Alakim - L'ultima carta

Recensione: Alakim. L'ultima carta - Anna Chillon

4/28/2021

 

TitoloAlakim. L'ultima carta (vol.4)
Autore: Anna Chillon
Editore: autopubblicato
Pagine: 343
Prezzo: cartaceo - € 12,90; ebook - € 2,99

Trama
Il marchio del Male incombe su Nicole mentre gli abitanti di Marsiglia, ignari complici di oscure macchinazioni, la mettono sempre più alle strette.
Darsi per vinta non è un’opzione, non ora che i suoi angeli sono disposti a rinunciare a tutto pur di proteggerla e difendere il loro legame sempre più profondo e complesso.
Per Alakim ciò significherà dare sfogo alla propria lotta interiore, mettere in gioco tutte le proprie carte e prepararsi al peggio. Perché questa volta suo fratello sarà impietoso come sa esserlo la nuda verità, e la guerra pretenderà un prezzo più alto della vita.
Allora, nel momento più buio, ogni sacrificio diventerà lecito e il cuore resterà l'unica, inarrestabile luce.



Recensione:

"L'ultima carta" è il capitolo finale della saga Alakim di Anna Chillon, una storia meravigliosa, travagliata che mi ha stregato dal suo primo capitolo fino a quest'ultimo. Non vedevo l'ora di mettere le mani su questo prezioso gioiello ma timorosa di porre un punto finale.

Siamo sempre abituati a leggere di eroi ma Alekim non è il solito personaggio, lui si classifica come un'antieroe. Un'antieroe terribilmente affascinante, rude, a tratti crudele, perennemente affamato e se non saziato a dovere capace di portare distruzione ma capace di combattere, di donare se stesso per le persone che ama. Pochi personaggi sono capaci di portare cosi orgogliosamente le cicatrici e Alakim lo fa in maniera eccellente. E' quasi struggente leggere di lui. 
Non voglio perdermi in chiacchiere e rovinarvi la lettura di questa incredibile avventura, voglio solo dire che in tutti questi libri Anna Chillon, si è superata ogni volta. Ad ogni libro mi sono ripetuta che non poteva fare di meglio ed ecco che puntualmente mi stupiva. 
Alakim è una droga, capace di farti provare emozioni che pochi libri riescono a trasmetterti, è un turbinio di sensazioni che difficilmente ti scordi.

Per gli amanti del genere fantasy non vi dovete lasciar sfuggire questa piccola perla, ma attenzione è adatta solo ai forti di cuori in quanto ci sono scene di violenze e linguaggio abbastanza duro e sporco. 
Sono felice ma al tempo stesso dispiaciuta di essere giunta alla fine di questo percorso,
rimarrà una 
delle mie serie preferito e Alakim avrà sempre un pezzetto del mio cuore.






Spero che questa recensione vi sia piaciuta!
A presto^^









Angela Marrocu

C'è post@ per noi... #422

4/25/2021


Buongiorno lettori!
E buon 25 aprile a tutti! Festa quanto mai importante in questo periodo, che ci deve fare riflettere sul concetto di libertà. 
Ma veniamo a noi e al nostro appuntamento ormai fisso con la rubrica domenicale delle segnalazioni.



QUELLO CHE FORSE SARÀ
di Angela Marrocu
Intrecci Edizioni | Enne 
cartaceo €13,00


Chiara è una giovane donna sposata, che si ritrova a fare i conti con un matrimonio messo in crisi da una maternità che non arriva. Marco cerca a suo modo di affrontare le difficoltà negandole, usando come riparo la propria routine. Arriva la rottura. Nel corso delle varie tappe che compie dopo aver lasciato il marito.





PIUME DI GABBIANO 
di Francesca Rapone
PubMe | Io me lo leggo | 129 pagine
ebook €1,99 | cartaceo €11,00
18 novembre 2020 | scheda Amazon


Durante la conquista dell’Italia meridionale Roberto il Guiscardo decide di mettere fine alle lotte con i signori locali facendo sposare l’amato nipote Cristiano con Angelica, figlia del nobile Feliceti. Ma l’invidia e la gelosia di Ubaldo, cavaliere normanno, e di Guido, amico di famiglia di Angelica, causeranno una serie di eventi violenti che vedranno in campo i saraceni dell’emiro Omar. Trionferà l’amore?





LA RAGAZZA DEL 1935
di Angelica Rubino
PubMe | Io me lo leggo | 255 pagine
€1,99 | cartaceo €15,00
4 dicembre 2020 | scheda Amazon


Nerea e Cristina hanno 17 anni, vivono a Taranto e hanno un rapporto speciale.Dopo l’inizio della guerra però dovranno separarsi: Cristina andrà in Svizzera con i suoi genitori ; Nerea a Roma con suo padre, sua sorella, la sua matrigna e il suo fratellastro, questi ultimi di sangue ebreo. Lì conoscerà il commissario Nicholas Norchott, adottato dai marchesi Nobile. Lui all’inizio la aiuterà,ma si rivelerà essere ossessionato da lei. Nerea sarà costretta a sposarlo, scoprendo che nella famiglia Nobile avvengono una serie di omicidi efferati…



NESSUN NESSO
di Federico Fabbri
Les Flaneurs Edizioni | 190 pagine
ebook €9,99 | cartaceo €15,00
18 novembre 2020 | scheda Les Flaneurs Edizioni


Un braccio che spunta dalla terra come un fiore appassito sconvolge la quiete di una cittadina di provincia, proprio nel giorno in cui il commissario Santo Fabbri è a casa per la grande festa di compleanno di sua figlia. Ed è soltanto l'inizio di un disegno criminale imperscrutabile che sacrificherà giovani vite innocenti, agiterà l'opinione pubblica e toglierà il sonno al commissario e ai suoi agenti, mettendo in crisi perfino il cinico ispettore Tegon, conosciuto per l'insofferenza alle regole e le infallibili doti investigative. In una corsa disperata contro il tempo ma bloccati in un loop fatto di nuovi cadaveri, indizi insignificanti e false piste, Fabbri e Tegon si troveranno a giocare una partita sanguinosa in cui lo sfuggente serial killer si divertirà a manipolarli fino a condurli alla rivelazione finale.

Alla prossima



Chicca Maralfa

Recensione: Il segreto di Mr Willer di Chicca Maralfa

4/23/2021


 

Titolo: Il segreto di Mr Willer

Autore: Chicca Maralfa

Edizioni: Les Flâneurs Edizioni 

Genere: Gialli Hard-Boiled

Pagine: 278

Formato: Cartaceo - Kindle

 

 Sinossi:

 Mr Willer è uno spregiudicato e combattivo conduttore di successo su Twitch, con 4 milioni di follower. La sua imprevedibilità e il suo essere sempre sopra le righe hanno fatto di lui il più importante opinionista nazionale della rete. Babilonia, il suo canale web, è un prodotto unico. La miccia può innescarla un qualsiasi intervento o un commento sui social. Mr Willer, con prontezza diabolica, gratta il fondo in cerca del peggio e ne amplifica il riverbero, facendo saltare tutti gli equilibri. Ma come talvolta succede la vita chiede il conto quando meno te l’aspetti e anche lui, deus ex machina di un’esistenza più spettacolare che umana, dovrà fare i conti con le conseguenze delle sue azioni. Non è una notte qualunque a Milano quella in cui il pubblico ministero Roberto Natali si troverà a indagare su Mr Willer, in un clima torbido da hard boiled americano. Un caso complesso che metterà scompiglio nella sua esistenza.

 

Recensione:

 

Mr Willer è uno streamer che con la sua trasmissione, Babilonia, ha milioni di followers su Twitch. Uomo freddo al limite del cinico, il singolare conduttore intrattiene i suoi seguaci con temi d’attualità caldi, come la sessualità, i vaccini, facendo intervenire il pubblico in diretta video, e indossando le vesti di re indiscusso del politicamente scorretto. Ma Babilonia non è solo l’ennesima trasmissione social irriverente, è un vero e proprio spaccato dei nostri tempi, una finestra da cui riconoscere la società in cui viviamo.

Ma nella vita di Willer, di una bellezza glaciale quanto i suoi interventi caustici in trasmissione, qualcosa va storto e dopo una notte di passione, l’influencer viene trovato morto nella sua Lancia Aurelia. Il segreto di Mr Willer è un poliziesco dalle tinte noir, scritto sapientemente da Chicca Maralfa, che tiene il lettore letteralmente incollato alle pagine, attraverso la costruzione di un’opera davvero particolare, che esce dal puro genere giallo, per intraprendere la strada di quello introspettivo, dei rapporti di coppia e del ruolo dei social nelle nostre vite. Non si può fare a meno di ritrovarsi e riconoscersi nel mondo virtuale del web, dove ognuno può dire la sua su tematiche scottanti, proprio come avviene nella nostra società.

Dietro uno schermo Mr Willer fa la voce grossa, insulta e sembra disprezzare i suoi followers. Ma spento il computer, dismessi i panni di Willer, e indossati quelli di Riccardo, l’uomo dimostra di possedere una grande sete di cultura, e un enorme appetito sessuale. L’autrice ha costruito un personaggio dalle mille sfaccettature. Riccardo Perrone non è solo l’uomo più odiato e amato del web, ha dei lati insospettabili, tenuti nascosti al pubblico. La lista dei suoi possibili detrattori è lunga e ad indagare sulla sua morte sarà suo cognato, Roberto Natali, catapultato nell’indagine in cui è coinvolta anche la moglie Clara e la sua inseparabile gemella Sofia, ex moglie di Mr Willer.

Il ritmo del romanzo è veloce, incalzante e mai noioso, proprio come Milano, la città in cui è ambientata la storia. Le descrizioni degli stati d’animo dei personaggi sono un vortice di emozioni, che rendono l’opera molto più di un thriller. 



 

Eliza

Recensione LE AMAZZONI di Manuela Piemonte

4/20/2021

 


LE AMAZZONI
di Manuela Piemonte
Rizzoli | La scala | 393 pagine
ebook €9,99 | cartaceo €18,00
16 febbraio 2021 | scheda Rizzoli


È una notte di luna piena quando, nella Libia dominata dagli italiani, Sara e Angela, nove e sette anni, vedono una donna a cavallo. Con un incedere libero e fiero, sembra prendere la rincorsa verso il cielo, senza voltarsi. Di lì a poco sono costrette a partire con la sorella minore Margherita, ma l'immagine dell'amazzone non la dimenticheranno più. È il 1940 e le attende il campo estivo del regime, tre mesi in Italia insieme a bambini come loro: tredicimila figli di coloni libici, lì per imparare la disciplina e i doveri di ogni buon fascista. Ma appena un giorno dopo il loro sbarco, Mussolini pronuncia la dichiarazione di guerra e la vacanza in Toscana di un'estate si trasforma in una prigionia infinita. Le tre sorelle crescono indossando una divisa, la testa rasata, piccole operaie della dittatura in balia di regole feroci, della propaganda e di un mondo senza più genitori. Quando la voglia di tornare a casa si fa insostenibile e i tentativi di fuga falliscono, quando l'incontro con donne magnifiche, ribelli, non basta a salvarle, nei loro cuori rimane il ricordo della guerriera a cavallo nel deserto. Manuela Piemonte ci consegna un romanzo che pulsa e ammalia, fatto di vite spezzate, crescite fulminee e bambine che sono, a modo loro, delle amazzoni. E con una prospettiva inedita riporta alla luce un pezzo di Storia dimenticato. Per ricordarsi sempre di chi, prima di noi, ha lottato per una vita diversa.


La mia recensione.
Siete mai stati in una colonia? Sono luoghi strani, in cui il tempo si ferma e contemporaneamente accelera di botto, in cui non si è mai abbastanza grandi perchè c'è sempre chi è più grande di te, ma che ti fa crescere da un momento all'altro. È un micro mondo fatto di regole a sé stanti, più della scuola, diverso da casa. 
Oggi le vediamo è fanno quasi tenerezza, ma a guardare bene queste strutture fanno anche pensare, forse spaventano un po'. Sono grandi, squadrate, file di finestre che si susseguono, muri spigolosi, o architetture svettanti, torri, colonne, pilastri, simmetrie, linee rette. E poi pensi a quando è stata costruita. Quella in cui lavoro io è del 1938, primo anno in cui bambini ingenui si radunarono sotto al pennone per l'alza bandiera, in file compatte, in manipoli, teste rasate, cappellini bianchi, braccio alzato e un urlo, "A noi!". 

Sara, Angela e Margherita potevano finire sulla costa romagnola, ma il caso, un ufficio della GIL, la Gioventù Italiana del Littorio o chi per lui, le destinò in Toscana, alla Torre Fiat, un enorme bigodino bianco che svetta sul litorale toscano, a Marina di Massa. Sono partite dall'oggi al domani perchè il governo ha deciso così per i figli dei coloni di Libia. Una vacanza di tre mesi sul salubre suolo italico per tutti, grandi, piccoli, femmine, maschi. È un attimo, un battito di ciglia e le tre sorelline devono lasciare i genitori, abbandonare l'odore di bucato e sudore della mamma, per imbarcarsi sul piroscafo che le porterà lontano dalla Quarta sponda, nel paese da cui provengono, anche se non ci sono mai state. E qui, insieme a decine e decine di altre bambine provenienti da tutto l'Impero, passeranno tre mesi, poi sei, poi un anno, e poi... Si perchè nel frattempo è scoppiata la guerra, che i giornali prima dicono lampo, durerà poco pochissimo, finirà ancor prima della loro vacanza. Ma non finisce la guerra, l'Italia fascista è vincente su tutti i fronti, i nemici sono allo stremo strombazzano i titoloni, ma la guerra non finisce. Da casa le lettere non arrivano, la guerra le fa tardare, è colpa del nemico che affonda le navi, ma non importa, la gloria è dietro l'angolo. E poi arriva la fame, la farina chiesta pugno a pugno alle famiglie del paese, l'orto di guerra, il freddo dell'inverno. Poi arriva l'8 settembre e anche quel luogo che era una oasi di sicurezza diventa una spirale che buca il cielo e che fa paura, una luce che non porta vita ma morte. E Sara, Angela e Margherita? Partite bambine, cresciute tra i lavori che occupano sempre più spesso il loro tempo, le liti, le piccole e grandi invidie, i giochi inventati, le storie ricordate e le lettere mancate, cercano di costruirsi una loro dimensione, un loro angolo di mondo, nella speranza che Margherita, la più piccola, non dimentichi casa, che Angela smetta di sentirsi addosso il senso di colpa e che Sara voglia tornare finalmente a casa.

Sapevo di doverlo leggere ancora prima di sapere quando esattamente sarebbe uscito. Avevo letto un trafiletto su internet, qualcosa della trama, ma sapevo che questo libro sarebbe stato qualcosa di diverso, e così è stato. La storia raccontata da Manuela Piemonte è una storia vera, quella di decine e decine di bambini che da un giorno all'altro divennero vere e proprie vittime di guerra senza aver praticamente mai visto un soldato; decine, centinaia di nomi che si potè ricostruire, conoscere, qualcuno individuare soltanto mesi e mesi dopo la fine della guerra. Erano piccoli quando sono partiti per tre mesi di vacanza, molti non ricordavano il loro cognome o il nome del paese da cui venivano, non c'era bisogno che loro sapessero quello, avevano mandato a memoria la matricola, da quella la direttrice e le vigilatrici potevano risalire a tutto; erano piccoli quando ancora smarriti e spaventati dal luogo nuovo vennero loro rasati i capelli, vennero date loro le divise, una marea uniforme e conforme, che avrebbe dovuto solo obbedire. 

Le Amazzoni, con il racconto semplice e cristallino di queste tre ragazzine, colpisce il cuore e ti urla in testa, ti fa piangere al solo pensiero delle tante infanzie e adolescenze rubate, per gli anni a trascinarsi da sole, ad imparare da sole cosa volesse dire sopravvivere quando non avrebbero dovuto fare nient'altro che giocare e crescere. Sara, Angela, Margherita,... Luisa, Francesca, Rachele, solo nomi, solo bambine prima una piccola grande forza da controllare, da plasmare, e poi un peso di cui nessuno si è voluto occupare, abbandonate a loro stesse, dimenticate, lontano da casa, e nonostante tutto sono loro a non arrendersi, ad andare avanti, a cercare di sopravvivere e di ritrovare la via di casa, sono loro le Amazzoni. 

Voto



Alla prossima





Attimi

C'è post per noi... #421

4/18/2021

Buongiorno lettori e buona domenica! 
Rieccoci con le nostre segnalazioni made in Italy che speriamo vi aiuteranno a scegliere le vostre prossime letture.  

Titolo: Il Signore di Notte
Autore: Gustavo Vitali
Editore: Autopubblicato
Pagine: 517
Prezzo: € 9,99 (ebook) € 19,70 (cartaceo)

TRAMA

Venezia, 1605. Sullo sfondo della città dei dogi un magistrato goffo e pasticcione indaga sull’omicidio di un nobile caduto in miseria. Ricopre la carica di Signore di Notte, la magistratura alla quale la Serenissima Repubblica ha affidato la tutela dell’ordine pubblico, sei giudici e insieme capi della polizia.Il protagonista, Francesco Barbarigo, irrompe sulla scena del giallo anche con una buona dose di spocchia, dopo essersi incaricato delle indagini con una leggerezza pari solo alla propria impreparazione, che lo porterà a clamorose sconfitte prima di giungere alla soluzione del giallo, ma non ce la farà da solo.Si lancia dapprima lungo piste inconcludenti e si accanisce su tracce fasulle. Emerge nel frattempo un uomo dalla personalità controversa e di difficile interpretazione che sfoggia una sicurezza solo apparente, mentre dentro di lui covano le incertezze, lo divorano le angosce. Per lo più incappa in una stramba relazione con una donna indecifrabile e misteriosa che gli procura nuovi turbamenti.Il racconto produce tutta una serie di personaggi, i principali realmente vissuti all’epoca e riesumati grazie ad un lungo lavoro di documentazione. Attorno al protagonista agiscono figure da salotto, bellimbusti e cortigiane, prostitute e bari, ricchi aristocratici e nobili decaduti che vivacchiano ai margini della classe potere. Ci sono anche sgradevoli comparizioni di uomini violenti, come banditi e sbirri, distinti tra loro dai rispettivi ruoli, ma simili nell’agire sopraffattore. Non tutti reciteranno il ruolo di semplici comparse, ma assumeranno parti importanti nel romanzo, qualcuna perfino decisiva. Determinante nelle indagini sarà un capitano delle guardie che affianca il Signore di Notte aiutandolo a dipanare una matassa parecchio complessa.Così, passando tra disastri, colpi di scena, agguati e quant’altro il Signore di Notte e il suo capitano riusciranno ad arrivare alla soluzione del giallo, una soluzione sorprendente e degno corollario di una trama coinvolgente alla quale si aggiungono curiosità, particolari, aneddoti sui costumi e le vicende dell’epoca, che inquadrano il racconto nella dimensione storica dell’antica Serenissima assunta quasi a protagonista silenziosa.

Titolo: Attimi
Autore: Gabriele Zanini e Tommaso Putignano
Editore: Les Flaneurs
Pagine: 44
Prezzo: € 9,33

TRAMA

Parole e immagini: un binomio magico per esprimere paure e speranze del tempo incerto e surreale che stiamo vivendo. Attimi cristallizzati e strappati allo scorrere del tempo… quello stesso tempo che le vicende di questo 2020 hanno rallentato e poi sospeso, lasciandoci attoniti e increduli a spiare il mondo da una finestra o a sperimentare forzatamente una diversa quotidianità, fatta di nuove consuetudini e ore dilatate. Ma la voglia di vivere dell’uomo è grande, così come lo è la sua capacità di riuscire ad approfittare di ogni situazione, anche la più difficile, per riscoprire qualcosa di nuovo. I versi di Gabriele Zanini e le fotografie di Tommaso Putignano condividono la stessa “nitidezza”, il medesimo carattere spontaneo e immediato; una pagina dopo l’altra, ci parlano di amore, desideri, presenze e mancanze, creando un tutt’uno intriso di vivo desiderio di tornare ad assaporare la piena libertà ma anche di imparare a godere del qui e dell’ora.


Titolo:  Inferno - Eternal War vol. 4
Autore: Livio Gambarini
Editore: Acheron Books
Pagine: 350
Prezzo: € 14,25 (cartaceo) € 4,99 (ebook)

TRAMA

Nel mezzo del cammin della sua vita, Dante Alighieri è un famoso poeta e difensore della pace a Firenze, ma dietro il suo successo si cela il dolore per la morte di Beatrice. Mentre vaga smarrito per una selva oscura, viene scorto da Kabal, spirito custode della decaduta famiglia Cavalcanti. Dante potrebbe essere l’ultima occasione per salvare l’anima perduta di Guido, che dell’Alighieri era stato amico e mentore di poesia. Disperato e determinato a tentare il tutto per tutto, l’astutissimo spirito indossa la corona d’alloro delle Muse e si finge il poeta Virgilio: così camuffato, offre a Dante di ricongiungerlo con la sua amata. Sa bene che per lei egli sarebbe pronto ad attraversare persino l’Inferno... ed è proprio ciò che intende fare. Ma segreti, rimpianti e oscurità oltre ogni immaginazione attendono Dante e Kabal nella loro discesa attraverso gli abissi. Un viaggio destinato a riecheggiare nei secoli. Ultimo, epico capitolo della saga di Eternal War, avventuroso omaggio alla più grande opera letteraria di tutti i tempi. Lasciate ogni speranza, o voi che leggete.

Titolo:  I trionfi del vuoto: la nuova alba
Autore: Masa
Editore: Acheron Books
Pagine: 450 
Prezzo: € 4,99 (ebook) € 14,25 (cartaceo)

TRAMA

Sulla Quinta luna, l’Onda - magia antica che promette prodigi - sta morendo. Ma c’è ancora speranza. I destini convergono, le figure si uniscono e si intrecciano in un gioco che può portare rovina o redenzione. L’Erudito è un ciclope sinistro, che ha abbandonato la vita nei campi per dedicare anima e corpo allo studio. Per ripristinare l’Onda, è disposto a viaggiare fino all'ultimo porto in cui uno come lui dovrebbe andare. Il Condottiero ha visto massacrare i suoi uomini. Per riscattare il suo onore, ora ha votato se stesso alla riconquista della misteriosa, potente reliquia della sua dea. Il Maledetto era un capitano, prima che un oscuro sortilegio gli impedisse di posare gli zoccoli sul ponte di una nave. Adesso è solo un fauno di terra, ma è disposto a tutto per tornare quello che era un tempo. La Reietta sopravvive come una ladruncola nei bassifondi di una città sospesa, che l’ha ostracizzata a causa dello strano marchio che porta sulle ali. Per cercare il suo destino, deve partire e fermare tutti gli altri, prima che sia troppo tardi. Quattro protagonisti, quattro carte in gioco, quattro destini che s’intrecciano per sancire le sorti di un continente alla deriva.



Chiara Rodeghiero

Recensione: Gli Sfacciati - favole di un'epoca moderna, di Chiara Rodeghiero

4/14/2021

 


Titolo: Gli Sfacciati - favole di un'epoca moderna

Autore: Chiara Rodeghiero

Genere: racconti, surreale

Lunghezza: 203 pagine

Sinossi:

Un'antologia di Favole per adulti dallo sfondo noir e surreale, in cui l'autrice ci offre una visione distorta e fantasiosa di eventi non troppo distanti dalla realtà odierna. Il racconto che dà il titolo al libro, "Gli Sfacciati", tratta appunto di una fantomatica pandemia che invade il Mondo, per cui verrà trovato un rimedio alquanto bizzarro... "TiSgrido" è uno pseudo-thriller (con tanto di cadavere) ambientato in una soffocante realtà piena di costrinzioni, dove esistono leggi che regolamentano qualsiasi cosa, dalla lunghezza del cucchiaino del caffè alla misura del pelo dello zerbino. In questa raccolta di racconti si alternano diversi mood narrativi, passando dalla storia drammatica di Faccia di Specchio, alla buffa vicenda di un compratore di formaggio. E poi ci sono la signora Fefé Conda e il signor Stè Riley che cercano a tutti i costi di avere un bambino, e la storia di un'Isola alquanto strana. C'è un'Anima alle prese con una scelta importante prima di reincarnarsi ed, infine, un racconto interattivo, dove il lettore potrà decidere le sorti del protagonista. Un cocktail esplosivo di fantasia, ironia e realtà, condito con qualche goccia di amarezza.


Recensione

Gli Sfacciati è un'antologia variegata, che racconta il mondo odierno attraverso metafore spesso assurde, in un'atmosfera che richiama delle favole noir.

Avevo già recensito un'altra antologia di Chiara, che a mio parere vale davvero la pena di recuperare, e che trovate qui: Se i conti tornano, i racconti rattornano.

Direi che questa nuova antologia mi trova a dare una conferma di quanto avevo già detto nella prima recensione: i racconti sono assurdi, folli, eppure così rapportabili al mondo che stiamo vivendo da rendere la lettura divertente, ma soprattutto a tratti amara. L'autrice ha un modo quasi innocente di porre di fronte a noi situazioni tutt'altro che semplici da descrivere, come omicidi e costrizioni piuttosto singolari e crudeli, e di farci vivere situazioni tutt'altro che piacevoli con una leggerezza quasi innaturale.

Tra tutti i racconti il mio preferito è stato l'ultimo dell'antologia: Attenti al lupo. Un racconto a bivi che mi ha fatto ricordare i libri game che da piccola prendevo in biblioteca. Un racconto attuale, divertente e pungente che narra di una Cappuccetto Rosso alle prese con lupo, nonna, cacciatore e mirtilli in un modo davvero originale.
Ho amato tantissimo la possibilità di poter fare le scelte a nome di Cappuccetto Rosso in modo attivo, anche se come immaginerete alla fine le ho lette tutte.

Mi ha colpito molto anche Specchio, che narra di una ragazza nata con uno specchio al posto del viso, che vive attraverso chi le sta intorno. Uno dei racconti più originali e inquietanti che abbia mai letto.

Ciascuna delle storie ci mostra aspetti diversi della società attuale, portandoci a ragionare su cosa sia davvero importante per noi in quanto esseri umani.

L'originalità resta il punto forte di questa raccolta di favole per adulti, che mi sento di consigliare a chi, come me, considera la fantasia un qualcosa al quale non rinunciare mai. 







c'è posta per noi

C'è post@ per noi... #420

4/11/2021

 

Buona domenica lettori! Rieccoci con le nostre segnalazioni domenicali made in Italy







Titolo: L'Uomo Nero non esiste

Autrice: Simona De Cupis

Pagine: 310

Sinossi: Anna tiene a bada il dolore di un trauma subito da bambina, adottando la tecnica della sua famiglia: l'oblio. Ne dimentica dinamica ed artefice, custodendo dentro di sé solo l'eco dell'umiliazione subita. Per lei sarà l'Uomo Nero, senza un volto né un nome, che le ha rubato la pace. Sospesa tra il reale e l'immaginario, Anna fugge alla ricerca di storie e personaggi speciali che le permetteranno di non soccombere alla sofferenza. La fuga però non le porta leggerezza, non la libera dal peso della ferita, che si riapre ogni volta che un uomo si affaccia nella sua vita. Stanca del sogno di scrivere, rinuncerà al suo lato magico, a cavalcare unicorni e a scorgere fate dietro ai fiori, prendendo decisioni 'concrete e mature' per il suo futuro, mutilandosi però di ogni tipo di incanto. Tuttavia, sarà proprio l'intervento di un personaggio speciale che le consentirà di accogliere il ricordo di ciò che è stato. Avrà ogni tipo di risposta tranne una: cosa definisce ciò che noi chiamiamo reale?

Biografia: Simona De Cupis è un’autrice emergente che ha pubblicato con Amazon il suo primo romanzo, L’Uomo Nero non esiste. Vive con il marito e il figlio di 3 anni in una casa immersa nel verde e si occupa, di giorno, di previdenza sanitaria, di notte di scrivere storie impastando sentimenti ed emozioni. Sei mesi l’anno la sua fame di magia viene saziata anche dalla polvere del palcoscenico: con la sua compagnia teatrale mette in scena, in un delizioso teatro romano, uno spettacolo diverso per ogni stagione, vestendo i panni di un’attrice duttile ed appassionata. In una perenne intersezione tra realtà e immaginazione alla ricerca dell’equilibrio.

 


Titolo:
Complicated Love

Autrice: Anna Esse

Genere: M/M, romance, drammatico

Data di uscita: 13 novembre

Sinossi: Nato in una famiglia troppo impegnata a gestire il lutto che li ha colpiti, Edward è costretto a crescere da solo nell'indifferenza più totale. Questo fa scattare in lui un forte desiderio di lasciare quanto prima il tetto famigliare per trasferirsi a New York, dove vive il suo migliore amico Mark, per cui prova da sempre una grande attrazione. Lui è l'unico in grado di domarlo. Sa come prenderlo e, soprattutto, riesce a soddisfare la sua sete di affetto e attenzioni.

La sera del suo diciottesimo compleanno, sotto insistenza di Mark, Edward entra per la prima volta in un locale gay dove s’innamorerà a prima vista di Adam, un giovane barman che lavora lì. Ma l'amore è complicato, si sa, e quello tra due uomini, può esserlo ancora di più quando il destino, i rimorsi e i drammi legati a un lontano passato, ci mettono lo zampino.

Edward dovrà fare i conti con la sua curiosità, che pagherà a caro prezzo. Il suo immenso desiderio di rendersi utile, gli si ritorcerà contro ritrovandosi, suo malgrado, coinvolto in avvenimenti di un passato lontano ma che condizioneranno il suo presente, sconvolgendolo.



Titolo:
La filiera psichiatrica in Italia da Basaglia a Bibbiano e fino al tempo del Coronavirus

Autrice: Vincenza Palmieri

Pagine: 192

Editore: Armando Editore

Sinossi: La Tutela dei Bambini non è una questione di partito, né di colore politico. Non è il Partito di Bibbiano, né di altra città. E non può essere trattata con frettolose soluzioni pasticciate in nome del Coronavirus. È una tragica questione umanitaria. È la FILIERA PSICHIATRICA!” A partire dalla Riforma Basaglia – che chiuse i manicomi – quarant’anni di storia italiana attraverso l’analisi delle tendenze normative e sociali; fino ad arrivare ai recentissimi fatti di cronaca del Covid-19, che dimostrano come ancora oggi taluni strumenti legislativi, economici, diagnostici e terapeutici si tramutino in armi, al servizio di un sistema che vede in bambini, famiglie e persone fragili, anziché soggetti da tutelare, occasioni da mettere a profitto.

Biografia: Vincenza Palmieri, Ambasciatrice per i Diritti Umani e per la Pace nel Mondo, è fondatrice dell’Istituto Nazionale di Pedagogia Familiare, che presiede, e del Programma Internazionale “Vivere Senza Psicofarmaci”. Consulente Tecnico di Parte, ha dedicato tutta la vita all’impegno per le Riforme Sociali e contro l’abuso diagnostico e psicofarmacologico. Ha ricevuto significativi riconoscimenti istituzionali e premi per la sua costante opera d’aiuto nei confronti di migliaia di famiglie e di bambini. Con Armando Editore ha pubblicato: I Malamente (con E. Grimaldi e F. Miraglia, 2013), Mai più un bambino (con A. Guidi e F. Miraglia, 2013), Didattica molto speciale (2014) e Papà… portami via da qui! (con F. Miraglia, 2015).



Titolo:
Deposito di Fotografie

Autore: Federico Chiesa

Genere: romanzo contemporaneo/storico

Sinossi: “Regnando Vittorio Emanuele III per grazia di Dio e per volontà della Nazione, Re d’Italia”.

Gli occhi di Gianni si soffermarono su questo documento notarile del 1912, che a più di un secolo di distanza lo stava introducendo alla strana storia del ragionier Francesco Giuseppe Beccario.

Un singolare gruppo di persone è radunato in uno studio fotografico a Genova. Il Beccario ha in corso una causa di annullamento di matrimonio promossa dalla moglie, Giuseppina Faruffini, contro di esso in base all’articolo 107: impotenza manifesta e perpetua di un coniuge.

“Il Dott. Marchisio fa constare ai presenti come il Sig. Beccario sia in istato di Flaccidità”. Dopo breve tempo di sosta di quest’ultimo dietro un tendaggio con una donna, il ragioniere viene però immortalato dal fotografo in stato di erezione in diverse fotografie che il notaio ha cura di allegare al documento stesso.

Come mai il Beccario ha dovuto spingersi fino a tanto?

Le ricerche di Gianni, tra internet e codici civili, lo riportano ai primi del secolo scorso, caratterizzato da un fervore di attività ed innovazioni. Un affresco dell’Italia di quegli anni, in bilico tra retaggi nobiliari di un passato vicino ed una spinta alle sfide del futuro. Sensazioni ed emozioni antiche che si snodano tra Acqui Terme, Alessandria, Torino, fino a giungere a Genova.

Il tutto condito da una buona dose di ironia.

Biografia: Milanese, ingegnere, metalmeccanico, giunto ai cinquant’anni suonati si ritrova tra le mani un documento dimenticato dal padre in una cassapanca e decide di scriverci una storia. Ne risulta un romanzo piacevole ed ironico e lui, che non aveva mai scritto niente, decide di pubblicarlo. Un’opera prima che si preannuncia essere anche l’ultima.





Amaranth

Recensione: LA MORTE DI PENELOPE di Maria Grazia Ciani

4/09/2021


Titolo: La morte di Penelope 
Autore: Maria Grazia Ciani
Prima edizione: Marsilio - 6 giugno 2019
Pagine: 96
Prezzo: ebook - € 7,99; cartaceo - € 12,00

Trama

La storia si svolge a Itaca, il tempo è quello del mito; ogni notte la tela, come una quinta teatrale, unisce e separa, incessantemente. Più ossessione che pazienza. Tre personaggi si muovono in questo romanzo di Maria Grazia Ciani. Penelope, Antinoo e Ulisse. Non ombre, ma corpi. Corpi che esitano. Penelope è rimasta, Antinoo è arrivato, Ulisse è tornato. Penelope l'ha aspettato. Ma l'attesa, più che un tempo, si è rivelata uno spazio, e lo spazio è stato occupato da Antinoo, principe e pretendente. Che cosa succede quando l'ospite si sostituisce all'atteso? Che cosa accade ai miti, a Penelope e Ulisse, e a noi? Dell'uomo Ulisse sappiamo molto, della donna Penelope - che se ne sta, impenetrabile e irraggiungibile, a guardia della fedeltà coniugale - assai meno. Eppure, quando Ulisse parte, lei non ha nemmeno vent'anni, e come tutti, a un certo punto, dovrà pure aver cercato un sorriso... Riprendendo e ampliando una versione narrata da Apollodoro, Maria Grazia Ciani, grecista e traduttrice dell'Odissea, ci regala una Penelope inedita e segreta, attraverso il volto, i gesti e il desiderio di una delle figure più celebri e affascinanti della mitologia.

***

I poemi epici hanno un respiro inesauribile e a distanza di secoli, trasformazioni sociali e culturali, continuano ad accendere la fantasia dei lettori. Rielaborare il materiale classico è una sfida, ma è anche dettato dalla necessità di esplorare i sentimenti umani, le possibilità e le sfaccettature inenarrate di personaggi che la fama ha miticizzato e cristallizzato.
Penelope è la sposa fedele, astuta quanto serve per proteggere se stessa e il regno di Itaca dai numerosi pretendenti al trono. La sofferenza della donna innamorata, che scruta l’orizzonte tessendo una tela infinite volte disfatta, è l’immagine più nota della moglie di Ulisse.
Nell’Odissea Penelope è la donna che non cambia. Tuttavia, vent’anni di attesa sono tanti, troppi perché la speranza di un ritorno non vacilli. Ciani si rifà alle versioni del mito in cui Penelope cede al corteggiamento di uno dei pretendenti.

Capitoli brevissimi alternano il punto di vista di Penelope a quello di Antinoo, uno dei suoi pretendenti. Penelope si sente messa con le spalle al muro: per quanto tempo ancora potrà ingannare i Proci? Per quanto tempo ancora potrà rimandare la scelta? 
Se dopo vent’anni non osa più sperare nel ritorno di Ulisse, il suo desiderio di madre è quello di conservare intatto il regno da consegnare al figlio Telemaco. Persino il ricordo del suo re si è fatto vago, mentre inizia a diventare consapevole dei suoi sentimenti, del suo profondo desiderio di vivere.
Tra gli sciacalli incapaci di scorgere una donna oltre il velo della regina, Antinoo prova invece un autentico interesse per Penelope. Ne ammira la fermezza, i modi posati e maturi.
La morte di Penelope è un testo che precipita verso la prova dell’arco e la vendetta di Ulisse. Il lettore ha giusto il tempo di assaporare le emozioni inedite di Penelope e rimanere insoddisfatto.
Ciani tratteggia un ritratto umano di Penelope, entrando molto più in sintonia con la voce della protagonista che con quella degli altri attori. A differenza dei miti più affini non la condanna per essersi aperta ai propri sentimenti, ma il potenziale del racconto rimane inespresso, forse proprio per la fulminea conclusione a cui arriva.




Elisabetta Gnone

Recensione: OLGA DI CARTA, IL VIAGGIO STAORDINARIO - ELISABETTA GNONE

4/06/2021

Titolo: Olga di carta, il viaggio straordinario 
Autrice: Elisabetta Gnone
Editore: Salani
Pagine: 297

Sinossi: Olga Papel è una ragazzina esile come un ramoscello e ha una dote speciale: sa raccontare incredibili storie, che dice d’aver vissuto personalmente e in cui può capitare che un tasso sappia parlare, un coniglio faccia il barcaiolo e un orso voglia essere sarto. Vero? Falso? La saggia Tomeo, barbiera del villaggio, sostiene che Olga crei le sue storie intorno ai fantasmi dell’infanzia, intrappolandoli in mondi chiusi perché non facciano più paura. Per questo i racconti di Olga hanno tanto successo: perché sconfiggono mostri che in realtà spaventano tutti, piccoli e grandi. Un giorno, per consolare il suo amico Bruco, dal carattere fragile, Olga decide di raccontargli la storia della bambina di carta che partì dal suo villaggio per andare a chiedere alla maga Ausolia di trasformarla in una bambina normale, di carne e ossa. Il viaggio fu lungo e avventuroso: Olga s’imbatté in un venditore di tracce, prese un passaggio da un ragazzo che viveva a bordo di una mongolfiera e da un altro che attraversava il mare a remi. Più volte rischiò la vita, si perse, ma fu trovata da un circo. E quando infine trovò la maga, solo allora la bambina di carta comprese quante cose fosse riuscita a fare…

Recensione:
Dopo aver letto il secondo (Jum fatto di buio) e terzo (Misteriosa) volume della saga di Olga di carta, finalmente ho avuto modo di leggere il primo, l'origine di tutto.

La protagonista di questa storia è l'omonima Olga Papel, 11 anni, narratrice di storie per passione.
Sua madre Nora le raccontava storie mentre lei era nel suo grembo, avrà ereditato da lei questo dono.

La piccola Olga ha perso molto presto il padre ed il nonno, ma sulle prime ha comunque la sua infanzia felice con la mamma e la nonna in quel di Balicò.

Assieme ad Olga ci sono i fedeli amici Bruco e Mimma, oltre ad una serie di personaggi particolari che sono gli abitanti di Balicò. Tutti sono curiosi di ascoltare le storie raccontate da Olga, ad eccezione di sua nonna che non vede di buon occhio la cosa.

I romanzi di questa saga prevedono sempre una storia nella storia, in questo caso Olga narra della sua omonima: Olga di carta, una bambina fatta per l'appunto di carta e quindi sottile, leggera ed apparentemente fragilissima.

Olga di carta vorrebbe essere una bambina come gli altri, è stufa della sua condizione e di quelli che vede come suoi limiti. Udito quindi di una maga in grado di realizzare grandi desideri, Ausolia, Olga decide di mettersi in viaggio per raggiungerla.

Durante il viaggio la piccola Olga incontrerà tanti personaggi particolari, come il venditore di tracce, un tasso parlante, Melo e la sua mongolfiera, Ik e la sua famiglia, il carrozzone del circo coi suoi occupanti.

La bimba di carta vivrà avventure prima impensabili per lei. Ciò ci spinge ad interrogarci su quanto siamo disposti a fare e rischiare per quello che desideriamo.

Altro tema importante è quello legato all'accettazione ed alla stima di sé, ciascuno di noi è unico e prezioso nella sua unicità, così come Olga di carta, non trovate?

Le illustrazioni sono stilizzate e lucide qui e lì tra i capitoli, carine, secondo me rendono bene l'idea della bidimensionalità di Olga.

Una lettura gradevole per tutte le età.





auguri

BUONA PASQUA!

4/04/2021

Cari lettori,

non molto sembra cambiato dalla Pasqua dello scorso anno, la situazione resta difficile anche se forse abbiamo uno spirito diverso.

Che il senso della rinascita sia quanto più autentico possibile, un sincero augurio per una serena Pasqua a voi ed ai vostri cari.


Buone letture a buona cioccolata :) !

 Lo Staff di IDIB_BE