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C’è post@ per noi... #482

Bentrovati a giugno, Lettori! Io ci arrivo in corsa: è periodo frenetico e stancante in cui, lo confesso, leggere è proprio una di quelle coccole extra-lusso che fatico a concedermi.
I libri, però, sono il mio mondo e a fine giornata, comunque sia andata, mi piace addormentarmi con la mia piglia di libri vacillanti sul comodino, magari dopo essere tornata da una presentazione. 
E allora scorrere post come questo, soffermarsi sul titolo perché accattivante, sull’autore perché noto o sulla copertina perché attira (lo so che fate così anche voi!) mi piace. Mi tengo aggiornata e scopro sempre quell’uscita che stavo per perdermi.


Rosso d’Ischia di Massimo Bertarelli


Titolo: Rosso D'Ischia
Autore: Massimo Bertarelli
Editore: NeroPress Edizioni - 18 maggio 2022
Pagine: 214
Prezzo: cartaceo - € 15

Trama
Il ritrovamento del corpo di un anziano nel piccolo cimitero di Sant’Angelo, a Ischia, dà il via alle indagini della polizia locale. Il commissario capo Criscuolo e i suoi saranno costretti a scavare nel passato della vittima, portando alla luce un segreto rimasto sepolto per ben cinquant’anni. La bellezza genuina dell’isola di Ischia fa da sfondo alle ricerche coi suoi profumi e colori partenopei.

Le insospettabili che rapirono Salvini di Andrea Tomasi


Titolo: Le insospettabili che rapirono Salvini
Autore: Andrea Tomasi
Editore: Terra Nuova Edizioni - maggio 2022
Pagine: 260
Prezzo: cartaceo+ebook - € 15; ebook - € 10,99

Trama
Sostanze perfluoroalchiliche scoperte nella falda acquifera in Veneto, tracce presenti anche in Lombardia, Piemonte, Toscana... L'inquinamento è un fatto realmente avvenuto, dal quale il giornalista Andrea Tomasi è partito per costruire un romanzo "militante" che vede protagoniste quattro mamme arrabbiate che compiono un'azione eclatante: rapire uno degli uomini politici più noti per richiamare l'attenzione sul problema della contaminazione.

Il racconto è frutto della fantasia dell'autore, ma il problema della contaminazione è un fatto reale, del quale Tomasi si era già occupato in passato con un documentario.
Il rapimento dunque è invenzione, la contaminazione è invece una triste realtà.
"Le insospettabili che rapirono Salvini" è un racconto on the road tutto al femminile, in cui si intrecciano tragedia e comicità; ed è anche un omaggio a quelle mamme che da anni si battono affinché venga fatta giustizia.

Andrea Tomasi, giornalista e documentarista, si occupa di ambiente e salute. È autore di libri e docufilm: Fotocamera con Vista (Il Margine, 2009), La farfalla avvelenata (Città del Sole edizioni - 2012), Veleni in paradiso (docufilm - 2014), Un filo appeso al cielo (docufilm - 2016), Pesticidi, siamo alla frutta (docufilm - 2018), Pfas, quando le mamme si incazzano (docufilm - 2019), Donne Dolomitiche (Accademia della Montagna - Tms, 2020).


Il sangue non basta di Claudio Vergnani

Frugai le tasche del sacco di merda addormentato. Il solito coltello, un paio di caricatori per l’automatica e un tirapugni d’ottone che sembrava cesellato da Benvenuto Cellini. Incidentalmente intascai anche il portafoglio e un bracciale d’oro che aveva al polso. Mi vergognavo di quello che facevo? No. Non ne ero orgoglioso, ma nemmeno ci pensavo troppo. Anzi, per mettere i puntini sulle “i”, impugnai il bastone, mirai al ginocchio e sferrai un colpo. Il crack della rotula che andava a puttane si udì nel silenzio della nevicata.

Titolo: Il Sangue Non Basta
Autore: Claudio Vergnani
Editore: NeroPress Edizioni - 24 maggio 2022
Pagine: 380
Prezzo: cartaceo - € 17

Trama
Dopo essersi lasciato l’Emergenza alle spalle, Oprandi decide di ritornare in città e s’imbatte in Claudio e Vergy, assassini riluttanti, che si arrabattano per ritagliarsi uno spazio di sopravvivenza in una realtà ormai fuori controllo. Oprandi sarà suo malgrado coinvolto nelle scorribande dei due, impegnati a loro modo a salvare il mondo, da minacce incontrollabili e da un’umanità degenerata che sembra sempre capace di superare sé stessa. In peggio.



Claudio Vergnani nasce a Modena nel 1961. Svogliato studente di Liceo Classico, ancor più svogliato studente di Giurisprudenza, preferisce passare il tempo leggendo, giocando a scacchi e tirando di boxe. Allontanato per indisciplina dai Vigili del Fuoco, dopo una breve e burrascosa parentesi militare ai tempi del primo conflitto in Libano, sbarca il lunario passando da un mestiere all’altro, perso nei ruoli più disparati, ma sempre in fuga da obblighi e seccature. Nel 2009 si fa conoscere, grazie a uno stile originale e innovativo – che intreccia ironia, horror e action a una malinconica vena esistenziale – con il suo primo romanzo, Il 18° Vampiro, seguito da Il 36° giusto (2010) e da L’ora più buia (2011), trilogia pubblicata dalla casa editrice Gargoyle. Nel 2010 partecipa con il racconto Il nuotatore all’antologia Stirpe angelica, edita da Edizioni della Sera. Collabora con riviste e magazine come Scheletri, Il Posto Nero, Letteratura Horror, Nero Cafè e Altrisogni, pubblicando recensioni e racconti. Nel 2013 pubblica per Gargoyle I Vivi, i Morti e gli Altri – poi ristampato e rieditato da Nero Press nel 2019 – e il thriller Per ironia della morte sempre con Nero Press. Nel 2015 escono La Sentinella per Gargoyle e l’ebook Lovecraft’s Innsmouth per Dunwich, tradotto in spagnolo e portoghese. Nel 2016 pubblica il thriller La Torre delle ombre con Nero Press e A volte si muore con Dunwich. Nel 2020 partecipa all’antologia I vicini di casa per Watson. Nel 2022 esce per MS Edizioni il romanzo interattivo Il Vampiro e la Farfalla.


Billy Budd, Billy Budd. An inside reading di Vitaliano Trevisan

«Non è forse questo uno degli scopi della scrittura, si tratti di poesia oppure di prosa, ovvero rendere nel modo più chiaro e razionale, più specifico e lucido, il vago e l’indefinito, l’indeterminato, l’irrazionale?»

TitoloBilly Budd, Billy Budd
Autore: Vitaliano Trevisan
Editore: Oligo Editore - 10 giugno 2022
Pagine: 60
Prezzo: cartaceo - € 12

Un saggio sull’ultimo testo di Melville scritto da Trevisan nel 2004; siamo nel cuore della produzione letteraria di Trevisan, che all’avvio degli anni Duemila è in fibrillazione, e le sue riflessioni su Melville ci permettono di entrare nell’officina dello scrittore e drammaturgo veneto, per leggere con i suoi occhi, “dal di dentro” pagine che oggi sembrano profetiche.

Scomparso a gennaio 2022, Vitaliano Trevisan è stato tra gli scrittori veneti più celebri e importanti della sua generazione. Tra i numerosi libri per Einaudi ricordiamo I quindicimila passi (2002, Premio Campiello Francia), Shorts (2004, Premio Chiara), Il ponte (2007, Premio Città di Fabriano 2008), Works (2016, Premio Sila 2016). Per Oligo Editore ha pubblicato Il delirio del particolare (2020, Premio Riccione per il teatro).

Le orche e i cavalli possono essere amici di Demetrio Verbaro

TitoloLe orche e i cavalli possono essere amici
Autore: Demetrio Verbaro
Editore: autopubblicato - 12 maggio 2022
Pagine: 124
Prezzo: cartaceo - € 10,00; ebook - € 2,99

Trama
Il bullismo è un fenomeno dilagante nel mondo degli adolescenti. Spesso ce ne accorgiamo solo quando è troppo tardi.
Il romanzo ruota attorno a tre personaggi che frequentano la scuola media in un piccolo paese della Valle d’Aosta.
Nicholas, il bullo. Kevin, la vittima. Il terzo personaggio è rappresentato da tutti gli altri compagni, che ridendo e partecipando agli scherzi restando nell’ombra, fomentano l’odio del bullo e umiliano la vittima.
Una storia di perdita e riscatto, di sofferenza e speranza, dove i ruoli si mischiano senza più distinzione tra vittima e carnefice, tra innocente e colpevole.

Età di lettura: da 10 anni.

Demetrio Verbaro nasce a Reggio Calabria il 14/12/1981.Ha tre figli Thomas, Riccardo e Dorian. Artista poliedrico si divide tra la scrittura, la televisione e la recitazione. “Le orche e i cavalli possono essere amici” è il suo ottavo romanzo.

I limoni. Annuario della poesia in Italia - 2021

TitoloI limoni. Annuario della poesia in Italia - 2021
a cura di: Francesco De Nicola
Editore: Oltre Edizioni- 15 giugno 2022
Pagine: 202
Prezzo: cartaceo - € 18,00

Era il 1994 quando uscì il primo numero di un singolare e utilissimo annuario della poesia italiana, intitolato montalianamente I limoni: per fare intendere che non si volevano celebrare i “poeti laureati” e che il gusto sano e un po’ asprigno di quel frutto non sarebbe mancato da quelle pagine. Ne erano stati artefici Giuliano Manacorda, il primo storico della letteratura italiana contemporanea, e Francesco De Nicola, ancora quasi giovane docente di questa materia nell’Università di Genova. L’annuario era articolato in due sezioni: nella prima erano ospitati brevi saggi che trattavano argomenti relativi alla poesia e ai poeti sotto le più diverse angolazioni e nella seconda erano raccolte decine di recensioni, dunque non rapide schede, sui libri di poesia usciti nell’anno precedente. Accolto con grande favore, l’annuario visse fino all’inizio del nuovo secolo (e fu interrotto perché i due fondatori si diedero alla creazione di un’impegnativa antologia della poesia italiana del Novecento). Ma ora I limoni rinascono, suggeriti dall’esigenza di favorire un rinnovato e maggiore interesse per la poesia attraverso gli argomenti che saranno affrontati nella prima parte e attraverso un’utile informazione che sarà data dalle decine di recensioni e di notizie offerte nella seconda parte. Diretto da Francesco De Nicola e con una redazione di specialisti di sperimentata competenza, l’annuario sarà in libreria e on-line a giugno 2022.

Francesco De Nicola, nato a Genova nel 1946, è entrato nel 1972 nella locale Università (dove si era laureato), insegnando come Ricercatore confermato Storia della Lingua Italiana e Storia della critica alla Facoltà di Magistero, per passare nel 1994 alla Facoltà di Lingue per insegnarvi Letteratura Italiana Contemporanea (dal 2002 come Professore associato) fino al 2020. All’Università di Genova ha fondato e diretto dal 2010 al 2019 la Scuola di lingua e cultura italiana per stranieri e, dopo aver insegnato come visiting professor nel 2000 all’Università di Aix-en-Provence, dal 2015 è docente nel master Lenguas Y culturas modernas dell’Università di Granada. Studioso soprattutto di scrittori e problemi della letteratura italiana dell’’800 e del ‘900, è autore di numerosi saggi monografici (Introduzione a Fenoglio, Laterza 1989, Introduzione a Vittorini, ivi 1993, Neorealismo, Bibliografica 1995, Gli scrittori italiani e l’emigrazione, Ghenomena 2008 e Dante tra noi, De Ferrari 2020), di antologie (La Liguria dei poeti, ivi 1996, 43 poesie per Genova, Gammarò 2018 e A 30 anni dal “congedo” di Giorgio Caproni, ivi 2021) e ha curato l’edizione di importanti opere rare (Sull’Oceano di De Amicis, Mondadori 2003; La giovinezza di De Sanctis, Ed. Riuniti 2011) e la raccolta di poesie di Bruno Lauzi Ricomporre armonie (Oltre, 2020). Ha pubblicato il saggio-antologia, scritto con M. T. Caprile, Gli scrittori italiani e la Grande Guerra (Ghenomena 2014) e le Lettere dal fronte a Mario Puccini di Ungaretti (Archinto 2015). Dal 1974 svolge attività giornalistica e dal 2001 è Presidente del Comitato di Genova della “Dante Alighieri”.



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