martedì 21 ottobre 2014

Recensione: "I RAMI DEL TEMPO" di Luca Rossi

Buon pomeriggio lettori adorati :-) è la vostra Monia che vi parla!
Finalmente eccomi qui con una nuova recensione! È da un po' che devo pubblicarla, ma su IDIB abbiamo un calendario pienissimo, il tempo è pochissimo, i libri tantissimi...insomma, fate due più due e capirete :D
Stavolta vi lascio le mie impressioni su un fantasy molto intrigante, davvero particolare e ben scritto, che mi ha completamente affascinato. Si tratta de I Rami del Tempo di Luca Rossi, giovane autore nostrano che ha all'attivo numerose pubblicazioni che vi consiglio di andare a cercare e a leggere.
Io non posso farci niente...di questo libro adoro la cover!!! Più la guardo e più mi piace *-* è veramente raffinata e d'impatto e i colori sono magnifici. Siete d'accordo con me?
Ma bando alle ciance e recensione sia!!!

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Titolo: I Rami del Tempo (#1)
Autore: Luca Rossi
Editore: Amazon
Prezzo: € 0.99 (ebook) - € 7.06 (cartaceo)
Pagine: 158 p.
Genere: Romanzo
Sottogenere: Fantasy
Anno di pubblicazione: 2014

Trama
Una pioggia di schegge stermina il popolo dell’isola di Turios. Si salvano Bashinoir, gravemente ferito, sua moglie Lil e la sacerdotessa Miril. Vorrebbero dare degna sepoltura ai propri cari, ma i cadaveri sono scomparsi. L’unica speranza di salvezza risiede nelle protezioni magiche del Tempio. Tuttavia devono far fronte a minacce oscure. Un’ombra infesta i loro cuori per dividerli e distruggerli. I loro corpi sembrano perdere sempre più consistenza. Alla vicinanza tra le due donne si contrappone il sempre più marcato isolamento di Bashinoir. Nel regno di Isk, maghi e consiglieri devono sottostare all’insaziabile ingordigia di sesso, guerra e potere di re Beanor. L’ultima delle sue giovani mogli, tuttavia, non si dà pace per la libertà e l’amore perduti. Potranno i giochi e gli inganni sotto le lenzuola essere la chiave di svolta di una guerra millenaria? Puoi continuare a vivere sapendo che tutti coloro che ti hanno amata non sono mai esistiti?

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La mia recensione

Quando mi sono approcciata a I Rami del Tempo di Luca Rossi non avevo idea di quanto questa storia fosse originale e affascinante. Se fosse un piatto potrei proporre un aggettivo come “speziato”, perché questo libro ha un marcato sapore magico che affonda le radici in una mitologia antica e l'atmosfera in cui si viene trascinati è surreale e reale allo stesso tempo. Mi è piaciuto moltissimo e l'ho letto in un batter d'occhio. Non si tratta di un romanzo lungo, ma l'autore ha inserito nella storia di fondo tantissimi spunti interessanti e una varietà notevole di emozioni e ha avuto la capacità di mescolare gli elementi in modo equilibrato e perfetto senza tralasciare mai il minimo dettaglio. Un connubio affascinante di era antica e moderna, un vero e proprio viaggio appassionante in un mondo che ha il volto del passato e la tridimensionalità del fantasy ibrido, perché fanno la loro apparizione anche tanti altri generi.
L'incipit è tra i migliori che mi siano capitati perché parte praticamente in media res, senza girare attorno alle vicende, e adoro quando succede! Il lettore piomba immediatamente nel caos generato da una tempesta di schegge, una pericolosa pioggia di pietre affilate, e in un attimo lo scenario tranquillo di un matrimonio si trasforma in una tragedia terrificante e inspiegabile. Di tutte le persone presenti sull'isola si salvano solamente Miril, la Sacerdotessa del Tempio, Lil e Bashinoir, una giovane coppia sposata. Si ritrovano improvvisamente gli unici abitanti: hanno perso tutto, hanno visto morire i loro famigliari e amici senza poter fare nulla, hanno subito un profondo shock e ora si trovano costretti a ricostruire la loro civiltà dal nulla, anche a costo di sacrificare ciò che hanno di più importante. Le difese dell'isola si stanno indebolendo e la sacerdotessa non può farcela da sola. Ma chi è l'artefice di quel disastro? E perché ha ucciso un intero popolo? E, soprattutto, perché i corpi delle vittime sono scomparsi come se non fossero mai esistiti?
Luca Rossi non è un autore alle prime armi, ha già scritto diverse opere molto valide e la sua esperienza nel campo della scrittura si può riscontrare totalmente in questo bellissimo e particolare fantasy. Il suo stile è diretto ma anche molto sinuoso, la sua prosa è scorrevole ma anche avvolgente, il linguaggio che utilizza è immediato ma spesso anche pregiato, a volte irriverente altre sensuale, e l'intera opera è scritta davvero bene. È particolarmente bravo nelle descrizioni; devo dire che ogni scenario o azione o pensiero trovato nel testo è mostrato con estrema acutezza e risulta quanto mai realistico. I personaggi che ci vengono presentati sono tratteggiati con pennellate brevi ma efficaci ed entrano subito a far parte di noi. Impossibile rimanere indifferenti alla saggezza di Miril o alla crescita di Lil o al tormento di Bashinoir, che si ritrova in una situazione di profonda crisi emotiva e psicologica. Le loro personalità, così come quella del Re Beanor (sicuramente folle ma divertente proprio per il barlume di pazzia che lo anima), dei vari stregoni e del consigliere di corte Tuirl, sono analizzate in modo preciso e minuzioso e si potrebbe quasi toccarli per quanto sono reali.
La trama è decisamente affascinante, ricca di atmosfera e mistero, e anche se è il primo volume di una serie e si sa ancora poco delle origini degli eventi non delude, anzi arrivati alla fine si rimane increduli perché si vorrebbe sapere di più. La lettura scorre velocemente in un susseguirsi di eventi e colpi di scena che coinvolgono e incuriosiscono sempre di più. Il finale poi è sorprendente: quando ci si accorge di essere agli sgoccioli della storia è già troppo tardi e si viene catapultati in un cambiamento repentino, una virata che lascia a bocca aperta e spinge a porsi molte domande sul seguito perché alla fine tutto cambia. Soprattutto la parte riguardante i rami del tempo del titolo è veramente originale e intelligente e sono certa saprà riservare molte sorprese. Sicuramente il disegno di Luca Rossi è molto ampio e chissà dove ci trascinerà nei prossimi volumi della serie!
Sono rimasta molto colpita dall'ambientazione descritta così sapientemente e dalla spontaneità dei suoi protagonisti, tutti molto differenti e complessi. L'autore è stato particolarmente bravo a destreggiarsi tra queste personalità a volte totalmente opposte e lodevole è il lavoro svolto sul personaggio della sacerdotessa, una figura femminile così forte e fragile, così saggia e nobile e proprio per questo molto sola. E da qui arrivo all'altro aspetto che ho davvero apprezzato: l'esplorazione dei sentimenti e delle emozioni. Bellissimo il rapporto che si crea tra Miril e Lil, doloroso quello tra la donna e Bashinoir, un vortice emotivo che dona al testo una marcia in più. L'autore sa come trasmettere emozioni e come mostrarle e non lesina momenti di infinita tenerezza.
Molti sono i temi esplorati in questo libro, così come accade nelle grandi storie del passato; troviamo, quindi, la sete di potere, la vendetta, l'amore, l'amicizia, la lussuria, la gloria, la magia, la guerra, il dolore, la tragedia, l'ambizione e la ricerca della pace. Si può dire che è un'opera breve ma intensa, completa e che ha davvero molto fascino perché mescola fantasy e storia, avventura e romance, mystery e sci-fi. Un romanzo che mi ha ricordato diverse volte un poema come Beowulf  e che dà origine a un filone narrativo particolarmente interessante.
Lo consiglio? Assolutamente sì. A tutti i lettori che hanno voglia di scoprire una storia fantasy che sprigiona carattere, in particolare a un target adulto perché nel libro si possono trovare contenuti abbastanza espliciti anche se mai volgari. I Rami del Tempo è un romanzo appassionante, magico e intrigante e non può assolutamente mancare nella libreria di un lettore che ha buon gusto.



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