mercoledì 8 maggio 2013

Recensione:"La Promessa del Leone" di Chiara Cilli

È ufficiale: amo i mutaforma, o i mutanti che dir si voglia.
La rivelazione dell'amore che maturava in me già da tempo mi è arrivata con la lettura de La Promessa del Leone di Chiara Cilli. Non molto tempo fa ho letto Il Risveglio degli Inferi, che ho trovato davvero ben scritto e mi aveva entusiasmato. Qualche giorno dopo ero già tra i fan di Chiara e così ho scoperto della nuova autopubblicazione: una storia ben diversa da quella del romanzo d'esordio. Potete ben immaginare quante aspettative avessi e sono davvero contenta di dirvi che non sono state deluse, anche se sono ancora attonita per i risvolti. Prima di avventurarci in Tanzania, mi sento in dovere di informarmi che: a) ho urlato (insulti veri e propri o le classiche vocali); b) ho pianto e c) l'autrice ha ammesso di aver la tragedia nel sangue… se vi consola (a me proprio poco), si scusa.

Titolo: La Promessa del Leone
Autore: Chiara Cilli
Editore: Narcissus Self Publishing
Pagine: 289
Prezzo: Ebook - € 4,99
&nbsp&nbsp&nbsp&nbsp&nbsp&nbsp&nbsp&nbsp&nbsp&nbsp&nbsp&nbsp&nbsp&nbsp&nbsp Brossura - € 12,00 (su Lulu.com)
Data d'uscita: Marzo 2013


Jamila, Daren e Kenan sono leoni mutaforma di dodici anni che vivono con le loro famiglie nel cratere del Ngorongoro, in Tanzania. Sono grandissimi amici, sempre pronti a vivere mille avventure, ma mentre il simpatico Daren è follemente innamorato di Jamila, lei non ha occhi che per il tenebroso Kenan. Quando un convoglio di bracconieri giunge dall’America, però, tutto cambia… Sono passati nove anni da quella terribile notte.
Daren, divenuto un giovane forte e minaccioso, è più che determinato a mantenere la promessa fatta a Jamila. Quello che non sa è che ora lei nutre un sentimento così profondo per lui da trascinarli entrambi in un vortice d’intense emozioni, al quale non possono sfuggire. Ma quando Kenan torna in Tanzania, amore e passione si mescolano a sangue, dolore e ambizione. E lo scontro sarà inevitabile…


*******
Jamila, Daren e Kenan, tre cuccioli di leone, si svegliano all'alba, cercando di non far rumore per non destare gli adulti. Si lanciano in una corsa forsennata, una gara, verso il Lago Eyasi: è lì che iniziano le loro giornate, assistendo allo spettacolo meraviglioso del sole che si riflette sull'acqua.
La narrazione segue il punto di vista dei tre leoncini, regalando la suggestione di immedesimarsi in questi straordinari animali, ma non occorre molto per scoprire che, in realtà, i cuccioli sono dei ragazzini di dodici anni con il straordinario dono di trasformarsi.
Sono leoni mutaforma e vivono con le loro famiglie nella Roccia nel cratere del Ngorongoro. Non occorre molto per affezionarsi al tenebroso, ma già affascinante Kenan, al simpatico e imbranato Daren e a Jamila, forte, ma anche passionale e sensibile.
Attraverso gli occhi dei tre avventurosi protagonisti si fa presto conoscenza del resto del branco e delle loro abitudini: durante il giorno i Figli del Destino (è questo il leggendario nome dei mutaforma) vivono come uomini, trasformandosi in leoni solo al calare del sole; se i satelliti dovessero avvistarli, infatti, sarebbero tutti in grande pericolo.
Jamila è figlia del capobranco Rashid (quanto ho sospirato per lui!) ed è evidentemente innamorata di Kenan, il quale ripaga i suoi sentimenti con un'ostentata indifferenza. D'altra parte è Daren a ricoprire di attenzioni, quasi asfissiandola, la ragazza. L'intreccio di emozioni tra i tre ragazzi è centrale nel loro rapporto, ma il loro legame è reso più forte da un'incredibile amicizia.
L'allegria dei loro giochi è davvero contagiosa e quando giunge William, un ragazzino americano, il gruppo è al completo. Tuttavia, saranno pochi giorni di gioia perché Will è figlio del bracconiere che stravolgerà le loro vite. Ah! Odierete Mark Shelby, ma vi assicuro che il peggio deve ancora arrivare.
Nove anni dopo Kenan ha cambiato vita: vive con il suo miglior amico, Will, e frequenta Yale, facendo stragi di cuori e spassandosela alla grande. Kenan e William sono diventati due bellissimi ragazzi e la loro amicizia ha dell'invidiabile. Il carattere scontroso di Kenan ha lasciato il posto a un sorriso smagliante, rendendolo ancora di più amabile. Lettrici, non potrete far a meno di festeggiare per la nuova vita del bel leone!
Tuttavia Mark Shelby ha deciso che è ora che il mutaforma lo ricompensi: i bracconieri tornano in Tanzania.
Nel frattempo anche Jamila e Daren sono cresciuti e tra loro è cresciuto un sentimento incontrastabile: si appartengono profondamente, ma il ritorno di Kenan potrebbe cambiare le carte in tavola…
Con l'ovvia eccezione di Mark Shelby, ho amato tantissimo tutti gli altri personaggi de La promessa del Leone e mi sono così affezionata da rimanere sconvolta dagli eventi, soffrendo per e con loro. È stata una lettura avvincente e sconvolgente, per certi aspetti superiore alle mie aspettative. Mi ha così emozionata che temo di non trovare le parole giuste per trasmettervi le mie sensazioni. La trama non mi aveva affatto preparato a quello che ho provato: la narrazione ha preso pieghe che non mi aspettavo, rivelando una complessa cura nelle sfaccettature caratteriali dei protagonisti.
Contraddizioni, contrasti interiori ed anche cieca ambizione si scontrano con lealtà, idealismo e amore, ma solo la volontà può far prevalere la luce sulle tenebre.
«È irrecuperabile, Jamila. Apri gli occhi.»
«E tu non chiuderli, Daren.»
Chiara ci aveva già regalato personaggi complessi e trama articolata con Il risveglio del fuoco, ma questo nuovo romanzo rivela una maturazione della sua penna. Pur mantenendo uno stile ricco ed inconfondibile, la narrazione è più asciutta e diretta: il registro si adatta all'età e all'ambiente culturale dei protagonisti, rendendoli più vivi e veri, ma non mancano descrizioni poetiche e vibranti.
Mi rammarica non essere riuscita a rendere giustizia a questo romanzo che mi ha fatta innamorare, mi ha sconvolto e spezzato il cuore. La promessa del Leone è un fantasy intenso che non parla solo di uomini e leoni, ma anche di ambizione e tenebre. Non aspettatevi di trovare solo la storia di un amore passionale, perché molto spazio è lasciato al calore dell'affetto familiare e a quello intenso e davvero struggente dell'amicizia.
«La tua mano sul mio cuore.»
«Sempre»

8 commenti:

  1. Sembra davvero molto bello e originale...cosa ormai molto rara ^^

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Confermo! La promessa del Leone è bello e originale! =D

      Elimina
  2. Che bella recensione! Ho questo libro in WL già da un po' quindi adesso sono ancora più curiosa ma anche decisamente preoccupata: ti ha sconvolto e spezzato il cuore?! Per favore, per favore, per favore, dimmi che non è stato il finale a ridurti così! I finali tristi mi fanno stare malissimo, giuro sto male per giorni. Mi si imprimono nel cervello e nella memoria a lungo termine =(

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazieee! *^*
      Posso assicurarti che non è stato il finale a ridurmi così che, anzi, il romanzo ha il suo lieto fine! ❤

      Elimina
  3. La splendida recensione anche su questo fantastico blooooog *-* Graaaaazie ♥

    RispondiElimina
  4. questo è un libro che devo leggere.

    RispondiElimina