Recensione: PER LANCIARSI DALLE STELLE - CHIARA PARENTI

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Titolo: Per lanciarsi dalle stelle
Autrice: Chiara Parenti
Editore: Garzanti
Pagine: 345
Sinossi:  È normale avere paura. Serve solo un unico, magnifico istante senza di essa.

«Vorrei che per una volta tu provassi a lasciarti andare, a non aver paura di fallire, a non dire “no”, a fare quello che davvero vuoi. E sai come si vince la paura? Facendo proprio quello di cui si ha paura! Mettiti alla prova, ti sorprenderai tu stessa di quello che sei in grado di fare. Non dimenticare il mantra: “Fai almeno una volta al giorno una cosa che ti spaventi!” e vedrai che più cose fai e più trovi la forza per farne altre. Sono poche le cose che abbiamo davvero ragione di temere, credimi.»

Fai almeno una volta al giorno una cosa che ti spaventi e vedrai che troverai la forza per farne altre. Sono queste le parole che Sole trova nella lettera che la sua migliore amica le ha scritto poco prima di ripartire per Parigi, subito dopo l’unico litigio della loro vita. Quel litigio di cui Sole si pentirà per sempre, perché non rivedrà mai più Stella, la persona più importante per lei. Sole non smette di guardare quel foglio perché, anche se ha solo venticinque anni, non c’è nulla di più difficile per lei che superare le proprie paure. Sa che, se le tiene strette a sé, non c’è nulla da rischiare: il lavoro sicuro per cui ha rinunciato al sogno di fare l’università; il primo bacio mai dato perché è meno pericoloso immaginarlo tra le pagine di un libro che viverlo realmente. Ma ora Sole non può più aspettare. Lo deve alla sua amica. Così per cento giorni affronta una paura alla volta: dal lanciarsi con il paracadute al salire sulle montagne russe; dall’attraversare un bosco sotto il cielo stellato al fare un viaggio da sola a Parigi. Giorno dopo giorno, scopre il piacere dell’imprevisto e dell’adrenalina che le fa battere il cuore. A sostenerla c’è Samanta, un’adolescente in lotta con il mondo che ha paura persino della sua immagine riflessa. Rivedendosi in lei, Sole prova a smuovere la sua insicurezza e a insegnarle ciò che ha appena imparato: è normale avere paura, quello che serve è solo un unico, singolo, magnifico istante senza di essa. Ma c’è un unico istante che Sole non è ancora pronta a vivere. L’istante in cui deve confessare la verità al ragazzo di cui è da sempre innamorata. Una prova più difficile di tutte le altre. Perché anche l’amore può vestirsi d’abitudine e confondere. E per amare davvero bisogna essere pronti a mettersi in gioco. Perché persino i sogni possono cambiare quando sono solo una favola.

Recensione: Il prologo inizia con It's my life di Bon Jovi, canzone che ho amato alla follia, la situazione vede una ragazza, Maria Sole, in ansia per il salto con paracadute che sta per fare, mi sentivo male al pensiero soffrendo di vertigini!

Bisogna tornare indietro per capire come Maria Sole sia finita su quell'aereo. Lei ha 25 anni, lavora in un supermercato e questo le piace così come il paese in Molise dove vive e la sua routine, tutto il resto la spaventa. 
La sua migliore amica Stella, invece, è la sua nemesi, estroversa e pronta a lanciarsi costantemente in nuove avventure. Vive a Parigi col suo fidanzato, acrobata circense, e si dispiace di vedere la sua amica così spenta, vorrebbe l'andasse a trovare nella capitale francese ma, ovviamente, Maria Sole non se la sente e questo sarà fonte di litigio tra le due.

Una perdita accidentale fa passare la protagonista dalla paura paralizzante alla consapevolezza dolorosa che la vita è breve e va vissuta, non necessariamente in maniera spericolata, ma comunque vissuta appieno.

Nella storia entra ad un certo punto Massimo, fratello di Stella e primo amore inconfessato di Sole. Sole non ha mai vissuto davvero l'amore ne avuto storie, troverà il coraggio di affrontare i suoi sentimenti?

E torniamo al lancio, sarà effettivamente un trampolino per Sole, l'inizio di un progetto, affrontare giorno per giorno le proprie paure.

Per caso, la strada di Sole si incrocia con quella di Samanta, 15enne figlia della cassiera Serena, odiosa collega di Sole. Nonostante i dieci anni di differenza, entrambe non hanno vissuto molte situazioni, sono succubi di madri iperprotettive che le inducono a sensi di colpa e non le capiscono, sognano l'amore.

Sia Samanta che Massimo, ognuno a loro modo, affiancheranno Sole nel suo progetto. Con una pagina facebook ed un blog, ben presto Sole diventa un'icona per molti. 

In tutto ciò, in numerose situazioni imbarazzanti, Sole incontra e si scontra con Samuele, un'artista dall'animo filosofico. Tra i due c'è alchimia ma i sentimenti sono un'altra cosa, o no?

Quando si vivono certe esperienze, non si può rimanere gli stessi che si era prima, quanto cambierà l'esistenza di Maria Sole lo lascio scoprire a voi.

Dal romanzo si evince una verità sacrosanta, non si può mai dire di conoscere davvero qualcuno, ne la propria migliore amica come nella storia di Sole e Stella, ne 
se stessi.

Ho letto questo romanzo in pochissimo, la storia è accattivante, spinge a saperne sempre di più dei protagonisti, non se ne ha mai abbastanza.
Avevo letto i primi romanzi dell'autrice, di tipo più leggero e li avevo apprezzati molto, questo l'ho trovato molto più intimo, introspettivo probabilmente, dolce e anche utile, per tutti quelli che si lasciano paralizzare dalle proprie paure vivendo delle vite a metà se va bene, non vivendo affatto se va male.


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