Recensione: Così chiamò l'Eterno, di Guia Risari

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Così chiamò l'Eterno, di Guia Risari




Titolo: Così chiamò l'eterno

Autore: Guia Risari

Editore: Stampa Alternativa

Data di pubblicazione: 2018

ISBN: 978-88-6222-634-9

Pagine: 200, 

Prezzo: € 16,00

Sinossi:
Si tratta di una parodia della Genesi, un'opera umoristica e scanzonata che nasconde una riflessione profonda sull'esistenza.
Da un lato c'è un Eterno, cultore delle scienze esatte e della perfezione; dall'altro la materia proteiforme e i viventi imprevedibili che cambiano il corso degli eventi, sconvolgendo il senso della creazione. 
Poi c'è Lucifero, che brilla di luce propria, nel bene e nel male.


Recensione:


Oggi sono qui a recensire Così chiamò l'eterno, di Guia Risari. Questo romanzo è una rivisitazione in chiave ironica e scanzonata della Genesi, raccontata in modo intelligente e divertente. Ammetto di non aver letto molte parti della Bibbia, ma ho sempre trovato affascinante la Genesi, nella quale Dio crea la perfezione del tutto nel giro di pochi giorni, per poi lasciare nelle mani delle sue creature i loro destini. Ormai la scienza ci ha spiegato che la creazione dell'universo non è stata così veloce, ma la Genesi rimane una delle parti più conosciute della Bibbia. 


Ho scelto di leggere questo libro anche perché mi piacciono le parodie e le trovo un sistema perfetto per far riflettere, quando come in questo caso sono fatte con intelligenza e con la giusta dose di ironia.
Il protagonista è nientedimenoche l'Altissimo, l'Eterno, l'Ineffabile. Un Dio che soffre di noia e di solitudine e che per questo crea pianeti ed esseri viventi da osservare e che possano fargli compagnia nel lento scorrere dell'eternità.


La storia scorre seguendo i punti cardine della Genesi, partendo quindi dalla creazione della Terra, Dio prosegue con i vari esseri viventi, fino a decidere di creare Lucifero, che secondo me è il personaggio più interessante, vista la sua continua ricerca di comprensione e di conquista di ciò che non capisce e che non ha. 
Lucifero è perfetto, immortale, bellissimo, ma si ritrova a invidiare ad Adamo la sua fisiologia imperfetta e la sua necessità di avere una compagna. Riconosce il valore della sua perfezione, ma non per questo riesce a pensare a un'eternità solitaria, quando prova a spiegarlo all'Ultraterreno lui non riesce a comprendere il desiderio del suo Angelo e gli crea altri angeli, cosa che lo renderà tutt'altro che felice.


Gli altri personaggi, li conosciamo tutti, sono Adamo ed Eva: lui rozzo, forte e rassicurante, lei portata alla protezione. Entrambi spinti dai desideri primordiali, come tutti gli altri animali che abitano il pianeta.


Lo stile dell'autrice è ironico e molto scorrevole, rende la lettura un vero piacere. Il linguaggio ricco e sempre adatto al contesto della narrazione permette di apprezzare l'ironia e l'intelligenza di questa rivisitazione della Genesi che molto probabilmente rileggerò. Faccio i complimenti all'autrice.






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