venerdì 31 marzo 2017

Recensione: SWEETDREAMS di Giusy De Nicolo


Titolo: SweetDreams
Autore: Giusy De Nicolo
Editore: Selfpublishing
Pagine: 188
Prezzo: Ebook - €4.90

Trama: Ivan è un vampiro, un guerriero e uno stratega, uno duro a morire, ma una distrazione da ormone imbizzarrito lo costringe alla fuga e a mettere in discussione lealtà vecchie di secoli.
Cataldo è un secchione nevrotico. E una notte infila il naso dove proprio non dovrebbe.Manuel vorrebbe solo tornare a dormire.


***

Dopo essere stata boicottata dalla mia postepay scaduta, sono riuscita finalmente a prendere SweetDreams di Giusy De Nicolo e l'ho divorato nel giro di una giornata (tecnicamente l'ho iniziato di notte e finito il giorno dopo, ma come tempistiche siamo lì).
E poi sono rimasta a fissare il vuoto perché, dannata velocità nella lettura, è finito troppo presto.

Le vicende si aprono in medias res, il lettore viene catapultato nella realtà di Ivan, un vampiro pluricentenario, che si ritrova preso di mira dai Debellanti, organizzazione umana che da molto tempo tenta di sterminare la razza vampirica.
Ivan, tuttavia, non è l'unico protagonista: ad accompagnarci nella lettura ci sono anche Manuel e Cataldo, due umani che finiscono in mezzo a quell'enorme casino che è la guerra tra Debellanti e Vampiri. Anche se il merito del loro coinvolgimento va tutto a Cataldo che, non sapendo bene cosa fare nella vita, ha deciso di impiegare il suo tempo a indagare sui Debellanti...

«E ammazzano i vampiri.»
«Perfetto. Vedi che sei intelligente quando vuoi?»
«Che succhiano il sangue...»
«So’ vampiri, Manuel, non muratori. Non mangiano l’amatriciana! […]».

Ma dopotutto chi è che alle due di notte non si è mai ritrovato a vagare per gli antri più oscuri di internet? C'è chi finisce col passare da una pagina sui regni di Corea fino alle pagine dedicate ai serial killer (True story) e chi invece hackera il sito ultraprotetto di un'organizzazione segreta impegnata nello sterminio di vampiri.
A ognuno il suo, lascio a voi decidere quale comportamento sia più rischioso.

«Catà?»
«Eh?»
«Pensavo...»
«Cosa?»
[…]
«Senti. Supponiamo per un momento che tu non sia pazzo. È difficile, ma facciamo finta. Diciamo che hai ragione, che tutta 'sta roba è vera. Che vampiri e Debellanti esistono. Dovremmo pensare che non solo i vampiri abbiano un'organizzazione raffinata, come dici tu, ma anche i Debellanti. Così raffinata da poter fare i porci comodi loro senza rendere conto a nessuno. Così ammanigliata da giocare a Terminator per tutto il pianeta e radere al suolo interi edifici senza conseguenze. Ora, se tu non sei pazzo e tutto questo è vero, non dovrebbero essersi già accorti che gli hai frugato nelle mutande e lo stai raccontando a me, per telefono? Catà?... Ehi?... Cos'è quel rumore? Cataldo?»

Si aprono quindi le danze e il lettore segue principalmente le (dis)avventure di questi tre personaggi, con qualche pov extra sporadico.

SweetDreams è un romanzo di azione, adrenalinico e divertente, che vola via davvero velocemente. Ha un po' una natura episodica; almeno, la mia impressione, una volta terminato, è stata quella di aver letto un episodio di una serie e che fuori scena possa esserci molto di più (sì, sto dichiarando, nemmeno troppo velatamente, che qualche puntata extra non sarebbe per niente male).
Ciò è dovuto anche al fatto che le relazioni tra i personaggi sono già ben cementate, escludendo quelle nuove che si vanno a formare nel corso del romanzo, e anche le problematiche della guerra e tutto il contorno è già avviato. Il la è stato dato dietro le quinte e il lettore arriva in corsa verso la conclusione degli eventi.
Da una parte mi è piaciuto, perché questo aspetto è reso molto bene, dall'altra avrei voluto qualche pagina in più per poter passare altro tempo coi personaggi.

E con personaggi intendo Cataldo e Manuel. Non me ne voglia Ivan, davvero, è anche lui molto interessante, è sexy e mi è piaciuto, ma quei due hanno la mia adorazione. Sono così deficienti e umani, da essersi guadagnati la mia eterna ammirazione.

«Dici che ora ci lasciano andare?»
«Sì. Credo. Spero. Voglio dire, ora non gli serviamo più, no?»
«Vero», conferma l'altro con vigore. «Ora ci lasceranno andare, perché siamo diventati inutili.»
Cataldo guarda Manuel.
Manuel guarda Cataldo.
«Manuel?».
«Eeee?».
«Lo sai che hai detto una cosa bruttissima, sì?».

E non vi posso mettere le scene migliori e i deliri mentali di Cataldo perché poi vi rovinerei la sorpresa (ricordatevi le begonie, però) e io sono contraria agli spoiler, mannaggia al dover mantenere una coerenza.

Nel caso abbiate letto Echi di sangue (l'ex Porcaccia, un vampiro!), non fatevi trascinare dalla tentazione di fare paragoni tra i due (ho dovuto fare a botte coi miei neuroni per impedirmi di farlo). Pur essendo entrambi a tema vampirico, sono molto diversi tra loro, per taglio e pov, ma l'ironia e lo stile della De Nicolo sono gli stessi: una garanzia.
E per i lettori di Echi di sangue... c'è una comparsata che potrebbe avermi fatto lanciare un urlo un po' fangirlante, ma non ci sono prove, quindi chissà. Se, invece, non l'avete ancora letto, che aspettate a farlo?

A me dispiace soltanto non poter mettere anche il cartaceo di SweetDreams accanto agli altri due romanzi della De Nicolo: anche se la mia libreria stracolma ringrazia, io non mi do pace.

«Stiamo per fare quest'altra cazzata, vero?»
«Stiamo per fare quest'altra cazzata. E pure con l'aggravante del libero arbitrio. Ma sai cosa? A 'sto punto voglio vedere come finisce.»






2 commenti:

  1. Sono felicissima ti sia piaciuto.
    Hai ragione, SweetDreams nasce con un itento diversissimo da Echi, molto più leggero. Ma per quanto riguarda il cartaceo, ci sono lavori in corso... ��

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    1. E io sono davvero contenta che tu l'abbia pubblicato! Mi mancavano i tuoi personaggi e mi hai fatta morire dalle risate. X°D
      Woooow, davvero?! 💙.💙 Inizio a fare spazio, allora. :3

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