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Recensione: "L'uomo del labirinto" di Donato Carrisi

Titolo: L'uomo del labirinto
Autore: Donato Carrisi
Editore: Longanesi
Data di uscita: 4 Dicembre 2017
Pagine: 395
Prezzo: € 19 (cartaceo) € 11,99 (ebook).

TRAMA
L'ondata di caldo anomala travolge ogni cosa, costringendo tutti a invertire i ritmi di vita: soltanto durante le ore di buio è possibile lavorare, muoversi, sopravvivere. Ed è proprio nel cuore della notte che Samantha riemerge dalle tenebre che l'avevano inghiottita. Tredicenne rapita e a lungo tenuta prigioniera, Sam ora è improvvisamente libera e, traumatizzata e ferita, è ricoverata in una stanza d'ospedale. Accanto a lei, il dottor Green, un profiler fuori dal comune. Green infatti non va a caccia di mostri nel mondo esterno, bensì nella mente delle vittime. Perché è dentro i ricordi di Sam che si celano gli indizi in grado di condurre alla cattura del suo carceriere: l'Uomo del Labirinto. Ma il dottor Green non è l'unico a inseguire il mostro. Là fuori c'è anche Bruno Genko, un investigatore privato con un insospettabile talento. Quello di Samantha potrebbe essere l'ultimo caso di cui Bruno si occupa, perché non gli resta molto da vivere. Anzi: il suo tempo è già scaduto, e ogni giorno che passa Bruno si domanda quale sia il senso di quella sua vita regalata, o forse soltanto presa a prestito. Ma uno scopo c'è: risolvere un ultimo mistero. La scomparsa di Samantha Andretti è un suo vecchio caso, un incarico che Bruno non ha mai portato a termine... E questa è l'occasione di rimediare. Nonostante sia trascorso tanto tempo. Perché quello che Samantha non sa è che il suo rapimento non è avvenuto pochi mesi prima, come lei crede. L'Uomo del Labirinto l'ha tenuta prigioniera per quindici lunghi anni. E ora è scomparso.

LA MIA OPINIONE

Questo nuovo romanzo di Donato Carrisi per me è arrivato un po' a sorpresa. Non mi aspettavo di ritrovarlo in libreria così presto, dopo il successo cinematografico di La ragazza nella nebbia.
Inutile dirvi che sono stata felicissima di poter leggere una nuova opera di questo autore, perché dei suoi thriller non ne ho mai abbastanza.

Samantha Andretti è sparita quando aveva solo tredici anni, rapita in un giorno come un altro mentre stava andando a scuola. Un mostro nascosto nell'ombra la aspettava per rubarle il futuro.
Qualsiasi ricerca della ragazzina è stata vana, sembrava come sparita nel nulla.
Così all'improvviso com'è scomparsa, Samantha ricompare quindici anni dopo sul ciglio di una strada.
Se lei è viva, vuol dire che il mostro che l'ha tenuta prigioniera per tutti questi anni è ancora a piede libero e trovarlo non sarà certo semplice. Per farlo, Samantha deve scavare nella sua memoria, ricordare il suo carceriere e il luogo in cui l'ha tenuta e può riuscirci grazie al dottor Green, un esperto profiler il cui aiuto è essenziale.
Insieme alla polizia, segue l'indagine Bruno Genko, un investigatore privato che ha un debito nei confronti di Samantha: quindici anni prima i genitori della ragazzina lo avevano assunto per ritrovarla, ma Bruno, come molti altri, si era arreso.
Cosciente del fatto che a causa di una grave malattia potrebbe morire da un momento all'altro, Genko si lancia a capofitto in questo caso, sperando di aver abbastanza tempo per risolverlo e fare giustizia per Samantha.

L'uomo del labirinto rientra a pieno titolo, per me, nella categoria dei romanzi giusti al momento giusto.
La storia, sin dai primi capitoli, trasuda inquetudine e trascina il lettore dentro ad uno scenario in cui ci sono diversi elementi di disturbo, che spingono a proseguire nella lettura.
La storia si compone poco a poco, come un puzzle i cui tasselli vanno al proprio posto uno alla volta, muovendosi tra l'indagine di Bruno Genko ed i terribili ricordi di Samantha, a cui il dottor Green non smette di chiedere informazioni sul Labirinto, sperando di trovare un indizio utile per scovare il suo rapitore.
C'è la giusta tensione narrativa in questo romanzo, che tiene incollato il lettore alle pagine dall'inizio alla fine e  non mancano di certo i colpi di scenal'azione e l'adrenalina, che portano verso un finale inaspettato e davvero epico, soprattutto per i fan dell'autore.



Quando ho terminato di leggere L'uomo del labirinto ho dovuto rassettare un po' le emozioni, perché dal punto di vista emotivo si tratta di certo di una lettura impegnativa, tremendamente coinvolgente, che alla fine lascia anche un po' senza fiato per lo stupore.
Ma la cosa più strana, forse, è che ho provato gratitudine per questo autore, che ha trovato una nuova chiave per stupire i suoi lettori, creando una storia unica e inaspettata.
Romanzo promosso a pieni voti, un must per i fan di Donato Carrisi.





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