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Recensione: "IL CUORE E LA MASCHERA" di Daniela Jannuzzi

Buongiorno, amici ^_^ rieccomi qui per parlarvi di un romanzo che mi ha letteralmente rapito e conquistato con il suo romanticismo e il suo fascino a metà tra il gotico e lo storico. Sto parlando de Il Cuore e la Maschera, sequel del famosissimo Il Fantasma dell'Opera che tutti conosciamo bene e che trova tra queste pagine nuova vita grazie alla penna abile e attenta di Daniela Jannuzzi.

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Titolo: Il Cuore e la Maschera
Autore: Daniela Jannuzzi
Editore: Selfeditrice - Youcanprint - Amazon
Prezzo: € 17.50 (cartaceo Selfeditrice) - € 19.00 (cartaceo Youcanprint) - € 0.99 (ebook)
Pagine: 526 p. (Selfeditrice) - 437 p. (Youcanprint)
Genere: Romanzo
Sottogenere: Romance, Storico
Anno di pubblicazione: 2013

Trama
Una figura misteriosa si muove indisturbata lungo i corridoi bui dell’Opéra: Erik, colui che nessuno vede ma che tutti, in teatro, temono. Il Fantasma sa di essere condannato a una vita senza amore, e anni dopo la partenza dell’adorata Christine, decide di riportare gloria e fama nel Suo teatro ricominciando a comporre opere capaci di incantare chiunque le ascolti. Ma le cose non andranno come Erik le aveva immaginate: l’arrivo di Leah lo farà piombare nuovamente nel tormento e nella disperazione, risvegliando nel suo animo inquieto quei sentimenti che credeva ormai morti. 
Nel suggestivo scenario di una Parigi d’inizio Novecento prende forma la travagliata storia d’amore tra il Fantasma dell’Opera e la giovane cameriera, due vite ai margini che possono incontrarsi solo nei meandri oscuri della notte, per condividere le proprie solitudini e per sentirsi, insieme, un po’ meno diversi.

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La mia recensione

Ho veramente amato moltissimo il romanzo di Daniela Jannuzzi. È riuscito a trasportarmi in una realtà drammatica e romantica, a volte quasi spruzzata di sfumature gotiche, e mi ha appassionato dall’inizio alla fine. Da folle amante, ammiratrice ed estimatrice de Il Fantasma dell’Opera e inguaribile romantica, ho iniziato a leggere con due stati d’animo contrapposti: da una parte la curiosità di scoprire la storia e di tornare a camminare per i corridoi dell’Opéra con il leggendario Fantasma, dall’altra la paura che un seguito potesse rovinare il finale tragico di una storia già esistente e che Erik ne uscisse smitizzato. Mi sbagliavo: la Jannuzzi è riuscita a riportare in vita la drammatica e tormentata figura del Fantasma con maestria e delicatezza, mostrando il lato più umano di un personaggio condannato all’infelicità e donandogli finalmente la pace e la serenità tanto agognate. Ad un certo punto della lettura, ero talmente presa dalla storia e talmente calata nell'atmosfera che ho proseguito ascoltando le canzoni del musical proprio per immergermi totalmente nella vita dell'Opéra e per rivivere la magia che mi ha sempre trasmesso ipnotizzandomi!

Protagonisti della storia sono Leah, una giovane fanciulla che, dopo essere cresciuta orfana in un circo e aver poi vagabondato in solitudine per anni, trova lavoro come cameriera all’Opéra, e naturalmente Erik, il leggendario Fantasma. Sono trascorsi molti anni da quando il teatro è caduto in disgrazia e Christine se ne è andata spezzando il cuore del solitario genio e musicista con il volto sfigurato, e nessuno sembra voler tornare a percorrere i bui corridoi di quell'edificio che si dice maledetto. Tuttavia, quando Mr. Hamilton, straniero impresario in cerca di fortuna, rileva la struttura, la vita si fa nuovamente strada in quel luogo. Il teatro deve essere preparato per la stagione musicale e tutto deve essere perfetto. Ma l'ombra del Fantasma si aggira in ogni angolo e senza di lui le possibilità che l'Opéra ritorni al suo antico splendore sono nulle. Erik ne è consapevole e decide di stringere un accordo con il nuovo proprietario, convinto che la sua esistenza trovi unica consolazione nella musica. L'arrivo di Leah, però, cambierà il suo modo di vedere le cose e, soprattutto, di considerare sé stesso e stravolgerà per sempre il suo destino...

Il romanzo della Jannuzzi è scritto benissimo, è coinvolgente e appassionante; ho notato qualche incertezza nella punteggiatura, ma niente di importante. La trama è radicata nel passato, ma riesce a estendersi naturalmente, discostandosi dalla base di partenza, e a regalare nuove emozioni perché l’intreccio è interessante e pieno di personaggi indimenticabili. Infatti, i protagonisti della storia sono il punto forte di questo libro perché sono realistici e vicini al lettore come non mai, sembra di averli accanto mentre si sfogliano le pagine e si leggono le avventure che li coinvolgono. Leah, in particolare, è un’eroina fantastica e con una personalità forte e drammatica, uno di quei personaggi di grande spessore che non abbandonano più l’animo di chi incrocia la loro strada; il suo passato è pieno di dolore, sofferenza e privazioni, ciononostante il suo animo è gentile, generoso, coraggioso, nobile. È l’unica persona che non ha paura del famoso Fantasma che si aggira nel teatro e con lui stringe un rapporto di amicizia che si trasformerà presto in amore totalizzante e devastante; è la degna compagna di Erik, l’unica che può salvarlo dalle tenebre in cui la disperazione l’ha trascinato. E che dire del famigerato Fantasma? Me ne sono innamorata ancora di più! Tormentato, perso in solitudine, ossessionato dal suo aspetto, incredibilmente intelligente, è un compositore eccelso. In lui vivono due personalità opposte: luce e ombra. Ed è proprio questo a renderlo vivo e indimenticabile.
La caratteristica più bella di questo romanzo è che parla di cose semplici (non ci sono grandi avvenimenti o indescrivibili colpi di scena, l’attenzione è per le cose quotidiane e che riguardano ogni persona), ma che allo stesso tempo ha il profumo delle grandi storie. È maestoso e intimo, è triste e romantico, è un crescendo di emozioni che culminano in un finale commovente, toccante e quasi lirico. Il romanticismo che impregna ogni parola è bellissimo e malinconico, sofferente e disperato, drammatico e poetico, un inno al vero sentimento che guarisce ogni ferita e che, anche se con difficoltà, supera ogni ostacolo. Ma quello che più mi è piaciuto è la potenza emotiva che l’autrice è riuscita a inserire in ogni scena, anche in quelle più semplici, e che cattura dalla prima frase e non lascia andare fino alla fine. La sensibilità con cui sono stati affrontati temi come la povertà, il dolore, la diversità, il pregiudizio, l’opportunismo e tanti altri mi ha completamente conquistata e commossa e mi ha riempito di ammirazione verso le sue capacità espressive; descrivere questi temi con la penna non è così facile, quindi è lodevole il risultato raggiunto dalla Jannuzzi.  
Questo libro, infatti, ha il grande pregio di trattare temi che affondano le radici nella vita quotidiana, tematiche semplici ma portanti, che fanno sentire il lettore pienamente coinvolto. La diversità è alla base di ogni frase del testo, ma anche il pregiudizio, la paura di rischiare e aprirsi al mondo dopo essere stati feriti, la ricerca dell’accettazione, della comprensione, della considerazione come essere umano e non come “figura estetica”. L’amore, l’amicizia, la compassione, la speranza, l’illusione, il coraggio, il dolore sono tutti elementi che guarniscono questo romanzo e lo rendono estremamente vivido e realistico. Andare oltre le apparenze e non giudicare dall’aspetto: è questa la morale e l’insegnamento di fondo della storia.
L’autrice scrive con estrema eleganza e ogni capitolo risulta scorrevole, interessante, ricco di particolari. Pur essendo un romanzo storico e che presenta una narrazione corposa e dettagliata, l’attenzione non abbandona mai il lettore e la prosa risulta trascinante e appassionante. Le descrizioni sono curate e ben fatte, non ci sono errori anacronistici o di altro tipo, e lo stile poetico e drammatico, ma anche realistico, dell’autrice si sposa perfettamente con una storia che esplora intensamente e approfonditamente la solitudine e la ricerca di amore e felicità e che indaga senza veli l’animo umano. 
La storia è ambientata in una maestosa e affascinante Parigi di inizio ‘900, ma in realtà la maggior parte della narrazione prende vita all’interno dell’Opéra, il famoso e magnifico teatro che fu protagonista de Il Fantasma dell’Opera di Gaston Leroux. L’autrice riesce a trascinare in modo naturale e spontaneo, senza causare il minimo accorgimento nella mente del lettore, nell’epoca scelta e le ambientazioni curate e descritte minuziosamente permettono la sovrapposizione della fantasia sulla realtà, consentendo a chi legge di entrare a tutto tondo nello scenario prezioso che fa da sfondo alle vicende dei protagonisti. Una cornice unica che ammalia e incanta.
Il libro presenta un POV in terza persona e segue più personaggi (come Colette, cameriera dell’Opéra, una ragazza caparbia, istintiva, vivace e con una lingua lunga che spesso non riesce a trattenere, ma che è anche molto buona e protettiva nei confronti di coloro che ama, che stringe amicizia con Leah) e forse all’inizio la narrazione mi è sembrata un po’ distaccata, ma dopo pochi capitoli questa sensazione si è completamente assorbita e ho compreso che la scelta di narrare la storia in questo modo era perfetta, anche perché conferisce un tono di magnificenza alla prosa.
Il Cuore e la Maschera di Daniela Jannuzzi è un romance storico che cattura ed emoziona; è una storia estremamente romantica, ma non risulta mai banale, è appassionante e poetica. È la celebrazione dell’amore più puro e devastante e della verità che spesso si dimentica: si giudica dall’animo, non dall’aspetto. Non bisogna nascondersi dietro una maschera. Per me è un romanzo imperdibile.




Commenti

  1. Ringrazio tutto lo staff del blog e, in particolare, Monia per la bellissima recensione. Sono felice che vi sia tanto piaciuto.

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    1. Grazie a te, Daniela, per aver scritto questa storia meravigliosa :-)

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