martedì 2 dicembre 2014

Recensione: DIRE SI E' UNA COSA SEMPLICE di Deborah Ameri

Scheda tecnica:
Titolo: Dire si è una cosa semplice
Autrice: Deborah Ameri
Pagine: 186 pp.
Editore: Youcanprint.it

Trama: Emma lo giura solennemente: non mi sposerò mai. Eppure si ritrova alla vigilia del suo matrimonio, quasi incredula di compiere quel passo. Per arrivare all’altare è servito un amore così grande da sconfiggere le sue diffidenze. Quelle di una bambina cresciuta in un paesino soffocante della provincia italiana e traumatizzata dal divorzio dei genitori. E quelle di un’adulta che ha disimparato ad amare. Attraverso un percorso segnato da ribellione, sofferenze, pregiudizi e dal complicato rapporto con la madre, Emma è protagonista di un moderno romanzo di formazione in cui gli amori folli e impossibili e l’emancipazione dall’ambiente chiuso in cui è nata si incrociano con il suo sogno di diventare giornalista. E proprio quando è convinta di avere preso in mano il suo destino, una devastante tragedia la colpisce. Seguita da una rivelazione che la lascia piena di rimpianti. Solo lui riuscirà a farle ritrovare il suo posto nel mondo. Ma chi è? Chi c’è accanto a lei sull’altare? Il lettore non lo scopre fino all’ultima, appassionante, pagina.

La mia visione d'insieme:
Emma ha sempre detto e creduto che non si sarebbe mai sposata eppure eccola, alla vigilia del suo matrimonio con sentimenti contrastanti perchè nessuno dei suoi cari è con lei.
Per spiegarci il perchè delle sue idee e la mancata partecipazione dei suoi cari, Emma torna nel passato, uno non troppo lontano in cui ha ricevuto la prima proposta di matrimonio e quello della sua infanzia che cronologicamente ci racconta nel dettaglio, passando dall'adolescenza fino all'età adulta.

La parte circa l'infanzia è un pò pesante perchè la sua è stata una famiglia non tradizionale, Emma ha vissuto l'incubo di ogni bambino ovvero vedere i genitori separarsi e, di sicuro, questo le ha fatto perdere la speranza nel "per sempre" condizionando via via le sue relazioni. A sua volta vivrà , infatti, relazioni sbagliate su vari punti di vista, finendo per essere più volte l'altra. Solo arrivata alla maturità Emma riesce a capire le dinamiche dei rapporti tra i suoi genitori riuscendo finalmente a perdonarli.

Eppure, ora, Emma sta per sposarsi ma chi è il fortunato? Il racconto ripercorre nel tempo le storie di Emma e lascia a noi domandarci chi tra queste è quella "giusta", chi l'uomo che ha abbandonato tutto per seguirla nella sua ricerca di una nuova vita all'estero. Onestamente io un sospetto l'ho avuto ad un certo punto, chissà voi.

La copertina fa pensare alla Emma bambina che si rifugiava nei libri, gracile per le attività sportive, giudiziosa e riservata, desiderosa solo di amore ed approvazione.

Una lettura tra alti e bassi ma, tutto sommato, piacevole anche se alla fine è come se mancasse un pezzo della storia, come se Emma avesse evitato deliberatamente di farci capire perchè sposa proprio lui, visto il poco che ne sappiamo.


Indice di gradimento:





1 commento:

  1. Ciao :-)
    Non sembra che il libro ti abbia colpito particolarmente, però il fatto che si scopre all'ultima pagina chi è lui è intrigante... ci penserò!
    Ciaooooo

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