Gloria Scaioli

RECENSIONE: "Lo strano caso del signor Cetus" di Gloria Scaioli

1/31/2024

 

Titolo: Lo strano caso del signor Cetus

Autore: Gloria Scaioli

Edizioni: Nero Press Edizioni

Genere: Fantasy/Fantascienza

Pagine: 188

Formato: Copertina rigida-Copertina flessibile

Prezzo: Copertina rigida €17,90- Flessibile €14,90


Trama:

Ci fu un tempo in cui illustri eroi ebbero a che fare con veri e propri prodigi della natura: Perseo, Giona, il Paladino Orlando (quello furioso), Alessandro Manzoni… Come dite? Manzoni non incontrò mai un prodigio della natura? Be’ magari non in questa realtà…
In ogni caso, nessuno di quei portentosi prodigi fu mai all’altezza del famigerato Signor Cetus. E nessuno che lo conoscesse avrebbe nemmeno mai etichettato come “illustre eroe” il barone Meroveo Crivelli, l’uomo del regio ufficio al piano -7, che col Signor Cetus ebbe a che fare.
Quando infatti una temibile moria di pesci si diffuse in Sardegna, Meroveo fu incaricato di indagare sui misteriosi eventi. Partì così all’avventura, ed è proprio l’avventura, si sa, che fa l’uomo eroe.
Nelle lande desolate della Sardegna di fine Ottocento, tra viaggi, peripezie, colpi di scena, capi-officina dialettici seguaci di Hegel, macchine a vapore, vaporosi costumi del circo, precari mezzi di trasporto, traballanti budini e un malvagio piano criminale da sventare, Meroveo e i suoi prodi – l’iperantropo biomeccanico Dioneo D’Annunzio, la telepate Madame Chahut e il ragazzo dell’ascensore Toshiro – consegneranno a imperitura memoria lo strano caso del Signor Cetus.

Recensione: 

Risulta difficile parlare di questo curioso romanzo, senza svelare troppo, rovinando così al lettore il piacere di gustarsi le sue pagine. Il signor Cetus narra la storia di una squadra, chiamata dai servizi segreti a scoprire cosa si cela dietro un'improvvisa morìa di pesci su un'isola della Sardegna molto particolare, il tutto ambinetato in un'alquanto bizzarra Italia del diciannovenisimo secolo. L'autrice ha dato vita a un'opera che immerge il lettore in un mondo fantastico, seppur i luoghi siano reali, facilmente riconoscibili, in chiave steampunk, nella quale non mancheranno citazioni colte. 

Rimarrete colpiti da buffi nomi, come la 'locomobile' o dall'aspetto e dai nomi dei nostri eroi. La scapestrata squadra è composta da Meroveo Crivelli, burbero agente dei servizi segreti, a capo della misteriosa missione, aiutato da Toshiro, un giovane di belle speranze, dall' 'iperantropo' capitano D'Annunzio, di cui non sveleremo altro e Madame Chahut, una 'telepate'. Ma il bello arriverà una volta approdati sull'isola nella quale si è verificata la stramba morìa di pesci, dove i nostri faranno conoscenza con personaggi degni dei migliori libri fantasy. 

Per scoprire cosa vogliano dire le parole sopra elencate, non vi resta che salpare per la Sardegna insieme alla curiosa squadra, alla ricerca del famigerato signor Cetus, che vi lascerà a bocca aperta, facendovi tornare bambini, e nello stesso tempo godendovi un viaggio in un piacevolissimo fantasy distopico, che vi strapperà più di un sorriso.

                               




c’è posta per noi

C’è post@ per noi.. #539

1/28/2024


Bentrovatə, Lettorə!
Il primo mese dell’anno volge a termine ma noi siamo sempre pronte ad accompagnarti alla scoperta di nuove letture: quindi, lasciamo spazio ai titoli che abbiamo selezionato per questo numero della nostra rubrica.






La spilla d’oro. Memorie di un secolo sterminato di Paolo Buchignani

Titolo: La spilla d’oro. Memorie di un secolo sterminato
Autorə: Paolo Buchignani
Editore: Edizioni Arcadia - 12 gennaio 2024
Pagine: 424
Prezzo: € 18,00

Trama
Primavera 2020: Siamo in piena emergenza sanitaria a causa della diffusione del Coronavirus. Lapo, il narratore protagonista, si chiede perché – in questa pandemia che ha sconvolto il mondo – gli accade così spesso di pensare al padre. Sarà la paura del virus in agguato, possibile veicolo di morte, che gli ricorda quella del genitore? Sarà la condizione di isolamento e di forzata astinenza dalle radicate consuetudini, che lo induce a porsi quelle domande radicali che i quotidiani affanni ci inducono a rimuovere? Sarà tutto questo, potenziato dalla sua professione? Di sicuro sa che un desiderio impellente, d’improvviso, lo agita: guardare dentro la sua vita per scoprirne il senso. È l’inizio di un viaggio a ritroso, in cui passato e presente si confrontano e s’illuminano a vicenda. A guidarlo, dapprima alcune foto d’epoca scoperte in un cassetto, poi, soprattutto, la spilla d’oro dalla testa rossa di cui la nonna Esterina si serviva, alla vigilia della Grande Guerra, per difendersi dai molestatori nel loggione del Teatro del Giglio di Lucca. Il nipote osserva l’oggetto che, ai suoi occhi, diventa vivo: un’arma che fora i decenni del secolo scorso, un passe-partout per penetrarvi e sviscerarne la drammatica complessità. Ecco allora il richiamo alle origini familiari e sociali, ecco la necessità di confrontarsi con un mondo e una vicenda, quella del Novecento, che Lapo ha indagato da studioso di storia, ma non come figlio di suo padre e sua madre.


Paolo Buchignani
: storico del ’900 e docente di Storia contemporanea all’Università per Stranieri “Dante Alighieri” di Reggio Calabria, è autore di numerosi saggi, tra cui: Fascisti rossi. Da Salò al PCI, la storia sconosciuta di una migrazione politica 1943-53 (Mondadori, 1998 e Oscar Mondadori, 2007); Ribelli d’Italia. Il sogno della rivoluzione da Mazzini alle Brigate Rosse (Marsilio, 2017).


Intervista a Babbo Natale di Maria Cristina Buoso

Titolo: Intervista a Babbo Natale
Autorə: Maria Cristina Buoso
Editore: PlaceBook Publishing - 18 dicembre 2023
Pagine: 28
Prezzo: ebook - € 4,90- cartaceo - € 13,52

Trama
Oggi mi aspetta un bel viaggio, devo andare al Polo Nord per intervistare Babbo
Natale.
Chi di voi non ha sempre desiderato avere questa possibilità?
Io l’ho avuta e voglio condividere con voi Bambini questa mia avventura e sono
sicura che se chiuderete gli occhi sarete seduti anche voi in cucina con noi a bere una
cioccolata calda mentre Babbo Natale ci porta nel suo magico mondo.


Maria Cristina Buoso
scrive le prime cose quando era giovanissima, inizia con fiabe e poesie crescendo amplia la sua scrittura con racconti brevi, copioni, romanzi, gialli, thriller e altro.
Ha ricevuto diversi riconoscimenti in vari campi nel passato e recentemente le è stato
conferito il Certificato di collaboratrice della China Writers Association e del Club
dei Lettori della Cultura orientale e Letteratura cinese, per il suo impegno nella
divulgazione nel suo blog https://mariacristinabuoso.blogspot.com/ , tramite Fiori
Picco, con cui collabora da diversi anni.
Da gennaio 2023 fa parte degli autori che scrivono su Alessandria today Magazine -
Pier Carlo Lava. https://alessandria.today/


Giovanni Gentile: La pedagogia. La scuola


Titolo: Giovanni Gentile. La pedagogia. La scuola
Curatorз: Marco Antonio Arcangeli e Giuseppe Spadafora
Editore: Armando Editore - 15 gennaio 2024
Pagine: 806
Prezzo: € 34,00

Questo volume è la seconda edizione di Giovanni Gentile. La pedagogia, la scuola, pubblicato nel 1997, risultato, arricchito da altri contributi, di un convegno tenutosi a Catania dal 12 al 14 dicembre del 1994, dall’identica intitolazione. Nella nuova edizione, il saggio introduttivo di Marco Antonio D’Arcangeli e Giuseppe Spadafora riprende, aggiornandone e sviluppandone la trattazione, le tematiche fondamentali: la scelta pedagogica di Giovanni Gentile; il rapporto filosofia-pedagogia; la filosofia come asse portante del modello scolastico gentiliano; il progetto organico della riforma Gentile; lo sviluppo della riforma Gentile, dalla politica dei “ritocchi” alla fascistizzazione della scuola; le trasformazioni culturali del modello scolastico alla vigilia e durante il secondo conflitto mondiale; la persistenza della riforma gentiliana in alcuni momenti della politica scolastica italiana nel secondo dopoguerra; “ciò che è vivo e ciò che è morto”, oggi, della concezione della pedagogia e della scuola di Giovanni Gentile. Le riflessioni ulteriori proposte sono da considerare parte integrante e organicamente connesse con il testo originario ancora pertinente rispetto al dibattito contemporaneo.

Marco Antonio D’Arcangeli, ordinario di Storia della pedagogia presso l’università dell’Aquila, si occupa, in particolare, di storia delle idee e delle istituzioni educative nell’età moderna e contemporanea, con particolare riferimento alla figura e all’opera di Luigi Credaro (1860-1939) e alle filosofie/ pedagogie non idealistiche del primo Novecento italiano. È autore di monografie, curatele, traduzioni (dall’inglese e dal francese) e saggi sulla stampa pedagogica e scolastica, le statistiche della pubblica istruzione, la psicologia collettiva e le “scienze umane”, la politica scolastica del regime fascista, la cinematografia educativa.

Giuseppe Spadafora, ordinario di Didattica e Pedagogia speciale presso l’università della Calabria, ha insegnato in diverse università italiane. Ha tenuto conferenze in diverse università straniere. Attualmente è Presidente della Fondazione Italiana John Dewey e Direttore dei Percorsi di specializzazione del sostegno presso l’università della Basilicata. Si è occupato, principalmente, della ricerca epistemologica sulla pedagogia e sulla didattica, con particolare riferimento alla teoria pedagogica di Giovanni Gentile e John Dewey, al meridionalismo educativo e alla scuola inclusiva.


La mia finestra di Domenico Chirico

«È nel linguaggio dell’arte, della poesia che l’uomo si manifesta a se stesso.
Quel luogo privilegiato e immaginifico ove egli si svela. Si rivela...
La finestra di un poeta è aperta a tutti... con dentro tutti i suoi sogni»

Titolo: La mia finestra
Autorə: Domenico Chirico
Editore: Fides Edizioni - 31 dicembre 2023
Pagine: 210
Prezzo: € 15,00

Un poeta trova sempre le parole, la sua finestra è sempre spalancata. Le parole sono nell’aria, come il profumo del mare… il profumo delle ginestre. I sentimenti, i suoi pensieri, una parte di universo. Un poeta viaggia sempre con le parole, anche tra le mura di casa. Viaggia il suo cuore, anche quando si sposta nell’anima di altri. Con i pensieri che si richiamano l’un l’altro. Quando legge di viaggi altrui, che siano realmente accaduti o solo frutto della fantasia. Egli si immedesima portando se stesso dove albergano i sogni, l’amore. Attraversando quello spazio infinito della sua anima… con la poesia, la sua casa sicura. È lì che trova riparo il cuore.

Domenico Chirico nasce a Bari, dove vive e lavora. Pubblicista-pubblicitario, è esperto in sviluppo e comunicazione d’impresa, creative advertising. Art Director magazine, collabora con agenzie di stampa e free press. Ha collezionato esperienze nella conduzione di programmi radiofonici, di cui uno tutto suo, occupandosi di attualità. L’arte, la letteratura, la filosofia hanno da sempre caratterizzato la sua esistenza, non solo come pura passione, ma come importante punto di riferimento del suo percorso esistenziale. Ha partecipato a concorsi letterari ottenendo importanti riconoscimenti.

La pozzanghera illusa d’essere cielo di Chiara Cannito


Titolo: La pozzanghera illusa d’essere cielo
Autorə: Chiara Cannito
Illustratorə: Elisa Cesari
Editore: Giazira Edizioni - 4 gennaio 2024
Pagine: 46
Prezzo: € 13,90

Trama
Insieme si va più lontano. E col passare del tempo si diventa anche più luminosi, vivaci, più vitali! Da soli, invece, l’unico destino è quello di appassire lentamente come un fiore sotto il sole cocente. O come la pozzanghera protagonista di questo albo illustrato, che consegna a grandi e piccoli un messaggio importante: apritevi agli incontri e alla curiosità, esplorate il mondo e amatelo così com’è. Amate e accettate gli altri e voi stessi. E diventerete una splendida parte del tutto.


Chiara Cannito ha attraversato quarantotto primavere. Ama leggere, andare in bicicletta e scrivere. Ha pubblicato diversi libri e questo le piace tanto perché le parole pedalano insieme alle illustrazioni. Ha due nipotine, Gaia e Miriam, che sono la sua lente sul mondo dei bambini e delle bambine. Nella sua vita ha incontrato tante pozzanghere illuse di essere cielo e tanti pezzi di cielo trattati come pozzanghere: questo libro è scritto per le une e per gli altri.

Elisa Cesari vive in Brianza e si occupa di grafica, illustrazione e animazione video. Affianca i primi impieghi nel mondo della pubblicità a realizzazioni di libri per bambini, copertine di romanzi e saggi, scenografie e molto altro ancora. Segue corsi di illustrazione e incisione con i grandi del panorama internazionale del mondo dell’editoria per l’infanzia. La sua tecnica preferita è il collage digitale, ma spazia continuamente tra scelte stilistiche differenti, cercando sempre la soluzione stilistica migliore per il progetto su cui lavora. Sperimenta e varia il suo stile creativo, così come la vita modifica e plasma ognuno di noi. Nei suoi temi preferiti l’acqua, l’essere umano come - anche - essere animale, l’introspezione, l’ambiente e la musica.

Eravamo il suono di Matteo Corradini

TitoloEravamo il suono
Autorə: Matteo Corradini
Editore: Lapis Edizioni 
Pagine: 224
Prezzo: € 12,90

Trama
Sotto la guida di un’enigmatica insegnante, un gruppo di ragazze sta preparando un concerto per ricordare l’orchestra femminile di Auschwitz. L’insegnante ha dato loro uno strano compito: «Ripassate nella mente le storie che vi ho raccontato. Erano ragazze come voi, avevano pochi anni in più. Poi raccogliete una conchiglia e avvicinatela all'orecchio».

Anita e Alma si avventurano in questa missione e, quando accostano l’orecchio alla conchiglia, accade l'inaspettato: le musiciste dell’orchestra di allora si raccontano alle ragazze di oggi in prima persona. Così, nel silenzio di Auschwitz, la musica diventa spazio d'amicizia, accordo di strumenti, fame di vita ancor prima che di cibo.

Matteo Corradini
Ebraista, Premio Andersen 2018 come Protagonista della cultura per l’infanzia, ha all’attivo numerosi reading e regie teatrali, ed è tra gli organizzatori del festival scrittorincittà di Cuneo. Dal 2001 fa ricerca sulla Shoah, recuperando storie, oggetti e strumenti musicali. Ha curato la nuova edizione italiana del Diario di Anne Frank, e per Lapis ha già pubblicato La pioggia porterà le violette di maggio, Fu Stella e la traduzione delle memorie di Michael Gruenbaum, con il titolo Il sole splende ancora.




Dal fuoco e dal ghiaccio

Recensione: Dal fuoco e dal ghiaccio - Greta Cipriano

1/24/2024

 

Titolo: Dal fuoco e dal ghiaccio
Autrice: Greta Cipriano
Casa Editrice: La Corte Editore
Data di pubblicazione: 2 Giugno 2023
Pagine: 336
Prezzo: 18,90€

Sinossi: 

Alya Lovelace sa cos’è la sofferenza. Cresciuta nelle Terre di Nebbia, dove deve sottostare a delle leggi ferree che costringono lei e la sua famiglia a vivere ai limiti della povertà estrema, trascorre le sue giornate assolvendo al ruolo di cacciatrice che le è stato imposto e per cui è stata addestrata duramente. Insieme a Kyle, da sempre innamorato di lei, progetta e sogna di fuggire. Quello che non sa è che una legge magica pende sul suo destino: con l’arrivo di Dastan, un bellissimo e arrogante guerriero, Alya scopre di essere l’erede al trono di Glaecis, ora sotto il controllo del crudele Moreor, l’usurpatore che, vent’anni prima, ha sottratto la corona alla vera madre della ragazza. Dastan riesce a convincere Alya a seguirlo e a lasciare tutto ciò che conosce, ma sconvolta dalle rivelazioni sul suo passato, la giovane fa fatica a fidarsi di lui. Il loro rapporto precipita quando, una volta giunti al Covo in cui si nascondono i ribelli di Glaecis, Alya scopre che Dastan è il suo Donedair e che sono destinati a stare insieme. Tra intrighi e sotterfugi, Alya dovrà destreggiarsi cercando di sopravvivere in questo nuovo mondo dove, anche grazie al Principe Audes - il fratello gemello ritrovato - capirà di avere uno scopo per cui vale la pena lottare.


Recensione: 

Da parecchio tempo, su instagram, venivo sommersa da estratti e da vari post che pubblicizzavano "Dal fuoco e dal Ghiaccio" opera di Greta Cipriano. Non avevo mai sentito parlare di questa autrice e spinta dalle recensioni super positivo, inizio la lettura di questo libro. 

In genere, non sono una lettrice che spulcia tutte le recensioni, anzi vado molto a sensazioni ma questa volta invece le ho lette e forse tutti quei giudizi positivi hanno influenzato troppo, alzando di gran lunga l'asticella delle mie aspettative. Aspettative che sono diventate sempre più grandi quando il protagonista maschile è stato paragonato a Rhysand (personaggio creato dalla abile penna della Maas). 

Vorrei iniziare questa recensione partendo dalle cose che mi sono piaciute per poi soffermarmi su quelle che proprio non mi sono piaciute. 
  • Lo stile di scrittura è sicuramente il punto forte di questo libro: è scorrevole, fluido, semplice ma allo stesso tempo non ti annoia ma ti tiene incollato alla pagine. Penso davvero che Greta Cipriano abbia talento e che possa andare molto lontano. 
  • Ho apprezzato le descrizioni dell'ambientazione, mi sembrava di essere proprio all'interno del Covo.
  • Anche l'idea di base non è male, infatti la trama mi aveva colpito molto. 
  • Non posso non citare la copertina, la trovo davvero fantastica. 
Nonostante queste premesse e questi punti a favore, la lettura non è andata come speravo. Ora vi spiego i motivi, se non volete gli spoiler vi consiglio di fermarvi qui e andare direttamente alle considerazioni finali.


                                                        *** INIZIO SPOILER***


Il libro si apre nelle Terre di Nebbia dove Alya, la nostra protagonista, è cresciuta. Ci viene raccontato che gli abitanti delle Terre di Nebbia vivono in condizioni di miseria, ma non ci viene spiegato nient'altro, sappiamo viene solo nominato qualche volta questo campo in cui vengono mandati i ragazzi ad addestrarsi, ma anche qui si brancola nel buio. 
Perchè esiste questo campo? per cosa vengono addestrati? perchè Alya viene scelta come cacciatrice? Chi governa Le Terre di Nebbia?
Sono tutte domande a cui non ho avuto alcuna risposta. 
Alya ha sempre desiderato lasciare quelle Terre ma non ha mai avuto il coraggio di abbandonare la famiglia, a cui è molto legata, e poi si rischia la vita se le guardie scoprono che si sta lasciando quella landa desolata. Il motivo? Anche questo sconosciuto. 
Quando Alya incontra Dastan e scopre di essere l'erede al trono di Glaecis e che quindi la vita che conosce è una menzogna, impiega circa 10 secondi a farsi andare bene questa cosa e partire per il suo nuovo regno. 
Tanto attaccata alla famiglia che alla sorellina manco la saluta. Sono rimasta molto perplessa. 
Cosa che mi ha fatto rimanere ancora più perplessa è il rapporto con il fratello adottivo. Jader non la sopporta, e fin qui tutto nella norma, ci sarà un valido motivo mi sono detta e invece no, la giustificazione di questo odio è che Alya ha allontanato una sua ipotetica ragazza. 
Jader le rinfaccia che a lei non frega di nessuno tranne che di se stessa, la tratta veramente male e usa parole forti per poi scoprire che in quel campo (l'unica cosa che viene raccontata di quel periodo) Alya si sacrifica per salvare sia lui che Kyle da morte certa e viene frustata fino all'osso. Poi senza neanche un confronto ma soprattutto senza delle scuse sul suo comportamento Jader decide di tornare ad avere un rapporto con la sorella! Siamo seri?

Rapporto Alya/Dastan altro punto dolente. Non c'è comunicazione tra i due, quando provano a parlare è un continuo litigio. Sia chiaro, adoro l'Hate to love, quando fatto bene e con criterio ma qui mi sembrava di assistere ad un'eterna litigata tra fratelli di 12 anni. Più volte Dastan prima le sta vicino, poi la tratta male e l'allontana, la ignora per poi tornare come se nulla fosse con “Ciao raggio di sole, sei tu che mi ignori, non il contrario”, ma sei serio? Fosse capitato una volta, ci potevo passare sopra, ma succede più e più volte.
Dastan dovrebbe essere una sorta di generale dell'esercito, una carica di grande importanza e responsabilità, ma per tutto il tempo non ho fatto altro che immaginare un ragazzino non capace di questo ruolo, che preferisce abbassare la guardia e litigare con un Kyle piuttosto che essere responsabile ma soprattutto maturo. L'importante è fare lo sbruffone con frasi del tipo “Sono il Ragafer, comando io”. Certo!
Un'altra cosa che non mi ha fatto impazzire è la storia delle “Ancore” che mi sembra una scopiazzatura della figura dei Parabatai.

                                                           ***FINE SPOILER***


Mi dispiace tantissimo essere stata cosi critica, ma sono cose che non sono riuscita a mandare giù. Ho ponderato per diversi giorni sul come impostare questa recensione ma ho pensato che se si vuole aiutare un'autrice a crescere, bisogna essere sempre obiettivi.
Come dicevo prima sono convinta del talento di questa autrice, sicuramente leggerò altri suoi libri e sicuramente rivaluterò questo pensiero.
Nonostante tutto non mi sento di sconsigliare questa storia, i gusti sono gusti e le opinioni sono personali.





2 cuori e mezzo!


A presto^^





Anime

C'è post@ per noi... #538

1/21/2024


 


 Buona domenica cari lettori!

Anche oggi vi suggeriamo sei nuove proposte tra cui scegliere le vostre letture invernali.

Buona scelta! 


 Titolo: Anime

 Autore: Maria Cristina Buoso

 Edizioni: PlaceBook Publishing

 Genere: Narrativa contemporanea

 Pagine: 96

 Formato:  Cartaceo/Formato digitale

 Prezzo: Cartaceo € 10,40/ €4,90 Formato digitale

 

Sinossi:

Dialogo a tre voci di fronte a d una scelta difficile che il protagonista   deve fare.
Il protagonista, attraverso un percorso lungo e difficile arriverà a capire la sua vera “Anima” e prenderà una decisione che sconvolgerà non solo la sua vita ma anche quella della sua famiglia e attraverso un confronto sincero e profondo capiranno cosa è veramente importante per loro.
Tre “Anime” a confronto dove l’amore e il rispetto reciproco saranno decisivi nella scelta finale e dove la famiglia “vera” non è quella tradizionale ma quella ispirata dall’amore.



Titolo: La transazione

Autore: Guglielmo D'izzia

Edizioni: Les Flaneurs Edizioni

Genere: Narrativa

Collana: Canada

Pagine: 215

Formato: Cartaceo/Formato digitale

Prezzo: Cartaceo €16/ Formato digitale €9,99

 

Trama:   

Una proprietà che nasconde un macabro segreto viene messa in vendita. Due uomini vengono uccisi in pieno giorno. Niente è come sembra. De Angelis, un imperscrutabile uomo del nord, è in viaggio verso una piccola città nell’entroterra siciliano per negoziare una transazione immobiliare. Lungo il tragitto, il treno su cui si trova si guasta misteriosamente, costringendolo a spendere la notte in uno squallido scalo ferroviario. Quello che segue è una rete di eventi inquietanti, da prostituzione minorile a omicidi spudorati, che portano alla fine improvvisa del suo affare. Ma De Angelis è imperterrito e intenzionato a scoprire cosa è andato storto nella sua transazione e si imbarca, così, in una indagine avventata. Una svolta inaspettata di eventi, però, lo fa precipitare in una profonda crisi.


Titolo: Intrigo in Afghanistan

Autore: Livio Ciancarella

 Edizioni: Gaspari Edizioni

Genere: Military Thriller/Narrativa contemporanea

 Pagine: 219

 Formato: Cartaceo

 Prezzo: € 17,50

 

Sinossi:

L’azione di un eroe in divisa del nostro contingente italiano, nello stile military thriller, in una terra aspra dove i Talebani non sono gli unici nemici. I trafficanti di droga, gli scontri a fuoco, le violenze e le ipocrisie d’ambo le parti. Chi è il vero responsabile del sangue versato? Un racconto senza ipocrisie del ruolo in Asia centrale, dove i destini degli uomini sono accomunati in entrambi gli schieramenti dalla lotta all’arbitrio e alla tirannia.



Titolo: Futuri inattesi

Autore: Nicola Catellani

Edizioni: Acheron Books

Genere: Raccolta di raccolta di fantascienza

Formato: Cartaceo

Prezzo: € 12

Pagine: 144

 

Sinossi:

Futuri inattesi è un’antologia di undici racconti.

È possibile dividerli sostanzialmente in due gruppi: da una parte, le storie ambientate in pianeti e/o epoche molto lontani (i futuri richiamati nel titolo). Dall’altra, ecco invece racconti che si svolgono in contesti a noi vicini, ma in cui l’elemento fantascientifico si inserisce in modo inaspettato, contaminando la realtà (e questo spiega l’aggettivo inattesi).

Aggiunge lo stesso autore, nell’intervista che chiude il libro: “Mi piace sottolineare soprattutto la parola inatteso. Spesso cerco di terminare le mie storie proprio con un finale che scompigli le carte della trama e che getti una nuova luce su tutto quel che è stato letto fino a quel momento. In effetti, non inizio a scrivere finché non ho in mente un finale che mi appaia soddisfacente.”

Nei racconti di Futuri inattesi si sente forte la passione per la fantascienza, una certa curiosità per il futuro, e insieme una leggerezza di fondo, anche quando ci sono di mezzo morti, misteri o pericoli letali. Nicola Catellani, infatti, sceglie sempre di tenersi lontano da ambientazioni cupe, distopiche, post apocalittiche – elementi invece ricorrenti in ambito fantascientifico. Il suo impegno come narratore è fortemente focalizzato nel generare empatia (o sorpresa) in chi legge, facendo sentire vicini i suoi personaggi o “semplicemente” raccontando una storia con efficacia.

 


 Titolo: La vita sognata

 Autore: Rita Lopez

 Edizioni: Les Flaneurs Edizioni

 Formato: Cartaceo

 Genere: Narrativa

 Pagine: 182

 Prezzo: € 15


Descrizione:

«Con la sua scrittura evocativa, Rita Lopez ci ricorda quanto l’amore possa essere potente anche quando si sottrae. E ci insegna che lì, nelle fratture, si decriptano le vere rivelazioni»

(Marilù Oliva)

Tutta la vita di Marina si sviluppa intorno a una mancanza. Quella di sua madre, che è andata via senza spiegazioni, lasciandola col padre nella casa di riposo dove lavoravano come custodi. Per rielaborare l’assenza materna, sin da bambina vive una vita sognata a occhi aperti. Con il passare degli anni la sua fantasia diventa da una parte il conforto di un cuore spezzato e dall’altra una trappola che la soffoca. Ora che è cresciuta, la casa di riposo è come una di quelle pozze d’acqua in cui i piccoli organismi del mare rimangono intrappolati. L’arrivo di Roberto, studente universitario conosciuto casualmente, scuote il suo desiderio di vivere, e di amare. Ma chi conosce l’amore, conosce anche i suoi limiti. Un’indagine perturbante dell’animo di una donna, che, come un Prometeo contemporaneo, è disposta a sacrificare sé stessa per dare al Mondo il dono del fuoco.

 


Titolo: Vivere felici senza gas

Autore: Sergio Ferraris

Edizioni: Terra Nuova Edizioni

Genere: Stili di vita

Formato: Cartaceo

Pagine: 192

 

Descrizione:

 L’incertezza energetica, legata a quella climatica, avanza. Ma oggi abbiamo le tecnologie per gestire in prima persona la transizione, per uscire in primo luogo dal gas e quindi dai combustibili fossili.

Pompe di calore, geotermia a bassa entalpia, efficienza energetica, fotovoltaico, biomasse, accumulo e solare termico sono solo alcune tecnologie che è possibile utilizzare per scrivere un futuro migliore per noi e per il Pianeta.

 


 

 
 



 


 



D'amore e di rabbia di Giusy Sciacca

Recensione: D'amore e di rabbia - Giusy Sciacca

1/19/2024


D'AMORE E DI RABBIA
di Giusy Sciacca
Neri Pozza | Bloom | 224 pagine
ebook €9,99 | cartaceo €18,00
21 marzo 2023


Sicilia, luglio 1922. A Lentini, centro agricolo della provincia siracusana sotto il fiato dell’Etna, avviene un sanguinoso fatto di cronaca, poi sepolto dalla polvere. Tra i protagonisti anche Maria Giudice, fervente sindacalista di origine lombarda e madre della scrittrice Goliarda Sapienza. Alla vigilia della prepotente affermazione fascista, nella cittadina si consuma un’accesa lotta di classe tra la decadente nobiltà latifondista, arroccata nel palazzo baronale dei Beneventano della Corte, e i braccianti. In mezzo, sul confine di quei due mondi, c’è Amelia Di Stefano, una donna fuori posto. Un proverbio popolare siciliano recita che un uccello in gabbia non canta per amore ma per rabbia. Amelia è una donna in trappola. Catanese di nobili origini, ha pagato duramente un errore commesso da giovane. Ora, tradita dalla famiglia e dagli amici della Catania dei salotti, si ritrova in esilio a Lentini, dove oscilla tra la relazione clandestina che la vincola a Francesco, primogenito del potente barone Beneventano della Corte, e il carisma della fiamma ideologica di Mariano Fortunato, personalità di spicco del sindacalismo locale. Attorno a lei, il popolino, la putía di Santina, i dammusi umidi, i colori e le voci del mercato, le corse dei devoti a piedi scalzi, le vanedde strette, la Grotta dei Santi e i suoi miracoli. A confortarla saranno l’affetto di Enza, capociurma di campagna dalla forte personalità, il sorriso imperfetto di Tanino, l’amico artigiano, o ancora la presenza di Ciccio lo sciancato, ultimo tra gli invisibili, che c’è sempre. I due universi convivono, si intrecciano. E Amelia sempre in mezzo, sempre in bilico. Fino a quando non si imporrà l’imperativo di una scelta. E allora nulla sarà come prima. In questo romanzo Giusy Sciacca ci restituisce una Sicilia arcaica e sanguigna che si lacera sotto le spinte di una modernità scandalosa, impaziente e ribelle che urla la propria ansia di cambiamento.

La mia recensione
Sicilia, 1917. Conosciamo a Catania la nostra protagonista, Amelia Di Stefano. Amelia è di nobili origini ma da anni non ha più contatti con i genitori. È andata via da quella casa che le ha tolto tanto, tutto. Amelia è una maestra ma la guerra che si sta combattendo lontano, nelle trincee del nord, le ha tolto anche questo. E cosa può fare all'inizio del 1900 una donna nubile, bella ma lontana dalla famiglia? Amelia accetta la corte di Francesco Beneventano della Corte, figlio di barone e uomo sposato. La porta con sé a Lentini, le dà una casa, soldi, tutto quello che può desiderare, tutto purché sia sua e solo sua. Tutti lo sanno, tutti nel piccolo paesino sanno chi è e che fa, tutti sanno a chi appartiene. Ma la Sicilia di Amelia non è più quella di una volta, non è più un Regno, è una provincia come tante e anche nella piccola Lentini i primi tumulti iniziano a sentirsi. La guerra è finita e ha lasciato dietro di sé, oltre a una scia di morti, un'altra fatta di mutilati, uomini sconvolti, povertà e frustrazione. Le famiglie, da sempre agricoltori di una terra dura ma che dà i suoi frutti, pretendono che la terra resti a coltivazione, che non si passi al pascolo, pretendono lavoro, lo gridano quegli uomini che per l'Italia sono tornati senza un occhio o una gamba. E in mezzo si mettono i sindacati. In mezzo sta Mariano Fortunato, quel Mariano che fin da subito Amelia ha notato, che le costerà tanto, forse tutto, ancora una volta. E insieme Mariano e Amelia saranno spettatori di una terribile lotta di classe che alla soglia del Fascismo sporcherà di sangue la polvere delle strade di Lentini. 

D'amore e di rabbia è una romanzo che ha un grande pregio: l'amore per una terra. Lo si legge in ogni riga, lo si avverte in ogni parola e in ogni descrizione. La Sicilia appare in tutta la sua maestosità, nelle grandi pendici dell'Etna, nella Catania dalle pietre nere, nella brulla Lentini, ne si sente il calore sulla pelle, il silenzio interrotto da un'imposta chiusa di colpo e dai sussurri che aleggiano nella piazza centrale. È una terra quella descritta difficile, fatta di contrasti e ambivalenze. Da una parte la ricchezza decadente della nobiltà che si adatta alle ventate politiche di turno, dall'altra la povertà della popolazione che inizia a guardarsi intorno, ad alzare la testa per poter lavorare la propria terra. Da una parte il bigottismo della tradizione, dall'altra le passioni sfrenate proibite, tenute nascoste ma di cui tutti sanno e parlano. 
Il romanzo è un inno a questa terra e trova la sua forza proprio in essa. 

La storia in sé invece non mi ha del tutto convinta, soprattutto per quella vena che corre sul filo tra romanticismo e tragedia. Il romanticismo c'è, proibito, malato, discusso, ma c'è. L'amore tra Amelia e il barone sembra non esistere, sembra essere più che altro un misto di lussuria e convenienza, ma in qualche modo sono due pianeti che girano nello stesso sistema solare e periodicamente sono vicini, vicinissimi, e la loro luce si confonde. Altra storia è quello tra Amelia a Mariano. Posso dirlo? Mariano è un cretino. Anche il loro è un amore proibito, che non viene quasi consumato, ma nel loro tira e molla sembra che la colpa sia sempre e solo di Amelia. Mariano proprio non mi è andato giù come personaggio. 
E la tragedia? Eh anche quella non manca, ma non riguarda quasi i nostri protagonisti che in questo modo mi sono risultati un po' inconsistenti, manchevoli di una chiusa che avrebbe dato loro forza e carisma. Mi è sembrato quasi che si volesse dare loro un finale per forza possibilista, una ennesima seconda occasione, andando invece a colpire personaggi di contorno che a fine lettura sono molto più forti e interessanti dei principali. Mi riferisco in particolare a Santina e a Enza, che nella loro vita difficile e appunto tragica spiccano, e molto, rispetto ai tentennamenti continui di Amelia, al suo fare un passo avanti e cinque indietro. 

L'ambientazione, fisica ma anche storica e sociale, sovrasta tutto, fagocita letteralmente una storia che poteva essere quasi "epica" ma che ho trovato un po' troppo debole in diversi punti. 

Voto


Alla prossima






Amaranth

Recensione: LA PAGA DEL SABATO di Beppe Fenoglio

1/16/2024


Titolo: La paga del sabato
Autorə: Beppe Fenoglio
Editore: Einaudi
Pagine: 136
Prezzo: cartaceo - € 10,00; ebook - € 6,99

Trama
Ettore è il tipico disadattato uscito dalla guerra partigiana scontroso e insofferente, che non riesce a rassegnarsi alla modesta e tranquilla routine di un'esistenza qualunque, senza brividi, senza slanci in avanti. Per questo decide di darsi ad affari loschi ma molto redditizi, che lo facciano sentire di nuovo vivo per davvero, sfruttando la sua grinta di «duro», di piccolo Humphrey Bogart di paese. Ma quando, costretto a metter su famiglia, si ritira e si dedica a un lavoro onesto, uno stupido incidente volge l'epilogo in tragedia. "La paga del sabato" è un distillato in purezza di scrittura fenogliana, in cui si concentrano densissime tutte le sue caratteristiche più peculiari: il piglio svelto e concreto, il modo di raccontare per scorci vigorosi, la capacità di delineare in poche battute personaggi memorabili. Con una Nota e una bibliografia essenziale di Ernesto Ferrero, la cronologia della vita e delle opere.

***

La guerra è finita, ma per Ettore e i giovani che hanno combattuto non esiste la pace. Sembra impossibile reinserirsi nei meccanismi della società regolare, trovare un lavoro, contribuire alla vita famigliare, costruire un futuro.
Ettore appare dominato dalla frustrazione e dalla rabbia, sentimenti che non può evitare di riversare sulla madre. C’è in Ettore l’insoddisfazione per un passato, quello della Resistenza, dal quale non ha ottenuto riconoscimenti e che gli è difficile dimenticare.
Quando gli si presenta l’opportunità di un lavoro avventuroso per quanto disonesto, Ettore accetta.

perché potessimo continuare a vivere visto che non eravamo morti in guerra.

Romanzo breve e densissimo, La paga del sabato rivela tutta la capacità introspettiva di Fenoglio. Ettore appare scolpito nella roccia: spigoloso, duro con sé stesso prima che con gli altri e fragile, umano.
Il sentimento frustrato e nostalgico della Resistenza sono replicati nei personaggi di Bianco e Palmo, funzionali anche nell’evidenziare l’evoluzione psicologica di Ettore. L’opposizione a Palmo, per esempio, fa emergere la comune disperazione e le differenti aspirazioni.
Palmo è davvero un disadattato, incapace di immaginare la propria vita senza l’ombra del banditismo. Ettore, invece, è un individuo a sé, ambizioso e capace di recuperare la più importante lezione appresa in guerra.

c’è solo più un discorso che voglio ascoltare, e questo discorso me lo faccio io, c’è solo una lezione che voglio tenere a mente, e mi odio se penso che l’avevo già imparata bene e poi col tempo me la sono dimenticata. Non finire sottoterra. Per nessun motivo. Non finire sottoterra. Né in galera.

Quasi scusandosene, Fenoglio attribuì La paga del sabato a una sbandata neoverista: più tardi, i critici riconobbero le influenze di Steinbeck e Hemingway. A mio avviso, però, nel romanzo si riconosce l’accetta di Fenoglio: una penna netta e precisa, ma anche crudele e spietata nell’onestà con cui restituisce la vita. Al punto che talvolta sembra di leggere episodi reali e molto poco romanzati.
Ho trovato interessante il passaggio dalla terza alla prima persona singolare nel capitolo in cui Ettore vive la sua prima avventura postbellica. Una scelta che forse non sarebbe sopravvissuta se Vittorini o altri avessero deciso di pubblicare il romanzo.
C’è un ulteriore spunto offerto dall’analisi dei personaggi incontrati da Ettore: il ricco fascista e l’ex banchiere ebreo. Lo sguardo che li descrive e ne racconta la paura è pietoso con entrambi. D’altra parte, Ettore si dimostra capace di riguardi per il primo, benché rappresenti l’odiato nemico e sia una sua vittima, e duro, quasi spietato con il secondo.
È difficile imbattersi nella Paga del sabato e ancora più raro è leggerla. Ti consiglio di farlo.
Ho letto più volte I ventitré giorni della città di Alba e Una questione privata: senza motivo ero meno attratta da La paga del sabato. Mi è piaciuto perché ho trovato una dispensa fenogliana, con le tematiche e lo stile, forse ancora acerbi, comuni alle opere più note.
Tengo a soffermarmi, in quest’ultima parte, sull’edizione in mio possesso, la già citata ET Scrittori con l’introduzione di Baricco e la Nota di Ferrero. Ho trovato spiacevole e riduttiva la trama in quarta di copertina: se è comprensibile la scelta di raccontare l’intero romanzo, meno condivisibile è la definizione di Ettore come “tipico disadattato uscito dalla guerra partigiana”.
Di contro sono molto apprezzabili le note di Ferrero e la cronologia della vita e delle opere, che fanno trasparire o per lo meno ipotizzare tratti autobiografici anche nel romanzo letto.



 

Anime

C'è post@ per noi... #537

1/14/2024

Buona domenica lettori!
Nuova domenica, nuova carrellata di nuove uscite, ovviamente italiane! Carta e penna alla mano e iniziamo...


MORIREMO TUTTI A PORCHIANO
di Federico Taddei
Selfpublishing | 53 pagine
ebook €1 | cartaceo €4
10 luglio 2021 


"Moriremo tutti a Porchiano" è un viaggio dal ritmo avvincente nella bassa Umbria degli anni ‘90. La vera protagonista è la morte, che si annida ovunque tra le mura dell’antico borgo; un’atmosfera inquietante e al contempo affascinante, tipica di certi piccoli paesi.

Con uno stile dettagliato e fluido, Federico Taddei incanta e sconvolge il lettore.




ANIME
di Maria Cristina Buoso
PlaceBook Publishing | 96 pagine
ebook €4,90 | cartaceo 10,40
17 novembre 2023


Dialogo a tre voci di fronte a d una scelta difficile che il protagonista deve fare.
Il protagonista, attraverso un percorso lungo e difficile arriverà a capire la sua vera “Anima” e prenderà una decisione che sconvolgerà non solo la sua vita ma anche quella della sua famiglia e attraverso un confronto sincero e profondo capiranno cosa è veramente importante per loro.
Tre “Anime” a confronto dove l’amore e il rispetto reciproco saranno decisivi nella scelta finale e dove la famiglia “vera” non è quella tradizionale ma quella ispirata dall’amore.


IL GEOGRAFO
di Marco Nifantini
Les Flaneurs Edizioni | 444 pagine
ebook €9,99 | cartaceo €20,90
21 novembre 2023


In un futuro leggermente post-datato rispetto al presente, una coppia di amanti si dà appuntamento, una volta alla settimana, in un caffè del porto di Buenos Aires. Seguendo la parabola di due amici che molto tempo prima hanno abbandonato la vecchia Europa per inseguire i loro sogni in America Latina, i due si interrogano sul senso della felicità in un mondo sempre più cupo. Il dentro e il fuori sono le dimensioni esplorate dai protagonisti di questo proteiforme romanzo. Così quel dentro non incarna solo le piccole storie personali che si incuneano nella grande Storia, ma un vero e proprio viaggio nei meandri dell’interiorità, fin nelle viscere del corpo, dove risiede l’essenza, insieme materica e spirituale, dell’uomo. E il fuori è il flusso continuo della Storia, con le contraddizioni e i rivolgimenti che hanno attraversato quei paesi, perennemente sospesi tra rivoluzione e involuzione, e che attraversano ora un’Europa inquieta e socialmente polarizzata. Nell’assorto sguardo del Geografo di Vermeer, specchio delle angosce dei protagonisti. il lettore potrà scorgere quel “diadema di luce” in cui tutto può ricomporsi e abitare come un ospite il silenzio che avvolge ogni meraviglia.


IL RIPARATORE DEL TEMPO
di Diego Mo
Echos Edizioni | 126 pagine
cartaceo €14,00
23 novembre 2023


Giorgio, nell’estate del 2020, lascia il Piemonte in cerca di pace nel vecchio casale di famiglia in Calabria. Qui tra riposo e ricordi riscopre nella cassaforte del nonno tre libri, una scatola di foto e un manoscritto. Inizia a leggere il primo libro Storia della seconda guerra mondiale e ne resta confuso. Lui non ha mai sentito parlare di questi avvenimenti. Incuriosito prosegue la lettura con Il diario di Anna Frank... Anna sarebbe morta nel 1942, ma lui sa che Anna è viva e Nobel per la letteratura. Prosegue con il terzo libro Se questo è un uomo di Primo Levi. Resta sconvolto da ciò che legge. Cerca su internet ma trova poco su Levi e nulla sul libro. Tocca ora alla scatola di foto: ecco l’orrore dei lager, dove riconosce un volto che nel suo mondo è uno scienziato, padre di una grandiosa cura. Infine il manoscritto… Ecco la verità, la storia pazzesca di suo nonno, il viaggio nel tempo, nel 1908 alla ricerca di Adolf Hitler, la sua missione era ucciderlo. Hitler in quegli anni era un ragazzo poco più che allo sbando e suo nonno visse una lotta interna tra dovere ed etica. Compì la sua missione costruendo nel passato il suo futuro.


MAMME RIBELLI
LE MILLE BATTAGLIE DA NORD A SUD CONTRO L'INQUINAMENTO E PER LA SALUTE DI TUTTI
di Linda Maggiori
Terra Nuova Edizioni | 260 pagine
cartaceo €15,00
29 novembre 2023


Un libro unico, che dà voce alle donne, ma non solo, che da anni fanno parte della Rete delle Mamme Da Nord A Sud e racconta le loro lotte contro l'inquinamento dei territori e il saccheggio ambientale, per la salute dei loro figli e dei figli di tutti. Leggerete dell'impegno, delle esperienze, della tenacia e della determinazione delle "Mamme No Pfas" del vicentino, delle "Mamme Volanti" di Brescia, delle donne di Taranto, delle madri che si battono contro le basi militari in Sardegna, delle "Mamme Antismog" nella Pianura Padana, delle mamme di Venafro, di quelle No Tap e di tante altre. Sono tutte mamme ribelli che lottano indomite per la vita e per la terra, contro la devastazione dell'ambiente e l'omertà istituzionale, forti di una profonda solidarietà intergenerazionale. E quando le madri si muovono, si muovono anche le montagne.


IL CREPUSCOLO DEGLI ECCELSI
di Uberto Ceretoli
Nero Press Edizioni | Insonnia | 372 pagine
cartaceo flessibile €15,90 | cartaceo rigida €19,90
4 dicembre 2023


Londra, 2056.
Timothy Pollard, investigatore di Scotland Yard, ha appena scoperto che i vampiri esistono davvero. Non sa ancora, però, che vivono protetti dai servizi segreti e che, grazie a Sigmund Freud, hanno da tempo placato la loro sete di sangue. Roger de Tosny, vampiro millenario stanco della vita noiosa e decadente che condivide con i suoi simili, infrange gli accordi e torna ad assaporare il senso di potere e piacere che deriva dal nutrirsi prosciugando le proprie vittime. Ebbro di sangue, decide che è arrivato il momento di liberare se stesso e i membri della setta di cui fa parte, la Fratellanza degli Eccelsi, dal controllo del governo inglese. Il vampiro, inoltre, crede che la figlia di Pollard, Deborah, sia la reincarnazione della perduta moglie Godehildis e per riconquistarla, è disposto a fare qualsiasi cosa.

Alla prossima



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