Amaranth

Recensione: IL MARE NON ASPETTA. VIAGGIO EMOTIVO IN NORVEGIA di Valentina Fortichiari

6/19/2024

Titolo: Il mare non aspetta. Viaggio emotivo in Norvegia
Autorǝ: Valentina Fortichiari
Editore: Oligo - 10 maggio 2024
Pagine: 112
Prezzo: cartaceo - € 13,00

Trama
In questo nuovo racconto emozionante e poetico, ambientato in Norvegia, tra Olso e le Isole Lofoten, Valentina Fortichiari torna a unire la predilezione per il grande Nord con la passione per l’elemento acquatico (l’autrice è stata agonista, insegnante di nuoto, e tuttora è nuotatrice). Con una scrittura sobria, suggestiva, la narrazione è centrata sul rapporto sentimentale tra padre e figlia, fatto di nuotate condivise, ricordi, momenti indimenticabili (la magia dell’aurora boreale). Sullo sfondo, il lavoro sulla scrittura e la frequentazione di personaggi (in parte riconoscibili), protagonisti della cultura degli ultimi anni, sono frutto dell’esperienza in parte autobiografica dell’autrice che al mondo delle case editrici ha dedicato e dedica gran parte della propria esistenza.

***

Il mare non aspetta è il dispiegamento del rapporto tra Arya, la protagonista e voce narrante, e il padre, ormai anziano e malato. È anche la storia dell’inspiegabile abbandono da parte della madre. L’evento, che lascia un trauma irrisolto e moltiplicato dal trasferimento della migliore amica di Arya anni dopo, rende ancora più importante il legame tra padre e figlia.

Nel racconto di Arya la madre diventa una figura eterea, irraggiungibile e inspiegabile.

Nella breve foliazione si condensano molti aspetti della vita della protagonista, ma nel complesso e senza che costituisca un difetto, Il mare non aspetta è un romanzo senza trama.

I pensieri e i ricordi di Arya si rincorrono, apparentemente disordinati, per delineare la sua vita e la sua persona, tra passato e presente: una bambina con la passione per il nuoto e una donna ancora innamorata del mare e affezionata al padre.

La centralità rivestita dal mare, non a caso presente anche nel titolo, invita a riflettere sull’ambientazione del romanzo: non solo genericamente sulla Norvegia, seppure delineata con ampie e suggestive pennellate da Fortichiari, ma sugli scenari principali.

Esclusa la casa natìa, l’appartamento dove Arya ancora vive e che, d’altra parte, occupa uno spazio limitato e non vissuto, i luoghi del romanzo sono tre: la casa del padre, la casa editrice e il mare.

Il padre vive su una delle isole Lofoten, in una casa che lo rispecchia negli interessi e nelle abitudini e dove la protagonista assapora la stessa serenità che avrebbe tra le braccia paterne.

In questa prospettiva la casa paterna acquista un valore maggiore e più significativo di quella di famiglia.

Il rapporto tra Arya e il padre, però, si dispiega in mare, quando nuotano insieme o osservano le bracciate e i talloni l’unǝ dell’altrǝ.

 

Nuotare insieme è come dargli il braccio in una lunga camminata, solo che in acqua non abbiamo peso, fluttiamo e tutto è più facile, leggero, inconsistente.

 

I pensieri non restano a riva come afferma la protagonista. Come i corpi dei nuotatori, diventano invece più leggeri e facili e li abbracciano svolgendosi bracciata dopo bracciata.

Al mare rimanda anche l’ufficio di Arya che, non a caso, è stato ribattezzato “la prua della nave”. Nella casa editrice il rapporto che viene raccontato è quello con l’editore Magnus Spangrud, mentore e figura importantissima nel tracciare i binari professionali della protagonista.
Confesso che mi soffermo volentieri sulla casa editrice perché, amando le riflessioni su scrittura ed editoria, mi è difficile non apprezzare aneddoti e riferimenti.

 

«Mi limito a lavorare sulle parole, sulla scrittura di altri, papà. È come forgiare metalli, dare forma a qualcosa che a volte ha bisogno di un’armonia che non c’è. E che io intravedo. So come aiutare gli altri a mettere ordine nei pensieri, a volte nei personaggi. Come dare un’ombra di trucco a un pallore che ha bisogno di luce e di colore. Ho fatto qualcosa di buono anche nelle traduzioni. È come scrivere, sai? O meglio, è una forma di scrittura, una riscrittura che parte dalla creazione di altri, ci entra in punta di piedi, la assimila, nella cadenza, nella trama, nelle suggestioni, in ogni vibrazione, e la riformula in una lingua differente».

 

Come accennato, Il mare non aspetta non contempla lo svolgersi di una vicenda o a risoluzione psicologica di personaggi. Sono le pagine di una vita, il racconto di un rapporto personale.

Il mare non aspetta si legge con facilità: non perché breve, ma perché capace di tenere l’attenzione.

Se non è detto che una lettura debba lasciare qualcosa per essere piacevole, forse questa non lo ha fatto con me o più semplicemente è ancora troppo presto per riconoscerlo. Tuttavia, mi ha sorpreso la scrittura di Fortechiari, priva di barocchismi, ma ugualmente suggestiva e appassionata.





c'è posta per noi

C'è post@ per noi... #558

6/16/2024


 

Buona domenica!

Siete pronti per una nuova scorta di letture da godervi durante l'estate?Allora non perdetevi le nostre proposte Made in Italy!








Titolo: Donne contra demoni - Trilogia della Torre n. 3

 Autore: Cosimo Argentina

 Edizioni: CN

 Genere: Narrativa/fantascienza

 Pagine: 240

 Prezzo: EU 18


Sinossi:

  In un futuro lontano, gli esseri umani non abitano più la terra. In un pianeta abitato da umani, mutanti, reietti dello spazio ed entità maligne incontreremo tre donne, i cui destini sono legati tra loro. Due sono pazienti rinchiuse in un oscuro ospedale, che in verità è un centro per esperimenti, da cui fuggono grazie all’aiuto di un’infermiera. Dopo avere incontrato telepati, precognitivi, uomini intrappolati in un mondo contaminato dalle radiazioni, scopriranno di essere coinvolte in qualcosa di molto più grande: la lotta tra il Bene e il Male. L’epilogo sarà sconvolgente.



Titolo: Il paesaggio della Gioconda fra misteri e suggestioni

Autore: Silvano Vinceti

Edizioni: Armando Editore

Genere: Saggistica

Pagine: 176

Prezzo: EU 14


Descrizione:

 
Il libro "Il paesaggio della Gioconda" racconta l'affascinante ricerca condotta da Silvano Vinceti che porta all'identificazione del paesaggio raffigurato alle spalle della celebre opera di Leonardo da Vinci. Grazie a studi approfonditi e all'analisi dettagliata del dipinto, l'Autore giunge alla conclusione che il paesaggio potrebbe essere ispirato da una catena montuosa e un piccolo specchio d'acqua situati nel territorio del comune di Moncenisio. Attraverso una narrazione coinvolgente e ricca di dettagli storici e artistici, il libro traccia il percorso seguito da Vinceti nella sua ricerca, svelando al lettore nuove prospettive sul capolavoro di Leonardo. Grazie a questa scoperta, si apre uno scenario affascinante che permette di approfondire la conoscenza dell'opera e dell'artista, offrendo una nuova chiave di lettura del famoso dipinto e della sua incredibile complessità. Un libro che appassionerà gli amanti dell'arte e della storia, portando alla luce nuove prospettive e stimolando la curiosità e l'immaginazione.
 


Titolo: Gerusalemme ancora

Autrice: Sandra Manzella 

Prefazioni: Mons. Marco Busca, vescovo di Mantova

S.B. Pierbattista Pizzaballa, patriarca di Gerusalemme dei Latini

Edizioni: Oligo

Pagine: 308

Prezzo: EU 20


Descrizione:

 Gerusalemme, luogo dove le tre religioni monoteiste si incrociano nel territorio in cui Dio si è rivelato: eretz, Terra Promessa, non solo adamah, terra, suolo. L’ Autrice, tramite una scrittura quasi “visiva”, conduce alla scoperta di siti celeberrimi e di angoli nascosti, oltre i confini politici (visibili) e culturali (invisibili): nella gioia delle feste e nella quotidianità sofferta e irrisolta, a Gerusalemme si torna e si ritorna anche per trovare se stessi. Il libro raccoglie poi testimonianze inedite di chi abita nella città santa, di chi la cerca, di chi la sceglie: imprenditori, gente comune, religiosi, volontari. E non mancano segni di pace, dalle ricamatrici di Ramallah alla straordinaria esperienza di Neve Shalom/Wahat Al-Salam.

Sandra Manzella ci introduce in questo suo secondo libro su Gerusalemme con serietà e leggerezza, insieme pellegrina commossa e turista curiosa. Ha il piglio sicuro e l’attenzione minuziosa di chi conosce luoghi e persone, ma soprattutto di chi ama ciò che conosce e vuole renderne partecipi altri. Ampio è infatti lo spettro di interessi abbracciato: storici, archeologici, artistici, politici, religiosi. Per ciascuno di essi l’autrice si interroga, porta documenti, riferisce aneddoti, mostrandosi una buona conoscitrice della vita di Gerusalemme. […] È la complessità di Gerusalemme, il suo fascino irresistibile e contraddittorio a ritmare questa rapsodia, che – attraverso la forma autobiografica – facilita l’approccio del lettore anche quando l’intrecciarsi degli aspetti storici e dei dati archeologici documentaristici rende il testo più articolato e complesso. (S.B. Pierbattista Pizzaballa)

 


 

Titolo: Notte isterica

Autore: Miran Bax

Edizioni: Morellini 

Pagine: 160

Prezzo: EU 17


 

Descrizione:

 

L'isteria è un atto di eccitazione incontrollato e quello che è successo la notte del 10 dicembre 2011 è proprio questo. Un'escalation di azioni violente di decine di persone che si accaniscono contro baracche e roulotte dei nomadi senza sapere perché lo fanno e senza fermarsi fino a quando tutto è andato a fuoco.  

Il fatto: Torino 2011. Baracche e roulotte rom date alle fiamme: è finita così, con un campo nomadi incendiato, la fiaccolata organizzata a Torino per esprimere solidarietà alla ragazzina di 16 anni che ha denunciato di essere stata violentata da due zingari mentre stava facendo rientro a casa. Una violenza che, però, non è mai avvenuta: in serata, infatti, la presunta vittima dello stupro, davanti ai carabinieri del Comando Provinciale del capoluogo piemontese, ha ammesso di essersi inventata tutto di sana pianta e ha confessato di aver avuto un rapporto sessuale con un ragazzo (circostanza confermata dagli esami medici effettuati). Una bugia da cui parte la storia che Miran Bax racconta.

Ispirato a un fatto di cronaca torinese che nel 2011 ha fortemente scosso l’opinione pubblica nazionale, questo romanzo si snoda attraverso i racconti in prima persona di quattro personaggi. Mara ha sedici anni, è innamorata di Giuseppe e racconta la tanto attesa “prima volta”. Quando confida al fratello Giacomo di essere stata stuprata da due zingari, lui e alcuni amici organizzano una fiaccolata di solidarietà, con l’idea di radere al suolo il campo nomadi. E mentre Debora, che ha assistito all’incendio dalla finestra di casa, deve fare i conti con la sua salute psichica, Steve, originario dell’Albania, mette in dubbio la sua appartenenza al gruppo e ne rinnega l’operato. Ma la voglia di andare via e di ricominciare è soffocata dalla paura di restare solo in un luogo in cui egli stesso è uno straniero. Notte isterica è una lucida analisi del mondo contemporaneo, spietato, razzista e sempre pronto a giudicare.





Questa non me la mangio di Silvia Petruzzelli

Recensione: QUESTA NON ME LA MANGIO - SILVIA PETRUZZELLI

6/12/2024


Titolo:
Questa non me la mangio

Autrice: Silvia Petruzzelli

Editore: Terra Nuova Edizioni

Genere: Salute naturale - Curarsi con il cibo

Collana: Salute

Pagine: 192

Pubblicazione: 04/2024

Sinossi: Un vero e proprio manuale di sopravvivenza alimentare, per imparare a riconoscere il cibo buono, sano e vivo. Con ricette e consigli pratici.

Recensione:

Ho percepito un po' di terrorismo psicologico, il cavallo di Troia in copertina è emblematico, arrivare alla nostra mente passando per il nostro stomaco.

All'interno del testo vi sono domande e risposte, bufale e miti da sfatare ma anche ricette che guardano alla cucina orientale.

Ho scoperto delle cose che non sapevo e non avevo mai sentito, qualche consiglio lo metterò sicuramente in atto.

Alcune informazioni per me son state sconcertanti, riconosco che c'è tanta ignoranza sul tema alimentazione e che siamo condizionati spesso dal marketing.

Infine vi sono delle ricchissime note bibliografiche, insomma, c'è da farsi una vera e propria cultura in merito al cibo.








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