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RECENSIONE: L’ultimo canto di Enrico Tassetti


Titolo: L'ultimo canto

Autore: Enrico Tassetti

Edizioni: Nisroch

Genere:  Narrativa-Thriller esoterico

Pagine:  424 

 

Sinossi:

Chiedete dello strano abate di Rennes-le-Château e del suo segreto, di quelle misteriose pergamene, di una collina incantata circondata dalle nebbie dove dimenticata è la potente fanciulla.
Chiedete di quel misterioso quadro che racconta un’altra verità e del segno impresso su quattro antichissime abbazie; di un perduto canto e del messaggio che ha varcato le porte del tempo.
Qual è stato l’inganno e che volto ha l’oscuro ingannatore? Ascoltate, osservate, perché la storia non sarà più la stessa, il momento è giunto. Ogni fatto, ogni vicenda è stata ricercata e trovata.”
Ecco il nuovo romanzo esoterico di Enrico Tassetti che ci porta nei meandri di una storia nascosta, di scoperte che sconvolgono il sapere comune. Un libro dove l’invenzione letteraria è un tocco di penna sottile volto ad unire il frutto di anni di ricerche su misteri e leggende che celano incredibili verità.

 

Recensione:

 Ivano Ruperti, scrittore e ricercatore, parte insieme ad Irene, figlia di un suo amico appena scomparso, verso la famosa Rennes Le Chateau, luogo misterioso, dove si narra si trovi il Sacro Graal. Da qui iniziano le ricerche dei due per cercare di scoprire se Roberto Giuliani è davvero morto per un incendio o se c’è qualcosa di più.


I due, partiti da Torino, centro nevralgico dell’esoterismo italiano ed europeo, ci condurranno in un avventuroso viaggio nei meandri delle più antiche leggende. Dal paesino di Rennes Le Chateau, Ivano e Irene si sposteranno a Parigi, a Glastonbury e nelle nostre Marche. Come un novello Indiana Jones, Ivano, che da tempo conduce ricerche sul misteri celati a Rennes Le Chateau, decide con la sua compagna di viaggio di cercare una serie di documenti segreti, contenenti una scomoda, quanto inimmaginabile verità, che se divulgata potrebbe far esplodere il Vaticano e la religione cattolica. Diversi i personaggi che Tassetti inserisce nel libro: dal famoso abate Saunière, a Wagner e poi Leonardo e Dante, tutti collegati tra loro. 

La narrazione è veloce, ben strutturata e dalla lettura emerge la profonda conoscenza dei temi trattati dell'autore, nonchè la sua passione per gli enigmatici fatti di Renne Le Chateua, e i personaggi storici collegati al villaggio francese.



 







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