venerdì 2 ottobre 2015

Recensione: IL TUO CORPO ADESSO È UN'ISOLA di Paola Predicatori

Titolo: Il tuo corpo adesso è un'isola
Autore: Paola Predicatori
Editore: Rizzoli
Data: 28 agosto 2015
Pagine: 248
Prezzo: € 16,00

Ascanio è stanco. Dei suoi amici, dei suoi genitori, di tutto, eppure vuole che nulla cambi e l'atteggiamento di indifferenza che offre a quanti lo circondano è l'unico modo che conosce per continuare a cullarsi giorno dopo giorno in un presente sempre uguale. Quando però a scuola conosce Adele, i ricordi tornano e minacciano il suo piccolo mondo tranquillo mandando in pezzi la facciata che si è costruito e che lo protegge. Sarà proprio lei a insegnargli il valore di una libertà assoluta che a poco a poco lo spinge lontano dagli altri e dai vincoli della famiglia. E poi c'è Jacopo, il fratello il cui ricordo ogni volta lo conduce verso quella parte di sé intrappolata nella memoria e mai vissuta completamente. Infine, quando tutto diventa troppo difficile da comprendere e la libertà diventa un bisogno insopprimibile, Ascanio fugge. Alla ricerca di un'isola.

***

Provò una leggerezza tale che ne ebbe paura, come se, rimossa la zavorra, il cielo fosse diventato tutto uguale, e scegliere da che parte andare impossibile.

Il tuo corpo adesso è un'isola è diventato senza forzature l'appuntamento fisso della sera, quando mi infilavo sotto il lenzuolo e, invece di leggere solo qualche pagina prima di dormire, facevo le ore piccole.
Non ci sono picchi adrenalinici nel romanzo della Predicatori, almeno non per me che ho abbandonato l'adolescenza da un po'. Eppure, mi sono sentita coinvolta nella narrazione, ricordando l'assolutezza delle emozioni che provavo a quell'età, la necessità di trovare una mia posizione nel mondo e il desiderio di fuggire.
E Ascanio deve fuggire dal mondo opprimente che lo circonda, dalle scelte obbligate, dalle incertezze e dalla sua stessa indifferenza. La libertà, quella che Siro, il suo unico vero amico, ha sempre cercato di insegnargli, diventa la sua aspirazione.
Si ritrova così davanti a un irrisolto, un evento che Ascanio credeva superato e che, invece, non aveva mai affrontato. Messo davanti alla realtà, senza vivere più le costrizioni quotidiane e libero dall'armatura di indifferenza, Ascanio scopre se stesso.
Nella sua fuga, che è viaggio e ricerca assieme, Ascanio è accompagnato proprio da Siro, l'amico di sempre e per sempre. Non più incarnazione della libertà, Siro diventa una figura concreta, con difetti e limiti, ma ancora e famiglia in un mondo che per il protagonista è estraneo e nemico.
Con una scrittura che spesso si sofferma a rievocare immagini poetiche, la Predicatori indaga con efficacia le emozioni e i tumulti adolescenziali. Romanzo di formazione, Il tuo corpo adesso è un'isola racconta, infatti, la crescita di Ascanio, attraverso l'accettazione del proprio dolore e della perdita, e la sua affermazione come individuo e soprattutto come figlio e fratello.
Non pongo limiti nel consigliare Il tuo corpo adesso è un'isola: è un libro capace di avvicinarsi ai giovani quanto agli adulti, lasciando a tutti qualcosa.












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