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Recensione: La speranza dei vinti, di Michele Rampazzo


Titolo: La speranza dei vinti

Autore: Michele Rampazzo

Pagine: 272

Editore: Intrecci, 2016

Sinossi:

Cosa fareste se l'apocalisse vi sorprendesse in terra straniera, lontano da tutti e da tutto ciò che conoscete? Giorgio, giovane scrittore a Londra per lavoro, si risveglia in un incubo. Il suo agente gli ha lasciato un biglietto, è corso in aeroporto, chiamerà appena troverà un volo; ma intanto le reti telefoniche sono mute, i trasporti bloccati, le sirene suonano impazzite e strani individui si aggirano per le strade. Figure non proprio vive, sinistre, claudicanti. Zombie. Un'epidemia tanto violenta che girare senza mascherina significa contagio assicurato. E mentre i pochissimi sopravvissuti si accalcano in cerca di spiegazioni e imperversa la legge marziale, Giorgio sfugge ai controlli dell'esercito e decide d'intraprendere la sua personale odissea attraverso l'Europa per tornare da Alessia, rimasta a casa, in Italia. Lungo il tragitto, sarà testimone degli orrori causati dall'epidemia, lotterà per la propria vita e per le persone che incontrerà, con cui legherà a doppio filo le sue aspettative e le sue paure. Soprattutto, non perderà mai di vista il suo proposito: tornare a casa, dove risiedono le sue speranze più grandi.



Recensione: 

Il protagonista di questo libro è Giorgio, un giovane scrittore italiano, a Londra per affari. Giorgio si risveglia in hotel e si ritrova nel pieno di una sorta di apocalisse zombie, un po' diversa però da quelle a cui siamo abituati. Chi si ammala infatti mantiene una base di umanità e soprattutto non muore immediatamente. Le creature che identifichiamo come 'zombie' che incontriamo nel corso del romanzo sono degli 'esseri umani vivi' che a causa di un virus (di cui non conosciamo la provenienza) riescono a reagire solo ai bisogni primordiali, la fame prima di tutto, e per provare a sopravvivere questi 'malati' cercheranno di sfamarsi come possono, anche a spese di chi troveranno sulla loro strada.

L'autore ci racconta del viaggio di Giorgio verso casa, verso la sua fidanzata, che lui spera e crede di trovare ancora in vita. Il pensiero di Alessia sarà il motore che spingerà Giorgio a non perdere la speranza e a proseguire nonostante le difficoltà che comporta il lungo viaggio.

I personaggi che ci vengono raccontati cercano di aiutarsi l'un l'altro, dividendo le risorse e condividendo i mezzi di trasporto e le idee. 
In molti mi hanno colpito, in particolare mi è piaciuta molto Sarah, la prima vera compagna di viaggio di Giorgio, lei lo aiuterà a lasciare Londra e lo guiderà nella sua strada verso il mare.

Anche se la situazione descritta non è ideale, questo libro porta un messaggio positivo, e cioè che nonostante la società come la conosciamo sia quasi perduta, è possibile mantenere l'umanità e quindi aiutarsi, lasciando da parte l'egoismo proprio del senso di sopravvivenza che spesso siamo abituati ad associare a situazioni come questa pandemia.

Dall'altro lato, però, il comportamento dell'esercito sembrerà non favorire la cittadinanza, anche se dal punto di vista di Giorgio ovviamente non viene spiegato bene il senso degli ordini, che sinceramente mi sono sembrati un po' strani a volte.

Questa collaborazione tra i singoli individui mi ha portata a chiedermi se secondo me la situazione descritta sarebbe plausibile in un caso analogo e sono giunta alla conclusione che mi piacerebbe, perché secondo me anche nella società odierna sono le persone a fare la differenza e spero tanto che l'autore abbia ragione e che solo in pochi cercherebbero di approfittare della situazione o cercherebbero di salvarsi la vita a ogni costo.

Il libro è originale e ben scritto, lo stile dell'autore è molto descrittivo, anche un po' troppo per i miei gusti personali, ma devo dire che ho letto con piacere e con curiosità apprezzando i dettagli e l'ambientazione.

Rinnovo i miei complimenti all'autore per aver avuto un'idea originale, considerato il tema di partenza (abbastanza sfruttato, in effetti).
Consiglio questo libro a tutti quelli che hanno voglia di leggere una storia di speranza e d'amore, con alla base un po' di sangue e di zombie.




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