Recensione: Il giro giusto, di Carlo Picca

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Il Giro Giusto, di Carlo Picca








Genere: Narrativa moderna e contemporanea


Listino: € 9,00

Editore: Les Flâneurs Edizioni

Collana: Fuori collana

Data uscita: 18/09/2018

Pagine: 72

Formato: brossura

Sinossi:
Se credete che nel mondo dei libri tutto sia perfetto ed entusiasmante e non mancate ai suoi grandi appuntamenti mondani, tocca anche chiedersi cosa si nasconda spesso dietro tutto ciò, non credete? Qual è l'ombra che, guardinga, si nasconde dietro le luci dei riflettori, puntati su quegli oggetti meravigliosi chiamati "libri"? L'ennesima presentazione a cui assiste Ippolito diventa quella giusta per farlo eruttare dopo anni e anni di lavoro appassionato. Perché, lui lo sa bene, anche i libri devono fare parte del giro. Del giro giusto, però!


Recensione

Ho scelto di recensire Il giro giusto anche se i romanzi satirici tendono a spaventarmi un po'. L'ho fatto per curiosità e anche per una questione di fiducia con la casa editrice, che fino a oggi - compreso- non mi ha mai delusa

Questo libro non è semplice da definire, credo che potrei scrivere che è un po' strano: una satira che descrive e racconta in modo divertente ed esagerato il mondo dell'editoria, dalla scelta delle politiche di pubblicazione alla vendita finale al pubblico in libreria. 
La trama è molto semplice, ma offre parecchi spunti di riflessione interessanti per noi lettori, che mi hanno fatta pensare parecchio ad aspetti che non sempre si considerano quando si pensa al mondo dell'editoria, da molti visto ancora come un romantico vecchio film nel quale gli scrittori girano con il manoscritto sottobraccio cercando di realizzare il proprio sogno.

Purtroppo però è chiaro che questa immagine non è realistica e credo che i lettori forti, che frequentano di più le librerie siano stati i primi a rendersi conto che la situazione è in continuo peggioramento dal punto di vista qualitativo: le scelte editoriali spesso tendono a puntare sul gusto del pubblico di massa, producendo molto senza dare troppa attenzione alla qualità del prodotto o alla sua originalità. La globalizzazione è entrata a prepotenza nelle nostre vite e ci ha portati a considerare di più il risparmio e la comodità, a scapito dei piccoli negozietti, tra i quali le librerie indipendenti che faticano a sopravvivere in mezzo agli sconti dei vari negozi online o delle catene, dallo sconto sempre pronto.

Il giro giusto ci racconta la presentazione di un libro, esponendo questi e molti altri aspetti amari di questo mondo lasciandoci un sorriso, sincero anche se amaro, e lo fa con uno stile volutamente esagerato a tratti, ma piacevole e accattivante da seguire.

Non è certo una lettura da spiaggia, ma è un volumetto breve, dal quale traspare la passione dell'autore per l'unicità delle piccole realtà indipendenti e l'amore per i libri, che chiaramente arriva dal defunto padre dell'autore, al quale il libro è dedicato: un libraio che ha saputo trasmettere questa passione.

Credo che in molti possano essere stuzzicati dagli argomenti trattati in questo libro, gli appassionati, ma anche chi semplicemente è curioso, infatti eviterò altre riflessioni anche se sarei curiosa di sapere cosa pensate in merito a questo argomento. 








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