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Recensione: Elia il camminatore, di Guia Risari


Titolo: Elia il camminatore
Autrice: Guia Risari
Illustrazioni: G. Rossi
Editore: San Paolo Edizioni
Anno: 2018
ISBN: 8892214101, 9788892214101
Lunghezza: 40 pagine
Età di lettura: da 6 anni

Descrizione:
«Elia era un bambino che amava camminare. Era instancabile. I suoi genitori non sempre potevano accompagnarlo e lui era così timido che, al solo pensiero d'invitare qualcun altro, arrossiva». Il piccolo Elia escogita allora un modo per vincere la solitudine: portarsi appresso il suo porcellino d'India. Ma l'animale è troppo piccolo per stare al passo, un gatto si incaricherà di portarlo in groppa durante le passeggiate. Ma il gatto ha le zampe delicate e toccherà a un cane portarsi porcellino e gatto sulle spalle... Via via la compagnia di Elia si ingrossa, si aggiungeranno un asino, poi un bue e, infine, un elefante! Ma ben presto le passeggiate diventano impossibili ed Elia deve affrontare la realtà. Ogni animale deve stare nel luogo più consono alla sua natura e alle sue esigenze. Anche Elia ha bisogno di una compagnia adatta a lui: prende coraggio e invita a passeggiare la bambina sua vicina di casa che, felice, accetta.


Recensione:

Non sono abituata a recensire libri per bambini, in genere parlo di trama, profondità dei personaggi e stile, ma quando si ha a che fare con un libro per bambini contano di più altri fattori, come l'immediatezza delle immagini date dalla storia, le illustrazioni e il messaggio che il libro vuole dare ai bambini.
Di cosa parla, quindi, Elia il camminatore? 
Di un bambino che ama camminare, ma che è troppo timido per andare a invitare altri bambini a passeggiare con lui e che per questo sceglie di farsi regalare dai genitori degli animali che gli facciano compagnia, per poi alla fine riuscire a trovare il coraggio di bussare alla porta della sua vicina di casa, anche lei grande consumatrice di suole di scarpe, che si rivelerà felicissima di camminare insieme a lui.

Ho trovato questa breve storia molto adatta ai bambini per varie ragioni: prima di tutto perché c'è un buon ritmo, in pratica giusto un piccolo avvenimento per pagina, sempre accompagnato da un'illustrazione per mantenere alta l'attenzione del bambino. 

I concetti sono esposti in modo semplice e conciso e la storia è davvero carina, con un significato immediato e positivo, racconta infatti di come a volte superare la timidezza ci porti a vivere bellissime esperienze e a incontrare nuovi amici.

Le illustrazioni sono davvero ben fatte, delicate, quasi fossero state colorate a mano a pastello, anche se meno colorate di quanto mi sarei aspettata. Riflettendoci ho pensato che forse si è scelto di far risaltare Elia, vestito di rosso, sull'ambiente circostante, cosa che in effetti avviene.






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