Amaranth

Recensione: "Favole fuorilegge" di Nicolai Lilin

6/29/2022

Questa storia è accaduta in un lontano villaggio siberiano,
nel cuore della taiga, dove regna Amba,
che ha le sembianze di una vecchia tigre.



Titolo: Favole fuorilegge
Autore: Nicolai Lilin
Prima edizione: Einaudi - 28 febbraio 2017
Pagine: 144
Prezzo: cartaceo - € 13,00; ebook - € 6,99

Trama

Da sempre in Siberia i destini dei grandi imperi si sono intrecciati a quelli degli uomini, componendo un unico tessuto narrativo alla base di molte leggende. Ma la Siberia, nei racconti dei vecchi, è soprattutto un luogo mitico: terra di liberi cacciatori, allevatori e nomadi, fuorilegge e briganti, anarchici per eccellenza, che ripudiano qualsiasi forma di potere che tenda a incatenare l'uomo. Dalle fiabe di Nicolai Lilin emerge un mondo tutto al contrario, dove i concetti di bene e male perdono le loro connotazioni abituali per acquistarne di nuove. Dove un vecchio lupo può insegnare agli uomini il senso del concetto di dignità. Dove l'icona di una Madonna siberiana può animarsi e tirare fuori due pistole per uccidere gli oppressori. Dove i gatti sono gli unici esseri viventi in grado di riconoscere il demonio. Il potere è un sistema corrotto che impone leggi vessatorie. Ricchi mercanti e i loro eserciti privati, emissari dello zar, nobili con vizi inimmaginabili si scontrano con le persone semplici che vivono in armonia con la natura, lottando contro la prepotenza dei tiranni. Sullo sfondo di questa variopinta processione umana si stende un luogo immenso, sconfinato e selvaggio, che lascia nelle anime un segno profondo, indelebile come un tatuaggio, o una ferita.

***

[…] cominciarono a buttare nel fiume tutto l’oro e le pietre preziose che lui aveva cercato di portarsi via, in modo che fosse restituito al grande spirito Amba ciò che era suo di diritto.

I fuorilegge siberiani, spesso protagonisti delle fiabe di Lilin, godono di un grande rispetto presso la popolazione perché sono coloro che si oppongono ai soprusi dello zar e alle prepotenze dei signori a lui fedeli e impediscono ai mercanti di impossessarsi dei tesori della Siberia che non appartengono ad altri che allo Spirito della Taiga, Amba. Così ai ladri astuti si contrappongono zar crudeli e ottusi e uomini prepotenti, destinati inevitabilmente a essere sconfitti.
La battaglia contro i prepotenti e gli arroganti è centrale nella cultura siberiana, tanto che anche gli animali ne sono coinvolti. Se qualche volta compaiono come aiutanti degli esseri umani, talvolta sono essi stessi protagonisti di cruenti scontri che, spiegando l’origine di alcune caratteristiche fisiche, si spingono a condannare la vanità e l’ingiustizia.
Gli animali sono spesso tramiti tra l’uomo e le divinità, che intervengono nelle fiabe per riequilibrare la situazione e riportare la giustizia, soprattutto quando il comportamento degli uomini reca loro offesa.I racconti di Lilin aprono le porte all’immenso e variopinto pantheon siberiano, in cui è centrale Amba nelle sembianze della tigre e non mancano Vento e Alba, Sole e Luna, demoni e divinità malvagie e la Madonna.
Non deve sorprendere la presenza di una figura cristiana accanto a divinità pagane: in Siberia il cristianesimo si è fuso al paganesimo creando una commistione originale di elementi religiosi.
In molte fiabe è determinante l’intervento della Madonna, alla quale gli uomini si rivolgono per aver conforto e consiglio e dalla quale ricevono un deciso sprone all’azione, nonché una mano armata. La Madonna siberiana, infatti, impugna pistole e coltelli che non esita ad affondare nei cuori degli oppressori.
L’importanza della Madonna si riflette in quella della donna che è amata e rispettata nelle vesti di madre e figlia e si rivela per lo più astuta e intelligente. Esemplare è la fanciulla della fiaba l’inverno e l’estate che riesce a tenere a bada gli uomini dello zar grazie alla sua intelligenza.

La ragazzina aprì le braccia e disse: «“La Siberia è il regno dei lupi, per questo noi siberiani leghiamo i cavalli non ai pali ma all’inverno, oppure all’estate!”: che significa secondo te?»

Pur appartenendo a una terra e una cultura a noi lontane, le Favole fuorilegge condividono con quelle della nostra tradizione diversi aspetti, a partire proprio dalla cruda spietatezza delle punizioni esemplari e degli impietosi capovolgimenti della sorte.

Per questo in Siberia si dice che chi cerca il profitto nei conflitti trova solo la morte.

Lilin dà loro il ritmo e l’intonazione della narrazione da ascoltare e alla fine offre sempre qualcosa da imparare: uno spunto da cui trarre un insegnamento morale o un valore da interiorizzare. Sono racconti, alcuni molto brevi, che spaziano tra i generi raccontando miti e origini di usanze, spiegando abitudini e proverbi della Siberia.
È interessante notare come i tatuaggi che accompagnano le favole siano altrettanto densi di connotazioni simboliche e raccontino, a loro volta, storie della loro terra natia.
Le favole e le fiabe non hanno età e confini geografici, ma raccontano molto di una cultura. Ascoltare Lilin parlare delle tradizioni e della vita siberiane mi aveva affascinata a tal punto da spingermi a leggere questa raccolta; la lettura di Favole fuorilegge mi ha reso curiosa di scoprire qualcosa di più della Siberia.



 

[…] senza una donna saggia vicino, anche il più abile degli uomini non vale niente.


A pelo d'acqua

C'è post@ per noi...#485

6/26/2022


Buona domenica lettori!
Eccoci tornate con le nostre segnalazioni della Domenica. Pronti a scoprire i titoli di oggi?


Titolo: Taceranno anche i passeri
Autore: Gianni Mattencini
Editore: Les Flaneurs
Pagine: 240 
Prezzo: € 15,20 (cartaceo) | € 9,99 (ebook)

TRAMA
Gaetano Innamorato, schivo e solitario impiegato delle Ferrovie, trasferito a Bari per punizione disciplinare, viene trovato impiccato in ufficio una mattina d’aprile del 1926.

Benché lo sventurato non abbia lasciato neppure un biglietto che chiarisca le ragioni del gesto, gli inquirenti non dubitano che si tratti di suicidio.

La perquisizione del modesto appartamento abitato dall’uomo non offre nulla di rilevante per le indagini, eccezion fatta per una voluminosa e singolare collezione di fotografie, e così il caso si appresta ad essere archiviato.

Malgrado l’apparente assenza d’indizi di reato, però, l’ostinato maresciallo Albino Casati e l’intraprendente sostituto procuratore del re, Alcide Saponaro, si inducono a non trascurare pur labili ipotesi.

Quando il loro percorso investigativo incrocerà la personale indagine dell’integerrimo capo operaio Gennaro Loiacono, impegnato a salvare la bella Annina dalle malie dell’occultista Altavàn, emergerà la chiave del movente del suicidio e il marciume che ancora resiste alla proclamata “aria pulita” del nuovo Regime.

Titolo:  Trasparenze
Autore: Anonima Strega
Editore: 
Pagine: 175
Prezzo: € 12,90 (cartaceo) | € 0,99 (ebook)

TRAMA

Miriam è una giornalista. E una strega. Scoprire la verità sulla fuga di una ragazza sarebbe una passeggiata, soprattutto se in vacanza nell’agriturismo della scomparsa. Ma Virginia non è fuggita, perché il suo fantasma smemorato si aggira per i corridoi e la famiglia nasconde un segreto; in particolare l’affascinante e tormentato fratello Alessandro, che non crede affatto alla finzione della vacanza. Forse c’è bisogno di aiuto...

Quando Mattia esce dal carcere per un permesso premio, trova ad attenderlo una bizzarra signora convinta che lui la seguirà per delle indagini soprannaturali sui fantasmi. Armida afferma di essere una medium e ha bisogno del potere di chiaroveggenza di Mattia, che però non è ben disposto verso il paranormale. Già salire su quella vecchia auto su cui sembra sia piovuto il deserto lo innervosisce, figurarsi collaborare con la giustizia e trascorrere la ‘vacanza’ in una casa infestata da streghe detective...
Titolo: Al limite del ricordare 
Autore: Nando Martellini
Editore: Oligo
Pagine: 468
Prezzo: € 20,90 (cartaceo)

TRAMA
La vita e gli scritti del grande telecronista RAI a quarant'anni dall'indimenticabile finale di Spagna 1982 Italia-Germania Ovest. Un'antologia degli scritti più significativi del grande e mai dimenticato giornalista sportivo, curata dagli storici della Tv Cesare Borrometi e Pino Frisoli, arricchita da nuovi saggi sulla vita e l'opera di Nando Martellini e con la prefazione di Massimo De Luca: viaggio a bordo di un'ideale "macchina del tempo" e una sorta di "intervista impossibile". Un omaggio al grande e indimenticabile telecronista della RAI.

Titolo: La bella di Sanluri
Autore: Giampiero Mura
Editore:  -
Pagine: 473
Prezzo: € 15 (cartaceo) | € 3,50 (ebook)

TRAMA 
Liberamente ispirato ad un avvenimento tramandato oralmente attraverso i secoli, il romanzo narra la vicenda della “Bella di Sanluri”, la ragazza che portò Martino il Giovane a perdere la vita a suon di amplessi amorosi. I due personaggi principali, Elianora e Torbeno, vivono la loro storia d’amore e di passione fino allo scoppio della guerra del 1409 tra il Giudicato d’Arboréa e il regno d’Aragona. Venuta a sapere che Torbeno è stato ucciso in battaglia, Elianora salirà sugli spalti per vendicarlo. Catturata dai soldati aragonesi e offerta come trofeo di guerra al re Martino, diventerà la sua schiava. Lo sarà però per soli venticinque giorni, poiché, calatasi nelle vesti di una diabolica mantide vendicativa, ucciderà il re in una estenuante maratona di sesso. Tra realtà e mito, favola e verità, amore e dolore, attorno alla storia dei due sventurati amanti ruotano tanti caratteristici personaggi, le cui esistenze si intrecciano con credenze e riti magici a creare uno spaccato dettagliato e pittoresco della Sardegna fra Trecento e Quattrocento, che vuole portare il lettore a scoprire questo mondo lontano mentre si dispiega in modo naturale davanti ai suoi occhi, sino a farlo appassionare a esso quasi ne facesse parte. 

Titolo: La prima anima - Il rito
Autore: Ilaria Marsili
Editore: -
Pagine: 432
Prezzo: € 16,64 (cartaceo) | € 2,99 (ebook)

TRAMA
Dopo un anno di lontananza, Jessica torna a Venezia alla ricerca di risposte che possano sbrogliare i sentimenti confusi che la opprimono. Ma nella città lagunare si nasconde molto più di quanto pensa di rinvenire.
Sfuggita grazie all’intervento di uno sconosciuto a una minaccia mortale, si trova improvvisamente precipitata in una realtà sconosciuta e spaventosa, dove la sua vita è perennemente appesa a un filo.
Mentre un puzzle di ricordi si ricompone e un amore sopito palpita per rinascere dalle sue ceneri, creature dannate si aggirano per le calli, di notte, in cerca di preda. Jessica dovrà imparare a capire velocemente di chi si può fidare, perché nella Venezia degli alchimisti, quando i tuoi occhi possono vedere ciò che è nascosto, la morte ti alita sul collo per proteggere segreti che non devono essere svelati.
Il primo volume di una dilogia fantasy che vi porterà al di là del velo sottile che offusca la vista degli umani. Un amore che lotta contro un destino avverso. L’inizio di un’avventura con in gioco il futuro del nostro pianeta.

Titolo: A pelo d'acqua
Autore: Livio Romano 
Editore: Les Flaneurs 
Pagine: 294
Prezzo: € 17,10 (cartaceo) | € 9,99 (ebook)

TRAMA
Vasilio Navarra, insegnante e scrittore quarantottenne, ha un talento naturale nel cacciarsi nei guai. Dopo la separazione, si divide tra le lusinghe degli incontri online e il desiderio di costruire una nuova relazione stabile. Ottenuto un anno sabbatico, Vasilio ha la ferma intenzione di dedicarsi soltanto al romanzo della sua vita. Quando però la moglie si trasferisce per lavoro, gli amati figli adolescenti tornano a vivere con lui e ogni piano è spazzato via dalla necessità di prendersi cura di loro. A complicare le cose, il misterioso dirimpettaio Thom Karremans, colonnello olandese che a Srebrenica si fece da parte consentendo lo sterminio di diecimila bosniaci, piomba all’improvviso nella vita del professore. In poco tempo Vasilio diventa il confidente di Thom ma anche l’oggetto del desiderio della signora Karremans, evenienze che sulle prime lo fanno stare al gioco finché non si ritrova a essere il principale sospettato di un omicidio che porta dritto alla villa del militare. "A pelo d’acqua" è un romanzo scanzonato, avvincente e irriverente, sulla capacità di imparare dai propri errori per lasciarsi alle spalle l’infinita giovinezza, o per poter continuare a sbagliare meglio.










Alice Basso

Recensione: "Una stella senza luce" di Alice Basso (Anita Bo #3)

6/22/2022

 


Una stella senza luce
di Alice Basso
Garzanti
320 pagine
€ 16,90 (cartaceo) | € 9,99 (ebook)

TRAMA

Torino, 1935. Il lunedì di lavoro di Anita inizia con una novità: Leo Luminari, il più grande regista italiano, vuole portare sul grande schermo uno dei racconti gialli pubblicati su «Saturnalia», la rivista per cui lei lavora come dattilografa. Il che significa poter curiosare dietro le quinte, intervistare gli attori e realizzare un numero speciale. Anita, che subisce il fascino della settima arte, non sta nella pelle. L'entusiasmo, però, dura solo pochi giorni, finché il corpo senza vita del regista viene ritrovato in una camera d'albergo. Con lui, tramonta il sogno di conoscere i segreti del mondo del cinema. Ma c'è anche qualcosa che inizia in quell'esatto istante, qualcosa di molto pericoloso per Anita. Perché dietro la morte di Luminari potrebbe nascondersi la lunga mano della censura di regime. Anita e il suo capo, Sebastiano Satta Ascona, devono evitarlo: hanno troppi segreti da proteggere. Non rimane altro che indagare, ficcando il naso tra spade, parrucche e oggetti di scena. Tra amicizie e dissapori che uniscono e dividono vecchi divi, stelle che, dopo tanti anni lontano dai riflettori, hanno perso la luce. Ogni passo falso può essere un azzardo, ogni meta raggiunta rivelarsi sbagliata. Anita ormai è un'esperta, ma questa volta è più difficile. Forse per colpa di quell'incubo che non le dà pace, un incubo in cui lei indossa l'abito da sposa, ma nero. Perché i giorni passano e portano verso l'adempimento di una promessa, anche se si vuole fare di tutto per impedire l'inevitabile.

LA MIA OPINIONE

Che io sia appassionatissima dei romanzi di Alice Basso non è certo un mistero. Negli ultimi anni ho letto praticamente tutto ci che ha scritto e ho sempre trovato i suoi romanzi molto godibili, di quei libri che offrono un biglietto per trascorrere delle ore lontani dalla realtà e alla ricerca della soluzione di un giallo.

Una stella senza luce non fa eccezione. Complice l'ambientazione ed i tanti riferimenti al mondo del cinema dei primi del Novecento, si dimostra un romanzo da leggere d'un fiato per cercare di scoprire come sia morto Leo Luminari, celebre regista che vuole riportare a Torino le grandi produzioni cinematografiche nazionali.
Anita e Sebastiano, inaspettatamente coinvolti nel film, ma anche nel giallo, non possono certo starsene con le mani in mano e anzi, anche questa volta cercheranno di portare a galla la verità con i mezzi a loro disposizione.
Nel frattempo le loro vite personali non sono certo esenti da complicazioni: entrambi sembrano essere senza scampo davanti alla preparazione dei loro matrimoni: se da un lato Anita dovrà sposare Corrado alla scadenza dei sei mesi che si erano promessi reciprocamente, in cui lei avrebbe lavorato, dall'altra Sauro Bonatti, padre della deliziosa Mavi, inizia a fare pressioni su Sebastiano affinché arrivi una proposta di matrimonio.

Ma scoprire come Luminari sia stato ucciso è un ottimo diversivo per passare del tempo insieme e dimenticare i loro impegni matrimoniali: tra divi del cinema che non vogliono essere dimenticati, rivalità e l'ombra della censura del regime che aleggia sul cinema di quell'epoca, Anita e Sebastiano devono ingegnarsi per risolvere il mistero. 

Come vi accennavo, Una stella senza luce è certamente un romanzo che tiene incollati alle pagine e che si lascia leggere davvero in pochissimo tempo. Da questo punto di vista i romanzi di Alice Basso sono certamente una garanzia. Quello che un po' mi è mancato in questa lettura però riguarda la parte della vicenda personale dei protagonisti, che rimane piuttosto simile a quella del romanzo precedente. È vero, ormai Anita e Sebastiano sono una coppia collaudata come investigatori quindi le dinamiche tra loro due sono quelle, ma in questo romanzo mancava un po' quella scintilla che nei due precedenti li ha resi due veri partners in crime.
Ciò non toglie che questa serie merita davvero tutto il successo che sta avendo. Alice Basso ha una penna che mi piace moltissimo. Per le vicende personali dei protagonisti questo era evidentemente un romanzo di assestamento, verso gli avvenimenti dei prossimi libri che si preannunciano davvero sconvolgenti!




c'è posta per noi

C’è post@ per noi... #483

6/19/2022

 

Buona domenica lettori! Rieccoci con le nostre segnalazioni domenicali.






Titolo: Io non amo

Autore: Jacopo Lupi

Editore: Lupieditore

Pagine: 183

Sinossi: Davis Reno. Giovane viziato dei giorni nostri, incastrato in un mondo che non capisce più. Studente universitario a Bologna e impiegato part-time nel policlinico Sant’Orsola. Una vita che gli scivola addosso, trascorsa senza il minimo tentativo di reagire a quella tristezza quotidiana che stringe la gola e non ci fa volare. Il mal di testa che non lo lascia stare un attimo; l’incontro con Ilaria, in una mostra a Milano, che gli cambierà la vita per sempre. Un cammino verso la scoperta di se stesso che lo porta a fare conoscenza con i punti più bassi della vita: l’alcol, la droga, l’estrema solitudine. Un viaggio introspettivo dentro di sé che lo condurrà a una decisione finale, per tentare di salvarsi dall’inerzia del suo estremo non amare mai.

Biografia: Jacopo Lupi è scrittore, editore e Book Coach. Fino ad ora ha già aiutato centinaia di autori emergenti a scrivere, pubblicare e promuovere libri. Nel campo editoriale, da più di 15 anni ha iniziato come scrittore emergente, ma dopo le tante porte in faccia e resosi conto delle tante difficoltà che incontravano gli autori emergenti nel trovare spazio in questo mercato, ha deciso di studiare e sporcarsi le mani nel mondo editoriale con il solo obiettivo di aiutare e rendere la vita più facile ai giovani scrittori, attraverso corsi di scrittura e di book-marketing, consigli sui Social e soprattutto facendo nascere la Casa Editrice Lupi Editore.

Apre una libreria indipendente, la Punto e a Capo, dove ospita settimanalmente emergenti, crea due festival per giovani scrittori, Il Festival delle NarrAzioni e GiallOvidio e cura direttamente il progetto di Formazione editoriale ScrivoCreativo.

È autore di manuali sulla scrittura creativa e di opere Teatrali, il suo esordio narrativo invece lo deve a Io Non Amo (2008), tradotto per il mercato americano.


Titolo: Come aria in un abbraccio

Autore: Pier Luigi Gallucci

Editore: Graphe.it 

Pagine: 154

Sinossi: Accanto a una persona che scopre in sé, a poco a poco, di essere gay, lesbica, bisessuale o avere un’identità di genere che la società spesso ancora considera
come divergente, c’è sempre una famiglia che viene coinvolta in questa scoperta, talvolta in modo meno graduale. Anche quando questo importante passaggio familiare si svolge senza drammi, di fronte al coming out di figli e figlie i genitori possono attraversare una fatica paralizzante: le certezze vacillano, la mente si affolla di dubbi, paure, domande, persino pregiudizi inaspettati. L’amore a volte non basta, da solo, a ritrovare l’equilibrio in famiglia e cambiare positivamente prospettiva.

Biografia: PIER LUIGI GALLUCCI è psicologo psicoterapeuta di Torino, città in cui vive e lavora come libero professionista. Da anni si occupa dei temi degli orientamenti affettivi, sessuali e identità di genere sia in adolescenza sia in età adulta, anche in collaborazione con associazioni ed enti, tanto pubblici quanto del privato sociale. Dal 2012 è responsabile del Gruppo Psicologi Arcobaleno dell’Arcigay di Torino e dal 2016 è supervisore del gruppo di genitori dell’associazione AGedO della stessa città. Per Graphe.it ha scritto Il dolore negato. Affrontare il lutto per la morte di un animale domestico (2018).


Titolo: Missione Libertà

Autore: Francesca De Angelis

Editore: Pav Edizioni

Genere: narrativa per ragazzi

Pagine: 214

Sinossi: “Missione Libertà” è un romanzo per bambini dai 5-6 anni agli 11 anni (ma credo vada bene anche dagli 0-ai 99 XD) e ha come protagonista Bill, un cane dalla razza sconosciuta, che ha il compito di fare la guardia nella fattoria del vecchio Jacob. Insieme a lui troviamo Paul, il gallo e la sua famiglia composta da Beatrice, una gallinella hippie, esperta in omeopatia, Malvina, la loro svampita figlia maggiore e il loro pulcino, il capriccioso Giuseppe. Troviamo poi Pallino, una cinciallegra brontolona, ossessionata dai draghi che lui ritiene essere reali e custode di un trattato di pace fra i bombi e le vespe, che si batterono durante quella che passò alla storia come “La Guerra dei Fiori”. Abbiamo poi Rick, il riccio nerd membro onorario della fattoria e Lardo il gatto cieco da un occhio, sornione ma molto intelligente abile artigiano e pittore. Nino, vecchio maiale, schizzinoso e snob, gran lettore di libri horror e gialli. Può esistere una fattoria più strana di questa?

Un giorno giunge alla fattoria Ci, un piccolo chihuahua adottato dal padrone per farne dono alla moglie, convinto invece di essere stato “assunto” per aiutare Bill nel suo lavoro di cane da guardia. Tralasciando le dimensioni (che per Bill non sono mai state un problema, in quanto convinto che lo spirito e il valore di un animale non siano direttamente proporzionali alla sua stazza), quel che sconcerta il cagnone è la passione di Ci per gli abiti e la moda, (passione trasmessagli dalla mamma, venuta a mancare di recente) oltre per la sua, seppur involontaria, incuranza del pericolo e dei predatori. Bill, infatti è in aperta guerra con i tassi, suoi nemici giurati, colpevoli di voler estendere il loro territorio, depredando in parte quello appartenente alla fattoria. Una notte, giunge alla fattoria una volpe ferita, ribattezzata da Ci, Lazzaro. L’animale dice di essere sfuggito ai tassi, ma di essere scampato anche a quel che sembra un pericolo ancora più grande. Incoraggiato da Bill, la volpe rivelerà loro uno spaventoso segreto.


Titolo: Piccoli inconvenienti prima della felicità

Autore: Luciana De Palma

Editore: Les Flâneurs Edizioni

Genere: narrativa

Pagine: 362

Sinossi: Il percorso di riscatto di una donna in un secolo feroce, tra grandi gioie e inevitabili dolori Ha solo cinque o sei anni Titina quando sente dire dalla sua vicina di casa che morirà con l’ago in mano. Eppure nessuno prima di allora l’aveva mai vista cucire. Lei piuttosto è convinta di morire da maestra in pensione anche se è stata costretta a lasciare la scuola per un anno. Nata all’alba della Prima Guerra Mondiale, vive i dissidi di un secolo feroce, gli orrori e le attese delle notizie dal fronte, le gioie dei figli e i dolori delle grandi perdite. Orgogliosa e spavalda, Titina si rimbocca le maniche e lotta per ogni sua singola conquista, anche quando i sogni cambiano di fronte alle esigenze della vita. Anche quando l’età avanza e l’oblio inizia a prevaricare sulla memoria. Lei prende carta e penna per segnare date, nomi, avvenimenti da raccontare ai nipoti affinché qualcosa di lei resti anche quando non ci sarà più.

Biografia: Luciana De Palma è nata nel 1976 a Corato (BA), è insegnante di scuola primaria. Ha pubblicato le raccolte di poesia La candela rossa, edita dalla casa editrice indiana IICCA, in italiano e testo inglese a fronte, Risacche, Secop edizioni, tradotta in serbo, Sassi e comete, edito da Lineeinfinite. Ha pubblicato due romanzi: Il melograno, Città del Sole edizioni e Il mulino blu, Florestano edizioni. Piccoli inconvenienti prima della felicità è il suo terzo romanzo.



Titolo:
Maria Montessori - Maria Maraini

Autore: Giovanna Alatri

Editore: Fefè Editore,

Pagine: 134

Sinossi: Nell’Italia del movimento femminile d’inizio ’900 nasce un rapporto umano che influenzerà l’evoluzione della didattica nel mondo

Agli inizi del Novecento si afferma in Italia un combattivo movimento femminile che vede impegnate in molti settori della vita culturale e sociale numerose signore dell’aristocrazia e dell’alta borghesia, tra cui MARIA MARAINI GUERRIERI GONZAGA. Nel 1908 al primo Congresso

delle Donne Italiane, nella Roma del Sindaco Ernesto Nathan fucina di grande innovazioni sociali, Maraini incontra e ascolta la giovane MARIA MONTESSORI. Lì inizia tra le due donne una collaborazione che presto sfocia in un’amicizia solidale durata molti decenni.

Quello tra Maria Montessori e la marchesa Maria Maraini Guerrieri Gonzaga fu un intenso rapporto complesso e solidale, che coinvolse la loro sfera pubblica e privata e si protrasse lungo la vita di entrambe, quasi coetanee. Era la Roma del Sindaco Ernesto Nathan, che vide quasi un decennio di straordinario sviluppo sociale, artistico, culturale, edilizio, a cui  entrambe le signore parteciparono attivamente. Un lungo periodo di inizio ’900, assai interessante, che vide svilupparsi una corrente progressista che coinvolgeva le forze migliori in Italia e a Roma, sia in ambito scientifico e didattico che politico. Da quel fortunato periodo in avanti è anche la storia delle “due Marie” che è ricostruita in questo libro.

Biografia: GIOVANNA ALATRI Laureata in pedagogia, già docente montessoriana. Da anni collaboratrice del Museo Storico della Didattica “Mauro Laeng” di Roma (Università Roma Tre) e dell’Opera Nazionale Montessori. Ha promosso molte iniziative culturali e realizzato mostre didattico-documentarie curandone i cataloghi. Ha scritto e continua a scrivere articoli e saggi su vari aspetti dell’educazione, privilegiando i primi decenni del XX secolo.


Titolo: Il vero volto di Maria

Autore: Antonello Martiradonna

Editore: Fides Edizioni

Genere: Narrativa

Pagine: 98

Sinossi: Lucania, tra XVI e XVII secolo. Giuseppe e Lucia sono due contadini che intraprendono un viaggio faticoso per giungere a Latiano, in contrada Cotrino. A spingere i due sposi verso un luogo sconosciuto, affrontando un cammino tra fatiche e intemperie, è una sacra promessa, frutto della loro incrollabile fede.


Biografia: Antonello Martiradonna. Nato il 12 maggio1981, è autore di testi religiosi.

Studioso del Monachesimo, in particolare del Monachesimo orientale, si è ispirato, per il titolo del suo primo libro, Cuore Monaco, pubblicato nel 2017, a Caritone di Valamo e alla sua Preghiera del cuore. È fondatore di Amici di Maria Santissima di Regola Benedettina, attraverso la quale si occupa della cura del povero, in senso materiale e spirituale.






Fabiola

Recensione: Piccole storie a Padova, di Laura Pisanello

6/15/2022



Titolo:
Piccole storie a Padova

Autore: Laura Pisanello

Editore: Edizioni biblioteca dell'immagine

Illustratore: Pierfranco Fabris

Data di uscita: 07/21

 Pagine: 150

ISBN: 8863913420



Trama:

Padova è per tradizione la città del "Santo senza nome", del "Caffè senza porte", del "Prato senza erba", anche se sant'Antonio un nome ce l'ha, il Prato della Valle è ricoperto di manto erboso e il Pedrocchi si è dotato di enormi porte di vetro. E qualcuno aggiunge ai tre "senza" anche un quarto: il bue senza corna che è quello dello stemma della celebre Università. Dietro a ognuno di questi detti c'è una storia. Come dentro a ogni pietra c'è qualcosa da scoprire e in ogni frammento si annida un pezzo di passato. E così ogni muro ci tramanda un racconto. Ma Padova è fatta anche dai padovani: geniali ingegni studiarono qui, molti artisti diedero il meglio di sé, molte esistenze si sono intrecciate e si intrecciano tuttora perché occorrono tante vite per fare una Città.

Recensione:



Piccole storie a Padova è a metà tra una guida turistica e una raccolta di piccole storie, che racconta una Padova misteriosa e spesso nascosta a partire dai personaggi, famosi o meno, che l'hanno abitata.

Io vivo a Padova da ormai cinque anni e devo dire che all'inizio avevo un po' paura del passaggio dal paese di provincia alla città, invece fortunatamente mi sono ritrovata a conoscere ed amare questi luoghi attraverso i quali - come ogni cittadino - cammino spesso con la testa bassa, ignorando la bellezza di ciò che mi circonda.
Nell'ultimo anno mi sono impegnata a imparare a conoscere meglio le vie, gli edifici e la storia di Padova, che ora è la mia città. Per questo appena ho visto questa antologia ho deciso di acquistarla, con la speranza che mi donasse qualche nuovo spunto per scoprirne i misteri e conoscerne i personaggi che l'hanno vissuta in passato.

Attraverso lo stile pulito dell'autrice e le evocative illustrazioni di Fabris potremo rivivere la storia della città a partire dalla leggenda della sua antichissima fondazione a opera di Antenore, per proseguire con l'epoca romana, col medioevo e gli affreschi di Giotto, fino ad arrivare alla seconda guerra mondiale con Perlasca e le sorelle Martini.

Oltre alle persone, si narra anche di luoghi, come il recente museo di storia della musica o l'orto botanico, luogo molto caro agli abitanti della città.

La prima storia narra dei tre senza di Padova che come dice l'autrice stessa non sono in effetti reali, ma che definiscono la città: il Caffè senza porte, il Santo senza nome e il Prato senza erba. Avevate mai sentito questo detto? Nel dubbio vi svelo che il Caffè Pedrocchi ora ha delle comode e scenografiche porte in vetro, che Sant'Antonio - ovviamente - ha un nome e che a Prato della Valle c'è un effetti un grande prato verde.

Questa antologia viene definita come un affascinante bouquet di fiori padovani, ed è proprio questo che ricorda anche a mio parere. Come spesso capita con i racconti brevi, alcuni mi sono rimasti nel cuore più di altri, ma di sicuro ne consiglio la lettura a chi conosce la città, magari perché ci ha vissuto o studiato, ma anche a chi l'ha visitata o intende farlo. Di certo vi aiuterà a conoscere un po' meglio Padova e i suoi tanti misteri.



La ragazza che non sapeva respirare le nuvole

Recensione: LA RAGAZZA CHE NON SAPEVA RESPIRARE LE NUVOLE - SILVIO DONA'

6/08/2022


Titolo:
La ragazza che non sapeva respirare le nuvole

Autore: Silvio Donà

Editore: Cento Autori

Collana: Storie per crescere

Pagine: 169

Sinossi: Marco, Paolo, Monica e Rodolfo, sono i componenti di una rockband giovanile, i "Grecale" ma per i compagni di liceo sono solo la "band degli sfigati", perché non sono ricchi, non sono belli, non sono alla moda. Marco si innamora di Clelia, nuova compagna di scuola, a sua volta cantante in una band rivale: una delle irraggiungibili "fichissime" della classe. Inaspettatamente tra i due inizia una storia d'amore che, però, si spegne sul nascere. Clelia, pur affascinata da Marco, non riesce a superare i pregiudizi legati al fatto che Marco è considerato, nel suo giro di amicizie, il "capo degli sfigati". Riusciranno l'amore e la musica a superare tutti i pregiudizi?

Recensione:

C'è un gruppo di ragazzi, sono appassionati di musica e per tirar su qualche soldo decidono di fondare una band, il nome sarebbe "I Grecale" ma i più li definiscono "Gli sfigati".

C'è il ragazzo obeso innamorato della compagna, quello che indugia nell'alcol, la punk dall'animo sensibile, il chitarrista claudicante. Insomma un bel mix, soggetto a volte all'altrui derisione.

L'arrivo di una nuova ragazza in classe scombina le carte, Marco se ne innamora all'istante. Lei è bella, figlia di un musicista noto, inarrivabile in teoria. Eppure qualcosa scatta in lei, peccato che l'amore a volte non basti.

E' così che il titolo si riferisce ad una canzone del gruppo, dedicata a quella ragazza che non sapeva andare oltre, non sapeva respirare le nuvole.

Un inno all'amicizia, quella vera e disinteressata. L'amicizia è come la famiglia, alla fine c'è sempre e quando i legami sono forti, sono capaci di sorreggere nelle avversità.

Lettura gradevole, adatta a partire dall'adolescenza, che affronta vari temi tipici di quell'età.






Andrea Tomasi

C’è post@ per noi... #482

6/05/2022

Bentrovati a giugno, Lettori! Io ci arrivo in corsa: è periodo frenetico e stancante in cui, lo confesso, leggere è proprio una di quelle coccole extra-lusso che fatico a concedermi.
I libri, però, sono il mio mondo e a fine giornata, comunque sia andata, mi piace addormentarmi con la mia piglia di libri vacillanti sul comodino, magari dopo essere tornata da una presentazione. 
E allora scorrere post come questo, soffermarsi sul titolo perché accattivante, sull’autore perché noto o sulla copertina perché attira (lo so che fate così anche voi!) mi piace. Mi tengo aggiornata e scopro sempre quell’uscita che stavo per perdermi.


Rosso d’Ischia di Massimo Bertarelli


Titolo: Rosso D'Ischia
Autore: Massimo Bertarelli
Editore: NeroPress Edizioni - 18 maggio 2022
Pagine: 214
Prezzo: cartaceo - € 15

Trama
Il ritrovamento del corpo di un anziano nel piccolo cimitero di Sant’Angelo, a Ischia, dà il via alle indagini della polizia locale. Il commissario capo Criscuolo e i suoi saranno costretti a scavare nel passato della vittima, portando alla luce un segreto rimasto sepolto per ben cinquant’anni. La bellezza genuina dell’isola di Ischia fa da sfondo alle ricerche coi suoi profumi e colori partenopei.

Le insospettabili che rapirono Salvini di Andrea Tomasi


Titolo: Le insospettabili che rapirono Salvini
Autore: Andrea Tomasi
Editore: Terra Nuova Edizioni - maggio 2022
Pagine: 260
Prezzo: cartaceo+ebook - € 15; ebook - € 10,99

Trama
Sostanze perfluoroalchiliche scoperte nella falda acquifera in Veneto, tracce presenti anche in Lombardia, Piemonte, Toscana... L'inquinamento è un fatto realmente avvenuto, dal quale il giornalista Andrea Tomasi è partito per costruire un romanzo "militante" che vede protagoniste quattro mamme arrabbiate che compiono un'azione eclatante: rapire uno degli uomini politici più noti per richiamare l'attenzione sul problema della contaminazione.

Il racconto è frutto della fantasia dell'autore, ma il problema della contaminazione è un fatto reale, del quale Tomasi si era già occupato in passato con un documentario.
Il rapimento dunque è invenzione, la contaminazione è invece una triste realtà.
"Le insospettabili che rapirono Salvini" è un racconto on the road tutto al femminile, in cui si intrecciano tragedia e comicità; ed è anche un omaggio a quelle mamme che da anni si battono affinché venga fatta giustizia.

Andrea Tomasi, giornalista e documentarista, si occupa di ambiente e salute. È autore di libri e docufilm: Fotocamera con Vista (Il Margine, 2009), La farfalla avvelenata (Città del Sole edizioni - 2012), Veleni in paradiso (docufilm - 2014), Un filo appeso al cielo (docufilm - 2016), Pesticidi, siamo alla frutta (docufilm - 2018), Pfas, quando le mamme si incazzano (docufilm - 2019), Donne Dolomitiche (Accademia della Montagna - Tms, 2020).


Il sangue non basta di Claudio Vergnani

Frugai le tasche del sacco di merda addormentato. Il solito coltello, un paio di caricatori per l’automatica e un tirapugni d’ottone che sembrava cesellato da Benvenuto Cellini. Incidentalmente intascai anche il portafoglio e un bracciale d’oro che aveva al polso. Mi vergognavo di quello che facevo? No. Non ne ero orgoglioso, ma nemmeno ci pensavo troppo. Anzi, per mettere i puntini sulle “i”, impugnai il bastone, mirai al ginocchio e sferrai un colpo. Il crack della rotula che andava a puttane si udì nel silenzio della nevicata.

Titolo: Il Sangue Non Basta
Autore: Claudio Vergnani
Editore: NeroPress Edizioni - 24 maggio 2022
Pagine: 380
Prezzo: cartaceo - € 17

Trama
Dopo essersi lasciato l’Emergenza alle spalle, Oprandi decide di ritornare in città e s’imbatte in Claudio e Vergy, assassini riluttanti, che si arrabattano per ritagliarsi uno spazio di sopravvivenza in una realtà ormai fuori controllo. Oprandi sarà suo malgrado coinvolto nelle scorribande dei due, impegnati a loro modo a salvare il mondo, da minacce incontrollabili e da un’umanità degenerata che sembra sempre capace di superare sé stessa. In peggio.



Claudio Vergnani nasce a Modena nel 1961. Svogliato studente di Liceo Classico, ancor più svogliato studente di Giurisprudenza, preferisce passare il tempo leggendo, giocando a scacchi e tirando di boxe. Allontanato per indisciplina dai Vigili del Fuoco, dopo una breve e burrascosa parentesi militare ai tempi del primo conflitto in Libano, sbarca il lunario passando da un mestiere all’altro, perso nei ruoli più disparati, ma sempre in fuga da obblighi e seccature. Nel 2009 si fa conoscere, grazie a uno stile originale e innovativo – che intreccia ironia, horror e action a una malinconica vena esistenziale – con il suo primo romanzo, Il 18° Vampiro, seguito da Il 36° giusto (2010) e da L’ora più buia (2011), trilogia pubblicata dalla casa editrice Gargoyle. Nel 2010 partecipa con il racconto Il nuotatore all’antologia Stirpe angelica, edita da Edizioni della Sera. Collabora con riviste e magazine come Scheletri, Il Posto Nero, Letteratura Horror, Nero Cafè e Altrisogni, pubblicando recensioni e racconti. Nel 2013 pubblica per Gargoyle I Vivi, i Morti e gli Altri – poi ristampato e rieditato da Nero Press nel 2019 – e il thriller Per ironia della morte sempre con Nero Press. Nel 2015 escono La Sentinella per Gargoyle e l’ebook Lovecraft’s Innsmouth per Dunwich, tradotto in spagnolo e portoghese. Nel 2016 pubblica il thriller La Torre delle ombre con Nero Press e A volte si muore con Dunwich. Nel 2020 partecipa all’antologia I vicini di casa per Watson. Nel 2022 esce per MS Edizioni il romanzo interattivo Il Vampiro e la Farfalla.


Billy Budd, Billy Budd. An inside reading di Vitaliano Trevisan

«Non è forse questo uno degli scopi della scrittura, si tratti di poesia oppure di prosa, ovvero rendere nel modo più chiaro e razionale, più specifico e lucido, il vago e l’indefinito, l’indeterminato, l’irrazionale?»

TitoloBilly Budd, Billy Budd
Autore: Vitaliano Trevisan
Editore: Oligo Editore - 10 giugno 2022
Pagine: 60
Prezzo: cartaceo - € 12

Un saggio sull’ultimo testo di Melville scritto da Trevisan nel 2004; siamo nel cuore della produzione letteraria di Trevisan, che all’avvio degli anni Duemila è in fibrillazione, e le sue riflessioni su Melville ci permettono di entrare nell’officina dello scrittore e drammaturgo veneto, per leggere con i suoi occhi, “dal di dentro” pagine che oggi sembrano profetiche.

Scomparso a gennaio 2022, Vitaliano Trevisan è stato tra gli scrittori veneti più celebri e importanti della sua generazione. Tra i numerosi libri per Einaudi ricordiamo I quindicimila passi (2002, Premio Campiello Francia), Shorts (2004, Premio Chiara), Il ponte (2007, Premio Città di Fabriano 2008), Works (2016, Premio Sila 2016). Per Oligo Editore ha pubblicato Il delirio del particolare (2020, Premio Riccione per il teatro).

Le orche e i cavalli possono essere amici di Demetrio Verbaro

TitoloLe orche e i cavalli possono essere amici
Autore: Demetrio Verbaro
Editore: autopubblicato - 12 maggio 2022
Pagine: 124
Prezzo: cartaceo - € 10,00; ebook - € 2,99

Trama
Il bullismo è un fenomeno dilagante nel mondo degli adolescenti. Spesso ce ne accorgiamo solo quando è troppo tardi.
Il romanzo ruota attorno a tre personaggi che frequentano la scuola media in un piccolo paese della Valle d’Aosta.
Nicholas, il bullo. Kevin, la vittima. Il terzo personaggio è rappresentato da tutti gli altri compagni, che ridendo e partecipando agli scherzi restando nell’ombra, fomentano l’odio del bullo e umiliano la vittima.
Una storia di perdita e riscatto, di sofferenza e speranza, dove i ruoli si mischiano senza più distinzione tra vittima e carnefice, tra innocente e colpevole.

Età di lettura: da 10 anni.

Demetrio Verbaro nasce a Reggio Calabria il 14/12/1981.Ha tre figli Thomas, Riccardo e Dorian. Artista poliedrico si divide tra la scrittura, la televisione e la recitazione. “Le orche e i cavalli possono essere amici” è il suo ottavo romanzo.

I limoni. Annuario della poesia in Italia - 2021

TitoloI limoni. Annuario della poesia in Italia - 2021
a cura di: Francesco De Nicola
Editore: Oltre Edizioni- 15 giugno 2022
Pagine: 202
Prezzo: cartaceo - € 18,00

Era il 1994 quando uscì il primo numero di un singolare e utilissimo annuario della poesia italiana, intitolato montalianamente I limoni: per fare intendere che non si volevano celebrare i “poeti laureati” e che il gusto sano e un po’ asprigno di quel frutto non sarebbe mancato da quelle pagine. Ne erano stati artefici Giuliano Manacorda, il primo storico della letteratura italiana contemporanea, e Francesco De Nicola, ancora quasi giovane docente di questa materia nell’Università di Genova. L’annuario era articolato in due sezioni: nella prima erano ospitati brevi saggi che trattavano argomenti relativi alla poesia e ai poeti sotto le più diverse angolazioni e nella seconda erano raccolte decine di recensioni, dunque non rapide schede, sui libri di poesia usciti nell’anno precedente. Accolto con grande favore, l’annuario visse fino all’inizio del nuovo secolo (e fu interrotto perché i due fondatori si diedero alla creazione di un’impegnativa antologia della poesia italiana del Novecento). Ma ora I limoni rinascono, suggeriti dall’esigenza di favorire un rinnovato e maggiore interesse per la poesia attraverso gli argomenti che saranno affrontati nella prima parte e attraverso un’utile informazione che sarà data dalle decine di recensioni e di notizie offerte nella seconda parte. Diretto da Francesco De Nicola e con una redazione di specialisti di sperimentata competenza, l’annuario sarà in libreria e on-line a giugno 2022.

Francesco De Nicola, nato a Genova nel 1946, è entrato nel 1972 nella locale Università (dove si era laureato), insegnando come Ricercatore confermato Storia della Lingua Italiana e Storia della critica alla Facoltà di Magistero, per passare nel 1994 alla Facoltà di Lingue per insegnarvi Letteratura Italiana Contemporanea (dal 2002 come Professore associato) fino al 2020. All’Università di Genova ha fondato e diretto dal 2010 al 2019 la Scuola di lingua e cultura italiana per stranieri e, dopo aver insegnato come visiting professor nel 2000 all’Università di Aix-en-Provence, dal 2015 è docente nel master Lenguas Y culturas modernas dell’Università di Granada. Studioso soprattutto di scrittori e problemi della letteratura italiana dell’’800 e del ‘900, è autore di numerosi saggi monografici (Introduzione a Fenoglio, Laterza 1989, Introduzione a Vittorini, ivi 1993, Neorealismo, Bibliografica 1995, Gli scrittori italiani e l’emigrazione, Ghenomena 2008 e Dante tra noi, De Ferrari 2020), di antologie (La Liguria dei poeti, ivi 1996, 43 poesie per Genova, Gammarò 2018 e A 30 anni dal “congedo” di Giorgio Caproni, ivi 2021) e ha curato l’edizione di importanti opere rare (Sull’Oceano di De Amicis, Mondadori 2003; La giovinezza di De Sanctis, Ed. Riuniti 2011) e la raccolta di poesie di Bruno Lauzi Ricomporre armonie (Oltre, 2020). Ha pubblicato il saggio-antologia, scritto con M. T. Caprile, Gli scrittori italiani e la Grande Guerra (Ghenomena 2014) e le Lettere dal fronte a Mario Puccini di Ungaretti (Archinto 2015). Dal 1974 svolge attività giornalistica e dal 2001 è Presidente del Comitato di Genova della “Dante Alighieri”.



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