Passa ai contenuti principali

Recensione: IL MONDO DEVE SAPERE di Michela Murgia

copertina Il mondo deve sapere di Michela Murgia
Titolo: Il mondo deve sapere. Romanzo tragicomico di una telefonista precaria
Autore: Michela Murgia
Prima edizione: Isbn Edizioni - 10 maggio 2006
Pagine: 161
Prezzo: cartaceo - € 12,00; ebook - € 6,11

Trama
Nel 2006 Michela Murgia viene assunta nel call center della multinazionale americana Kirby, produttrice del «mostro», l’oggetto di culto e devozione di una squadra di centinaia di telefoniste e venditori: un aspirapolvere da tremila euro. Mentre per trenta interminabili giorni si specializza nelle tecniche della persuasione occulta, l’autrice apre un blog, dove riporta in presa diretta l’inferno del telemarketing con le sue tecniche di condizionamento, le riunioni motivazionali, le premiazioni e i raggiri psicologici, i salari e i castighi aziendali. Divertente come una sitcom e vero come una profezia, Il mondo deve sapere riesce nel miracolo di indignare e far ridere. Perché a dieci anni di distanza dalla sua prima pubblicazione tutti devono sapere che, nel tritacarne del mondo del lavoro, poco o niente è cambiato.

 ***

Camilla De Camillis. Michela Murgia. Protagonista e autrice condividono l’esperienza lavorativa come telefoniste in un call center di un’azienda che vende mirabolanti e costosissimi aspirapolveri e la scelta di raccontarla in un blog.
Romanzo e testimonianza autobiografica allo stesso tempo, Il mondo deve sapere rispetta l’aspetto e soprattutto la forma espressiva dei post pubblicati su internet. L’uso controllato e la scelta precisa delle parole, però, rendono evidente la consapevolezza della penna che vi è dietro. Così, anche l’espressione più gergale appare appropriata e incisiva.
Libro breve, da leggere in un’unica seduta, si caratterizza per un’ironia pungente che mitiga l’amarezza delle dinamiche psicologiche di un ambiente lavorativo che si regge sullo sfruttamento legalizzato.
Camilla-Murgia denuncia le sottili tecniche con cui l’azienda manipola i propri dipendenti affinché, a loro volta, siano capaci e motivati a raggirare i potenziali clienti.
Ma più che voler preparare il lettore a gestire la prossima conversazione telefonica indesiderata, Murgia descrive un sistema aziendale cannibalizzante sperando che chiunque vi finisca a lavorare sia in qualche modo più preparato e immune.
Gli sprovveduti, infatti, cadono prima nelle trappole dell’azienda: premi e gratificazioni offerte per i buoni risultati sono specchietti per allodole, che riconoscono la validità dei sistemi adottati («si possono fissare n appuntamenti in sole quattro ore, si può fare anche meglio – a patto di avere cuore») e sminuiscono il valore di coloro che non hanno raggiunto il traguardo prefissato.
Non si tratta, però, di innescare solo una fagocitante competitività tra colleghi, perché l’azienda è una grande famiglia e, come tale, richiede collaborazione, affetto e dedizione. Ciechi, verrebbe da aggiungere, perché ci sono precetti a cui ognuno deve attenersi quasi fossero i comandamenti di una nuova fede.
Saremo spiate.
L’oggetto si accenderà e mostrerà a Mamma-Hermann e a Papà-BillGheiz che cosa fanno le loro figliolette quando non ci sono loro.
Saremo le star del loro personale reality show. George Orwell era un ottimista.
Se fosse soltanto un romanzo, potremmo anche credere che si tratti di una distopia iperrealistica, un invito a restare in guardia. Non aspettatevi un’eroina a cui ispirarvi per alimentare le fantasie consolatorie: Camilla-Murgia, lo riconosce anche l’autrice nella postfazione del libro, tradisce la promessa di una ventura denuncia. Il mondo deve sapere, nelle cui pagine sono disseminate dichiarazioni di vendetta, è la testimonianza di una realtà con cui, con una certa rassegnazione, abbiamo imparato a fare i conti (e, malgrado tutto, non si tratta soltanto del precariato).



Commenti

Posta un commento

Post popolari in questo blog

Benvenuti lettori

Si dice spesso di ampliare gli orizzonti di spaziare verso altre culture. Noi invece decidiamo , in controtendenza, di tornare a casa e conoscere meglio ciò che abbiamo vicino. L'Italia non è solo pizza e spaghetti ma un mondo tutto da conoscere e vi assicuriamo che molti scrittori italiani, purtroppo poco conosciuti, sono all'altezza delle più famose firme internazionali.    Benvenuti a tutti. Chi vi parla sono ben 8 lettrici accanite - di cui due scrittrici - Alessia, Sonia, Amaranth, Alaisse, Silvia, Stefania, Rosy, Monia . Ci teniamo a precisare che ognuna di noi ha già il proprio spazio personale dedicato alla lettura, ma essendo in tante riusciremo a mantenere questo nuovo blog attivo e molto interessante per voi.   Il nostro intento è quello di dedicare uno spazio web unicamente ai lettori italiani, con un occhio di riguardo per gli autori emergenti . Questo blog è la creatura nata dall'insieme delle nostre idee, vorremmo f...

Recensione: "BLACK FRIARS - L'ORDINE DELLA SPADA" di Virginia de Winter

Buon venerdì lettori del Bel Paese! La settimana lavorativa è praticamente finita e il weekend si avvicina con le sue promesse di svaghi e momenti di relax. Il nostro blog, ovviamente, vuole farvi compagnia e continuare a parlarvi di libri italiani! Oggi vi posto la recensione di un bellissimo romanzo che ho letto qualche tempo fa e che mi ha rapita con il suo fascino gotico. Sto parlando di " Black Friars - L'Ordine della Spada ", esordio narrativo dell'apprezzata (e italiana, anche se dal nome non si direbbe!) Virginia de Winter , un'autrice che ho scoperto da poco ma che ho immediatamente adorato!  *********************** Titolo: Black Friars - L'ordine della spada Autore: Virginia de Winter Editore: Fazi Collana: Lain ISBN: 9788876250798 Pagine: 682 p. Prezzo: € 19.50 Genere: Romanzo Sottogenere: Gothic Fantasy, Paranormal Romance Anno di pubblicazione: 2010 Trama Chi è Eloise Weiss? Perché il più antico vampiro della sti...

RECENSIONE: "Il frastuono del mondo" di Sebastiano Martini

  Titolo:  Il frastuono del mondo                             Autore:  Sebastiano Martini  Editore:  Voland   Pagine:  108   Prezzo: Eu 17   Trama: Orlando Ferrero soffre di acufene, un disturbo che gli rende insopportabili i rumori della vita quotidiana. In un mercatino dell’usato di Trieste, città che inizia a frequentare grazie al suo lavoro da agente immobiliare, si imbatte in un venditore ambulante che gli propone l’acquisto di un paio di vecchie cuffie con il cavo tagliato, presentandole come “un rimedio contro il frastuono del mondo”. Orlando declina con diffidenza ma quell’incontro lo scuote profondamente, come anche leggere sul giornale della morte di un amico di gioventù. Le circostanze dell’accaduto sembrano lasciare spazio a dubbi ed è così che un episodio riaffiora nella memoria… Un romanzo sulle coincidenze del caso, sul sentimento di inadeguate...