Recensione: “Sposo di sangue” di Carmen Nolasco

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Titolo: Sposo di sangue                 
Autore: Carmen Nolasco
Edizioni: Les Flâneurs Edizioni 
Genere: Giallo 
Prezzo: €11,50
Pagine: 146

Trama:
Dopo la morte di sua moglie in un incidente stradale, noè abbandona il lavoro da avvocato e si dedica alla scultura, mentre tenta di venire a patti con la scoperta che i venticinque anni di matrimonio con greta sono stati costellati da menzogne. La ricerca della verità scorre in parallelo alla scultura di un gargoyle, che sembra oggettivare il suo dolore, e al ricordo sempre più vivo del suo primo amore miriam, alla cui scomparsa greta non è estraneo. 

Recensione:
Noè ha appena perso la moglie quando scopre un misterioso biglietto che lo fa dubitare della vera personalità di Greta. 
Cercando di nascondere il tremendo dolore provato a una delle sue due figlie, Noè compie quello
che potremmo definire un viaggio interiore, ma anche fisico, alla scoperta di chi era veramente Greta. Ripercorrendo il suo passato, il romanzo ci riporta indietro a 25 anni prima, al primo grande amore della vita di Noè, Miriam e al successivo incontro forse non tanto casuale, con Greta. E' la storia di uomo che ha amato in modo differente, due donne, tormentato non solo dalla perdita della moglie, ma anche distrutto dal dubbio. Ritornando nel presente, la scoperta che molto probabilmente la moglie non era quello che lui conosceva, lo portano a sfogare la sofferenza scolpendo un gargoyle, e a buttare tutto il suo dolore nella scultura, la sua grande passione. 
Un romanzo emozionante, che a poco a poco ci pone davanti non ad uno, ma a più segreti che un marito in lutto dovrà affrontare ed accettare per andare avanti e ricominciare la vita da dove si interruppe tanti anni prima. 




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