiderosi di conoscere le ragioni dietro alle azioni dei nostri amati personaggi di carta.

Il progetto a mio parere è molto valido, perché l’Italia è così ricca di storia, di cultura e di arte che qualsiasi ambientazione meriterebbe di essere conosciuta meglio e magari visitata. Credo sia importante trovare idee per fare promozione turistica nei territori italiani e Accadde al tramonto con me è riuscito nell’impresa di invogliarmi a conoscere meglio Castiglione del lago, Tuoro sul Trasimeno e tutte le altre bellezze che l’autore ci presenta, spesso soltanto con accenni che non fanno altro che stimolare la nostra curiosità.

L’aggiunta dei QRcode contribuisce inoltre a un effetto “guida multimediale”, grazie ai video e alle piccole guide che ci offrono. Anche se è vero che la presenza di questi contenuti distoglie un po’ l’attenzione dal romanzo, è vero anche che questi contenuti sono fruibili anche al termine della lettura, magari proprio nell’evenienza di una visita al Lago Trasimeno e alle sue meraviglie.

Ho deciso di dare quattro cuori a questo bel progetto, anche con la speranza che in futuro avremo l’occasione di leggere qualche altro docu-crime.








c'è posta per noi

C'è post@ per noi... #432

7/11/2021

 


Buona domenica lettori! Rieccoci con le nostre segnalazioni domenicali all'insegna del Made in Italy.









Titolo: Cuori scordati

Autori: Sergio Roca e Paolo Quattrocchi

Editore: LoGisma editore

Pagine: 212

Sinossi: Un nuovo romanzo d’amore. È nuovo l’amore? No! È nuova la teoria che vi sta dietro. O forse no. Ma indubbiamente è un approccio nuovo all’amore, più fresco, in sintonia con l’approccio tecnico e tecnologico cui la vita ci sta abituando, con un tocco di psicologia che non guasta mai.

Un amore ai tempi di internet? No, non esattamente. È l’amore di sempre, ma capita di dover riscoprire quando si è spento, inaridito, frustrato o semplicemente dimenticato.

Anticipiamo i fatti, ma la teoria dei cuori scordati sarà tutta scoprire leggendo:

Christine e Linda sono due ballerine appena scritturate per un importante musical, John insegna musicologia all’università. Sono tutti e tre giovani, vivono a New York ma sono dei “cuori scordati”, cioè hanno perso la sintonia con i propri sentimenti e dimenticato come si fa ad amare sé stessi e gli altri. Le loro vite si incroceranno a una conferenza dove si parla di risonanze musicali e amorose.

Poi, durante un movimentato viaggio di lavoro i tre vivranno assieme una serie di incontri imprevisti, sorprese, passeggiate romantiche, balletti improvvisati, ma anche bugie, equivoci, liti furiose e attacchi di gelosia che li indurranno a riflettere e iniziare a “riaccordare” i loro cuori. Un grave problema di salute però obbligherà i protagonisti a entrare nuovamente in conflitto tra loro fino al colpo di scena finale.

Biografie:

Sergio Roca, romano, laureato in D.A.M.S. presso l’Università di Roma3, ha iniziato a scrivere già negli anni Ottanta per la radiodiffusione, su argomenti di telecomunicazioni, per la Deutschlandfunk, la B.B.C. e la Radiodiffusione Portoghese. Ha studiato recitazione e si è dedicato al teatro e all’improvvisazione teatrale, occupandosi anche di regia. Dal 2015 collabora, come critico teatrale, alla rivista online liminateatri.it. Nel 2017 ha pubblicato Salvatore Gambardella. Un musicista nella Belle Époque napoletana (LoGisma editore).

Paolo Quattrocchi, romano, laureato in Scienze Politiche, ha lavorato per anni all’estero per l’ICE, Istituto Nazionale per il Commercio Estero. È appassionato del Brasile e delle canzoni brasiliane. Ama il teatro, il cinema, la musica, la danza e l’amore. È autore di numerosi musical e commedie brillanti, vincitori di vari concorsi teatrali. Ha tenuto corsi di scrittura creativa.


Titolo: Tutto ciò che siamo

Autrice: Monica Brizzi

Genere: contemporary romance - autoconclusivo

Serie: Social Series #2

Editore: self publishing

Pagine: 248

Sinossi: Gianluca Zetti è il mio peggior amico. O miglior nemico. 

È intelligente e acuto, superficiale e poco empatico. Bello, ricco e con il mondo ai suoi piedi.

È un ex calciatore, attualmente giornalista. È la mia nemesi.

E lavoriamo insieme.

Zoe Liu Gambetti è una giornalista, la migliore del suo genere. Bella da far male, vegana e orgogliosa, è la mia spina nel fianco. Da tutta la vita.

La sua scrivania è a due passi dalla mia. 

Il che significa che sono finito. 

 

La Social Series è composta dai romanzi autoconclusivi:

Per un bacio e (molto) più

Tutto ciò che siamo

 

L'autrice: Autrice. Moglie. Mamma. Lettrice. Docente. Adora inventare storie e scriverle. Oltre a Tutto ciò che siamo è autrice della trilogia La Principessa dei Mondi e dei romance Ogni singola cosa, Amore, libri e piccole follie, È qui che volevo stare e Per un bacio e (molto) più, primo volume stand alone della Social Series.


Titolo: Il Trucco di Moliére

Autore: Stefano Labbia

Genere: Narrativa - racconti brevi

Pagine: 126

Sinossi: Storie folli. Autentiche. Da cardiopalma. Intessute di personaggi non reali, frutto della fantasia. Loro però la vita sì che la conoscono- o almeno così credono. Ipersensibilità, perplessità, domande che non hanno risposta e risposte che non hanno domande. A voler continuare: tempeste, povertà, floridezza, virtù d’animo (nonché di denaro), calma e violenza, opposti che si attraggono. Edifici crollati e ricostruiti senza l’ausilio delle macchine, sui loro stessi rottami. Non pensate crolleranno di lì a poco? E poi morti senza spiegazione, genio e follia, codardia e rettitudine. Chi spreca il suo tempo e chi di tempo proprio non ne ha, chi prende con leggerezza la propria esistenza, come quella degli altri. Vi sembra forse poco per avere un’idea de “Il trucco di Moliére”?


Titolo: La formichina dei denti

Autrice: Rebecca Gelli

Editore: Terra Nuova Edizioni

Pagine: 48

Sinossi: Finalmente il primo dentino di Bianca sta per cadere e la sua formichina dei denti è in piena attività.

La formica, di prima mattina, affronta la lunga strada fino a casa di Bianca; incontra una lumaca che le prepara un delizioso pranzetto e cerca di aiutare un bruco che sta per essere mangiato da un grosso ragno. Purtroppo, durante l’ultima avventura, perde il regalo per la bambina e disperata non sa come fare. Per fortuna, la fatina dei denti interviene e insieme riusciranno a portare a termine l’impresa!

 

 

Titolo: Raffa e Margot

Autrice: Beatrice Peruffo

Editore: Terra Nuova Edizioni

Pagine: 96

Sinossi: Raffaella e Margherita sono coetanee e vicine di casa. Inseparabili, vivono mille avventure, soprattutto nel grande orto-giardino di Margot. Il loro nuovo orto personale e la conoscenza degli insetti che abitano nella terra porterà le due amiche a nuove scoperte.

Gli insetti sono anche il tramite per esplorare luoghi vicino a casa, conoscere persone e vivere l'avventura finale.

Nel racconto vengono spiegati tanti termini legati alla fisiologia degli insetti, in maniera semplice e divertente.

 


Titolo: Faceva molto caldo

Autrice: Virginia Stefanini

Editore: Terra Nuova Edizioni

Pagine: 48

Sinossi: Il caldo è insopportabile, le temperature continuano a salire e un gruppo di animali si mette in cammino per cercare il fresco. L’unica soluzione sembra essere mangiare gelati, gelati e gelati, sempre più gelati, anche se la fabbrica che li produce inquina tantissimo. Ma la sovrapproduzione provoca un guasto e il gelato si sparge ovunque, costringendo gli abitanti alla fuga. A questo punto gli animali si rendono conto che se non cambiano atteggiamento, ci saranno seri problemi per se stessi e per il mondo in cui abitano.





Eileàn

Recensione: Eileàn - Flaminia Galeoni

7/09/2021

Titolo: Eileàn 
Autrice: Flaminia Galeoni
Casa Editrice: autopubblicato
Data di pubblicazione: 14 Dicembre 2018
Pagine: 493
Prezzo: 2,99€ (ebook); 15,00€ (cartaceo) 

Sinossi: 
Nessuno conosce Wyth Island. Non è segnata sulle cartine geografiche. Non fa parte di alcuno stato. È un fantasma. Ma questo non ne fa di certo una terra morta. Magia allo stato puro scorre nelle viscere dell'isola, così come nelle vene dei suoi abitanti. Otto famiglie di metamorfi ne hanno fatto la propria casa millenni or sono, per vivere in pace e lontane dal resto del mondo. Elizabeth Sharpclaw è sempre stata tenuta lontana da tutto questo, ma quando i suoi genitori decedono in un terribile incidente d'auto, la sua vita prende una piega inaspettata. Si dovrà trasferire a Wyth Island, dove sarà affidata alle cure di suo zio Evander e di sua nonna Evangeline, persone di cui non conosceva nemmeno l'esistenza. Sola e disorientata Lily si addentrerà in questo nuovo mondo pieno di regole e divieti, di misteri e meraviglie.Poi, proprio quando le novità sembrano lasciarle un attimo di tregua, sull'isola si abbatte un terribile scandalo: un omicidio, il primo da quando si ha memoria. Un assassino è a piede libero e questa non sarà di certo la sua ultima preda.I giovani metamorfi sono chiamati a proteggere l'isola da questa minaccia, mettendo da parte le divergenze che scorrono tra le diverse famiglie e i propri turbolenti istinti animali; la stessa Elizabeth dovrà combattere contro l'antica radice che cresce dentro di lei, per non lasciarla esplodere ogni volta che i suoi occhi incontrano quelli neri come la notte di Christopher Moonseye.Tra intrighi di sangue, profezie antiche di millenni e segreti sciamanici, Elizabeth dovrà combattere contro la tradizione, contro un nemico senza volto e anche contro se stessa pur di proteggere la sua nuova casa.

Recensione

"Eilean" mi era stato fortemente consigliato da una mia amica che conoscendo molto bene i miei gusti mi ha praticamente costretto a leggerlo. Deve dire che non ha sbagliato consiglio, anzi, sono rimasta piacevolmente colpita. E' stata una vera sorpresa. 

La trama può sembrare la solita, con i soliti clichè: trasferimento in un nuovo posto, genitori deceduti, il bello di turno. Niente è come sembra, dietro questa trama già vista si articola un'intricata, travolgente e originale storia. 
La frase che descrive bene questo libro è "niente è come sembra". 
Questa storia può contare sulla trama particolare, su personaggi ben caratterizzati, su una storia d'amore che fa battere il cuore, su un assassino crudele e l'alone di mistero che rende il tutto ancora più intrigante. Di solito entro in empatia solo con i protagonisti, ma qui non è possibile, ci sono personaggi secondari che ti rapiscono il cuore e che speri che abbiano sempre più voce. 
I due personaggi principali sono delle forze della natura, hanno caratteri diversi ma in modi diversi ti entrano nel cuore. 

Volevo soffermarmi sull'autrice, Flaminia Galeoni, è stata davvero brava nel creare questo nuovo mondo ma quello che mi ha stupido di più è l'evoluzione che ha dato ad ogni personaggio. E' riuscita a descrivere nel migliore dei modi tutto il percorso di ogni singolo personaggio, anche di quelli secondari, facendoli conoscere, amare o odiare. Riusciamo ad immergerci completamente nella storia, senza annoiarci ma ci tiene con il fiato sospeso. 
E' presente una storia d'amore e anche se questa è abbastanza centrale non toglie l'attenzione sul mistero e sull'assassino ma posso dire con assoluta convinzione che combaciano alla perfezione. SI è trovato un'incastro perfetto tra queste due parti che funziona in maniera ottimale. 

Eilean è il primo libro di una trilogia (spero di non sbagliare), Sinsear, il seguito è uscito da poco e non vedo l'ora di poterlo avere tra le mie mani per leggerlo. Sono veramente curiosa e impaziente visto che il primo si era concluso sul più bello.
Vi straconsiglio questo libro, ringrazio pubblicamente la mia amica per avermi costretto a leggerlo, non v pentirete del suo acquisto. E' una storia cosi magica che vale la pena di essere letta. 





Fatemi sapere se questa recensione vi è piaciuta.
A presto^^ 



Chiara Parenti

Recensione: LA VERITA' E' CHE NON SEI DISTANTE ABBASTANZA - CHIARA PARENTI

7/06/2021

Titolo: La verità è che non sei distante abbastanza

Autrice: Chiara Parenti

Pagine: 181

Sinossi: Marzo 2020.

Elena Tonelli è furiosa. L’Italia è in lockdown e lei è rimasta bloccata a Reggio Emilia in un appartamento che odia insieme a Lorenzo, l’ex fidanzato fedifrago che l’ha tradita e dal quale vorrebbe stare a molto più di un metro di distanza.

Pasti separati, letti separati, spesa separata. Le regole della prigionia sono chiare ma, anche così, le battaglie sono all’ordine del giorno. Ipocondriaca nel mezzo di una pandemia globale, Elena trascorre le giornate a disinfettare qualsiasi tipo di superficie, dalle 3564 fughe dei pavimenti di casa alle zampe del cane.

Lorenzo invece è molto più rilassato su questo punto: entra ed esce di casa ogni giorno con disinvoltura, senza mai dire dove vada, cosa che manda Elena fuori di testa. Per fortuna ci sono le amiche Rebecca, Asia e Giulia che, anche se lontane, le fanno sentire la propria vicinanza tra messaggi e videochiamate.

Ma a riempire di colore le giornate grigie di Elena è Alessandro, un affascinante giovane imprenditore che aveva conosciuto qualche mese prima e che sembra intenzionato a volere molto di più che chattare con lei.

Tutto cambia la sera del 18 marzo, quando alla tv passano le immagini dei mezzi dell’esercito che trasportano le bare via da Bergamo: per la prima volta, Elena e Lorenzo si rendono conto della gravità di quello che sta succedendo fuori dal loro appartamento, e allora anche la lite sulla tavoletta del wc rimasta alzata perde di significato.

Inaspettatamente ricominciano a parlare e in casa inizia il cessate il fuoco. Sarà solo una tregua provvisoria o, intrappolati insieme, riusciranno anche a riscoprire quello che li univa prima? E Alessandro cosa farà? Resterà a guardare?

 

INNAMORARSI ANCORA O IMPARARE AD AMARE: TU COSA SCEGLI?

Recensione: 

Che fare se quando scopri che il tuo compagno ti ha tradita scoppia una pandemia e siete costretti a convivere per settimane, nonostante tutto? 

Ovviamente la situazione è esplosiva, non ci vuole molto a capirlo. Già in condizioni normali il lockdown è stato difficile per tutti.

Giallo su chi sia l'amante di Lorenzo ma, anche Elena nasconde un segreto. Lascio a voi scoprirlo.

Il romanzo si rivela scoppiettante già dal capitolo 1, molti di noi hanno vissuto o scorto le gaffe in videoconferenza in questa primavera, no?

Elena ha delle amiche diversissime tra loro e la nonna influencer, un personaggio saggio e al tempo stesso spassoso. Il consiglio della nonna è essere un'ostrica, ovvero generare qualcosa di bello dopo una ferita.

L'autrice ha reso benissimo la psicosi che ha colpito un po' tutti da marzo, le pulizie fino alla sanificazione estrema, i tanti dubbi e le paure per noi ed i nostri affetti.

Questa pandemia ci ha cambiato, qualcuno in peggio, altri in meglio. Quando vedi un corteo funebre come quello di Bergamo, tutto passa in secondo piano e così, anche per Elena e Lorenzo delle lasagne possono diventare l'inizio di una tregua.

Dopo la crisi c'è sempre una rinascita, nuovi progetti si agiteranno quindi tra le quattro mura teatro della loro quarantena.

Il lockdown dello scorso anno ha offerto a tanti tempo per parlare e magari riscoprirsi, ciò ha rafforzato alcuni rapporti ma anche esasperato altri, non a caso ha generato un'impennata dei divorzi. 

Ci sono vari momenti di riflessione ed altri di pura ilarità, ad esempio la consegna della pizza, per dirne una.

I capitoli sono brevi e danno un ritmo incalzante alla storia.

Una dedica alle nostre radici, nonni, zii e genitori che sembrano i più fragili davanti al virus e per cui siamo stati tanto in ansia.

Capisco benissimo l'autrice quando parla del suo stato d'ansia relativo al malessere del figlio, mio nipote di meno di un anno era in condizioni simili ed in ospedale c'è finito pure, per una settimana. Sono stati momenti difficili per tutti, chi più e chi meno, speriamo di non doverli rivivere mai più.

Ancora oggi la parola d'ordine è PREVENZIONE, il pericolo non è ancora scampato del tutto.

Che dire, questo romanzo è un concentrato di romance, ironia e riflessione, lo consiglio vivamente!






c'è posta per noi

C'è post@ per noi... #431

7/04/2021

 

Buona domenica, Lettori!

Finalmente luglio è arrivato: bene per quelli a cui giugno è sembrato eterno e, in fondo, bene anche per noi che abbiamo nuovi titoli da presentarvi per le vostre letture estive.





Matematicamente…in gioco di Rossella Perillo


Titolo: Matematicamente... in gioco
Autore: Rossella Perillo
Editore: Latte di Nanna - 25 marzo 2021
Pagine: 92
Prezzo: cartaceo - € 20,00

Gadget: 350 tessere gioco con scatola

Grazie all’immensa mole di studi effettuati, è ormai assodato quanto i primi cinque anni di vita di un bambino siano fondamentali nel suo sviluppo. Gli stimoli a cui si viene sottoposti in questa fase condizionano tutto ciò che avviene in seguito, ed è quindi basilare che educatori e genitori ne siano consapevoli, in modo da poter pianificare con attenzione gli interventi da attuare. Il processo di insegnamento deve tener conto di numerosi fattori: il ruolo delle emozioni, la necessità di imparare in un clima sereno, quella di rispettare i ritmi individuali, il valore del gioco, il vantaggio di studiare attività e percorsi che incuriosiscano, gratifichino e incoraggino, rispetto a sistemi obsoleti basati su punizioni e giudizi. Rossella Perillo ci propone a riguardo una guida preziosa che, dopo aver fornito le necessarie premesse teoriche, si concentra in particolare sulle modalità tramite cui avviare i bambini alla matematica. Matematicamente…in gioco, dedicato ai piccoli da 2 a 6 anni, è finalizzato a sollecitare l’intelligenza numerica e a introdurre i concetti matematici di base.

Rossella Perillo. Psicologa e psicoterapeuta. Svolge attività clinica dal 2010 con adulti, adolescenti e bambini. Socia fondatrice dell’associazione Mama Happy, si occupa, di percorsi di formazione e sostegno per famiglie biologiche, adottive e affidatarie, di percorsi psico-educativi per bambini e adolescenti adottati e di supporto psicologico per bambini vittime di abusi e maltrattamenti. Negli ultimi anni il suo interesse si è orientato verso la fascia 0-6 anni, per implementare percorsi di promozione e sollecitazione di tutte le aree di competenza del bambino nella fase evolutiva.


Sale e sangria di Pietro De Viola

Ci sono cose che puoi raccontare, e la maggior parte di tutto ciò che ti capita fa parte di questa categoria. Poi ce ne sono altre – e se sei fortunato ti capitano anche queste – che raccontare non puoi, non sai, non vuoi.



Titolo: Sale e sangria
Autore: Pietro De Viola
Editore: Oligo Editore
Pagine: 340
Prezzo: cartaceo € 18,00

Trama
Michele è uno studente universitario di un piccolo comune montano siciliano. Quando nel 2005 gli viene assegnata la borsa di studio “Erasmus”, il giovane parte per Barcellona con un compito all'apparenza semplicissimo: intervistare Celestino Flores, un ex stampatore anarchico, per compilare una breve tesi sugli anni del franchismo. Ma Celestino, in ogni incontro, troverà una scusa per parlare d'altro, raccontando storie che nulla hanno a che vedere con gli anni della sua personale lotta. Riuscirà Michele a passare il suo esame ed evitare il temuto servizio militare? Intanto si imbatterà in un bizzarro professore, imparerà a suonare la chitarra, parteciperà a feste-bolgia, busserà nudo a una porta, smetterà di alimentarsi, assisterà a uno storico concerto degli U2, sempre accompagnato dal suo provincialismo, osservando ogni avvenimento attraverso il filtro della disillusione. Sale e sangria è un romanzo sulla gioventù, e su quanto sia importante perdersi, per ritrovarsi magari, senza nemmeno rendersene conto, innamorati.

Pietro De Viola è nato a Barcellona Pozzo di Gotto (ME) nel 1980 ed è laureato in Scienze Politiche. Il suo romanzo d’esordio, Alice senza niente, è stato scaricato da 35.000 lettori prima di giungere in libreria per Terre di Mezzo editore nel 2011, suscitando l’interesse dei media nazionali e ricevendo segnalazioni all’estero. Vive e lavora a Milano.

Le emozioni nel piatto di Elisa Cardinali e Micaela Fusi



Titolo: Le emozioni nel piatto
Autrici: Elisa Cardinali e Micaela Fusi
Editore: Terra Nuova Edizioni
Pagine: 192
Prezzo: cartaceo + ebook - € 14,50; ebook - € 9,99


Un manuale pratico che ci spiega perché le diete spesso non funzionano e come possono essere sostituite con successo da un rapporto sano con il cibo. Esiste un legame strettissimo tra cibo ed emozioni, tra fame e psiche.
Questo libro si sofferma sui numerosi aspetti della relazione tra alimentazione e vita emotiva, facendo incontrare il punto di vista della nutrizionista con quello della psicologa. Le autrici hanno unito le loro competenze per indicarci come affrontare, giorno dopo giorno, gli aspetti problematici della fame emotiva e come ritrovare il corretto equilibrio nel rapporto con il cibo.
Ci sono indicazioni per chi non riesce a controllare la fame e per chi rifugge dal cibo: gli alimenti da scegliere, le vitamine e i nutrienti che regolano il buon umore, l’aiuto che arriva dalle piante e dai funghi, la consapevolezza. Chiude il libro una raccolta di ricette ad hoc.

Elisa Cardinali è biologa nutrizionista. Specializzata in alimentazione e integrazione sportiva, segue atleti di livello amatoriale e professionale. Si occupa della redazione di diete personalizzate attraverso la valutazione dei fabbisogni energetici e nutritivi in condizioni fisiologiche e anche patologiche.

Micaela Fusi è psicologa e psicoterapeuta a orientamento psicodinamico, vive e lavora a Parma. L’esperienza professionale con gli adulti, ma soprattutto con bambini e adolescenti, l’ha portata a occuparsi sempre più spesso del crescente disagio con cui viene vissuto il rapporto con il cibo.


Il pescatore di Lenin di Lorenzo Beccati

Non vi suonerà nuovo questo nome e forse anche voi avete letto Pietra è il mio nome di Lorenzo Beccati.

Titolo: Il pescatore di Lenin
Autore: Lorenzo Beccati
Editore: Oligo editore
Pagine: 260
Prezzo: cartaceo - € 16,90

Trama
Tra rigorosa realtà storica e finzione narrativa, in un intreccio che lega insieme il presente con l'avvio del XX secolo, Lorenzo Beccati costruisce un romanzo avvincente partendo da un frammento di vita del rivoluzionario russo più famoso di sempre: il breve soggiorno di Lenin a Capri qualche anno prima del fatidico ottobre 1917. Le giornate del futuro padre dell’Unione Sovietica scorrono tra gite in barca ai faraglioni e passeggiate nella piazzetta, tra partite a scacchi con i compagni di partito, un amore clandestino, e cene di gala sul panfilo degli industriali dell’acciaio Krupp.
Anto ’o muto, pescatore solitario e anarchico verace, con caparbietà diventa suo amico. Il caprese è capace di grande devozione ma anche di gettare nel tumulto la coscienza di Lenin. Con lui il russo scoprirà lati sconosciuti, e a tratti oscuri, dell’isola partenopea e della sua anima rivoluzionaria.
Il tutto è pervaso da un enigma: perché il capo dei bolscevichi è andato a Capri?

Lorenzo Beccati (Genova, 1955) è scrittore e autore televisivo. Ha collaborato a programmi che hanno fatto la storia della tv italiana, tra cui Drive in, Lupo Solitario, Paperissima e tuttora Striscia la notizia. Ha all'attivo molti libri, soprattutto romanzi grotteschi e thriller storici.

I bagnanti di Rocco Anelli

«Mi soffocava, ma a me di respirare non me ne fregava niente»



Titolo: I bagnanti
Autore: Rocco Anelli
Editore: Les Flâneurs Edizioni
Pagine: 146
Prezzo: cartaceo - € 14,00

Trama
Cosa sono l’erotismo e la scoperta dei sensi per dei ragazzi sulla soglia tra l’adolescenza e l’età adulta? I bagnanti cercano disperatamente di diventare grandi, attraverso prove di coraggio e riti di iniziazione. L’acqua e la luce, simboli di rinascita e catarsi, aiuteranno i ragazzi a lavarsi e a disfarsi di un’immaturità che essi indossano orgogliosamente, sotto forma di nomignoli.
Il Riccio, il Pugile, Mezzalira, Arpione, Anguilla, la Pizia: personaggi che traggono ispirazione da capolavori dell’arte plastica (come Ratto delle Sabine di Giambologna, Pugilatore Creugante e Paolina Borghese Bonaparte come Venere Vincitrice di Antonio Canova) e figurativa (Bagnanti di Paul Cézanne, Scena d’estate di Jean-Frédéric Bazille, La Zattera della Medusa di Théodore Géricault, Sibilla Delfica di Michelangelo Buonarroti, Venere allo Specchio di Diego Velázquez, eccetera) per meglio raccontare di metamorfosi ed esperienze catabatiche. Discese e ascese che portano i ragazzi dal porto sicuro dell’innocenza alle terre misteriose del sesso e della corruzione, della tragedia e della morte, ma anche del sogno e dell’amore.

Rocco Anelli (Bari, 1998). Si è laureato con pieni voti in Film e Media Digitali presso l’American University of Rome. È Maestro in canto lirico, avendo conseguito il diploma presso il Conservatorio E. R. Duni di Matera. Compone musiche per film, utilizzate anche in cortometraggi del Columbia College di Chicago. Ha curato la regia dell’opera lirica Tosca di Giacomo Puccini per la decima edizione di “Noicattaro Lirica” e del Rigoletto di Giuseppe Verdi presso il Teatro Condominio di Gallarate. È anche autore e regista di un cortometraggio, I gemelli, selezione ufficiale del Festival del Cinema Europeo per la sezione Puglia Show.

Storia di un numero di Davide Rossi



Titolo: Storia di un numero
Autore: Davide Rossi
Editore: Rossini
Pagine: 219
Prezzo: cartaceo - € 13,99

Trama
Un numero non è fine a se stesso: ha un'esistenza, una storia, un inizio e una fine. Un numero può essere umano, vivere e morire. In una contemporaneità corrosa dalla malavita e dall'opportunismo, Kenny nasce in un piccolo stato africano, flagellato dalla povertà, messo in ginocchio dalla corruzione, dimenticato e disprezzato dagli stessi esseri viventi. Condizioni disperate per chiunque abbia un minimo di misericordia per se stesso, difficilmente sopportabile per la sua natura estrema che si impone nella quotidianità sugli esseri viventi. La sua infanzia la trascorre a osservare il mondo che gli ruota intorno, che ansima, grida, muore, violento e insensato. Lui scruta, annota, studia e prova a conformarsi, ad adeguarsi alla realtà, che cruda e violenta si manifesta, investendolo senza freni: la sparizione del padre, il trasloco in un'altra zona, la morte della adorata zia, la presunta anormalità. A confortarlo e a salvarlo dalla solitudine c'è lo studio, i pensieri, vivaci e senza limiti, la curiosità verso l'ignoto e la natura. Camaleonte decide di adattarsi, di vivere secondo i canoni imposti senza rischiare, coltivando un'irrazionale voglia di responsabilità. Ciò non lo salva dai suoi simili, spietati e potenti, che lo costringono a scappare via dalla sua terra, verso un ignoto chiamato Europa. Un viaggio lungo e pericoloso, attraverso posti incantevoli abitati da personaggi senza scrupoli, poveri diavoli, disperati, dalla sopravvivenza e dalla morte. Storie di tanti numeri uniti nella speranza di una resurrezione e dall'infame destino di rappresentare solo delle anonime cifre. Un percorso lungo, attraverso deserto e mare, prigionia e amore, fra carcasse umane e di civiltà.

Davide Rossi è nato il 18/01/1985 ed è cresciuto in un piccolo paese della provincia di Pavia, Sant’Angelo Lomellina. Nonostante gli studi di natura prettamente scientifica, continua a coltivare due grandi passioni che lo accompagnano fin dalla tenera età: il cinema e la scrittura. La stesura di varie sceneggiature rappresenta dunque un’evoluzione naturale e una di queste, scritta a sei mani, porta alla realizzazione del film “Benvenuti a casa Verdi” del 2013 (Muccapazza film). Parallelamente all’esperienza cinematografica inizia una fase di sperimentazione che l’ha portato a partecipare a diversi concorsi letterari con racconti brevi, poesie e saggi. "E alla fine c'è la vita" nasce in seguito, e dall’unione, di tutti questi percorsi. Pubblicato con Apollo Editore nel maggio del 2018, il romanzo riscuote un discreto successo presso critica e pubblico, consentendo all’autore di presentarsi a un vasto pubblico di lettori attraverso un tour di presentazioni che ha superato le dieci date. Parallelamente a questo progetto, e a esso collegato, l’autore ha redatto un manuale di scrittura creativa, “E alla fine c’è la scrittura”, che ha avuto il suo culmine con il corso presso l’associazione “Il cielo capovolto” di Torino.




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