martedì 20 gennaio 2015

Recensione: QUANDO C'ERA LA LUNA di Roberta Ambrogio e Sara Stroppa

Buongiorno amici lettori!
Dopo un periodo vergognosamente lungo eccomi tornare a scrivere qui su blog! Il libro di cui vi parlerò oggi è una bella storia fatta di amore, amicizia, litigate, tradimenti, musica, ... Insomma c'è tanta carne al fuoco! Si tratta di Quando c'era la luna di Roberta Ambrogio e Sara Stroppa.



Titolo: Quando c'era la luna
Autore: Roberta Ambrogio e Sara Stroppa
Editore: Selfpublishing
Pagine: 594
Ebook: 1,99


Trama
Un venerdì sera come tanti al Moonriver, un nuovo pub aperto al centro di Roma, Virginia e Chiara conoscono Marco, Andrea e Luca. Siamo a Marzo del 2007 e diversi sono i motivi che li hanno portati tutti quanti lì, così come ognuno di loro, in fondo, ha una storia diversa dall’altro.
Tra amori dirompenti, delusioni, arte e sogni, nel corso degli anni le loro vicende si intrecceranno, per renderli più forti e scoprire che la vita riserva sempre tante sorprese, anche quando niente sembra facile.
Il tutto, sotto la compagnia costante e silenziosa della luna.


La mia recensione
Quando c'era la luna è un romanzo complesso e inteso, che racconta le vite di un gruppo di ragazzi. Sono storie di crescita e formazione, in cui gli errori sono la norma, proprio come nella vita vera, ma anche il sapersi rialzare e capire i proprio errori. 

La storia. Ci troviamo davanti ad un romanzo molto lungo e soprattutto molto ricco di eventi. E' una storia che potremmo definire comune, nel senso che è molto realistica, potrebbe accadere veramente. Questo mi piace perché se magari non fa fare voli pindarici e non fa costruire castelli in aria ha il il grande pregio di far immedesimare molto il lettore nei vari personaggi e ti fa entrare in sintonia con il racconto. 
Ciò che fa rallentare la lettura ( a volte molto) è l'eccessivo dilungarsi in momenti non necessari. Viene descritto tutto in maniera precisa  e puntuale e alcuni episodi, a cui il lettore ha già assistito, vengono descritti nuovamente (spesso raccontati da un personaggio) per filo e per segno e analizzati. Un po' troppo. Avrei voluto in quei momenti un narrazione più agile, che magari lasciasse al lettore un po' del lavoro di riannodare i vari fili. Questo avrebbe reso il racconto ancora più scorrevole e più breve.
E' l'unica pecca che mi sento di sottolineare. Per il resto trovo sia un bel romanzo, scritto bene. All'inizio temevo che la scrittura a quattro mani potesse creare stacchi o che comunque si notasse una differenza di stile, ma non ho trovato niente di tutto questo. 

I personaggi. I personaggi sono ben gestiti e soprattutto coerenti. Svolgono un vero e proprio percorso di crescita e maturazione. Nel corso di questi anni che passiamo con loro agiscono, sbagliano, cadono e capiscono. Sono personaggi reali e genuini, persone vere che si trovano a gestire situazioni vere e comuni.
Come in ogni romanzo ho i miei preferiti e i miei... diciamo personaggi che non mi vanno tanto a genio. Qui però la situazione si complica un pochino proprio per l'evoluzione che hanno i vari personaggi. L'esempio principe sono Virginia e Chiara. Virginia inizialmente mi piaceva molto, è un ragazza semplice e con i piedi per terra, vuole studiare ed è lontana dallo stereotipo della studentessa fuori sede. Nel corso degli anni però diventa un po' monotona, si chiude nel suo ruolo di mamma e, nonostante alcuni picchi, mi ha fatto perdere un po' l'interesse nella sua storia personale. Chiara, al contrario, all'inizio non mi stava affatto simpatica, troppo civettuola, troppo ragazzina con poco sale in zucca e la lingua lunga. Dopo tutto ciò che le accade diventa invece uno dei miei personaggi preferiti: mantiene il suo lato più spensierato abbandonando invece quello più infantile. Inoltre mi è piaciuto molto il suo sapersi reinventare, si adatta molto alle circostanze, rimpiangendo ciò che ha rovinato ma sapendo anche crescere e trovare una nuova via. 
Rimanendo sempre tra i personaggi femminili quello che più mi è piaciuto in tutto il libro è Sofia. Appare un po' all'improvviso, quasi in punta di piedi, ma piano piano si mostra come una ragazza semplice e forte, capace di far girar la testa anche ad un tipo come Luca. Ho adorato il suo carattere deciso che la porta, nonostante la giovane età, a risolvere una situazione difficile che si trascina da anni. 
Passiamo ai maschietti. Qui il mio giudizio è più altalenante. se da una parte mi sono piaciuti molto i due fratelli Andrea e Luca, dall'altro Marco non mi ha convinto molto. 
Andrea e Luca sembrano tanto diversi, perfetto l'uno, sciupafemmine l'altro. In realtà sono molto più simili di quello che credono: testardi e insicuri. Andrea è il ragazzo d'oro, quello che tutte vorrebbero presentare ai genitori. Il suo problema sono proprio le alte aspettative: pone su un piedistallo le persone che crede perfette, mentre caccia fuori dalla porta chi ha sbagliato o che comunque non reputa a suo livello. E qui sta il suo grande errore: le persone non sono perfette. Il suo personaggio mi è piaciuto proprio per questo: ci mette tanto, è testardo, non vuole tornare sui suoi passi, ma alla fine capisce che nella vita tutti possono cadere e farsi male, ma che non è giusto giudicare.
Luca appare per quello che è, convinto di poter far quello che vuole, nella musica e con le donne. Gli serve un freno, qualcuno pronto a non svenire ai suoi piedi. Anche per lui, come per il fratello, c'è una lezione da imparare, qualcosa da capire che gli faccia cambiare il corso della sua vita. 
Marco invece è tra i tanti personaggi quello più fermo. Ha un buon inizio, prende in mano la sua vita in un momento tutt'altro che adatto, ma almeno non si lascia trasportare dagli eventi. Però poi si ferma e diventa piuttosto monotono.

In conclusione. Ho trovato in questo romanzo una bella lettura, una storia in cui identificarsi e dei personaggi che sanno unire il divertimento ad un crescita personale. Avrei voluto che la storia fosse più sintetica e veloce, non perché non sia una lettura scorrevole, ma perché in alcuni punti si ferma, per poi ripartire scorrevole come prima, con un andamento a singhiozzo. 

Voto


Alla prossima







2 commenti:

  1. Ottima recensione per un libro che merita l'attenzione dei lettori. Io ho avuto il piacere di leggerlo tempo fa e mi ha conquistata:)

    RispondiElimina
  2. Grazie mille per questa recensione accurata e personale, in particolar modo per quanto riguarda l'analisi dei 'nostri' personaggi! Da autrici, comprensibilmente noi li amiamo tutti allo stesso modo... è interessante vedere come si può approcciare a loro chi li vede dal di fuori. :) alla prossima!

    RispondiElimina