Beatrice Masci

C'è post@ per noi... #411

1/31/2021


Buona domenica lettori!
Pronti a fare una nuova scorpacciata di segnalazioni librose? 


IL MIO TUTTO
di Chiara Zaccardi
Bibliotheka Edizioni | 540 pagine
ebook €4,99 | cartaceo €18,00
4 giugno 2020 | scheda Amazon

Un romanzo sull'accettazione della propria e dell'altrui diversità e sul difficile percorso che una simile scelta comporta. "Come si fa quando non riesci a stare insieme a una persona ma non riesci nemmeno a stare senza?". Davide se lo chiede dal momento in cui ha conosciuto Cristian. A sedici anni arriva in una nuova scuola, a Parma, e si fa subito notare: ama disegnare e non nasconde di essere gay. Per questo viene preso di mira da alcuni compagni. Il leader dei bulli, Cristian, è il campione di nuoto della scuola: fisico atletico, occhi azzurri e un sorriso spietato. Cristian detesta Davide. Almeno finché non lo bacia. Il loro è il primo grande amore, giovane, intenso, tanto inaspettato quanto assoluto. Cristian si scopre indifeso davanti a un desiderio inarrestabile, senza mezze misure, e non sa come affrontarlo. Abbandonarsi a un sentimento che lo rende diverso o respingerlo? Ammettere che le fragilità di Davide sono un po' anche le sue o usarle per allontanarlo?


DI DRAGHI, DI STREGHE, DI PIANETI LONTANI
di Luigi e Federica Giampetraglia
Terebinto Edizioni | 208 pagine
cartaceo €15,00
1 gennaio 2020 | scheda Amazon

Quattro racconti. Quattro storie fantastiche e fantascientifiche scritte a quattro mani da padre e figlia. Un'antologia coraggiosa che raccoglie il meglio della produzione dei due autori, impegnati da anni nella battaglia per il diritto dei ragazzi con DSA a una lettura semplificata, qui facilitata dal ricorso all'Open Dyslexic, una famiglia di caratteri tipografici progettata per mitigare alcuni degli errori di lettura causati dalla dislessia, senza che questo incida sulla normale leggibilità. In modo da rendere possibile per tutti un viaggio nel meraviglioso, tra Draghi, Streghe e Pianeti Lontani... Luigi e Federica Giampetraglia sono un amorevole papà e la sua fantasiosa signorina di undici anni che condividono l'hobby della scrittura. Il risultato è un mix di sogni d'infanzia e ammiccamenti educativi. Età di lettura: da 10 anni.


GHOST HUNTERS: IL VILLAGGIO MALEDETTO
(#1 libro)
di Domenico Cua
selfpublishing | 481 pagine
ebook €2,99 | cartaceo €13,00
29 settembre 2020 | scheda Amazon

Irlanda, anno 1450. All’interno dei boschi del monte Carrantuohill, nella contea del Kerry, sorge un piccolo villaggio senza nome che conta poche centinaia di abitanti. La gente conduce una vita tranquilla e pacifica, del tutto ignara dell’esistenza di un oscuro segreto che si cela nelle profondità di una vecchia cripta in cui nessuno mette piede da innumerevoli anni. E quando tre giovani donne a conoscenza di tale segreto giungono alle porte del villaggio, cominciano a verificarsi strani avvenimenti: la notte porta con sé fitti manti di nebbia al cui interno si muovono ombre sinistre, gli animali del bosco spariscono nel nulla e la gente inizia a morire nei modi più spaventosi e incomprensibili, tanto da far sospettare che il villaggio sia caduto vittima della stregoneria. Chi sono quelle donne? E cosa si nasconde all’interno della cripta?


IN CAMMINO VERSO COMPOSTELA
di Beatrice Masci
selfpublishing | 70 pagine
ebook €2,99 | cartaceo €10,39
30 giugno 2020 | scheda Amazon

Ogni anno centinaia di migliaia di persone intraprendono il Cammino verso Santiago de Compostela. Uncammino che non è soltanto una prova fisica, ma un vero viaggio dentro se stessi. Con passione, ironia earguzia, Beatrice Masci fa raccontare ai suoi piedi gli ottocento chilometri percorsi in 33 giorni, con unavera e propria immersione nella sacralità dei luoghi percorsi e dei pellegrini incontrati, in un’alternanza disorrisi e riflessioni che faranno “bere” al lettore il racconto di un cammino in cui si “annullano ledifferenze e si arriva all’essenziale”.






A sin away from Heaven

Recensione: A sin away from Heaven - Elettra SP

1/29/2021

Titolo: A sin away from Heaven
Serie: The Heaven Series Vol 1.
Autrice: Elettra SP
Casa Editrice: Self pubblishing
Pagine: 259
Prezzo: 3,99€

Sinossi: 
Quando i cammini di Candice Lancaster, Dean Meyer e Jake Wolfe si incrociano a una festa, le loro vite vengono stravolte. Sullo sfondo di una Chicago lentamente invasa dai colori dorati dell’autunno, il primo volume della Heaven Series racconta di tre persone apparentemente diverse, che daranno inizio a una relazione inusuale e travolgente, rivelando i loro segreti e le loro debolezze. Fra attimi bollenti, scorci d'intensa tenerezza e ricordi dolorosi si ritroveranno a porsi una sola, complicata domanda: possono tre cuori battere all’unisono?




Recensione

Non è il solito genere che leggo, anzi, diciamo che è un mondo tutto nuovo ma qualcosa nella trama e in alcuni estratti che ho letto mi hanno incuriosito e spinto a prendere in mano questa storia. Non credevo che una storia cosi potesse prendermi e appassionarmi ma in realtà l'ha fatto e ne sono rimasta piacevolmente colpita. 

I nostri protagonisti sono Candice, Jake e Dean e la loro storia è particolare ma non risulta mai strana o sbagliata. Si entra in un vortice di lussuria, di passione ma c'è spazio anche per le emozioni, non si tratta solo di sesso ma di amore. Non esiste un "Candice e Jake" senza un Dean e viceversa, si completano.
Dean è burbero e scontroso mentre Jake è dolce e sensibile e poi c'è Candice che è una forza della natura che travolge e sconvolge i due ragazzi. 
La relazione fa i tre è una parte centrale della storia ma ci sono dei contesti secondari che sono molto interessanti e spero che verranno approfonditi nei prossimi capitoli. 

L'autrice è stata brava nel descrivere nei minimi dettagli le varie scene che non risultano mai volgari o fuori luogo. Essendo il primo libro di questa serie mi aspetto che i prossimi siano più approfonditi nelle varie dinamiche. Spero di non dover aspettare troppo per i seguito, sono veramente curiosa. 

Consiglio questa lettura soprattutto agli amanti del genere e la sconsiglio ai deboli di cuore! 







Spero che questa recensione vi sia piaciuta!  
 


a cura di Florencia Andreola

Recensione: Disagiotopia - Malessere, precarietà ed esclusione nell’era del tardo capitalismo, a cura di Florencia Andreola

1/26/2021

 

Titolo: Disagiotopia - Malessere, precarietà ed esclusione nell’era del tardo capitalismo

A cura di Florencia Andreola

Prefazione di Raffaele Alberto Ventura

Autori dei saggi: Pier Vittorio Aureli, Federico Chicchi, Umberto Galimber- ti, Maria Shéhérazade Giudici, Loretta Lees, Guido Mazzoni, Sa- skia Sassen, Raffaele Alberto Ventura


In un momento storico in cui i disastrosi effetti collaterali e le complesse contraddizioni del modello di sviluppo occidentale emergono in tutta la loro forza, arriva in libreria Disagiotopia, riflessione di otto voci protagoniste del dibattito italiano e mondiale sul malessere profondo che ormai in modo endemico investe la modernità: dalla vita politica a quella psichica, dallo spazio urbano a quello domestico, dall’adolescenza all’età adulta.

La crisi economica e sociale subentrata subito dopo i fasti del Dopoguerra ha portato alla normalizzazione di una condizione di disagio che oggi abbraccia ogni sfera della vita collettiva e personale.
Il capitalismo occidentale non riesce a produrre benessere materiale senza diffondere allo stesso tempo un malessere profondo e un doloroso senso d'impotenza. Capire le forme di questo disagio e tracciarne una mappatura è oggi più che mai necessario per elaborare delle strategie di resistenza e rispondere alle sfide del nuovo mondo che si sta delineando.
Disagiotopia parte da qui: attraverso l’esplorazione di spazi domestici, urbani, economici e sociali, otto autrici e autori tra storici, filosofi, architetti, urbanisti, sociologi e psicologi si interrogano sul modo per orientarci in una terra desolata, raccontare il nostro “tempo fuori di sesto” e immaginare nuove forme di resistenza. Tra gentrificazione, discriminazione di genere e precariato diffuso, Disagiotopia mostra il volto oscuro del tardo capitalismo, proseguendo il percorso della collana Eschaton, diretta da Raffaele Alberto Ventura (già autore di Teoria della Classe Disagiata).

Recensione

Il punto in comune di questa antologia di saggi è il significato della parola disagio. Un termine che è entrato a far parte della vita di tutti i giorni attraverso meme e canzoni, che pare aver quasi perso il suo significato originario e reale, meno leggero di quello che spesso vogliamo esprimere quando ne parliamo.

In questo periodo stiamo vivendo in modo diverso da come siamo sempre stati abituati: il distanziamento sociale e i cambiamenti che ci ha portato la pandemia hanno modificato le nostre abitudini portandoci ad abituarci a vivere a stretto contatto con la tecnologia, ancor più di quanto eravamo abituati a fare. Questa situazione che fino all'anno scorso ci sarebbe sembrata poco plausibile ci ha costretto a riconoscere che l'economia, anche quella dei paesi più ricchi e potenti, non è forte come credevamo.

Leggere disagiotopia è stato interessante. L'antologia esamina gli aspetti che sono cambiati nella società che viviamo dagli anni ottanta a oggi. Racconta le crisi politiche ed economiche che abbiamo (più o meno) superato, ci racconta come il concetto di casa sia cambiato nel corso dei secoli e quanto oggi sia diventata una sorta di oasi nella quale riporre le nostre speranze e spendere ciò che il nostro lavoro ci permette di guadagnare, spesso indebitandoci nella ricerca della felicità.  
La tecnologia ha modificato la nostra routine quotidiana, avvicinando ciò che è distante e allontanando da noi persone e abitudini che fino a pochi anni fa erano naturali e vicine. Allo stesso modo è cambiato anche il mondo del lavoro, non più fatto di oggetti, ma evaporato, come lo definisce Federico Chicchi, nel suo saggio - contro la società della prestazione.

Come avrete capito, i temi trattati e approfonditi sono complessi e incentrati su quasi ogni aspetto della società. Per questo l'antologia non è adatta come lettura leggera serale, perché è piuttosto impegnativa.
A chi consiglio Disagiotopia? Non vi mentirò: non è un libro leggero e facile da leggere. Raccoglie riflessioni profonde e impegnative da digerire, che spesso vi porteranno a riflettere e a ragionare sulla società nella quale viviamo e sulla presenza latente di questo disagio sul quale l'antologia è centrata.
Lo consiglio invece a chi sente di non comprendere il mondo nel quale viviamo, a chi cerca di capire da dove siamo arrivati e cosa ci ha portati a correre così tanto in questi ultimi anni. 

Ancora oggi, qualche giorno dopo averne concluso la lettura, mi trovo a riflettere su alcuni aspetti esaminati dai saggi. Mi hanno colpito molto in particolare il saggio sulla gentrificazione, di Loretta Lees, che analizza i cambiamenti che hanno subito le aree urbane delle città, ma anche le differenze tra gli stati del primo mondo e quelli del terzo; e quello sull'Orrore Familiare di Pier Vittorio Aureli & Maria Shéhérazade Giudici, che esamina la casa a partire dall'antichità, fino ad arrivare ai giorni nostri.







Annie

C'è post@ per noi... #410

1/24/2021

 

Buona domenica, cari lettori!
Anche oggi abbiamo per voi quattro proposte, tutte made in Italy, per le vostre prossime letture.

Pronti a scoprirle?





Titolo: Carlo Bo, Agonista
Autore: Vincenzo Gueglio
Editore: Gammarò Edizioni
Pagine: 250
Prezzo:  € 6,99 (ebook) € 19,95 (cartaceo)

«Vincenzo gueglio svolge la propria "esplorazione di Bo", come la chiama, spesso in forma dialogica con il professore: verso il quale mostra un rispetto deferente che non gli impedisce di manifestare, quando gli sembri il caso, il proprio dissenso; anche netto: a proposito di Guido Gozzano, ad esempio. Pagina dopo pagina la conversazione ideale tra meglio e Bo, del quale è sottolineata “ansia di dialogo”, affronta problemi estetici, esistenziali e religiosi del Novecento evitando sempre il giudizio categorico e assoluto, nella comune consapevolezza che “il poeta non è chi sa, ma tenta di sapere”, con profonde e assai plausibili osservazioni filosofiche che tendono a identificare, pur tra dubbi e incertezze, il significato della letteratura. Con questo libro fatto di opinioni a confronto, di rispetto delle idee e delle persone, Vincenzo gueglio, col supporto di una preparazione letteraria e filosofica profondissima e con un felice ricorso all’ironia, offre finalmente un ritratto credibile di Carlo Bo come intellettuale di levatura europea e come uomo, aiutandoci a comprenderne in profondità il pensiero, sempre vivace, appassionato e libero, la sua “continua ricerca del proprio errore” come osserva meglio, per il quale Bo è un “maestro di verità, spirito ostinato e sofferente, della sparuta e disperata razza di quelli che al tempo antico scommettevano la propria vita sul senso e la virtù della parola”. anche se, aggiunge amaramente il co protagonista di questo intenso e sapiente libro, “i maestri di verità vengono volentieri ridotti al silenzio”».

Titolo: Dario è mio fratello
Autore: Nadia Boccacci e Duccio Santini
Editore: Les Flaneurs
Pagine: 68
Prezzo: € 8,55 (cartaceo)

Dario è un bambino speciale. Lo dicono tutti. Il suo fratellino Alessandro gli vuole bene, ma a volte si vergogna di lui, perché Dario non sa fare quasi niente da solo, e poi urla, piange e fa sempre capricci e dispetti; si comporta come un bambino piccolo anche se è grande. Alessandro a scuola deve tenerlo d’occhio e i genitori a volte non hanno tempo per tutti e due, perché Dario ha più bisogno di attenzioni. Lui è speciale ed è suo fratello.

Titolo: Il concerto di Raviolotti
Autore: Mariana Fujerof e Gabriel Salvetat
Editore: Les Flaneurs
Pagine: 64
Prezzo: € 8,55 (cartaceo)

Puffina, Giacomino, Crinolòt e Pucci hanno un sogno: poter ascoltare dal vivo il loro idolo, il grande tenore Raviolotti, e magari esibirsi sul palco insieme a lui. C'è solo un problema: i nostri eroi sono quattro porcellini d'India! Non sanno come arrivare in città, non hanno i vestiti adatti e poi... chi mai farebbe entrare degli animaletti come loro a teatro? Per fortuna ci sono i loro amici ad aiutarli: l'abile cricetina Pompon, la cinciallegra Azzurrina e il merlo Nerino. Età di lettura: da 6 anni.

Titolo: Genesi
Autore: Fabrizio De Palma
Editore: -
Pagine: 277 
Prezzo: € 10,39 (cartaceo) € 2,99 (ebook)

Qual è la vera origine delle Sacre Scritture?
Anna è una sedicenne orfana di Belfast, siamo nel 1990. La sua vita immersa nei tipici travagli adolescenziali un giorno viene sconvolta dalla scoperta di una realtà parallela perfettamente immersa nel nostro mondo, nella nostra quotidianità.
Nya, cresciuta tra le tribù di zingari irlandesi e finita in un giro di prostituzione, è destinata a cambiare le sorti della sua vita e a diventare, con il suo mentore, il peggior incubo di Anna.
Per tutto c’è una causa, ma non sempre uno scopo.
Anna non è una predestinata. Nessuno lo è. Ma proprio adesso, che sembra avere trovato il suo posto, che ha conosciuto il calore dell’amicizia e persino la gelida illusione di un amore, una terribile minaccia incombe su di lei e su tutto quello che conosce.



alessia gazzola

Recensione QUESTIONE DI COSTANZA di Alessia Gazzola

1/20/2021

 

QUESTIONE DI COSTANZA 
di Alessia Gazzola
Longanesi | La Gaja Scienza | 343 pagine
ebook €9,99 | cartaceo €18,60
21 ottobre 2019 | scheda Longanesi


TRAMA
"Verona non è la mia città. E la paleopatologia non è il mio mestiere. Eppure, eccomi qua. Com'è potuto succedere, proprio a me? Mi chiamo Costanza Macallè e sull'aereo che mi sta portando dalla Sicilia alla città del Veneto dove già abita mia sorella, Antonietta, non viaggio da sola. Con me c'è l'essere cui tengo di più al mondo, sedici chili di delizia e tormento che rispondono al nome di Flora. Mia figlia è tutto il mio mondo, anche perché siamo soltanto io e lei... Lo so, lo so, ma è una storia complicata. Comunque, ce la posso fare: in fondo, devo resistere soltanto un anno. È questa la durata del contratto con l'istituto di Paleopatologia di Verona, e io - che mi sono specializzata in Anatomia patologica e tutto volevo fare tranne che dissotterrare vecchie ossa, spidocchiare antiche trecce e analizzare resti centenari - mi devo adattare, in attesa di trovare il lavoro dei sogni in Inghilterra. Ma, come sempre, la vita ha altri programmi per me. Così, mentre cerco di ambientarmi in questo nebbioso e gelido inverno veronese, devo anche rassegnarmi al fatto che ci sono delle scelte che ho rimandato per troppo tempo. Ed è giunto il momento di farle. In fondo, che ci vuole? È questione di coraggio, è questione di intraprendenza... E, me lo dico sempre, è questione di Costanza."


LA MIA OPINIONE
Ho conosciuto Alessia Gazzola, se non di persona ahimè, tramite i suoi libri e se da una parte ho adorato la serie de L'Allieva ( e qui scatta la preghiera di un nuovo libro, prima o poi), dall'altra poco avevo digerito Non è la fine del mondo, tanto da farmi venire qualche dubbio. Dubbio che è sfumato con la nuova serie di questa autrice, Questione di Costanza, che ci introduce una nuova protagonista, Costanza Macallè, e un nuovo mondo, la paleopatologia.

Costanza è un medico alla ricerca di un impiego e, messa con l'acqua alla gola, decide di accettare l'incarico di un anno come paleopatologa a Verona. Dalla calda Sicilia impacchetta sogni, ambizioni e figlia treenne per la città scaligera. Ma non c'è niente da fare, quel lavoro non le va giù, non riesce ad appassionarsi a quelle ossicine sbucate da uno scavo, ne tanto meno a quella treccia rossa rinvenuta con le spoglie di un cavaliere. Eppure anche lei si troverà a fare la detective della storia alla ricerca di una identità per quella chioma appartenuta forse alla figlia di un personaggio veramente importante. Lei e il gruppo con cui lavora hanno davanti una scoperta potenzialmente fantastica, tanto importante da salvare lo stesso Istituto dalla chiusura.
Ma non di soli capelli e ossa vive Costanza, perchè la sera quando torna a casa c'è Flora, la piccola tiranna di casa a cui non rifiuterebbe niente, neanche la scoperta di un vero padre.

Adoro la coerenza della Gazzola, anche qui di cadaveri parliamo! Certo, questi hanno qualche secolo in più rispetto a quelli che si trova ad esaminare Alice Allevi (uhmmm... magari un bel crossover più avanti?) ma la sostanza è quella. Da archeologa ho fatto inizialmente fatica a capire la ritrosia di Costanza davanti a questa splendida materia e al suo freddo distacco davanti alla scoperta di una sepoltura primaria con resti... aahhh ricordo ancora il mio mio ritrovamento di resti umani... bei tempi... dicevo, non riuscivo a capire come non facesse ad esaltarsi davanti all'archeologia. Poi però ho cercato di capirla un po' di più, anche rispetto al suo passato, e un po' di più ho compreso. Lei che sperava di salvare vite umane e alleviare sofferenze si ritrova a spolverare una clavicola del 1200, insomma una rimette in discussione tante cose.

Costanza mi ha ricordato Alice sotto diversi punti di vista: un misto sconclusionato di determinazione e incertezza che le mette il più delle volte in situazioni difficili e paradossali, ma anche un cuore grande come una casa che non può non farle amare dal lettore. Sono la sorella da riportare sulla giusta strada, la migliore amica da consolare quando il cretino non risponde ad uno schifo di messaggio. Insomma, sono personaggi buoni, che sbagliano e tanto, che a volte vorresti prendere a calci nel sedere quando prendono la decisione palesemente più complicata, ma che poi non riesci a sgridare.

Con Costanza però l'asticella si alza perchè quando si parla di lei in mezzo c'è anche quel piccolo terremoto di Flora, tre anni, una passione per le macchinine e la tendenza a mordere i compagnetti di scuola. Come non affezionarsi a questo piccolo mostriciattolo che non sa cosa sia l'educazione ma che nel momento più opportuno abbraccia la sua mamma con quelle manine ciocciotte?

Ma la Gazzola non si ferma alla vita di Costanza. Decide infatti di proporci un racconto nel racconto, facendo un salto nel 1200 da Selvaggia e Belfiore. Il collegamento di questa parte della storia con il resto è facilmente intuibile ma non sarà io a spifferarlo (su forza che ci siete... esatto, bravi lettori!). È una storia ovviamente del tutto inventata, anche se alcuni spunti sono reali, tuttavia riesce ad appassionare nella sua brevità. Selvaggia e Costanza non si conosceranno mai, non avranno alcun punto in comune eppure il parallelo tra queste due vite così diverse e lontane arricchisce il racconto, dando anche alla ricerca di Costanza un guizzo in più. Il lettore ha, infatti, molte più informazioni della stessa protagonista su quello che è successo ed è spinto a capire se la storia ai giorni nostri si stia instradando nel verso giusto.

L'unico aspetto che mi ha lasciata un po' più perplessa è che ho trovato la storia nel suo complesso poco omogenea, quasi divisa in compartimenti stagni: da una parte Costanza e il lavoro, dall'altra Selvaggia e dall'altra ancora la ricerca del padre di Flora. Son tutte parti del racconto che hanno in comunque proprio Costanza e invece vivono ognuna di vita propria. Avrei voluto più fluidità nel racconto.

Ma nonostante questo sono contenta di questa nuova avventura che Alessia Gazzola ha intrapreso. Ammetto che temevo un po' l'effetto Non è la fine del mondo, in cui non avevo trovato il piglio dell'autrice letto invece negli altri romanzi. In questa nuova serie c'è e ora sono curiosa di vedere se Costanza continuerà a cercare la faccetta di Poirier sui femori della necropoli o se riuscirà a fare il medico.

VOTO



Alla prossima



A. Tentori

C'è post@ per noi... 409

1/17/2021


 Buongiorno a tutti e buona domenica!

Questa settimana abbiamo per voi delle proposte davvero interessanti, cosa ne pensate?










Titolo: Miss Marx, la figlia del Capitale. Biografia pop

Autore: Barbara Minniti

Editore: Oltre edizioni

Pagine: 170

Prezzo: 16,00 euro.


Eleanor Marx, detta Tussy, aveva un cognome che oggi sarebbe pesante da portare. Questa sua biografia ci porta nel mondo della Londra della seconda rivoluzione industriale, ripercorrendo le fasi della breve ma intensa vita di una donna che ha saputo conquistare un ruolo di rilievo nella società del tempo. Il racconto, scritto con uno stile quasi discorsivo, è arricchito da approfondimenti sul caso del presunto figlio illegittimo di Marx, in parte inediti, e da riferimenti continui alla nostra attualità. Non manca una appendice di curiosità, fatti e personaggi, nonché una bibliografia con pubblicazioni recenti per chi volesse saperne di più. alla sua nascita nel 1855 a Londra, Eleanor era solo l'ultima figlia di un esule politico tedesco che viveva con la sua famiglia in due misere stanze a Soho, trascorrendo le sue giornate nella biblioteca del British Museum senza una sterlina in tasca e una sfilza di creditori al portone di casa. Al momento della sua nascita il marxismo era soltanto agli albori, ma Tussy crescerà con le due sorelle, nell'ambiente del nascente socialismo internazionale, influenzata dalle elaborazioni paterne e dello "zio" Engels, che faranno di lei la naturale erede del pensiero dei due grandi leader del comunismo. Un fardello che condizionerà tutta la sua vita di donna, innamorata del padre e della sua elefantiaca e stimolante intelligenza, ma anche intimamente decisa a costruire la sua autonomia con l'impegno politico, sindacale e culturale nell'Inghilterra vittoriana. L'incontro e la lunga relazione con un compagno di lotte e di apparenti affinità elettive le sarà fatale, e la sua convinzione di saper reggere la pressione di un rapporto, volontariamente non vincolante, la porterà al suicidio a 43 anni.


L'autrice:

Barbara Minniti Giornalista professionista, per anni cronista in un quotidiano romano, è poi passata alla comunicazione pubblica e al giornalismo storico-scientifico, finché non si è scoperta anche scrittrice. Nel 2005 ha pubblicato con Robin Edizioni  il suo primo romanzo, L’ombra della notte, seguito nel 2008 dal romanzo storico Casa Collins – Le memorie della segretaria inglese di Garibaldi, edito da Polistampa di Firenze. Attualmente è impegnata nel mondo del terzo settore, organizza eventi ed è Presidente di un'Associazione che si occupa della diffusione della lingua e cultura inglese.



 


Titolo: Vite maledette. Autobiografie apocrife.

Autore: Vito Molinari 

Editore: Gammarò Edizioni

Pagine: 168

Prezzo: 18,00 euro

Prefazione: Andrea Tarabbia


Vito Molinari ci propone cinque autobiografie apocrife di artisti maledetti, geni privi del dono di saper vivere. Gesualdo da Venosa (1566-1613), musicista sommo, assassino della moglie e del suo amante; Caravaggio (1573-1610), genio e assassino; Alessandro Stradella, “il Caravaggio della musica” (1643-1682), donnaiolo impenitente, assassinato per vendetta; Amedeo Modigliani (1884-1920), principe della bohème, morto povero e drogato; Antonio Ligabue (1899-1965), una vita tra manicomi e capolavori. Come scrive Andrea Tarabbia, premio Campiello 2019, nella sua prefazione: “Vissuti male, morti peggio; scrivono la propria vita oltre la vita. Non c'è quasi nulla di più straordinario, e di più letterario, di questo.”


L'autore:

Vito Molinari è nato il 6 novembre 1929 a Sestri Levante. Giovanissimo, fonda il CUT(Centro Universitario teatrale) di Genova.  Scrive e dirige il Ciclo dei Processi Celebri dell’antichità. Nel 1953 partecipa al periodo sperimentale della televisione: il 3 gennaio 1954 dirige la trasmissione inaugurale della tV. da allora è stato regista e spesso coautore di oltre 2000 trasmissioni tv di generi vari. Oltre che in tv e in radio Molinari è stato attivo in teatro: ha diretto una sessantina di operette, spettacoli di prosa e di rivista. È stato condirettore del teatro Sant’Erasmo a Milano. Ha scritto La vita è una barzelletta, per Enrico Beruschi. Con lo chansonnier Gian Gilberto Monti ha scritto e diretto spettacoli sulle canzoni satiriche, sui cantautori francesi. Ha scritto un testo sul cinema muto: Il teatro del silenzio per il Piccolo teatro di Catania; uno sulla vita di Totò: Centodieci e lode, con Angela Luce (per il teatro Totò di Napoli, 2007); Ha diretto trecento Cinebox e cinquecento Caroselli (Carosello d’oro per orologi Longines). Ha diretto collane di dischi di operette per Meazzi (1960); ha realizzato una storia discografica dell’operetta; ha ideato, scritto e diretto la serie di 60 dispense e i Cd di operette, Commedie musicali e musicals per fratelli Fabbri; 40 dispense e dvd sui Caroselli per il “Corriere della sera” e “Gazzetta dello Sport”. Ha ottenuto i maggiori premi del settore. Per Gammarò ha pubblicato La rita smeralda, il suo primo volume di racconti (2018),  Carosello...e poi tutti a nanna (2018)  Paolo Fregoso, genovese (2019).



 

Titolo: Il prossimo novilunio 

Autori: Enrico Luceri - Antonio Tentori 

Editore: Oltre edizioni

Pagine: 266

Prezzo: 16,00 euro


Un serial killer si aggira per le campagne umbre. Le coppiette di innamorati e amanti appartati nel buio sono le sue prede. Accade sempre nelle notti di plenilunio. Le indagini sono affidate al commissario Ilaria Del Poggio che dovrà arrivare a trovare l'assassino prima del prossimo plenilunio. Ad essere sospettato sarà un noto guardone, ma c'è chi giura sulla sua innocenza e il commissario Del Poggio dovrà vedersela con un agguerrito detective privato. Enrico Luceri e Antonio Tentori, maestri del mistery, hanno scritto una storia di provincia dai toni forti e il ritmo dei grandi gialli classici.


Gli autori:

Enrico Luceri è un autore di gialli. Fra i suoi romanzi: Il vizio del diavolo (Edizioni Oltre, 2020), Le notti della luna rossa (Mondadori, 2019), Le colpe dei figli (Mondadori, 2015), Buio come una cantina chiusa (Mondadori, 2013), Le strade di sera (Hobby&Work, 2012), Il mio volto è uno specchio (Mondadori, 2008), Chi ha spento la luce (in collaborazione con Sabina Marchesi, Bertoni, 2019), La donna di cenere (con Marzia Musneci, Damster, 2018), La voce del buio (con Antonio Tentori, Mondoscrittura, 2017) e Solo dopo il crepuscolo (con Sabina Marchesi, Damster, 2016). Nel 2008 ha vinto il premio Alberto Tedeschi, organizzato dal Giallo Mondadori.


Antonio Tentori ha pubblicato la riduzione del romanzo di Emilio Salgari La gemma del Fiume Rosso (Tabula Fati, 2018), la novelization del film Inferno di Dario Argento (in Terrore Profondo, Newton Compton, 1997), le antologie di racconti La bestia dentro (Profondo Rosso, 2015) e Nero Profondo (Cut Up, 2008). Con Enrico Luceri ha pubblicato inoltre il thriller La voce del buio (Mondoscrittura, 2017). Come sceneggiatore ha lavorato, tra gli altri, con Argento, Lucio Fulci, Sergio Stivaletti e Claudio Lattanzi.



 

Titolo: Arrivano parole dal Jazz 

Autore: Nicola Vacca

Editore: Oltre edizioni

Pagine: 94

Prezzo: 14,00 euro

Prefazione: Vittorino Curci. 

Illustrazioni: Alfonso Avagliano

Un omaggio al jazz. Un progetto in versi dedicato a questo genere musicale attraverso i suoi protagonisti. È composto di quattro sezioni. La prima, Le bocche d'oro del jazz, contiene ritratti di alcuni tra i più grandi musicisti: i cosiddetti “fiati”, da Miles Davis a Clifford Brown passando per Chet Baker e altri ancora. La seconda, Donne che cantano il jazz, dedicata alle più belle voci femminili che hanno cantato e reso grande il jazz, da Nina Simone a Sarah Vaughan passando per Billie Holliday e altre ancora. La terza, Le grandi mani del jazz, ritratti e suggestioni sui grandi musicisti che con le mani hanno reso grande il jazz: Duke Ellington, Count Basie, Michel Petrucciani, giusto per citarne alcuni. La quarta, infine, Perché amo il jazz, contiene una serie di poesie sul jazz e sui suoi effetti sulla scrittura dell'autore.

Il libro è illustrato dai disegni di Alfonso Avagliano. L'artista ha colto i jazzisti citati dal poeta in versione minimal ed essenziale, soffermandosi sulle loro posture leggendarie. Di Alfonso Avagliano anche la copertina.


L'autore:

Nicola Vacca è nato a Gioia del Colle nel 1963, laureato in giurisprudenza. È scrittore, opinionista, critico letterario, collabora alle pagine culturali di quotidiani e riviste. Svolge, inoltre, un'intensa attività di operatore culturale, organizzando presentazioni ed eventi legati al mondo della poesia contemporanea. Dirige la rivista blog “Zona di disagio”. Ha pubblicato tra gli altri: Frutto della passione (Manni 2000), La grazia di un pensiero (prefazione di Paolo Ruffilli, Pellicani, 2002), Incursioni nell’apparenza (prefazione di Sergio Zavoli Manni 2006), Ti ho dato tutte le stagioni (prefazione di Antonio Debenedetti, Manni 2007) Frecce e pugnali (prefazione di Giordano Bruno Guerri, Edizioni Il Foglio 2008) con Carlo Gambescia il pamphlet A destra per caso (Edizioni Il Foglio 2010), Serena felicità nell’istante (prefazione di Paolo Ruffilli, Edizioni Il Foglio 2010), Mattanza dell’incanto (prefazione di Gian Ruggero Manzoni Marco Saya edizioni 2013), Luce nera (Marco Saya edizioni 2015, Premio Camaiore 2016), Commedia Ubriaca (Marco Saya 2017), Lettere a Cioran (Galaad edizioni 2017), Non dare la corda ai giocattoli (Marco Saya edizioni 2019).






 

Andrea Moretti

Recensione: "Purple Cat" di Andrea Moretti

1/15/2021

Titolo: Purple Cat
Autore: Andrea Moretti
Edizioni: VJ Edizioni
Genere: Narrativa/Horror
Formato: Copertina flessibile
Prezzo: EU 12
Pagine: 156

Sinossi:

Purple cat" è l’opera prima di Andrea Moretti, una raccolta di racconti dove emergono chiaramente le tematiche di questo autore, giovane, ma non inesperto, con un proprio stile che si sta forgiando. Il penultimo dei nove racconti presentati dall’autore ha il titolo che meglio sintetizza il senso di tutto il lavoro: Luce e ombra. Il mondo da sempre si dibatte fra queste due entità, che siano esse chiamate Bene e Male, Dio e Diavolo e, appunto Luce e Ombra. I protagonisti delle storie di Andrea Moretti si dibattono fra questi due stadi dell’Essere: non necessariamente divisi nettamente fra chi appartiene all’una e chi all’altra; all’interno di ciascuno di noi convivono entrambe le condizioni. Sta a noi saper far emergere la luce.

Recensione:

Purple Cat è una raccolta di nove racconti, che spaziano dal genere horror e noir a quello più esistenziale e attuale, da cui traspare una chiarissima critica sociale.

Alcuni dei racconti mi hanno lasciato perplessa, per la piega inaspettata degli eventi, che mi hanno colta di sorpresa, lasciandomi (lo ammetto!) sgomenta. Ho apprezzato l’intento dell’autore di accorpare racconti e personaggi molto differenti, per lanciare un messaggio al lettore. È lampante il tentativo di portare a riflettere sulla società odierna, improntata sui social network e sulla tecnologia, che è parte integrante del mondo dei giovani. Ogni racconto però ha una peculiarità: i personaggi, pur diversi tra loro, sono ragazzi che si affacciano al mondo del lavoro, con tutti i problemi che presenta la nostra società e il periodo storico in cui vivono. Sono giovani insoddisfatti della loro vita, che finiscono per abbandonarsi all’inquietudine e all’autodistruzione. C’è un richiamo allo stile di Stephen King nei racconti horror e si percepisce uno studio e una padronanza approfonditi della letteratura, nei racconti di carattere più esistenziale. Per citare qualche racconto, in “Luce e ombra”, il racconto che ho maggiormente apprezzato, Andrea Moretti mette in scena un futuro dai toni apocalittici, in cui la civiltà occidentale è in grave pericolo a causa da una minaccia che viene dal Medio Oriente. La lotta tra il bene e il male, tra la luce e l'ombra, si percepiscono fin dal titolo.  Ma è davvero così o a volte la realtà non esattamente come ci appare?

“Quarantena” e “Quel che rimane da vivere” sono i due racconti più attuali, che trattano del tema, forse un po’ scontato, della pandemia di Covid-19. Infine “Purple Cat”, che dà il nome alla raccolta, narra l’inquietante, e pericoloso mondo del reclutamento di giovani online, introducendo quindi un altro tema di grande attualità, quello del terrorismo. Nel suo insieme l’opera di Moretti lascia il lettore con delle domande di carattere esistenziale e un senso di inquietudine, che vi farà riflettere sulla vita e sulla nostra società.












Amaranth

Recensione: L'ORA DEI DANNATI. L'ABISSO vol.1 di Luca Tarenzi

1/12/2021



Titolo: L'ora dei Dannati. L'Abisso
Autore: Luca Tarenzi
Prima edizione: Giunti - 28 ottobre 
Pagine: 416
Prezzo: cartaceo - € 16,00; ebook - € 9,99

Trama
Dopo aver accompagnato Dante nel suo viaggio, Virgilio, che ha intravisto la luce divina sulla montagna del Purgatorio, non può tornare nel Limbo. È destinato a restare nell'Inferno, dove può muoversi liberamente, anche se sempre alla mercé della violenza degli angeli caduti, gli Spezzati. Per questa sua peculiarità diventa un ingranaggio fondamentale nell'ambizioso piano di Pier delle Vigne, che intende raccogliere un gruppo scelto di dannati - il Conte Ugolino, Filippo Argenti e Bertran de Born - per fuggire dall'Inferno. Un fantasy ambientato in un Inferno dantesco descritto magnificamente: un racconto carcerario; una storia di redenzione piena di colpi di scena e combattimenti appassionanti, fino all'incredibile finale che lascia aperto il destino dei cinque straordinari antieroi.

***

Ambientazione, personaggi: Tarenzi riprende fedelmente il materiale dantesco e allo stesso tempo lo trasforma, lo rende vivo, tangibile; ne fa qualcosa di suo. Un’operazione non semplice e indubbiamente delicata che l’autore riesce ad affrontare attraverso il rovesciamento della prospettiva. Non è più una discesa per l’ascesa ultraterrena, ma un’evasione.
I protagonisti sono un manipolo di dannati, tra i quali non poteva mancare Virgilio. Punto fermo, un po’ perché è suo il punto di vista che ci introduce nel romanzo, un po’ per abitudine ereditata, Virgilio non è più l’anima incontrata dal Sommo Poeta. L’incarico divino lo ha segnato crudelmente.
Il Limbo, congegnato per accogliere chi non ha potuto conoscere Dio in vita, ora lo respinge privandolo della pace ed esponendolo alle sofferenze e alle persecuzioni infernali.
La nuova condizione gli consente, però, di muoversi liberamente per l’Inferno e di portare con sé chiunque lo tenga per mano: un vantaggio fondamentale che ha ispirato l’ardito e impossibile piano di Pier delle Vigne. Mente geniale intrappolata nel tronco di un albero per essersi tolto la vita, Pier delle Vigne ha pensato a ogni dettaglio della fuga: Virgilio deve fidarsi di lui e raccogliere, insieme ad alcuni mezzi, pochi altri dannati. L’eternità, la condizione di immobilità e la possibilità di raccogliere informazioni hanno consentito a Pier delle Vigne di individuare i prescelti: Bertran de Born e il conte Ugolino.
Per quanto il poeta si sforzi di essere discreto, il suo movimento non passa inosservato e attira l’attenzione di uno Spezzato, uno degli angeli caduti, e di un iracondo, Filippo Argenti. Il forzato ingresso di quest’ultimo nel gruppo dei fuggitivi metterà in pericolo il piano di Pier delle Vigne.
La narrazione, sempre in terza persona, segue il punto di vista di ciascuno di questi personaggi ad eccezione del conte Ugolino, il quale è incapace di parlare ma abile nel comunicare. Figura discreta e inaspettatamente nobile, è stato il faro in questo viaggio nella travolgente brutalità infernale e, non riesco a fare a meno di confessarlo, mi ci sono affezionata.
L'ora dei Dannati. L’Abisso è un romanzo adrenalico, ricco di colpi di scena e momenti tensivi che culminano in azione pura. Si potrebbe dire che è inchiostro per la penna di Tarenzi, che negli scontri rivela un’abilità che coinvolge persino i muscoli del lettore. Le descrizioni delle scene d’azione, delle intuizioni e dei progetti machiavellici si accompagnano alla resa di un mondo, quello infernale, percorribile nelle sue dimensioni e pertanto caldo, polveroso, glaciale e insopportabile. Ci si sporca davvero all’Inferno.
La comune concezione dell’Inferno è netta, l’idea della sua esistenza rasserenante: è garanzia di un avvenire in cui la Giustizia (con la maiuscola perché divina) verrà fatta, senza prescrizioni e parzialità. La pena eterna è un sollievo che L’ora dei Dannati fa vacillare e si mostra putrescente, persino inaccettabile: quale è il limite che fa del condannato una vittima? L’innocenza non esiste all’Inferno, eppure…
Mettete in conto sangue, brutalità, dolore, ombre, tradimenti e inganni, ma aspettatevi di scoprirvi incapaci di accettare la condanna netta e assoluta dell’Inferno: tiferete per i condannati, di questo state certi.

Tutto l’Inferno alla fine è pensato come uno scherzo incredibilmente stupido.





c'è posta per noi

C'è post@ per noi... #408

1/10/2021


Buona domenica lettori! Rieccoci ad aprire l'anno con le nostre segnalazioni domenicali rigorosamente made in Italy.






Titolo: Un gioco che non sono io

Autore: Elisa Cordovani

Illustrazioni: Alice Walczer Baldinazzo

Curatore: Romina Lombardi

Casa editrice: NPS Edizioni

Genere: poesia

Formato: cartaceo

Pagine: 64

Sinossi: “Un gioco che non sono io” è una silloge poetica contro la violenza di genere. Una presa di posizione, per ricordarci quanto siamo fragili, vittime o carnefici dei nostri chiaroscuri e di quelli degli altri. Un invito a comprendere di quale “gioco”, psicologico e fisico, siamo succubi. E a tirarcene fuori. A dire NO, scegliendo l’amore per se stessi e per gli altri.

Le poesie di Elisa Cordovani raccontano in modo lucido, profondo, straziante e lenitivo insieme, lo stupro non di un corpo, non di una mente, ma di una vita intera. Le donne ritratte nei versi vanno fino in fondo al proprio dolore, per capirlo, ma soprattutto per essere consapevoli di potergli sopravvivere. Sono donne che si trasformano nella vergogna che provano, nelle lacrime che pensano di non aver diritto a versare, negli occhi feriti dei loro padri e madri. Donne, i cui volti e pose, ritratti da Alice Walczer Baldinazzo, sono figure magnifiche che si fanno amare e ripudiare al medesimo tempo, senza che si riesca a dimenticarle.


Titolo: Genesi

Sottotitolo: Lucifer e l’eterna oscurità degli angeli

Autore: Fabrizio De Palma

Editore: autopubblicato

Genere: Thriller Fanta-religioso, Urban Fantasy

Formato: ebook e cartaceo

Pagine: 277

Sinossi: Belfast, 1990. Anna ha sedici anni e come tutti gli adolescenti non si riconosce nelle autorità, nelle istituzioni e nella religione, ma a differenza dei suoi coetanei porta inconsapevolmente dentro di sé un potere che aspetta solo di essere schiuso.

Dintorni di Londra. Nya, cresciuta tra le tribù di zingari irlandesi e finita in un giro di prostituzione, invece di rassegnarsi a un’esistenza da vittima scopre di avere le forze per farsi giustizia da sé.

In un mondo dove Angeli e Demoni abitano la Terra e tessono le stesse trame della Storia, le sorti delle due ragazze sono destinate a intrecciarsi, influenzate dallaleggendaria figura di Lucifer, che sconvolgerà le loro esistenze.

Affascinante come un Urban Fantasy, scorrevole come un Thriller, accattivante come un Noir, “Genesi – Lucifer e l’eterna oscurità degli angeli” reinventa il romanzo fanta-religioso, sfruttando anche folklore e cultura pop contemporanea, per presentarci una realtà alternativa cupa e misteriosa, e intrattenerci con una trama ricca di intrighi, colpi di scena e suspense!

L’autore:

Fabrizio De Palma vive a Cremona con la sua famiglia. Ama la musica, i viaggi e gli scacchi. Ma più di ogni altra cosa, adora le storie. “Genesi – Lucifer e l’eterna oscurità degli angeli” è il suo romanzo di esordio.


Titolo: Piovono bombe

Autore: Stefano Iannaccone

Genere: Narrativa

Casa Editrice: Les Flâneurs Edizioni

Collana: Bohèmien

Pagine: 206

Sinossi: Marta De Rossi è una talentuosa e bellissima cantante a inizio carriera. Diego De Rossi è un giovane cooperante rapito in Siria dai jihadisti. Marta e Diego erano inseparabili, un tempo, prima che un evento traumatico li rendesse estranei. Adesso, ecco i due fratelli di nuovo insieme sulle pagine dei giornali, perché l’opinione pubblica possa saziarsi della tragedia e del gossip. Tuttavia Marta non è preconfezionata e frivola come potrebbe apparire l’ennesima stellina dei talent, e Diego ha un passato oscuro che monopolizza la sua mente nelle ore interminabili della prigionia. Dovranno entrambi fare i conti con la propria coscienza e con la società, sondando gli abissi dell’una e dell’altra, e intanto cercare di non soccombere ai propri errori.

L’autore: Stefano Iannaccone (Avellino, 1981) è giornalista, e vive a Roma. Scrive per Panorama, Fanpage e Left, occupandosi di politica e inchieste, per Impakter Italia, trattando i temi di sviluppo sostenibile, ed è addetto stampa politico. Ha scritto anche per Lettera43, Ilfatto¬quotidiano.it e il quotidiano La Notizia. Ha pubblicato tre romanzi, Andrà tutto bene, Fuori tempo massimo e Storia di un amore all’anatra, e il saggio sulla diffusione delle armi Sotto Tiro.


Titolo: Se il buongiorno si vede dal mattino

Autore: Carmen Nolasco

Genere: Narrativa

Casa Editrice: Les Flâneurs Edizioni

Collana: Bohèmien

Pagine: 196

Sinossi: Sara Corallo è una donna bisbetica, pettegola e sputasentenze, in perenne conflitto con chi la circonda. Dall’alto dei suoi 72 anni sembra avere le idee abbastanza chiare sulla vecchiaia, ma, sebbene si diverta a recitare la parte della saputella dissacrante, in realtà è vittima dei suoi stessi pregiudizi, dei suoi rituali rassicuranti e delle sue ossessioni. Ma quando riceve la telefonata di una persona riemersa all’improvviso da un passato ormai sepolto, la sua grigia routine viene completamente sconvolta. Tra episodi esilaranti e momenti di profonda riflessione, Sara ripercorre il dramma segreto che in gioventù ha stravolto la sua vita e giunge alla scoperta di una verità in grado di traghettarla verso un cambiamento imprevedibile. Perché la vita non smette mai di sorprendere.

L’autrice: Carmen Nolasco vive a Brindisi. È laureata in Sociologia e lavora per un’importante azienda nazionale. Autrice, con lo pseudonimo di Consola Maria Armeni, di Io sto nel mezzo, romanzo d’esordio (Aletti, 2016). Con Les Flâneurs Edizioni ha pubblicato i romanzi: Il tempo è un concetto inutile (2017), Piume in Gabbia (2018), Sposo di sangue (2019), e i racconti: Sette secondi nell’antologia Venti Variabili (2018) e Brusii nella raccolta Di pioggia e di sole (2020). Con il racconto Tradimento è presente nella raccolta Però, che storie! (Il Raggio Verde, 2018). Svolge anche attività di editing e correzione di bozze.




Avanti tutta!

Recensione: AVANTI TUTTA! - GUIA RISARI e DANIELA IRIDE MURGIA

1/08/2021

 

Titolo: Avanti tutta!

Autrice: Guia Risari

Illustratrice: Daniela Iride Murgia

Editore: Edizioni Corsare

Pagine: 28

Età di lettura: dai 4 anni

Sinossi: “In giardino, contro l’albero, trovo due pali lunghissimi, così lunghi che non se ne vede la fine.

Ci penso un po’ su e mi arrampico.

Sono due trampoli.

E dall’alto ammiro il paesaggio.

Si vedono i campi, il lago, la montagna. Gli alberi paiono cespugli e il cielo una goccia vicina.

“È pericoloso. Scendi!” Batte il piede la mamma”.

Inizia così un’avventura straordinaria, che porta il bambino a salire sempre più su, ma non da solo: a lui si aggiungeranno vari personaggi. Avanti tutta!

Recensione:

Un giorno anonimo, un bimbo trova dei pali appoggiati ad un albero. Si rende conto che si tratta di un paio di trampoli e così inizia a salirci su, nonostante i richiami dei genitori.

Andando un po' in giro, il bambino scopre i colori, le meraviglie della natura che lo circondano: paesaggi, animali, persone.

Le immagini sono quasi oniriche, danno l'idea del fantasy, quasi possano prendere forma.

Le parole fungono da contorno, sono o sembrano costruite attorno alle illustrazioni. Tanto che occupano una piccolissima parte della pagina, forse anche troppo piccola in quanto al carattere scelto.

I trampoli alla fine sembrano essere delle matite giganti, una metafora del potenziale che si cela dietro la nostra fantasia suppongo.

Ecco, magari i bimbi di 4 anni non coglieranno appieno, ma si spera i genitori si e che possano trasmettere loro il messaggio. Ci si può sempre meravigliare, anche delle cose che ci sembrano più semplici.

Mi ha trasmesso anche l'idea della Mindfulness, ovvero il raggiungimento di una certa consapevolezza che porta con se uno stato di benessere. 

Un libricino breve ma denso di significato, gradevole.

3 cuori e mezzo