Passa ai contenuti principali

Recensione: “Cose da maschi” di Alessandro Giammei

Ti propongo un gioco. Per ogni oggetto puoi associare maschio o femmina.
Orecchini.
Fermacravatta.
Smalto.
Specchio.
Rasoio.
Questi sono cinque degli oggetti che Giammei analizza nel suo inventario critico.
Dopo tante parole spese sui giochi per bambinз (le macchinine, il pallone, il bambolotto), verrebbe facile pensare che gli oggetti degli adulti possano essere neutri. La disamina di Giammei rivela, attraverso prospettive inusuali, che nessun oggetto è inerme, privo di connotazione.

 anche le cose da maschi, che ci appaiono neutre e piane al confronto con le rutilanti espressioni materiali del femminile (o del queer, o del non-conforme, o dell'esotico), sono in realtà connotate, arbitrarie e carnascialesche come qualsiasi identità di genere.



Titolo
: Cose da maschi
Autorə: Alessandro Giammei
Editore: Einaudi - marzo 2023
Pagine: 216
Prezzo: cartaceo - € 15,00; ebook - € 8,99


Fermacravatte e orecchini, smalti e canottiere, collane e rasoi: attraverso venticinque oggetti tradizionalmente considerati (o sorprendentemente diventati) «da maschi», questo saggio esplora le possibili vie d'uscita dalle maglie strette che il patriarcato ci impone. Perché forse per superare il patriarcato bisogna abitare, non abolire, la maschilità. E invece di partire dalle parole, su cui non riusciamo a metterci d'accordo, sarà bene iniziare dalle cose.



***


C’è un invito nell’introduzione che ho accolto con entusiasmo: leggere alla rinfusa, senza seguire l’ordine imposto dall’organizzazione strutturale. E così sono andata all’indice, ho letto i titoli delle sei sezioni e mi sono lasciata guidare da istinto e curiosità.
Il gesto è, a conti fatti, una sovversione: libera la lettura dagli schemi proposti e imposti dalla fisicità del libro, e ə lettorə scopre la possibilità di muoversi al di fuori dai vincoli, di essere fluidə nelle scelte.
Cose da maschi si può leggere come un invito simile: liberare l’oggetto dalla responsabilità di definire, distinguere e dividere il maschile dal femminile.
È un esercizio che Giammei pratica settimanalmente per il «Domani» in una rubrica che, come il saggio, si intitola Cose da maschi. Forse il limite del libro risiede proprio nel legame con la newsletter: si può avere l’impressione che non aggiunga altro.
Per quanto mi riguarda, ho letto il libro con piacere e sottile divertimento complici la scorrevolezza dello stile di Giammei e la densità di nozioni che si incontrano letteralmente in ogni riga. Scherzando, ma non troppo, ho raccontato a un’amica che non potevo leggere senza prendere appunti.
Per esempio, sapevi che la tuta jumpsuit, il capo d’abbigliamento in cui pantalone e maglia costituiscono un unico pezzo, oggi elegante e di moda, è un’invenzione futurista?
Ho anche allungato significativamente la lista di saggi (femministi) da leggere, ma è questo il bello della lettura. Libro chiama libro.
Tornando a Cose da maschi, gli spunti di riflessione sono molti. L’analisi di ciascun oggetto viene affrontata da Giammei a partire da un aneddoto personale per rivelare connotazione e significati che gravitano intorno alle cose.
Si tratta di prendere consapevolezza di quanto gli oggetti o le immagini incidano sull’idea di maschile e limitino le possibilità di espressione persino di conoscenza. 

Se poi, come nel caso di un famoso pettine magnificamente istoriato nell'avorio che è emerso da uno scavo in Bavaria, l'oggetto è prossimo ai resti di un corpo maschile, lo si racconta come un'eccezione, un'affascinante anomalia, e la scoperta attira l'attenzione della stampa più vivacemente del solito.

Cose da maschi è una lettura che apre lo sguardo, spinge ad adottare prospettive diverse e che indubbiamente arricchisce. Non ero una lettrice della newsletter curata da Giammei, ma dopo averlo letto mi sono iscritta.
Credo che il nostro presente imponga di indagare la maschilità e di comprenderla proprio per ricomporla con il femminile e Cose da maschi è uno strumento utile per iniziare.




Commenti

Post popolari in questo blog

Intervista #8 in esclusiva per IDIB- BE: Conosciamo meglio Michele Raniero

Cari Lettori, aspettavo questo giorno da molto, ma sono stata intrattenuta (diciamo così) da cause di forza maggiori che attendono poco pazientemente di riassorbire la mia attenzione. Ci tenevo molto, però, a condividere con voi una serata particolare. Tempo fa, ricorderete, vi ho raccontato le mie impressioni su ExtraUnione e la Società degli uomini morti , il romanzo di esordio di Michele Raniero . Qualche giorno dopo, Michele e io abbiamo scoperto di vivere nella stessa zona e dato che io sono molto curiosa, gli ho proposto un'intervista . Così una sera ci siamo incontrati e io l'ho tartassato di domande per voi. Se siete pronti a fare un piccolo salto temporale, questa volta ci farete compagnia durante la serata. Anche se l'appuntamento con Michele è nella piazza centrale del paese in cui vivo, mi chiedo proprio come faremo a riconoscerci. E vi assicuro che ho guardato bene le sue foto prima di uscire. Sì, mi sono sentita una stalker. * 1 new message * Buonasera...

Recensione:"La Promessa del Leone" di Chiara Cilli

È ufficiale: amo i mutaforma , o i mutanti che dir si voglia. La rivelazione dell'amore che maturava in me già da tempo mi è arrivata con la lettura de La Promessa del Leone di Chiara Cilli. Non molto tempo fa ho letto Il Risveglio degli Inferi , che ho trovato davvero ben scritto e mi aveva entusiasmato. Qualche giorno dopo ero già tra i fan di Chiara e così ho scoperto della nuova autopubblicazione: una storia ben diversa da quella del romanzo d'esordio. Potete ben immaginare quante aspettative avessi e sono davvero contenta di dirvi che non sono state deluse, anche se sono ancora attonita per i risvolti. Prima di avventurarci in Tanzania, mi sento in dovere di informarmi che: a) ho urlato (insulti veri e propri o le classiche vocali); b) ho pianto e c) l'autrice ha ammesso di aver la tragedia nel sangue… se vi consola (a me proprio poco), si scusa. Titolo: La Promessa del Leone Autore: Chiara Cilli Editore: Narcissus Self Publishing Pagine: 289 Prezzo: Ebo...

Recensione: "BLACK FRIARS - L'ORDINE DELLA SPADA" di Virginia de Winter

Buon venerdì lettori del Bel Paese! La settimana lavorativa è praticamente finita e il weekend si avvicina con le sue promesse di svaghi e momenti di relax. Il nostro blog, ovviamente, vuole farvi compagnia e continuare a parlarvi di libri italiani! Oggi vi posto la recensione di un bellissimo romanzo che ho letto qualche tempo fa e che mi ha rapita con il suo fascino gotico. Sto parlando di " Black Friars - L'Ordine della Spada ", esordio narrativo dell'apprezzata (e italiana, anche se dal nome non si direbbe!) Virginia de Winter , un'autrice che ho scoperto da poco ma che ho immediatamente adorato!  *********************** Titolo: Black Friars - L'ordine della spada Autore: Virginia de Winter Editore: Fazi Collana: Lain ISBN: 9788876250798 Pagine: 682 p. Prezzo: € 19.50 Genere: Romanzo Sottogenere: Gothic Fantasy, Paranormal Romance Anno di pubblicazione: 2010 Trama Chi è Eloise Weiss? Perché il più antico vampiro della sti...