Tra
i fili d’erba, appena sotto i nostri passi, si muove un universo
intero. È lì che ci invita a guardare Gek
Tessaro,
con il ritorno
in libreria di uno dei suoi titoli più amati,
oggi in una nuova
edizione firmata
Lapis.
Il prato si trasforma in un palcoscenico di meraviglie:
formiche instancabili, api ronzanti, farfalle leggere, lumache
pazienti, zanzare birichine. Minuscoli abitanti che prendono voce in
filastrocche vivaci e mai scontate.
Una
piccola “enciclopedia poetica”, dove ogni rima diventa un invito
ad avvicinarsi e osservare meglio quel mondo invisibile e
brulicante che è essenziale
per l’equilibrio del nostro Pianeta.
Che
il mondo è bello per chi sa guardare
Siam bestiolini e vogliamo
cantare
Che il mondo è grande, c’è tanto posto
Se tu mi
conosci, io ti conosco
Un agguato in pieno giorno. A terra restano due corpi: un giovane boss e Claudia, insegnante in un centro che lavora con ragazzi a rischio. Non era il bersaglio. Ma è morta lo stesso. A restare è Nuccia, sedici anni, sua figlia. Il lutto è una frattura che le divide il mondo: giustizia e vendetta cominciano a confondersi, mentre intorno a lei anche i ragazzi che Claudia seguiva si trovano davanti alla stessa scelta. A sparare è Luca, diciassette anni, cresciuto dentro un clan e convinto di essere ormai invincibile. Poco dopo, un altro ragazzo viene arrestato e confessa. Il caso sembra chiuso. Non per Valeria, fotografa presente per caso sulla scena. Durante la sparatoria cade, ma prima di rialzarsi scatta una sequenza di immagini. Riguardandole, capisce che nelle sue fotografie c’è un frammento capace di incrinare il silenzio, e deve decidere se restare spettatrice o assumersi una responsabilità. Intanto il dolore di Nuccia, il silenzio imposto dal clan e il peso di quelle immagini cominciano a intrecciarsi…
Età di lettura dagli 11 anni Copertina di Ivan Canu
Canne al vento è uno dei romanzi più celebri di Grazia Deledda. Ambientato in un paese immaginario della Sardegna, racconta la decadenza della famiglia Pintor, un tempo nobile e potente. Al centro c’è Efix, il servo fedele, segnato dal rimorso per l’uccisione del padre delle sorelle Pintor, un gesto che ha spezzato per sempre gli equilibri della casa. Da allora vive cercando espiazione, proteggendo le tre donne rimaste sole. L’arrivo del giovane Giacinto, loro nipote, riapre le ferite e mette alla prova la fragile armonia familiare. Sullo sfondo, una cultura che mette a nudo le fragilità e i legami familiari.
Attorno a lui si muovono figure segnate dal destino: Mariano, sacerdote diviso tra fede e istinto; Frantzisca, meiga e donna coraggiosa; e tziu Efis, patriarca custode di un sapere antico.
Ma su tutto soffia su bentu malu, il vento cattivo delle vendette, degli sconvolgimenti e dei nuovi codici di un potere che vuole cambiare per sempre l’equilibrio della comunità.








Commenti
Posta un commento