Recensione: LA SCRITTRICE DEL MISTERO di Alice Basso

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Titolo: La scrittrice del mistero
Serie: Vani Sarca #4
Autore: Alice Basso
Editore: Garzanti
Pagine: 320
Prezzo: € 8,99 (ebook) € 17,90 (cartaceo)

TRAMA
Per Vani fare la ghostwriter è il lavoro ideale. Non solo perché così può scrivere nel chiuso della sua casa, in compagnia dei libri e lontano dal resto dell'umanità per la quale non ha una grande simpatia. Ma soprattutto perché può sfruttare al meglio il suo dono di capire al volo le persone, di emulare i loro gesti, di anticipare i loro pensieri, di ricreare perfettamente il loro stile di scrittura. Una empatia innata che il suo datore di lavoro sa come sfruttare al meglio. Lui sa che solo Vani è in grado di mettersi nei panni di uno dei più famosi autori viventi di thriller del mondo. E non importa se le chiede di scrivere una storia che nulla ha a che fare con i padri del genere giallo che lei adora da Dashiell Hammett a Ian Fleming passando per Patricia Highsmith. Vani è comunque la migliore. Tanto che la polizia si è accorta delle sue doti intuitive e le ha chiesto di collaborare. E non con un commissario qualsiasi, bensì Berganza la copia vivente dei protagonisti di Raymond Chandler: impermeabile beige e sigaretta sempre in bocca. Sono mesi ormai che i due fanno indagini a braccetto. Ma tra un interrogatorio e l'altro, tra un colpo di genio di Vani e l'altro qualcosa di più profondo li unisce. E ora non ci sono più scuse, non ci sono più ostacoli: l'amore può trionfare. O in qualunque modo Vani voglia chiamare quei crampi allo stomaco che sente ogni volta che sono insieme. Eppure la vita di una ghostwriter non ha nulla a che fare con un romanzo rosa, l'happy ending va conquistato, agognato, sospirato. Perché il nuovo caso su cui Vani si trova a lavorare è molto più personale di altri: qualcuno minaccia di morte Riccardo, il suo ex fidanzato. Andare oltre il suo astio per aiutarlo è difficile e proteggere la sua nuova relazione lo è ancora di più. Vani sta per scoprire che la mente umana ha abissi oscuri e che può tessere trame più ordite del più bravo degli scrittori.


LA MIA OPINIONE
Questa serie di romanzi è tra le mie preferite in assoluto, ormai lo sanno anche i muri. Alice Basso è riuscita a conquistarmi sin dai primi capitoli di L'imprevedibile piano della scrittrice senza nome e da allora è stato amore costante.

Che Vani Sarca sia un'ottima ghostwriter ormai lo abbiamo capito bene, ed il suo capo, Enrico Fuschi, non solo lo sa, ma intende continuare a sfruttare l'innata capacità di Vani di calarsi perfettamente nei panni di chiunque per un nuovo progetto, che potrebbe salvare non solo il suo posto di lavoro ma anche la casa editrice dalle cattive acque in cui sta navigando. 
Questa volta Enrico chiede a Vani di scrivere un romanzo per Henry Dark, uno dei più famosi autori di thriller al mondo. Peccato che nonostante i grandi numeri, Dark sia uno di quegli autori che propone il tipo di storie con personaggi inverosimili e trame surreali che a Vani proprio non piacciono. Certo però è che nemmeno questo incarico è troppo difficile da gestire per lei, nonostante l'ego smisurato di Dark.
Altra questione di cui vani si trova ad occuparsi riguarda Riccardo Randi, il suo ex fidanzato che sembra restare attaccato alla sua vita con le unghie e con i denti. Lo scrittore è vittima di uno stalker che lo minaccia chiaramente di morte e aiutarlo, proprio adesso che aveva avuto il suo lieto fine con il commissario Berganza e aveva eclissato anche la rabbia che provava nei confronti di Riccardo non è per nulla semplice. 


Se c'è una cosa che Alice Basso sa fare più che bene è coinvolgere i suoi lettori nelle storie che racconta sin da subito, intrecciando la trama poliziesca con quella che riguarda il lavoro e la vita personale di Vani in un modo tale che è davvero difficile mettere da parte i suoi libri prima di averli terminati.
Questa volta la trama del giallo, che riguarda Riccardo ed il suo stalker, non era del tutto imprevedibile ma sicuramente è ben architettata. Inoltre ci permette di scoprire anche un lato più vulnerabile di Riccardo, che smessi i pani dell'autore superfascinoso si rivela quasi umano.
Interessante è anche l'aspetto che riguarda la relazione tra Vani e il commissario Berganza, che sembrano proprio essersi trovati, come le due metà della mela. Certo, non mancano le complicazioni e i contrattempi, ma insieme questi due personaggi sono non solo un'ottima coppia investigativa, ma due veri partners in crime. È come se si conoscessero da sempre e hanno una dinamica che funziona talmente bene che davvero, non c'erano dubbi sul fatto che dovessero stare insieme.

Con questo romanzo Alice Basso continua su una scia di successi davvero meritati. La scrittrice del mistero ha un ottimo ritmo narrativo ed è coinvolgente dalla prima all'ultima pagina.
Vani come personaggio riesce a rendere unica ogni situazione con la sua ironia sfacciata, ma proprio grazie alle nuove situazioni in cui si trova ha scoperto nuovi aspetti del suo carattere, ha smussato alcuni angoli e così leggendo le storie di cui è protagonista è come fare un piccolo viaggio alla scoperta del personaggio...insieme al personaggio stesso.

Anche in questo caso non posso che consigliarvi la lettura di questo romanzo se siete già dei fan della serie e se ancora non conoscete Vani Sarca...cosa aspettate? Correte in libreria!




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1 commenti

  1. Ciao, anch'io adoro la serie della Basso: ho da poco terminato anch'io la lettura di questo romanzo e presto lo recensirò sul mio blog :-)

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