Passa ai contenuti principali

Recensione: RAGAZZO ITALIANO di Gian Arturo Ferrari


RAGAZZO ITALIANO
di Gian Arturo Ferrari
Feltrinelli | Narratori | 320 pagine
ebook €7,99 | cartaceo €18,00
6 febbraio 2020 

Trama
La vita di Ninni, figlio del dopoguerra, attraversa le durezze da prima rivoluzione industriale della provincia lombarda, il tramonto della civiltà rurale emiliana, l'esplosione di vita della Milano riformista. E insieme Ninni impara a conoscere le insidie degli affetti, la sofferenza, persino il dolore che si cela anche nei legami più prossimi. Da ragazzino, grazie alla nonna, scopre di poter fare leva sull'immenso continente di esperienze e di emozioni che i libri gli spalancano di fronte agli occhi. Divenuto consapevole di sé e della sua faticosa autonomia, il ragazzo si scava, all'insegna della curiosità e della volontà di sapere, quello che sarà il proprio posto nel mondo. Nella storia di "Ragazzo italiano" si riflette la storia dell'intero Paese, l'asprezza, la povertà, l'ansia di futuro, la vicenda di una generazione figlia della guerra ma determinata a proiettare progetti e sogni oltre quella tragedia. Un'Italia dove la scuola è la molla di promozione sociale, e l'avvenire è affollato di attese e promesse. Un'Italia ancora viva nella memoria profonda del Paese, nelle peripezie familiari di tanti italiani.

Recensione
Protagonista di questo bel romanzo è Ninni, nato negli ultimi giorni della Seconda Guerra Mondiale. La sua vita è fin da piccolissimo divisa in due. 
Se nell'immaginaria Zanegrate, che potrebbe essere un qualsiasi paesotto dell'hinterland milanese, la vita è scuola e muso lungo di un padre che non lo ama e disprezza il suo tartagliare, nell'altrettanto immaginaria, ma emiliana, Quercino le giornate di Nini sono tutta una scoperta, i giochi nella corte del Vaticano, la casa della nonna, il continuo giro di parenti, eventi piccoli o grandi. Di stagione in stagione seguiamo Ninni crescere, da ragazzino diventare ragazzo, perdere il suo soprannome e diventare, per ordine paterno, Piero. Ma con lui vediamo anche la crescita dell'Italia, da paese ancora piegato dalla seconda guerra mondiale, al boom economico, ai sussulti degli anni '60.

Cosa mi aspettavo da questo libro? Bella domanda. In realtà non mi immaginavo qualcosa di preciso ma è stata una bella scoperta. La storia di Ninni è fresca e toccante, ti sembra di essere presa per mano da questo bimbetto magrolino che tartaglia quando deve parlare in pubblico e portata nella sua vita e in quella della sua famiglia sparpagliata. 
Mi ha fatto pensare che Ninni non fosse in realtà di nessun luogo. Quando è Zanegrate viene mal visto perché "sono quelli di giù", perché tutto quello che è a sud di Milano è giù a prescindere. La gente li giudica perché sono venuti a rubare lavoro, la maestra lo esclude dal gruppo dei preferiti e da quello dei benestanti. Ma quando è a Quercino Ninni resta sempre il nipote che viene da Milano, quello sofisticato perché vive in una grande città. C'è un'estraneità dai propri luoghi, frutto dell'Italia appena liberata ma ancora sotto tutela alleata, che destabilizza: come si può essere di ogni posto e di nessun posto? 

Ma non hai tempo di fermarti a rimuginare troppo, perché ecco che Ninni ti strattona e ti porta con sé nel suo rapporto complicato e burrascoso con il padre, un padre che non sembra amarlo, che è esasperato dal suo tartagliare, che lo vuole sempre fuori dai piedi, che sa sempre che cosa sia giusto, che pensa più alla politica che alla famiglia. Un rapporto che negli anni non muterà, si smusserà per gli anni che passano e il mondo che cambia, ma quel solco di freddezza e recriminazione resterà.

Ninni cresce, diventa Piero, magari non ti prenderà più per mano ma ti condurrà nell'Italia del benessere economico, delle lavatrici e dei televisori, e in quella della politica scolastica, dove tutto era speranza, rilancio sociale, fiducia in un futuro diverso da quello dei propri genitori, un viaggio in avanti, senza guardarsi indietro. E così mi ha fatto sentire questo romanzo, in un viaggio perenne di crescita e di speranza, perché Ninni/Piero è un protagonista fonte perenne di speranza, per sé, per l'Italia e gli italiani. Nella lettura a volte si zoppica nella frammentarietà dei capitoli e degli episodi, poche pagine, spesso pochissime facciate, e via un altro giorno, un altro episodio. Ma in questo spezzettare intorno alla voce del protagonista, si fanno avanti quelle di tanti personaggi, una moltitudine di esistenze che non si limitano allo sfondo ma che l'autore ci presenta in tutto e per tutto, parenti, amici, insegnanti, vicini, c'è di tutto un po' nel mondo di Ninni, un microcosmo paradigma di quello che era l'Italia. 

Voto


Alla prossima




Commenti

Post popolari in questo blog

RECENSIONE: APPUNTAMENTO IN TERRAZZO - FELICIA KINGSLEY

Titolo:  Appuntamento in terrazzo Autrice:  Felicia Kingsley Editore:  Newton Compton Pagine:  152 Sinossi:  “Rimanete a casa, rimanete a casa”, si sente urlare dagli altoparlanti delle uniche auto che circolano per le strade deserte di Milano. La vita congelata nel momento del lockdown ha colto tutti impreparati. Ma alcuni di più. È il caso di Alex che, nel momento in cui il Governo annuncia la quarantena nazionale, si ritrova in isolamento con quella che da poche ore è diventata la sua ex, l’ultima persona con cui vorrebbe condividere l’aria. A distanza di una parete, nell'appartamento accanto al suo, c'è Didi, tornata a casa dei suoi per una breve visita, rimasta ostaggio della sua chiassosa famiglia: una madre complottista dipendente dai social, un padre drogato di lavoro che ha trasformato la casa in un ufficio, una sorella diciottenne aspirante influencer con cui è costretta a dividere la camera e un nonno nostalgico. Per Alex e Didi la situazione è soffo...

Recensione: "BLACK FRIARS - L'ORDINE DELLA SPADA" di Virginia de Winter

Buon venerdì lettori del Bel Paese! La settimana lavorativa è praticamente finita e il weekend si avvicina con le sue promesse di svaghi e momenti di relax. Il nostro blog, ovviamente, vuole farvi compagnia e continuare a parlarvi di libri italiani! Oggi vi posto la recensione di un bellissimo romanzo che ho letto qualche tempo fa e che mi ha rapita con il suo fascino gotico. Sto parlando di " Black Friars - L'Ordine della Spada ", esordio narrativo dell'apprezzata (e italiana, anche se dal nome non si direbbe!) Virginia de Winter , un'autrice che ho scoperto da poco ma che ho immediatamente adorato!  *********************** Titolo: Black Friars - L'ordine della spada Autore: Virginia de Winter Editore: Fazi Collana: Lain ISBN: 9788876250798 Pagine: 682 p. Prezzo: € 19.50 Genere: Romanzo Sottogenere: Gothic Fantasy, Paranormal Romance Anno di pubblicazione: 2010 Trama Chi è Eloise Weiss? Perché il più antico vampiro della sti...

C’è post@ per noi... #614

  Buona domenica, lettori! Anche questa domenica abbiamo tante novità da presentarvi  La visionarian - Assunta Sànzari Panza Titolo: La visionaria Autrice: Assunta Sànzari Panza Editore :  Vallecchi Data di pubblicazione:  27 Febbraio 2026 Pagine:  96 Prezzo : 15,00€ Sinossi:  «Ed è così che la volontà di scrittura, l'energia di composizione, la lotta tra scrittura e morte che qui vanno in scena trovano la conferma della loro verità e il fiore più estremo del loro cuore in versi delicati e sospesi. Dove la vita, nel tumulto di parole e metafore, si sorprende, quasi sostando.» Davide Rondoni La ragazza che vedeva nel buio - Giorgio Nisini Titolo:  La ragazza che vedeva nel buio Illustrazioni:  Luca Ralli  Autore:  Giorgio Nisini Editore : Oligo Data di pubblicazione:  27 Febbraio 2026 Pagine:  72 Prezzo : 14,00 € Sinossi:  Helmut Frida è un burbero e talentuoso scultore del legno; da qualche tempo si è ritirato a vivere e l...