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Recensione: HYPERVERSUM: IL FALCO E IL LEONE di Cecilia Randall


Buongiorno cari lettori!
Quale modo migliore di iniziare la giornata se non con una recensione?

Oggi vi parlo di una delle mie ultime, meravigliose letture.

Titolo: Hyperversum - Il Falco e il Leone
Serie: Hyperversum #2
Autore: Cecilia Randall
Editore: Giunti
Pagine: 642
Prezzo: € 4,99 (ebook) € 11,50 (cartaceo)

TRAMA
A due anni di distanza dal primo viaggio e dopo molti vani tentativi, Hyperversum trasporta nuovamente Ian e Daniel nel XIII secolo.  Impostando la data al 15 Agosto 1214 e collocando l'ambientazione al monastero di Saint Michel, Ian e Daniel danno inizio ad un'altra avventura. Per riabbracciare l'amata Isabeau e vedere la nascita del suo primogenito, Ian si trova coinvolto nella ribellione dei baroni inglesi contro Giovanni Senza Terra. Daniel cerca di tornare nel suo tempo, ma rimane imprigionato suo malgrado nel 1215, tra le grinfie del nemico giurato di Ian: Geoffrey Martewall, barone di Dunchester.



LA MIA OPINIONE
N.B. : Potrebbero essere presenti spoiler sul primo volume della serie.

L'avventura che Ian e Daniel hanno vissuto ha dell'incredibile. Attraversare il tempo e lo spazio per ritrovarsi in Francia in pieno Medioevo, attraverso un malfunzionamento di un videogioco, ha davvero dello straordinario. 
Nonostante Ian avesse deciso di restare nel Medioevo, al fianco della bellissima moglie Isabeau, però, è stato costretto a tornare nel XXI secolo per ricevere cure mediche, dopo essere stato ferito gravemente in un agguato nel monastero di Saint Michel.
In Hyperversum: Il Falco e il Leone riprendiamo l'avventura a più di due anni di distanza da dove si era concluso il primo volume. Ian e Daniel decidono di riprendere l'avventura medievale da dove l'avevano lasciata, ma non tutto va liscio. Dopo un primo tentativo, in cui durante la loro visita a Saint Michel incontrano Donna, l'amica che a sua volta è rimasta nel XIII secolo per amore, che fa capire loro che non possono ricomparire all'improvviso così diversi, perché i cambiamenti fisici sono più che evidenti.
Tornati indietro, Ian decide di mettere a punto una storia che possa giustificare la loro assenza per un periodo di sei mesi e così deciso, insieme a Daniel attraversa nuovamente il tempo e lo spazio e i due si ripresentano a Saint Michel, per intraprendere poi il cammino verso Chatel-Argent. 

Ma durante il loro viaggio verso casa di Ian, i due amici incontrano Geoffrey Martewall, un cavaliere inglese appena uscito dalle carceri francesi che si sta dirigendo verso casa. L'uomo ha motivo di rancore verso Ian perché era amico di Jerome Derangale e come lui sospetta che Ian abbia assunto l'identità di Jean de Ponthieu. Martewall insieme ai suoi compagni decide di rapire Ian e Daniel e di portarli con lui oltre la Manica.
Da questo momento per i due amici comincia una nuova, complicatissima avventura. I due si ritrovano in Inghilterra all'alba della rivolta dei baroni contro Giovanni Senza Terra e loro malgrado, vengono coinvolti in questa vicenda.
Uscirne vivi, ancora una volta, sarà più che difficile.

Avendo già terminato di leggere la trilogia, posso affermare senza ombra di dubbio che questo è il mio volume preferito della saga.

Ian e Daniel rimangono i due perni della narrazione ed in questo romanzo sono accostati a loro molti personaggi nuovi o che nel primo romanzo avevamo conosciuto soltanto molto superficialmente, come appunto Geoffrey Martewall. Martewall era il compagno d'armi di Derangale, suo amico che in Hyperversum abbiamo conosciuto molto poco, ma in questo romanzo il personaggio viene ripreso e ha un ruolo centrale nell'intera vicenda. È dal suo incontro con Ian sulla strada per Chatel-Argent che ha inizio l'intera vicenda, che porterà Daniel e Ian oltremanica e farà vivere loro in prima persona l'inizio della rivolta dei baroni contro Giovanni Senza Terra, che condurrà alla firma della Magna Charta Libertatum.

Anche questa volta Ian e Daniel si muovono in un'avventura il cui sfondo è costituito da un evento storico molto importante e Cecilia Randall ancora una volta crea l'equilibrio perfetto tra storia e avventura, tra azione e introspezione.
L'ambientazione viene resa benissimo, diventa sempre più vivida pagina dopo pagina grazie alle descrizioni accurate, minuziose, ma mai pesanti. Sono i dettagli, sia storici che sociali, che arricchiscono questa storia, che sottolineano quanta ricerca e quanto lavoro ci siano dietro a questo romanzo.
Al contrario di quanto succedeva in Hyperversum poi, in questo romanzo Ian e Daniel restano separati per molto tempo, il che ci da il tempo di approfondire ancora di più la conoscenza di questi personaggi. Il fatto di essere separati li mette ancora di più alla prova, ancora di più davanti a delle scelte che mai, se fossero rimasti entrambi nel XXI secolo avrebbero dovuto prendere.
Per quanto riguarda Ian in particolare, lo vediamo più volte scontrarsi con Martewall e il rapporto tra i due costituisce sicuramente una parte fondamentale della storia. Il Falco del re ed il Leone d'Inghilterra sono costretti a compiere insieme ben due viaggi e mentre durante il primo sono decisamente nemici, durante il secondo si ritrovano ad essere loro malgrado alleati. Questo ci permettere di vedere i due volti di Martewall, che inizialmente sembra un cattivo molto simile a Derangale, ma a partire dal suo rientro a Dunchester, il suo feudo in Inghilterra, cominciamo a scoprirne un lato diverso, estremamente nobile. Anche Martewall infatti si dimostra un cavaliere con tutti i crismi, orgoglioso e corretto.
È soprattutto grazie ai dialoghi con Ian che scopriamo questo aspetto di Geoffrey, tra un battibecco e l'altro, che risultano molto divertenti da una parte, mentre dall'altra ci consentono proprio di conoscere meglio Martewall.

Avventuroso, entusiasmante, intricato, realistico, Hyperversum: Il Falco e il Leone si è dimostrato un romanzo all'altezza di tutte le aspettative che avevo per il seguito del primo volume, capace di tenere il lettore con il fiato sospeso fino all'ultima pagina.
Vi consiglio ancor di più la lettura di questa serie alla luce di questo secondo volume.




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