Dove Qualcosa Manca

C'è post@ per noi...#469

2/27/2022

 


Buona domenica, cari lettori.
Pronti a scoprire i nostri nuovi consigli di lettura per questa settimana?
Bando ai convenevoli e cominciamo subito!

Titolo: Il profilo del tempo
Autore: Rosa Elenia Stravato
Editore: Les Flaneurs
Pagine: 120
Prezzo: € 7,99 (ebook) € 11,40 (cartaceo)

Sara abita a Roma, è una studentessa universitaria e coltiva il sogno di un amore con la A maiuscola. Immersa nello studio e nei suoi film preferiti, cammina fra le vie della Capitale perdendosi ogni giorno in nuove storie e nuove emozioni. Meta sicura delle sue passeggiate è il grande orologio ad acqua di Villa Borghese a cui affida i suoi pensieri, come a un porto sicuro, un luogo a cui tornare perché gli si appartiene. Condivide la casa con Vale, che diventerà per lei come una sorella, e ha un'amica un po' troppo fuori dagli schemi. E sarà proprio grazie a lei, Maria Chiara, che Sara farà la conoscenza di Edo in una notte qualunque nella Roma della vita notturna. Un incontro, il loro, destinato a segnare le esistenze di entrambi nel bene e nel male.

Titolo: Cannabis medica: la produzione, i preparati autorizzati e l'impiego terapeutico.
Autore: AA.VV
Editore: Terra Nuova 
Pagine: 184
Prezzo: € 16,50

In questo libro la Società Italiana Canapa Medica, società scientifica dedita ad attività di formazione professionale e ricerca, ha voluto raccogliere e presentare in modo chiaro ed esauriente tutte le informazioni utili per i pazienti consumatori di cannabis e i professionisti coinvolti nel circuito della sua coltivazione, preparazione, prescrizione e dispensazione.
Un valido strumento a uso di pazienti bisognosi di cura e un supporto indispensabile per medici, veterinari e farmacisti sull’uso e la corretta formulazione dei preparati che oggi, anche in Italia, possono essere prescritti e che in alcuni casi si possono ottenere gratuitamente dietro presentazione di ricetta medica.


Titolo: Dove qualcosa manca
Autore: Francesca Zanette
Editore: Readeforblind
Pagine:  234
Prezzo: € 16,83

1958. Le Prealpi venete, un paese a mezza costa, la porta di un emporio da cui entrano ed escono voci. A gestire la bottega, Caterina e Pietro; qui, marito e moglie hanno ricostruito il loro presente dopo gli anni della guerra che, solo quattordici anni prima, ha messo a dura prova i fratelli Caterina, Carlo ed Emma, impegnati tra le fila partigiane della Resistenza. Ora il mondo si ricostruisce, il miracolo economico fa capolino; e tuttavia, nonostante l'apparente serenità, il bicchiere è in bilico sull'orlo del tavolo perché la storia personale di Caterina e della sua famiglia è piena di cose non dette. Quando Matthias Rubl, ex tenente della Wehrmacht in pensione, torna in paese con la sua macchina fotografica a tracolla, niente è più come prima. Il passato ritorna, sconvolge coscienze, altera equilibri e deforma relazioni finché, pezzo dopo pezzo, in un andirivieni temporale tra il '44 e il '58, si svela il dramma di scelte difficili e la continua ricerca dei tasselli che riempiano quello spazio proprio dove qualcosa manca.

Titolo: Povera Patria: I processi agli ufficiali italiani nella prima Guerra Mondiale
Autore: Paolo Gubinelli
Editore: Gaspari
Pagine: 111
Prezzo: € 16,50

I fanti ignoranti e gli ufficiali inferiori portati al macello da arroganti ufficiali superiori È un pregiudizio che non ha riscontro nella storia. L’esame delle sentenze degli ufficiali processati mostra che vi furono denunce con la ragionevole speranza che venissero ascoltate, testimoni a favore della parte offesa che non ebbero paura di testimoniare e giudici. Con saggi di Paolo Pozzato e Paolo Gaspari.




Acrilico

RECENSIONE: "Acrilico" di Manuela Malchiodi

2/25/2022

 

Titolo: Acrilico

Autore: Manuela Malchiodi

Edizioni: Nero Press Edizioni

Genere: Thriller

Pagine: 256

Prezzo: Eu 15


Trama:

 Durante una visita didattica sulle orme degli street artist, in una periferia cittadina, un gruppo di studenti di Antropologia scopre un murale maestoso ma allo stesso tempo sinistro, per i dettagli delittuosi che vi si scorgono. Poche ore dopo, in quello stesso luogo vengono ritrovati i resti di una donna brutalmente assassinata. Questo omicidio sarà solo il primo di una lunga serie in cui la street art viene utilizzata come sorta di bandiera, di avvertimento, come racconto di un’epopea che sta sconvolgendo la comunità degli artisti urbani. Le connessioni tra delitti e dipinti sono evidenti e Ambra e Alessandro, giovani docenti antropologi che tentano di interpretare i segni misteriosi nelle murate per aiutare la polizia, verranno trascinati dalle indagini in un vortice criminale.

 

Recensione:

Ambra e Alessandro sono due docenti di antropologia, che fanno da cardini portanti di questo romanzo. Con i loro sudenti, durante una lezione per comprendere la street art, gli insegnanti ritrovano i resti di una donna assassinata proprio vicino a un murale da loro visitato. All'omicidio della donna ne seguiranno altri, tutti collocati nei pressi di opere di strada inquietanti, che destano l'attenzione dei due docenti. Senza svelare troppo dell'opera, "Acrilico" è un thirller dalle tinte noir, forti, che immergerà il lettore nel mondo della street art, nei codici utilizzati dagli artisti e nella comprensione di questa forma d'arte dei nostri giorni, in modo meticoloso e dettagliato. Il ritmo che pervade il libro è incalzante, e i personaggi ben delineati. Ambra e Alessandro, giovani ma intrapredenti antropologi, si improvviseranno investigatori ed aiuteranno il commisario Marosi a scoprire chi è l'autore dei brutali omicidi e se gli artisti di strada sono a lui collegati. Nel libro, oltre alla street art, ci sono cenni di mitologia antica e di storia, che spingono il lettore ad andare avanti nella lettura, incuriosito e incalzato dal susseguirsi degli avvenimenti e dai curiosi personaggi che accompagneranno i due insegnanti per tutta la durata del romanzo.  




Amaranth

Recensione in anteprima: LA RABBIA di Paolo Giuseppe Alessio

2/22/2022

 

Titolo: La rabbia
Autore: Paolo Giuseppe Alessio
Editore: Scatole Parlanti - febbraio 2022
Pagine: 70
Prezzo: cartaceo -  € 12,00

Trama
In una Torino notturna e cupa, l’ispettore Morganti si trova suo malgrado alle prese con una serie misteriosa e alquanto surreale di delitti efferati, imprevedibili, ma sicuramente commessi con la stessa incontrollabile rabbia. E mentre pensa a un modo per avvicinarsi alla soluzione del caso, aiutato da un sigaro spento e dall’ammirevole talento enigmistico di sua figlia Irene, l’istinto dell’omicida spiazza ogni sua previsione.


***

È difficile stabilire quale sia, tra romanzo breve e racconto lungo, la definizione che più si confà alla Rabbia, se non applicando una regola rigorosa che adotta per parametro il numero di parole. D’altra parte, per il lettore è forse sufficiente sapere che la lettura impegna per il tempo di un viaggio in treno da Torino a Milano.

Al contrario di quanto ci si potrebbe aspettare intuendo il genere del romanzo, alle indagini e alle analisi forensi la narrazione preferisce svilupparsi intorno ai personaggi, in particolare all’ispettore Morganti e all’assassino, senza tuttavia disdegnare l’opportunità di esplorare i pensieri e il vissuto di personaggi secondari.
Sebbene non vi sia alcun dubbio che Manfredo Morganti sia il protagonista del romanzo o, come direbbe lui, della sua storia esistenzial poliziesca, l’assassino assume un ruolo rilevante. Al lettore è dato di seguirne il punto di vista, di percepire il malessere che lo attraversa fino a provare una sorta di sympatheia, la simpatia che nel greco antico indicava la condivisione di patimento ed emozioni.
Ammetto di provare già affetto per Morganti e per le sue flânerie per la città: Torino, immediatamente riconoscibile, diventa l’ambientazione di elezione, capace di accogliere con le sue peculiarità e contraddizioni non solo le vicende del romanzo, ma anche i ragionamenti più sprezzanti dell’ispettore.
Caratteristica del romanzo, è una scrittura esteticamente gradevole ma incisiva: l’autore ha l’abilità di descrivere e raccontare con una prosa breve ma non asciutta. Ne risulta una lettura scorrevole e portatrice di idee.
Chi è abituato a leggere le mie recensioni o ha la (s)fortuna di parlare con me di libri sa quanto ami le citazioni e la metanarrativa. Trovarli nella Rabbia ha senza dubbio aumentato l’appeal che il romanzo ha avuto su di me.
In effetti, l’elemento noir è contaminato dalla volontà di indagare altre dimensioni, aspetto che arricchisce il romanzo e lo rende adatto ai miei gusti: La rabbia è un romanzo adatto sia a una lettura fugace e disimpegnata sia a una aperta alla possibilità di confronto e riflessione.

Mai fidarsi troppo delle proprie sensazioni e mai sottovalutare la rabbia in agguato.




Ringrazio l’autore per la fiducia accordatami nel propormi la lettura in anteprima del suo romanzo.

Piccolo spazio pubblicitario (non troppo)
Venerdì 25 febbraio avrò l’onore di dialogare con Paolo Giuseppe Alessio durante la presentazione del suo romanzo, La rabbia.
L’appuntamento è alle 18 al Via Baltea 3, il Community Hub di via Baltea 3 a Torino.
Fatemi sapere se ci sarete. Vi aspetto!

 

Alessandro Ronca

C'è post@ per noi... #468

2/20/2022

Buona domenica lettori!
Come vanno le vostre letture? Se vi va di curiosare un po' eccomi arrivare con la rubrica delle segnalazioni. Magari trovate il vostro prossimo acquisto.


BARADIEU
di Beppe De Giglio
Fides Edizoni | Parole | 194 pagine
ebook €9,99 | cartaceo €15,00
31 gennaio 2022 | link Fides edizioni


Dopo il sorprendente finale di "Berlinacht", tornano le due gemelle Vasyliev, Olga e Leila, così simili e così diverse al tempo stesso, unite dal sangue ma divise dalla condiscendenza dell'una e dall'invidia dell'altra. Fra la sofisticata Berlino e la calda Bari, ancora una volta ci ritroveremo a navigare fra le torbide acque di un'umanità allo sbando, dove i soldi, la corruzione e l'appagamento dei sensi sembrano essere gli unici valori possibili. Su tutto aleggia l'opprimente presenza di François, l'ambigua creatura demoniaca la cui volontà sembra tirare le fila dei loro destini. Ma forse non tutto è davvero come appare...



VIVERE SENZA BOLLETTE
di Alessandro Ronca
Terra Nuova Edizioni | 251 pagine
cartaceo €16,00
26 gennaio 2022 | link Terra Nuova Edizioni


È il desiderio di tutti: avere una casa autonoma e libera dalle bollette, per renderci la vita più facile ed economica. Questo libro è una guida concreta che illustra, con suggerimenti tecnici ma con un linguaggio semplice ed efficace, il percorso pratico per raggiungere l'obiettivo di vivere senza bollette. Chissà quante volte avete fantasticato di avere una casa autonoma, energeticamente indipendente, libera dalle bollette! Renderebbe la vita molto più semplice ed economica. Ebbene, questo libro spiega esattamente cosa fare per raggiungere l'obiettivo, che è veramente alla portata di tutti. Quello che avete tra le mani non è solo un volume tecnico per non tecnici, ma anche una guida concreta, che vi accompagna passo passo, che rende chiaro il percorso da intraprendere verso l'autonomia e l'indipendenza, utilizzando un linguaggio semplice e comprensibile e con tante illustrazioni utili. A questo punto risparmiare, vivere in modo più sostenibile e rendersi più autonomi dal sistema è una scelta che dipende solo da noi.


POESIE MALEDETTE
di Stefano Labbia
selfpublishing | 76 pagine
cartaceo€20,80
14 gennaio 2022 | link Amazon


Poesie maledette potrebbe essere il testamento dell'umanità del nuovo millennio. Tra luci e ombre, amore e odio, preconcetti e concetti, umanità e disuguaglianza, l'uomo rimbalza da anni crescendo, evolvendo, mutando pelle e anima. Il Labbia stavolta non ci introduce ad un mondo magico, fatato, immaginario ma condensa dentro queste 67 pagine delle poesie vere, vive, potenti. La prefazione del libro, a cura della Dottoressa Elisa Foti Rossito, sottolinea l'impeto e la forza dell'opera, scritta dall'autore in una delle fasi più delicate e sensibili della sua vita, che sapientemente tesse e disfa una realtà sempre più social e meno "sociale": Labbia parla di temi universali riuscendo a scendere nei disordini dell’essere con il distanziamento necessario per rimanere un osservatore delle vicende umane, con ironia e sensibilità, e con l’intento di sollecitare in chi legge un’apertura, un pensiero, un momento di introspezione.".

Un volume imperdibile per chi vuole abbracciare verità e coscienza e soprattutto per chi sente la necessità di scrollarsi di dosso il sottile velo di omissioni e vuoto che c'è caduto addosso.



IMAGINARIUM
di Mattia Campitiello
Pav Edizioni | 114 pagine
cartaceo €12,00
24 gennaio 2022 | link Pav Edizioni


Fabrizio è uno scrittore in crisi alla ricerca di una storia da raccontare, per trovare l’ispirazione decide di fare una cosa molto difficile, riaprire la casa dove è cresciuto rimasta disabitata dalla morte dei suoi genitori. Per questo motivo, durante le ferie estive, parte verso il litorale di Latina insieme a sua moglie Beatrice. Arrivati nella vecchia villa lei trova una stanza molto strana. Fabrizio le spiega che quel posto è uno sgabuzzino che suo padre ha insonorizzato per lui, in modo da poter stare incompleto isolamento ad immaginare storie senza essere disturbato da niente e da nessuno. Quella stanza si chiama Imaginarium. Prima di andare a dormire Fabrizio decide di rimanere cinque minuti all’interno della stanza per tentare di trovare quell’ispirazione che cerca. Una volta all’interno verrà catapultato in un mondo creato dalla sua immaginazione, popolato da vecchi protagonisti di racconti mai pubblicati che lo guideranno e cercheranno di aiutarlo a scrivere una nuova storia. Ogni personaggio gli darà uno spunto di riflessione facendolo muovere tra le varie stanze della casa e tra i suoi vecchi ricordi.



LA MANTIDE
di Tinta
Les Flâneurs Edizoni | Bohémien | 116 pagine
ebook €5,99 | cartaceo €10,00
31 gennaio 2022 | link Amazon


Giacomo è un “ragazzo” di quarant’anni che nella vita ha concluso ben poco. Eterno fuori corso all’università, collezionista di impieghi precari e poco gratificanti, desideroso di farsi valere ma incapace di concretizzare alcunché, conduce la sua esistenza dividendosi tra la necessità di crescere e di “regolarizzarsi” e un costante anelito di libertà che spariglia le carte e mina il suo fragile equilibrio. Con le donne non va certo meglio: le sue storie naufragano sistematicamente, talvolta in modo imprevedibile e senza alcuna giustificazione. Finché, in maniera altrettanto inattesa, non apparirà all’orizzonte Elena, sirena fatale e ammaliatrice, a condurlo al limite estremo. Elena è l’amore carnale, la scoperta del corpo, la sperimentazione dell’abisso, la donna che sconvolgerà l’esistenza placida e senza scopo del protagonista che per la prima volta avrà modo di guardarsi dentro senza filtri. In una narrazione suddivisa tra prima, durante e dopo, la vicenda di Giacomo incarna le imponderabili conseguenze dell’amore, che tutto crea e tutto distrugge.



IL DADO È TRATTO DA UNA STORIA VERA
di Mauro Reperto
Youcanprint | 154 pagine
cartaceo €10,00
11 maggio 2021 | link Amazon


Uomini smarriti in un futuro distopico, civilità extraterrestri che ci hanno sempre deriso, animali demiurghi, inventori e santi disagiati, sogni dentro altri sogni... Che cosa unisce i protagonisti delle storie raccolte in questo libro? "Il dado è tratto da una storia vera" è un libro gnostico ma non ostico, che attraversa vari generi: fantascienza, grottesco, paranormale, realismo magico, onirico, fantasy. Al tempo stesso è un libro che vi farà ridere come uno specchio e riflettere come un deficiente. "Colui che vuole entrare nel regno dei cieli, vi giungerà. Se disprezza questo mondo e lo considera come un gioco, ne uscirà ridendo". (Vangelo di Filippo, purtroppo a oggi apocrifo). È tutto troppo vero per essere bello?

Alla prossima



Come piante tra i sassi di Mariolina Venezia

Recensione COME PIANTE TRA I SASSI - Mariolina Venezia

2/18/2022


COME PIANTE TRA I SASSI 
IMMA TATARANNI E LA STORIA SEPOLTA
(#1, Imma Tataranni sostituto procuratore)
di Mariolina Venezia
Einaudi | Super ET | 240 pagine
ebook €7,99 | cartaceo €12,00
27 ottobre 2021 | scheda Einaudi

Nella quiete sorniona di un sabato mattina in ufficio, mentre Matera si prepara al rituale dello struscio pomeridiano, una telefonata raggiunge il Sostituto Procuratore Imma Tataranni. "Pensò immediatamente a Valentina, che doveva essere appena uscita da scuola e in quei giorni stava piantando una grana. Invece le dissero che avevano ucciso un ragazzo, a Nova Siri". Imma per mestiere ha a che fare abitualmente coi morti ammazzati; ma se a morire è un coetaneo di sua figlia, a poco a poco la madre e il procuratore si scopriranno facce della stessa medaglia che finiranno per confondersi e alimentarsi l'un l'altra. L'indagine del procuratore - con le sue tecniche, le sue dinamiche, le rivalità antiche e nuove - pagina dopo pagina assume infatti i contorni del viaggio di una madre alla scoperta di un mistero più importante e profondo: chi sono i nostri figli, che cosa vogliono, che possibilità hanno di questi tempi? In una comunità chiusa del Mezzogiorno italiano, fra dicerie superficiali e misfatti sepolti dalla terra arsa dal sole, Imma scruta, interroga, immagazzina dati: qualche volta inciampa, come sugli irrinunciabili tacchi alti, qualche volta, proprio come con quelli, riesce a ergere lo sguardo oltre l'apparenza dei fatti.

La mia recensione.
Ho iniziato a guardare la serie tv non molto convinta, spinta più da una serata senza niente da guardare e dal momento di passaggio tra un libro appena finito e uno nuovo da iniziare. Così ho conosciuto Imma Tataranni, sostituto procuratore di Materia, così ho deciso di iniziare con colpevole ritardo la serie scritta da Mariolina Venezia. 

In questo primo appuntamento l'autrice non si perde in preamboli e ci porta subito nella vita del sostituto procuratore, ligia al dovere fino alla punta dei capelli, divisa tra il ruolo istituzionale e quello di moglie e madre, ma anche quello di figlia. La Tataranni è letteralmente l'incubo della procura. Dove passa lei non si chiudono occhi, non ci sono aiutini, non si sgarra neanche per un minuto sull'orario di lavoro. Imma è così, nata possiamo dire dal nulla, non la prima della classe ma neanche l'ultima, testarda certo e pure tanto, così tanto da lavorare in un mobilificio e studiare in contemporanea per poi arrivare dove è arrivata. Lo spirito del poliziotto lo ha sempre avuto, peccato quei pochi centimetri d'altezza che non le hanno permesso di entrare in Polizia, ma anche ora che dovrebbe combattere unicamente nelle aule di un tribunale, Imma non si limita a scartoffie e firme e si butta tacchi e borsetta alla mano nelle indagini per la morte di Nunzio, trovato in un fosso vicino a casa. 

Se per chi ha visto la serie o è un po' prezzemolo con i gialli in generale scoprire l'assassino non è difficilissimo, una cosa bisogna dirla subito. L'elemento portate del libro è lei, la sua protagonista, perno intorno a cui gira un po' tutto, anche quel senso di giustizia che permea il romanzo. Siamo in una terra difficile, spesso dimenticata, a volte bistrattata, nota come meta turistica, ma sconosciuta ai più per la sua vera essenza. La Basilicata in queste poche pagine colorate di giallo spunta in tutta la sua bellezza ma anche in tutto il suo sfruttamento, nelle località più in dal turismo spesso poco attento, nelle campagne dalla malavita. Ed è in questo che si invischia Imma, in un traffico di rifiuti tossici. Ma cosa c'entra con la morte del ragazzo lo dovrà capire a modo suo.

È stata per me una lettura rapidissima, che ho terminato in appena un giorno, spinta dalla gioia di trovare anche su carta un personaggio che sto molto amando in tv. Imma è un fuoco d'artificio, qualcosa di unico e particolare, rassicurante e esplosivo. Affezionarsi a lei è un attimo, con i suoi modi a volte bruschi altri molto sopra le righe, con la sua fissazione a scoprire le magagne interne alla procura e la voglia di non rimanere chiusa in un ufficio. Imma dà l'idea, fin dal primo capitolo, di essere una che si metterà nei guai ma sempre e comunque con un unico obiettivo: la giustizia. 
E il giallo che segue questa volta ha il grande pregio di essere giustamente arzigogolato e di dare voce ad una terra bellissima ma anche maltrattata, una terra ricca di storia che la Tataranni cercherà di proteggere.

Voto
... e mezzo!


Alla prossima




AA.VV.

Recensione: Streghe d'Italia, antologia di racconti

2/15/2022

 

Titolo: Streghe d'Italia

Autore: Autori Vari

Curatore: Alessio Del Debbio

Editore: Nati per Scrivere

In commercio dal: 1 novembre 2021

Pagine: 228 pagine, Brossura

EAN: 9788831910446


Descrizione:

Masche, basure, janare. L'Italia è popolata da numerose comunità di streghe, che in ogni regione, a volte anche in ogni città o paese, assumono caratteristiche proprie. Esperte guaritrici e studiose delle erbe, conoscitrici dei rimedi contro il malocchio o spiriti inquieti destinati a non trovare riposo, sono una presenza ricorrente nel folclore nostrano, che si manifesta in borghi dedicati, piazze in cui venivano condannate e bruciate, cantilene per invocarle o per scacciarle. In questo libro scoprirete alcune delle loro storie, spaziando lungo la penisola italiana, di oggi e di ieri, in compagnia di donne misteriose e terribili. Tenete acceso il lume, cari lettori, o le Streghe d'Italia vi faranno perdere la ragione! "Streghe d'Italia" contiene quattordici racconti di autrici e autori italiani: Giuseppe Gallato, Marco Bertoli, Miriam Palombi, Alessandra Leonardi, Elena Mandolini, Alessandro Ricci, Daniela Tresconi, Laura Rizzoglio, Debora Parisi, Luciana Volante, Francesca Cappelli, Micol Fusca, Monica Serra, Alessio Del Debbio. Lettura consigliata a un pubblico adulto.


Recensione

Streghe d'Italia è un'antologia di racconti che, come i due volumi di Bestie d'Italia che ho già recensito su questo blog, esplora una delle parti più magiche e oscure del folklore italiano.

La raccolta è curata da Alessio Del Debbio, che ha fatto un ottimo lavoro nel riunire racconti che parlano di streghe in ogni loro forma, tutti diversi tra loro nella tematica e nell'ambientazione.

Come ormai saprete, io amo l'essenzialità dei racconti e in particolare credo che le leggende del folklore italiano si prestino benissimo a storie brevi. Leggendo questo libro sento di aver conosciuto creature antiche e affascinanti, a volte terrificanti, delle quali non sospettavo l'esistenza.

Questo titolo si è confermato all'altezza dei primi due, se non addirittura superiore. In genere nelle raccolte c'è sempre qualche racconto meno memorabile, ma in questo caso devo ammettere di aver apprezzato davvero tutte le storie.

Alcuni sono più oscuri di altri, infatti la lettura è consigliata a un pubblico adulto.
Le streghe che si possono trovare in questa raccolta sono a volte solo delle donne ferite, altre volte sono creature inumane generate dall'odio, dal rancore o dal dolore.
Ho apprezzato molto la cura posta nella composizione di questa raccolta, che parla di donne e di magia, ma anche di dolore e di leggende spesso nate dalla paura e dal bisogno di esorcizzare l'inspiegabile.

Nell'intenso primo racconto: L'anatema della Dragunara, Giuseppe Gallato racconta il dolore, la solitudine e l'umiliazione sofferta da una donna accusata di essere una strega, soffermandosi in dettagli accurati nella descrizione del processo che la donna è costretta a subire.

La raccolta prosegue con uno dei racconti che ho preferito, forse anche uno dei più accurati nell'ambientazione storica: La Vecchia del Pozzo, di Marco Bertoli. Ambientato a Cesena, tra il 1377 e i giorni nostri, che narra di una terribile creatura che abita in fondo a un pozzo e che ne esce solo per nutrirsi.

Miriam Palombi è l'autrice della terza misteriosa storia, che parla dell'origine del giorno della Giubiana: La paglia del Demonio, ho apprezzato molto lo stile dell'autrice.

Si prosegue con C'è una certa vecchia che ha nome Dipsas, di Alessandra Leonardi. Un racconto dai toni leggeri, che mescola creature antiche con costumi e usi moderni, con un ottimo risultato.

Elektita, di Elena Mandolini, è una storia angosciante che parla di incubi e di legami familiari. Ambientata a Calcata, dove la protagonista Silvia ritorna col marito dopo un periodo in città. 

Alessandro Ricci prosegue con la lunga lettera nella quale Amaranta racconta ciò che accadde quando la piccola Rosa, una bambina che viveva come lei a Triora, fu rapita dalle Basure.

Daniela Tresconi, narra poi della condanna per stregoneria di Matteuccia di Ripabianca e del legame che la lega ad Anita, la protagonista della storia, ambientata nei giorni nostri.

Lia, di Laura Rizzoglio, è la storia di una donna di nome Lena, accusata di essere una Masca e del suo tentativo di salvarsi dalla condanna di stregoneria.

Con Il Gatto nero, Debora Parisi ci fa conoscere i benandanti: persone nate con addosso il sacco amniotico, che si dice siano capaci di combattere le streghe e di individuare il male.

Luciana Violante, col suo stile fluido, ci racconta la storia dell'accusa di stregoneria di una donna con la sola colpa di aver cercato di curare i bisognosi, in Piazza Julia Carta.

Ora è il turno di Francesca Cappelli, che con Tieni acceso il Lume ci regala un'introspezione e una profonda riflessione sulla natura. Questo è forse il racconto che più si distacca dagli altri, sia per l'ambientazione nel presente, che per la visione del protagonista, che pare una sorta di druido.

Ne le tre Maddalene, Micol Fusca ci racconta di una famiglia nella quale ben tre generazioni di donne porta questo nome, e del rientro in Italia della più giovane delle tre. Il marito della donna sarà colpito da uno strano male e lei cercherà di capire da dove ne arrivi la causa.

L'arco delle Streghe, di Monica Serra, è un altro dei racconti che ho preferito, narra dell'arrivo di una coppia con un neonato al paese di Petrasecca e dell'accoglienza tutt'altro che positiva da parte delle anziane abitanti.

A chiudere in bellezza la raccolta troviamo La Rificolona, di Alessio Del Debbio un originale racconto che parla di vendetta ambientato a Firenze.

Consiglio questa raccolta a chi cerca storie un po' magiche e a chi ama racconti brevi. Sarà sicuramente apprezzata da chi ama il folklore italiano, i gatti - da sempre associati alla magia - e in particolare le protagoniste dell'antologia: le streghe.








Bingo Bongo & altre storie

C'è post@ per noi... 467

2/13/2022



Buona domenica.

Oggi, per onorare il Carnevale, penso che cucinerò i dolci che qui chiamiamo crostoli. In Italia hanno tanti nomi: bugie, chiacchiere, frappe e molti altri. Da voi come si chiamano?

A me ricordano la nonna, non sono mai stata capace di farli buoni come i suoi, almeno fino a quest'anno, chissà. 

Anche oggi vi propongo qualche lettura che ritengo interessante.

Cosa pensate di queste proposte?


... Di crepuscoli a settembre tutta la rovina, di Lina Galli


Titolo
: Di crepuscoli a settembre tutta la rovina

Sottotitolo: L'Istria tra guerra e dopoguerra negli appunti inediti di Lina Galli

Introduzione e note storiche di Roberto Spazzali

Autrice:  Lina Galli 

Pagine: 152

Prezzo: 16,00 euro


Gli scritti della grande poetessa triestina Lina Galli qui raccolti, per cura dello storico Roberto Spazzali, si fondano principalmente sulle note autografe dell’autrice raccolte minuziosamente tra il 1945 e il 1957 attraverso lo spoglio della stampa, interviste, memorie, testimonianze, annotazioni. Tutto questo materiale è stato donato all'Istituto Regionale per la Cultura Istriana, Fiumana e Dalmata da Luigi Galli e Maria Pia Galli il 22 febbraio 2006, suoi eredi, ed è stato riordinato dallo storico Roberto Spazzali pochi mesi dopo per interessi di studio e ricerca.

Questi testi colmano un vuoto testimoniale per i fatti accaduti in Istria nell'autunno del 1943, nel senso che mancava del tutto il percepito dall’interno della società istriana e in particolare tra gli italiani delle località più funestate. Probabilmente molti episodi erano noti, ma molti altri non lo sono, così da costituire un documento prezioso per gli storici che curano in modo preciso e minuzioso le memorie e le storie delle comunità istriane in esilio. Più ancora sono testi scritti con l'intensità propria di una testimone d'eccezione come Lina Galli, tanto da rappresentare anche un testo di grande valore letterario.

L'autrice:

Lina Galli nata nel 1899 a Parenzo, allora appartenente all'Impero austro-ungarico, dopo l'annessione dell'Istria all'Italia visse nella sua città natale fino al 1931; conseguito il diploma magistrale a Capodistria, si trasferì a Trieste dove insegnò alle scuole elementari. Nel 1936 partecipò alle competizioni d'arte dell'Olimpiade di Berlino. A Trieste frequentò il Circolo della Cultura e delle Arti oltre ai caffè culturali della città, e allacciò nel tempo amicizie con Marcello Fraulini, Virgilio Giotti, Umberto Saba, Italo Svevo, Pier Antonio Quarantotti Gambini, Marcello Mascherini, Dyalma Stultus e Pedra Zandegiacomo, per citare i più importanti. Nel 1950 si occupò della stesura della biografia di Italo Svevo assieme alla vedova Livia Veneziani, che è stata in seguito tradotta in tedesco e inglese.

Poco prima della morte ricevette il Premio Tagliacozzo. Scrisse per Difesa Adriatica, Pagine Istriane, La Voce Giuliana, La Porta Orientale e Il Piccolo. Nella sua poetica intimista adottò uno stile ermetico e affrontò tematiche quali l'angoscia di vivere, la seconda guerra mondiale e l'esodo istriano.



Ignaz Semmelweis, Eziologia. Concetto e profilassi della febbre puerperale.
Come lavora lo scienziato, a cura di Dario Antiseri


Titolo: 
 Eziologia, concetto e Profilassi della febbre puerperale. Come lavora lo scienziato

Autori: Ignaz Semmelweis, Dario Antiseri

Collana: Medicina oggi

Area tematica: Benessere e Medicina

Pagine: 76

Prezzo: 10,00 euro


Nel suo libro Die Aetiologie, der Begriff und die Prophylaxis des Kindbettfiebers [Eziologia, concetto e profilassi della febbre puerperale] Ignaz Philipp Semmelweis (1818- 1865) fa vedere come, pur tra tante difficoltà e ostacoli, lavora un ricercatore dotato di logica e di ferma aderenza alle risposte dei fatti – e i fatti parlano solo se c’è qualcuno che li sa interrogare. Semmelweis falsifica, sulla base di chiare evidenze, tutta una serie di teorie correnti; propone la sua teoria (sono i medici che, avendo prima fatto dissezione di cadaveri, visitano gestanti, partorienti e puerpere e le infettano mettendo a contatto i genitali di costoro con particelle di cadavere) e fa adottare l’opportuna terapia (consistente nel far attentamente lavare le mani dei medici e degli assistenti con chlorina liquida e, successivamente, con il più a buon mercato cloruro di calce prima che costoro procedessero alla visita delle pazienti); vede che questa sua ipotesi ottiene evidenti e numerose conferme (il numero dei decessi diminuisce in modo più che sorprendente); corregge la teoria da lui stesso avanzata ampliandola; e la difende coraggiosamente, fino a poco prima della sua morte, perché corroborata e non ancora falsificata da alcun fatto rilevante contrario.

L'autore: Dario Antiseri ha insegnato materie filosofiche all’Università di Roma “La Sapienza”, Siena, Padova e alla LUISS di Roma. Nelle nostre edizioni ha tradotto e curato opere di Popper e ha pubblicato, tra gli altri, i seguenti volumi: Epistemologia e didattica della storia, Epistemologia e didattica della scienza, Credere. Dopo la filosofia del XX secolo e, con Vito Cagli, Dialogo sulla diagnosi


 


Voci alla radio: storia della FM italiana raccontata dai protagonisti, di Enzo Mauri


Autore
: Enzo Mauri

Titolo: Voci alla radio

Sottotitolo: storia della FM italiana raccontata dai protagonisti

Collana: comunicazione e mass media

Area tematica: Sociologia, Antropologia, Comunicazione

Pagine: 274 

Prezzo: 20 euro.


Cos’è cambiato, rispetto al passato, e quale spirito anima i professionisti delle odierne realtà radiofoniche, vere e proprie aziende vincolate dalle esigenze d’audience e dalle quadrature di bilancio? Enzo Mauri si è rivolto a ottanta operatori del settore fra conduttori, registi e avvocati per raccogliere le loro testimonianze sulle origini della radiofonia italiana e sullo stato di quella attuale. Il libro si rivolge ai professionisti del settore ma anche a tutti quelli che vogliono accostarsi a questo straordinario mezzo di comunicazione di massa, incuriositi dalla sua storia e dai mille episodi che lo contraddistinguono, molti dei quali inediti.

L'autore:

ENZO MAURI, nato a Roma nel 1964 e residente nella Capitale, da più di quarant’anni lavora nell’ambito della radiofonia italiana come conduttore, giornalista, redattore di testate online e radiotelevisive. Nelle nostre edizioni ha pubblicato Qui radio libera. Appunti e racconti degli anni che sconvolsero l’FM (2020).


 

Piccoli animali si raccontano. Storie divertenti ed educative per vincere paura e timidezza, di Manuela Monti


Titolo:
Piccoli animali si raccontano

Sottotitolo: Storie divertenti ed educative per vincere paura e timidezza

Autrice: Manuela Monti

Collana: Leggere insieme

Pagine: 64

Prezzo: 9 euro

Il libro raccoglie quattro racconti ambientati nel mondo animale. I personaggi condividono con il lettore emozioni, desideri e paure scoprendo che c’è sempre qualcosa da fare per affrontarle e risolverle.

I racconti sono rivolti a grandi e piccini come supporto ad una buona relazione educativa.

L'autrice: Manuela Monti, psicologa/psicoterapeuta, ha conseguito una prima specializzazione a orientamento sistemico relazionale con particolare applicazione alla consulenza familiare e una seconda a indirizzo cognitivo comportamentale. Esercita come libero professionista ed è spesso impegnata in corsi di formazione per docenti e/o genitori. Ha pubblicato: Piccole storie, 2013; Mamma, papà… oggi vi racconto una storia, 2016; Il sorriso di Donna Rosa in Intrecci d’autore, 2017 e, nelle nostre edizioni, L’orso Bu e altri racconti, mamma e papà raccontategli una storia, 2014.


 

L'assistente sessuale per le persone disabili, di P. Enzo Vitale


Titolo: L'assistente sessuale per le persone disabili

Autore: P. Enzo Vitale

Pagine: 128

Collana: Medico Psico-Pedagogica

Tematica: Benessere e medicina

Anno di uscita: 2021

Prezzo; 12 euro


L’assistente sessuale – figura invocata in Italia e presente in altre nazioni del mondo – suscita molti interrogativi sul piano etico e del diritto. Chi è? Quale compito ha? Quali conseguenze all’accettazione e all’approvazione a livello giuridico? …sono solo alcune delle domande analizzate dal testo con lo sguardo della bioetica personalista. Non si tratta di un semplice “operatore qualificato del benessere”. L’Autore partendo con la sua analisi dai “diritti sessuali e riproduttivi” – che assumono un rilievo particolarissimo nel mondo della disabilità – propone un cammino per coltivare il desiderio e l’amicizia, necessari per discutere in modo costruttivo sull’argomento e superare le facili soluzioni di problemi artificiosamente posti. La lettura, sebbene possa apparire riservata ad un pubblico interessato al settore, si presta all’attenzione di tutti coloro che sono sensibili alle questioni bioetiche.

L'autore: P. ENZO VITALE, icms sacerdote e religioso, per diversi anni rettore di un centro di spiritualità della Famiglia del Cuore Immacolato di Maria. Ha coltivato la passione per la bioetica con gli studi di filosofia e teologia morale (morale della vita, matrimonio, famiglia e sessualità) e due master (Lumsa-OPBG e Pontificio Istituto Giovanni Paolo II-Università Cattolica). È segretario della Società Internazionale Tommaso d’Aquino (SITA) e redattore di Informazione Cattolica. Attualmente vive e studia a Roma.


 

Bingo Bongo e altre storie, di Stefano Labbia


Titolo
: Bingo Bongo e altre storie

Autore: Stefano Labbia

Prefazione a cura di Greg Gibbs (Cantautore).

Genere: Satira sociale / Narrativa

Pagine: 69

ISBN 13: 979-8607070410

Editore: Self publishing (Amazon)

Il libro è in vendita su Amazon ed è ordinabile presso le principali librerie su territorio italiano e online in versione cartacea.

Sinossi:

Dove stiamo andando? Non lasciamoci ingannare dall'età veneranda di questo interrogativo che nonostante le sembianze di un matusalemme spiazza gli uomini di tutte le epoche e di tutte le latitudini. I più propensi alla rassegnazione potrebbero dire: non c'è altro posto in cui andare se non quello in cui siamo già; un posto fatto di solitudine, di uomini posseduti dalla tecnologia, di anime sopraffatte e impotenti. È il luogo desolato descritto nelle storie di Stefano Labbia, fatte di scenari aridi e frenetici, fatte di nichilismo e di una umanità di pietra. Persi in un labirinto senza entrata, in cui siamo collocati da sempre, in cui siamo nati, dove stiamo correndo? E che senso ha? E seppure stiamo andando da qualche parte, seppure questo non fosse un mondo statico, siamo davvero noi a stabilire la rotta della nostra esistenza? Le anime che trovano voce nelle pagine di Stefano Labbia sono perse e rabbiose eppure non sempre rassegnate perché, anche se non lo danno a vedere, sanno che questo non è il migliore dei mondi possibili.







Annie

Recensione: "Dentro soffia il vento" di Francesca Diotallevi

2/11/2022

 

Titolo: Dentro soffia il vento
Autore: Francesca Diotallevi
Editore: Neri Pozza
Pagine: 222
Prezzo: € 16 (cartaceo) € 9,99 (ebook)

TRAMA
In un avvallamento tra due montagne della Val d’Aosta, al tempo della Grande Guerra, sorge il borgo di Saint Rhémy: un piccolo gruppo di case affastellate le une sulle altre, in mezzo alle quali spunta uno sparuto campanile.
Al calare della sera, da una di quelle case, con il volto opportunamente protetto dall’oscurità, qualche «anima pia» esce a volte per avventurarsi nel bosco e andare a bussare alla porta di un capanno dove vive Fiamma, una ragazza dai capelli così rossi che sembrano guizzare come lingue di fuoco in un camino.
Come faceva sua madre quand’era ancora in vita, Fiamma prepara decotti per curare ogni malanno: asma, reumatismi, cattiva digestione, insonnia, infezioni… Infusi d’erbe che, in bocca alla gente del borgo diventano «pozioni » approntate da una «strega» che ha venduto l’anima al diavolo. Così, mentre al calare delle ombre gli abitanti di Saint Rhémy compaiono furtivi alla sua porta, alla luce del sole si segnano al passaggio della ragazza ed evitano persino di guardarla negli occhi.
Il piccolo e inospitale capanno e il bosco sono perciò l’unica realtà che Fiamma conosce, l’unico luogo in cui si sente al sicuro. La solitudine, però, a volte le pesa addosso come un macigno, soprattutto da quando Raphaël Rosset se n’è andato.
Era inaspettatamente comparso un giorno al suo cospetto, Raphaël, quando era ancora un bambino sparuto, con una folta matassa di capelli biondi come il grano e una spruzzata di lentiggini sul naso a patata. Le aveva parlato normalmente, come si fa tra ragazzi ed era diventato col tempo il suo migliore e unico amico. Poi, a ventuno anni, in un giorno di sole era partito per la guerra con il sorriso stampato sul volto e la penna di corvo ben lucida sul cappello, e non era più tornato. Ora, ogni sera alla stessa ora, Fiamma si spinge al limitare del bosco, fino alla fattoria dei Rosset. Prima di scomparire inghiottita dal buio della notte, se ne sta a guardare a lungo la casa dove, in preda ai sensi di colpa per non essere andato lui in guerra, si aggira sconsolato Yann, il fratello zoppo di Raphaël… il fratello che la odia.

LA MIA OPINIONE
Non ho ancora letto i romanzi precedenti di Francesca Diotallevi, ma Dentro soffia il vento mi ha affascinata sin da subito. Ho letto la trama e poi ho visto la cover, che è meravigliosamente bella e così ho capito che dovevo leggerlo. 
Detto fatto, ho finito per divorarlo in un paio di giorni.

Saint Rhémy, un villaggio sulle Alpi valdaostane, in un capanno nel bosco, vive Fiamma, una donna bellissima che la piccola comunità ha sempre isolato. Fiamma, come sua madre prima di lei, usa erbe, fiori e radici per preparare decotti curativi. Le persone che vivono al villaggio la isolano di giorno, ma spesso di notte si recano al suo capanno per comprare una delle sue pozioni. 
L'unico amico che fiamma ha mai avuto è Raphaël, che ha conosciuto quando era bambina e le è stato accanto per molti anni, ma che ha dovuto lasciare andare quando la guerra è iniziata. Lui non è più tornato. Da allora, Fiamma è rimasta sola con il suo fantasma, una solitudine sempre più difficile da sopportare e l'odio di Yann, il fratello di Raphaël, che serba nei confronti di lei odio e rancore.

Ad intrecciarsi in Dentro soffia il vento ci sono tre PoV: quello di Fiamma, quello di Yann ed infine quello di Don Agape. Si tratta di tre personaggi radicalmente diversi, che inoltre ci offrono tre diversi punti di vista sulla comunità di Saint Rhémy.
Fiamma è la pecora nera, la strega: come sua madre prima Vivienne prima di lei, è stata sempre isolata dalla comunità. Il bosco è la sua casa e proprio lì ha imparato a riconoscere le erbe e preparare i suoi decotti. Ed è proprio lì che ha conosciuto Raphaël, che è diventato la sua finestra sul mondo ed il suo specchio. 
Yann è il fratello maggiore di Raphaël. Qualche anno prima è stato vittima di un terribile incidente sulla montagna. A curare  e ricucire la sua gamba è stata proprio Fiamma, che non ha potuto guarirlo del tutto. Yann da allora è zoppo e per questo non è potuto andare in guerra insieme al fratello. 
La morte di Raphaël, che in vita aveva segnato le esistenze di Fiamma e Yann, anche se in modo e con un affetto diverso, ha svuotato entrambi, che si ritrovano a dover fare i conti con un'assenza, un vuoto incolmabile.
Infine c'è Don Agape, un giovane parroco che arriva a Saint Rhémy direttamente da Roma. La realtà del piccolo villaggio è completamente nuova per lui, ma sente che è il luogo adatto per vivere finalmente la sua vita senza che siano gli altri a compiere delle scelte per lui e per mettere alla prova la sua fede, che ha visto spesso vacillare.

Dentro soffia il vento mi ha incantata sin dalle prime pagine: c'è qualcosa di forte e misterioso che sin da subito traspare dalla storia e che spinge a proseguire nella lettura
La narrazione ha un ottimo ritmo e l'intreccio dei tre PoV contribuisce a darci prospettive diverse sulla storia e sui personaggi, che sono la colonna portante di questo romanzo. 
I tre protagonisti, attraverso gli occhi dei quali seguiamo la storia, sono ben disegnati e approfonditi. Non solo l'autrice ci racconta la loro storia e riesce a plasmare e descrivere ogni aspetto della loro personalità, ma riesce a scavare sin nei meandri della loro anima, per portare alla luce anche gli aspetti più nascosti di essa. 
Lo stile della Diotallevi è ricco, pieno, ma senza mai risultare eccessivo o privo di scorrevolezza. Si esprime al meglio nelle bellissime descrizioni che si incontrano nel corso del romanzo e mi sono ritrovata a pensare più volte che avesse anche un tocco poetico. Basta qualche capitolo per ritrovarsi a Saint Rhémy, immersi nella neve fino alle caviglie, a sfidare il freddo, ma ad ammirare anche la bellezza e l'imponenza delle montagne.

In questo romanzo mi sono immersa completamente, dalla prima all'ultima pagina. È stata una lettura coinvolgente e avvolgente, che racconta una storia che scorre forte come un fiume in piena ma che sa essere anche delicata come la prima neve.
Francesca Diotallevi è riuscita a conquistarmi con questa storia, senza se e senza ma.





La collezionista di meraviglie

Recensione: La collezionista di meraviglie - Valentina Cebeni

2/08/2022

 

Titolo: La collezionista di meraviglie
Autrice: Valentina Cebeni
Casa Editrice: Garzanti
Genere: Narrativa
Data di pubblicazione: 20 Settembre 2020
Pagine: 464
Prezzo: 18,60 €

Sinossi: 
Dafne è solo una bambina quando, in un vecchio baule di casa, trova una spazzola d’argento. È così brillante che non riesce a distogliere lo sguardo. Quando la prende in mano le appare una donna che, seduta davanti a uno specchio, si spazzola la lunga chioma bruna. È così che scopre di avere un dono straordinario: le basta sfiorare oggetti antichi per vedere la storia dei loro proprietari. Da allora sono passati anni, in cui ha cercato di ignorare questa capacità, che le parla di un passato che ha fatto di tutto per dimenticare. Ma ora che la sua vita non la soddisfa più, non può fare finta di niente: deve tornare a Torralta, dove tutto è cominciato. Solo lì potrà sperare in un nuovo inizio. Ad aspettarla c’è la bottega antiquaria di nonno Levante. Appena vi mette piede, si rivede bambina mentre corre tra gli scatoloni ingombri di chincaglierie di ogni genere. E soprattutto ritrova il familiare odore di polvere e vernice. Troppo familiare per non farle venir voglia di riaprire il negozio e riportarlo all’antico splendore. Con l’aiuto dell’amorevole nonna Clelia e di Milan, un insolito collaboratore che ha trovato rifugio proprio nel negozio vuoto, Dafne trasforma la bottega in un ospedale per oggetti dimenticati, dando loro nuova vita. Ma un giorno, tra gli scaffali polverosi, si imbatte in un vecchio orologio da taschino che le parla di una coppia e del loro amore contrastato. Dafne non sa a chi sia appartenuto, né per quale motivo sua nonna ne conservi uno identico. Sente però che, in qualche modo, quell’orologio ha a che fare con la sua famiglia e con il dono che è tornato a farle visita. Per questo, è pronta a scoprire la verità sul mistero che lo avvolge. Perché solo così, ascoltando ciò che il passato ha da dirle, potrà ritrovare se stessa.


Recensione


Conosco Valentina Cebeni da un po' di tempo e piano piano sto recuperando tutti i suoi libri. A questo giro la scelta è ricaduta su "La collezionista di meraviglie". Devo ammettere che la copertina è stata determinante per la scelta, è stato un colpo di fulmine, è bellissima! Poi in un secondo momento ho letto la trama, che nulla toglie alla copertina. Mi sono letteralmente immersa in una storia delicata, dolce accompagnata da un tocco di magia. 

Dafne è la protagonista di questa storia, la vita non è stata facile per lei e l'ha messa davanti a tante prove da affrontare, che è riuscita a superare solo contando sulle sue forze. Ad un certo punto capisce che è arrivato il momento di riprendere in mano la sua vita e decide, quindi, di tornare a Torralta dalla nonna che rimasta sola dopo la morte del marito. Il suo scopo principale è riavviare la bottega di antiquariato di suo nonno e ad aiutarla ci sono sua nonna e Milan, un uomo senza un posto in cui stare e che aveva occupato la bottega abbandonata. Diventa il suo collaboratore, mostrando anche il suo lato più creativo costruendo con il ferro vere e proprie opere d’arte, e insieme cercano di dare una seconda possibilità alla vecchia bottega ma soprattutto a trovare una giusta collocazione agli oggetti dimenticati. Sono proprio gli oggetti protagonisti di questa storia, infatti la nostra protagonista ha un dono speciale, le basta sfiorare oggetti antichi per vedere la storia dei loro proprietari.
Durante dei lavori Dafne trova un orologio da taschino, fermo alle cinque e trenta, che le parla di un coppia e di un amore risalente ai tempi della Prima Guerra Mondiale. 
Quest'orologio sarà il filo conduttore tra passato e presente, tra una coppia e la nascita di una nuova, è testimone di una storia e di segreti rimasti tali durante il tempo. 
Dafne farà di tutto per scoprire cosa si cela dietro l'orologio e come la sua famiglia sia intrecciata a questa vicenda. 
 
Valentina Cabeni ci ha regalato una storia magica che ci coinvolge nel profondo con una dolcezza disarmante. E' proprio un libro che ci stupisce, che incanta e che ci lascia senza fiato. 
Se avete voglia di una sorta di caccia al tesoro con i sentimenti, di un viaggio nel passato, di una storia pura, questa storia fa proprio al caso vostro. Super consigliato! 





Vi è piaciuta questa recensione?
Fatemi sapere^^ 




c’è posta per noi

C’è post@ per noi... #466

2/06/2022

Cari Lettori, bentrovati!
Il consueto appuntamento della domenica accoglie romanzi e saggi che affrontano tematiche diverse: come sempre, ce n’è per tutti i gusti e le esigenze. Buona scoperta!






I rifugi della mente di Christian Montanaro



«La vita dà e toglie tanto e non sempre ciò è giusto.
Solo chi conosce veramente l’agonia apprezza poi la felicità.
Solo chi conosce veramente il dolore impara dopo l’importanza
di avere i giusti anticorpi per fronteggiarlo e superarlo»

Titolo: I rifugi della mente
Autore: Christian Montanaro
Editore: Les Flâneurs Edizioni - 22 dicembre 2021
Pagine: 274
Prezzo: € 17,00

Trama
Cambiare la propria vita secondo i propri sogni e le proprie aspettative, lontano da ogni negatività per raggiungere la felicità eterna. È questo che il famoso psichiatra Frank Perry promette ai suoi clienti attraverso il progetto Omnilife, prodotto di punta della sua Psychologies Corporation, creando degli invitanti rifugi per menti e cuori affranti dal dolore. Come quello di Daniela Bonetti, studentessa barese alle prese con un peso troppo grosso da affrontare per la sua giovane età. Se da un lato il progetto raccoglie consensi, dall’altro c’è chi invece sospetta ci sia qualcosa di losco dietro e inizia pertanto a indagare sul conto del professor Perry e sulla sua misteriosa organizzazione. Qual è, infatti, il vero prezzo della felicità?

Christian Montanaro è avvocato, giornalista pubblicista, scrittore e regista cinematografico. Esordisce nel 2012 con Campioni a chi? (Società Editrice Dante Alighieri di Roma), che è stato in due diverse settimane del 2012 il secondo libro elettronico più venduto in Italia sul circuito ultimabooks.it. Nel 2013 ha vinto il terzo premio, per la sezione cinema, al concorso “Avvocato & Scrittore 2013” indetto dall’Ordine degli Avvocati di Bari e dalla Apulia Film Commission. Nel 2014 ha pubblicato il romanzo Bestseller - l’incubo riNcorrente (Mario Adda Editore), che ha ricevuto la menzione d’onore per la narrativa edita al concorso letterario nazionale “Bari città aperta”. Nel 2017 ha pubblicato il racconto L’allenatrice (Mario Adda Editore). Ha scritto anche i cortometraggi Occhi negli Occhi, L’animattore e Il giorno del giudizio. Attualmente per il Giornale di Puglia cura la rubrica “L’angolo dello scrittore”.

Discarika di Stefano Labbia



Titolo: Discarika
Autore: Stefano Labbia
Editore: autopubblicato - 28 aprile 2021
Pagine: 151
Prezzo: € 20,80

Trama
Napoli. Due amici (entrambi attori di origine partenopea) che condividono casa, si ritrovano, a causa di una serie di fortuite coincidenze, nello spiazzo sottostante lo stabile dove abitano, trovando una discarica a cielo aperto con tanto di vecchio divano a due posti.
Costretti a stazionare in quel luogo malsano, i due si lasciano andare a confidenze e personali visioni della vita, in un turbinio di emozioni, risate, eventi inattesi e vicini di casa che irrompono in scena, causando situazioni al limite dell'impossibile e divertenti battibecchi...

Magia e poesia. Mistero di maghi poeti e di grandi poeti maghi di Carlo Lapucci

I poeti più antichi partecipavano alla magia perché tra le due cose non c'era poi molta distanza: secondo la visione del tempo il potere della parola si dispiegava nell’espressione poetica che agiva sull'animo dei viventi, come nell'ordine delle cose inanimate che ne sentivano l’influsso che agiva perfino sulla vita minerale. Il verso modulato con la musica comandava il mondo se il vate era veramente signore del canto e della poesia: Orfeo e Merlino, come Dioniso ammansivano le fiere, muovevano le rupi, trascinavano nella danza gli animali e le piante al suono della cetra.
Si pensa che musica e parola siano nate unite e così siano vissute a lungo legate in un nodo magico piegando il cuore umano, lo spirito animale e perfino le forze tremende dell’Oltretomba.

Titolo
Magia e poesia. Mistero di maghi poeti e di grandi poeti maghi
Autore: Carlo Lapucci
Editore: graphe.it - 26 gennaio 2022
Pagine: 204
Prezzo: € 15,90

Carlo Lapucci, con l’attenzione antropologica che lo contraddistingue, ci conduce nel mondo dei maghi poeti (da Medea alle Sibille, da san Cipriano a Nicholas Flamel, senza dimenticare Nostradamus e Cagliostro) e dei grandi poeti maghi (Virgilio e Dante in primis) e si sofferma anche su quelle formule che spesso ripetiamo a memoria (come, per esempio, Ambarabà ciccì coccò) per farci scoprire la bellezza insita nei grovigli di parole, suoni e versi.
Il saggio di Lapucci introduce nel mondo della poesia e della magia e, inevitabilmente, nel potere evocativo e creativo del linguaggio, partendo dai primi maghi, filosofi e sapienti, fino agli alchimisti e alle summe creative di Dante Alighieri. Un libro che è anche un magico panegirico sulla bellezza del linguaggio e della parola.

Carlo Lapucci vive a Firenze, dove ha insegnato per molti anni. I suoi interessi si muovono nel campo della letteratura, della linguistica e delle tradizioni popolari, incentrati sull’individuazione delle radici profonde della cultura italiana. Con Graphe.it edizioni ha pubblicato: La Vecchia dei camini. Vita pubblica e segreta della Befana (2018), L'arte di fare il cattivo. Ovvero origine, epifanie e metamorfosi dell’Orco (2019) e Gesù bambino nasce. Poesia popolare del Natale (2019).

Gli Ussari Alati di Daniele Cellamare

«Gli Ussari sono i più bei cavalieri d’Europa grazie ai loro cavalli, magnifici e forti e grazie alle loro sontuose vesti… lanciavano i loro cavalli al galoppo al fine di distruggere tutto davanti a loro»

TitoloGli Ussari Alati
Autore: Daniele Cellamare
Editore: Les Flâneurs Edizioni - 24 gennaio 2022
Pagine: 346
Prezzo: € 17,00

Trama
Dopo aver organizzato una potente armata di duecentomila uomini, i turchi avanzano nel cuore dell’Europa con l’intento di conquistare prima la capitale del Sacro Romano Impero e subito dopo la Città Eterna. Anche se Papa Innocenzo XI mette a disposizione ingenti quantità di denaro per contrastare l’avanzata ottomana nel cuore della Cristianità, solo l’instancabile opera del frate cappuccino Marco d’Aviano permette di creare una complessa e difficile alleanza militare tra i sovrani e i principi cattolici – nonostante l’atteggiamento ostile di Luigi XIV – e di scongiurare il pericolo di una conquista turca dell’intero continente. Durante l’assedio i turchi commettono violenze inaudite, dalla cattura di bambini e uomini da inviare come schiavi a Costantinopoli sino alle violenze sulle donne che dovranno successivamente entrare a far parte dell’harem personale del Gran Sultano. Soltanto gli Ussari Alati, una potente unità polacca di cavalleria pesante, riuscirà a rompere l’assedio di Vienna e a mettere in fuga l’esercito turco dopo una drammatica battaglia finale e nonostante la forte inferiorità numerica.

Daniele Cellamare (1952) è stato docente presso la facoltà di Scienze Politiche della Sapienza di Roma e presso il Centro Alti Studi per la Difesa. È stato direttore dell’Istituto Studi Ricerche e Informazioni della Difesa. Ha collaborato con emittenti televisive nazionali e con diverse testate nazionali e straniere. Attualmente è consulente per le attività culturali dell’Agenzia Generale Treccani di Roma ed è responsabile del gruppo di analisti “Doctis Ardua” per la stesura di saggi di carattere geopolitico. Appassionato di studi sulla Storia Militare, ha pubblicato due romanzi storici: La Fortezza di Dio e La Carica di Balaklava.

Esuli due volte dalle proprie case, dalla propria patria di Rosanna Turcinovich

TitoloEsuli due volte dalle proprie case, dalla propria patria
Autore: Rosanna Turcinovich
Editore: Oltre edizioni - 27 gennaio 2022
Pagine: 286
Prezzo: € 18,00

I confini disegnati alla fine della Seconda guerra mondiale in Europa e la conseguente nuova geografia politica delle regioni dell'Adriatico orientale, provocarono una ripresa delle emigrazioni economiche che si intrecciavano, talvolta in modo indissolubile, con gli espatri legali e clandestini di popolazione che si sentiva minacciata dal punto di vista ideologico e/o nazionale. L’esodo della popolazione italiana dall'Istria, da Fiume e dalla Dalmazia è stata la reazione più diretta al radicale cambiamento di regime sociale e politico imposto alle proprie condizioni di vita dal comunismo jugoslavo.
Non si dispone di dati effettivi su tutte le località, ma alcune rilevazioni permettono di comprendere quanto accaduto nei maggiori centri regionali e in particolare ha colpito la componente nazionale italiana che, fino al 1945, aveva detenuto l’egemonia culturale ed economica. Tra il 1943 e il 1944 sfollò più della metà della popolazione di Zara; nel triennio 1945-1948 il 64% di Fiume, nel biennio 1946-1947 il 63% di Pola; tra il 1947 e il 1949 il 51% della popolazione istriana e nel periodo 1953-1955 il 50% dei residenti nella Zona B del Territorio libero di Trieste.
Per molto tempo sono prevalse tesi semplificanti per spiegare la natura e l'origine dell’esodo: secondo la storiografia politica jugoslava è stato un fenomeno artificiale, dettato da motivi economici e sostenuto dal governo italiano per motivi ideologici in nome dell'anticomunismo; secondo le associazioni degli esuli, è stato un piano preordinato contro la componente italiana riducendola a minoranza allineata al regime politico.

Esuli due volte di Rosanna Turcinovich ci fa conoscere da vicino gli esuli che dopo essere costretti a lasciare le proprie terre, successivamente si sono trovati costretti a lasciare l’Italia, mantenendo però negli Stati in cui sono stati inviati dall’agenzia intergovernativa International Refugee Organization (IRO), con lo scopo di soccorrere i cittadini europei residenti nei territori devastati dalla Seconda guerra mondiale, profughi tedeschi espulsi dai loro paesi di origine e i rifugiati politici provenienti da territori contesi oppure sotto il controllo sovietico.
La grande occasione è stato il raduno mondiale dei profughi giuliano-dalmati, tenutosi alle cascate del Niagara nel 2000 e poi seguito per oltre vent’anni attraverso un reportage di alto giornalismo che restituisce le storie, i ricordi, le ferite, ma anche quel senso di solidarietà tra persone che ritrovano, nell’altro esule dalla propria terra, il calore della casa che ha dovuto abbandonare.

Rosanna Turcinovich Giuricin, giornalista, nata a Rovigno nel 1957. Si è formata al quotidiano “La Voce del Popolo” di Fiume dove ha lavorato fino al 1992 come responsabile delle pagine culturali. Trasferitasi a Trieste ha collaborato con "Trieste Oggi"," Il Meridiano", "il Piccolo-Istria Amica", "Telequattro" e "TeleCapodistria". Dal 2002 al 2014 ha lavorato per il Centro di Documentazione Multimediale della Cultura Giuliana Istriana Fiumana e Dalmata di Trieste come responsabile dell'Ufficio stampa ed eventi; è ideatrice de "La Bancarella", "Salone del Libro". E’ direttrice del mensile “La Voce di Fiume” dell’Associazione Fiumani Italiani nel Mondo-Libero Comune di Fiume in Esilio. Ha fatto parte dell’associazione Giuliani nel Mondo dal 2008 al 2020. Nel 2006 ha ripreso il suo lavoro al quotidiano “La Voce del Popolo”, in qualità di corrispondente dall’FVG. È stata recentemente insignita del Premio "Fulvio Tomizza" 2021 con la seguente motivazione: “Per aver efficacemente operato su tematiche di confine, esuli e rimasti, nell'ambito di una cultura del territorio”.

Un olocausto italiano. Voci di soldati italiani dai lager. A cura di Paolo Paganetto


TitoloUn olocausto italiano. Voci di soldati italiani dai lager
Autori Vari
Editore: Oltre edizioni - 27 gennaio 2022
Pagine: 352
Prezzo: € 19,00

Dalle nebbie del passato è rispuntata una straordinaria testimonianza corale sulla tragedia dei nostri soldati tradotti in Germania dopo l’armistizio dell’8 settembre. Ufficiali e soldati, di qualunque orientamento politico e religioso, che hanno avuto il coraggio di rifiutare l’arruolamento nella Repubblica di Salò per non tradire la Patria, sono stati inviati come pecore da macello nei lager e nei campi di lavoro sparsi in tutta l’Europa sotto il giogo nazista. Mauthausen, Dora, Krankenhaus, Dachau sono solo alcune delle tristi mete che questi coraggiosi patrioti hanno raggiunto, sperimentato e sofferto. Tra loro nomi che diverranno famosi come Guareschi, Rebora, Carpi, Lazzati, Novaro, Novello, Moretti, Rosoni insieme ad altri meno noti, ma altrettanto significativi nella loro testimonianza di sopravvissuti.
Questo libro apre uno squarcio su una tragedia rimasta per troppo tempo ai margini della riflessione sul nazifascismo durante le consuete ricorrenze nel giorno della memoria, assorbito quasi completamente dalla commemorazione della shoah ebraica, dimenticando che c’è stato anche un olocausto italiano, che questi soldati hanno direttamente vissuto e trascritto subito dopo la fine della guerra, perché venga tramandato alle generazioni successive. Il libro è composto dalla narrazione del vissuto dei singoli, espresso sia in prosa che in poesia, dentro l’inferno dei lager. Molte di queste testimonianze sono corredate da disegni fatti dagli stessi artisti mentre erano ancora internati nei campi di sterminio e da riflessioni postume sul senso di questo dramma collettivo, ma sempre redatti nell’immediata vicinanza temporale agli eventi raccontati.





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