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recensione: COME SE FOSSE IERI di IRENE VANNI

Scheda tecnica: 
Titolo: Come se fosse ieri
Autrice: Irene Vanni
Pagine: 327 pp.
Editore: Fabbri Editore
Collana: Fabbri Life

Trama: Nel 1987, dopo intere giornate passate a sognare davanti a Videomusic, quattro ragazzine decidono di scappare di casa per andare al concerto dei Duran Duran. Venticinque anni dopo sono rimaste in tre: Laura, cinica rockettara con la disperata necessità di trovare un lavoro e - se proprio non se ne può fare a meno - un uomo, ma che valga la pena di una storia; Simona, grigia e nevrotica insegnante di latino irrimediabilmente legata a un professore ancora più grigio, che fa l'amore con lei a orari fissi per poi rincasare dalla moglie; Cinzia, ex ragazzina viziata, ex moglie viziata e ora quarantenne rifatta e abbandonata, che si consola fra le braccia di un giovane accompagnatore. Certo, le loro vite non sono come se le erano immaginate, ma un nuovo concerto dei Duran Duran e la promessa fatta a Manuela - scomparsa da poco per una grave malattia - di portarci la figlia adolescente sono l'occasione per trovarsi ancora una volta insieme e scoprire che forse non tutto è perduto. In un pomeriggio d'estate, con le note di "All you need is now" nella testa, basta una corsa in collina a piedi nudi per ritrovare un pizzico della follia dei quindici anni, ribaltare certezze e buttare allegramente all'aria una vita in cui non ci si riconosce più, tanto che il concerto può diventare un semplice pretesto per architettare un nuovo inizio. Perché tutto quello di cui hai bisogno è qui, adesso.

La mia visione d'insieme:
Laura, Manuela, Simona e Cinzia erano molto amiche da ragazzine ma, crescendo, si sono col tempo allontanate anche se c'è lo zampino del furto di un fidanzato. Passati vent'anni circa, Manuela, come ultimo desiderio da malata terminale di cancro, decide di ricomporre il gruppo anche se lei non ne farà più parte e chiede alle sue amiche di portare al concerto dei Duran Duran sua figlia, al suo posto, così come avevano fatto loro da ragazzine.

Scopriamo via via chi sono le protagoniste, con le loro storie, tutte infelici ma che nulla sono al cospetto di quanto capitato a Manuela, la bella e apparente fortunata del gruppo.
Laura è laureata in lettere ma attualmente è disoccupata, per fortuna ha una casa lasciatale dalla nonna ma per il resto vede il suo futuro nero, quanto a uomini si circonda solitamente di rockettari tenebrosi spesso più giovani e che non portano da nessuna parte.
Simona è una docente universitaria che da 15 anni ha una relazione clandestina con un suo ex professore, un uomo maturo e soprattutto sposato, si accontenta di rapporti frettolosi al lunedì sera e sembra andarle bene il torpore della sua intera vita.
Cinzia ha divorziato da qualche tempo, si sente frustrata per non aver combinato nulla nella vita e, così, si da ai ritocchini e ai servigi di un gigolò per combattere la paura del tempo che passa e della solitudine.
Federica, la figlia di Manuela, frequenta una psicologa che guarda caso è la stessa di Cinzia e come un occhio esterno sulla storia di tutte, tesse fili per aiutarle e volgerle al lieto fine per quanto possibile perchè, come dice lei, alla fine è divertente!

Riusciranno queste donne, apparentemente così diverse, a legare di nuovo? Si diraderanno le ombre sulle loro vite? Andranno tutte e quattro al concerto? Questi sono interrogativi di cui lascio scoprire a voi la risposta.

Simpatico il finale e in generale piacevole la lettura, ogni tanto il linguaggio diventa un pò colorito anche se non è mai volgare. Una lettura che potrà piacere in particolare a chi era adolescente durante gli anni '80 e che riporta, almeno in parte, indietro nel tempo.

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