Amaranth

Recensione: INSEGNAMI LA TEMPESTA di Emanuela Canepa

2/28/2024

Mi era piaciuto così tanto l’esordio di Canepa con L’animale femmina che, quando è uscito il suo secondo romanzo, me lo sono procurato subito. È rimasto nella libreria per anni e, contro ogni previsione, l’ho finito in due giorni. 


 «Se ha un’intuizione è solo perché prima ha fatto degli errori, e sono errori che ha scelto. È per questo che capisce. Con gli errori che fai per compiacere gli altri invece non capisci niente». 


Titolo: Insegnami la tempesta
Autorə: Emanuela Canepa
Editore: Einaudi - 18 febbraio 2020
Pagine: 248
Prezzo: cartaceo - € 17,50: ebook - € 9,99

Trama
C'è una donna ferma sulla soglia di un convento. Deve entrare, ma ha paura. Oltre quella soglia, lo sa, avverrà la resa dei conti. Perché è lí che si trova sua figlia, un'adolescente scappata di casa dopo l'ennesima lite con lei. Ed è lí che vive la persona che molti anni prima l'ha abbandonata senza una parola, per seguire la propria vocazione.
Dopo il successo de L'animale femmina, Emanuela Canepa torna a scandagliare i conflitti sotterranei che si annidano in ogni rapporto. Stavolta, lo fa attraverso tre figure femminili indimenticabili. Una madre, alla quale la figlia rimprovera un'esistenza di rinunce. Una figlia, che la madre ha sempre sentito inaccessibile. E una suora, che ha lasciato tutto, anche la sua piú grande amica, per abbracciare senza riserve il proprio destino. Tre donne profondamente legate tra loro, eppure in costante fuga l'una dall'altra. Perché ogni legame d'amore può diventare un cappio, e ogni distacco trasformarsi in battaglia.

Insegnami la tempesta è un romanzo tensivo che racconta la genitorialità, i rapporti famigliari e le relazioni affettive, concentrandosi sul rapporto tra madre e figlia. Attraverso le emozioni di Emma e Matilde, Canepa torna a indagare l’universo femminile e in particolare l’essere madre, la conflittualità tra aspetti identitari che si compongono di rinunce e di scelte, di timori e proiezioni.
Emma ha fatto dell’essere madre un compito da svolgere senza margini di flessibilità, spingendosi a limitare e chiudere tutto il suo universo nello spazio del nido famigliare. Quando Matilde inizia ad allontanarsene per esplorare il mondo, per trovare la dimensione della propria affermazione individuale, Emma inizia a perdere la sua definizione.
D’altra parte, Emma non riesce a cogliere che la sua figura è comunque un riferimento per la figlia, la quale desidera conoscere la madre in quanto donna perché è quella la dimensione che le risulta inaccessibile.
In questa dinamica, che inevitabilmente degenera nel conflitto, si inseriscono altre relazioni: da una parte quella di Emma con Fausto e quella di Matilde con il padre, dall’altra quella di Emma e Irene. In questo gioco di triangolazioni, non è secondaria l’influenza del rapporto tra Emma e i suoi genitori, la cui descrizione li rende paragonabili a sfingi.
L’acutezza dell’analisi psicologica deз personaggз, mai scontata o definita, conferisce loro un’umanità che consente al lettorə di comprendere dinamiche. Nondimeno, Insegnami la tempesta è un romanzo difficile se non si ha esperienza dell’incomprensione e della conflittualità che anche i rapporti affettivi più forti possono avere.
Si somma la tendenza a frustrare il lettore: il lavoro introspettivo deз personaggз è lento, graduale e visibile nel suo complesso solo nelle ultime pagine del romanzo. Si rischia di affibbiare a Emma l’etichetta di madre opprimente e a Matilde quella di figlia respingente, cadendo in una cieca semplificazione.
La tensione con cui si apre il romanzo, la necessità di comprendere gli eventi spingono a una lettura rapida, ma impegnativa sotto il profilo psicologico. Ancora una volta Canepa dimostra di non avere timore di addentrarsi in anfratti oscuri, a costo di risultare a tratti disturbante.
Nonostante la scrittura affilata, Canepa è riuscita a toccare con riguardo alcune corde del mio vissuto ed è forse per questo che ho letto Insegnami la tempesta con voracità e nei giorni successivi sono tornata a pensarci.




figlio del Polesine

C'è post@ per noi... #543

2/25/2024


 


 

 Buongiorno a tutti,

 Anche questa domenica vi segnaliamo diversi spunti letterari, tra cui scegliere le vostre prossime  

letture!


Titolo: Giacomo Matteotti, figlio del Polesine

Autori: Diego Crivellari, Francesco Jori

Edizioni: Apogeo Editore

Genere: Storico-Politico

Formato: Cartaceo

Pagine: 204

Prezzo:  EU 18


Descrizione:

  Cent’anni fa, il 10 giugno 1924, a Roma veniva rapito e assassinato Giacomo Matteotti, parlamentare socialista polesano. Protagonisti del delitto furono i componenti di una squadraccia fascista; ma la responsabilità va attribuita al vertice del nascente regime, con in testa il suo capo Benito Mussolini. A lui e al suo partito Matteotti aveva duramente contestato il clima di violenza che ne aveva caratterizzato l’ascesa al potere; e proprio pochi giorni prima dell’assassinio, aveva denunciato in maniera circostanziata i brogli che avevano caratterizzato le elezioni del 6 aprile. Da sempre il politico polesano era nel mirino fascista, per l’energia, l’impegno, il coraggio con cui ne aveva contrastato l’ascesa, ergendosi a difensore ad oltranza della democrazia. Il libro di Crivellari e Jori ne ricostruisce la figura inserendola nel contesto umano, sociale e politico di cui è espressione: un Polesine arretrato ma ricco di fermenti, nel quale Matteotti si è schierato fin dall’inizio a sostegno e tutela dei ceti deboli, partendo dai contadini. Il testo ripercorre le tappe politiche della sua azione, dal livello locale fino a quello nazionale, mettendo in luce il contributo determinante da lui dato al miglioramento delle condizioni di vita ma anche e soprattutto alla presa di coscienza delle classi subalterne. In parallelo, viene proposta una rivisitazione della tormentata storia del Polesine, area per secoli emarginata, mettendo in luce il profondo legame di Matteotti con la sua terra e il suo impegno fin da giovanissimo nel campo del socialismo, di cui ha rappresentato e rappresenta tuttora un essenziale punto di riferimento. Un lavoro di ricerca accompagnato da un’ampia documentazione sull’attività del politico polesano, fino allo straordinario discorso del 30 maggio 1924 alla Camera, di attacco frontale al fascismo, che pochi giorni dopo gli costerà la vita.

[...] Quella data in questo 2024 compirà cento anni, ma non importa quanto tempo sia passato: è una data viva, perché parla e ammonisce il tempo di oggi; è uno dei tornanti più drammatici della nostra storia e uno dei più significativi per i valori di democrazia, libertà e giustizia sociale incarnati dalla nostra Costituzione. Sarà importante costruire intorno a questa data una pedagogia civile e alla figura di Matteotti un senso di appartenenza, ancor più di quanto avvenga o sia avvenuto. Abbiamo il dovere e la responsabilità di rendere conto della nostra storia e di consegnare ai più giovani il senso del legame che c’è tra memoria e futuro, un patto condiviso tra le generazioni, un patriottismo repubblicano. Matteotti è un simbolo: rappresenta il coraggio degli ideali democratici contro la tirannia e la dittatura. (dalla prefazione di Francesco Verducci)

[...] Il lettore che si soffermi sulle pagine di questo libro ha la possibilità di vedere ricostruito il Veneto dell’inizio del Novecento e di seguire, da una peculiare prospettiva, l’avvento, nel nostro paese, della politica di massa. Nella ricerca degli autori emergono ampi frammenti di una società locale stratificata e policroma. Raffigurato in molti studi quale emblema della cultura politica locale “bianca”, di matrice cattolica, il contesto veneto riemerge in queste pagine come realtà storicamente diversificata e politicamente contendibile. (dalla postfazione di Marco Almagisti)

 


  Titolo: I vizi di Attila

  Autore: Emanuele Delmiglio

  Edizioni: Nero Press Edizioni

  Genere: Noir-Giallo

  Formato: Cartaceo

  Prezzo: € 19,90 Copertina rigida- Copertina flessibile € 15,90

  Pagine: 302

 

  Sinossi: 

  Uno scheletro trovato in un canale d’irrigazione, una donna tagliata a metà, un uomo lasciato morire dissanguato in pieno centro, una clochard sottoposta a un rudimentale elettroshock… sono alcuni dei casi in cui si imbatte il giornalista Cosma Brusco, detto “Attila” per il suo modo di farsi terra bruciata intorno. Riuscirà a venire a capo di questi crimini senza che la sua vita privata venga distrutta?

 

 


Titolo: Il dio del rock è severo ma giusto 

Autori e curatori: Eliselle, Gianluca Morozzi, William Bavone, Vincenzo Barone Lumaga, Cristina Biolcati, Wladimiro Borchi, Ersilia Cacace, Giuseppe Grosso Ciponte, Eugene Fitzherbert, Roberta De Tomi, Jacopo Montrasi, Luca Occhi, Claudio Santoro, Giorgia Sbuelz, Gabriele Sorrentino, Stefano “Steve” Tonna, Carlo Vanni.

Edizioni: Les Flâneurs Edizioni

Genere: Saggistica-Musica

Collana: Boulevard

Formato: Cartaceo

Prezzo: EU 20

Pagine 396

Descrizione:

 Sex, drugs and rock’n’roll è il cliché del rock, e i Guns N’ Roses sono i padri fondatori di questo cliché: selvaggi, esplosivi, senza mezze misure. Questi venticinque racconti, dalle penne di diciassette autori, ne illustrano il mito, rispettando un unico filo conduttore ma diversi punti di vista. E così possiamo metterci nei panni di un fan della prima ora, che sia lo zio intento a spiegare il rock al nipotino oppure una groupie ossessionata da Axl Rose, e subito dopo immergerci nelle vite degli stessi membri della band: conoscere le ambizioni e le paure di cinque scapestrati in attesa di sfondare, seguire Duff o Slash durante un bad trip, empatizzare con uno Steven stravolto da droga e rimpianti, chiederci dove sia finito Izzy. Ogni racconto aggiunge una sfaccettatura da cui guardare i Guns e la loro parabola, dall’esordio all’ascesa, dalla vetta all’autodistruzione, dai traumi infantili alla loro sublimazione nel dionisiaco. Benvenuti nella giungla.
 

 Titolo: Nemmeno Dio può giudicarci

  Autore: Francesca Sgobba

  Edizioni: Fides Edizioni

  Genere: Narrativa

  Formato: Cartaceo

  Prezzo: EU 17

  Collana: Nuove Parole

 

 Descrizione:

  Quattro studenti universitari condividono un appartamento: si tratta di Alissa, Claudio, Federico e Manuel. I primi tre sono amici per la pelle; Manuel, invece, viene percepito dagli altri schivo e arrogante, e la convivenza con lui è piuttosto tesa. L’arrivo di un nuovo inquilino, il liceale diciottenne Alberto, sfida ulteriormente l’equilibrio dell’appartamento: Manuel s’invaghisce di lui a prima vista, facendo fatica inizialmente ad ammetterlo a se stesso, generando non poca confusione nel suo oggetto di desiderio. E se Alberto avesse un passato oscuro che vuole tenere nascosto al punto da non riuscire ad aprirsi con l’altro? Un romanzo sulla ricerca della verità e sull’invincibilità dell’amore.

 


 

 

 


         

 



Eliza

Recensione: Scrittori al veleno. Mistero alle Cinque Terre - Nicola Lecca

2/23/2024


SCRITTORI AL VELENO
MISTERO ALLE CINQUE TERRE
di Nicola Lecca
Mondadori | Scrittori italiani e stranieri | 204 pagine
ebook €9,99 | cartaceo €18,50
23 gennaio 2024

Questa sera, in diretta sulla BBC, Lady Doris Coleman, celebre volto del giornalismo britannico, intervista un personaggio magnetico ed enigmatico: Antonina Pistuddi, scrittrice sarda cinquantenne che, in gioventù, con il suo romanzo d'esordio L'isola del rancore, ha vinto i più prestigiosi premi letterari italiani. Nonostante il successo, Antonina ha preferito condurre una vita ritirata, coltivando la propria scrittura di ottima qualità, ma con risultati commerciali sempre più deludenti. E ora è sotto inchiesta: accusata di omicidio plurimo volontario. Quattro le vittime: tutti esponenti di quella nouvelle vague letteraria cui Antonina si è sempre categoricamente sottratta e tutti ospiti, come lei, di Villa Solitudine, un Centro internazionale a tutela della poesia e della letteratura arroccato in cima alla più alta scogliera di Manarola, nelle Cinque Terre. Si tratta di Alvaro Moret, autore di un bestseller che svela i segreti per diventare perfetti influencer; Lizzie Eden, parlamentare inglese che, in un memoir sconvolgente, ha narrato il suo passato di escort; Arlanda Levin, cantante svedese che non ha letto nemmeno una pagina del romanzo confezionato per lei da un ghost writer; e Julien Corbusier, modello francese dipendente dal Fentanyl, ma anche poeta e idolo degli adolescenti grazie a una raccolta di versi decisamente instagrammabili. La convivenza si preannuncia fin da subito difficile, ma, giorno dopo giorno, immersi nella magia delle Cinque Terre e incantati dalle mareggiate al Ventegà di Vernazza, gli ospiti di Villa Solitudine sembrano trovare una certa armonia. Almeno fino a quando i quattro ragazzi chiedono ad Antonina di preparare uno dei suoi leggendari risotti, con i funghi raccolti durante una passeggiata nei boschi… Con perfida ironia e spietata irriverenza, Nicola Lecca crea un romanzo pungente e ipnotico, capace di mettere in scena, senza veli, le dinamiche e le bizzarrie del mondo editoriale.

La mia recensione
Questa sera sulla BBC Lady Doris Coleman sarà in diretta da Palazzo Viceregio di Cagliari. La famosa giornalista inglese ha ottenuto, infatti, un'intervista esclusiva con Antonina Pistuddi, nota scrittrice sarda, tornata alla ribalta perché indagata per l'omicidio di quattro scrittori. Così inizia questo libro che devo definire veramente molto particolare. Nella lunga intervista, allietata da battibecchi e parole forti, viene ricostruito cosa sia successo il 15 novembre 2018 a Villa Solitudine, sede del Centro internazionale a tutela della poesia e della letteratura di Manarola, una delle Cinque Terre. Qui erano da poco arrivati la Pistuddi con Julien Corbusier, Lizzie Eden, Arlanda Levin e Alvaro Moret, tutti scrittori vincitori di una prestigiosa borsa di studio che comprende un soggiorno proprio a Villa Solitudine, splendida residenza ligure che sorge isolata su una scogliera, con 1000 scalini a separarla dal resto del mondo, niente cellulari, niente internet. Quella sera i quattro scrittori, frutto del passaparola e delle condivisioni del mondo social, muoiono per avvelenamento. Hanno mangiato un risotto che conteneva tracce di funghi Amanita Phalloides. Una morte atroce la loro, sopraggiunta dopo ore di convulsioni, con i soccorsi ostacolati dalla natura isolata della villa e da un forte temporale che si è abbattuto sulla costa. Indiziata principale è Antonina Pistuddi che ha cucinato il risotto, su richiesta degli altri quattro ospiti, e che ha poi lasciato la villa per far visita ad una amica. 

Posso dire che questo è uno dei pochi gialli che mi ha stupito non nella soluzione del caso ma nel suo totale svolgimento. Questo è un giallo non giallo, o meglio un giallo senza indagine, in cui, grazie all'intervista, alle pause pubblicitarie e a poco altro, sappiamo solo quello che è successo a Villa Solitudine unicamente dal punto di vista di Antonina e dalle carte processuali. Ma cosa è veramente accaduto? E soprattutto, Antonina è colpevole o innocente? Beh, sta ad ogni lettore farsene un'idea, lettore che non è altro che spettatore di un caso mediatico (uno di tanti altri che purtroppo ben conosciamo). Alla fine l'autore ci dà una delle tante possibili soluzioni e anche qui, noi lettori spettatori di un programma tv, siamo chiamati a farcela piacere o meno, a crederci o meno. 

In mezzo? C'è solo la ricostruzione di quel 15 novembre? No, perché il giallo viene preso un po' a presto per farci venire in mente una domanda assolutamente banale (ironia mode on): cos'è oggi la letteratura? E chi sono gli scrittori? In un modo che oramai ci rimbalza tra un social e l'altro, tra una storia, un Threads, un cinguettio (ah no forse quello non c'è più), parliamoci chiaro, pure il verduraio antipatico dietro casa mia se ha il numero giusto di followers può essere chiamato dall'editore di turno e sentirsi chiedere: che ne dice di pubblicare un libro? Notate bene, pubblicare, non scrivere! Perché, e anche questo è il segreto di pulcinella, non crederete mica che dietro a tiktoker, instagrammer, frollinotoker (si lo ammetto, questo me lo sono inventato) non ci sia (lui si) un bravissimo ghostwriter che in quattro e quattr'otto ti sforna il libro perfetto?

È stata una lettura che alla fine mi ha tenuta impegnata in un pigro pomeriggio nebbioso e devo dire che ne avevo bisogno, letto, copertina, cane che ronfa accanto e un libro un po' diverso, che esce fuori dalle linee guida del genere e che ti fa riflettere sul mondo dell'editoria. Inoltre è piuttosto breve e la scrittura di Nicola Lecca ha saputo creare un piccolo acquerello delle Cinque Terre, incastrandolo alla perfezione con la storia. Insomma, niente descrizioni noiose o fatti e fatterelli che lasciano il tempo che trovano, ma un quadro di impatto che ti presenta il luogo e ti fa immaginare questi 1000 gradini da fare tra sudore e fatica.
Consigliato? Si!

Voto


Alla prossima




La salvezza del papiro

RECENSIONE: "La salvezza del papiro" di Oliviero Arzuffi

2/20/2024

 

Titolo: La salvezza del papiro

Autore: Oliviero Arzuffi

Edizioni: Oltre Edizioni

Pagine: 174

Formato: Cartaceo

Genere: Narrativa 


Descrizione:

 “La salvezza del papiro” è una sorta di parabola su un possibile futuro che attende l’umanità a seguito delle acquisizioni scientifiche già presenti oggi, ma destinate a imprevedibili sviluppi nel futuro. Scoperte apportatrici di risvolti politici e rivoluzioni antropologiche che si intravvedono già ora e che possono sfuggire al nostro controllo. È una sorta di “attraversamento” dell’animo umano e un’analisi serrata delle dinamiche collettive che determinano il cammino dell’uomo nel tempo, ma è anche un severo richiamo sulle conseguenze di un uso delle scoperte scientifiche quando vengono disancorate da ogni riferimento etico, indispensabile premessa per orientarle al bene dell’umanità.

Recensione:

Il mondo, come lo conosciamo noi oggi, non esiste più. In un'epoca futura, degli scienziati generano un supercomputer quantistico, chiamato MaT, il quale, diventa così intelligente e potente, da distruggere l'umanità, scatendando un olocausto nucleare sulla Terra. MaT e i pochi sopravvissuti alla fine del pianeta Terra, si trasferiscono su Marte, dove il supercomputer, nei secoli a venire, ridurrà i terrestri a schiavi senza sentimenti, togliendogli ogni conoscenza pregressa, capaci solo di obbedire ciecamente a lui e alla sua sete di conquistare l'Universo. Ma alcune colonie sono sfuggite al potere della demoniaca macchina, nascosti in una zona di Marte a cui MaT non riesce ad accedere per assoggettarli. Marco, uno dei nuovi "transumani", inviato da MaT per spiarli, scoprirà i libri, e attraverso questi, la filosofia e la religione, concetti a lui sconosciuti e inizierà a porsi delle domande. Ma i coloni non custodiscono solo libri. Essi sono i custodi di alcuni papiri, in cui Marco scoprirà la storia dell'umanità prima dell'avvento della super intelligente e diabolica mente artificiale. "La salvezza del papiro" è una sorta di "profezia" del destino dell'uomo, già assoggettato in parte ai progressi scientifici più sfrenati. Sarà questa la sorte che ci attenderà in futuro? E soprattutto, senza voler svelare troppi particolari al lettore, riusciranno Marco e i coloni sfuggiti alla macchina MaT, a distruggerlo per tornare ad essere veri esseri umani? 






c'è posta per noi

C’è post@ per noi.. #542

2/18/2024

Buona domenica lettori, eccoci come sempre con le nostre segnalazioni all'insegna del tricolore.







Titolo: Il caffè di Tamer

Autore: Diego Brasioli

Editore: Mursia

Pagine: 92

Data di uscita: 22/02/2024

 

Sinossi: «E dopo ogni guerra, pensava Dori, dopo ogni battaglia, non una, ma due, tre, dieci, cento versioni. Chi ha ragione, alla fine? Ciò che appare sembra una cosa, ma poi ne sembra un’altra, e poi ancora cambia di prospettiva. Alla fine, cosa conta chi ha ragione, se la ragione stessa è andata persa?»

Questa è la storia dell’ebreo Dori Goldman e del suo amico arabo Tamer Hammoud che aveva un locale senza nome né insegna negli antichi vicoli di Gerusalemme. Era un luogo di pace che tutti chiamavano, semplicemente, il caffè di Tamer. Un tragico e delicato romanzo che trascina nel cuore della terra promessa, dove niente è ciò che sembra, dove la morte e l’amicizia camminano fianco a fianco. Uno spaccato di vita mediorientale lucido e tragico fatto di rapporti umani sempre più difficili tra arabi ed israeliani, di istinti omicidi superiori a qualsiasi voglia di riconciliazione, ad ogni accordo realmente ragionato e quindi possibile. Ogni emozione, ogni dialogo, ogni speranza confina sempre con una pesante atmosfera di morte, di resa dei conti che pesa come una spada di Damocle sulla sofferta quotidianità di intere popolazioni. Il finale tragico fa riflettere e non lascia certo grande spazio ad ipotesi di definitive risoluzioni non violente dei conflitti mediorientali.

Biografia: Diego Brasioli (Roma, 1961) è un diplomatico di carriera. Presso la Farnesina, è stato presidente del Comitato Interministeriale per i Diritti Umani, direttore per il Nord Africa e il Medio Oriente, direttore per la Sicurezza e il Disarmo e vicedirettore generale per gli Affari Politici. Ha lavorato in varie sedi diplomatiche all’estero: in Pakistan, Giordania, Libano, a Los Angeles negli Stati Uniti e, come ambasciatore d’Italia, in Romania e Lussemburgo. Con Mursia ha pubblicato il romanzo Le stelle di Babilonia, vincitore del Premio Gaeta per la Letteratura di viaggio e di avventura (2007).

 


Titolo:
Che pasticcio Petit Budinì!

Autrice: Raffaella Bolaffio

Editore: Lapis Edizioni

Pagine: 120

Età: dai 7 anni

 

Sinossi: Petit Budinì è un minuscolo pasticciere, tondo e roseo come un bignè alla fragola. Ogni mattina si alza e sa che dovrà correre più veloce dei capricci della Regina Patasciù.

Sua Maestà festeggia il compleanno? Serve un dolce davvero speciale: soffice e dal gusto incredibilmente delicato…

Sua Maestà cerca marito? Con uno stratagemma, tocca aiutare l’aspirante sposo a vincere la gara di torte…

Sua Maestà è troppo nervosa per dormire? Una piccola ghiottoneria le ridarà il sonno perduto…

Petit Budinì dovrà fare i conti con le assurde richieste della Regina Patasciù: sarà un’impresa ardua ma il nostro piccolo eroe ha dalla sua parte generosità, talento e astuzia, oltre a una montagna di pasticcini!

In questo volume, tre storie d'imprevedibile dolcezza, da assaporare fino all'ultima riga.

Biografia: Raffaella Bolaffio, triestina classe 1977, vive attualmente in provincia di Gorizia. Ha frequentato l’Istituto d’Arte e la scuola di Illustrazione Arte & Messaggio di Milano. Autrice e illustratrice a tempo pieno, ha spesso messo la sua matita al servizio della fantasia di grandi autori per bambini come Gianni Rod.

 


Titolo: Holly hurrà e il paese personalizzato

Autore: Angelo Mozzillo

Illustratrice: Laura Re

Editore: Lapis Edizioni

Collana: Prime letture

Pagine: 120

Età: dai 7 anni

 

Sinossi: Nella Seconda B della scuola Rodari è arrivato un nuovo alunno. Si chiama Holly Hurrà ed è un grande appassionato di calcio, ma ha un grosso problema: suo padre. Philippe Hurrà, infatti, vuole sempre stare insieme a lui, facendogli fare delle figure imbarazzanti...

Furio Furetti, esperto di prototipi e macchinari, ha qualcosa che fa al caso suo: un manuale per costruire un paese personalizzato, dove fare tutto quello che si vuole e decidere chi far entrare e chi no.

La Seconda B è pronta ad aiutare il nuovo compagno... Riusciranno a tenere alla larga Philippe Hurrà? Ma soprattutto... è davvero questo che vuole Holly?

Biografie:

Angelo Mozzillo, napoletano, classe 1988, dopo la laurea in Scienze della Comunicazione si diploma in Regia alla Scuola di Cinema Luchino Visconti. Autore di spot, cortometraggi e video in animazione, nel 2021 insieme a Marianna Balducci vince Premio e Superpremio Andersen con l’albo Io sono foglia (Bacchilega Junior). Tra i suoi libri più recenti c’è la fortunata serie del Detective Linus (Piemme).

Laura Re nasce a Roma e dopo il liceo artistico decide di iscriversi alla Scuola Romana del Fumetto grazie alla quale inizia a lavorare come character designer, concept artist e illustratrice presso lo studio di animazione Animundi. Continua a perfezionarsi frequentando la Scuola Internazionale d’Illustrazione di Sàrmede e poi il Mimaster di Milano. Oggi lavora come freelance per diversi editori italiani. Nel tempo libero si dedica a progetti musicali realizzando cover di dischi e locandine.ari, Roberto Piumini e Stefano Bordiglioni. Con Lapis ha già pubblicato Paripparbuff – Strega a metà (2022).

 


Titolo:
Isolati e contenti

Autrice: Ilaria Carioti

Editore: self publishing

Genere: contemporary romance

Pagine: 266

Data di uscita: 07/03/2024

 

Sinossi: Cosa potrebbero avere in comune Jeff Del Drago, giornalista satirico super sexy, e Alice, aspirante suora?

Apparentemente nulla.

Con una pandemia in arrivo però tutto è possibile.

L’isolamento forzato costringe entrambi a rifugiarsi sull’isoletta di San Biagio, insieme a Giordano, amico fraterno di Jeff, e sua moglie Elisa, sorella di Alice.

Jeff promette a Giordano di girare alla larga da sua cognata, ma San Biagio è davvero troppo piccola per mantenere le distanze...

Alice e Jeff, benché ai poli opposti, costretti alla vicinanza imparano a conoscersi e scoprono di non essere poi tanto diversi.

Le complicazioni però sono dietro l’angolo, soprattutto quando Elisa propone a Jeff di sedurre sua sorella per distoglierla dai suoi progetti clericali... ma si sa, gli inganni sono fatti per essere scoperti.

Alice, delusa e arrabbiata, lascia l’isola.

Sarà disposto Jeff a mettere da parte l’orgoglio per seguirla in capo al mondo?

Tra dialoghi spassosi, ironia quanto basta e tanti spunti di riflessione, “Isolati e contenti” accompagna il lettore in un viaggio tutto da scoprire.



Elisa Cavalli

Recensione: La notte delle rose - Elisa Cavalli

2/14/2024

 

Titolo: La notte delle rose
Serie: Midnight roses
Autrice: Elisa Cavalli 
Casa editrice: Independently published
Data di pubblicazione: 30 Agosto 2022
Pagine: 307
Prezzo: 14,00€

Sinossi: 

Selene è al suo ultimo anno di università quando decide di abbandonare la strada che le è stata imposta dai genitori per seguire il suo sogno: studiare scrittura. È così che inizia un nuovo capitolo della sua vita, che ha luogo a Castle King, una lussuosa università di montagna. In biblioteca, durante una notte di fine dicembre, Selene si imbatte in una fiaba intitolata "La notte delle rose". Riesce a leggere solo poche righe prima di cadere addormentata e sognare di Thalea, un regno incantevole ma minaccioso dove allo scoccare della mezzanotte piovono petali di rosa dalle stelle, a causa di una maledizione scagliata da un Re crudele.
Al suo risveglio è convinta si sia trattato solo di un incubo. Eppure i sogni si susseguono, la fiaba si compone di nuove frasi, e Selene inizia a credere che gli abitanti magici di Thalea, come i fratelli che la accolgono e il Re che vuole mettere le mani su di lei, non siano solo i personaggi di un libro.

Recensione:

Ero alla ricerca di un bel fantasy scritta da un' autrice italiana e, spinta dalle innumerevoli recensioni positive, mi sono decisa a leggere "La notte delle rose".
Devo ammettere che ultimamente sono un pò sfortunata con le letture, forse mi sono fatta influenzare dalle recensioni, non saprei, quello che so è che mi aspettavo una lettura diversa. Dovrei non leggere più nessuna recensione e fidarmi solo del mio istinto. 

La notte delle rose è il primo libro di una trilogia, l'idea di base era anche carina e interessante, anche se giá sentita e a tratti ricorda un po "Una corte di rose e spine" ma se la storia fosse stata sviluppata meglio poteva portare a grandi cose.

La narrazione, a volte, si sofferma in modo molto prolisso in alcuni punti che si potevano evitare, mentre le cose che andavano maggiormente sviluppate sono abbastanza brevi sia nelle descrizioni ma proprio a livello temporale all'interno della storia. Alcuni punti fondamentali accadono nell'arco di pochi giorni. 
Claus è il "Re malvagio" che ha maledetto il suo popolo, tutti gli abitanti di Thalea lo temono e lo odiano, anche Selene, la nostra protagonista di conseguenza lo teme.
Ovviamente, Claus non è il cattivo della situazione, ma Selene ci impiega solo un giorno per fidarsi di lui, e una settimana per innamorarsi. 
Selene visto le esperienze passate, non ne ha parlato ma alcuni atteggiamenti sono chiarie e si può facilmente capire, proprio per questo fatto non riesco a capire la velocità nel fidarsi.
Sarebbe stato bello che questo rapporto nascesse in modo lento, in modo tale da aver il tempo di conoscerlo, apprezzarlo ed infine amarlo. A volte Claus risulta davvero fuori luogo, ma sono dettagli. 

Lo stile di scrittura è scorrevole, non posso dire il contrario, sono riuscita a leggere il libro in pochissimo tempo, ma l'ho trovato troppo impostato come se l'inserimento di parole un pò più ricercate alzassero il livello di scrittura. Non ci azzeccano nulla in uno stile di scrittura semplice, anzi infastidiscono. 

Anche se alcune scene sono troppo veloci e poco sviluppate, devo ammettere che, invece mi sono piaciute le descrizioni dei luoghi e le caratterizzazioni fisiche dei personaggi. 
Ho apprezzato che, nonostante i vari difetti, è riuscita a mantenere la mia concentrazione e la curiosità di andare avanti e scoprire dove si vuole andare a parare. Per questo motivo continuerò la lettura di questa trilogia ed è anche per questo motivo che voglio mettere un 3 stelline di incoraggiamento. 




Avete letto questo libro?
Vi è piaciuto?




Antonello Iovane

C'è post@ per noi...#541

2/11/2024

Buongiorno lettori!
Preparate carta e penna perché è il momento di segnarsi qualche segnalazione!


UN COLPO DA POCHI MILIONI
di Luca Pallanch
Lorenzo de' Medici Press | 128 pagine
cartaceo €15,00
25 gennaio 2024


In una ricca e sonnolente città di provincia viene rilasciato per buona condotta, dopo vent’anni di detenzione, Vincenzo Sabelli, noto alle cronache per un leggendario e misterioso colpo nella principale banca dell’intera provincia. Fuori lo attendono una tuta da giardiniere comunale e i vecchi complici, rimasti impuniti e perfettamente reinseriti nella vita cittadina. Riuscirà Vincenzo Sabelli, in arte il gentleman, a recuperare la sua parte di refurtiva e a realizzare l’ultimo colpo della sua vita? E il suo rivale, il commissario Tretti, dal quale era stato incastrato, riuscirà prima di andare in pensione a sgominare le due bande di slavi e di cinesi che si contendono il territorio? Un noir esistenziale alla luce di un sole torrido, dove ogni personaggio è destinato a cambiare perché tutto è già irrimediabilmente cambiato.


ASPETTANDO TE
di Antonello Iovane
Chrysalis | 280 pagine
ebook €2,99 | cartaceo €14,56
29 novembre 2023


Le avventure di Leonardo Manfredi, ricche di forti emozioni, attraverso un viaggio intimo e personale alla ricerca del suo posto nel mondo.
Dai sorrisi al pianto, dalle delusioni all’amore, in un vortice di eventi che metteranno il protagonista davanti a una serie di scelte: decisioni cruciali per trovare un impiego, scoprire il volto della sua compagna di vita e, forse, realizzare un sogno.

Antonello Iovane, classe 1978, nasce e vive a Lamezia Terme. Laureato in Scienze politiche, si afferma nel mondo culturale calabrese, dove coltiva la passione per la scrittura attraverso numerose collaborazioni con giornali e siti di informazione. Ha pubblicato la raccolta di racconti "Zefiro in Ovest" e il romanzo giallo dal titolo "È giunta l’ora".
"Aspettando lei" è il suo secondo romanzo.


QUADRI SENZA CHIODI
di Michelina Buono
Fides Edizioni | Parole | 134 pagine
ebook €8,99 | cartaceo €14,00
19 febbraio 2024


Durante gli ultimi atti del secondo conflitto mondiale, la giovane Nennella sfida la mentalità tradizionalista del suo piccolo paese del sud Italia, rifiutando di adattarsi all’esistenza già programmata per lei dalla sua famiglia tanto benestante quanto patriarcale.

Vittoria, figlia di Nennella, è fra le prime a indossare la toga di magistrato, e in particolare si dedica alle indagini sulla morte di suo marito, un giornalista televisivo ucciso dalla mano armata della Brigate Rosse. Beatrice, figlia di Vittoria, ha subito una violenza sessuale da parte di un sacerdote, e ora deve cercare di affrontare il trauma per rinacciare dalla trama della sua vita.

Ambientato fra la Capitale e un Meridione italiano sospeso fra consuetudini arcaiche e consolidate, in un arco temporale che va dal 1943 agli anni Novanta, Quadri senza chiodi è una saga familiare che si offre come un inno all’autodeterminazione e all’emancipazione femminile.


IL RE DELLE FATE D'AUTUNNO
IN FONDO ALLE FILASTROCCHE È SEMPRE BUIO
di Claudio Chiaverotti e Pierluigi Porazzi
Mursia | 304 pagine
cartaceo €18,00
22 febbraio 2024


"Dall’incontro di due anime creative e da stima e ammirazione reciproca è nata prima un’amicizia vera e in seguito l’opportunità di scrivere insieme una storia, e questa storia è diventata Il re delle fate d’autunno." (P. Porazzi, C.Chiaverotti)

«Dolcezza, un puntino quasi dimenticato su qualunque mappa stradale, qualche migliaia di abitanti, poche anime rimaste, la maggior parte vendute per molto meno di trenta denari. Tutti invece conoscono la fabbrica di prodotti chimici che dà lavoro alla maggior parte degli abitanti del paese, l’Ekta.»

Adolescenti, belle e con qualche segreto di troppo: sono le vittime di un serial killer che si fa chiamare il re delle fate d’autunno e semina terrore nello sperduto paesino di Dolcezza, in Friuli. Al caso lavora l’ispettrice Foscari che, con il suo vice Chiarloni, scava tra le torbide ombre di una provincia solo all’apparenza tranquilla. Chi è l’assassino? Perché uccide? E ha qualcosa a che fare con l’Ekta, la fabbrica che tutti in paese detestano e temono?


ECO GUERRIERI
STORIE DI BATTAGLIE ECOLOGISTE
di Stefano Apuzzo
Mursia | 246 pagine
cartaceo €17,00
22 febbraio 2024


«La nostra casa è in fiamme (...) eppure la politica parla, discute, finge di prendere provvedimenti ma continua a essere ostaggio di quelle lobby che la casa la stanno incendiando. (...) Non c’è più tempo per le parole. Urgono azioni concrete. E, se necessario, azioni dirette.»

Il racconto di un’avventura collettiva e d’avanguardia nelle lotte degli anni Ottanta, Novanta e Duemila, per il pianeta, il clima, l’ambiente e la giustizia sociale. Pagine di azioni e blitz di forte impatto simbolico, “illegali”, di autodifesa. Un manuale utile per le lotte di oggi e delle nuove generazioni per conquistare un futuro che sia vivibile. È ancora possibile salvare il pianeta, ma abbiamo poco tempo e le azioni, dal basso, devono essere sempre più incisive e radicali, per smuovere i gerontocrati e i fossili che stanno in alto e ci governano. Un’avventura nella Politica, quella vera e d’azione, alla conquista delle città e per abbattere muri e confini.

Alla prossima



La pozzanghera illusa d'essere cielo di Chiara Cannito

Recensione: LA POZZANGHERA ILLUSA D'ESSERE CIELO - CHIARA CANNITO

2/07/2024


Titolo: La pozzanghera illusa d'essere cielo

Autrice: Chiara Cannito

Illustratrice: Elisa Cesari

Editore: Giazira scritture


Sinossi: Insieme si va più lontano. E col passare del tempo si diventa anche più luminosi, vivaci, più vitali! Da soli, invece, l’unico destino è quello di appassire lentamente come un fiore sotto il sole cocente. O come la pozzanghera protagonista di questo albo illustrato, che consegna a grandi e piccoli un messaggio importante: apritevi agli incontri e alla curiosità, esplorate il mondo e amatelo così com’è. Amate e accettate gli altri e voi stessi. E diventerete una splendida parte del tutto.


Recensione:

Poetica e profonda l'introduzione a cura della libraia Gianna Lomangino, di sicuro destinata ai più grandi.

Illustrazioni con vari stili fusi insieme, effetto matita con tratti di mandala ed effetto foto super realistico che non saprei come altro descrivere, magari è il cosiddetto collage digitale. Alcune illustrazioni sono davvero originali ed affascinanti devo ammettere.

La pozzanghera nasce come cielo dalla fantasia di una bimba, man mano che l'attenzione altrui cresce per lei quasi per caso, la pozzanghera inizia a diventare vanitosa, superba e quindi anche antipatica ed a tratti crudele.

Non è chiaro se se ne renda conto ma il karma, se così vogliamo dire, saprà cosa fare.

Morale sempre valida per grandi e piccini.




Aurora Cacciapuoti

C’è post@ per noi.. #540

2/04/2024


Bentrovatə! Nuovo appuntamento della nostra rubrica dedicata alle nuove uscite del panorama italiano. Prontə a scoprire cosa ci porta il nuovo mese?





Cip l’uccellino dormiglione di Aurora Cacciapuoti




TitoloCip l’uccellino dormiglione
Autorə: Aurora Cacciapuoti
Editore: Lapis Edizioni 
Pagine: 32
Prezzo: € 14,50

Trama
Che meraviglia, gli uccellini: gorgheggiano melodie incantevoli e volteggiano nel cielo con le loro piume morbide e colorate.
A tutti gli uccellini piace alzarsi presto. Beh, quasi a tutti… A Cip no. A lui piace dormire. Mentre tutti sono in attività, Cip continua a ronfare beato nel nido che gli ha costruito la mamma.
Per farlo alzare, amici e parenti provano di tutto, ma Cip non si sveglia nemmeno con una secchiata d’acqua, un concerto di percussioni o gli acuti del coro dei pennuti. C'è chi tenta perfino con i fuochi d’artificio. Ma lui… niente! Dorme come un ghiro.
Finché, un giorno, Cip ne combina una grossa: non arriva in tempo alla super-mega-iper-fondamentale Riunione Mattutina degli Uccelli e si prende una bella sgridata da papà e mamma.
L'uccellino, mortificato, decide di chiedere consiglio alla nonna, l’uccello più saggio del bosco. Lei lo ascolta e scopre perché Cip non vorrebbe svegliarsi mai...

Aurora Cacciapuoti, autrice e illustratrice, vive e lavora tra l’Italia e il Regno Unito, dove ha conseguito un Master of Arts in Children’s book illustration presso l’Anglia Ruskin University di Cambridge. I lavori a tecnica mista, tradizionale e digitale, che prendono il via dal suo studio godono del caloroso favore di editori nazionali e internazionali (Einaudi Ragazzi, Emme Edizioni, Piemme, Il Castoro, Tate, Chronicle Books, Child’s Play).


Mamma che rover! Storie, racconti e visioni da un campo scout


TitoloMamma che rover! Storie, racconti e visioni da un campo scout
Autorз: Vari (Scout CNGEI)
Editore: Giazira Scritture - 29 gennaio 2024 
Pagine: 108
Prezzo: € 13,00

Trama
Le storie nascono da un atto d’amore. La vita di un personaggio, i luoghi che attraversa, le avventure che vive, tutto si sviluppa da un atto d’amore. Quello del narratore, che coltiva la sua storia con una dedizione tale da donarla al mondo nel momento in cui tutto nella sua testa diventa bello al punto da essere incontenibile.
Da qui viene l’esigenza di condividere una storia ed è così che il mondo diventa più ricco: grazie alle storie che i narratori concepiscono, amano e condividono. Ecco perché questo libro è un dono prezioso che ti offrono i tanti autori di queste storie, giovani rover degli Scout Cngei che, guidati da Cristiano Marti (editore ed esperto di scrittura creativa) hanno unito i loro immaginari e coltivato le trame che ti appresti a leggere. Fallo senza fretta. Prenditi il tempo necessario. Quello che serve allo stupore.

Il CNGEI è un’associazione di educazione non formale che da più di cent’anni si occupa della crescita dei giovani a partire dagli 8 anni, fino ai 19 anni, con l’obiettivo di formare, utilizzando il metodo Scout, ottimi cittadini pronti a vivere e migliorare la nostra società.
Tradotto in altri termini siamo gli Scout, quelli che incontrate, con la loro uniforme verde, a passeggiare, a giocare, a cantare, a fare attività seduti in cerchio nelle vostre città, nei boschi e nei monti che le circondano.

Cristiano Marti (classe 1983). Editore ed esperto in Management della Comunicazione, lavora nel settore del brand journalism e da ghost writer ha curato numerosi progetti di marketing narrativo. Nel 2021 ha ideato il Giazira d’Italia, iniziativa che unisce cicloturismo, librerie indipendenti e promozione della lettura. Conduce laboratori di scrittura creativa per bambini e adolescenti. Tutto ciò che fa nella vita lo racconta quotidianamente da educatore ai suoi ragazzi, inesauribili fonti di storie e ispirazione.


La salvezza del papiro di Oliviero Arzuffi

Titolo: La salvezza del papiro
Autorə: Oliviero Arzuffi
Editore: Oltre Edizioni - 13 febbraio 2024 
Pagine: 178
Prezzo: € 16,00

“La salvezza del papiro”, ovvero una storia di morte e risurrezione della nostra stirpe dopo un’apocalisse nucleare scatenata da un supercomputer quantistico denominato MaT e trasformatosi in una “singolarità” autocosciente, capace di cancellare il genere umano sul pianeta Terra e di rendere schiavi gli abitanti di Marte, colonizzato dall’uomo già da alcuni secoli. E un ragazzo, Marco, che, grazie alla riscoperta della memoria storica dell’umanità conservata su degli antichi papiri in una di queste colonie marziane, riesce a riattivare la capacità di pensare e il desiderio di vita e di libertà in quei coloni ridotti a replicanti senz’anima dall’infernale macchina pensante. Distrutto l’onnipotente e onnipresente supercomputer, gli abitanti di Marte, ormai resi consapevoli dell’importanza decisiva per la sopravvivenza della nostra specie delle acquisizioni etiche e spirituali che stanno alla base del vivere civile, fanno ritorno sul pianeta Terra per ricostruirlo e ripopolarlo secondo quell’intelligente saggezza elaborata dalle nostre menti migliori in millenni di storia.

“La salvezza del papiro” è quindi una sorta di parabola su un possibile futuro che attende l’umanità a seguito delle acquisizioni scientifiche già presenti oggi, ma destinate ad imprevedibili sviluppi in un domani non troppo lontano. Scoperte apportatrici di risvolti politici e rivoluzioni antropologiche che si intravvedono già ora e che possono sfuggire al nostro controllo. Ma è anche un “attraversamento” dell’animo umano e un’analisi serrata delle dinamiche collettive che determinano il cammino dell’uomo nel tempo.

Oliviero Arzuffi è nato e vive in provincia di Bergamo. Ex docente di letteratura italiana, storia e pedagogia speciale, è consulente editoriale presso importanti realtà istituzionali ed editoriali. È autore di libri riguardanti tematiche sociali e storiche quali: Emarginazione A-Z, Piemme, 1991; Don Carlo Gnocchi, Dio è tutto qui, Mondadori, 2005; Poesia della vita, ed. San Paolo, Milano, 2006; Caro Papa Francesco. Lettera di un divorziato, Oltre Edizioni, 2013; Orval, Bolis Edizioni, 2017. È autore anche delle seguenti opere letterarie: Armaghèdon (trilogia drammatica) Milano, 1992; Escaton (Premio speciale della giuria allo Stresa del 1998) Ancora, Milano,1998; Aninu, Oltre Edizioni, 2012.




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