auguri

Buona Pasqua!

3/31/2024

Carissimi lettori, 

questa settimana saltiamo le nostre consuete segnalazioni e vi facciamo i nostri migliori auguri per le festività pasquali!


Vi auguriamo pace, serenità, dolcezza e tante belle letture!


Lo staff di IDIB_BE

Laura fiamenghi

Recensione: Seth - Laura Fiamenghi

3/27/2024

Titolo: Seth 
Serie: The Crimson Thrones #1
Autrice: Laura Fiamenghi
Data di uscita: 1 Giugno 2023
Pagine: 320 
Prezzo: 14,00€ 

Sinossi: 

Seth, signore del Caos, dio dell’Ira e della Guerra, il più temuto e odiato tra gli dèi egizi, tanto da essere confinato nell’Oltretomba dai suoi stessi fratelli, lì dove ogni notte da millenni combatte contro Apopi, il mostro ancestrale. Una minaccia ben peggiore incombe però sul regno dei mortali e Seth viene liberato per fare ciò che gli viene meglio: uccidere mostri.
Soledad sa bene cosa sia la paura. Da tre anni ci convive dalla parte sbagliata della canna di un fucile, prigioniera in un campo di lavoro del Cartello in Messico. Nulla però l’ha mai terrorizzata come la vista dell’individuo che stermina i suoi carcerieri e si proclama suo nuovo padrone. Lui è 
terrore
, non è umano, è qualcos’altro… un dio dallo sguardo rosso che la trascinerà con sé a caccia di mostri e alla ricerca di un modo per scongiurare la fine del mondo.
Due individui a cui la libertà è stata negata riusciranno a compiere una Profezia che non si piega alle leggi del Caos?



Recensione

In questo post vi voglio parlare di "Seth" primo capitolo della serie "The Crimson Thrones", scritto dalle abili mani di Laura Fiamenghi. 
The Crimson Thrones è un progetto che prevede la collaborazione di 4 autrici: Laura Fiamenghi, Francesca Trentini, M.D. Ferres, Monica B. Ci vengono raccontate le vicende dei Divini Re ( Seth, Lugh, Nergal, Kàri), associate ad una profezia, su come affronteranno i Distruttori per salvare la Terra. 

Come si può capire dal titolo, in questo primo libro si parla di Seth: la divinità egizia, Signore del Caos, Dio dell'Ira e della Guerra. Per il suo potere e per il suo temperamento è la divinità più temuta ed odiata, e per una serie di motivi è stato confinato nell'Oltretomba dove ogni notte, per millenni, combatte contro Apopi. 
Praticamente è una sorta di schiavo in mano ai suoi fratelli ed è, giustamente, arrabbiato. Quando viene liberato, solo per poter adempiere alla profezia, non prende bene questa missione e non prende bene il fatto che gli viene assegnata una babysitter, ovvero Nuru, una spia del Dio Horus. 
Con questo spirito arrabbiato e combattivo, durante questa missione incontra Soledad.
Soledad è una ragazza normale, con il sogno di diventare estetista, che ha trascorso gli ultimi anni lavorando per il Cartello per ripagare il debito contratto da suo fratello e salvare quel che resta della sua famiglia. E' una ragazza molto forte, coraggiosa, solare e altruista, capace di sacrificare se stessà per chi ama. 

E' stata una lettura molto affascinante prima di tutto perchè adoro la mitologia egizia, ma soprattutto perchè l'autrice è stata capace di creare una storia originale nonostante si parli di personaggi di cui si è scritto l'impossibile su di loro. Era facile cadere nlla ripetitività e nei clichè ma questo non è successo. 
Ho adorato le caratterizzazioni di tutti i personaggi, sono entrata subito in sintonia, ogni sfaccettatura è stata ampiamente discussa e sviscerata. E' impossibile non amare Soledad, la sua determinazione, il suo essere solare. 
I dialoghi tra Seth/Soledad mi hanno fatto morire dal ridere, anche i vari interventi di Nuru sono stati simpatici. 
Tra tutte le cose che ho citato, quello che ho apprezzato maggiormente è stata la crescita dei personaggi. Attuare una crescita nel personaggi di Seth non deve essere stato semplice per l'autrice, ma per quanto mi riguarda è assolutamente ben riuscito. 

Infine, posso solo consigliare di leggere questa storia e non vedo l'ora di proseguire con le altre opere. 







Avete già letto questo libro?
Spero che questa recensione vi sia piaciuta






c'è posta per noi

C'è post@ per noi... #547

3/24/2024

Buona domenica lettori! 
Rieccoci con le nostre segnalazioni, prendete carta e penna!










La ricchezza delle vita - Oronzo Forleo


Titolo:
 La ricchezza della vita
Autore: Oronzo Forleo
Editore: Fides Edizioni
Pagine: 302
Data di uscita: 27 marzo 2024
Prezzo: 19,00€

Sinossi

«Voleva farsi piccolo, forse sparire, non essere l’attore principale di quella tragedia mai
richiesta. Si pizzicava sperando di svegliarsi da quel brutto sogno ma questo non gli era
concesso: era tutto terribilmente reale e drammatico e non ci sarebbe stato alcun risveglio
liberatore».


Dopo un’esistenza dedicata allo svolgimento della professione medica, per Giancarlo si avvicina l’età della pensione. Dapprima riluttante ad accettare tale cambiamento, grazie all’amata moglie Letizia inizia però a vederne i lati positivi: la possibilità, finalmente, di rallentare i suoi ritmi forsennati e di dedicarsi alla famiglia, troppo spesso messa da parte a favore del lavoro. Ma ecco che un fulmine improvviso giunge a stravolgere tutti i suoi piani: un ospite sgradito – scoperto per caso a seguito di un banale incidente – ha preso possesso del suo polmone destro. Da un giorno all’altro, Giancarlo si ritrova così catapultato in una condizione nuova e destabilizzante: quella dei malati oncologici, degli “espulsi” dalla vita, dalla propria quotidianità e dal proprio futuro. Col sostegno incrollabile della sua famiglia dovrà imparare ad affrontare la malattia e intanto, in una continua altalena fra passato e presente, rivivrà nei ricordi gli anni più formativi della sua infanzia, adolescenza e giovinezza nella sua amata Taranto, alla ricerca di un motivo per continuare a lottare e ritrovare la speranza anche quando tutto sembra perduto.

Biografia: 

Oronzo Forleo si è laureato in Medicina a Milano nel 1981 e poi specializzato aPalermo in Neuropsichiatria infantile e a Parma in Pediatria. Ha conseguito il Masterdi II livello in Terapia Intensiva Neonatale e il Master di II livello in Terapia Intensiva Pediatrica a Roma. Ha diretto per anni la struttura complessa di Neonatologia e Terapia Intensiva neonatale dell’ospedale “Santissima Annunziata” di Taranto. Si occupa anche delle tante problematiche sociali che attraverso la sua professione riesce a individuare. Fondatore di “Delfini e neonati” per la neonatologia dal 2014: una onlus che affianca il reparto ospedaliero per il miglioramento dell’attività della struttura. Nel 2021 ha pubblicato La verità nei loro occhi (Altrimedia Edizioni).



Quegli stupidi eroi di provincia  - Riccardo Lestini 




Titolo:
 Quegli stupidi eroi di provincia
Autore: Riccardo Lestini
Editore: Les Flaneurs edizioni
Pagine: 175
Data di uscita: 25 marzo 2024
Prezzo: 15,00

Sinossi

«Perché si finisce così noi, noi eroi, noi pischelli di provincia,
noi di Ponte Rabbione. Morti ammazzati, pazzi, disperati.
Soli. Soli come me, che ancora smanio e non torno a casa,
che ancora non mi lascio stare e vago da un porto all’altro».

C’è chi insegue una femme fatale dei quartieri alti, senza voltarsi indietro verso la casa popolare in cui è cresciuto, e chi dà prova di eroismo in battaglia contro i topi. C’è l’ex enfant prodige che ora deve assaggiare l’amarezza delle aspettative deluse, e chi approfitta della gravidanza per fare i conti con sé stessa. C’è chi cerca nei locali di spogliarello un antidoto alla noia del sabato sera in paese, e chi torna dalla guerra e trova una casa che non sembra più tanto familiare né accogliente. C’è chi tenta di trasformare le partite di quartiere in “Campionati del mondo”, e chi si dà ai funghi allucinogeni. Sono gli abitanti di Ponte Rabbione, paesino immaginario dell’Umbria, in cui le strade non offrono percorsi alternativi e tutti conoscono tutti tranne sé stessi. Le loro avventure compongono questo irriverente romanzo in episodi che, scavando nel profondo di sentimenti universali, ribalta la realtà quotidiana per trasformare esistenze ordinarie in storie straordinarie.

Biografia:

Riccardo Lestini (Passignano sul Trasimeno, 1976). Ha scritto i romanzi Il Piccolo Principe è morto (2019) e Firenze, un film (2020), la raccolta di racconti Ogni fottuto Natale (2020) e il libro di poesie Solitudini (2013). È autore di saggi tra cui Alberini 00. L’uomo che inventò il cinema italiano (2021) e Alla ricerca di un attore perduto (2011). Per il teatro ha firmato varie regie: Le ultime 24 ore di Aldo Moro e Con il tuo sasso, dedicato al G8 di Genova. Sul tema ha scritto la sceneggiatura del fumetto L’estate ritorna, pubblicato con testi e disegni di Erri De Luca e Zerocalcare nel volume Nessun rimorso (2021) e il monologo breve Genova Libera, con cui ha aperto i concerti dei Modena City Ramblers. Con Les Flâneurs Edizioni ha pubblicato People are strange (2022).


I templari lungo la via Emilia Occidentale  - Alberto Cavazzoli 


Titolo:
I templari lungo la via Emilia Occidentale
Autore: Alberto Cavazzoli
Editore: CN/Oligo
Pagine: 104
Data di uscita: 29 marzo2024
Prezzo: 15,00€

Sinossi:  


«Le Templiers sont parmi nous» scriveva il noto e controverso scrittore francese Gérard De Sède, «i Templari sono fra di noi», e ancora qui tra noi possiamo trovare “frammenti” della loro presenza. Perché i monaci guerrieri non furono presenti solo in Terra Santa o in Francia, ma per almeno due secoli stanziarono sulla più grande arteria viaria dell’Italia, la via Emilia, proteggendola e portando in quei territori le straordinarie conoscenze che avevano acquisito in oriente. Alberto Cavazzoli, esperto di esoterismo e leggende medioevali, ci guida alla scoperta di quanto ancora rimane dei luoghi templari emiliani: resti di commende, magioni, ospitali e chiese che, a dispetto della damnatio memoriae che colpì l’ordine, si scoprono nelle città oppure abbandonati nelle campagne.
 
Premessa. Dei cavalieri dell’ordine del Tempio di Gerusalemme si è detto e scritto molto, quindi non mi prodigherò nella narrazione della loro straordinaria storia, ritenendo plausibile che chi leggerà questo libro ne sia già a conoscenza. Mi spingerò invece, per darne un resoconto il più particolareggiato possibile, verso quei luoghi e quelle terre dove i Templari hanno vissuto, terre che si estendono lungo la Pianura Padana, a conferma che i cavalieri non furono presenti solo in Terra Santa o in Francia: almeno per due secoli, infatti, stanziarono sulla più grande arteria viaria dell’Emilia, proteggendola e portando in quei territori le straordinarie conoscenze che avevano acquisito in Terra Santa. «Le Templiers sont parmi nous» scriveva il noto e controverso scrittore francese Gérard De Sède, «i Templari sono fra di noi», e ancora qui tra noi possiamo trovare “frammenti” della loro presenza: resti di commende, magioni, ospitali e chiese che, a dispetto della damnatio memoriae che colpì l’ordine, si scoprono tra le città oppure abbandonati nelle campagne. (A. Cavazzoli)

Biografia: 

Alberto Cavazzoli si occupa da molti anni di tematiche esoteriche e ha fatto ricerche approfondite sul Sangue di Cristo a Mantova e la presenza dei Templari nel centro-nord Italia. Ha collaborato con riviste quali “Templari” (Edizioni Trentini), “Graal” (Edizioni Hera), “Italia Misteriosa”, “Fenix” e con i portali www.edicolaweb.net (il portale del mistero) e www.angolohermes.com che si occupa di simbolismi. Per Aliberti Editore ha dato alle stampe Alla ricerca del Santo Graal nelle terre dei Gonzaga e Il Codice Dan Brown (con lo pseudonimo di Cesare Ferrando), mentre per Il Rio Edizioni Ferrante Gonzaga. Biografia ufficiale e segreta di un Principe dell’Impero e la guida I templari a Mantova. Con Amazon Kindle ha pubblicato il romanzo Una ex septem. Ha partecipato alla puntata di Voyager (Rai2) del 12 dicembre 2016 nel servizio dedicato a Mantova e al Sangue di Cristo.



Sfidare lo spazio: Un austronauta racconta l'esplorazione del cosmo - Umberto Guidoni 
 


Titolo: Sfidare lo spazio: Un astronauta racconta l'esplorazione del cosmo
Autore:Umberto Guidoni 
Editore: Murcia 
Data di uscita: 21 marzo 2024
Pagine: 208
Prezzo: 17,00€
COVER NON DISPONIBILE

Sinossi: 

Il 4 ottobre 1957, il mondo intero assistette al lancio dello Sputnik 1, il primo “compagno di viaggio” della Terra, l’evento che ha segnato l’inizio della sfida spaziale. Oltre sessanta anni dopo, i viaggi nello spazio sono diventati una realtà. Tra qualche anno torneremo sulla Luna, le prossime generazioni vedranno Marte dalla visiera di un casco ed esploreranno le lune dei giganti gassosi, e la “frontiera spaziale” si sposterà sempre più lontano dalla Terra, fino ai limiti del nostro Sistema Solare e oltre, verso lo spazio profondo, verso pianeti di altre stelle e, forse, potremo imbatterci in altre forme di vita o in vere e proprie civiltà extraterrestri.
 
«Il 2037 potrebbe essere la data per la prima missione con equipaggio verso Marte. Il veicolo cargo di supporto lascerebbe la Terra 2 anni prima, nel 2035, seguendo una traiettoria di minima energia che lo porterebbe a raggiungere Marte in poco più di 200 giorni. Il volo degli astronauti avverrebbe nel 2037 con tempi di transito di circa sei mesi per l’andata e altrettanti per il ritorno. Con un tempo di permanenza su Marte di un anno e mezzo, la durata totale della missione si aggirerebbe intorno ai 900 giorni. Buona parte di questo tempo verrebbe trascorsa sulla superficie di Marte, mentre i tempi di transito interplanetario sarebbero ottimizzati per ridurre al minimo l’esposizione dell’equipaggio alle radiazioni solari e ai raggi cosmici.»

Biografia: 
Umberto Guidoni è nato nel 1954 a Roma, dove si è laureato con lode in Fisica. Ha compiuto il suo primo volo in orbita nel 1996 ed è stato il primo europeo a salire a bordo della Stazione Spaziale Internazionale nel 2001. In veste di divulgatore, ha condotto rubriche sullo spazio in radio e TV, oltre a pubblicare libri per ragazzi, saggi e articoli. Per i suoi contributi, ha ricevuto la nomina di Grande Ufficiale e la medaglia della NASA per Exceptional Service. Gli è stato dedicato l’asteroide 10605-Guidoni. Con Mursia ha pubblicato insieme a Donato Altomare il romanzo Wormhole (2022).






Dragon's Legacy

Recensione: Dragon's Legacy. Tra luce e tenebra - Tania Micaela Cordone

3/20/2024

Titolo: Dragon's Legacy - Tra luce e tenebra
Autrice: Tania Micaela Cordone
Casa Editrice: Cherry Publishing
Data di uscita: 5 agosto 2021
Pagine: 447
Prezzo: 16,02€

Sinossi: 

Alexandra è un'istruttrice militare fiera e ribelle che nasconde un oscuro segreto: ombre rivoltanti uscite dal buio rendono la sua vita un inferno perseguitandola senza tregua, così vive la sua vita chiusa in se stessa combattendo giorno e notte guidata da un infallibile istinto.

Il destino, però, le riserva una nuova lotta che farà vacillare la sua tenacia. Lucian, un vampiro centenario che raccoglie la forza del drago nelle sue vene, risveglierà in lei poteri, ricordi e sentimenti dimenticati dalla sua anima antica e un magnetismo, quasi fatale, che offusca la ragione di entrambi e da cui dipenderanno le sorti del mondo.
Condannato da una profezia, Lucian dovrà scegliere tra due donne, la prescelta o l’usurpatrice, Drago o Viverna, luce o tenebra. 
Il cuore sarà la sua guida, il passato la sua mappa, la morte il suo risveglio, ma come scegliere per amore quando lo stesso è stato il principio della fine?


Recensione

Dragon's legacy - Tra luce e tenebra è il primo libro di una trilogia scritta da Tania Micaela Cordone e pubblicata da Cherry Publishing.
Quello che mi ha spinto a leggere questa storia è stata l'unione di due elementi che mi hanno sempre incuriosita: vampiri e draghi. Non potevo capire come, queste figure cosi diverse, si potevano mescolare e creare una storia credibile e appassionante. 
Deve ammettere che sono rimasta piacevoltemente colpita, soprattutto perchè vengono aggiunti altri elementi riconducibili alle culture dei celti, dei vichinghi, il tutto contornato dal mito di Vlad L'impalatore. 

Alexandra e Lucian sono i protagonisti di questa storia. 
Alexandra è un'istruttrice militare molto competente e stimata, ha una relazione insoddisfacente e di notte combatte con queste "Ombre" che la tormentano fin da piccola e sembrerebbe che sia l'unica che riesce a vederle. E' una ragazza che porta delle cicatrici dentro, si percepisce proprio la sua tristezza. Proprio durante una delle sue battute di caccia alle Ombre si imbatte nell'affascinante Lucian. 
Lucian è un vampiro, figlio del noto Dracula. E' un vampiro molto antico e quando incontra Alexandra capisce subito che nasconde qualcosa e che potrebbe avere a che fare con la famosa profezia. 
Sarà lei la prescelta o è l'usurpatrice?
Lucian si trova davanti ad un bivio, non sa a chi credere e questo lo porta a compiere delle scelte alquanto folli. Ha un passato particolare, non riesce a fidarsi del cuore e dei sentimenti e continua a negare anche davanti l'evidenza. 
Se Lucian è cosi scostante, a tratti incoerente, Alexandra è una donna caparbia, forte, che non ha paura di seguire il suo cuore, anche se alcune volte non ero d'accordo con alcune scelte che ha preso. 
Nonostante non ami i personaggi indecisi, scostanti, in questo caso ho apprezzato il tutto perchè ha reso la storia più credibile, soprattutto in relazione al loro passato. Non sarebbe stato credibile se era il contrario. 
Ho apprezzato la storia e l'ho trovata molto originale, forse alcuni elementi sono stati troppi, però nel complesso non mi posso lamentare. 
Bellissima l'ambientazione e ben caratterizzati i personaggi sia dal punto di vista fisico che mentale. 
Lo stile di scrittura è stato coinvolgente, semplice e scorrevole. 

Sono davvero curiosa di leggere come continua questa storia, non mi resta che consigliare assolutamente questa lettura! Lasciatevi coinvolgere da questa fantastica ambientazione rumena. 





Vi è piaciuta questa storia?
Aspetto un vostro parere 








Donne che amano le donne

C'è post@ per noi... #546

3/17/2024

 Buona domenica a tutti e buona lettura con la nostra consueta carrellata di proposte!





Titolo: Gli immemori di Santa Difna

Autore: Simone Censi

Edizioni: 0111 Edizioni

Genere: Sentimentale

Formato: Cartaceo-Digitale

Prezzo: Cartaceo EU 15 - Digitale EU 3,99

Pagine: 150


Descrizione:

‎Dove finisce un pessimo carattere e inizia una brutta malattia? Quanta parte della demenza
è il risultato di una patologia e quanto è il prodotto di come la trattiamo? La malattia porta a
non riconoscere più i volti delle persone che ami, ti porta indietro a eventi passati della tua
vita e lì ti abbandona, almeno per un po’. Il morbo di Alzheimer è la forma più comune di
demenza degenerativa. Il sintomo più comune è la difficoltà nel ricordare eventi recenti, poi
si succedono afasia e disorientamento, cambiamenti repentini di umore, depressione,
incapacità di prendersi cura di sé. Questo porta a isolarsi nei confronti della società e della
famiglia. Un’isola sospesa nel tempo, come sono sospese le vite di chi la abita, perché in
fondo la demenza è questo, un confondersi di progredire e regredire e la visione è
annebbiata da un caotico rimescolarsi di elementi. Si stima che per il 2050 una persona su
ottantacinque sarà affetta dal morbo di Alzheimer. Ancora oggi non esistono cure.

 


 Titolo: Mi manchi una balena

Autore: Marica Rocca (autrice) Arianna Alessi (illustratrice)

Edizioni: Lapis

Formato: Cartaceo

Genere: Libri per bambini

 Pagine: 32

Prezzo: EU 14,50 

 

 Descrizione:

Inseparabili… o quasi. Protagonisti di questo albo un rinoceronte e una bufaga, il caratteristico uccellino dal becco rosso che se ne sta appollaiato sul corno del mammifero. Una coppia irresistibile e improbabile al tempo stesso. I due differiscono nelle dimensioni, nell’aspetto e nel carattere: imponente e grigio lui, piccola e colorata lei. L’uccellino è esuberante, ha sempre voglia di giocare, fa le smorfie, cerca le coccole. Ha l’argento vivo addosso e tutta l’energia tipica dell’infanzia. Il rinoceronte è più posato, meno espansivo. Ha giornate molto piene e non dedica alla sua amica pennuta tutte le attenzioni di cui lei avrebbe voglia. La bufaga vorrebbe stare sempre vicina al rinoceronte e quando comincia a sentirne la mancanza… ha proprio bisogno di dirglielo! Dal moscerino alla balena, la dimensione degli animali diventa l'unità di misura per dire "mi manchi" a chi vogliamo bene. Età di lettura: da 3 anni.

 


Titolo: Donne che amano le donne

Autore: Tinta

Edizioni: Lulù che fa storie

Genere: Narrativa contemporanea

Formato: Digitale

Prezzo: EU 2,99

Pagine: 46


Descrizione:

Nel 2021, il collettivo "Lulù che fa storie" presentò l'e-book "Donne che amano le donne", una raccolta di tre racconti che esploravano l'intimità, la passione e l'attrazione tra donne. L'incredibile riscontro positivo lo portò rapidamente al vertice della Top 100 di Amazon nella categoria "Letteratura erotica lesbica". I lettori non solo lo accolsero con entusiasmo, ma desideravano di più. Questa richiesta fu la scintilla che diede vita a "Donne che amano le donne, ancora".

In questa nuova opera, Tinta presenta cinque avvincenti racconti, ognuno unico nel suo genere ma legato dal comune filo della passione.

In "La mia medicina", una donna matura decide di non concedere all'età il potere di spegnere il suo desiderio.
"Vota Antonia" svela gli inaspettati piaceri nascosti dietro una serata politica.
"Peli superflui" porta la protagonista a confrontarsi con desideri inaspettati durante una banale visita dall'estetista.
"La donna dei miei sogni" è una dichiarazione d'amore senza confini, mentre "Non più sposa" offre una conclusione sorprendente a una storia apparentemente incompiuta.

Attraverso queste pagine, l'autrice celebra il desiderio e l'amore tra donne in tutte le sue sfumature, infrangendo schemi e luoghi comuni.

 


 Titolo: Rayn- L'Eco violenta del mare

 Edizioni: Aristea

 Genere: GDR Fantasy 

 Data di uscita: Maggio 2024

 Descrizione:

 'Il Confinato tornerà allo Sconfinato!’ 

In un'isolata comunità di balenieri, un’enigmatica profezia porta alla luce una segreta, immensa minaccia. Rovinosi eventi ormai sono in moto: i Cercatori li ostacoleranno o ne abbracceranno il corso? La risposta è nascosta nei tenebrosi abissi della loro anima.

 

 


 



 



Antonio Manzini

Recensione: TUTTI I PARTICOLARI IN CRONACA - ANTONIO MANZINI

3/15/2024


TUTTI I PARTICOLARI IN CRONACA
di Antonio Manzini
Mondadori | Il Giallo Mondadori | 304 pagine
ebook €10,99 | cartaceo €17,50
9 gennaio 2024

Trama
La corsa all'alba, la colazione al bar, poi nove ore di lavoro all'archivio del tribunale, una cena piena di silenzi e la luce spenta alle dieci: Carlo Cappai è l'incarnazione della metodicità, della solitudine. Dell'ordinarietà. Nessuno sospetta che ai suoi occhi quel labirinto di scatole, schede e cartelle non sia affatto carta morta. Tutto il contrario: quei faldoni parlano, a volte gridano la loro verità inascoltata, la loro richiesta di giustizia. Sono i casi in cui, infatti, il tribunale ha fallito, e i colpevoli sono stati assolti "per non aver commesso il fatto" – in realtà per i soliti, meschini imbrogli di potere. Cappai, semplicemente, porta la Giustizia dove la Legge non è riuscita ad arrivare – sempre nell'attesa, ormai da quarant'anni, di punire una colpa che gli ha segnato la vita. Walter Andretti è invece un giornalista precipitato dallo Sport, dove si trovava benissimo, alla Cronaca, dove si trova malissimo. Quando il capo gli scarica addosso la copertura di due recenti omicidi, Andretti suo malgrado indaga, e dopo iniziali goffaggini e passi falsi comincia a intuire che in quelle morti c'è qualcosa di strano. Un legame. Forse la stessa mano... Antonio Manzini, il creatore dell'indimenticabile vicequestore Schiavone, entra nel catalogo del Giallo Mondadori con una storia serrata e sorprendente che si interroga sull'equilibrio tra legge e giustizia, e su ciò che saremmo disposti a fare pur di guarire le nostre ferite.

Recensione
Oramai l'ho capito. Io con i libri di Antonio Manzini ho qualche problema. Se la serie di Rocco Schiavone la aspetto con ansia e raramente mi delude (l'ultimo col titolo chilometrico che non sto qui a riscrivere è stato una delusione enorme ad esempio), con gli altri è sempre un terno al lotto. Tanto ho amato Gli ultimi giorni di quiete, tanto mi ha angosciato Orfani bianchi. Cosa mi aspettavo quindi dalla novità targata Mondadori nel formato basso (come la sottoscritta) e dalla copertina orrida che vagamente suggerisce trattasi di giallo? Ho iniziato la lettura a mente sgombra perché non volevo fare paragoni inutili con Rocco. Giallo uno, giallo l'altro ma mi fermo qua. 

La storia si incentra sul giornalista Walter Andretti che, dall'oggi al domani non si sa bene perché, è costretto a passare dalle pagine dello sport, dove col minimo sforzo dava la massima resa, a quelle della cronaca nera e proprio nel momento in cui in città iniziano una serie di morti strane. Prima l'omicidio di Flavio Zigon, trovato in macchina, dove si era appartato con una prostituta, con due proiettili in corpo, poi quello di Daniele Martinelli, pugnalato in mezzo alla strada. I due non hanno niente in comune e Walter, dopo le difficoltà iniziali, inizia a prendere le misure dei suoi nuovi compiti. Eppure qualcosa non torna, qualcosa manca. Sarà un terzo omicidio e la conoscenza con l'archivista Carlo Cappai a far mettere insieme i pezzi ad Andretti.

Il libro puzza di serie da un chilometro di distanza e il buon Walter Andretti pare essere il nostro nuovo protagonista, di cui scopriremo vita morte e miracoli e di cui seguiremo il lavoro di cronaca. La mia speranza è che un secondo o terzo volume ci siano anche, ma che non si ecceda e non si trascini avanti una serie che in realtà non parte proprio in maniera esplosiva. 
Il giallo c'è ed è intrigante, ma ho paura che passata la figura di Carlo Cappai (la cui storia si conclude in questo volume) si perda un po' la parte forte del racconto, quella che aiuta il lettore a empatizzare e quindi a volerne sapere di più. Il protagonista Walter non è, infatti, un personaggio così forte e carismatico da trascinare una storia, anzi a volte sembra troppo in balia degli eventi, il destinatario di continui colpi di fortuna che, soprattutto nella prima metà del racconto, mi hanno lasciato con l'idea che senza questi baci della dea bendata staremmo ancora là ad attendere una svolta. Senza fare spoiler, mi riferisco in particolare alla ricerca della prostituta e della di lei amica, per non parlare di tutto il pezzetto sui passaporti che... mah!

La prima metà del racconto mi ha convinto molto di più, anche se gioco forza risulta introduttiva. C'è più movimento, più tridimensionalità del racconto. La seconda parte, invece, perde di mordente e si appiattisce tra i banchi di un'aula di tribunale, ad ascoltare testimonianze, domande, battibecchi tra avvocati che dovrebbero far ridere e che invece ho trovato abbastanza insipidi. In generale, anche l'idea di alternare capitoli e punti di vista in maniera così serrata non aiuta, perché porta il lettore a una lettura a singhiozzo. 
Il finale, invece, mi è piaciuto, l'ho trovato coerente col racconto ma anche inaspettato; fa capire che Manzini vuole portarti fino a un cerro punto, darti tutti gli elementi per capire e per farti comprendere cosa sia la giustizia e cosa la legge per poi lasciarti sola a scoprire cosa veramente sia successo. In questo si rivela un grande giallista e scrittore che però, abbandonato un protagonista forte come Schiavone, che ha saputo farci immaginare perfettamente ben prima della fiction (e con lui tutti coloro che gli girano intorno), tentenna a trovare una quadra con i personaggi. 

Voto


Alla prossima




Il crepuscolo degli eccelsi II

RECENSIONE: "Il crepuscolo degli Eccelsi II" di Uberto Ceretoli

3/12/2024



  


 

 Titolo: Il crepuscolo degli Eccelsi

Autore: Uberto Ceretoli

 Edizioni: Nero Press Edizioni

 Genere: Horror/Fantascienza

 Pagine: 372

 Formato: Copertina flessibile/Digitale

 Prezzo: Digitale EU 1,49

 

Descrizione:

Londra, 2056. Timothy Pollard, investigatore di Scotland Yard, ha appena scoperto che i vampiri esistono davvero. Non sa ancora però che vivono protetti dai servizi segreti e che, grazie a Sigmund Freud, hanno da tempo placato la sete di sangue.
Roger de Tosny è un vampiro millenario che si è stancato della vita decadente e senza prospettive che condivide con i suoi simili. Assaporato di nuovo il senso di potere e piacere che deriva dal nutrirsi prosciugando le proprie vittime, intende liberare se stesso e i membri della setta di cui fa parte, la Fratellanza degli Eccelsi, dal controllo del governo inglese.
Il vampiro, inoltre, crede che la figlia del poliziotto, Deborah, sia la reincarnazione della perduta moglie Godehildis; per riconquistarla, de Tosny è disposto a fare qualsiasi cosa, persino a sfidare il governo inglese e la stessa Fratellanza.

 

Recensione:

Ci troviamo nella Londra del futuro, più precisamente nel 2056. Una serie di efferati omicidi scuote l'Impero Britannico e l'investigatore Timothy Pollard di Scotland Yard è chiamato a risolvere nel minor tempo possibile il caso. Quello che inizialmente Pollard non sa, è che un vampiro millenario, Roger de Tosny, è tornato a Londra assetato di sangue e vendetta e che i vampiri, non solo esistono, sono protetti dai servizi segreti. Ma mentre gli altri non morti vivono nel buio, nascosti, de Tosny si sta macchiando di crimini orribili ai danni degli umani ed è necessario fermarlo ad ogni costo.

La situazione si complica quando de Tosny incontra Deborah, la giovane figlia dell'investigatore, che è l'esatta copia dell'adorata moglie, Godehildis, morta secoli addietro, per la quale il vampiro farebbe di tutto pur di riaverla con sè. Pollard riesce a stanare il perfido vampiro, ma ciò che ignora, è che questo ha già concupito la figlia, e come nel Dracula di Bram Stoker, la ragazza, morsa dal vampiro, si sta ormai trasformando, sospesa tra il sogno e la realtà. Debbie ricorda infatti molto la bella Mina Harker del romanzo, così pura, eppure così attratta dal male che il conte Dracula le infligge per farla sua.

La caccia ai vampiri ha inizio, anche grazie a un leggendario cacciatore di vampiri, che l'autore inserisce nel romanzo, di cui non svelerò il nome. Riuscirà Scotland Yard a sconfiggere la città dalla Fratellanza degli Eccelsi e porre finalmente fine ai violenti omicidi? Lascio a voi lettori la scoperta...




Bergasse 19 – Una donna di nome Anna Freud di L.L.

C'è post@ per noi... #545

3/10/2024

 

Buona domenica lettori! Rieccoci con le nostre segnalazioni all'insegna del tricolore.






Titolo: Breve storia di delitti in libreria

Autore: Massimo Gatta

Editore: Graphe.it edizioni

Pagine: 69

Data di uscita: 26 marzo 2024

Sinossi: Avete mai letto di qualcuno che sia stato ucciso in una libreria? È cosa quantomeno molto rara. Nel noir di tutte le epoche e nazioni, invece, accade talora che bibliomani, cacciatori di libri, librai ed editori finiscano coinvolti in omicidi più e meno efferati, e non sempre risolti. Pur se in tirature di nicchia, le storie di questo tipo sono sufficientemente numerose da essersi guadagnate addirittura una, ormai celebre, definizione: bibliomysteries. Da Gustave Flaubert a Hans Tuzzi, le sale nelle quali un avido lettore si inoltra per cercare vicende immaginarie di delitti sono talvolta esse stesse immaginarie, e al loro interno si consumano crimini due volte letterari. Ed ecco, un libro che ne parla, triplicandone la dimensione.

Sarebbe arduo, se non impossibile, scovare nelle cronache di ieri e di oggi delitti, o altri fatti di sangue, avvenuti in librerie reali. Inoltre molto difficilmente troverete documentata, tra i frequentatori di librerie, la tipologia “assassino/a”, neppure là dove tante altre tipologie di frequentatori sono state pazientemente, e simpaticamente censite, e cioè in Seven Kinds of People You Find in Bookshops, del libraio Shaun Bythell. Ammesso che sia possibile analizzare a tappeto l’intero panorama della stampa quotidiana o periodica degli ultimi tre secoli è quasi certo che nessun fatto di sangue emergerebbe perpetrato tra le mura ovattate delle librerie, siano esse vecchie o nuove, grandi o piccole, di catena, specialistiche o d’antiquariato. Bisognerebbe forse rivolgersi al cinema, dove a volte tali eventi fanno parte della trama. Ad esempio in Doppio delitto di Steno, o in Exes (2006) di Martin Cognito, dove una libraia viene uccisa nel proprio negozio, seguendo un preciso e macabro rituale; oppure in Zodiaco. Il libro perduto (2012) di Tonino Zangardi, nel quale la scena luttuosa si svolge in una libreria di Praga dove il protagonista si reca per acquistare un rarissimo libro di Nostradamus ritenuto perduto: il libraio antiquario viene improvvisamente e misteriosamente assassinato da uno sconosciuto entrato nella stanza. Anche nel thriller L’amore infedele (2002), di Adrian Lyne, un libraio fa una brutta fine: il bel Paul Martel viene infatti brutalmente assassinato dal marito della sua bionda amante; e in uno dei capolavori barocchi di Peter Greenaway, Il cuoco, il ladro, sua moglie e l’amante (1984), il libraio Michael viene ucciso dal marito dell’amante Georgina, il criminale Albert Spica, che gli fa ingoiare le pagine del suo libro preferito.

Biografia: MASSIMO GATTA è bibliotecario dell’Università degli Studi del Molise e studioso di editoria del Novecento, tipografia privata e bibliografia. È direttore editoriale della casa editrice Biblohaus, specializzata in bibliografia e bibliofilia. Con Graphe.it ha pubblicato la Breve storia del segnalibro e L'insolenza e l'audacia. Sul disordine dei nostri libri, entrambi tradotti in spagnolo.


Titolo: Canti e leggende dei Ch’uan Miao

Autore: Aldo Setaioli

Editore: Graphe.it edizioni

Pagine: 68

Data di uscita: 26 marzo 2024

Sinossi: Quello dei Ch’uan Miao è un gruppo etnico misconosciuto, dalla storia e dal folklore complessi ed estremamente interessanti. Le affinità con il vicino popolo cinese si incastonano con altrettante differenze linguistiche e antropologiche in generale, velate di un retaggio di antica sopraffazione subita che non ha perduto (almeno fino all’ascesa del Comunismo) una traccia di risentimento. Negli anni Trenta del secolo scorso il missionario battista David Crockett Graham raccolse e tradusse in inglese l’unico sistema di conservazione del corpus mitologico dei Ch’uan Miao: gli oltre 750 canti tradizionali tramandati oralmente per secoli. Oggi, con il presente volume e grazie al sapiente lavoro di traduzione e selezione operato da Aldo Setaioli, giunge fino a noi questo patrimonio inestimabile, e ci consente di conoscere una popolazione che non ha scritto libri, non ha edificato templi, ma esattamente come noi si è posta domande sul cosmo e l’uomo e si è data risposte che trovano riscontro e significato anche nella tradizione occidentale.

Dall’introduzione di Aldo Setaioli: «I Ch’uan Miao sono un gruppo etnico che abita principalmente in alcune zone delle province cinesi del Szechwan e dello Yunnan. Fisicamente assomigliano ai Cinesi, sebbene abbiano una plica mongolica meno pronunciata e siano in genere di statura più bassa. Il loro nome è composto dal termine Ch’uan, che probabilmente allude al fatto che molti di loro vivono nel Szechwan, e dal termine Miao (“figli della terra”), che viene a volte usato indistintamente per altre minoranze etniche che vivono in Cina. Nella loro lingua si chiamano Hmong Bo. In epoche antiche i Miao furono cacciati dai loro territori dall’espansione dei Cinesi, finché furono confinati nelle regioni in cui vivono tuttora, peraltro mescolati alle ben più numerose comunità cinesi. Altri furono costretti a emigrare in paesi vicini. L’eco di tali contrasti si coglie ancora distintamente nelle storie tramandate nel folklore dei Miao, dove si riconosce l’affinità coi Cinesi, ma si avverte anche il risentimento per la sopraffazione esercitata da questi ultimi. Le lingue sono diverse. Quella dei Miao, sebbene abbia affinità col cinese (entrambi gli idiomi sono monosillabici), possiede un sistema di tonalità ancor più complesso. I diversi toni conferiscono a un suono significati del tutto differenti. I Miao vivono principalmente, anzi quasi esclusivamente, di agricoltura, come si evince anche dai racconti qui riportati. Questi sono per la massima parte dei canti, tramandati oralmente. I Ch’uan Miao sono infatti privi di letteratura scritta. I cantastorie hanno un ruolo importante, ma ancor più lo è quello del tuan kung, vero mago e sciamano. Conosce formule per guarire ogni malattia, per scacciare i demoni (che ne sono la causa) e officia ogni sorta di cerimonia. C’è anche un altro tipo di sciamano (detto mo) che celebra i funerali e apre ai morti la via del cielo, uccidendo un gallo perché li guidi. I Miao non hanno templi né sacerdozio organizzato, ma possiedono una religione abbastanza elaborata. Il dio supremo si chiama Ntzï e abita al di sopra del cielo, in una regione pianeggiante dove dimorano le anime degli antenati, che vivono in pace e abbondanza, senza bisogno di dedicarsi all’agricoltura. Sotto la terra esiste un altro mondo parallelo, dove vivono uomini piccolissimi (se ne parla in uno dei nostri racconti). Ci sono anche numerosi demoni, spesso cannibali, che sono a volte anime di morti trascurati dai loro discendenti, oppure di animali o anche di esseri privi di vita. Per i Miao tutte le cose, anche quelle di pura materia e perfino quelle immateriali (il sole, la luna, le stelle, i monti, i fiumi, le pietre, ma anche l’eco, il tuono, l’arcobaleno, ecc.), sono infatti esseri viventi e animati.»


Titolo: Bergasse 19 – Una donna di nome Anna Freud

Autrice: Lucrezia Lombardo

Editore: Les Flaneurs Edizioni

Genere: Narrativa

Collana: Le Innominate

Pagine: 136

Uscita: 1/3/2024

Sinossi: «È solo grazie a te, Dorothy, mia preziosa amica d’una vita, paziente e gentile, se sono riuscita a ritornare, dopo un lungo esilio,

in Berggasse 19, laddove tutto ha avuto inizio».

Intellettuale amante delle trasgressioni alla tradizione, Anna Freud (Vienna 1895 - Hampstead 1982) fu la caposcuola della “psicologia dell’io”. Si dedicò a tempo pieno alla psicoanalisi, che dal suo contributo ricevette nuovi impulsi vitali, in particolare nella direzione della cura dei disturbi infantili. Sul piano sentimentale, è noto il suo legame con la collega statunitense Dorothy Burlingham, ovviamente inviso alla mentalità del tempo. Lucrezia Lombardo cede la parola alla stessa Anna, che si racconta in una lettera immaginaria (indirizzata a Dorothy) ma fedele alla biografia storica, per ripercorrere le tappe cruciali della vita di una donna lungimirante, indipendente e capace di grandi gesti di empatia, che ha ancora molto da insegnare: un modello da

scoprire e riscoprire. Un romanzo da accogliere come un atto d’amore verso una figura femminile che in vita non accettò mai il ruolo in cui la società del tempo avrebbe voluto costringerla, eppure post mortem è rimasta intrappolata nell’ombra del cognome paterno. Il ritratto di una mente creativa, in grado di penetrare l’anima del lettore.

Biografia: Lucrezia Lombardo, nata nel 1987 ad Arezzo, è autrice di libri di poesia, saggistica e narrativa. Oltre ad aver ricevuto importanti premi e riconoscimenti letterari, ha pubblicato inediti e articoli su riviste letterarie nazionali e internazionali. Alla sua produzione è stata dedicata una tesi di

laurea, redatta per la Facoltà di Lettere dell’Università degli Studi di Firenze.


Titolo: Meraviglioso disastro

Autrice: Laura Caterina Benedetti

Genere: romanzo rosa contemporaneo, autoconclusivo

Editore: Self-publishing

Data di uscita: 21 marzo 2024

Sinossi: Lo screzio tra un gatto vagabondo e un cagnolino indisciplinato trasforma in battibecco il primo incontro dei loro proprietari; dopo la breve bufera, però, tutto si rasserena.

L’uomo invita la ragazza a tornare a trovarlo e i due, pur apparentemente divisi da differenza d’età e posizione sociale, diventano subito amici.

Lui, famoso direttore d’orchestra reduce da una relazione sentimentale naufragata, trova nella studentessa Silvia la confidente ideale. Lei, con la sua gioia per la vita, è felice di poter aiutare Zachary a condividere le ombre che si nascondono sotto il successo.

L’amore, però, è dietro l’angolo...

Tra un’enigmatica ex, un mentore apprensivo e un soprano dalla lingua tagliente, tra sospetti, equivoci e sorprese, riusciranno Zack e Silly a far luce sui reciproci sentimenti?

Un rosa leggero e spensierato raccontato dal punto di vista dei protagonisti; tra Torino e New York un susseguirsi di momenti vivaci, malinconici, sensuali, fino all’atteso e romantico finale.





Gabrio Bacchini

Recensione: I DODICI SINISTRI - GABRIO BACCHINI

3/06/2024

 

Titolo: I dodici sinistri

Autore: Gabrio Bacchini

Editore: Bookabook

Pagine: 151

Sinossi: In via degli Artieri 47 la normalità è ormai diventata l’eccezione. Tra un soffitto che crolla e un seminterrato allagato, non c’è tregua per Emanuele Rimedio, amministratore di condominio dalla pazienza infinita e un grande amore per i numeri. Ad accompagnarlo in queste vicende tragicomiche è il fidato Andrea Baldazzi della Turchese Assicurazioni, che si ritrova a dover risarcire i danni più assurdi, sempre combattuto tra la volontà di compiacere i condomini colpiti dai sinistri e il temibile agente capo. Dodici episodi che raccontano in chiave ironica la difficile vita di Emanuele Rimedio, sempre alle prese con i problemi dei suoi condomini, ma non solo: c’è anche spazio per l’amore… Riuscirà a far colpo sulla sua amata Simona Cirene, senza che qualcuno lo chiami, alle prese con un disastro condominiale?

Recensione:

Tutti i racconti ruotano attorno alle vicende, più o meno bizzarre, di un condominio ed hanno come protagonista il ragionier Rimedio, loro amministratore.

Ad ogni racconto viene narrato di un sinistro e dell'incredibile interpretazione dei fatti per far intervenire l'assicurazione. In questo modo, il povero assicuratore Baldazzi benché gradito ai condomini si trova sempre tra l'incudine ed il martello.

Tra incendi, atti di vandalismo, riti satanici, mafiosi, incidenti di varia natura non c'è da annoiarsi.

L'ultimo racconto è il più assurdo per finale, tutto dipenderà da una partita a calcetto!

Tra tutto ciò, il povero Rimedio spasima per la ragazza delle pulizie, impacciato riesce finalmente ad invitarla a cena ma il condominio è una mina vagante, fonte di continue emergenze. Riusciranno a trovarsi in mezzo al caos? Lascio a voi scoprirlo.

Nel complesso una lettura leggera e gradevole.





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