Buongiorno lettori!
E in un batter d'occhi anche febbraio si avvicinando alla sua fine, ancora pochi giorni e dovremo iniziare a pensare alle piantine da mettere in giardino/balcone/davanzale! Ma intanto, perchè noi non abbandoniamo le letture neanche davanti a queste scelte così difficili, meglio vedere insieme qualche titolo nuovo nuovo...
LA ROSA DI GAZA
AA.VV.
Lea Flâneurs Edizioni | 226 pagine
Cartaceo €18,00
30 gennaio 2026
La rosa di Gaza raccoglie le voci di dieci scrittrici palestinesi che, attraverso poesia e prose poetiche, testimoniano una vita sospesa sotto assedio. Studentesse, professioniste, madri: esistenze cresciute nell’occupazione e stravolte dalla violenza, dalla perdita, dallo sradicamento. Nei loro testi, Gaza è insieme luogo reale e spazio interiore, teatro di distruzione ma anche di resistenza. La poesia diventa gesto necessario: rifugio, atto di sopravvivenza, strumento per lasciare traccia contro il silenzio e l’oblio. Accanto alla morte e al trauma emergono anche amore, desiderio, memoria, una ostinata tensione verso il futuro. Curata da Alessandro Cannavale, Luca Crastolla e Lucia Cupertino, con illustrazioni di Fabiana Renzo, traduzioni di Nabil Bey Salameh, Angelo Cafagno, Sana Darghmouni, Aldo Nicosia, Caterina Pinto, Fatima Sai e Simone Sibilio e un’appendice di disegni di una bambina di Gaza, l’antologia si propone come spazio comune di ascolto, in cui la parola poetica torna a essere potente ed essenziale.
LA IX TAVOLA DI KUSSAR
di P.L. Fukogama
SelfPublishing | 247 pagine
ebook €4,99 | cartaceo €14,99
16 dicembre 2025
Quando una misteriosa tomba viene rinvenuta nel cuore dell’Anatolia, nove antichissime tavole riaffiorano dal silenzio dei millenni, svelando le radici perdute della mitologia indoeuropea. Incaricata della loro decifrazione è Leta Varnai, protagonista femminile e linguista di Stanford con un brillante passato nello sviluppo delle IA.
Ma quelle tavole non sono solo archeologia. Questo codice antico parla una lingua che agisce su più livelli: simbolico, cognitivo ed inconscio. Una lingua che, forse, non è mai davvero morta.
Intanto, dall’altra parte del mondo, nella Silicon Valley, il visionario imprenditore Josh Korman è pronto a lanciare WyrmMind, un motore di Intelligenza artificiale capace di attuare una manipolazione dell'opinione pubblica senza precedenti tramite fake news, plasmando il consenso e modificando la rappresentazione del mondo.
Quando le due traiettorie si incrociano, emerge una nuova forma di tecnofascismo: un complotto dove controllo, narrazione e potere si intrecciano in un duello per il dominio della realtà antico come il linguaggio umano.
Un thriller linguistico e archeo-tecnologico che fonde IA, mito e geopolitica. Un romanzo tra visioni arcaiche e sogni futuri, dove chi controlla il racconto... controlla il reale.
IL COLONELLO LATTAIO
LA LINEA DEI RATTI
di Federico Venditti
Il Piroscafo Edizioni | 454 pagine
ebook €0,99 | cartaceo €20,90
30 gennaio 2026
Roma, 1946. All’indomani dell’amnistia Togliatti, Aurelio Dalla Vedova, ex colonnello della Milizia fascista, torna a una vita che non riconosce più. Umiliato dalla sconfitta e dalla perdita di ogni ruolo pubblico, consegna latte in bicicletta per sopravvivere, mentre la città tenta di rimuovere in fretta il proprio passato. Ma Aurelio non dimentica. La guerra civile, i tradimenti, la caduta della patria e soprattutto l’ombra di un antico nemico continuano a divorarlo dall’interno. Attraverso un lungo flashback che attraversa la Grande Guerra, il mito di D’Annunzio, il biennio rosso e l’ascesa del fascismo, il romanzo ricostruisce la formazione ideologica e umana di un uomo che ha creduto fino in fondo in un’idea assoluta di ordine, disciplina e onore. Ora, in un’Italia repubblicana che assolve e rimuove, Aurelio vive sospeso tra la miseria quotidiana, una famiglia lacerata dal silenzio e un desiderio di vendetta che è anche bisogno di senso. Il colonnello lattaio è il ritratto duro e disturbante di uno sconfitto della Storia: un romanzo che interroga senza sconti la memoria, la responsabilità individuale e il confine fragile tra fede ideologica e fanatismo.
INDACO
(Libro 1 di 6)
di June Micali
SelfPublishing | 524 pagine
ebook €4,99 | cartaceo €20,00
17 dicembre 2025
“Gli aveva preso il mento con la mano; aveva ringhiato − io non avrei gridato. Anche quando avevo la metà dei tuoi anni, non avrei nemmeno fiatato."
Gemma nasce nel posto più bello del mondo attuale, senza inquinamento luminoso né ipocrisia.
Cuna Ondosa.
Dove le anime gemelle si riconoscono al primo sguardo.
Gemma abita in una mansarda a ridosso della scogliera, dove il mugghiare dell’Oceano riveste le pareti e le cince fanno il nido nell’olmo del giardino.
Poi
La vita accade.
Tutto cambia, noi siamo già cambiati.
Gemma è attratta da Zeno.
Gemma è affascinata dal ragazzo del sogno.
Il ragazzo del sogno pronunciava il suo nome senza esitare,
con voce roca e il trionfo sulle labbra;
come se fosse il premio di una vita.
Zeno è scostante e possessivo;
pronuncia il suo nome con incertezza,
come se fosse un oggetto fragile e contundente.
O un enigma,
stupendo.
Quasi quanto lo schianto della spuma sulla pancia quando ti butti senza sapere che la soglia degli eventi è dietro l’angolo.
Il punto di non ritorno.
TUTTE LE VOLTE CHE HO AMATO
AA.VV.
Lulù che fa storie | 94 pagine
ebook €1,99 | cartaceo €10,40
27 gennaio 2026
Che cosa resta di noi dopo tutte le volte che abbiamo amato?
Questa antologia non è un semplice catalogo di parole d’amore. È un mosaico eterogeneo e coraggioso che rifiuta di "normalizzare" il sentimento più complesso dell'esperienza umana per restituirgli tutta la sua magnifica e terribile complessità.
Attraverso le voci di autori diversi, Tutte le volte che ho amato esplora l’amore in ogni sua declinazione: quello mancato, quello carnale, l'ossessivo, il silenzioso e il sopravvissuto. Qui l’amore non è una promessa di salvezza, ma una forza che sposta, ferisce, consola e, più spesso, lascia segni indelebili.
Cosa troverai in questa raccolta:
Le Forme del Desiderio: Racconti che spaziano dal realismo alla visione, dove il corpo e il mito si intrecciano per raccontare solitudini e improvvise epifanie di senso.Da incontri silenziosi su una panchina al vento alla passione viscerale che trasforma un violino in un corpo di donna ; dalle riflessioni ironiche e amare di chi si scopre "hikikomori" dei sentimenti alle leggende di sirene che incarnano il desiderio assoluto di perdersi nell'altro.
Le Voci Dell’Attesa: Il ritmo del cuore si fa verso. In questa sezione, la parola poetica diventa musica dell’anima e il silenzio un luogo dove perdersi insieme.
Sperimentazione Visiva: Un innovativo fumetto in bianco e nero realizzato con il supporto dell’intelligenza artificiale, un’esplorazione d’avanguardia che interroga il rapporto tra memoria emotiva e immagini generate.
Perché leggere questa antologia?
Curata dal collettivo Lulù che fa storie, quest’opera è un viaggio dedicato a chiunque abbia attraversato le strade del cuore senza voltarsi indietro, cercando nelle parole degli altri un riflesso delle proprie verità rimaste nell'ombra.
Un'esperienza letteraria che mescola prosa, poesia e visione, per chi crede che l'amore sia, soprattutto, una storia ancora tutta da riscrivere.
GIORGIO ASCARELLI.
IL VISIONARIO CHE INVENTÒ (IL) NAPOLI
di Nico Pirozzi
Edizioni dell'Ippogrifo | 160 pagine
cartaceo €15,00
Giorgio Ascarelli, l’industriale tessile che, nell’agosto 1926, fondava la prima vera società calcistica nata all’ombra del Vesuvio, lasciando in eredità a migliaia di tifosi uno stadio da ventimila posti: la prima e unica arena sportiva che il club azzurro abbia posseduto nella sua quasi secolare storia. Ma la breve e intensa avventura umana e sportiva del primo presidente e fondatore dell’A.C. Napoli fu anche quella di una famiglia di imprenditori, che con la loro genialità e un innato senso di giustizia sociale contribuirono a edificare una nuova e inedita immagine di Napoli. Un’icona lontana anni luce da quella città che, solo pochi anni prima veniva ritratta come «vergogna della nazione, Sodoma e Gomorra di tutti i vizi pubblici e privati, Babilonia di camorristi tracotanti e di amministratori disonesti». Un paradigma che non ebbe mai modo di allignare nei Magazzini Ascarelli, dove la filosofia di vita era sostanzialmente identica a quella di Adriano Olivetti: «La fabbrica per l’uomo, e non l’uomo per la fabbrica».
Alla prossima








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